USDCAD LONG SETUPUSDCAD sta incominciando a mostrare una divergenza sempre più evidente sull RSI + sovraccorrezione sequenza ribassista viola + fine RT verde queste 3 conferme mi fanno pensare che il prezzo oltre a mostrare segnali interessanti di forza mostra anche che il prezzo si è distanziato abbastanza dalla media 200 nell h4 qua prima che mi aspetto se abbiamo trovato un minimo e RT seq. viola e secondo target che vedo plausibile e RT sequenza rossa.
Non andrò a posizionarmi su questa operazione ma valuterò seq. rialziste interne a questa possibile view
Mercato forex
EURUSD BUY - Contesto direzionale e Trigger di entrata Oggi si osserva un impulso rialzista recente (D1 di ieri), seguito da una fase di compressione/lateralità (D1 di oggi e M15), mentre la Trend Analysis a 2 giorni mantiene un bias bullish.
Il punto delicato è che, in un mercato range-bound, un segnale BUY può essere valido ma spesso richiede una conferma (breakout o trigger) per ridurre il rischio di falsi segnali; quindi, si attende la rottura dei massimi o dei minimi intraday come conferma operativa.
Questi sono test ancora molto semplici: è stato addestrato un modello Random Forest in Python per combinare analisi di prezzo e notizie/calendario economico e generare un segnale, utilizzando circa 300 alberi decisionali.
Il sistema è promettente, ma resta da verificare se funzioni in modo robusto (backtest, forward test e controllo overfitting).
Ulteriori aggiornamenti più tardi.
GBPJPY – H1 | Situazione attualeGBPJPY ha reagito sulla zona di demand H1 ma essendo già stata testata risulta molto più debole, se il prezzo dovesse tornare in area senza una reazione chiara potrebbe proseguire short (come sempre non anticipiamo nulla e attendiamo conferme)
Per la zona di supply H1 in alto, tutto dipenderà dalla forza con cui il prezzo ci arriverà.
Siamo a inizio settimana e la liquidità è ancora bassa e non c’è fretta di entrare: prima costruiamo margine, poi potremo spingere di più, con un conto da 250.000$ la gestione del rischio viene prima di tutto...
Leggere le intenzioni istituzionali attraverso il Volume ProfileLeggere le intenzioni istituzionali attraverso il Volume Profile
Il prezzo si muove dove fluisce il denaro. Verità semplice che la maggior parte dei trader trascura la fonte più ovvia di informazioni sul denaro: il volume.
Il Volume Profile mostra dove è avvenuto il trading. Non quando, ma dove. L'istogramma laterale rivela quali livelli hanno attratto acquirenti e venditori. Mentre i principianti disegnano linee di supporto dalle ombre delle candele, il denaro fluisce altrove.
Zone di valore contro zone di rumore
Il Point of Control (POC) segna il livello di prezzo con volume di trading massimo per il periodo. Il prezzo ha trascorso più tempo qui. Acquirenti e venditori hanno concordato su questo prezzo. Valore equo in questo momento.
La Value Area copre il 70% del volume scambiato. I confini di questa zona mostrano dove il mercato considera l'asset sottovalutato o sopravvalutato. Il prezzo gravita verso la Value Area come una calamita.
Guardiamo la pratica. Il prezzo ha rotto il massimo, tutti si aspettano crescita. Controlla il Volume Profile: il volume sulla rottura è minuscolo. I grandi giocatori non hanno partecipato. Rottura falsa. Il prezzo tornerà.
High Volume Node e Low Volume Node
L'HVN appare come sezioni spesse sul profilo. Molte transazioni, molta liquidità. Il prezzo rallenta all'HVN, inverte, consolida. Questi sono ancoraggi di mercato.
L'LVN appare come sezioni sottili. Poche transazioni, poca liquidità. Il prezzo vola attraverso l'LVN come coltello caldo nel burro. Niente a cui aggrapparsi lì.
I trader spesso piazzano stop dietro l'HVN. I grandi giocatori lo sanno. A volte il prezzo colpisce deliberatamente quegli stop per accumulare posizioni. Si chiama caccia agli stop .
Tipi di profilo e loro significato
Profilo a forma di P: un POC ampio al centro, volume distribuito uniformemente. Mercato in equilibrio. Rompere i confini di tale profilo produce movimenti forti.
Profilo a forma di b: volume spostato verso il basso. Acquirenti attivi a livelli bassi. Accumulo prima della crescita.
Profilo-D: volume in alto. Distribuzione prima del declino. I grandi giocatori escono dalle posizioni.
Usare il profilo nel trading
Trova aree con basso volume tra zone di alto volume. Un LVN tra due HVN crea un corridoio per movimento rapido del prezzo. Entra al confine dell'HVN, punta al prossimo HVN.
Quando il prezzo si muove fuori dai confini della Value Area e appare volume lì: il trend guadagna forza. Si forma nuova zona di valore. I vecchi livelli smettono di funzionare.
Se il prezzo torna alla vecchia Value Area dopo movimento forte: cerca inversione. Il mercato rifiuta i nuovi prezzi.
Profili di sessione contro profili settimanali
Il profilo giornaliero mostra dove è avvenuto il trading oggi. Il settimanale mostra dove le posizioni si sono accumulate tutta la settimana. Il mensile dà l'immagine della distribuzione del grande denaro.
Profili di periodi diversi si sovrappongono. Il POC del profilo giornaliero può coincidere con il confine della Value Area settimanale. Zona forte. Il prezzo reagirà qui.
Sui futures, considera gli orari delle sessioni:
La sessione asiatica forma il suo profilo
L'europea forma il suo
L'americana forma il suo, con volume più pesante
Rotazione del profilo
Il prezzo migra tra zone di valore. La vecchia Value Area diventa supporto o resistenza per la nuova. Il POC della settimana scorsa funziona come calamita sulla settimana corrente.
Quando i profili si connettono, il mercato consolida. Quando si separano, inizia il trend.
Volume e volatilità
Basso volume a qualche livello significa che il prezzo non si è soffermato lì. È passato velocemente. Al ritorno a questo livello, la reazione sarà debole.
Il volume cresce ai confini del range. La battaglia di acquirenti e venditori avviene lì. Il vincitore determina la direzione della rottura.
Profilo composito
Costruito da diversi giorni di trading. Mostra dove è avvenuta la battaglia principale nel periodo. Rimuove il rumore dei giorni individuali. L'immagine diventa più chiara.
Il profilo composito aiuta a trovare zone di supporto e resistenza a lungo termine. Il composito mensile mostra i livelli da cui i trader istituzionali lavoreranno tutto il prossimo mese.
Molti trader costruiscono il Volume Profile direttamente sui grafici Trading View. Regolano il periodo, osservano la distribuzione del volume, pianificano i trade.
#044: Opportunità di Investimento SHORT su NZD/CHF
Il cambio mostra una configurazione tipica dei movimenti distributivi che le istituzioni utilizzano per scaricare posizioni in aree di liquidità elevate. Dopo un’estensione rialzista ordinata, il mercato ha eseguito una classica caccia agli stop sopra i massimi più recenti, lasciando una scia di eccesso che non trova continuità nei volumi né nella componente direzionale.
La reazione immediata dopo la manipolazione è stata caratterizzata da candele di indecisione e progressiva perdita di momentum, con massimi più bassi che segnalano un esaurimento della pressione compratrice. Questo comportamento è coerente con un contesto di mercato in cui la spinta rialzista non è sostenuta da partecipazione istituzionale, ma piuttosto da ingressi tardivi del retail.
Il sentiment, infatti, evidenzia una forte concentrazione di posizioni in acquisto da parte del pubblico, una condizione che storicamente anticipa movimenti nella direzione opposta. Le istituzioni tendono a sfruttare questa dinamica per costruire posizioni ribassiste mentre il mercato rimane ancorato a un’euforia immotivata. In questo caso, la struttura tecnica e il posizionamento psicologico dei partecipanti convergono verso un bias ribassista ben definito.
La zona superiore, dove il prezzo ha reagito più volte, rappresenta un’area di offerta significativa: ogni ritorno in quella fascia evidenzia vendite efficaci e assenza di follow-through da parte dei compratori. L’impulso che ha seguito la manipolazione non è riuscito a generare un vero breakout, confermando che le mani forti non hanno interesse a sostenere una prosecuzione rialzista.
Sul piano intermarket, la forza relativa del franco svizzero e il contesto macro prudente rafforzano ulteriormente lo scenario discendente. Il mercato tende a premiare valute rifugio in fasi di contrazione del rischio, mentre quelle più cicliche mostrano debolezza strutturale.
EUR/USD: Target 1.1720 Raggiunto! Nuova Resistenza TestataEUR/USD: PRECISIONE ASSOLUTA! Target 1.1720 RAGGIUNTO ✅
La nostra analisi continua a dimostrare precisione millimetrica! Il cross ha raggiunto esattamente il target 1.1720 (ora 1.1722) e sta testando una nuova resistenza critica. Ecco l'aggiornamento completo:
📊 SITUAZIONE ATTUALE:
✅ Target 1.1720: RAGGIUNTO E SUPERATO
📍 Prezzo attuale: 1.1740 (test resistenza 1.1740-1.1745)
🚀 Guadagno dal break: +95 pips dalla rottura trendline
🔄 Fase attuale: Consolidamento su nuovi massimi
🎯 NUOVI LIVELLI OPERATIVI:
RESISTENZE CHIAVE:
🎯 R1: 1.1740-1.1745 (test in corso - critico)
🎯 R2: 1.1770-1.1780 (estensione misurata)
🎯 R3: 1.1800 (livello psicologico)
SUPPORTI DIFENSIVI:
🛡️ S1: 1.1720-1.1725 (ex target ora supporto)
🛡️ S2: 1.1700 (psicologico forte)
🛡️ S3: 1.1675 (zona breakout originaria)
📈 CONFERME TECNICHE:
📊 Volume: Moderato sul test resistenza
🚀 RSI: 72 (sull'orlo di ipercomprato)
📉 Momentum: Ancora positivo ma in esaurimento
🕒 Timing: 4H chiuse sopra 1.1720 = conferma trend
📚 DIDATTICA: COSA FARE QUANDO I TARGET VENGONO RAGGIUNTI
Raggiungere un target richiede decisioni strategiche:
TAKE PARTIAL PROFITS: Prendi il 50% della posizione al target
TRAILING STOP: Muovi lo stop al punto di pareggio + spread
SCALARE L'USCITA: 50% al target 1, 30% al target 2, 20% al target 3
RE-ENTRY: Aspetta pullback al nuovo supporto per rientrare
💡 LA MIA GESTIONE ATTIVA:
"Preso 50% profitto a 1.1720. Restante 50% target 1.1770"
⚠️ RISK MANAGEMENT UPDATE:
Position Size rimanente: 1% capitale
R/R attuale: 1:4 (eccellente)
Massimo drawdown: 0% (posizione in profitto)
🔥 PERFORMANCE RECORD AGGIORNATO:
Ultime 15 analisi EUR/USD: 93% accuratezza
Totale pips catturati: 290+
Setup completati: 6/6 negli ultimi 30 giorni
⚡ INSIGHT CHIAVE:
"I mercati passano il 70% del tempo a testare livelli, il 30% a muoversi tra di essi"
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USDJPY ancora tutto long L’analisi tecnica del grafico giornaliero del tasso di cambio USD/JPY evidenzia una struttura di fondo solidamente rialzista, caratterizzata da una persistente tendenza all’apprezzamento del Dollaro statunitense nei confronti dello Yen giapponese. Il movimento dei prezzi si sviluppa all’interno di un canale di regressione lineare a due deviazioni standard chiaramente inclinato verso l’alto, il quale definisce i confini di volatilità e la direzione primaria del trend. Attualmente, le quotazioni si trovano nella parte superiore di questo canale, scambiando in prossimità di 155,799, un livello che conferma la forza dei compratori nonostante la recente fase di consolidamento. Un elemento cardine a supporto della tesi rialzista è la posizione del prezzo rispetto alla Media Mobile Esponenziale a 200 periodi (EMA 200), situata molto più in basso a quota 150,375; questo distacco segnala che il trend di lungo periodo è sano e non mostra, al momento, segnali di esaurimento strutturale. Inoltre, l’indicatore SuperTrend (10, 3.5), rappresentato dalla linea verde a gradini, funge da supporto dinamico immediato e trailing stop per le posizioni long, trovandosi attualmente a quota 153,457. Finché i prezzi rimarranno al di sopra di tale soglia, l’impostazione tecnica rimane costruttiva. Analizzando i livelli statici forniti dai Pivot Point di Fibonacci su base annuale, notiamo come il mercato scambia sopra il punto pivot. La capacità del prezzo di mantenersi sopra questo livello è cruciale. Dal punto di vista degli oscillatori, lo Stocastico (9, 6, 3) offre uno spunto interessante, mostrando un incrocio rialzista delle sue linee (K a 60,78 e D a 55,28) in una zona neutrale, suggerendo che vi è ancora spazio per un’accelerazione prima di raggiungere l’ipercomprato. Anche l’RSI a 14 periodi, attestandosi a 54,20, conferma l’assenza di eccessi e supporta l’ipotesi di una continuazione del trend, mentre il Momentum a 15 periodi, pur essendo leggermente negativo (-0,529), sembra in fase di stabilizzazione, indicando che la pressione correttiva recente si sta esaurendo. I volumi, che mostrano un incremento rispetto alla media (332,75K contro 243,89K) sull’ultima candela rialzista, corroborano l’interesse degli investitori istituzionali a sostenere i prezzi su questi livelli.
Euro-Dollaro: Scenario long, ma pausa su livello significativo.Settimana decisamente importante per Euro-Dollaro, complice la riunione della FED di mercoledì che ha indebolito il dollaro e dato nuova forza rialzista al cambio.
Per la prossima settimana, ecco alcuni appuntamenti da tenere in agenda:
- Martedì pomeriggio: pubblicazione dei Non Farm Payroll, disoccupazione USA e dati immobiliari, che forniranno un’ultima fotografia del mercato USA per quest’anno.
- Giovedì: riunione della BCE, conferenza di fine anno della Lagarde e pubblicazione dei dati sull’inflazione USA.
La volatilità sarà quindi garantita.
Tralasciando questi eventi fondamentali, dal punto di vista tecnico possiamo dire che il cambio è tornato sulla strada del long, ovvero con forza dell’euro. Tuttavia, il livello attuale è significativo e una piccola pausa delle quotazioni sarebbe salutare, anche perché gli oscillatori sono in ipercomprato.
Per la prossima settimana, al netto dei movimenti dettati da dati e dichiarazioni, la direzione da seguire resta long. È però preferibile entrare a livelli più bassi: 1,165 rappresenta un buon compromesso di rischio-rendimento per un trade long, con stop sotto 1,16 (confermato in chiusura) e primo take profit in area 1,175, per poi eventualmente estendere a 1,181.
GBPUSD | Setup in costruzioneFX:GBPUSD
Dopo l’impulso rialzista iniziale, il prezzo sta mostrando segnali di distribuzione.
La zona sopra i massimi recenti rappresenta un’area chiave dove il mercato potrebbe cercare liquidità con un possibile fake breakout.
Non cerco un’inversione anticipata.
Attendo che il prezzo torni nella zona di interesse e mostri rifiuto.
Se il mercato accetta sopra → setup invalidato.
Se invece caccia liquidità e perde struttura → short in continuità verso le aree di disequilibrio e low volume node sottostanti.
Niente previsioni.
Solo esecuzione su livelli chiari e gestione del rischio.
Analisi ciclica sul cambio Euro/DollaroIl ciclo trimestrale, che vediamo a sinistra, è partito sul minimo del 5 novembre e sta mostrando grande forza, come dimostra la convinta rottura al rialzo del massimo ciclico in area 1,168 avvenuta giovedì.
Il ciclo settimanale, che vediamo a destra, è partito martedì 9 dicembre e può rimanere in forza ancora due o tre giorni, per poi scaricare verso la fine della settimana. Possibile, dunque, che i massimi di periodo in area 1,176 vengano ritoccati al rialzo. Livello di supporto da monitorare nel breve in area 1.170.
EurCad possibile proseguimento short dopo breve ritracciamentoBuongiorno a tutti,
EurCad
Se partiamo da TF mensile, vediamo quel livello preso (giugno 2009) che ha causato una forte reazione del prezzo.
Scendendo sul TF settimanale, vediamo la rottura della trendline e della EMA 20 con un ottima candela ribassista chiusa la scorsa settimana. Notare gap...
Infine andiamo più nel dettaglio osservando il TF giornaliero.
Potremmo assistere a questi movimenti con TP quell'inside weekly.
Se vi piace il mio metodo di analisi, lasciate un like, grazie.
A presto
Mind Primacy
Disclaimer: tutte le analisi esposte attraverso questo profilo non rappresentano consigli finanziari, ma la mia personale visione basata sulle strategie operative di trading che utilizzo.
EurUsd idea short di breve per poi long verso massimi di ottobreBuongiorno a tutti,
Rieccomi dopo circa 4 anni di batoste e perfezionamento delle strategie, ebbene no, non ho abbandonato il trading, anzi...
Rimango sempre fedele alle mie tanto amate figure geometriche ed EMA, integrate con le logiche di liquidità e price action.
Passiamo all'analisi.
EurUsd
Se partiamo da TF mensile, vediamo un grande triangolo simmetrico che pian piano si sta chiudendo.
Scendendo sul TF settimanale, vediamo la presenza di questa grande inside bar e il relativo gap da colmare, massimo e minimo candela sono punti molto molto liquidi, di conseguenza potremmo aspettarci un ritracciamento che prima andrebbe a chiudere il gap a 1.16135 per poi ripartire long verso i massimi del 13 ottobre, dove abbiamo l'altra inside bar il cui massimo non è stato liquidato.
Infine andiamo più nel dettaglio osservando il TF giornaliero.
Qui il trend di fondo è rialzista ma non mi piace moltissimo per la presenza di tante overlapping bars (candele sovrapposte).
Se vediamo bene, c'è una inside bar molto importante completata il 2 dicembre scorso. Questa potrebbe attrarre il prezzo per poi farlo ripartire verso i massimi di ottobre, come detto prima.
Attenzione al minimo della doji presente ancora più sotto!
La discesa del prezzo sotto potrebbe portare il prezzo a liquidare l'ultima inside bar del 24 novembre.
EMA 20 (in viola) ed EMA 50 (in bianco) ovviamente attraggono il prezzo.
Se vi piace il mio metodo di analisi, lasciate un like, grazie.
A presto
Mind Primacy
Disclaimer: tutte le analisi esposte attraverso questo profilo non rappresentano consigli finanziari, ma la mia personale visione basata sulle strategie operative di trading che utilizzo.
Wall Street consolida mentre il dollaro scendeWALL STREET IN CONSOLIDAMENTO
Wall Street, ancora una volta, non riesce a scendere e chiude in altalena. Il Dow Jones è salito dell’1,34%, il Nasdaq ha perso lo 0,25% e l’S&P 500 ha chiuso a +0,21%.
Il Nasdaq ha inizialmente subito pressioni a causa di un’ampia ondata di vendite sui titoli tecnologici, dopo i deboli risultati di Oracle, considerata un indicatore del boom degli investimenti in intelligenza artificiale.
Oracle ha perso oltre il 10,8% dopo aver riportato ricavi inferiori alle aspettative, non aver rispettato le stime sulle vendite nel cloud e aver pubblicato previsioni deludenti.
Anche i produttori di chip hanno registrato forti ribassi, con perdite per Nvidia, Broadcom, AMD e Applied Materials. La maggior parte delle altre megacap ha chiuso in rosso, tra cui Apple, Amazon, Alphabet, Meta e Tesla.
Al contrario, il Dow Jones ha guadagnato più di 300 punti, raggiungendo un nuovo massimo storico, sostenuto dalle ottime performance di Visa (+3%), 3M (+2,1%), Walt Disney (+2,1%) e Home Depot (+2,1%).
DOLLAR INDEX E TASSI
L’indice del dollaro è sceso a 97,80, il minimo delle ultime otto settimane, poiché i dati più deboli sull’occupazione hanno rafforzato le aspettative di due tagli dei tassi da parte della Fed nel 2026.
Considerando che alla fine del mandato di Jerome Powell, il 15 maggio 2026, il nuovo governatore sarà presumibilmente Kevin Hassett — attuale consigliere economico della Casa Bianca e favorevole a sostenere le richieste di Trump per un costo del denaro più basso — è comprensibile come ciò possa favorire un riaggiustamento dei tassi USA verso il basso nel medio termine.
Sul fronte macro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono aumentate più del previsto nella settimana del 6 dicembre, raggiungendo il livello più alto in oltre due mesi. Ciò è avvenuto dopo la decisione della Federal Reserve di attuare il terzo taglio dei tassi dell’anno, pari a un quarto di punto.
La Fed ha inoltre segnalato una prospettiva meno aggressiva rispetto a quanto previsto dai mercati. Powell ha lasciato intendere che un aumento dei tassi è fuori discussione, spingendo gli operatori a scontare altri due tagli nel 2026, sebbene le proiezioni ufficiali ne indichino solo uno.
La banca centrale ha anche annunciato l’avvio di acquisti di titoli del Tesoro a breve termine per sostenere la liquidità del mercato a partire dal 12 dicembre, con un primo round da circa 40 miliardi di dollari. Di fatto, un ritorno al QE.
Nel frattempo, le previsioni di inflazione sono state abbassate al 2,5% per il 2025 e al 2,4% per il 2026, rimanendo leggermente sopra l’obiettivo del 2%.
JOBLESS CLAIMS
Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 44.000 unità rispetto alla settimana precedente, raggiungendo quota 236.000 per il periodo conclusosi il 6 dicembre 2025. L’aumento interrompe una serie di quattro settimane consecutive di calo e supera le attese di 220.000.
Si tratta del maggiore incremento settimanale da marzo 2020 e segue la settimana del Ringraziamento, quando le richieste erano scese al livello più basso in oltre tre anni.
Le richieste iniziali tendono a mostrare maggiore volatilità durante le festività, un andamento che probabilmente proseguirà fino a fine anno.
Le richieste continuative sono invece scese a 1.838.000 nella settimana conclusasi il 29 novembre, il minimo dal 12 aprile 2025, in calo rispetto a 1.937.000 (rivisti al ribasso) e ben sotto le attese di 1.950.000.
USA, BILANCIA COMMERCIALE
Gli Stati Uniti hanno registrato un deficit commerciale di 52,8 miliardi di dollari a settembre 2025, il più basso da giugno 2020, in calo rispetto ai 59,3 miliardi di agosto e molto inferiore alle previsioni di 63,3 miliardi.
Le esportazioni sono aumentate del 3% a 289,3 miliardi di dollari, il secondo livello più alto mai registrato, trainate da oro non monetario, prodotti farmaceutici e servizi finanziari. Sono invece diminuite le vendite di computer, viaggi e trasporti.
Le importazioni sono cresciute più lentamente, dello 0,6%, raggiungendo 342,1 miliardi di dollari.
A settembre, il deficit commerciale maggiore è stato registrato con l’Irlanda (-18,2 miliardi), seguita da Messico (-17,8 miliardi) e Unione Europea (-17,8 miliardi).
Il divario con la Cina si è ridotto a 11,4 miliardi, mentre quello con il Vietnam è rimasto stabile a 14,4 miliardi. Il deficit con il Canada è stato pari a 4,9 miliardi.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
Fed taglia i tassi, mercati in attesaFED TAGLIA I TASSI, E ORA?
La Federal Reserve ha tagliato i tassi di 25 punti base, portandoli in un intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75% nella riunione di dicembre 2025, dopo riduzioni analoghe a settembre e ottobre, in linea con le aspettative. Questo porta i Fed Funds al livello più basso dal 2022.
Il comitato, però, è apparso diviso: tre membri hanno votato contro il taglio, evento che non si verificava da settembre 2019. Stephen Miran ha spinto per una riduzione più significativa, pari a 50 punti base, in contrasto con Austan Goolsbee e Jeffrey Schmid, favorevoli al mantenimento dei tassi.
Nel frattempo, i policymaker hanno lasciato invariate le proiezioni rispetto a settembre, indicando un solo taglio di 25 punti base nel 2026.
Sul fronte del PIL, la Fed ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita per il 2025 (1,7% contro 1,6%) e per il 2026 (2,3% contro 1,8%). L’inflazione PCE è ora attesa leggermente più bassa: al 2,9% quest’anno (contro il 3,0%) e al 2,4% l’anno prossimo (contro il 2,6%). Le previsioni per il tasso di disoccupazione restano invariate al 4,5% per il 2025 e al 4,4% per il 2026.
VALUTE
Eur/Usd in rialzo con un test a 1,1706 nella notte, seguito da una correzione a 1,1680. Anche la sterlina ha tentato un allungo fino a 1,3392, per poi ritracciare nella seconda parte della seduta asiatica a 1,3360.
Usd/Jpy ha perso terreno tornando a 155,50 da 156,60 di inizio sessione, anche se successivamente ha recuperato fino a 156,10. Siamo in una fase caratterizzata da movimenti che sembrano favorire il ribasso del dollaro USA, anche se il momentum è debole e i prezzi tendono a rientrare rapidamente.
Correggono anche le valute oceaniche: Aud/Usd ha ceduto circa l’1% dai massimi, mentre Nzd/Usd ha perso circa lo 0,50%. I cambi restano quindi in equilibrio, senza una valuta chiaramente dominante.
La sensazione è quella di una “battaglia tra deboli”, mentre movimenti più interessanti si osservano sulle valute emergenti, che mantengono una certa forza anche in un contesto di risk-on piuttosto fragile.
BOC FERMA LA DISCESA DEI TASSI
La Banca del Canada ha mantenuto il tasso overnight al 2,25% a dicembre 2025, lasciando invariati anche il tasso di riferimento al 2,50% e il tasso sui depositi al 2,20%, dopo aver segnalato a ottobre che il livello attuale era sostanzialmente appropriato.
La crescita ha sorpreso al rialzo, con il PIL in aumento del 2,6% nel terzo trimestre. Anche il mercato del lavoro ha mostrato segnali di miglioramento, con il tasso di disoccupazione sceso al 6,5% a novembre.
L’inflazione è rallentata al 2,2% a ottobre e la Banca ritiene che le misure core rimangano nell’intervallo 2,5%-3%. I responsabili dell’istituto centrale hanno evidenziato la persistente incertezza globale, le pressioni tariffarie e la volatilità degli scambi commerciali, che potrebbero continuare a generare oscillazioni trimestrali del PIL.
Se inflazione e attività economica evolveranno in linea con le proiezioni di ottobre, il Consiglio direttivo ritiene appropriato mantenere l’attuale livello dei tassi per riportare l’inflazione verso il 2%, sostenendo al contempo l’economia in questa fase di aggiustamento strutturale. Tuttavia, resta pronto a intervenire qualora le prospettive dovessero cambiare.
PETROLIO
I future sul WTI sono scesi a 57,8 dollari al barile mercoledì, estendendo le perdite per la terza sessione consecutiva e avvicinando i prezzi ai minimi di sette settimane. Gli operatori restano concentrati sulle preoccupazioni legate all’eccesso di offerta globale.
Il sentiment è stato appesantito dalle previsioni dei funzionari energetici statunitensi, secondo cui la produzione nazionale di greggio raggiungerà il record di 13,6 milioni di barili al giorno quest’anno, aggiungendosi a un mercato già ben fornito.
Gli investitori attendono ora i report dell’AIE e dell’OPEC, attesi più avanti nella settimana, per indicazioni più chiare sugli equilibri tra domanda e offerta.
L’attenzione rimane inoltre rivolta agli sforzi diplomatici per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina, che potrebbero ridurre ulteriormente il premio di rischio geopolitico incorporato nei prezzi.
I dati recenti dell’EIA mostrano che le scorte di greggio statunitensi sono diminuite di 1,812 milioni di barili nell’ultima settimana, mentre le scorte di benzina e distillati sono aumentate in modo significativo.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
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EUR/USD: Rottura Confermata! Trendline Superata - Nuovi TargetEUR/USD: VITTORIA DEI RIALZISTI! Trendline Superata con Forza
La battaglia tecnica ha un vincitore chiaro! Il cross ha rotto la trendline ribassista con determinazione, confermando lo scenario rialzista previsto. Ora nuovi obiettivi si delineano all'orizzonte.
📊 CONFERMA TECNICA:
✅ Rottura trendline: CHIUSA sopra 1.1695
📍 Prezzo attuale: 1.1697 (massimi recenti)
🚀 Mossa dal break: +55 pips dalla rottura
🔷 Nuovo pattern: Canale rialzista in formazione
🎯 PROSSIMI LIVELLI CHIAVE:
TARGET RIALZISTI:
🎯 Target 1: 1.1720-1.1725 (resistenza immediata)
🎯 Target 2: 1.1750 (livello psicologico)
🎯 Target 3: 1.1770-1.1780 (estensione misurata)
SUPPORTI DIFENSIVI:
🛡️ Supporto 1: 1.1675-1.1680 (ex resistenza ora supporto)
🛡️ Supporto 2: 1.1650 (zona forte)
📈 INDICATORI CONFERMANTI:
📊 Volume: +25% sul breakout - CONFERMA FORTE
🚀 RSI: 68 e crescente - MOMENTUM POSITIVO
📈 Trend: Tutte le MA allineate al rialzo
Forza: Chiusure consecutive sopra trendline
📚 DIDATTICA: COSA FARE DOPO UN BREAKOUT CONFERMATO
Un breakout di successo richiede gestione precisa:
CONFIRMATION CHECK: 3 chiusure sopra la trendline = validazione
RETEST ENTRY: Il 60% dei breakout ritesta il livello rotto (entry ottimale)
TARGET CALCULATION: Altezza pattern + punto di rottura
TRAILING STOP: Muovere lo stop sotto ogni nuovo supporto
💡 LA MIA STRATEGIA ATTIVO:
"Long in corso da 1.1680. Stop a 1.1640. Target 1: 1.1720, Target 2: 1.1750"
⚠️ GESTIONE RISCHIO AVANZATA:
Stop Loss iniziale: 40 pips
Position Size: 2% capitale
Take Profit parziale: 50% a 1.1720
Trailing Stop: Attivare a +25 pips di profitto
🔥 PERFORMANCE UPDATE RECORD:
Ultime 12 analisi EUR/USD: 92% accuratezza
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Setup breakout: 5/5 vincenti negli ultimi 30 giorni
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"I breakout con volume >20% sopra media hanno l'80% di successo"
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EURUSD rimbalza al rialzoEURUSD rimbalza al rialzo, un movimento che suggerisce una possibile ripresa della pressione compratrice dopo la recente fase di debolezza. Questo rimbalzo indique che il mercato sta reagendo a una zona di domanda importante, probabilmente collegata a un'area di liquidità o a un livello tecnico chiave.
Tuttavia, bisogna considerare che un semplice rimbalzo non conferma ancora un’inversione totale della tendenza: potrebbe trattarsi anche di una manipolazione del mercato volta a catturare la liquidità posizionata sotto i minimi recenti prima di un eventuale ritorno al ribasso.
Per confermare una vera continuazione rialzista, sarebbe necessario vedere una rottura chiara dei massimi precedenti accompagnata da volume e volatilità. Dans le cas contraire, il prezzo potrebbe semplicemente completare un pullback prima di riprendere la sua discesa.
GBPUSD, struttura rialzista in attesa della rottura chiave.Stiamo osservando una struttura molto simile a quella vista su EURUSD, nei time frame superiori il trend resta impostato al rialzo, mentre sull’H1 il mercato sta completando un ritracciamento tecnico.
L’area evidenziata rappresenta un livello chiave, non ci interessa solo il punto ma come il prezzo ci arriverà e come reagirà una volta toccata la zona...
Prima di entrare, attendiamo conferme per distinguere un breakout reale da un falso movimento creato per generare liquidità, dal lato fondamentale, il contesto macro legato al dollaro e alle prospettive FED supporta uno scenario di continuazione rialzista, con una possibile rottura della zona e presa dei massimi precedenti.
Il trade verrà eseguito sul nostro conto da 250.000€ collegato a myfxbook.
Rally di fine anno: effetto stagionale senza illusioniRally di fine anno: effetto stagionale senza illusioni
Il “rally di fine anno” sembra un regalo del mercato, ma non è un bonus garantito.
Si tratta di un effetto stagionale che a volte aiuta a migliorare le operazioni e a volte porta solo a forzare ingressi.
L’obiettivo è capire cosa si può davvero chiamare rally, quando tende a comparire e come inserirlo in un sistema di trading già esistente.
Che cosa si intende per rally di fine anno
In genere si parla di rally di fine anno quando, tra gli ultimi giorni di dicembre e i primi di gennaio, si vedono più sedute consecutive con chiara prevalenza dei compratori.
Segnali tipici:
varie chiusure vicino ai massimi giornalieri
superamento dei massimi locali su indici e titoli leader
maggiore appetito per il rischio
tentativi di inversione ribassista senza seguito reale
Nel mercato cripto il quadro è meno ordinato, ma la logica è simile: verso la fine dell’anno l’interesse per gli asset rischiosi tende ad aumentare.
Perché la fine dell’anno spinge al rialzo
Le ragioni sono molto concrete.
Fondi e bilancio annuale
I gestori vogliono mostrare un bilancio finale decente. Rinforzano le posizioni sui titoli forti e tagliano quelli chiaramente deboli.
Fisco e pulizia del portafoglio
Dove la tassazione è legata all’anno solare, alcuni chiudono le posizioni in perdita prima e rientrano vicino alle feste con portafogli aggiornati.
Clima di festa
Con un flusso di notizie neutro o leggermente positivo, le buone notizie su tassi, inflazione o utili vengono assorbite con più facilità.
Liquidità ridotta
Molti operatori sono in ferie. Il book è più sottile e basta meno volume per spostare i prezzi.
Quando ha senso cercarlo
Sui mercati azionari tradizionali il rally di fine anno viene osservato soprattutto:
negli ultimi 5 giorni di borsa di dicembre
nei primi 2–5 giorni di borsa di gennaio
Nel mondo cripto il calendario è meno rigido. Conviene seguire:
il comportamento degli asset principali
eventuali cambi di dominanza tra “asset guida” e resto del mercato
lo stato del trend: esausto oppure ancora in buona salute
Un esercizio utile è segnare sul grafico la zona dicembre–gennaio per diversi anni e vedere che cosa è successo davvero su quel mercato.
Come non trasformarlo in una lotteria
Prima di aprire un’operazione “per il rally di fine anno”, può aiutare una breve lista di controllo:
su timeframe alti esiste un trend rialzista o almeno una pausa chiara del precedente ribasso
indici principali e asset chiave si muovono in direzione coerente
sopra il prezzo non c’è una resistenza recente e forte
rischio per trade definito in anticipo: stop, dimensione, percentuale del conto
piano di uscita con livelli di presa di profitto e punto di invalidazione precisi
Se uno di questi elementi manca, il rally rimane solo contesto di mercato, non un segnale operativo.
Errori comuni sul rally di fine anno
entrare solo perché il calendario dice “fine dicembre”
aumentare troppo la size “per sfruttare il movimento prima delle feste”
comprare in cima all’impulso, quando la distribuzione è già iniziata
togliere lo stop pensando che “a Natale il mercato non crollerà”
Nessun effetto stagionale può sostituire la gestione del rischio. Una strategia fragile in marzo non diventa robusta a dicembre.
Una nota sugli indicatori
Molti trader non hanno voglia di ridisegnare a mano l’intero quadro ogni dicembre. Indicatori che mettono in evidenza trend, zone chiave e forza del movimento permettono di ridurre il lavoro ripetitivo e concentrarsi sulla decisione finale. In questo modo il rally di fine anno diventa solo uno dei tanti scenari all’interno di una struttura stabile, e non una storia isolata legata al calendario.






















