Crescita a tutti i costi, spesso si paga a caro prezzoNexi, un tempo gioiello nel panorama dei pagamenti digitali, ha vissuto un vero e proprio crollo, passando da valutazioni che sfioravano i 20 dollari per azione a precipitare ben al di sotto dei 5. Questo declino drammatico non è stato un evento improvviso, ma il risultato di una complessa serie di fattori, una sorta di tempesta perfetta che ha colpito le fondamenta stesse dell'azienda. Dobbiamo iniziare a guardare a quel periodo glorioso in cui Nexi rappresentava l'innovazione e la crescita in un settore in piena espansione. L'entusiasmo degli investitori era palpabile, spinto dalle promesse di un futuro senza contanti e dalla leadership indiscussa di Nexi nel mercato italiano e con ambizioni di espansione internazionale. L'IPO, l'Offerta Pubblica Iniziale, aveva segnato un punto di svolta, portando l'azienda sul mercato azionario con aspettative altissime. Ma come spesso accade nel mondo della finanza, le aspettative possono trasformarsi rapidamente in delusioni quando la realtà non riesce a tenerne il passo.
Uno dei primi segnali di instabilità, che forse non fu colto appieno all'epoca, riguardava la strategia di acquisizioni aggressive che Nexi stava perseguendo. L'azienda aveva una fame insaziabile di crescere, inglobando concorrenti e rafforzando la propria presenza in diversi mercati. Se da un lato questo approccio mirava a consolidare la posizione e ad ottenere economie di scala, dall'altro implicava un indebitamento significativo. La leva finanziaria, se usata con saggezza, può essere un potente motore di crescita, ma quando le condizioni di mercato cambiano, essa può trasformarsi in un fardello pesante. Il debito, inizialmente visto come un mezzo per accelerare la crescita, è diventato una fonte di preoccupazione quando i tassi di interesse hanno iniziato la loro inesorabile ascesa, rendendo più costoso il servizio del debito e riducendo i margini di profitto.
Parallelamente, il settore dei pagamenti digitali è diventato sempre più competitivo. Nuovi attori come Stripe, Adyen, SumUp, Satispay ecc. Spesso supportati da ingenti capitali di rischio, hanno fatto irruzione sulla scena, proponendo soluzioni innovative e competitive. Le fintech hanno iniziato a erodere quote di mercato, soprattutto in segmenti specifici, offrendo esperienze utente più fluide e costi inferiori. Nexi, pur avendo una solida base, si è trovata a dover affrontare questa pressione crescente, trovando più difficile mantenere i propri margini e conquistare nuovi clienti. L'innovazione, che era stata il suo punto di forza, ha richiesto investimenti continui per rimanere all'avanguardia, e questi investimenti, uniti ai costi del debito, hanno iniziato a pesare sul bilancio.
Un altro elemento cruciale che ha contribuito al tracollo di Nexi è stata la combinazione di fattori macroeconomici sfavorevoli. L'inflazione crescente, l'incertezza geopolitica e il rallentamento economico globale hanno creato un clima di sfiducia generale sui mercati finanziari. In un contesto del genere, gli investitori tendono a diventare più avversi al rischio, privilegiando aziende con bilanci solidi, flussi di cassa prevedibili e minor indebitamento. Le società con elevate esposizioni debitorie e profitti in calo, come ha iniziato a mostrare Nexi, sono diventate bersagli facili per le vendite massicce. La percezione di rischio è aumentata, spingendo molti investitori a disinvestire, causando una caduta verticale del prezzo delle azioni.
Inoltre, non possiamo ignorare le sfide specifiche che hanno riguardato l'integrazione delle numerose acquisizioni. Unire aziende con culture, sistemi e processi diversi è un'operazione complessa e dispendiosa in termini di tempo e risorse. Se non gestita in modo impeccabile, l'integrazione può portare a inefficienze, ritardi e costi imprevisti. È probabile che Nexi abbia incontrato difficoltà in questo senso, ritardando la piena realizzazione delle sinergie attese e impattando sulla redditività complessiva. Le aspettative iniziali sulla rapidità e l'efficacia di queste integrazioni potrebbero essersi rivelate troppo ottimistiche, generando delusione tra gli investitori.
La gestione e la comunicazione sono altri aspetti da considerare. A volte, una strategia aziendale ben definita, ma comunicata in modo inefficace, può creare confusione e sfiducia nel mercato, come nelle comunicazioni sul debito, facendo passare una narrazione troppo ottimistica che però strideva con i dati. La trasparenza riguardo alle difficoltà e ai piani di recupero è fondamentale per mantenere la fiducia degli investitori. Se il mercato ha percepito una mancanza di chiarezza o una risposta tardiva alle sfide, ciò potrebbe aver accelerato la fuga degli investitori. Le aspettative degli analisti, che seguono da vicino le performance delle aziende, hanno iniziato a rivedere al ribasso le proprie stime, segnalando un sentimento negativo che si è poi riflesso sul prezzo delle azioni.
Guardando al futuro, Nexi si trova di fronte a un percorso di profonda trasformazione. Le prospettive non sono più quelle di una crescita esponenziale e ininterrotta, ma piuttosto quelle di un consolidamento e di un recupero paziente. Per risalire la china, l'azienda dovrà necessariamente affrontare il problema del debito, cercando di ridurlo attraverso una gestione oculata dei flussi di cassa e, potenzialmente, tramite strategie di ricapitalizzazione. L'efficienza operativa diventerà la parola d'ordine, con un'attenzione particolare all'ottimizzazione dei costi e alla razionalizzazione delle operazioni derivanti dalle acquisizioni.
La competizione nel settore dei pagamenti digitali non accenna a diminuire, quindi Nexi dovrà dimostrare di saper innovare costantemente, offrendo soluzioni che non solo rispondano alle esigenze del mercato, ma che anticipino le tendenze future. Un focus sui segmenti di mercato più redditizi e sulla fidelizzazione dei clienti esistenti potrebbe essere una strategia vincente. Inoltre, una comunicazione chiara e trasparente con gli investitori e il mercato sarà essenziale per ricostruire la fiducia. Nexi ha dimostrato in passato la sua capacità di leadership e la sua resilienza. La sfida ora è quella di dimostrare nuovamente queste qualità in un contesto molto più difficile, trasformando le lezioni apprese da questo periodo turbolento in una base solida per un futuro più stabile e profittevole, anche se probabilmente con aspettative di crescita più realistiche rispetto al passato. Il percorso sarà arduo, ma se Nexi riuscirà a implementare con successo le necessarie ristrutturazioni e a dimostrare una ritrovata efficacia operativa, potrebbe gradualmente riconquistare la fiducia degli investitori, anche se il ricordo dei tempi in cui valeva quasi 20 dollari per azione rimarrà per molto tempo un monito sulla volatilità dei mercati finanziari.
ISP - resistenze respingono tentativi rialzistiNonostante le trimestrali il titolo soffre le resistenze tecniche e non assistiamo a nessun break out delle zona di congestione attuale.
Prezzo continua a muoversi in laterale nel box compreso 5,80 - 5,20 eur.
Proprio la parte inferiore del range potrebbe essere testata nelle prossime sedute.
No goodIl prezzo torna sotto la resistenza blu e viene respinto oggi nel tentativo di recupero
Probabile discesa verso il supporto viola sui 4,44€ da cui potrebbe partire un nuovo tentativo di risalita oppure una ulteriore rottura ribassista
Il caso di rottura ribassista la destinazione è il minimo di aprile a 3,91€
Il prezzo ha bisogno di chiudere sopra la trendline nera per poter interrompere la discesa e tentare una risalita
Moncler arretra: focus sul supporto chiave a 50€Moncler ha chiuso a 51,85€, in calo del -3,80%, con una perdita settimanale del -3,30% dopo due settimane di rialzo. A ottobre esta positivo del +3,44%, mentre da inizio 2205 il progresso si limita a +1,20%.
Sul grafico weekly, dopo i massimi storici di marzo 2024 a 70,34€, si è avviato un movimento correttivo fino ai minimi di dicembre a 45,62€, seguito da un rimbalzo del +54% fino ai massimi di febbraio. Da lì è partita una nuova fase discendente che ha riportato il prezzo sui minimi di agosto a 45,46€, con successivo tentativo di recupero, frenato dalla resistenza in area 55€. MONC si è fermato poco prima a contatto con la SMA50.
Per preservare la struttura rialzista di breve periodo, Moncler dovrà mantenersi sopra il supporto vettoriale in area 50€, soglia chiave per evitare un ritorno della pressione ribassista.
Sul grafico con le trendline arancioni è evidenziata una simmetira dei movimetni dal primo crollo dall'ATH e successivo rimbalzo e nuovo crollo
Alert zoneIl prezzo sta correggendo con decisione dopo i forti rialzi delle scorse settimane
La discesa sta per raggiungere il supporto blu in zona 39-40€ circa dove è possibile un rimbalzo
Possibile punto di ingresso o di accumulo
Segnalo inoltre che tra 40,3€ e 39,9€ è inoltre presente un GAP rimasto aperto indicato dal rettangolo arancione
Titolo molto volatile, attenzione perchè potrebbe anche proseguire la discesa quindi meglio piazzare uno stop
Fincantieri test canale ascendenteFincantieri testa canale ascendente sul quale dimostra interesse il giorno 16 ottobre con assorbimento sui minimi e ingresso di forte liquiduta' (linea azzurra). Viene rotto il minimo ma con leggera divergenza e bassi volumi.
Primo tgt intorno ai 23.7€ dove troviamo 2 livelli importanti: Val. Area e Vwap settimanale.
Secondo tgt intorno ai 24.75€ dove troviamo 3 livelli importanti : poc giornaliero, Vwap prima dev standard settimanale e Val Area.
Terzo tgt intorno ai 25.80€ dove convergono ben 4 livelli !
Long su Unicredit (UCG)📊 Analisi Fondamentale
Risultati trimestrali: sopra le attese, con un utile netto in crescita del 9% su base annua, segnale di solida redditività.
Rischiosità del credito: bassa, a conferma della buona qualità del portafoglio prestiti.
Struttura patrimoniale: solida, con CET1 ratio elevato e ampia capacità di distribuzione di capitale.
Politica di remunerazione: yield complessivo vicino al 10% (tra dividendi e buyback), molto competitivo rispetto al settore.
Target fondamentale: potenziale rialzo stimato tra +20% e +25%, con area obiettivo 70–71,5 € per azione.
🧭 Analisi Tecnica (grafico giornaliero)
Contesto generale:
Dopo un forte trend rialzista nel primo semestre 2025, il titolo si trova attualmente in un canale discendente di consolidamento. I volumi mostrano una fase di scarico, ma la struttura resta rialzista di fondo.
Volume Profile:
POC (Point of Control): 56,13 € — livello di maggior scambio, possibile area di accumulo strategica.
Supporti principali: 57 € (accumulo), 51,8 € (supporto chiave / stop tecnico).
Resistenze: 65 € (intermedia), 69,55 € (massimo precedente).
Pattern attuale: canale discendente, con possibili prese di profitto fino all’area 57 € prima di una nuova gamba rialzista.
⚙️ Operatività (Setup Trading)
Tipo operazione Livello prezzo (€) Descrizione
Entry (Buy zone) 57,00 € ± 0,5 Area di accumulo vicino al POC, ottimo rapporto rischio/rendimento
Stop Loss 51,82 € Sotto supporto chiave e minimo relativo
Target 1 69,55 € Ritorno ai massimi precedenti
Target 2 (esteso) 71,50 € Target fondamentale e zona di potenziale eccesso rialzista
Yield atteso ~20–25% In linea con il target fondamentale
💡 Sintesi Operativa
UniCredit mostra una combinazione rara di solidità fondamentale e struttura tecnica potenzialmente rialzista.
Un ritorno verso l’area 57 € può rappresentare un ottimo punto d’ingresso per posizioni long di medio periodo, con stop stretto e un target verso i 69–71,5 €.
Finché i prezzi rimangono sopra 51,8 €, la struttura resta positiva.
BZU Buzzi: la mia new entry in portafoglio per un long ambiziosoBuon sabato 25 Ottobre 2025 e bentornati sul canale con la prima analisi tecnica sul titolo Buzzi, new entry nel mio portafoglio azionario.
Con l'aiuto dei grafici a candele settimanali, giornaliere, 4H e 1H andiamo ad analizzare in maniera approfondita il titolo, la sua price action e lo scenario tecnico per capire insieme il perché di questo mio posizionamento long.
Grazie per la vostra attenzione e buona giornata
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SPM Saipem non è in grande spolvero. E vi dico il perché..Buon sabato 25 Ottobre 2025 e bentornati sul canale con il primo video di analisi tecnica sul titolo Saipem, in risposta alla gentile richiesta di un utente della Community.
Vi auguro una buona serata e buon week end
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Test decisivo per Cucinelli: supporti sotto osservazioneLe ultime settimane hanno visto Brunello Cucinelli protagonista di una volatilità in Borsa, tra nuove accuse legate al mercato russo e conferme di un modello di crescita solido, capace di superare il miliardo di ricavi nei primi nove mesi dell’anno.
Dopo la recente discesa, il titolo si trova ora in una situazione delicata: ci stiamo infatti avvicinando ai primi supporti di lungo periodo degni di rilievo. La tenuta o rottura di questi livelli risulterà determinante per delineare gli scenari operativi nel medio-lungo termine.
Nel grafico mensile ho voluto rendere immediatamente visibile questa dinamica utilizzando un semplice indicatore Supertrend con settaggi classici, che permette di evidenziare con chiarezza le zone chiave e la struttura del trend dominante.
Vale la pena sottolineare anche l’importanza del supporto presente in area 85 euro: la tenuta di questo livello potrebbe favorire una fase di accumulazione, gettando le basi per un eventuale recupero delle quotazioni. Da evidenziare inoltre che, su base mensile, i minimi finora non sono stati aggiornati rispetto ai precedenti (Agosto 2024): un segnale che, pur riflettendo una perdita di momentum, suggerisce come il trend di lungo periodo resti ancora impostato al rialzo, seppur con segnali di deterioramento.
Lottomatica - vuoto volumetrico chiama possibile short?🏛️ Introduzione
Lottomatica Group S.p.A., principale operatore italiano nel settore del gaming, è entrata da poco nel listino principale del FTSE MIB 40, evento che di norma attira l’interesse di fondi istituzionali e investitori passivi. Tuttavia, dopo una forte fase rialzista nel 2024, il titolo mostra segnali di debolezza tecnica e possibili prese di profitto.
📉 Analisi Tecnica
Sul grafico giornaliero, si evidenziano diversi elementi di debolezza:
La trendline discendente delimita massimi decrescenti, confermando un trend ribassista in atto.
Il Volume Profile mostra un vuoto volumetrico nell’area attuale, che potrebbe facilitare un’accelerazione verso il basso in assenza di forti supporti intermedi.
L’RSI (14) si trova in area ipervenduto, ma senza ancora segnali di divergenza positiva o inversione, indicando che la pressione dei venditori persiste.
🧭 Scenario operativo (Short)
Entrata: su retest dell’area 21,12 – 21,82 €
Stop Loss: sopra 24 € (oltre la trendline discendente e l’area volumetrica principale)
Target 1: 18,99 €
Target 2: 18,34 €
Rapporto rischio/rendimento: ≈ 1:2,5 – 1:3
⚠️ Conferme da attendere
Reazione ribassista sull’area di retest 21,12–21,82 € con candele di inversione.
RSI che rimane sotto 45 e volumi in aumento sul ribasso.
Eventuale perdita dei minimi recenti per confermare la continuazione verso i target inferiori.
💬 Sintesi
Nonostante la recente inclusione nel FTSE MIB 40 possa rappresentare un fattore positivo di lungo periodo, il contesto tecnico attuale mostra un chiaro deterioramento del momentum.
La combinazione di trend discendente, vuoto volumetrico e debolezza RSI favorisce uno scenario di prosecuzione ribassista verso area 18,50 €.
Analisi Congiunta di Posizioni Nette Corte, OpenInterest, VolumiSaipem S.p.A.
* Dato Anomalo Rilevato: Nel periodo analizzato, (01/10 - 15/10/2025) il titolo ha mostrato un livello estremamente elevato di Posizioni Nette Corte, che ha superato costantemente il 10% del capitale sociale fino a raggiungere un picco del 12,7% il 15 ottobre.
* Analisi del Segnale: Un livello di PNC così alto indica una fortissima pressione ribassista e un sentiment marcatamente negativo da parte degli operatori speculativi. Tuttavia, questa situazione rende il titolo un candidato ideale per un potenziale e violento short squeeze. Un'eccessiva concentrazione di posizioni short crea una vulnerabilità a qualsiasi catalizzatore rialzista (notizie positive, contratti, etc.), che potrebbe forzare i venditori allo scoperto a ricoprire rapidamente le loro posizioni, innescando un'accelerazione esplosiva dei prezzi.
L'analisi integrata di Posizioni Nette Corte, Open Interest e Volumi va oltre la semplice osservazione dei prezzi, offrendo un framework per decodificare le strategie del "denaro professionale". Questo approccio trasforma l'analista da un osservatore che reagisce all'azione del prezzo a uno stratega in grado di anticipare potenziali punti di svolta.
Interpretando le "impronte" lasciate dal capitale istituzionale, è possibile identificare in anticipo l'esaurimento di un trend, l'accumulo di tensione che precede un'inversione esplosiva o le aree di consolidamento che nascondono una forte accumulazione. In definitiva, questa metodologia fornisce un vantaggio analitico per navigare la complessità dei mercati, non limitandosi a leggere ciò che è accaduto, ma cercando di capire ciò che potrebbe accadere. Si ribadisce, infine, la natura puramente educativa e informativa di questo report, che non costituisce in alcun modo una raccomandazione di investimento.
La SMA200 ci da la spintaIl prezzo ha toccato ieri la SMA200 daily seguita da una rapida ripresa con buoni volumi
Interessante occasione di ingresso o di accumulo (punto 1)
Personalmente ho preso una posizione parziale che andrò ad incrementare alla rottura della trendline viola (punto 2)
Primo target sui 3,76€ (punto 3) dove valuterò se incrementare ancora in caso di breakout (oppure chiudere in caso di fallimento)
Stop sotto il supporto blu sottostante
ingresso kering da 541,90 no stopingresso kering da 541,90 no stop, 2pezzi, oltre alla conformazione grafica di reazione settimanale questo trade è fatto per creare una riserva di liquidità futura in quanto titolo molto solido che eventualmente smobilizzeremo in periodi di carenza di cassa, numeri di assoluto rispetto, marchi forti e sempre quel pizzico di occhialeria che non guasta mai, in più presente in tutti i portafogli titoli che contano, per cui nel nostro piccolo ci accodiamo.
L'augurio è che il lusso ci tratti di lusso.
Oltre l'analisi sibariticografica!
UNICREDIT: il ribasso è occasione d'acquisto?Unicredit ha pubblicato risultati del 3° trimestre 2025 sopra le attese: utile netto +9% YoY, Cost/Income al 37%, rischio di credito minimo (CoR 10 bps) e CET1 pro-forma al 14,6%, a conferma di una struttura patrimoniale solida anche dopo gli investimenti in Alpha Bank e Commerzbank.
💸 Sul fronte ritorni, la banca distribuirà nel 2025 € 9,5 mld totali tra dividendi e buyback, pari a un yield complessivo intorno al 10% .
📈 Strategicamente, Orcel prosegue con crescita organica e focus su efficienza, lasciando aperta la porta a M&A selettivo. Il nuovo piano triennale (febbraio 2026) dovrebbe rivedere al rialzo le stime di utile e ricavi.
🎯 Valutazioni
Equita e Goldman Sachs confermano Buy, con target tra € 70–71,5 (potenziale +20+25% dai livelli attuali).
📊 Analisi tecnica
Il titolo si muove in un canale discendente in cui troviamo il POC volumetrico in area €57, che coincide con la zona di massimo scambio e possibile base di accumulo.
Qui troviamo anche l'EMA 200 daily e poco sotto l'EMA 50 weekly.
Una chiusura di settimana sotto l'EMA 50 weekly determinerebbe il cambio di trend di medio periodo.
€58 e €54 corrispondono rispettivamente ai livelli di ritracciamento Fibonacci del 38,2% e 50% del movimento rialzista partito da marzo, rendendo la fascia una zona tecnica di interesse.
🧭 Conclusione
Il ribasso attuale appare più legato a prese di profitto che a un deterioramento dei fondamentali.
L’area 55–57 € rappresenta una zona di accumulo interessante, da valutare però in base al proprio orizzonte temporale e profilo di rischio:
-- Rendimento complessivo (dividendi + buyback) intorno al 10% annuo
-- Potenziale di rivalutazione stimato dagli analisti tra +20% e +25%
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