#AN029: USA, Shutdown Terminato, Trump Firma il Deal.
Dopo 43 giorni di blocco totale dell’amministrazione federale, il più lungo shutdown nella storia degli Stati Uniti, il governo è ufficialmente tornato operativo. Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, trader Indipendente e prop trader nonchè autore di "The Institutional Code of Forex, 14 Steps to Read the Markets Like a Bank", con oltre 200 mila dollari di capitale in gestione e Vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
Donald Trump ha firmato il funding bill approvato dal Congresso, ripristinando il finanziamento temporaneo delle agenzie federali e garantendo gli stipendi arretrati ai dipendenti federali.
Ma il mercato lo sa: questa non è una soluzione, è una tregua.
🔍 Cosa è stato approvato davvero
Il pacchetto firmato da Trump è un continuing resolution che finanzia il governo solo fino alla fine di gennaio.
Nessuna soluzione sul nodo centrale — le sovvenzioni dell’Affordable Care Act — solo la promessa di un voto futuro.
In altre parole: il shutdown è finito, l’incertezza no.
📉 Impatto economico a breve termine
Le prime stime parlano di un costo tra 10 e 15 miliardi di dollari in produttività persa, minori consumi e appalti congelati.
Nel breve periodo assisteremo a:
- Rimbalzo tecnico dei consumi: ripartono stipendi, arretrati e contratti federali.
- Ripresa dei servizi pubblici: TSA, USDA, CDC, NIH tornano pienamente operativi.
- Dati macro distorti: molte pubblicazioni economiche sono state rinviate e ora usciranno concentrate, rendendo difficile una lettura pulita del momentum economico reale.
Il rischio?
Un altro shutdown fra poche settimane, se il Congresso non trova un compromesso vero.
Mercato forex
Wall Street crolla, dollaro in caloRiemerge la paura
Ieri Wall Street ha ampliato le perdite a causa della pressione ribassista sui titoli tecnologici, in particolare quelli legati all’intelligenza artificiale, mentre diminuiscono le probabilità di un taglio del costo del denaro da parte della Fed.
L'S&P 500 e il Nasdaq 100 sono scesi rispettivamente dell'1,66% e del 2,29%, mentre il Dow Jones ha perso l'1,65%. L'ottimismo per la fine dello shutdown governativo statunitense ha sostenuto i settori difensivi dopo il massimo storico raggiunto ieri dal Dow Jones.
Tuttavia, gli indici sono stati trascinati dalle forti perdite dei giganti della tecnologia, a causa dell'ulteriore scetticismo sulle valutazioni delle aziende di intelligenza artificiale e dei produttori di hardware. Nvidia, Broadcom, Oracle e Palantir hanno perso tra il 4% e il 5,5%, mentre Tesla è crollata di oltre il 7%. Nel frattempo, Disney ha registrato un calo di oltre il 7,5% dopo aver riportato utili contrastanti.
I dati economici ufficiali in arrivo potrebbero confermare i segnali pessimistici provenienti dai sondaggi privati di ottobre, ma i timori di un'inflazione elevata e il tono aggressivo della Fed hanno alimentato le scommesse sul mantenimento dei tassi il mese prossimo.
Valute
L'indice del dollaro USA ha esteso le perdite scendendo a 98,66, poiché l'ottimismo iniziale dopo la fine dello shutdown governativo ha lasciato il posto a una rinnovata cautela sulle prospettive economiche del Paese.
L'incertezza sui principali report economici, ritardata dal più lungo shutdown governativo nella storia degli Stati Uniti, pesa sull'umore degli investitori. Alcuni dati potrebbero essere pubblicati a breve, mentre altri potrebbero andare persi del tutto.
Il direttore del Consiglio Economico Nazionale, Kevin Hassett, ha osservato che alcuni dati di ottobre potrebbero non essere mai pubblicati, poiché alcune agenzie non sono state in grado di raccogliere informazioni durante lo shutdown.
I primi dati del settore privato hanno evidenziato un indebolimento del mercato del lavoro e una fragile fiducia dei consumatori, mentre i timori sull'inflazione persistono. Nel frattempo, le aspettative di mercato per un taglio dei tassi di 25 punti base alla riunione della Fed del mese prossimo sono scese al 54%, da quasi il 65% del giorno precedente.
Il biglietto verde ha perso terreno rispetto alle principali valute, con i cali più significativi registrati nei confronti della sterlina britannica e del franco svizzero.
UK, crescita inferiore
L'economia del Regno Unito è cresciuta solo dello 0,1% nel terzo trimestre del 2025, rallentando rispetto allo 0,3% del secondo trimestre e al di sotto delle aspettative di mercato dello 0,2%.
Il settore manifatturiero ha subito una contrazione dello 0,5%, dopo un calo dello 0,8% nel periodo precedente. In particolare, la produzione di veicoli a motore, rimorchi e semirimorchi è crollata del 10,3% dopo che un attacco informatico ha gravemente interrotto le operazioni presso Jaguar Land Rover a settembre.
La produzione dei servizi è aumentata dello 0,2% (rispetto allo 0,4% del secondo trimestre), sostenuta dal settore immobiliare, mentre le attività professionali, scientifiche e tecniche sono risultate in calo.
Su base annua, il PIL è aumentato dell'1,3% nel terzo trimestre, leggermente al di sotto delle previsioni dell'1,4%.
UE, produzione industriale
La produzione industriale dell'Eurozona è aumentata dello 0,2% su base mensile a settembre 2025, tentando di riprendersi dal calo rivisto dell'1,1% di agosto, ma non raggiungendo le aspettative di mercato di una crescita dello 0,7%.
Gli aumenti nei settori dell'energia, dei beni capitali e dei beni intermedi sono stati in parte compensati dal calo dei beni di consumo durevoli e non durevoli.
Tra le maggiori economie dell'Eurozona, la produzione è aumentata in Italia (2,8%), Germania (1,9%), Francia (0,8%), Spagna (0,4%) e Paesi Bassi (0,4%).
Su base annua, la produzione industriale è cresciuta dell'1,2%, allo stesso ritmo del mese precedente e al di sotto delle previsioni del 2,1%.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
EUR/USD: rimbalzo perfetto e nuovi livelli chiaveEUR/USD: analisi aggiornata dopo un rimbalzo millimetrico sui livelli previsti
Nella giornata di ieri avevo anticipato un possibile movimento correttivo dell’EUR/USD con punto di rimbalzo atteso in area 1.1567. Purtroppo non ho pubblicato l’analisi in tempo reale, ma il mercato ha confermato al millimetro la previsione:
✔️ Rimbalzo preciso su 1.1567
✔️ Ripartenza rialzista immediata
✔️ Consolidamento esatto sui tre livelli chiave previsti
Il movimento successivo ha offerto un’ottima opportunità operativa: ho chiuso momentaneamente la mia posizione con un risultato di +75 pip a un lotto, in attesa del prossimo segnale.
🔍 Scenario attuale
Il prezzo ora sta mostrando una prima fase di respiro. L’area che sto monitorando con maggiore attenzione è 1.1628, livello che considero ideale per valutare una nuova entrata long in caso di ritracciamento pulito.
Finché il prezzo rimane sopra il supporto dinamico (trendline blu) e continua a rispettare i livelli intermedi di consolidamento, il quadro tecnico resta moderatamente rialzista.
📌 Livelli chiave
* 1.16420 → resistenza immediata
* 1.16280 → livello per possibile ritracciamento e valutazione nuova posizione
* 1.16140 → supporto intermedio
* 1.15990 → livello di controllo del trend
* 1.15880 – 1.15790 – 1.15670 → supporti strutturali (area del rimbalzo tecnico)
🎯 Cosa mi aspetto
Preferirei attendere un ritracciamento ordinato verso 1.1628 per verificare:
* presenza di volumi in assorbimento
* eventuale reazione delle candele a conferma
* rispetto della trendline dinamica
Se il prezzo dovesse stabilizzarsi lì, valuterò l’apertura di una nuova posizione long.
📘 Cosa imparare da questa analisi
Questa configurazione offre diversi spunti didattici importanti:
1️⃣ I livelli tecnici non sono numeri a caso
Il rimbalzo preciso su 1.1567 mostra come livelli storici, volumetrici o strutturali possano anticipare movimenti futuri.
2️⃣ Il prezzo “ricorda” le zone di equilibrio
I tre consolidamenti successivi confermano che il mercato tende a ritornare sui punti in cui domanda e offerta sono già state bilanciate.
3️⃣ L’attesa fa parte della strategia
Entrare dopo un ritracciamento (come quello che ora monitoro su 1.1628) consente spesso di operare con un rischio più controllato e una migliore gestione della posizione.
4️⃣ Una buona lettura del trend dinamico è mez-analisi, mez-psicologia
La trendline blu rappresenta un confine comportamentale: finché il mercato la rispetta, il sentiment degli operatori rimane costruttivo.
Se desideri altri approfondimenti su livelli, time frame alternativi o strategie di ingresso, fammelo sapere nei commenti!
EURUSD reagisce al livello 0,5 di FIBO, rimbalzo ribassista?L’EURUSD sta attualmente reagendo al livello 0,5 di Fibonacci, una zona tecnica spesso associata a possibili inversioni 📈📉
Dopo il recente impulso rialzista, il prezzo mostra segni di indecisione proprio su questo livello, suggerendo la presenza di una forte resistenza. Se la pressione dei venditori dovesse aumentare, potremmo assistere a un rimbalzo ribassista con un ritorno verso i supporti inferiori 📉
Tuttavia, se il prezzo dovesse mantenersi sopra il livello 0,5 di FIBO e confermare una chiusura giornaliera positiva, ciò potrebbe invalidare l’ipotesi di ritracciamento e aprire la strada a una continuazione del trend rialzista 🚀
EURUSD si consolida al livello di chiusura del triangoloL’EURUSD si sta attualmente consolidando nella zona di chiusura del triangolo 🔺
Questa fase di compressione del prezzo indica un equilibrio temporaneo tra acquirenti e venditori. Il mercato sta probabilmente accumulando forza prima di una rottura significativa.
Se il prezzo rompe al rialzo, potremmo assistere a un impulso verso le resistenze superiori 📈; al contrario, una rottura al ribasso confermerebbe una perdita di momentum e aprirebbe la strada a una discesa verso i minimi precedenti 📉.
#AN028: Londres défie l’Union européenne et suspend sa contribu
L’annonce du refus du Royaume-Uni de verser les 6,75 milliards d’euros alloués au nouveau Fonds européen de défense envoie un signal politique et économique clair à Bruxelles. Bonjour, je suis Andrea Russo, trader indépendant sur le marché des changes et trader pour compte propre, avec un capital de 200 000 $ sous gestion. Merci d’avance pour votre temps.
Cette décision ne se résume pas à une simple question d’argent ; elle s’inscrit dans une stratégie précise d’indépendance industrielle et militaire visant à réaffirmer la souveraineté britannique après le Brexit.
💼 Implications économiques et géopolitiques
Le Fonds européen était destiné à financer des projets communs de défense et de technologie, à réduire la dépendance vis-à-vis des États-Unis et à renforcer les capacités militaires autonomes de l’UE.
En refusant d’y participer, Londres envoie un double message :
Sur le plan économique : la priorité est donnée à son propre budget et à son industrie de défense nationale, qui a connu une forte reprise ces deux dernières années grâce aux commandes de l’Ukraine, du Moyen-Orient et des pays de l’OTAN.
Stratégique : Le Royaume-Uni n'entend pas s'engager dans des plans de défense européens susceptibles de concurrencer l'OTAN, dont il demeure un membre clé.
📉 Impact sur les marchés
Sur les marchés des changes, cette annonce tend à renforcer temporairement la livre sterling (GBP), car elle est perçue comme un geste d'autonomie et de stabilité budgétaire – une réduction des dépenses publiques dans un contexte de tensions liées aux budgets de l'UE.
Cependant, cet effet pourrait être de courte durée : la décision creuse le fossé avec Bruxelles, alimentant les risques politiques et les frictions commerciales potentielles, notamment si l'UE réagit par des mesures restrictives sur les contrats militaires conjoints ou les exportations.
Du côté des actions, les valeurs britanniques de défense (BAE Systems, Rolls-Royce Defence) pourraient bénéficier d'un sentiment patriotique et d'une hausse des commandes intérieures.
Sur le marché obligataire, en revanche, l'effet est neutre : cette mesure ne modifie pas la notation souveraine, mais renforce l'idée que la livre sterling est une valeur refuge régionale dans une Europe tiraillée entre austérité et dépenses de défense.
🌍 Risques pour l'UE
Pour Bruxelles, le manque d'implication de Londres complique l'élaboration d'une politique de défense commune :
diminution des financements pour les programmes industriels partagés,
dépendance accrue vis-à-vis de l'Allemagne et de la France,
et perception d'une instabilité institutionnelle européenne, facteur qui tend à affaiblir l'euro (EUR).
#AN028: Londra sfida Unione Europea, stop fondi Difesa
La notizia che il Regno Unito ha deciso di non versare i 6,75 miliardi di euro previsti per il nuovo Fondo Europeo della Difesa rappresenta un chiaro segnale politico ed economico verso Bruxelles. Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, trader Indipendente e prop trader con attualmente 200 mila dollari di capitale in gestione e Vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
Dietro questa scelta non c’è solo la questione del denaro, ma una precisa strategia di indipendenza industriale e militare che mira a riaffermare la sovranità britannica post-Brexit.
💼 Implicazioni economiche e geopolitiche
Il fondo europeo era pensato per finanziare progetti comuni in ambito difensivo e tecnologico, riducendo la dipendenza dagli Stati Uniti e rafforzando la capacità militare autonoma dell’UE.
Londra, rifiutando di partecipare, lancia un messaggio duplice:
Economico: priorità ai propri bilanci e all’industria bellica nazionale, che negli ultimi due anni ha visto un forte rilancio con commesse verso l’Ucraina, Medio Oriente e paesi NATO.
Strategico: il Regno Unito non intende vincolarsi a piani di difesa europea che potrebbero competere con la NATO, di cui resta membro cardine.
📉 Impatto sui mercati
Nei mercati valutari, la notizia tende a rafforzare momentaneamente la sterlina (GBP), poiché viene percepita come un atto di autonomia e stabilità fiscale — meno spesa pubblica in un contesto di tensioni sui bilanci UE.
Tuttavia, l’effetto potrebbe essere di breve durata: la decisione accentua la frattura con Bruxelles, alimentando rischi politici e potenziali frizioni commerciali, soprattutto se l’UE reagirà con misure restrittive sui contratti o sulle esportazioni militari comuni.
Sul fronte azionario, i titoli della difesa britannici (BAE Systems, Rolls-Royce Defence) potrebbero beneficiare del sentiment “patriottico” e dell’aumento delle commesse domestiche.
Invece, sul mercato obbligazionario, l’effetto è neutro: la mossa non cambia il rating sovrano ma rafforza l’idea di una sterlina come valuta rifugio regionale in un’Europa divisa tra austerità e spese belliche.
🌍 Rischi per l’UE
Per Bruxelles, il mancato contributo di Londra complica la costruzione di una politica di difesa comune:
meno fondi per i programmi industriali condivisi,
maggiore dipendenza dalla Germania e dalla Francia,
e una percezione di instabilità istituzionale europea, fattore che tende a indebolire l’euro (EUR).
EUR/USD – Analisi tecnica e prospettive operative (12 novembre)Oggi torniamo a concentrarci su una delle coppie più seguite e significative dei mercati valutari: EUR/USD.
Come si può osservare nel grafico allegato, il cambio sta attraversando una fase di consolidamento strutturato dopo l’ultima estensione rialzista, mostrando segnali di possibile correzione di breve periodo.
📉 Scenario atteso
Nell’immediato, mi aspetto un possibile ritorno verso 1.1579, livello che coincide con un’area tecnica di supporto intermedio.
Da lì, sarà fondamentale osservare se il prezzo riuscirà a mantenere questa zona oppure estendere leggermente la correzione fino a 1.1567, punto che considero potenzialmente favorevole per una reazione al rialzo.
📈 Scenario alternativo (rialzista)
In caso di tenuta di questi livelli e conferma di segnali di rimbalzo, il movimento potrebbe proiettarsi nuovamente verso 1.1673, target individuato come obiettivo finale di questa struttura rialzista in formazione.
💬 Il contesto macro rimane cruciale: la recente forza del dollaro e i dati contrastanti su inflazione e occupazione USA stanno generando una fase di volatilità controllata, in cui ogni segnale tecnico assume un peso rilevante.
🎓 Cosa imparare da questa analisi
Questo scenario rappresenta un ottimo esempio di come l’analisi tecnica non debba essere interpretata come previsione assoluta, ma come mappa probabilistica del comportamento del prezzo.
Osservare le reazioni sui livelli chiave, piuttosto che anticiparle, consente di mantenere un approccio disciplinato, riducendo il rischio operativo e aumentando la consapevolezza nella gestione delle posizioni.
➡️ In sintesi: la chiave è saper attendere la conferma più che indovinare la direzione.
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Triangolo discendente su EURCHFSu time frame giornaliero, vedo un triangolo discendente ma il prezzo non ha ancora rotto a ribasso, break down. Se fa breakdown si puo' aspettare un possibile pullback e continuazione a ribasso, altre volte non si crea il pullback...
Il target è teorico, l'ampiezza del triangolo.
Vedremo cosa succede.
EURUSD H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
Accordo sullo shutdown, oro e petrolio in focusAccordo sullo shutdown
Finalmente, dopo 41 giorni, lo shutdown negli Stati Uniti è terminato grazie all’approvazione da parte del Senato americano di un accordo che ha posto fine alla paralisi del governo federale. L’intesa consente la riapertura delle attività governative fino al 30 gennaio 2026 e mira a risolvere le questioni che avevano bloccato l’approvazione del bilancio.
Otto senatori democratici hanno rotto con il partito, rinunciando alla loro richiesta chiave di una proroga garantita dei sussidi Obamacare. La reazione dei mercati azionari statunitensi è stata immediata. I principali indici hanno chiuso in territorio positivo nella prima seduta della settimana. Il Dow Jones ha registrato un rialzo dello 0,81% a 47.369 punti, mentre l’S&P 500 ha guadagnato l'1,54% a 6.832 punti. Migliore la performance del Nasdaq, che è salito del 2,27% a 23.527 punti.
Valute in trading range
Sul mercato valutario si sono registrate poche oscillazioni, con una price action contenuta entro 40–50 pips sui principali cambi. L’euro-dollaro è rimasto compreso tra 1,1540 e 1,1580, mentre il Cable ha oscillato tra 1,3140 e 1,3190. Il dollaro-yen si è mosso tra 153,90 e 154,40.
È evidente la necessità di un trigger, un evento in grado di rompere l’equilibrio attuale. Questo potrebbe arrivare da decisioni della Federal Reserve o da sviluppi geopolitici. In assenza di novità rilevanti, il trading range dovrebbe proseguire.
Gold in ripresa
L’oro, dopo aver superato il livello segnalato ieri a 4.050, ha raggiunto il target di 4.150, da cui ha poi leggermente ritracciato. Si tratta del massimo delle ultime tre settimane. La crescente incertezza economica negli Stati Uniti ha alimentato le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nel breve termine.
I dati della scorsa settimana hanno evidenziato perdite occupazionali a ottobre, soprattutto nei settori pubblico e retail, mentre la fiducia dei consumatori è scesa ai minimi degli ultimi tre anni e mezzo. Gli operatori stimano una probabilità del 64% di un taglio di 25 punti base da parte della Fed a dicembre. Il governatore Stephen Miran ha addirittura proposto una riduzione di mezzo punto, alla luce del calo dell’inflazione e dell’aumento della disoccupazione.
La riapertura del governo federale potrebbe ridurre la domanda di oro come bene rifugio. Tuttavia, tra le grandi banche, JP Morgan e Goldman Sachs prevedono che l’oro possa superare i 5.000 dollari l’oncia nel 2026, sostenuto dagli acquisti delle banche centrali nei mercati emergenti.
Petrolio
I future sul greggio WTI si sono mantenuti intorno ai 60 dollari al barile, con un andamento laterale in attesa dei principali report del settore. Le preoccupazioni si concentrano su un possibile surplus di offerta globale.
Mercoledì l’OPEC pubblicherà le sue previsioni mensili, insieme al rapporto annuale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia. I prezzi del petrolio sono sotto pressione, poiché si prevede che l’offerta globale supererà la domanda. L’OPEC e i suoi alleati, inclusa la Russia, stanno allentando i limiti alla produzione.
Nel frattempo, le compagnie petrolifere russe Rosneft e Lukoil affrontano sanzioni statunitensi legate al conflitto in Ucraina. Lukoil avrebbe aumentato le spedizioni dal giacimento West Qurna 2 in Iraq.
Altrove, il presidente Donald Trump ha dichiarato che un accordo commerciale con l’India è vicino, mentre Nuova Delhi riduce gli acquisti di petrolio russo.
Saverio Berlinzani
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#AN027: USA, accordo sullo shutdown, effetti sul dollaro e forex
Lo storico impasse politico negli Stati Uniti – con il 2025 United States federal government shutdown sembra avviarsi verso una risoluzione. Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, trader Indipendente e prop trader con attualmente 200 mila dollari di capitale in gestione e Vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
Un’intesa al Senato prevede la riapertura del governo federale attraverso una continuing resolution, con il reintegro degli arretrati per i dipendenti pubblici.
Nel contesto FX, questo evento ha implicazioni immediate e di medio termine per il dollaro USA (USD) e le principali valute globali. In questo articolo analizziamo le dinamiche e forniamo una guida per chi opera su TradingView.
Cosa è successo
Il Senato ha ottenuto un primo sì procedurale alla risoluzione per riaprire il governo.
I mercati mostrano un sollievo iniziale: il dollaro USA ha interrotto la sua recente spinta rialzista, in attesa di conferme operative.
Il blocco statale aveva già causato ritardi nei dati economici e un clima di incertezza politica che penalizza la definizione chiara delle strategie monetarie della Federal Reserve.
Impatto sul Forex: fattori chiave
1. Effetto rischio politico e sentiment
Con la prospettiva di fine shutdown, diminuisce il premio di rischio associato al governo USA e alla governance fiscale. Questo tende a favorire il dollaro nel breve termine, specialmente contro valute rifugio. Tuttavia, il sentiment rimane “cauto”, data l’incertezza residua.
2. Ritardo dati macro e volatilità
La mancanza o il ritardo nella pubblicazione dei dati economici (es. occupazione, inflazione) complica la previsione delle mosse Fed e riduce la capacità dei trader di posizionarsi con sicurezza sul USD.
3. Rendimenti e carry trade
Se l’accordo alimenta un miglioramento del profilo economico USA, i rendimenti obbligazionari americani potrebbero risalire, attirando flussi verso il dollaro. D’altro canto, se l’economia mostra segni di debolezza post‐shutdown, l’effetto potrebbe invertire.
4. Scenari tecnici nelle coppie FX principali
EUR/USD: Possibile rimbalzo del dollaro → pressione verso il basso su EUR/USD. Ma se i dati USA peggiorano, potrebbe innescarsi un forte USD‐weak trend.
USD/JPY: Il dollaro potrebbe beneficiare di rendimenti in aumento + carry trade; ma una svolta safe-haven sullo yen se emergono rischi globali.
GBP/USD / AUD/USD: Valute commodity o legate al rischio potrebbero beneficiare di “risk‐on”, ma un dollaro forte limiterà i rimbalzi.
Wall Street resiste, ma l’AI affondaAttesa per il crollo di Wall Street, ma…
Venerdì, dopo un'apertura in netto ribasso, la Borsa americana si è ripresa dalle perdite iniziali, chiudendo per lo più in rialzo. A sostenere i mercati sono state le speranze che i membri del Congresso stessero facendo progressi verso un accordo per evitare lo shutdown.
L'S&P 500 e il Dow Jones hanno chiuso in rialzo dello 0,3%, mentre il Nasdaq, fortemente orientato al settore tecnologico, ha terminato vicino alla parità, con i titoli legati all’intelligenza artificiale ancora sotto pressione.
I repubblicani del Senato hanno respinto l’offerta dei democratici, ma le speranze di un accordo imminente hanno ridotto l’avversione al rischio prima della chiusura dei mercati.
Sul fronte macroeconomico, si segnala il dato sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan, che a novembre ha registrato il secondo peggior valore mai rilevato.
I settori difensivo e dell’energia hanno guidato i guadagni, con Exxon Mobil, T-Mobile e Coca-Cola in rialzo di oltre il 2%.
Permangono invece i timori per valutazioni eccessive nel comparto AI, che continuano a pesare sul settore tecnologico: Tesla ha perso il 4%, mentre Meta e Oracle sono scese del 2%.
Valute
Sul mercato dei cambi, il dollaro ha perso terreno contro l’euro, con un test di 1,1590 dopo i minimi di inizio novembre a 1,1467. Il Cable ha recuperato più decisamente, risalendo a 1,3170 dai minimi di 1,3007.
L’EUR/GBP, dopo aver testato l’area 0,8830, è sceso verso i supporti di 0,8785, con possibilità di breakout ribassista e obiettivi a 0,8760.
In piena decorrelazione, il dollaro ha guadagnato terreno contro lo yen, salendo dai minimi di 152,90 fino all’area 153,45. Il trend resta ben definito e rialzista, anche dopo le recenti correzioni.
Le valute oceaniche restano sotto pressione, penalizzate anche dai dati deludenti provenienti dalla Cina. L’AUD/USD è rimasto sotto la prima resistenza chiave di 0,6515, mentre il NZD/USD si mantiene vicino ai minimi di 0,5606.
Fiducia dei consumatori
L’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è sceso a 50,3 a novembre, in calo rispetto al 53,6 di ottobre e al di sotto delle attese (53,2). Si tratta del secondo minimo storico, appena sopra il livello toccato a giugno 2022.
Il calo riflette le crescenti preoccupazioni per le possibili ricadute economiche del più lungo shutdown governativo della storia degli Stati Uniti.
L’indice delle condizioni economiche attuali è sceso al minimo storico di 52,3, mentre quello delle aspettative è scivolato a 49,0, minimo degli ultimi sei mesi, con un calo dell’11% nelle aspettative aziendali per l’anno a venire.
Le aspettative di inflazione sono risultate contrastanti: l’inflazione attesa a un anno è salita al 4,7% (dal 4,6%), mentre quella a lungo termine è scesa al 3,6% (dal 3,9%).
Sale l’inflazione in Cina
I prezzi al consumo in Cina sono aumentati dello 0,2% su base annua a ottobre 2025, battendo le attese di stabilità e recuperando dal calo dello 0,3% del mese precedente.
È il primo aumento dell’inflazione al consumo da giugno e il dato più alto da gennaio. L’inflazione non alimentare ha accelerato (0,9% contro 0,7% di settembre), sostenuta da una domanda interna in crescita.
I prezzi sono aumentati nei settori abitativo, abbigliamento, sanità e istruzione. I prezzi alimentari hanno registrato il calo più contenuto degli ultimi tre mesi.
L’inflazione core (esclusi alimentari ed energia) è salita all’1,2% annuo, il livello più alto da 20 mesi, dopo l’1,0% di settembre. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,2%, il massimo degli ultimi tre mesi.
Settimana entrante
Il blocco del governo statunitense, il più lungo della storia, continuerà probabilmente a sospendere la pubblicazione di molti dati economici ufficiali. L’attenzione si sposterà quindi sui dati del settore privato, come le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e l’indice NFIB sull’ottimismo delle piccole imprese.
In Europa è atteso il dato sul PIL, mentre nel Regno Unito verranno pubblicati i dati sul mercato del lavoro. Focus anche sulla produzione industriale di Regno Unito e zona euro.
In Asia, attesa per i dati su produzione industriale e vendite al dettaglio in Cina. Il Giappone pubblicherà le nuove stime del PIL.
Infine, prosegue la stagione delle trimestrali: negli Stati Uniti si attendono i risultati di Cisco, Disney e Applied Materials. A livello globale, riflettori puntati su Tencent, Alibaba, SoftBank, Sony, Siemens, Munich Re e Allianz.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
Euro-Dollaro: attesa su livello 1,158 in vista di dati ed asteLa chiusura di settimana per l’Euro-Dollaro è stata interessante, con il livello di 1,158 che ha fatto da resistenza nelle fasi finali della settimana, fornendo già un’indicazione importante per l’andamento della prossima. Facciamo un passo indietro per riassumere gli eventi della settimana: come evidenziato nella scorsa analisi, la rottura del livello 1,155 avrebbe aperto la strada a un ritracciamento verso quota 1,145 prima e 1,14 poi. Solo un ritorno deciso e confermato in chiusura sopra 1,158 avrebbe annullato questa prospettiva ribassista.
Durante la settimana abbiamo visto entrambe le dinamiche: il minimo a 1,1468 ha rappresentato una buona opportunità di profitto per chi ha chiuso posizioni in quel punto, seguito da un recupero fino alla soglia di 1,158, prima di una leggera correzione che ha portato la chiusura a 1,1561.
In sintesi, la settimana si è caratterizzata per un certo equilibrio tra pressione ribassista e tentativi di ripresa, con il livello 1,158 che rimane la chiave da monitorare per capire la direzione futura del cambio.
Il trade si è certamente deteriorato, tuttavia, fino a quando non si avrà un chiaro e deciso superamento dell’area 1,158, l’operatività da privilegiare rimane quella short, con primi livelli target in area 1,153, da estendere successivamente ai livelli indicati la scorsa settimana, ossia l’area 1,145 e 1,14.
EURUSD rimbalza al rialzo dopo gli sweep.L’EURUSD mostra una chiara reazione rialzista dopo gli sweep dei minimi 📈
Dopo aver spazzato la liquidità situata sotto i precedenti livelli di supporto, il prezzo ha reagito verso l’alto con forza, segnalando l’ingresso di nuovi acquirenti istituzionali. Questo tipo di movimento indica spesso la fine di una fase di accumulazione, dove il mercato raccoglie liquidità prima di avviare una potenziale espansione rialzista.
Se il prezzo riuscirà a mantenersi sopra la zona dello sweep e a consolidare con minimi crescenti, potremmo assistere a una continuazione verso i livelli di resistenza superiori o le zone di FVG ancora non testate 💰🚀
Tuttavia, una chiusura daily sotto la zona dello sweep annullerebbe questa prospettiva, suggerendo un possibile ritorno della pressione ribassista 📊🔻
Abbiamo toccato il BOTTOM?Grazie innanzitutto per il supporto sulle ultime idee su AUDUSD e RACE 🙏
Cercherò, quando possibile, di portare sempre contenuti di valore.
Partiamo subito col dire che è venerdì — non proprio il mio giorno preferito per operare 😅
Ma oggi c’è qualcosa di davvero interessante, con un ottimo rischio/rendimento.
Il protagonista di oggi è EURGBP
ZOOM OUT (Weekly):
La candela in corso se dovesse chiudere così, sarebbe decisamente long: cambia la narrativa short e si passa a una visione rialzista.
Abbiamo una candela settimanale che va a prendere i minimi e chiude sopra la chiusura della settimana scorsa. Una configurazione di cui parlo spesso, e che mi indica quando ha senso cercare conferme sui time frame più bassi.
Sul grafico mensile, questa candela weekly ha toccato la EMA rifiutandola, dopo aver testato un FVG (1.3139 – 1.3014).
Scenario DAILY / 12H:
Sul Daily non vedo una zona di demand chiara, ma se scendo sul 12H noto un rimbalzo pulito con movimento a “V” proprio in una zona di demand (1.3144 – 1.3029).
Scendendo poi sul mio time frame operativo, l’H4 , si vede esattamente la stessa dinamica che avevamo analizzato su AUDUSD, ma al contrario:
il prezzo ieri ha rotto la EMA al rialzo, e oggi l’ha ritestata e rifiutata con una coppia di candele dove una ingloba l’altra (chiaro segno di forza).
E anche qui vedo un possibile testa e spalle (pattern che non fa parte della mia checklist operativa, ma è comunque una conferma in più)
In più abbiamo una divergenza in corso. A mio avviso, il prezzo vuole salire.
Io sono entrato alle 15:00.
Ovviamente la candela weekly non è ancora chiusa, e il prezzo non ha ancora rotto la EMA 12H,
quindi il setup rimane più rischioso del solito, potrebbe invalidarsi tutto ciò che ho detto fino ad ora.
Ma, potenzialmente, abbiamo toccato il bottom e io ci provo.
Perché il target è alto e il R/R molto interessante.
Primo target: il massimo della candela weekly della settimana scorsa → 1.3369
Come sempre, porteremo a casa i profitti man mano che il prezzo sale…
ma la strada al rialzo, potenzialmente, potrebbe essere lunga.
Se vi è piaciuta l’analisi mettete like e Fate i bravi, come sempre 🤙
Se hai domande, scrivimi in privato, sarò felice di risponderti!






















