Mercato forex
Analisi AUD/USD su 4H📊 Analisi AUD/USD su 4H — Struttura rialzista con opportunità di pullback
La coppia AUD/USD mostra una struttura di mercato chiaramente rialzista sul timeframe a 4 ore, muovendosi all’interno di un canale ascendente ben definito.
🧭 Struttura del mercato
🔄 Change of Character (ChoCH): Rottura della precedente resistenza → passaggio a bias rialzista.
📈 Break of Structure (BoS): Sequenza di massimi e minimi crescenti, che conferma il trend.
📉 Base solida: Il minimo precedente funge da forte zona di domanda.
📐 Dinamica del canale
🔵 Canale rialzista: Il prezzo rispetta sia il supporto che la resistenza ascendenti.
📍 Posizione attuale: Il prezzo si trova vicino al supporto del canale, all’interno di una zona di domanda.
👉 Questa area rappresenta un possibile punto di interesse per i compratori.
🎯 Scenario di trading
🟢 Bias rialzista finché il supporto tiene:
Possibile rimbalzo verso la parte alta del canale
Target nell’area 0,7300 – 0,7350
📌 Zona di ingresso: Circa 0,7130 – 0,7150
🚀 Take Profit (TP): Vicino alla resistenza del canale
⛔ Invalidazione: Rottura netta sotto il supporto indebolisce lo scenario
⚠️ Rischi
False rotture / sweep di liquidità sotto il supporto
Fattori macro: Un USD forte può mettere pressione sulla coppia
Consolidamento: Possibile fase laterale prima di un nuovo impulso
🧠 Insight professionale
Classico modello di continuazione:
Pullback → Reazione sul supporto → Ripresa del trend
Attendere conferme (candele rialziste, rejection) aumenta la probabilità di successo.
Analisi AUD/JPY📊 Analisi AUD/JPY – Inversione Ribassista in Zona Alta 🔻🔥
🧠 Struttura del Mercato
Inizio con trend ribassista (massimi e minimi decrescenti) 📉
Forte reazione dal Strong Low → cambio a trend rialzista 📈
Break of Structure (BOS) conferma la forza dei compratori
🚧 Situazione Attuale
Il prezzo raggiunge una forte zona di resistenza (Strong High / Supply) 🟩
Rifiuto chiaro → entrano i venditori ❌
Il momentum rialzista sta perdendo forza
🔄 Scenario Atteso
Piccolo pullback ⬆️
Poi continuazione ribassista ⬇️
🎯 Zona Target
Obiettivo: zona di domanda (~112.30) 📍
Area chiave per una possibile reazione del prezzo
⚠️ Idea di Trading
Bias: Ribassista sotto la resistenza 🔻
Entrata: Dopo conferma del pullback
Invalidazione: Forte breakout sopra la zona di supply
🧾 Conclusione
💡 Classica fase di distribuzione sui massimi – i venditori stanno prendendo il controllo.
📉 Segui la struttura e aspetta conferma prima di entrare. 🎯
AUDNZD D LONG- Australia (RBA): L'economia australiana mostra un mercato del lavoro più resiliente e una crescita salariale superiore (3% vs 2% in NZ). La Reserve Bank of Australia mantiene un atteggiamento vigile sull'inflazione, sostenendo i rendimenti dei bond.
- Nuova Zelanda (RBNZ): La banca centrale neozelandese ha adottato un tono più "dovish" (meno aggressivo), citando preoccupazioni per il mercato immobiliare e la spesa dei consumatori. Il nuovo Governatore Breman ha indicato che le aspettative del mercato per rialzi dei tassi immediati potrebbero essere eccessive.
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Mentre tutti cercano il rimbalzo, lo Smart Money sta liquidando i Long con ordini "Market" pesanti.
L'Order Flow mostra una distribuzione massiccia: il retail è intrappolato.
✅ Sentiment: Panic Selling GBP / Forza AUD
Il trend è chiaro: segui il flusso dei grandi, non restare schiacciato. 🦈🔥
EURUSD in consolidamento a 1,17 pausa salutare o vulnerabilità?EUR/USD si trova a fine aprile 2026 in una fase di consolidamento dopo il rimbalzo di inizio mese, con struttura ancora moderatamente rialzista ma momentum in graduale normalizzazione.
Contesto attuale: dove siamo ora
A fine aprile 2026 l’EUR/USD (CFD PEPPERSTONE) oscilla nell’area 1,17–1,18 dopo una fase di recupero dai minimi di marzo che ha riportato il cambio sopra le principali aree di supporto intermedio.
Il movimento di aprile ha visto il cross risalire dall’area 1,15–1,16 fino a spingersi più volte verso 1,18, con un’estensione di circa 200–250 pips in poche settimane, in un contesto di aumento della volatilità intraday ma range complessivamente controllato.
Nelle ultime sedute la price action mostra un consolidamento tra 1,17 e 1,18, con ripetuti test della fascia 1,18–1,1820 che hanno generato prese di profitto e shadow superiori sulle candele daily, senza tuttavia innescare per ora una rottura decisa dei supporti di breve.
Le analisi intraday evidenziano come la stabilizzazione sopra 1,17 sia coerente con un quadro di ritorno in “neutral zone” dopo il recupero dai minimi di marzo, con il mercato che sta pesando il differenziale di policy atteso tra Fed e BCE e i dati macro-misti provenienti dall’area euro.
In questo contesto, l’area 1,1640–1,1720 rimane il cuore del trading range di aprile, con il CFD EURUSD Pepperstone che riflette fedelmente i movimenti del cash EUR/USD, mantenendo spread tipicamente molto compressi grazie alla natura di major FX.
Struttura di fondo: trend di medio in fase di riequilibrio
Su orizzonte plurimensile l’EUR/USD arriva da una fase di pressione ribassista iniziata a inizio 2026, con il cambio che ha testato più volte area 1,15–1,16 prima di mettere a segno il rimbalzo tecnico di aprile.
Il recupero di questo mese ha consentito al cross di riportarsi sopra una serie di resistenze statiche intermedie (1,1640, 1,1720 e 1,1780), restituendo un quadro meno unidirezionale e più da fase di mean reversion all’interno di un contesto macro ancora dominato dalle aspettative sui tassi USA.
Crescita e politica monetaria sono macro favorevoli al dollaro per il 2026, pur con spazi di rimbalzo dell’euro legati a eventuali sorprese positive sui dati europei o ad una moderazione del tono restrittivo della Fed.
In questa lettura, la fascia 1,15–1,16 è vista come area di accumulazione tattica di breve per chi punta a rimbalzi correttivi dell’euro, mentre sopra 1,18 il dibattito degli strategist si concentra più sulla sostenibilità del recupero rispetto al quadro fondamentale che sulla prosecuzione lineare del bull di breve.
Finché le medie mobili principali sul daily (in particolare la 100 giorni) continuano a girarsi gradualmente verso l’alto e i supporti strutturali sopra 1,15 rimangono difesi, eventuali correzioni vengono ancora inquadrate come movimenti “in range” all’interno di un mercato valutario che non ha ancora imboccato una tendenza pluriennale definita.
Nuova fascia 1,1640–1,1840: livelli Pepperstone EURUSD
Rispetto alla precedente fascia di negoziazione 1,1530–1,1720, il mercato ha progressivamente spostato il baricentro del trading range verso l’alto: oggi il nuovo “laboratorio” di contrattazione tra compratori e venditori sull’EUR/USD è centrato tra 1,1640 e 1,1840.
Principali livelli aggiornati:
• Resistenza immediata 1,1800–1,1840: area di massimi recenti e principale soglia psicologica di aprile, dove convergono resistenze giornaliere e proiezioni di Fibonacci del rimbalzo partito dai minimi di marzo; una chiusura daily robusta sopra 1,1840 aprirebbe spazio verso 1,19–1,1910.
• Resistenza secondaria 1,1910–1,1970: cluster di estensioni Fibonacci intermedie e livelli indicati da diverse analisi come target teorico di un’eventuale onda correttiva più ampia dell’euro contro dollaro nel corso di Q2 2026.
• Supporto primario 1,1720–1,1670: ex zona di resistenza tornata area di congestione, coincidente con supporti intraday chiave; finché le chiusure giornaliere rimangono sopra questa fascia, la struttura resta di “bullish consolidation” con pullback interpretati come occasioni di ingresso long di breve.
• Supporto secondario 1,1640–1,1590: zona di breakout di inizio aprile e passaggio di diversi pivot tecnici, in prossimità dei minimi relativi di inizio mese; un ritorno tecnico su quest’area, se accompagnato da volumi non fortemente direzionali, sarebbe coerente con un normale consolidamento del rimbalzo.
• Supporto strutturale 1,1530–1,1500: fascia che ingloba i minimi significativi di marzo e il “key medium‑term pivot” individuato da molte analisi giornaliere; una rottura confermata aprirebbe il corridoio 1,1450–1,14 e segnalerebbe un possibile ripristino del bias ribassista di fondo sul cambio.
Questi livelli trovano corrispondenza anche nelle tabelle di supporto/resistenza pubblicate dai desk di analisi su EUR/USD, con 1,1720–1,1780–1,1840 come principali resistenze e 1,1640–1,1590–1,1530 come supporti progressivi di periodo.
Struttura tecnica: trend, momentum e medie mobili
La configurazione delle medie mobili sull’EUR/USD daily appare in fase di riequilibrio: il prezzo si muove in prossimità o leggermente sopra le principali medie (50 e 100 periodi), con i segnali di alcuni desk ancora orientati a favore di un bias moderatamente rialzista di breve finché le quotazioni rimangono sopra l’area 1,1640–1,1670.
Il distacco tra prezzo corrente (area 1,17–1,18) e medie lente rimane contenuto, descrivendo un trend “moderately up” ma non in estensione estrema, con spazio per ritracciamenti ordinati verso le zone di equilibrio senza che ciò comprometta immediatamente la struttura di recupero.
Gli oscillatori di momentum restituiscono un quadro di forza in raffreddamento: l’RSI a 14 periodi è stato recentemente indicato in area 55–57, sopra la linea di neutralità ma lontano dall’ipercomprato, mentre il MACD mostra un tentativo di consolidamento dopo la fase di recupero, senza segnali chiari di inversione strutturale.
Su time frame orario, le fasi laterali attorno a 1,17 hanno contribuito a scaricare parte dell’eccesso di momentum generato dal movimento di inizio aprile, mantenendo una struttura coerente con un’onda correttiva rialzista ancora attiva finché i pullback restano contenuti sopra 1,1640–1,1590.
In questa mappa tecnica, sopra 1,1800–1,1840 il mercato entrerebbe in una nuova zona di price discovery rialzista verso 1,19–1,1970, mentre la fascia 1,1720–1,1590 rappresenta il primo “cuscinetto” di supporto a protezione del rimbalzo di aprile.
Solo una rottura decisa e confermata in chiusura daily sotto 1,1530–1,1500 metterebbe in discussione la narrativa di recupero di breve sull’euro e riaprirebbe scenari di ritorno verso i minimi di periodo nell’area 1,14–1,1350.
Scenari di reazione dei prezzi sulla fascia 1,1640–1,1840
· Scenario di continuazione rialzista (base case)
Se nelle prossime settimane non dovessero emergere nuovi shock macro o geopolitici rilevanti e i dati europei dovessero mantenersi in linea o leggermente sopra le attese, l’EUR/USD ha spazio per mantenersi sopra 1,1720–1,1670 e lavorare la fascia 1,1800–1,1840 con possibili estensioni verso 1,19–1,1910.
In questo contesto i modelli trend‑following restano orientati a strategie di acquisto sui “dips”, privilegiando ingressi long su pullback controllati verso 1,1720–1,1640, con gestione del rischio ancorata a stop progressivi sotto 1,1590–1,1530.
· Scenario di pullback tecnico e riapertura del rischio macro
Se invece dovessero riacutizzarsi tensioni geopolitiche con impatto su petrolio e condizioni finanziarie globali, o dovessero arrivare sorprese negative dai dati dell’area euro e da eventuali revisioni restrittive della guidance delle banche centrali, il premio di valutazione accumulato dall’euro potrebbe iniziare a rientrare con un ritracciamento prima verso 1,1720–1,1640, poi verso 1,1590–1,1530 in caso di correzione più ampia.
Solo una discesa stabile sotto 1,1500–1,1450 comprometterebbe la struttura del recupero di aprile e aprirebbe spazio a una revisione ribassista più profonda verso 1,14–1,1350, area in cui diversi desk collocherebbero obiettivi di profit‑taking per strategie short costruite sopra 1,17–1,18.
In questa fase, la fascia 1,1640–1,1840 sull’EUR/USD (CFD Pepperstone EURUSD) rappresenta il nuovo pivot del principale cross valutario globale: la capacità dei prezzi di restare in chiusura sopra 1,1720–1,1670 sarà il segnale chiave per distinguere tra un’estensione impulsiva del recupero verso 1,19–1,1970 e un rientro più profondo verso il range 1,1590–1,1500 con normalizzazione del momentum dopo il rimbalzo di inizio aprile.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
GBPUSD in quota 1,35: consolidamento o nuova gamba rialzista?Contesto attuale: dove siamo ora
A fine aprile 2026 il cambio GBP/USD oscilla poco sopra 1,34–1,35, con i dati storici che indicano un close del 30 aprile in area 1,35 circa (1,3480–1,3496), dopo alcune sedute laterali attorno a questi livelli.
Il movimento delle ultime settimane ha visto la sterlina risalire dai minimi di marzo in area 1,31–1,32 fino a testare più volte la zona 1,36, con un’estensione di circa 400–500 pips, favorita dalla fase di indebolimento del dollaro e da attese di Bank of England relativamente meno accomodante.
Nelle ultime sedute la price action mostra un consolidamento nella fascia 1,3450–1,3550, con candele daily che alternano shadow superiori e inferiori in corrispondenza dei livelli 1,35–1,36, confermando prese di profitto senza però rompere in modo deciso i supporti tecnici di breve.
Analisi giornaliere evidenziano un cambio che “tiene” sopra supporti chiave (1,3445–1,3480) e si mantiene poco sopra la media mobile a 50 giorni, mentre sul grafico daily si sviluppa una struttura di possibile bull flag o continuation pattern rialzista.
In questo contesto, l’area 1,3445–1,3540 resta il cuore del range operativo di fine aprile, con il CFD GBPUSD di Pepperstone che replica il cash con spread tipicamente contenuti, come è usuale sulle major FX.
Struttura di fondo: rimbalzo da marzo e bias moderatamente rialzista
Su orizzonte plurimensile il GBP/USD arriva da una fase di correzione che ha toccato un minimo significativo in area 1,3150–1,3160 tra fine marzo e inizio aprile, zona da cui è partito l’attuale rimbalzo.
La reazione di aprile ha permesso alla coppia di riportarsi sopra una serie di resistenze statiche intermedie (1,33, 1,34 e 1,35), spostando il quadro da dominanza ribassista a fase di recupero strutturato, con il prezzo che ora lavora sopra la 50‑day EMA e in prossimità delle medie più lente.
Diverse analisi tecniche sottolineano la formazione di pattern di inversione rialzista, tra cui un testa‑spalle rovesciato e una uscita da wedge discendente, elementi che rafforzano la narrativa di un bull di breve/medio periodo sul cable.
In termini macro, il quadro di attese su Fed e BoE rimane centrale: i recenti segnali di lieve indebolimento del dollaro e le aspettative su possibili mosse BoE meno accomodanti rispetto alla Fed hanno sostenuto il recupero della sterlina, pur in un contesto di volatilità sensibile ai dati su inflazione UK e USA.
Finché i supporti strutturali sopra 1,33–1,32 rimangono difesi e le medie mobili di medio periodo continuano a fornire sostegno, le correzioni brusche vengono ancora lette come movimenti “in trend” all’interno di un bull di medio in costruzione piuttosto che come l’avvio di un nuovo leg down.
Nuova fascia 1,3445–1,3650: livelli Pepperstone GBPUSD
Rispetto alla precedente fascia 1,3150–1,3450, il mercato ha spostato il baricentro del trading range più in alto: oggi il nuovo “laboratorio” di contrattazione tra compratori e venditori sul cable (CFD Pepperstone GBPUSD su TradingView) è centrato tra 1,3445 e 1,3650.
Principali livelli aggiornati (CFD Pepperstone GBPUSD, riferito al cash GBP/USD):
• Resistenza immediata 1,3560–1,3600: area dei massimi recenti e target indicato da più analisi di aprile, zona di R1/R2 intraday e parte alta del wedge rialzista; una chiusura daily solida sopra 1,3600 aprirebbe spazio verso 1,37.
• Resistenza secondaria 1,3700–1,3750: cluster di estensioni Fibonacci e livello psicologico segnalato come possibile obiettivo di proiezione dell’attuale onda rialzista; sopra 1,3750 aumenterebbe il rischio di short covering verso area 1,38.
• Supporto primario 1,3500–1,3480: ex resistenza chiave e primo pivot di breve, indicata da vari desk come area di S1 intraday; finché le chiusure rimangono sopra questi livelli, la struttura resta di consolidamento rialzista con pullback funzionali a nuovi ingressi long.
• Supporto secondario 1,3445–1,3400: zona di supporto daily citata come “key level” in diverse analisi, coincidente con minimi recenti e passaggio di medie di breve; un ritorno su quest’area, con volumi non marcatamente distributivi, rientra in un normale riaggiustamento dopo il rally da 1,3150.
• Supporto strutturale 1,3330–1,3250: fascia che ingloba minimi intermedi di marzo e area di partenza dell’ultimo impulso; la sua rottura in chiusura giornaliera riaprirebbe il corridoio verso 1,32–1,3150, rimettendo in discussione la narrativa rialzista di medio.
Le tabelle di supporto/resistenza pubblicate a metà/fine aprile mostrano livelli molto vicini a questi, con resistenze concentrate a 1,3540–1,3580–1,3600 e supporti in area 1,3500–1,3470–1,3445.
Struttura tecnica: trend, momentum e medie mobili
Sul daily del GBP/USD il prezzo si mantiene in prossimità della media a 50 giorni e sopra o vicino alla 100 giorni, con segnali misti sulla 20 giorni (in alcuni casi ancora leggermente ribassista) ma un quadro complessivo che resta lievemente favorevole alla sterlina.
La distanza tra i prezzi attuali (1,34–1,35) e le medie lente non è estrema, suggerendo un trend rialzista di recupero ma non in iperestensione, con ampio margine per pullback ordinati verso 1,3480–1,3445 senza deteriorare immediatamente la struttura di fondo.
Gli oscillatori di momentum forniscono indicazioni nel complesso positive ma non euforiche: set‑up recenti mostrano MACD e PPO prevalentemente in territorio positivo o in fase di incrocio rialzista, mentre l’RSI giornaliero oscilla attorno alla zona 50–60, spesso descritto come quadro di forza moderata.
Su time frame orario le ultime sessioni evidenziano una serie di micro‑range tra 1,3480 e 1,3560 che stanno lentamente scaricando l’eccesso di momentum accumulato dal rally precedente, mantenendo una struttura coerente con un possibile continuation pattern finché i pullback restano sopra 1,3445–1,3400.
In questa mappa tecnica, sopra 1,3560–1,3600 il cambio entrerebbe in una nuova fase di price discovery rialzista verso 1,37–1,3750, mentre la fascia 1,3500–1,3445 rappresenta il primo “cuscinetto” di supporto post‑rally di aprile.
Solo una rottura decisa e confermata in chiusura daily sotto 1,3330–1,3250 metterebbe in discussione il quadro di recupero avviato da marzo, riaprendo scenari di ritorno verso i minimi in area 1,32–1,3150.
Scenari di reazione dei prezzi sulla fascia 1,3445–1,3650
· Scenario di continuazione rialzista (base case)
Se nelle prossime settimane il sentiment sul rischio globale resterà costruttivo e non vi saranno sorprese restrittive inattese da parte di Fed e BoE, il GBP/USD (CFD Pepperstone GBPUSD) ha spazio per mantenersi sopra 1,3500–1,3480 e lavorare nuovamente la fascia 1,3560–1,3600, con possibili estensioni verso 1,37.
In questo contesto, i modelli trend‑following restano orientati a strategie di accumulazione sui “dips”, privilegiando ingressi long su pullback controllati verso 1,3500–1,3445, con gestione del rischio ancorata a stop progressivi sotto 1,3400–1,3330.
· Scenario di pullback tecnico e riapertura del rischio macro
Se invece dovessero emergere dati macro negativi per l’economia UK (crescita, inflazione, mercato del lavoro) o un ritorno di forza del dollaro sulla scia di sorprese hawkish dalla Fed o di tensioni geopolitiche, il cambio potrebbe avviare un ritracciamento più ampio prima verso 1,3445–1,3400, poi verso 1,3330–1,3250.
Solo una discesa stabile sotto 1,3250–1,3200 comprometterebbe in modo netto la struttura del recupero di aprile, aprendo spazio a una revisione ribassista più profonda con possibili estensioni verso 1,3150, area che diversi desk individuano come target di profit‑taking per strategie short attivate sopra 1,35–1,36.
In questa fase, la fascia 1,3445–1,3650 sul GBP/USD (CFD Pepperstone GBPUSD) rappresenta il nuovo pivot operativo del mercato sulla sterlina: la capacità dei prezzi di restare in chiusura sopra 1,3500–1,3480 sarà il segnale chiave per distinguere tra un’estensione impulsiva del rimbalzo verso 1,37–1,3750 e un rientro più profondo verso il range 1,3400–1,3330 con progressiva normalizzazione del momentum.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
EUR/USD: Range 1.1681-1.1658. Attesa movimenti ridotti⚡ EUR/USD: RANGE 1.1681-1.1658. ATTESA PICCOLI MOVIMENTI .
15 anni di metodo. 13/13 Configurazioni nel 2026. Zero errori.
I prezzi si attestano come sempre sui nostri livelli chiave. Nel breve, mi aspetto ancora piccoli movimenti all'interno di un range compreso tra 1.1681, con successiva direzione verso 1.1658 e 1.1643. Nessuna variazione strutturale.
📍 STATO ATTUALE (Grafico 1h - Agg. 30 Apr):
Prezzo a 1.16777. Fase di compressione in un range ristretto. Volatilità in calo.
🔍 LIVELLI CHIAVE NEL BREVE:
Livello Ruolo Note
1.1681 Resistenza immediata Limite superiore del range
1.1677 Area attuale Zona di equilibrio
1.1658 Primo target Obiettivo nel breve
1.1643 Secondo target Successivo a 1.1658
👉 RANGE 1.1681 → 1.1658 → 1.1643.
Commenta " EURUSD " se segui il sistema.
BoJ verso un nuovo rialzo?Questa settimana si è svolta la riunione della Banca Centrale giapponese, molto attesa per l'impatto che lo Yen ha sui mercati finanziari globali (soprattutto obbligazionari).
Bank of Japan ha lasciato i tassi fermi allo 0,75% ma con un voto 6-3, la divisione più ampia dell'era Ueda.
Tre membri hanno votato per il rialzo contro l'unico dissenso del meeting di marzo. Ai falchi storici Takata e Tamura si è aggiunta Nakagawa, normalmente schierata con il consenso.
Il board ha alzato la stima di inflazione core al 2,8% per l'anno fiscale in corso e tagliato la crescita allo 0,5% dall'1% precedente.
E' stato modificato anche il linguaggio del comunicato: la banca centrale continuerà ad alzare i tassi in risposta agli "sviluppi" dell'economia, non più ai suoi "miglioramenti", una sfumatura che lascia spazio a un rialzo anche con crescita in rallentamento.
Lo yen si è rafforzato fino a 159.00 contro dollaro, allontanandosi dall'area 160 dove nel 2024 il Tesoro intervenne sul mercato. Il ministro delle Finanze Katayama ha ribadito che le autorità sono pronte a rispondere "around the clock" a movimenti speculativi sul cambio.
In linea di massima, 160 in USDJPY è il livello che non si vuole veder superato.
Gli swap prezzano ora il 61% di probabilità di un rialzo a giugno, con un quarto di punto pienamente scontato entro settembre.
Si è trattato quindi di un meeting sostanzialmente più hawkish del previsto, anche se definire hawkish una decisione di lasciare i tassi allo 0,75% con inflazione attesa al 2,8% appare sempre una forzatura.
EURUSD: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
ESITI DEI MIEI TRADE CON PURA TRASPARENZA!Eppure la mia prof mi dava sempre due a matematica, credete sempre in voi ragazzi, tutte queste informazioni le ho trovate gratuite, non vuol dire che se un corso e a pagamento, allora ci siano informazioni di valore, io ho speso migliaia di euro in corsi, vi assicuro che non mi sono serviti a niente.
Detto ciò ho creato da poco piu di due settimane, per aiutare sia chi parte, sia chi vuole andare un po sull'avanzato.
Mi trovate su IG come Beppe_.13_12
Porterò costantemente video analisi del genere, l'avessi avuta io questa formazione all'inizio....
ah dimenticavo,
CANALE TOTALMENTE GRATUITO A TUTTI!
CADCHF: Configurazione rialzista dopo la correzione W-X-YCADCHF ha probabilmente completato la sua fase di correzione (chiamata W-X-Y nell’Elliott Wave), il che significa semplicemente che il mercato ha già attraversato una fase disordinata di lateralità/ribasso e potrebbe ora essere pronto a entrare in trend. Il prezzo è recentemente sceso sotto il supporto (falsa rottura) prima di reagire rapidamente, segnale che i venditori stanno perdendo il controllo.
Attualmente, il mercato sta cercando di formare il primo movimento rialzista (Onda 1), ma non è ancora confermato. Per validare la forza, il cambio deve rompere e mantenersi sopra il livello di resistenza indicato. Una rottura sopra l’onda B confermerà il ciclo rialzista.
Gli obiettivi rialzisti sono 0.5148 - 0.5751+. Gli obiettivi potranno essere estesi dopo la rottura dell’onda X.
Aggiorneremo con ulteriori informazioni a breve.
Di @BrightRally_Research
Analisi GBP/USD 📊 Analisi GBP/USD — Struttura rialzista contro resistenza 🇮🇹
Il grafico H4 di GBP/USD mostra una chiara transizione da una fase ribassista a una struttura rialzista, con il prezzo attualmente vicino a una zona decisionale importante.
🔻 Fase precedente: Momentum ribassista
Nella parte sinistra si nota un trend ribassista definito (massimi e minimi decrescenti).
La pressione di vendita è continuata fino alla zona di supporto intorno a 1.3150.
Qui il mercato ha iniziato a stabilizzarsi.
⚖️ Fase di consolidamento: Range
Successivamente, il prezzo si è mosso in un range laterale.
Questo indica indecisione e accumulazione.
I ripetuti rifiuti all’interno del range mostrano equilibrio tra compratori e venditori.
🚀 Fase attuale: Canale rialzista
Il breakout verso l’alto ha generato un canale ascendente.
Struttura: massimi e minimi crescenti → trend rialzista
La linea mediana funge da supporto dinamico.
🧱 Livelli chiave
Resistenza: 1.3700 – 1.3750
Supporto principale: ~1.3150
Supporto del canale: 1.3400 – 1.3450
🔍 Situazione attuale
Il prezzo sta effettuando un ritracciamento all’interno del canale.
Potrebbe trattarsi di una correzione fisiologica prima di continuare al rialzo.
Il momentum sta rallentando vicino alla resistenza.
📈 Scenari possibili
✅ Scenario rialzista
Tenuta sopra ~1.3450
Break sopra 1.3700
Target: 1.3800+
⚠️ Scenario ribassista
Rottura sotto 1.3400
Perdita della struttura del canale
Possibile discesa verso 1.3300 → 1.3150
🧠 Valutazione professionale
Il grafico mostra una sequenza classica:
Trend ribassista → Range → Breakout → Canale rialzista
Finché la struttura regge, il bias resta rialzista.
Una rottura del canale sarebbe il primo segnale di debolezza.
EUR/USD Timeframe Giornaliero, Analisi Tecnica OperativaIl canale di regressione lineare a 60 periodi racconta, su questo grafico giornaliero dell'EUR/USD, una storia di transizione: dopo un'impennata strutturale che aveva spinto la curva regressiva in territorio blu — accompagnando il cambio dai minimi di marzo 2025 fino ai massimi di luglio attorno ad area 1,20 — la linea mediana ha progressivamente virato al rosso, sancendo il ritorno di un bias ribassista strutturale. La Regression Line si attesta oggi a 1,15785, sensibilmente al di sotto delle quotazioni correnti (close 1,16645), il che colloca il prezzo in una posizione tecnica delicata: sopra il fair value dinamico del canale, ma non abbastanza da invocare una condizione di ipercomprato classico rispetto alle bande a ±2 deviazioni standard, i cui estremi risultano distanti sia superiormente che inferiormente. La pendenza negativa della curva rossa indica che la pressione strutturale rimane orientata verso il basso, e che ogni rimbalzo in questa fase va letto come possibile opportunità di rientro short piuttosto che come inversione di tendenza.
Sul piano dei livelli pivot Fibonacci, il quadro si articola con precisione chirurgica. Il Pivot centrale a 1,15864 funge da spartiacque operativo e si trova in prossimità della Regression Line, creando una zona di confluenza di notevole interesse. Al di sopra, R1 a 1,17335 — livello che coincide con il valore mostrato dall'indicatore Lin Reg nella parte alta del pannello — rappresenta la prima resistenza significativa contro cui il prezzo ha recentemente rimbalzato con forza, come testimoniano le candele delle ultime sessioni. R2 a 1,18244 e R3 a 1,19714 segnano obiettivi progressivamente più ambiziosi, dove quest'ultimo corrisponde grosso modo ai massimi di luglio 2025 che hanno segnato il picco del trend rialzista precedente. Sul versante dei supporti, S1 a 1,14394, S2 a 1,13485 e S3 a 1,12014 delineano la mappa del rischio qualora la struttura ribassista dovesse accelerare.
La lettura degli oscillatori affina il quadro senza contraddirlo. Il Momentum a 10 periodi, pur mostrando un valore corrente di –0,00054 — sostanzialmente piatto — emerge da una zona di debolezza marcata dove aveva raggiunto –0,00827 in prossimità dei minimi recenti. La curva del Momentum appare in lieve risalita, segnalando un momentaneo allentamento della pressione ribassista, ma non ancora sufficiente a configurare un'inversione strutturale della dinamica. L'RSI a 14 periodi chiude a 53,99, valore che si colloca in zona neutrale senza evidenziare né ipercomprato né ipervenduto: non emergono divergenze bullish o bearish evidenti rispetto all'azione di prezzo recente, il che mantiene l'oscillatore in una posizione di sostanziale ambiguità direzionale. L'ATR a 14 periodi con media RMA si attesta a 0,00722, in lieve contrazione rispetto al picco recente di 0,00930: la volatilità si sta comprimendo, un dato che impone stop operativi relativamente contenuti ma che può preludere a un'espansione direzionale nel breve. I volumi dell'ultima sessione, a 165.940 contratti contro una media mobile a 221.940, risultano inferiori alla media: l'assenza di spinta volumetrica sul rimbalzo attuale è un elemento di cautela da non sottovalutare.
Lo scenario operativo si declina dunque su due ipotesi mutualmente esclusive. Lo scenario long si attiva soltanto in presenza di una tenuta robusta e confermata sopra R1 a 1,17335, possibilmente accompagnata da un'espansione dei volumi che validi la rottura: in quel caso il target primario coincide con R2 a 1,18244, quello secondario con R3 a 1,19714, e lo stop tecnico va collocato sotto 1,16376 — ovvero circa un ATR al di sotto del livello di attivazione. Lo scenario short, viceversa, si attiva su un cedimento del Pivot a 1,15864 con conferma volumetrica: target primario S1 a 1,14394, target secondario S2 a 1,13485, stop tecnico sopra R1 a 1,17335.
Alla luce della confluenza complessiva — canale di regressione in pendenza negativa, volumi correnti sotto media, Momentum ancora in territorio negativo e prezzo che fatica a superare con convinzione R1 — lo scenario short presenta la probabilità strutturale più elevata. Il rimbalzo in corso appare più un'opportunità di rientro che un segnale di inversione.
EurUsd lo short si trova ad un bivio?Il grande Jesse Livermore disse: TRADA QUELLO CHE VEDI E NON QUELLO CHE PENSI.
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Nonostante il cospicuo rimbalzo (che avevo auspicato nella vecchia analisi) e il nuovo cambio di struttura (da ribassista a rialzista degli indici azionari) il nostro amato EurUsd segue la struttura esterna, perdendo valore durante la scorsa settimana.
Come vi dico e ripeto sempre, seguo solo e soltanto le strutture dei TF alti, questo mi ha permesso di prendere lo short verificatosi in questi giorni (che ho atteso molto pazientemente).
EurUsd
TF mensile
Struttura interna ribassista.
Come si vede dall'immagine, il rifiuto creato dalla TL mensile non ha bisogno di commenti.
TF settimanale
Struttura interna al momento rialzista, a mio avviso falsa: movimento di stop hunting sopra il livello chiave 1.1800.
Il vecchio gap lasciato durante la discesa è stato correttamente colmato, al momento ne rimane uno piccolino molto vicino.
TF giornaliero.
Struttura ESTERNA RIBASSISTA. Struttura interna ribassista.
Seguiamo con molta attenzione l'evoluzione del prezzo nei prossimi giorni.
Vedendo la price action non vedo al momento forte sbilanciamento verso lo short, troppo overlapping a mio avviso. Inoltre la candela di venerdì ha chiuso engulfing verde.
Attendo segnali più chiari per seguire le strutture principali.
Sicuramente il gap aperto in viola attrae molto il prezzo.
DXY
Chiusura di venerdì con candela bearish ed engulfing ribassista.
GBPUSD
Prezzo che ha ripreso slancio, molto più di EurUsd, occhio perché le due monete sono molto correlate...
Operatività.
Ideali per riprendere il movimento short sarebbero i livelli 1.1750-1.1780.
MA ATTENZIONE A QUANTO SCRITTO PRIMA: LE CANDELE RIBASSISTE NON MI SEMBRANO MOLTO DECISE, QUINDI PROBABILMENTE IL LONG SU EURO STA RIPRENDENDO INTERESSE!
Non è escluso che si vada di nuovo a togliere liquidità ad 1.1850.
Attenzione sempre ai segnali di entrata che devono essere chiari, se non siete sicuri di quello che fate, non operate.
NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI IL NON OPERARE COSTITUISCE GIA' UN GUADAGNO, PERCHE' NON SI PERDE.
A presto
Mind Primacy
Disclaimer: tutte le analisi esposte attraverso questo profilo non rappresentano consigli finanziari, ma la mia personale visione basata sulle strategie operative di trading che utilizzo.
ANALISI EURUSDAllora,
ci troviamo su EURUSD
Partendo dal mese,
siamo in un ottima zona di possibile rintracciamento,
che a parer mio,
un informazione sul mensile è oro
perchè più è alto il TF, più statisticamente sei a favore tuo.
dopo un analisi scalando i vari TF, ci troviamo in un cambio dominance da parte dei seller, da rialzista diventiamo ribassisti,
ora attendo un possibile sbilanciamento domani in apertura sessione Londra tra le 09:00 alle 09:30 o in sessione di New York tra le 14:30 e 15:30
La linea in blu è il DXY ( indice del dollaro ),
Vado a guardare anche separatamente e correlato coi grafici anche l’indice dell’EURO
Ora vi lascio altre due conferme sotto
Su un sito dove estrapolo più informazioni possibili, che mi fanno alzare la statistica, di conseguenza ottimizzare l’entrata
Con l’esperienza l’ho scoperto ed imparato ad utilizzare, integrato nella mia strategia.
Benzina esaurita?In 1D Fiber ha raggiunto la proiezione V di Hosoda -1,18366-ed è tornato indietro. Le ultime candele Daily indicano che la spinta è, per il momento, esaurita.
Il primo ostacolo per la discesa, o il punto di rimbalzo per la salita, potrebbe essere la linea della Kumo del sistema Ichimoku.
1W. Se optasse per la discesa il primo checkpoint è sulla proiezione NT -di Hosoda- coincidente con la Kumo -sistema Ichimoku- in area 1,16






















