Perché lo yen (JPY) fatica a rimbalzare sul mercato FXLa Banca del Giappone sta attuando un inasprimento monetario dall’inizio del 2024, ma lo yen continua a faticare sul mercato dei cambi. Anche se non tocca nuovi minimi, resta piatto ai livelli più bassi. Come si può spiegare questa situazione e potrebbe cambiare nei prossimi mesi se la BoJ continuerà ad aumentare i tassi di interesse?
La nomina di una nuova prima ministra in Giappone, favorevole a una politica monetaria accomodante, invia un chiaro segnale di continuità con gli anni di espansione che hanno caratterizzato l’era post-Abe. Questo orientamento mira a sostenere la crescita ed evitare un irrigidimento improvviso delle condizioni finanziarie. In teoria, tale approccio dovrebbe indebolire lo yen: gli investitori si aspettano liquidità abbondante, tassi bassi a lungo termine e quindi una minore attrattiva degli asset denominati in yen rispetto al dollaro o all’euro.
Tuttavia, la Banca del Giappone sembra seguire una traiettoria opposta. Dopo anni di tassi negativi, ha aumentato il tasso di riferimento più volte dal febbraio 2024, avviando un processo di normalizzazione monetaria. Anche i rendimenti obbligazionari giapponesi sono saliti in modo significativo, riflettendo aspettative di un inasprimento graduale. Questo movimento aiuta a limitare la debolezza dello yen, riducendo leggermente il differenziale di rendimento con gli Stati Uniti.
Se la BoJ continuerà ad agire con prudenza ma decisione, lo yen potrebbe trovare un sostegno graduale nel medio termine.
Il grafico seguente mostra:
• La curva dell’indice dello yen (in arancione)
• Il tasso della Banca del Giappone (in rosso)
• I rendimenti obbligazionari giapponesi (in nero)
• Il bilancio della Banca del Giappone (in viola)
Un elemento è evidente: lo yen giapponese fatica a rimbalzare sul mercato FX nonostante la stretta monetaria della BoJ.
Diverse forze contrastanti limitano il potenziale di ripresa dello yen. In primo luogo, la credibilità della BoJ potrebbe essere messa alla prova se la pressione politica per mantenere una politica espansiva dovesse aumentare. I mercati monitorano attentamente ogni segnale di interferenza del governo: se la banca centrale apparirà vincolata, lo yen tornerà a indebolirsi. Inoltre, uno yen debole, aumentando i costi delle importazioni energetiche e delle materie prime, alimenta un’inflazione importata che riduce il potere d’acquisto e complica il compito del governo.
In definitiva, l’impatto sullo yen rimane bilanciato: l’aumento dei tassi tende a sostenerlo, mentre le aspettative politiche di una politica accomodante continuano a pesare. Finché i mercati dubiteranno della reale volontà della BoJ di andare oltre, la valuta giapponese resterà vulnerabile rispetto al dollaro.
Dal punto di vista tecnico, occorre monitorare attentamente la struttura triangolare del cambio USD/JPY.
DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
L’uso di marchi di terze parti è a scopo informativo e non implica approvazione da parte di Swissquote né che il titolare del marchio abbia autorizzato Swissquote a promuovere i propri prodotti o servizi.
Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
Mercato forex
EURUSD ancora in "pausa"Un' analisi del grafico giornaliero di EUR/USD rivela un quadro tecnico di consolidamento costruttivo all'interno di una tendenza di fondo moderatamente rialzista. Il mercato sta attualmente attraversando una fase laterale, come confermato anche da un indicatore ATR (Average True Range) in diminuzione, che segnala una contrazione della volatilità giornaliera. Questa lateralità si inserisce in un contesto più ampio definito positivamente dal canale di regressione lineare, il quale mantiene un'inclinazione ascendente. Il prezzo si trova attualmente nella parte inferiore di questo canale, vicino alla seconda deviazione standard, un'area che statisticamente funge spesso da supporto dinamico e suggerisce che il cross è sottovalutato rispetto alla sua media mobile di regressione.
Il Supertrend (10, 4) rafforza questa visione, rimanendo posizionato al di sotto dei prezzi attuali (a circa 1.15430) e colorato di verde, agendo come un solido supporto dinamico e confermando che il trend di medio termine è ancora orientato al rialzo. Per quanto riguarda le operazioni long, la confluenza di questo livello di Supertrend con il supporto S1 dei Pivot Point Fibonacci, situato a 1.14798, definisce un'area di acquisto primaria. Un test e una tenuta di questa zona (1.14800-1.15430) offrirebbero un punto di ingresso strategico per posizioni rialziste. A sostegno di un potenziale rimbalzo, l'oscillatore Stocastico (9,6,3) ha recentemente generato un incrocio rialzista (linea %K sopra %D) in zona neutrale, indicando una ripresa della spinta rialzista a breve termine. L'indicatore Momentum (15), sebbene ancora marginalmente al di sotto della linea dello zero a causa del recente ritracciamento, mostra un appiattimento che potrebbe preludere a un superamento della linea stessa, fornendo ulteriore conferma.
Sul fronte della resistenza, il primo ostacolo significativo è il Pivot Point centrale (P) a 1.16810. Un superamento deciso di questo livello, idealmente supportato da un aumento dei volumi (attualmente contenuti, come tipico delle fasi di consolidamento), aprirebbe la strada verso la resistenza R1 a 1.18824. Per quanto riguarda le posizioni short, l'attuale struttura tecnica suggerisce un approccio cauto. Un segnale di debolezza concreto emergerebbe solo con una chiusura giornaliera convincente al di sotto della zona di supporto chiave (1.14800-1.15430). Una tale rottura invaliderebbe l'impostazione rialzista del Supertrend e aprirebbe la porta a una correzione più profonda verso il supporto S2, localizzato a 1.13551.
Divergenza rialzista, Target, Ripiegamento...ed ora?Eravamo rimasti nell'ultima analisi (Lunedì) alla divergenza rialzista in area 1,155 di Euro-Dollaro, dove segnalavo una possibile ripartenza rialzista con target 1,163 prima ed 1,17 poi; target presi ed è iniziato il ripiegamento (ho provato un piccolo short da 1,171 chiuso subito ad 1,168, peccato).
Ora quali sono gli scenari per prossima settimana?
Qui la situazione è più complessa, perchè a seconda del timeframe abbiamo due situazioni opposte:
- Evening star nel daily
- Rottura del canale ribassista nel H4
Quando si verificano queste situazioni non c'è congruenza tra i vari timeframe e quindi risulta complesso procedere con un'analisi univoca, però proviamo ad abbozzare un movimento:
Partiamo con il dire che area 1,171 ed 1,175 sono due aree molto forti a livello di resistenza che difficilmente verranno rotte al primo tentativo, allo stesso tempo ritengo complesso che si scenda sotto 1,155 nel breve periodo; se dovessi ipotizzare un movimento per prossima settimana mi aspetterei una continuazione della discesa per la prima parte di settimana, a cui seguirà un recupero nella seconda parte.
In sintesi, il trend di lungo è ancora long, anche se sta perdendo di momentum, però ancora dobbiamo prediligere un attività long alla short (almeno fino a prova contraria); area 1,161 prima ed area 1,155 poi sono delle interessanti aree dove la discesa potrà fermarsi, per poi ripartire al rialzo verso 1,171 prima ed 1,175 poi, solo una rottura di 1,155 potrà invalidare il trend in atto e cambiare scenario.
Divergenza e ripartenza per l'Euro?La scorsa settimana l’Euro-Dollaro ha mostrato una chiara impostazione ribassista: la pressione in vendita è partita già da lunedì e si è protratta fino a giovedì, quando la coppia ha toccato nuovi minimi di periodo.
Venerdì, però, abbiamo assistito a un deciso rimbalzo tecnico che ha permesso di chiudere la settimana in recupero, intorno all’area di 1,162.
L’apertura di questa settimana, invece, è nuovamente all’insegna della debolezza: il prezzo ha subito ritracciato, riportandosi verso la zona in cui era partita la reazione di venerdì.
A questo punto la domanda è inevitabile: il supporto terrà anche questa volta o assisteremo a una rottura del livello chiave di 1,155?
Io una chip per una nuova ripartenza la metterei, sia per una questione tecnica, sia macro, sia di rischio/rendimento.
- In ottica di lungo periodo, il trend resta impostato al rialzo a favore dell’Euro.
- Il livello di 1.155 è un’area chiave: difficile da rompere con facilità. Non escludo che possa accadere, ma se non proviamo un’entrata qui, allora non facciamo trading.
- Guardando l’oscillatore in basso, sembra si stia configurando una bella divergenza rialzista, che potrebbe anticipare una reazione interessante.
In sintesi, area delicata ma rischio contenuto e potenziale interessante: io qui un occhio (e magari una chip) ce lo metto.
Livelli: 1,1575 può essere un buon livello di ingresso, che avrà come primo target 1,163 e successivamente 1,17; al contrario, solo una rottura di livello 1.154 confermata in chiusura di candela farà scattare lo stop loss.
EUR/USD: 142 pip di progresso — strategia in azioneDall’analisi alla performance: chiusura positiva da 1,1552 a 1,1693 conferma la solidità del metodo operativo.
Nella seduta odierna ho chiuso la posizione long aperta da 1,1552 a 1,1693, realizzando un guadagno di 142 pip su un lotto.
Un movimento che conferma l’efficacia delle analisi pubblicate nei giorni precedenti e la validità dei livelli tecnici tracciati.
L’obiettivo di questa condivisione non è solo mostrare un risultato, ma dare evidenza del percorso di crescita e della coerenza tra analisi e operatività reale.
📈 Da oggi inizio a documentare in modo trasparente i progressi e i risultati operativi, così da fornire a chi mi segue un punto di riferimento concreto su come interpretare i mercati con metodo e disciplina.
Livelli chiave ancora da monitorare:
* 1,1670 – 1,1693 area di possibile consolidamento
* 1,1724 in caso di proseguimento del trend
* 1,1606 come eventuale livello di supporto
#EURUSD #ForexAnalysis #TradingStrategy #PriceAction
Oro record, petrolio giù: torna il risk offRITORNA IL RISK OFF
Ieri, Wall Street ha chiuso in rosso dopo un avvio positivo. L’S&P 500 ha perso lo 0,63%, il Nasdaq lo 0,47% e il Dow Jones lo 0,65%, in un contesto contrastato in cui le tensioni geopolitiche, politiche e macroeconomiche (dazi, shutdown) hanno fatto da contraltare all’ottimismo sugli utili aziendali e sul settore dell’intelligenza artificiale.
Nel frattempo, Trump ha avuto un colloquio con il presidente russo Putin, definendolo “lungo”, alimentando ulteriore incertezza.
I principali titoli tecnologici e legati all’intelligenza artificiale hanno mostrato andamenti contrastanti: Apple ha perso lo 0,9%, Meta lo 0,5%, Tesla oltre l’1%, mentre Nvidia è salita dello 0,8%, Amazon dello 0,2% e Alphabet dello 0,9%.
VALUTE
Sul mercato valutario è evidente che qualcosa si sta muovendo. Il franco svizzero si mostra estremamente forte, schiacciando le valute concorrenti, mentre il dollaro perde terreno contro euro, sterlina, yen e, in misura minore, contro AUD, NZD e CAD.
Si parla sempre più spesso di un possibile “grande reset finanziario”, con riferimenti a dollaro digitale, stablecoin e alla svalutazione del debito USA tramite una sua distribuzione globale. Sebbene ancora lontano, questo scenario alimenta il sentiment di risk off.
L’EUR/USD è salito sopra 1,1700, con target a 1,1780 e 1,1820. Il dollaro cede anche contro la sterlina, con obiettivi possibili a 1,3520, mentre il USD/JPY è sceso sotto quota 150,00.
Le valute oceaniche restano poco mosse, ma i cross EUR/AUD ed EUR/NZD sono ai massimi, in pieno clima di avversione al rischio. La tensione è particolarmente evidente sui cross contro il franco svizzero, molti dei quali si trovano su minimi storici.
ORO: QUASI 100 DOLLARI AL GIORNO
Stanotte, nei mercati asiatici, l’oro ha toccato un nuovo record storico a circa 4.380 dollari l’oncia, proseguendo un impressionante rally settimanale.
Nelle ultime nove settimane, il metallo giallo ha guadagnato oltre 1.000 dollari, pari a circa 50 dollari al giorno. Solo nelle ultime quattro sedute, l’incremento è stato di quasi 380 dollari, ovvero quasi 100 dollari al giorno.
Gli investitori cercano sicurezza in un contesto di crescenti incertezze economiche. I prezzi sono stati spinti dalle rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e dalle preoccupazioni per il blocco del governo statunitense.
La Cina ha accusato gli Stati Uniti di fomentare il “panico” per i controlli sui minerali delle terre rare, mentre Washington ha avvertito che tali misure minacciano le catene di approvvigionamento globali.
L’oro è stato ulteriormente sostenuto dalle aspettative di tagli dei tassi da parte della Fed. Le recenti dichiarazioni di Jerome Powell hanno evidenziato segnali di indebolimento del mercato del lavoro, portando gli investitori a scontare quasi completamente un taglio di 25 punti base questo mese, con un altro probabile a dicembre.
Dall’inizio dell’anno, l’oro ha registrato un’impennata di oltre il 60%, sostenuto dagli acquisti delle banche centrali, dagli afflussi negli ETF e dalla forte domanda di asset rifugio.
PETROLIO: ANCORA UN CALO
Venerdì, i future sul greggio WTI si sono attestati intorno ai 57 dollari al barile, il minimo degli ultimi cinque mesi. È la terza settimana consecutiva di calo, la serie più lunga da marzo, con gli investitori concentrati sulle prospettive di offerta in vista dei colloqui tra Stati Uniti e Russia.
Il presidente Trump ha annunciato l’intenzione di incontrare Putin nelle prossime settimane per discutere una possibile risoluzione del conflitto in Ucraina. Questo ha alimentato le speculazioni su un possibile allentamento delle restrizioni alla produzione di petrolio russo, che potrebbe contribuire a un surplus globale.
A pesare ulteriormente sono stati i segnali contrastanti provenienti dall’India: le raffinerie indiane hanno dichiarato di voler ridurre, ma non interrompere, le importazioni di greggio russo.
Nel frattempo, l’EIA statunitense ha riferito che le aziende energetiche hanno aggiunto 3,5 milioni di barili di greggio agli stoccaggi la scorsa settimana, sollevando preoccupazioni sulla debolezza dei consumi e incidendo negativamente sulle prospettive della domanda, in un contesto di persistenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
#034: Opportunità di Investimento SHORT su USD/ZAR
Negli ultimi giorni il cambio ha fatto fatica ogni volta che è risalito in zona 17,40–17,48: lì sopra il prezzo viene respinto, lascia ombre alte e non riesce a chiudere forte. Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, trader Indipendente e prop trader con attualmente 200 mila dollari di capitale in gestione e Vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
È la classica fascia dove c’è offerta: chi vuole vendere si fa sentire e chi compra resta “leggero”. Ho aspettato che tornasse su con un piccolo pullback e ho piazzato la vendita a 17,396 proprio per sfruttare quel rimbalzo “da manuale” in area di resistenza, non sul minimo: preferisco farmi “venire a prendere” dove vendono i veloci, piuttosto che inseguire.
Lo stop l’ho messo a 17,4801, cioè appena sopra l’ultima sacca di liquidità: se il mercato ha davvero voglia di salire, me lo fa capire superando quella zona con una chiusura pulita; in quel caso esco senza drammi perché l’idea è invalidata. Il target a 17,2316 è il primo supporto “serio” sotto, dove in passato il prezzo ha reagito: è vicino a 1:2 di rapporto rischio/rendimento, quindi anche se non prendo l’estensione massima, l’asimmetria è a mio favore.
In più, guardando il “mood” generale: il dollaro non è brillantissimo come qualche settimana fa e quando il mercato ha meno paura tende a preferire valute “rischiose” come il rand. Anche il retail su questo cross è spesso sbilanciato long: se tanti piccoli comprano il dollaro contro rand proprio contro una resistenza, a me va bene mettermi dall’altra parte e sfruttare eventuali strette al ribasso.
$EURUSD Long IdeaDopo l'interazione con W1 Fractal Low KL, il prezzo ha ottenuto V.C sotto forma di +FVG , il che ha confermato la mia ipotesi Long fino al W1 KL -SNR
Ho monetizzato il move chiudendo con 12R effettivi e potenziali 16 , ho chiuso early un trade;
Strong OF su H4 verso il GAP D1 in sync con TVC:DXY
L'idea ha funzionato correttamente.
Follow your plan.
#EURUSD #DXY #RICHBBROFX
Scenario Ribassista USD/JPY (Settimanale)Contesto Tecnico Ribassista:
Rottura Ribassista Chiave: La rottura decisa al di sotto della nuvola di Ichimoku sul grafico settimanale è il segnale tecnico primario che supporta uno scenario ribassista di lungo termine. Questa rottura indica un cambio di regime e una probabile continuazione del trend al ribasso.
Resistenza Dinamica Attiva: Il Tenkan-sen e il Kijun-sen si trovano al di sotto della nuvola e agiscono come livelli di resistenza dinamica. I tentativi di rimbalzo del prezzo verso questi livelli potrebbero essere respinti, offrendo opportunità di vendita. La mancata rottura al di sopra di questi indicatori rafforza la prospettiva ribassista.
Proiezione dei Target Ribassisti (Hosoda): I target proiettati (NT = 138.42, V = 131.119, N = 129.656, E = 120.892) rappresentano i potenziali punti di arrivo per il movimento ribassista in corso, basati sull'analisi delle onde di Hosoda. La sequenza e la velocità con cui questi target vengono raggiunti possono indicare la forza del trend.
Struttura Implicita delle Onde: Sebbene non esplicitamente etichettata, la presenza di diversi target ribassisti suggerisce una struttura di onde discendenti in evoluzione, dove ogni target rappresenta potenzialmente la fine di un'onda ribassista o di una sua sottocomponente.
Strategie di Trading Ribassiste (Tecniche):
Vendita sui Pullback: Cercare opportunità di vendita (short) in corrispondenza dei rimbalzi verso il Tenkan-sen (attualmente intorno a 144.80) o il Kijun-sen (attualmente intorno a 148.65).
Entrata al Breakout dei Supporti: Considerare entrate short al superamento al ribasso di livelli di supporto chiave o al di sotto del primo target (NT a 138.42).
Seguire l'Ichimoku: Mantenere posizioni short finché il prezzo rimane al di sotto della nuvola. Una chiusura settimanale convincente al di sopra della nuvola sarebbe un segnale di allarme per lo scenario ribassista.
Punti di Invalidazione dello Scenario Ribassista (Tecnici):
Rottura Decisa della Nuvola: Un movimento sostenuto e con convinzione al di sopra della nuvola di Ichimoku sul grafico settimanale invaliderebbe questo scenario ribassista.
Rottura Sostenuta del Kijun-sen: Una permanenza prolungata del prezzo al di sopra del Kijun-sen (attualmente intorno a 148.65) potrebbe indicare una perdita di pressione ribassista significativa e un potenziale inizio di una fase correttiva più ampia.
Formazione di Pattern Rialzisti: La comparsa di pattern grafici rialzisti affidabili (non visibili al momento) potrebbe suggerire un potenziale cambio di direzione, anche se richiederebbero conferma.
Conclusione Ribassista:
Dal punto di vista puramente tecnico, il grafico settimanale di USD/JPY presenta un quadro ribassista. La rottura sotto la nuvola di Ichimoku e la presenza di target ribassisti proiettati dall'analisi di Hosoda suggeriscono una potenziale continuazione del movimento al ribasso.
EURUSD rialzista dopo il SWEEPIl prezzo dell’EURUSD, dopo aver fatto un SWEEP del grande canale rialzista come previsto una settimana fa, rimbalza al rialzo con una forte volatilità. Tuttavia, un trend rialzista di lungo termine rimane complicato a causa della forte tendenza ribassista **mensile**, sulla quale il prezzo ha incontrato une resistenza la settimana scorsa.
Rottura di Sterlina-Dollaro NeozelandeseEra da qualche settimana che ipotizzavo questo scenario, alla fine stavo anche perdendo le speranze eppure eccola arrivata la rottura per Sterlina-Dollaro Neozelandese.
Bene, precisiamo innanzitutto che per questo genere di rotture di più lungo respiro è sempre meglio aspettare chiusura di candela settimanale, però intanto, per i più speculativi, si può già iniziare ad imbastire una qualche idea.
Vi spoilero già il finale, prossimo target di medio/lungo periodo sarà 2,44/2,45, che a mio avviso è target finale di questo movimento.
Reputo più interessante cercare di capire come gestirmi a livello di RR:
Movimento potrà dirsi negato solo con rottura ribassista di livello 2,27
Quindi dai livelli cui scrivo (2,345) abbiamo 0,10 di target e 0,075 di stop, potremmo anche starci come gestione della posizione; tuttavia sarebbe interessante entrare (se possibile) ad un prezzo più economico.
Proverei a lavorare così a questo punto:
- Per i pazienti, long da area 2,33 per target 2,45 e stop con chiusura sotto 2,27 per aver un RR di 1:2.
Ci tengo a precisare che io personalmente attenderò conferma di chiusura settimanale e che in caso di ritracciamento sotto 2,33 proverò ad incrementare posizione.
Buona serata
EURUSD: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
Tensioni geopolitiche e oro ai massimiMERCATI IN BILICO
Ritorna a salire la tensione sui mercati dopo le notizie, giunte ieri sera, relative al ritardo nella consegna dei corpi degli ostaggi israeliani deceduti a Gaza da parte di Hamas. Il presidente Trump ha insistito sul rispetto dell’accordo, minacciando il ritorno delle azioni militari da parte di Israele.
Le borse, dopo un avvio positivo, hanno ripiegato chiudendo intorno alla parità. Gli operatori restano in attesa dei risultati delle trimestrali. Bank of America è salita del 4,5% dopo aver riportato utili in aumento, mentre Morgan Stanley ha guadagnato oltre il 6%, toccando un massimo storico di 164 dollari, grazie a risultati superiori alle attese.
Nvidia ha registrato un +1,6% dopo che HSBC ha alzato il rating da Hold a Buy. Al contrario, Abbott Laboratories ha perso il 2,2% a causa di un calo dei ricavi.
Nel frattempo, i timori per un’escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina si sono attenuati. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha proposto una sospensione prolungata dei dazi statunitensi sui prodotti cinesi, in cambio del rinvio da parte di Pechino delle restrizioni sulle esportazioni di terre rare.
I commenti rilasciati martedì dal presidente della Fed, Jerome Powell, hanno rafforzato le aspettative di un taglio dei tassi a ottobre e suggerito una possibile pausa nel deflusso del bilancio della banca centrale.
VALUTE
Il dollaro resta debole, pur senza rompere i supporti chiave contro le principali valute concorrenti. L’EUR/USD è in rialzo ma ancora sotto quota 1,1680, livello da superare per confermare un trend rialzista. Il Cable si avvicina a 1,3440–1,3450, mentre il USD/JPY ha mantenuto il supporto chiave in area 150,30–150,50.
Le valute oceaniche restano molto deboli, penalizzate dalle tensioni commerciali tra USA e Cina. Il USD/CAD rimane sotto quota 1,4150, resistenza chiave di medio termine.
Nel breve termine, la debolezza del dollaro resta una priorità per l’economia statunitense, con il biglietto verde che si muove in direzione opposta rispetto all’oro. Intanto, Scott Bessent ha dichiarato che lo shutdown costa agli Stati Uniti circa 15 miliardi di dollari a settimana.
AUSTRALIA: SALE LA DISOCCUPAZIONE
Il tasso di disoccupazione in Australia è salito al 4,5% a settembre 2025, superando sia il dato rivisto al rialzo di agosto sia le previsioni del 4,3%. Si tratta del livello più alto da novembre 2021, con un aumento di 33.900 unità, per un totale di 684.000 disoccupati.
Nel frattempo, l’occupazione è aumentata di 14.900 unità, raggiungendo un nuovo massimo di 14,64 milioni. L’occupazione a tempo pieno è cresciuta di 8.700 unità, arrivando a 10,08 milioni, mentre quella a tempo parziale è aumentata di 6.300 unità, toccando quota 4,56 milioni.
Il tasso di partecipazione è salito al 67,0%, superando le attese del mercato (66,8%). Il tasso di sottoccupazione è aumentato al 5,9%, rispetto al 5,7% di agosto. Il cambio AUD/USD è in leggero calo a 0,6500.
DATI USA
L’indice manifatturiero dello Stato di New York è salito di 19,4 punti, attestandosi a 10,7 nell’ottobre 2025. Si tratta della terza lettura positiva negli ultimi quattro mesi, superando le aspettative del mercato, fissate a -1,0.
Il dato evidenzia una modesta crescita dell’attività manifatturiera. Le aziende sono diventate più ottimiste sulle prospettive a breve termine, con quasi la metà che prevede un miglioramento delle condizioni nei prossimi mesi.
GOLD: 5.000 È POSSIBILE?
Ancora un massimo impressionante per l’oro, che ha toccato quota 2.442 dollari l’oncia durante la seduta asiatica, prima di correggere di circa 10 dollari. Alcune grandi banche d’investimento prevedono ora che i prezzi possano salire fino a 5.000 dollari l’oncia.
Considerando che l’oro cresce di 70–80 dollari al giorno, il traguardo non sembra così lontano, né per dimensione né per tempistiche. La domanda di beni rifugio e le aspettative di una politica monetaria più accomodante negli Stati Uniti continuano a sostenere i prezzi.
Le recenti dichiarazioni di Jerome Powell, che ha evidenziato segnali di indebolimento del mercato del lavoro, hanno spinto gli investitori a scontare quasi completamente un taglio dei tassi di 25 punti base alla riunione di questo mese, con un altro probabile a dicembre.
Le prospettive hanno pesato sul dollaro, rendendo l’oro ancora più attraente per gli acquirenti stranieri. Sul fronte commerciale, mercoledì i funzionari statunitensi hanno denunciato le restrizioni più severe imposte dalla Cina sulle esportazioni di terre rare, avvertendo che rappresentano un rischio per le catene di approvvigionamento globali.
Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha affermato che Washington potrebbe imporre limiti alle esportazioni o dazi sulle importazioni di petrolio russo dalla Cina, se coordinati con i partner europei.
Nel frattempo, il congelamento delle attività amministrative negli Stati Uniti continua a rappresentare un rischio per l’economia e ad aumentare il nervosismo sui mercati.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
#033: Opportunità di Investimento LONG su AUD/CAD
Il cambio tra Dollaro Australiano e Dollaro Canadese sta consolidando da diverse sessioni, disegnando una base pulita proprio sopra un’area di domanda chiave. Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, trader Indipendente e prop trader con attualmente 200 mila dollari di capitale in gestione e Vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
Non è solo il supporto in sé ad essere interessante, ma soprattutto il modo in cui il prezzo ha reagito ogni volta che l’ha testato: forti rigetti, volumi in aumento e chiari segnali di assorbimento da parte di operatori istituzionali.
Sui timeframe superiori, la pressione ribassista mostra segni di esaurimento. Le ultime candele presentano ombre inferiori pronunciate, segno che i compratori stanno tornando attivi mentre la spinta dei venditori rallenta. Il prezzo continua a muoversi all’interno di un canale discendente, ma la struttura sta iniziando a mostrare i primi segnali di possibile inversione.
Anche i volumi raccontano la stessa storia: ogni test della zona bassa è stato accompagnato da un incremento dell’attività, tipico di una fase di accumulazione. Le medie mobili principali si stanno appiattendo, confermando una perdita di forza del trend precedente.
Dal punto di vista macro, il Dollaro Australiano beneficia ancora della stabilità del mercato delle materie prime e di una politica monetaria relativamente neutra, mentre il Dollaro Canadese risente del recente indebolimento del petrolio. Questa divergenza intermarket spesso anticipa un movimento correttivo o impulsivo a favore di AUD.
In sintesi, il contesto tecnico e fondamentale suggerisce una possibile ripresa del momentum rialzista. Sarà però cruciale attendere una chiusura decisa sopra la zona di resistenza di breve per confermare l’ingresso della spinta direzionale.
EURUSD Doppio Minimo buy TP 1.17La formazione di un doppio minimo, una figura classica di inversione che spesso anticipa una fase di rialzo strutturato. Dopo la seconda spinta verso il basso, i compratori sono tornati in controllo e il prezzo ha cominciato a salire con una sequenza di massimi e minimi crescenti, segno di forza.
Attualmente il prezzo si muove intorno a 1.1636, e la mia idea è che possa continuare il suo percorso al rialzo, magari con qualche correzione intermedia, fino a raggiungere la resistenza chiave in zona 1.1727 (linea rossa). Quell’area rappresenta, secondo me, un punto critico: lì in passato il prezzo era stato respinto con forza, quindi mi aspetto una reazione del mercato, forse un piccolo ritracciamento prima di un eventuale nuovo slancio.






















