BNP PARIBAS ( BNP ), Strategia rialzista di lungo periodoBNP PARIBAS ( BNP ), Strategia rialzista di lungo periodo
DESCRIZIONE TITOLO:
BNP Paribas SA è stata fondata nel 1822 e ha sede a Parigi, in Francia. L'azienda, precedentemente nota come Banque Nationale de Paris, ha cambiato nome in BNP Paribas SA nel maggio 2000. BNP Paribas SA è impegnata nella fornitura di servizi bancari e finanziari in Europa, Nord America, Asia Pacifico e a livello internazionale. Opera attraverso tre divisioni: Corporate & Institutional Banking; Investment & Protection Services; Commercial, Personal Banking & Services. La divisione Corporate & Institutional Banking offre mercati dei capitali, servizi di titoli, investment banking, finanziamenti, gestione del rischio, cash management e servizi di consulenza finanziaria per clienti aziendali e investitori istituzionali. La divisione Investment & Protection Services si occupa di servizi di protezione, risparmio, investimento, gestione patrimoniale, gestione del patrimonio e servizi immobiliari a supporto di privati, professionisti, clienti aziendali e istituzioni. La divisione Commercial, Personal Banking & Services si occupa di servizi di finanziamento e leasing, di finanziamenti a privati e di servizi bancari digitali, nonché di prodotti di conto corrente e di risparmio, di soluzioni di leasing e finanziamento di attrezzature e di prestiti al consumo.
DATI: 17/ 01 /2023
Prezzo = 59.27 Euro
Capitalizzazione = 73,128B
Beta (5 anni mensile) = 1,73
Rapporto PE ( ttm ) = 7,96
EPS ( ttm ) = 7,45
Target Price BNP PARIBAS di lungo periodo:
1° Target Price: 61.95 Euro
2° Target Price: 75.27 Euro
3° Target Price: 92.40 Euro
4° Target Price: 141.66 Euro
5° Target Price: 221.47 Euro
6° Target Price: 301.30 Euro
Analisi fondamentale
BANCHE IN ROSSO E IRANL'instabilità dei mercati è evidenziata dalla performance dell'indice bancario KBW (che include istituti del calibro di JPMorgan, Citi e Bank of America), il quale ha registrato una contrazione del 5,4%.
Si tratta del calo giornaliero più marcato degli ultimi dieci mesi, paragonabile solo alle reazioni seguite agli annunci tariffari della presidenza.
Criticità nel Settore del Credito e Private Equity:
Pressione sulle BDC: Le Business Development Companies, veicoli d'investimento specializzati nel credito privato, hanno subito forti perdite dovute alla revisione al ribasso del valore di diversi prestiti deteriorati.
Svalutazioni e Dividendi: Un fondo di credito gestito da KKR ha segnalato un incremento delle esposizioni problematiche.
Contestualmente, BlackRock e Apollo hanno ridotto i dividendi di alcuni fondi sotto la loro gestione, innescando flessioni azionarie comprese tra il 7% e il 9%.
Default nel Regno Unito: Gli istituti di Wall Street sono impegnati a stimare le perdite derivanti da linee di credito per 2 miliardi di sterline erogate a Market Financial Solutions.
La società londinese è entrata in insolvenza in seguito ad accuse di frode e irregolarità nelle garanzie collaterali.
Comparto Tech: Il settore tecnologico non è rimasto immune, con il Nasdaq Composite che ha chiuso febbraio con una flessione prossima al 4%.
Oltre ai timori legati all'impatto dell'intelligenza artificiale sulle strutture occupazionali e sulla stabilità economica globale , pesano le crescenti preoccupazioni per il conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Proprio questa notte il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato che le operazioni militari americane contro l'Iran sono iniziate.
Volumi da capogiro: il risveglio muscolare di DOVALUEMIL:DOV
DoValue mette a segno a fine seduta un +8% a 2,47 euro, con picco intraday a 2,57 euro (massimo intraday +12,5% toccando millimetricamente l'EMA 200 daily), registrando il movimento più ampio degli ultimi mesi.
Conti 2025: utile triplicato e FCF sopra le attese
Il rally è sostenuto dai risultati 2025:
• Utile netto triplicato a 25 milioni.
• Nuovo business a 14,5 miliardi di GBV, sopra la guidance (>12 miliardi).
• Free cash flow Q4 a 60 milioni, superiore alle stime.
• Leverage sceso a 2x.
Confermati anche i target 2026: ricavi lordi a 800 milioni ed EBITDA adjusted a 300 milioni leggermente sopra il consenso.
Il ritorno al dividendo è un ulteriore catalizzatore. Con payout tra il 50% e il 70% , il mercato si attende circa 0,09 euro per azione sul 2025 (yield ~4%), con possibile arrotondamento verso la fascia alta indicata dal management.
Il consenso indica target medio a 3,38 euro, con upside teorico intorno al 38%. I rating sono prevalentemente positivi (5 buy, 1 hold).
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ANALISI GRAFICA
Il movimento di venerdì non ha le caratteristiche del classico rimbalzo tecnico. L’estensione del prezzo è stata accompagnata da un’esplosione dei volumi che cambia la lettura del quadro: la reazione appare strutturata, coerente con fondamentali in miglioramento e con il ritorno alla remunerazione degli azionisti.
Dal punto di vista tecnico, l’area 2,25–2,30 euro diventa ora il primo vero livello di supporto di breve. È qui che il mercato ha costruito il nuovo equilibrio dopo la rottura del POC volumetrico a 2,25 euro, superato con decisione nell’accelerazione del 27 febbraio.
La struttura delle onde di Elliott, allo stato attuale, è didattica: ABC correttiva a zig zag, con onda B che ritraccia il 78,6% di A e onda C pari al 100% di A.
Una simmetria da manuale che rafforza l’idea di chiusura della fase correttiva e potenziale avvio di un nuovo impulso.
Il vero elemento di discontinuità restano i volumi: oltre 3 milioni di pezzi scambiati, circa 540 volte la media a 20 giorni. Non è semplice speculazione intraday, ma un ingresso di flussi che suggerisce un possibile cambio di passo sul titolo.
Operativamente, dopo una salita così verticale, preferisco attendere una fase di “riposo” delle candele: breve congestione, contrazione dei volumi e magari una struttura di riaccumulazione (ad esempio un engulfing rialzista su supporto) prima di ipotizzare una nuova gamba ascendente.
Primo target di breve : area 2,95 euro, coincidente con il lato superiore del canale ribassista che ha contenuto i prezzi negli ultimi mesi. La reazione su quel livello sarà determinante per capire se si tratta di semplice pull-back tecnico o dell’inizio di una vera inversione strutturale.
Disclaimer: Le considerazioni riportate hanno esclusivamente finalità informative e didattiche e non costituiscono consulenza finanziaria personalizzata.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 27.02.2026Borse Europee e asiatiche a nuovi massimi, ancora incerta Wall Street.
Nvidia: il mercato non premia i numeri trimestrali eccellenti, Nasdaq ne soffre.
Prosegue invece il momento eccellente della tech asiatica, Kospi alle stelle.
Ancora in calo i rendimenti dei Govies europei, specie quelli del Sud..
La giornata del 26 febbraio ha offerto l’ennesima dimostrazione di quanto il mercato resti nervosamente dipendente dal ciclo dell’intelligenza artificiale. Dopo la pubblicazione dei risultati, Nvidia ha lasciato sul terreno oltre -5%, trascinando al ribasso il Nasdaq, nonostante numeri superiori alle attese e una guidance sui ricavi ancora più ambiziosa, scommettendo apertamente sulla spesa elevata delle Big Tech in AI.
Wall Street ha chiuso in rosso, con i semiconduttori principale zavorra: l’indice SOX ha perso -3,2%, l’S&P500 -0,5% e il Nasdaq -1,2%. Il paradosso è evidente: risultati sopra le aspettative non bastano più quando le valutazioni incorporano scenari quasi perfetti.
Sullo sfondo restano le tensioni geopolitiche. I nuovi dazi imposti dal presidente Donald Trump continuano a pesare sul sentiment, così come i delicati colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran. Il vicepresidente J.D. Vance, in un’intervista al Washington Post, ha escluso “qualsiasi possibilità” di un coinvolgimento americano in una guerra lunga anni. Non ha però chiarito quale sarà la decisione finale di Trump, ventilando due opzioni: attacchi militari “per garantire che l’Iran non ottenga un’arma nucleare” oppure una soluzione diplomatica.
In Europa, il clima è stato più costruttivo. Le Borse hanno chiuso in rialzo, sostenute da una nuova tornata di trimestrali e dal sollievo indiretto arrivato dai conti Nvidia, pur senza dissipare del tutto i dubbi sull’AI. Parigi +0,7%, Londra e Francoforte +0,4%, Madrid +0,1%, Milano +0,5%.
Sul fronte macro USA, le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione sono salite a 212 mila, in aumento di 4 mila rispetto alle 208 mila della settimana precedente. Il dato resta inferiore alle 215 mila attese dagli economisti, confermando un mercato del lavoro ancora solido.
Nel reddito fisso europeo spicca il calo del rendimento del BTP decennale benchmark italiano al 3,30%, minimo degli ultimi 14 mesi.
Il debito sovrano del Sud Europa beneficia della disciplina fiscale e delle prospettive di ulteriori miglioramenti dei rating, con compressione degli spread rispetto ai Bund. Spagna, Portogallo e Grecia mantengono slancio fino al 2026, anche con la scadenza dei fondi UE post-pandemia. La Spagna si distingue per crescita occupazionale, bassi costi energetici e maggiore diversificazione dei servizi non turistici.
Anche la Germania appare avviata alla ripresa, con effetti positivi sull’eurozona e sulle economie interconnesse dell’Europa centrale e orientale, inclusa l’Italia. Gli analisti prevedono una crescita dell’area euro dell’1,2% nel 2026, in un contesto di inflazione moderata e mercato del lavoro resiliente.
Infine, buon momento anche per i Treasury USA: il rendimento del decennale è sceso sotto il 4,00%, ai minimi degli ultimi tre mesi, segnale di una rinnovata prudenza sull’azionario e di una ricerca di protezione che, per ora, bilancia l’euforia tecnologica.
In Asia, il 27 febbraio, l’indice MSCI Asia Pacific è salito +0,2%, avviandosi a chiudere il miglior febbraio della sua storia, con un progresso vicino al +7%. È la fotografia di una rotazione persistente del capitale globale verso i tecnologici della regione.
A Tokyo, Nikkei +0,2%, con febbraio a +10,3%. Lo yen si è attestato a 155,6 contro dollaro, in indebolimento, -0,5% nel mese. Il CSI300 di Shanghai e Shenzhen ha perso lo -0,4%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato +0,9%. Il bilancio mensile è lievemente negativo: -0,3% per il CSI300 e -2% per l’Hang Seng, anche per effetto valutario, con lo yuan reduce da dieci sedute consecutive di apprezzamento sul dollaro.
A Seul, il Kospi ha chiuso in calo nella seduta, ma il bilancio di febbraio è clamoroso: +20%. È l’indice con la migliore performance al mondo quest’anno, dopo un rialzo del 49% dall’inizio dell’anno.
Il boom dell’AI ha però un effetto collaterale. Secondo IDC, il mercato globale degli smartphone è destinato a contrarsi di circa -13% nel 2026, una delle peggiori flessioni degli ultimi anni. La causa non è la domanda finale, bensì una carenza senza precedenti di chip di memoria, DRAM e NAND, prodotti soprattutto in Corea da Samsung e Hynix. La forte richiesta di memoria per le infrastrutture di intelligenza artificiale ha drenato le scorte destinate ai dispositivi consumer.
Sul fronte energetico, a Ginevra Iran e Stati Uniti sono tornati a discutere sul nucleare. Il ministro degli Esteri omanita ha parlato di “apertura senza precedenti a idee e soluzioni nuove e creative”. Il greggio ha reagito indebolendosi: il Brent è sceso a 70,6 Us$/barile, riflettendo i presunti progressi negoziali.
Il rame si avvia al secondo rialzo settimanale consecutivo, sostenuto dalla riduzione delle tariffe doganali statunitensi e dal ritorno degli investitori cinesi dopo il Capodanno lunare. Il metallo industriale è sulla strada di un guadagno settimanale vicino al +3% a 6,12 Us$/libbra.
Oro e argento restano ben comprati, con volatilità in calo. Bank of America Global Research ritiene che l’incertezza sul cambio di leadership alla Federal Reserve possa spingere nuovi flussi verso l’oro, con prezzi potenzialmente a 6.000 dollari l’oncia nei prossimi 12 mesi. Sull’argento il quadro è “più complicato”: possibile debolezza nel breve, ma spazio per un ritorno sopra i 100 dollari l’oncia.
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BRIAN XAUUSD – MAPPA DEL PROFILO VOLUMETRICOMAPPATURA DEL VOLUME PROFILE: AREE CHIAVE PER L'ACQUISTO/VENDITA
XAUUSD su H4 continua a rispettare la più ampia linea di tendenza rialzista. Dopo una forte gamba al rialzo, il prezzo è passato a un equilibrio ad alta gamma, dove i sweep di liquidità e le rotazioni attorno al valore sono comuni prima che il mercato si impegni nel prossimo movimento direzionale. In questo ambiente, il Volume Profile offre la più chiara "struttura di valore" per l'esecuzione.
VOLUME PROFILE – AREE DI VALORE CHE CONTANO
Zona di acquisto POC
L'area POC segnata intorno a 5,000 è l'asse di valore principale. Qui il mercato ha precedentemente accettato il prezzo in modo più aggressivo, quindi funge tipicamente da zona di assorbimento ad alta probabilità su ritracciamenti più profondi. Se il prezzo scende, il POC è la prima area da osservare per i compratori che intervengono e riequilibrano l’asta.
Buy VAH
La zona VAH intorno a 5,12x è il confine superiore dell'attuale area di valore e funge da livello di supporto dinamico mentre la struttura rimane rialzista. I ritracciamenti nel VAH che si mantengono e ruotano verso l'alto spesso indicano un "retest del valore" prima della continuazione.
Vendita Scalping VAL
La zona VAL sopra intorno a 5,33x è un confine di valore chiave che funge da area di resistenza principale. Questa zona è adatta per il taking profit sugli acquisti o per scalping a breve termine se il prezzo tocca il livello e mostra chiara rejezione/accettazione fallita.
LIQUIDITÀ FORTE – L'AREA DI SWEEP A MEZZO LIVELLO
La tasca di liquidità forte intorno a 5,12x è una zona di sweep e reazione comune. Il prezzo potrebbe sondare quest'area, attivare gli stop, quindi decidere se ruotare di nuovo verso il POC o riprendere a salire. Trattala come una zona di reazione, non di previsione. L'esecuzione richiede conferma.
LINEA DI TENDENZA – SUPPORTO STRUTTURALE PER IL BIAS RIALZISTA
La linea di tendenza rialzista rimane intatta. Mentre il prezzo mantiene la linea di tendenza, i movimenti al ribasso sono meglio trattati come ritracciamenti all'interno di una struttura rialzista. Una rottura decisiva e chiusure sostenute al di sotto di VAH/POC segnerebbero un cambio di regime verso una fase correttiva più profonda.
SCENARI DI TRADING
Scenario 1: Ritracciamento verso il VAH, poi continuazione rialzista
Condizione: il prezzo ritraccia nel VAH (5,12x) e si mantiene senza accettare più in basso.
Conferma: una rotazione rialzista pulita, candele rialziste forti, o una nuova sequenza di massimi crescenti.
Obiettivo: spinta verso il VAL (5,33x).
Scenario 2: Sweep di liquidità, poi rotazione verso il POC
Condizione: debole risposta attorno all'area di liquidità 5,12x e perdita di controllo del valore.
Piano: consentire al mercato di ruotare verso il POC intorno a 5,000 e cercare assorbimento.
Significato: una rotazione di "reset" in cui il mercato ricarica le posizioni prima di tentare nuovamente verso l'alto.
Scenario 3: Rimbalzo forte dal POC, espansione verso il VAL
Condizione: il prezzo tocca il POC (5,000) e i compratori assorbono aggressivamente.
Conferma: recupero del VAH e mantenimento sopra di esso (accettazione nuovamente nel valore).
Obiettivo: VAL (5,33x) come la zona principale di take-profit/reazione commerciale tattica.
Scenario 4: Reiezione al VAL, movimento correttivo verso il basso
Condizione: il prezzo testa il VAL (5,33x) ma non riesce a mantenere, mostrando reiezione e chiusura di nuovo sotto.
Piano: dare priorità al taking profit sugli acquisti; considerare uno scalping short su reiezione confermata.
Obiettivo: rotazione di nuovo verso l'area di liquidità 5,12x, potenzialmente più profonda a seconda dell'accettazione.
CONCLUSIONE
Il bias macro resta rialzista mentre la linea di tendenza si mantiene. Il Volume Profile evidenzia tre riferimenti chiave: POC intorno a 5,000 come zona di acquisto di valore centrale, VAH intorno a 5,12x come zona di acquisto per i ritracciamenti, e VAL intorno a 5,33x come la principale resistenza per taking profit o vendite di scalping tattico. Aspettati sweep prima dell'espansione—agisci solo su conferma al valore.
Se desideri scenari XAUUSD puliti e strutturati mappati con POC/VAH/VAL e logica della linea di tendenza, segui il canale di Brian in modo da non perdere i prossimi setup ad alta probabilità.
Gold, il nuovo EURUSD? lolho bisogno del tuo sostegno.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
GOLD fa schifo, lateralizza, fa spike. non è direzionale.
al momento sono flat fino al suo risveglio,
come si dice? non svegliare il cane che dorme
al momento mi posso aspettare delle trap sui livelli segnati.
oggi abbiamo PPI: dato importante , siamo di venerdi giornata tipicamente long per gold.
siamo su chiusura mensile settimanale, quindi attenzione.
i daily degli ultimi giorni hanno chiuso sempre a rialzo quindi vorrei mantenermi a cercare dei long.
il problema sorge che h4 e h1 non sono allineate ai miei tf di bias quindi devo attendere.
📌come mi muovo per PPI oggi?
attendo la news alle 14:30 e poi:
• Il PPI USA (gennaio) è il driver principale di oggi.
• Attese: PPI mensile 0,3%, Core PPI mensile 0,3%.
• Il sentiment di mercato è misto dopo Nvidia. Risultati forti, ma reazione prudente. Il risk-on non è garantito.
• Geopolitica: nei colloqui USA–Iran si parla di “progressi”, ma senza dettagli concreti. Le scadenze mantengono il rischio elevato.
• Il ministro della Difesa del Pakistan afferma che ora c’è “guerra aperta” con l’Afghanistan dopo gli ultimi attacchi.
📌 Se il PPI esce più alto delle attese
-Inflazione forte ⬆️
-Rendimenti su ⬆️
- Gold giù
📌 Se il PPI esce più basso delle attese:
-Inflazione debole ⬇️
-Rendimenti giù ⬇️
-Gold su ⬆️
📌 Se il dato è in linea:
-cauti ⚠️
🔴ci vediamo oggi ore 14:00 in live per gli aggiornamenti non mancate.
🔔 Attivate le notifiche per non
perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
XAUUSD (H2): Fermo sotto resistenza— Sweep di liquidità o Pullback?
Sul timeframe H2, l'oro continua a scambiare all'interno di un canale ascendente ben definito, formando continui massimi crescenti. La linea di tendenza di supporto rimane intatta, il che mantiene il bias a breve termine bullish.
Tuttavia, il prezzo sta ora entrando in un'area sensibile dove struttura, resistenza e liquidità iniziano a convergere.
1) Struttura di Mercato: Bullish — Ma i Livelli Chiave Devono Essere Mantenuti
La struttura bullish rimane valida finché i recenti massimi crescenti sono protetti.
Il livello 5,217 è attualmente in fase di test come una forte resistenza e potenziale zona di buy-retest. Questa è un'area chiave da tenere d'occhio per conferme.
Se il prezzo si mantiene sopra 5,217, lo scenario di continuazione bullish rimane intatto.
Ripetuti rifiuti da questo livello, tuttavia, potrebbero segnalare una fase di rallentamento della momentum.
2) Livelli Chiave di Supporto e Resistenza
Resistenza / Zona di Decisione
5,217: Forte resistenza e attuale area di retest.
5,390 – 5,400: Potenziale zona di offerta allineata con il limite superiore del canale e liquidità in attesa sopra.
Supporto / Protezione Strutturale
5,145: Livello di conferma strutturale. Una chiusura chiara sotto questa zona indebolirebbe la struttura bullish H2.
5,093: Area di forte supporto e potenziale pool di liquidità se si sviluppa una correzione più profonda.
3) Prospettiva SMC / ICT: Dove Riposa la Liquidità?
All'interno di un canale bullish attivo, uno scenario comune è il prezzo che si espande verso l'alto per spazzare via la liquidità sopra prima di decidere sulla continuazione o distribuzione.
La zona 5,390 – 5,400 diventa particolarmente importante, poiché potrebbe attrarre liquidità e innescare reazioni più forti come il rifiuto o la distribuzione a breve termine.
Invece di anticipare un'inversione troppo presto, l'attenzione dovrebbe rimanere sull'osservazione del comportamento del prezzo nella zona di offerta.
4) Scenari Possibili
Continuazione Bullish (Struttura Mantiene)
Il prezzo mantiene forza sopra 5,217.
L'espansione verso l'alto verso la zona di liquidità 5,390 – 5,400 diventa probabile.
Scenario Correttivo (Rottura Strutturale)
Una chiusura chiara sotto 5,145 segnerebbe debolezza strutturale.
Il prossimo obiettivo al ribasso potrebbe essere l'area di supporto 5,093.
In generale, la tendenza H2 rimane bullish, ma il prezzo si sta avvicinando a una zona sensibile alla liquidità. La reazione a 5,217 e successivamente vicino a 5,390 – 5,400 determinerà probabilmente il prossimo movimento direzionale.
Se sei interessato a un approccio basato su struttura e liquidità del mercato, sentiti libero di seguire il canale per condividere e scambiare approfondimenti nelle prossime analisi.
USD/JPY: TASSI E ISTITUZIONALIIl biennio 2024-2026 segna una svolta storica per lo Yen Giapponese (JPY).
Dopo decenni di politica monetaria ultra-espansiva, la Bank of Japan (BoJ) ha intrapreso un percorso di normalizzazione.
L’Efficacia degli Interventi BoJ
Il grafico del cambio USD/JPY mostra una correlazione diretta tra gli annunci della BoJ e i repentini rafforzamenti dello Yen.
Come evidenziato dalle frecce rosse in corrispondenza degli "aumenti dei tassi" tra il 2024 e l'inizio del 2026, ogni intervento ha innescato una reazione ribassista sul cambio.
La Rotazione del Posizionamento (COT Report)
Linea blu prezzo JPY, linea oro posizionamenti istituzionali
L'analisi del secondo grafico (leggendo da destra verso sinistra, come da indicazione) rivela una dinamica fondamentale nel Commitment of Traders (COT).
I posizionamenti istituzionali mostrano una chiara rotazione (riduzione delle posizioni nette short).
L'attuale configurazione suggerisce che lo Yen sia entrato in una fase di re-pricing strutturale.
𝐃𝐨𝐦𝐢𝐧𝐨’𝐬: Warren Buffet incrementaBuongiorno amici trader e investitori,
oggi porto l'analisi di Domino's Pizza in merito all'incremento effettuato negli ultimi trimestri da Berkshire Hathaway TSX:BRK che ha aumentato la propria partecipazione. Quando Buffett incrementa una posizione, il mercato ascolta.
Ma al di là del nome, ciò che conta davvero sono i fondamentali e la qualità del business.
Andiamo ad analizzare i vari aspetti del titolo.
𝟏. 𝐃𝐚𝐭𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢
Domino’s quota con un P/E intorno a 23x. È tanto o poco? Dipende dal contesto. Nel settore Quick Service Restaurant di qualità, con brand forte e crescita stabile, un P/E tra 20 e 25 è considerato ragionevole. Non è un multiplo “da deep value”, ma nemmeno da hype estremo. È coerente con un’azienda matura, profittevole e con visibilità sugli utili.
L’EPS è cresciuto nel tempo in modo piuttosto regolare, con una buona resilienza anche in contesti macro complessi. La crescita non è esplosiva, ma è costante. Questo è un punto chiave: Domino’s non è una storia speculativa, è una macchina da utili.
Il ROIC è storicamente elevato grazie al modello in franchising. L’azienda non deve investire capitali enormi per aprire nuovi punti vendita, perché gran parte del rischio operativo è in capo ai franchisee. Questo rende il capitale estremamente efficiente.
I margini operativi restano solidi rispetto a molti competitor del settore ristorazione.
Il free cash flow è robusto e ha permesso negli anni dividendi crescenti e buyback. La generazione di cassa è uno dei motivi principali per cui un investitore come Buffett può trovare interessante il titolo.
Sul fronte debito, Domino’s utilizza leva finanziaria in modo strategico, ma la copertura tramite flussi di cassa è adeguata. Non è una struttura conservativa al 100%, ma è coerente con il modello franchising.
𝟐. 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐞 𝐦𝐚𝐜𝐫𝐨
Domino’s opera in un settore altamente competitivo: ristorazione veloce e delivery. I competitor includono NYSE:MCD , NYSE:YUM , NASDAQ:PZZA e altre catene regionali.
Ciò che distingue Domino’s è la sua fortissima integrazione digitale.
Oltre l’80% degli ordini passa da canali digitali proprietari. Questo significa controllo dei dati, fidelizzazione, margini migliori rispetto a chi dipende totalmente da piattaforme terze.
In termini di quota di mercato, Domino’s ha continuato a guadagnare share nel segmento pizza negli Stati Uniti.
La strategia basata su promozioni mirate e innovazione di prodotto (come nuove varianti di crosta e offerte bundle) ha mantenuto alto il traffico clienti anche in periodi di pressione sui consumi.
A livello macro, il settore QSR tende a essere relativamente resiliente: in contesti di rallentamento economico, i consumatori spesso sostituiscono ristoranti full service con opzioni più economiche come la pizza delivery. Questo rende Domino’s parzialmente difensiva.
𝟑. 𝐂𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭à 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢
Negli ultimi anni gli utili hanno mostrato una traiettoria complessivamente crescente, con qualche oscillazione legata a costi delle materie prime e pressione salariale. Tuttavia, la crescita delle vendite comparabili e l’espansione internazionale hanno sostenuto il trend.
L’espansione del numero di store a livello globale continua.
Rispetto ad alcuni competitor, Domino’s appare più focalizzata, più efficiente e con un brand estremamente riconoscibile nel suo segmento specifico. Non ha la diversificazione di McDonald’s, ma nel mondo pizza è uno dei leader assoluti.
𝟒. 𝐀𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚
Dai massimi registrati a fine 2021 il prezzo ha iniziato ad oscillare tra le 2 aree che ho evidenziato in rosso e verde.
Attualmente ci troviamo proprio sull'area di supporto in verde su cui potremmo effettivamente trovare un buon setup di ingresso.
L'indicatore quality score indica un consenso dell'81% che è molto buono, l'EVE ha registrato un picco sul minimo del 17 febbraio in cui il prezzo era uscito anche sotto le bande di Bollinger che hanno dato una spinta verso l'alto facendo rimbalzare il prezzo.
𝐂𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞
Domino’s è un business solido, profittevole e con elevata efficienza del capitale.
L’interesse di Berkshire Hathaway rafforza la tesi, ma al centro resta la qualità del modello, la generazione di cassa e la resilienza del brand.
In un portafoglio di lungo termine, questa fase potrebbe offrire un’opportunità di accumulo graduale.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 26.02.2026Borse globali sui massimi storici, ma quelle asiatiche brillano di più.
Nvidia conferma lo straordinario trend dell’AI. Tech stocks Usa in ripresa.
Bitcoin ieri è finalmente rimbalzato, ma i mercati attendono conferme.
Caos dazi: l’Unione Europea invoca il rispetto dell’accordo sul 15%.
La seduta di martedì 25 febbraio ha consegnato alle Borse europee una fotografia di forza strutturale, con i listini che hanno ulteriormente consolidato il trend rialzista grazie agli acquisti concentrati su materie prime e settore bancario.
Il barometro continentale, l’indice Stoxx600, ha aggiornato ancora una volta il massimo storico, salendo a 633,48 punti (+0,69%), nuovo record dopo quello segnato appena cinque giorni prima.
Tra le piazze principali, Milano ha brillato con un progresso dell’1,11%, riportandosi sui livelli più elevati dalla fine del 2000. Chiusure positive anche per Parigi (CAC40 +0,39%), mentre hanno mostrato maggiore cautela Francoforte (DAX40 -0,31%), Madrid (IBEX35 -0,40%), Amsterdam (AEX -0,11%) e Londra (FTSE 100 -0,04%).
L’attenzione degli investitori restava tuttavia rivolta soprattutto agli Stati Uniti, in attesa della trimestrale di Nvidia, pubblicata dopo la chiusura di Wall Street. In questo contesto, il comparto tecnologico ha continuato a essere premiato: in Europa, l’indice settoriale dello Stoxx600 ha messo a segno un rialzo del 2,66%, mentre oltreoceano Wall Street ha archiviato la giornata con Dow Jones +0,63%, Nasdaq +1,26% e S&P500 +0,81%.
A sostenere il listino americano sono stati soprattutto Nvidia e Oracle. Quest’ultima ha guadagnato il 2,5%, guidando il rimbalzo dei titoli software dopo la rivalutazione di Oppenheimer, che ha definito il profilo rischio-rendimento del titolo “favorevole” in seguito al recente calo delle quotazioni.
Il mercato, tuttavia, resta attraversato da un crescente scetticismo sull’entità degli investimenti nell’intelligenza artificiale, in una fase di ricalibrazione delle valutazioni elevate del settore.
Sul piano geopolitico, riflettori puntati sulla missione in Cina del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha invocato relazioni diplomatiche più strette, ma anche un allentamento delle politiche economiche considerate penalizzanti per la “concorrenza leale”.
Nel suo intervento al Consiglio consultivo delle imprese tedesco-cinesi, alla presenza del premier Li Quiang, Merz ha chiesto una riduzione dei sussidi ai produttori nazionali, l’apprezzamento del renminbi e garanzie sulla continuità delle esportazioni di materie prime strategiche, a beneficio dell’industria tedesca.
Parallelamente, si è intensificata la pressione militare statunitense sull’Iran con l’arrivo nel Mediterraneo Orientale della portaerei Gerald Ford. Il Presidente Usa Trump continua a dichiararsi aperto al dialogo, senza tuttavia escludere un’azione militare qualora Teheran non faccia passi indietro sul dossier nucleare. Il negoziato di Ginevra resta in stallo e il tempo a disposizione appare sempre più limitato.
Torna centrale anche il tema dei dazi Usa. Il consigliere economico della Casa Bianca, Kevin Hasset, ha precisato che l’aumento del 15% è “ancora in discussione” e dipenderà dall’andamento delle trattative.
In Europa, la Commissione Ue ha chiarito che aeronautica, farmaceutica ed energia restano nella “zona protetta”, mentre il nuovo 10% non si sommerà alle tariffe già imposte con la Sezione 232, evitando una doppia penalizzazione per acciaio, auto, camion e legname. L’esecutivo guidato da Ursula Von Der Leyen ribadisce che il tetto del 15% concordato a luglio “non si tocca”.
Sul fronte valutario, l’euro/dollaro resta stabile a 1,18 (+0,24%), mentre tra le materie prime il petrolio appare poco mosso: WTI (greggio di riferimento Usa) a 65,45 dollari/barile. Deciso il rialzo dei metalli preziosi, con oro +1,45% a 5.206 dollari/oncia e argento +4,2% a 90,7 dollari.
Sul mercato obbligazionario, lo spread BTP-Bund scende a 60 punti base, con il rendimento del BTP decennale fermo al 3,31%, minimo da 14 mesi. Negli Stati Uniti, il Treasury decennale rende 4,04%, mentre i derivati sui tassi riducono al 50% la probabilità di un taglio Fed entro giugno.
Protagonista assoluta resta Nvidia: nel trimestre chiuso a gennaio ha registrato ricavi per 68,13 miliardi di dollari (attesi 66,21) e un utile per azione rettificato di 1,62 dollari (stime 1,53). Su base annua, l’utile salirebbe a 117 miliardi, con ricavi a 216 miliardi. Per il primo trimestre fiscale la società prevede 78 miliardi di ricavi, sopra le attese di 72,6 miliardi.
Tuttavia, emergono segnali di competizione crescente: la rivale AMD lancerà un nuovo server AI, ed ha raggiunto un accordo di fornitura con Meta, mentre Google ha stretto accordi di fornitura di chip TPU ad Anthropic che, avendo sviluppato la chatbot Claude, si prospetta come il concorrente più agguerrito di Chat-Gtp.
In Asia, 26 febbraio, l’MSCI Asia Pacific segna il quarto rialzo consecutivo (+1%), nuovo record. Nikkei +0,2%, con il decennale giapponese al 2,15% (+5 pb). Il governatore Kazuo Ueda e il consigliere Takata mantengono un approccio prudente sui tassi. Brilla ancor la Corea: Kospi +3%, ventisettesimo record del 2026 (+48% YTD). Più deboli Cina e Hong Kong.
Infine, Bitcoin rimbalza a 68.300 dollari (+7,7%), dopo il peggior crollo dai tempi del fallimento FTX, pur restando quasi dimezzato rispetto al massimo di ottobre oltre 125.000 dollari.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
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gold reagisce bene alle zone come potete notare ma non da movimenti seri significativi.
continua a compressare qua in mezzo e quando fa cosi viene difficile,
al momento attendo di nuovo delle zone esterne a questo schifo laterale e dopo di che mi posiziono.
nulla da aggiungere per ora.
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Euro Dollaro: gli istituzionali restano in acquistoIl dollaro USA è stata la valuta Forex più debole nel 2025, nonostante il differenziale dei tassi di interesse tra la Federal Reserve (Fed) e le altre banche centrali occidentali. Di conseguenza, il cambio EUR/USD ha registrato una performance ampiamente positiva nel 2025 e rimane in territorio positivo nel primo trimestre del 2026, nonostante il probabile status quo della Fed fino alla decisione di politica monetaria di giugno e l’arrivo di Kevin Warsh alla guida della Fed.
Guerre commerciali, deficit di bilancio, debito pubblico, dedollarizzazione e l’aumento del peso dell’oro nelle riserve valutarie degli Stati sono tutti fattori che spiegano perché il dollaro USA non abbia beneficiato della divergenza delle politiche monetarie a suo favore.
Per quanto tempo il cambio EUR/USD può restare rialzista sul mercato dei cambi?
Due fattori tecnici svolgono un ruolo dominante nel rispondere a questa domanda:
• L’EUR/USD resta rialzista sul Forex finché non rompe un importante livello di supporto. Il supporto a 1,15 USD + la media mobile a 200 giorni (molto seguita dagli operatori istituzionali) svolgono un ruolo chiave.
• L’EUR/USD resta rialzista finché gli investitori istituzionali mantengono un’esposizione netta lunga sui future EUR/USD (rapporto COT della CFTC).
Al momento in cui scriviamo, il rapporto COT della CFTC mostra che la posizione netta istituzionale sull’EUR/USD continua a seguire una tendenza rialzista. Allo stesso modo, la percentuale di trader istituzionali con esposizione long sull’EUR/USD resta superiore al 50%, come mostrato dal grafico sottostante.
Nel dettaglio, gli ultimi dati disponibili indicano che i gestori di attivi e gli investitori istituzionali hanno rafforzato le loro posizioni lunghe sui future EUR/USD, mentre le posizioni short restano contenute. Questa configurazione riflette una convinzione ancora forte a favore di un euro strutturalmente sostenuto rispetto al dollaro, nonostante condizioni monetarie statunitensi relativamente restrittive. L’elevato livello della posizione netta suggerisce inoltre un’accumulazione progressiva piuttosto che un eccesso speculativo improvviso, conferendo alla tendenza attuale un carattere più duraturo.
Dal punto di vista grafico, la dinamica rialzista di medio termine resta ben costruita finché i prezzi si mantengono sopra l’area di 1,15 USD, che corrisponde sia a un ex massimo importante divenuto supporto sia a una zona di polarità tecnica. Una rottura netta di questa soglia metterebbe in discussione lo scenario rialzista di fondo e aprirebbe la strada a una fase correttiva più profonda, potenzialmente verso i supporti intermedi precedentemente costruiti intorno a 1,12 USD. Al contrario, il mantenimento sopra questo livello chiave sostiene la prosecuzione del movimento di fondo a favore dell’euro.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi giornaliere del cambio EUR/USD.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 25.02.2026Borse Usa in rialzo, ma resta in atto una rotazione che favorisce il «value».
Gli impatti «disruptive» dell’AI continuano ad alimentare paure.
Le borse asiatiche continuano a correre: per Seoul (Kospi) è euforia.
Bond market: rendimenti in calo sui Govies europei ed i Treasury Usa.
Le Borse europee hanno chiuso la seduta di lunedì 24 febbraio senza una direzione chiara, intrappolate in un intreccio di fattori geopolitici, macroeconomici e tecnologici che continua a rendere fragile il sentiment degli investitori. A pesare sono stati soprattutto i nuovi dazi annunciati dall’amministrazione USA, le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dubbi persistenti sugli effetti dell’intelligenza artificiale sull’economia reale e sul mercato del lavoro.
Di tutt’altro tono la chiusura di Wall Street, che ha archiviato la giornata in territorio positivo, in attesa però di due appuntamenti cruciali: la pubblicazione, a mercati chiusi, dei conti trimestrali di Nvidia e il dato sull’inflazione dell’Eurozona (CPI), destinato a orientare le aspettative sulla politica monetaria della BCE.
Un primo segnale incoraggiante è arrivato dagli Stati Uniti, dove la fiducia dei consumatori è risalita a 91,2 punti a febbraio, in aumento di 2,2 rispetto al mese precedente. Il dato, superiore alle attese degli economisti (87,0), beneficia anche della revisione al rialzo di gennaio a 89,0 (da 84,5).
Tuttavia, sotto la superficie emergono segnali di fragilità: la quota di cittadini che giudica i posti di lavoro “difficili da trovare” ha toccato il livello più alto degli ultimi cinque anni, alimentando il timore di un possibile incremento del tasso di disoccupazione già nei prossimi mesi.
Sul fronte politico, Trump ha difeso per oltre un’ora la sua agenda economica, in un discorso sullo Stato dell’Unione da record per durata. Solo nella parte finale ha allargato lo sguardo all’estero, rivendicando il successo della strategia “America First” e parlando di una “svolta epocale” che avrebbe riportato gli Stati Uniti in una nuova età dell’oro.
Parole forti che, però, non cancellano le crescenti preoccupazioni all’interno del Partito Repubblicano in vista delle elezioni di medio termine: secondo molti analisti, i dazi non vengono percepiti dall’elettorato come un beneficio concreto, ma piuttosto come un fattore che contribuisce al rialzo dei prezzi al consumo. Allo stesso tempo, la prevedibilità che questi accordi offrono alle imprese europee riduce, almeno per ora, l’incentivo a un’ulteriore escalation commerciale.
Il dibattito sull’intelligenza artificiale resta centrale anche tra i policymaker. Il governatore della Fed Christopher Waller ha dichiarato di non aspettarsi uno sconvolgimento del mercato del lavoro statunitense: l’IA viene vista come uno strumento inizialmente “inquietante”, ma destinato a tradursi in maggiore produttività ed efficienza, non in una sostituzione di massa dei lavoratori.
Di segno opposto la posizione della collega Lisa Cook, secondo cui l’IA potrebbe invece aumentare la disoccupazione e ridurre l’efficacia della politica monetaria, inclusi eventuali tagli dei tassi, rendendo necessari interventi non monetari come istruzione e politiche attive per il lavoro.
In Europa, il Pil della Germania nel quarto trimestre ha mostrato una crescita dello 0,3% su base trimestrale e dello 0,4% su base annua, entrambi in linea con il consensus. Più debole, invece, la fiducia dei consumatori, scesa a -24,7 punti nelle aspettative di marzo rispetto ai -23 attesi.
Intanto, dalla mezzanotte di lunedì sono entrati in vigore i nuovi dazi Usa al 10%, introdotti dopo lo stop della Corte Suprema della scorsa settimana e già destinati, secondo Trump, a salire al 15%.
A Piazza Affari, così come sugli altri listini europei, le perdite sono state azzerate nel finale anche grazie al dato sulla fiducia american. A Wall Street il Dow Jones e lo S&P500 hanno guadagnato +0,8%, mentre il è salito dell’1,0%.
Il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha ribadito che tagli dei tassi non saranno appropriati finché non emergeranno prove più convincenti di un rientro dell’inflazione verso l’obiettivo del 2%. Sul ciclo economico statunitense è tornato a lanciare l’allarme anche Jamie Dimon: il CEO do JPMorgan ha parlato di crescenti parallelismi con il periodo 2005–2007, sottolineando come “la mia ansia sia alta” e avvertendo che la prossima sorpresa del ciclo del credito potrebbe colpire il settore software, proprio a causa dell’IA.
Wall Street ha intanto assorbito senza scosse l’annuncio di Anthropic, che ha presentato nuovi strumenti di IA, inclusi plug-in per investment banking, private equity, ingegneria e design, dopo una violenta svendita dei titoli software tradizionali. Sotto i riflettori anche AMD (+6%) e Meta (-0,4%) dopo l’accordo per la fornitura di GPU per una potenza complessiva di 6 gigawatt.
In Asia, oggi 25 febbraio, l’indice MSCI Asia Pacifico sale dell’1%, in scia al rimbalzo di Wall Street. A Tokyo il Nikkei avanza +2,4%, segnando un nuovo massimo storico, con lo yen a 155,9 sul dollaro, minimo delle ultime due settimane.
Emerge intanto la contrarietà della premier Sanae Takaichi a un’accelerazione della stretta monetaria, in contrasto con la linea del governatore della BoJ Kazuo Ueda. Il rendimento del decennale giapponese sale al 2,12%, con un incremento di 5 bps.
A Seoul, il Kopsi guadagna il 2,5%, toccando il 26° record del 2026 e portando il rialzo da inizio anno al +45%. La capitalizzazione complessiva del mercato sudcoreano ha raggiunto US$ 3,76 trilioni, superando la Francia e diventando il nono mercato azionario al mondo. Bene anche Taiwan (+1,5%, +21,7% YTD), India (+0,7%), CSI300 cinese (+1,1%) e Hang Seng di Hong Kong (+0,7%).
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ieri gold ha invalidato la prima zona di continuazione per spostarsi sulla principale intorno ai minimi daily e sul open di candela.
da li abbiamo avuto una ripartenza con quasi 1k di pips ad oggi.
per il momento visto che tutto è allineato long prenderò in considerazione solo posizionamenti long salvo news particolari come spiegato piu sotto.
quindi si attende la sessione principale dalle 14:00 in poi, si valuta le zone che il prezzo ha invalidato o rispettato, si attende conferma e si entra.
con pazienza e un ottima gestione del rischio.
⛔NEWS UPDATE TRUMO E DAZI⛔
-Trump insiste sui dazi nel discorso sullo Stato dell’Unione
-La Corte Suprema aveva già bloccato parte del regime tariffario, ma l’esecutivo va avanti
-Giappone e Corea su massimi storici prima degli utili Nvidia
📌Situazione Oro📌
Il mercato sta valutando tre fattori principali:
-Rischio dazi
-Tensioni USA-Iran
-Ritorno del “risk-on” grazie all’ottimismo sull’AI
-Crescita USA in rallentamento
-Inflazione ancora rigida
I-ncertezza sulla politica monetaria
Questo mantiene un supporto di medio periodo per l’oro.
Nel breve però:
Rendimenti ancora solidi
Mercati azionari in recupero
Attesa per Nvidia e dati macro USA
Se le borse continuano a salire e i rendimenti restano alti o salgono ancora, i flussi difensivi sull’oro possono ridursi.
Questo potrebbe rallentare o indebolire il rally attuale.
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XAUUSD – Brian | Mappa di Liquidità H1XAUUSD – Brian | Mappa di Liquidità H1: Ritrazione Prima dell'Espansione?
L'oro continua a negoziare all'interno di una struttura bullish più ampia dopo il forte rally impulsivo dalla base di 5.000. Il grafico H1 mostra il prezzo che ruota all'interno di una zona premium mentre resta sopra livelli chiave di valore intraday — suggerendo una ritrazione controllata piuttosto che un crollo strutturale.
Panoramica della Struttura Tecnica
Zona di Offerta / Vendita Fibonacci Principale: 5.254 – 5.257
Questa area si allinea con l'estensione Fibonacci 1.618 e un precedente massimo di rifiuto. Se il prezzo si espande in questa zona, aspettati volatilità e potenziale rifiuto a breve termine prima della continuazione.
Valore Intraday & Zone di Supporto
Buy POC: 5.145 – 5.150
Zona di forte accettazione intraday. Finché il prezzo si mantiene sopra questa zona, il bias bullish a breve termine rimane intatto.
Buy VAL: 5.122
Primo supporto difensivo durante i pullback. Una perdita di questo livello potrebbe innescare una ritrazione più profonda.
Zona di Acquisto Principale (POC & VAH): 5.068 – 5.073
Supporto strutturale chiave. Se visitata nuovamente, quest'area potrebbe attirare una domanda più forte e posizionamenti.
Comportamento del Mercato
Il recente rally mostra un forte spostamento seguito da un pullback controllato e assorbimento all'interno del valore. I compratori continuano a difendere minimi più alti, il che mantiene la struttura più ampia costruttiva.
Tuttavia, il prezzo sta ancora negoziando sotto l'area di offerta Fibonacci superiore. È necessaria una rottura netta e un'acceptazione sopra 5.200–5.220 per confermare ulteriori espansioni.
Scenari
Continuazione Bullish
Tieni sopra 5.145 → recupera 5.200 → espandi verso 5.254–5.257 liquidità.
Ritrazione Sana
Fallimento a 5.200 → pullback verso 5.122.
Se il momentum dovesse indebolirsi ulteriormente, il prezzo potrebbe testare 5.068 prima che i compratori intervengano nuovamente.
Prospettiva di Brian
L'oro rimane strutturalmente bullish ma attualmente in fase di riequilibrio. Le entrate a maggiore probabilità si trovano nelle zone di domanda basate sulla liquidità piuttosto che inseguire massimi.
Lascia che il prezzo ritrovi valore.
Lascia che la liquidità confermi la direzione.
Poi esegui con la struttura.
Salesforce: dopo la caduta, torna a essere interessante?Il settore del software è sotto pressione ribassista sui mercati azionari da diversi mesi consecutivi, penalizzato da una rotazione del capitale a favore dei titoli pienamente esposti agli investimenti in intelligenza artificiale (CAPEX IA).
Nelle mie analisi precedenti su TradingView ho già affrontato i casi di Adobe e SAP per valutare se fosse il momento di tornare su grandi titoli del settore software che restano delle vere e proprie macchine da cassa, pur restando fuori dal narrativo dominante sull’IA.
Il mercato non è altro che una successione di arbitraggio, cicli e soprattutto rotazioni cicliche. Arriverà nel corso del 2026 il momento in cui il narrativo dominante sull’IA sarà in forte ipercomprato (crowded trade) e il settore del software beneficerà nuovamente di una rotazione a suo favore.
Per i casi di Adobe e SAP, ti invito a rileggere le mie analisi di inizio febbraio. Per quanto riguarda il titolo Salesforce, ecco i principali fattori tecnici e fondamentali:
• Il ribasso del titolo ha riportato il P/E in una zona decisamente più ragionevole, in linea con quello di Microsoft ma ancora superiore a quello di Adobe. Secondo questo criterio, la valutazione fondamentale sarebbe particolarmente interessante sotto quota 20.
• Dal punto di vista dell’analisi tecnica, la zona di supporto ottimale è compresa tra 115 e 150 dollari.
Questa zona di supporto corrisponde a un’area di polarità di lungo termine testata più volte dal 2019. Ha spesso svolto il ruolo di base di stabilizzazione del prezzo dopo fasi di correzione prolungate. Finché questa zona regge in chiusura settimanale, il bias di lungo termine resta neutro-costruttivo, con una logica di costruzione della base piuttosto che di prosecuzione del trend ribassista.
Sugli indicatori di momentum di lungo termine, l’RSI settimanale torna in un’area storicamente associata a fasi di sottovalutazione relativa del titolo. Questo tipo di configurazione non implica un minimo immediato, ma riflette piuttosto un contesto di mercato in cui il rischio di prosecuzione della discesa diventa progressivamente asimmetrico rispetto al potenziale di stabilizzazione e successiva ripresa ciclica.
Sul piano fondamentale, Salesforce resta una macchina da cassa con una solida generazione di free cash flow, un modello di abbonamento ricorrente e una base clienti captive. Il mercato sembra oggi penalizzare il titolo per un posizionamento percepito come meno esposto al tema dell’IA rispetto ad alcuni attori più direttamente posizionati su infrastrutture o semiconduttori. Questa lettura appare tuttavia riduttiva, poiché l’integrazione progressiva di componenti di IA nelle soluzioni CRM rappresenta un driver di valore più diffuso ma strutturale.
In termini di strategia, la zona 150–120 dollari si presta maggiormente a una logica di costruzione progressiva della posizione piuttosto che a un approccio di timing direzionale aggressivo. Il catalizzatore principale resta macro-settoriale: la futura rotazione fuori dai titoli IA ipercomprati verso titoli software scontati ma redditizi.
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Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 24.02.2026Borse Usa: la battaglia interna sui dazi ieri ha pesato su Wall Street.
Le azioni del sofware USA di nuovo sotto pressione; scivolone di IBM.Ripartono le borse asiatiche e con loro i prezzi dei metalli industriali.
Borse emergenti ed asiatiche le chiare vincenti in questo inizio d’anno.
La seduta del 23 febbraio ha offerto l’ennesima dimostrazione di quanto i mercati restino ostaggio della politica commerciale statunitense.
Le Borse europee hanno mantenuto il segno positivo per gran parte della giornata, salvo poi rallentare nel finale, trascinate dal rosso di Wall Street e dal nuovo capitolo del caos sui dazi negli Stati Uniti. A innescare la volatilità è stata la decisione della Corte Suprema Usa, che ha bloccato i dazi “reciproci”, seguita dall’immediata risposta di Trump, pronto a rilanciare con tariffe globali al 15%.
Il Presidente ha attaccato duramente la sentenza, arrivando a sostenere che i giudici gli avrebbero conferito «inconsapevolmente più poteri e forza». Il messaggio politico è chiaro: la tensione sulle relazioni commerciali resta ai massimi livelli, con Trump che ribadisce di «non dover tornare al Congresso» per approvare nuovi dazi. L’Unione europea attende chiarimenti da Washington, mentre l’Iran avverte sul rischio di escalation in caso di un attacco Usa, elemento che ha contribuito a sostenere le quotazioni del petrolio.
In questo contesto, Piazza Affari ha mostrato una buona tenuta. Milano chiude a +0,5%, dopo che l’indice aveva superato l’1% sfondando la soglia dei 47.000 punti. Bene anche Madrid (+0,7%), mentre Parigi (-0,2%) termina poco sotto la parità ma resta vicina ai massimi storici toccati venerdì. Leggermente negative Londra (-0,1%) e Amsterdam (-0,1%). Fa eccezione, in negativo, Francoforte (-1%), nonostante il miglioramento dell’indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche.
Dall’altra parte dell’Atlantico, la reazione è stata decisamente più netta. Wall Street chiude in calo dopo l’annuncio dei dazi al 15%: Dow Jones -1,66%, Nasdaq -1,13%, S&P500 -1,04%.
Tornano sotto pressione soprattutto le società software e i settori percepiti come più vulnerabili all’avanzata dell’intelligenza artificiale. La presentazione di un nuovo strumento AI per le imprese da parte di Anthropic, unita a un report di Jefferies, ha riacceso i timori su profonde disruption nei comparti del software, della finanza e dell’intermediazione. Emblematico il caso IBM, che ha chiuso con -13%, una delle peggiori sedute della sua storia.
Lo sguardo è ora puntato su oggi, quando Trump terrà il discorso sullo stato dell’Unione davanti al Congresso, in un clima normativo estremamente incerto e con il confronto con i giudici della Corte Suprema. Per il Presidente, si tratta probabilmente del test politico più complesso del secondo mandato.
Intanto, dalle 6 di questa mattina (mezzanotte a Washington) sono entrati in vigore i nuovi dazi globali al 15%, mentre la U.S. Customs and Border Protection ha sospeso la riscossione delle tariffe imposte ai sensi dell’Ieepa, dichiarate illegali.
Sul fronte corporate, l’attenzione si sposta a domani, 25 febbraio, quando Nvidia pubblicherà i risultati trimestrali. Il management dovrà rassicurare gli investitori sulla tenuta degli investimento nell’AI, cruciale per l’intero comparto tecnologico.
Lo scenario geopolitico resta teso: quattro anni dopo l’invasione russa dell’Ucraina, oggi 13 leader europei saranno a Kiev e altri 24 collegati da remoto. Ungheria e Slovacchia hanno bloccato il 20° pacchetto di sanzioni contro Mosca e Budapest ha fermato anche il prestito Ue da 90 miliardi di euro a favore di Kiev.
Tra le materie prime, il petrolio resta poco mosso, con il Wti a 66 dollari/barile. In lieve calo il gas naturale europeo, con il Ttf di Amsterdam vicino ai 32 euro/MWh.
Deciso invece il rialzo dell’oro, tornato sopra i 5.200 dollari/oncia, sostenuto dall’aumento dell’incertezza su inflazione e crescita globale.
L’indice Bloomberg Commodity è alla quinta seduta consecutiva di rialzo, a 120,3 dollari, con i metalli di base in recupero: rame +2,3% a 13.200 dollari/tonnellata a Londra, in rialzo anche l’alluminio, grazie alla riapertura dei mercati cinesi e all’ipotesi di dazi Usa meno punitivi.
Sul valutario, l’euro oscilla attorno a 1,18 dollari (da 1,178) e a 182,1 yen (da 182,7). Il dollaro/yen è a 154,3 (da 155,0). Secondo Pimco, il dollaro è tra valore equo e lieve sopravvalutazione, motivo per cui la casa mantiene un modesto sottopeso sul biglietto verde.
Sul reddito fisso, lo spread BTP/Bund resta stabile a 61 punti base, mentre il rendimento del BTP decennale scende al 3,32% dal 3,34%, sui minimi degli ultimi 14 mesi.
In Asia stamattina indice MSCI Asia Pacific +0,3%. Giappone in rialzo (Nikkei +1%), Yen debole a 155,1 vs US$, rendimento del decennale governativo 2,09%. A Seoul, Kospi +2%, 25° record dell’anno, +41% da inizio anno, trainato dai chip di memoria.La fiducia dei consumatori sudcoreani sale a 112,1 a febbraio.
In Cina, CSI300 +1,3%; Mumbai arretra (Sensex -0,7%). Debole Hong Kong (-1,7%), forte Taipei (+2,5%), +20% YTD.
Il quadro che emerge è chiaro: i mercati emergenti non si sono scomposti alle news sui dazi Usa. L’MSCI Emerging Markets guadagna oltre 11% da inizio anno, dopo aver chiuso il 2025 con una sovraperformance dell’11% sui mercati sviluppati.
Con quasi due terzi della popolazione mondiale, mercati domestici ampi e una crescente base di investitori locali, che in India possiedono oltre il 20% del mercato azionario, contro il 5% di dieci anni fa, la scelta per gli Emerging Markets sembra candidarsi sempre più a diventare un’allocazione strategica di lungo periodo.
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Gold tiene molto bene.
Rispetta i livelli segnatie Non li ha invalidati.
La situazione è simile a ieri.
Timeframe maggiori tutti rialzisti.
H4 ancora impostato long.
H1 invece sta cedendo.
Al momento pressione short h1
La zona usata ieri ancora valida ma bisogna prenderla in considerazione sotto il minimo asiatico per un nuovo long
questa zona perde di interesse e non la valuto piu se verrà invalidata, rotta andando a chiudere sotto (mss h4)
Dalle 14:00 in poi cercherò un posizionamento in linea con daily, weekly e H4.
Attenzione alle trap sui minimi e sulle FVG.
🟢NEWS UPDATE:🟢
Donald Trump sta introducendo un nuovo dazio globale al 10% invece del 15% annunciato nel weekend, dopo la sconfitta alla Supreme Court of the United States, secondo un avviso dell’agenzia doganale USA.
Il dazio globale del 10% è entrato in vigore alle 00:01 di martedì.
Il 15% viene quindi rinviato.
La decisione arriva dopo le critiche di diversi partner commerciali, tra cui Unione Europea e Regno Unito.
Attesa volatilità oggi.
L’oro resta sostenuto mentre gli USA applicano ufficialmente il dazio globale del 10%.
Questo aumenta il rischio di frammentazione commerciale e l’incertezza sull’inflazione nel lungo periodo.
Punti chiave
Dazio globale USA al 10% attivo (prima si parlava di 15%).
Europa e Asia valutano contromisure → instabilità commerciale.
PIL USA rallenta all’1,4%.
Inflazione core vicina al 3% → spazio limitato per tagli aggressivi della Fed.
Tensioni tra USA e Iran ancora alte → premio geopolitico incorporato.
Rendimenti del Treasury a 10 anni elevati → rialzi dell’oro limitati se salgono i rendimenti reali.
🔴ci vediamo oggi ore 15:00 in live non mancate.
🔔 Attivate le notifiche per non
perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
XAUUSD H2 – Mantenere Struttura RialzistaXAUUSD H2 – Mantenendo Struttura Bullish | Espansione di Elliott Wave in Corso
L'oro continua a rispettare la sua struttura ascendente sul timeframe H2, negoziando all'interno di un canale crescente e reagendo pulitamente intorno alle zone di liquidità chiave. Dopo la brusca fase correttiva all'inizio di questo mese, l'azione dei prezzi si allinea ora bene con uno sviluppo di Elliott Wave a un timeframe superiore.
Struttura Tecnica Chiave
Il canale ascendente a medio termine rimane intatto.
Zona di liquidità forte per acquisti: 5,100 – 5,110.
Resistenza intermedia: 5,267.
Liquidità principale posizionata sopra: 5,400+.
Il precedente ATH agisce come un magnete di liquidità.
Il prezzo continua a stampare massimi e minimi crescenti, confermando che la struttura bullish non è stata rotta.
Prospettiva Elliott Wave
L'azione attuale dei prezzi si adatta a una sequenza impulsiva di 5 onde:
L'onda (1) e (2) completate dopo la profonda correzione.
L'onda (3) estesa con forte slancio bullish.
L'onda (4) ha formato una correzione superficiale, mantenendosi sopra il supporto della trendline.
Il mercato sembra ora sviluppare l'onda (5), mirando alle zone superiori di liquidità.
Una fase correttiva maggiore potrebbe seguire una volta completata l'onda (5), ma per ora, la struttura favorisce la continuazione.
Scenario Primario
Finché il prezzo rimane sopra 5,100, lo slancio bullish rimane valido.
Rottura chiara sopra 5,267 → apre all'espansione verso 5,400 – 5,500.
Perdita di 5,100 → segnala una rotazione correttiva più profonda all'interno del canale.
Conclusione
L'oro sta mantenendo saldamente la sua struttura bullish a medio termine, con le dinamiche di Elliott Wave che supportano ulteriore espansione al rialzo. La liquidità superiore non è ancora stata liberata, mantenendo alta la probabilità di continuazione.
Osserva 5,267 per conferma di rottura e 5,100 come supporto strutturale.
S&P 500 e settore tech: Nvidia decisiva questa settimanaCon l’incertezza fondamentale molto alta nell’ultima settimana di febbraio, l’indice S&P 500 è sotto la forte influenza diretta dei risultati finanziari di Nvidia (la più grande capitalizzazione di mercato mondiale), che saranno pubblicati questo mercoledì dopo la chiusura del mercato USA. Questi risultati avranno un impatto decisivo sulla tendenza di fine mese dell’S&P 500 sia a livello fondamentale che tecnico.
Dal punto di vista fondamentale, Nvidia deve giustificare i massicci investimenti in intelligenza artificiale con risultati solidi. Le azioni delle “Magnificent Seven” non sono allo stesso livello su questo tema, e ho fornito un riepilogo completo nella tabella sottostante.
Nvidia deve giustificare la sua alta valutazione con risultati e prospettive di guadagni sempre crescenti. I fattori tecnici e fondamentali dominanti questa settimana in relazione ai risultati di Nvidia di mercoledì sono:
• Il settore tecnologico rappresenta il 33% del calcolo dell’S&P 500, un peso ampiamente dominante
• All’interno del settore tech, il sotto-settore dei semiconduttori è il più importante
• All’interno dei semiconduttori, Nvidia pesa da sola il 50%!
• Tecnica: la doppia sfida della settimana sarà se Nvidia e il settore tecnologico manterranno la media mobile a 200 giorni
Il grafico seguente mostra il settore tecnologico dell’S&P 500 in candele settimanali giapponesi e la sfida di questa settimana con i risultati di Nvidia e la conservazione della media mobile a 200 giorni.
Il grafico seguente mostra le candele giornaliere giapponesi di Nvidia.
Oltre al suo peso diretto nell’indice, Nvidia agisce come catalizzatore psicologico per il mercato. Risultati superiori alle attese potrebbero rilanciare il rally tech e sostenere la performance complessiva dell’S&P 500, mentre una delusione genererebbe un rapido movimento correttivo, amplificato dall’elevata concentrazione di capitali nel tech.
Occorre quindi monitorare attentamente margini operativi, crescita dei ricavi legati all’IA e prospettive per il resto dell’anno, poiché questi indicatori guideranno la valutazione degli altri leader del settore.
I dati sottostanti provengono da WisdomFree e Gurufocus e illustrano il peso del settore tecnologico nel calcolo dell’S&P 500 e il peso di Nvidia nel settore semiconduttori. Entrambi i pesi influenzano in modo decisivo l’evoluzione dell’indice S&P 500.
DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
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Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
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Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
Long in costruzione sul Palladio🏗 Breve contesto
Il Palladio è un metallo prezioso industriale, fortemente legato al settore automotive (catalizzatori). È tipicamente:
Molto volatile
Sensibile a domanda industriale e ciclo economico
Caratterizzato da movimenti impulsivi e fasi laterali di assorbimento
Dopo la forte discesa di fine gennaio, il mercato è entrato in una fase laterale compressiva.
📊 Lettura Volumetrica (Volume Profile visibile)
🔎 1️⃣ Nodo volumetrico principale (POC)
Dal profilo si evidenzia:
POC in area 1.710 – 1.720
Alta concentrazione di scambi tra 1.680 e 1.750
Riduzione evidente dei volumi sotto 1.650
👉 Questo significa che il mercato ha accettato valore in quell’area.
👉 Sotto 1.650 non c’è stato interesse strutturale → segnale di rifiuto del prezzo basso.
🧠 Perché può essere una riaccumulazione?
Osserviamo 4 elementi chiave:
1️⃣ Fase impulsiva → fase laterale
Forte markdown iniziale
Poi compressione orizzontale
Volatilità in calo
Questo è tipico di una fase B/C di Wyckoff (riaccumulazione).
2️⃣ Assorbimento sui minimi
I test in area:
1.620 – 1.640
Mostrano:
Spike ribassisti veloci
Rapido riassorbimento
Ritorno sopra il POC
👉 Probabile presenza di compratori passivi.
3️⃣ Volumi in contrazione durante il range
Durante la lateralità:
Volumi decrescenti
Nessuna espansione ribassista significativa
In una distribuzione vera vedremmo:
Volumi in aumento sui ribassi
Break strutturali sotto i minimi
Questo non sta accadendo.
🧩 Conclusione
Il Palladio si trova in una zona tecnica molto interessante:
✔ Range ben definito
✔ POC difeso
✔ Minimi respinti
✔ Volumi non confermano pressione ribassista
WisdomTree - Tactical Daily Update - 23.02.2026USA: la bocciatura dei dazi delle Corte Suprema non affossa Wall Street.
Borse EU chiudono a +2% la scorsa settimana, Stoxx600 al nuovo record.
Disaffezione e nuovi ulteriori cali per le crypto: Bitcoin -46% dai massimi.
Dati macro Usa: l’inflazione stenta a scendere. Chiaro-scuro nel real estate.
La scorsa settimana si è chiusa positivamente, seppur nel segno dell’incertezza. Venerdì 20 febbraio le Borse del Vecchio Continente hanno archiviato la seduta in rialzo, sostenute dalla decisione della di Corte Suprema USA di annullare i dazi doganali introdotti dall’amministrazione Trump. Una sentenza definita «vergognosa» dal Presidente , che ha immediatamente corretto il tiro annunciando tariffe “ponte” al 15%, in aumento rispetto al precedente 10%.
Il verdetto dei giudici, tuttavia, non chiude il capitolo dei dazi, anzi lo rende più complesso. Le nuove tariffe si basano infatti sulla Section 122, una norma mai utilizzata in precedenza che consente misure temporanee ma richiede l’approvazione del Congresso oltre i 150 giorni.
Numerosi esperti legali di commercio internazionale e funzionari parlamentari americani dubitano che il Senato conceda il via libera all’estensione. Entro fine luglio, dunque, il tema tornerà sul tavolo politico, con il rischio concreto di una bocciatura favorita dal numero crescente di repubblicani non allineati. Nel frattempo, per molte imprese si apre anche il capitolo dei possibili rimborsi dei dazi già versati, con implicazioni operative e legali tutt’altro che marginali.
Sul piano dei mercati, il messaggio è chiaro: i dazi resteranno un driver strutturale di volatilità. Anche qualora la Casa Bianca trovasse altri strumenti normativi per perseguire il proprio disegno strategico, il danno in termini di visibilità e fiducia è ormai evidente. Non a caso, la sentenza della Corte Suprema assume un significato che va oltre il commercio internazionale e si riflette anche sul delicato equilibrio istituzionale della politica monetaria.
L’attenzione si sposta così sulla Federal Reserve. Trump ha più volte invocato un atteggiamento più accomodante e l’ipotesi di un ruolo centrale del candidato Chairman Kevin Warsh viene letta da alcuni come un tentativo di rafforzare l’influenza politica sulla banca centrale.
Una lettura che potrebbe sottovalutare i meccanismi di autonomia dell’istituzione: i membri del Board non sono nominati a vita, ma godono di un’indipendenza tale per cui il colore politico di chi li ha designati tende rapidamente a sbiadire. Lo stesso Warsh, nominato dallo stesso Trump, ha dimostrato nell’ultimo anno di saper difendere con decisione il ruolo della Fed dalle pressioni della Casa Bianca.
In quest’ottica, ipotizzare tre o addirittura quattro tagli dei tassi nel 2026 esclusivamente per compiacere il presidente appare eccessivo. Una simile traiettoria rischierebbe di non essere coerente con una crescita ancora positiva e con un’inflazione persistente su livelli elevati, particolarmente penalizzante per le fasce più deboli della popolazione, un bacino elettorale che nelle recenti elezioni parziali mostra segnali di disaffezione.
I dati macroeconomici statunitensi rafforzano questo quadro misto. Il PIL USA del quarto trimestre è cresciuto solo dell’1,4%, ben al di sotto delle stime (+2,5% e +2,8% secondo diverse proiezioni) e lontano dal +4,4% del terzo trimestre.
Sul fronte dei prezzi, l’inflazione PCE (Personal consumption expenditure) di dicembre ha sorpreso al rialzo nel dato “core” (esculdendo cibo ed energia): +0,4% su base mensile e +3,0% annua (con una lettura indicata anche a +2,9% annuo), confermando che il percorso di rientro resta irregolare. A febbraio, l’attività dei servizi è scesa a 52,3 punti, minimo da 10 mesi, mentre il manifatturiero si è attestato a 51,2 punti, entrambi sotto le attese.
Nonostante ciò, Wall Street ha reagito con moderato ottimismo: il Dow Jones ha chiuso a +0,47%, il Nasdaq a +0,90% e l’S&P500 a +0,69%. In Europa, Parigi e Milano hanno guidato i rialzi con +1,4%, seguite da Francoforte +1,0% e Londra +0,6%.
Macro europea: a febbraio, la Germania mostra segnali di rafforzamento: il PMI manifatturiero sale a 50,7 da 49,1 e il composito a 53,1 da 52,1, massimo di quattro mesi, secondo S&P Global. La Francia resta invece debole: il PMI manifatturiero scende a 49,9 da 51,2, mentre il composito migliora marginalmente a 49,9, indicando attività ancora stagnante.
Sul fronte geopolitico-commerciale, pesa anche la presa di posizione degli Stati Uniti contro l’approccio “Buy European” nel settore della difesa. Washington sostiene il rafforzamento militare europeo, ma avverte che questo non deve indebolire la base industriale transatlantica, né compromettere la capacità di approvvigionamento condivisa.
In Asia-Pacifico, la settimana si apre con mercati prevalentemente positivi, dollaro debole e metalli preziosi in rialzo. Le tariffe USA al 15% rappresentano, per molti Paesi asiatici, un abbassamento rispetto ai livelli precedenti. Morgan Stanley stima che le tariffe complessive sull’Asia-Pacifico siano ora al 17%, dal 20% pre-verdetto.
Hong Kong ha messo a segno un balzo di +2,38%, in Corea Kospi a +0,4% (con +38% da inizio anno!), l’India registra +0,7%, mentre Taiwan rimbalza col Taiex a +0,9%.
Sul fronte delle materie prime, il Brent corregge di -1,3% a 71 dollari/barile (ore 11.00 CET), dopo aver toccato venerdì i massimi da luglio. Le tensioni restano elevate: secondo il New York Times, Trump valuterebbe un’azione militare più incisiva contro l’Iran se la diplomazia, con un ultimo incontro previsto il 25 febbraio a Ginevra, non producesse risultati.
Infine, criptovalute ancora sotto pressione: il Bitcoin scende sotto i 66.000 dollari, vicino ai minimi di due settimane, mentre nel solo weekend il mercato avrebbe perso 100 miliardi di dollari di capitalizzazione, secondo CoinGecko.
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