AUD/USD: BANK OF AUSTRALIA E ASPETTATIVENell'intervista del 10 marzo, il Vicegovernatore della RBA Andrew Hauser ha definito "aperto e serio" il dibattito su un possibile aumento dei tassi d'interesse nella prossima riunione del 17-18 marzo.
Hauser ha sottolineato che, sebbene l'inflazione stia mostrando segni di rallentamento, rimane ancora al di sopra del target del 2-3%, con aspettative del 5% entro metà anno.
Il Vicegovernatore ha chiarito che la RBA non può permettersi eccessivo ottimismo: l'istituto monitorerà attentamente i dati macroeconomici dell'ultima settimana per decidere se la politica attuale sia sufficientemente restrittiva.
Un punto chiave del suo intervento riguarda l'incertezza globale; Hauser ha citato la forza inaspettata dell'export cinese come un fattore di supporto per l'economia australiana, che però contribuisce a mantenere elevate le pressioni inflattive interne.
REMINDER:
Da oggi gli Stati Uniti passano all'ora legale, quindi la differenza di orario con noi europei scende da 6 a 5 ore.
L'apertura della borsa americana sarà alle 14:30 e la chiusura alle 21:00.
I dati sull'inflazione USA di mercoledi usciranno alle 13:30.
Questo cambio di orari rimarrà valido fino al 29 marzo, giorno del cambio dell'ora legale anche per noi.
Buon trading
Mercato forex
EURUSD: AGGIORNAMENTO H1Scorsa idea in allegato.
!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
EUR/USD in affanno sotto 1,1600, mercati in modalità “risk‑off”L’euro rimane inchiodato sotto 1,1600 contro il dollaro in scia a un violento aumento dell’avversione al rischio. La spinta al biglietto verde arriva dalla ricerca di liquidità e protezione mentre il quadro geopolitico in Medio Oriente si deteriora, con gli attacchi incrociati fra Stati Uniti, Israele e Iran che continuano a scandire i flussi di mercato.
Guerra e catena energetica: perché la tensione pesa sul cambio
Il conflitto è uscito dal perimetro delle “frizioni” e impatta direttamente sulla logistica energetica: i colpi a impianti e snodi petroliferi e il rischio‑blocco nello Stretto di Hormuz hanno innescato un repentino shock di offerta. In questo contesto, i future sul greggio hanno prima accelerato oltre $100, con punte intraday verso $119, per poi ripiegare sotto $90 grazie a segnali di possibile de‑escalation e all’ipotesi di un coordinamento G7 sulle riserve strategiche. La volatilità resta elevatissima e alimenta domanda tattica di USD.
Il “war premium” del petrolio e la volatilità record
La dinamica dei prezzi del greggio riflette un premio di guerra che si alimenta a ogni headline su attacchi a infrastrutture e traffico marittimo. Gli operatori segnalano una backwardation estrema sulla curva Brent e WTI, sintomo di scarsità percepita sul breve e forte incertezza sulle consegne: un set‑up che accentua i movimenti direzionali e i successivi “air‑pocket” di prezzo.
Eurozona: inflazione in risalita proprio mentre l’energia torna a scaldarsi
Sul fronte macro europeo, la stima flash HICP di febbraio è risalita all’1,9% a/a (da 1,7%), con core al 2,4%, servizi al 3,4% e energia a –3,2% (meno deflattiva rispetto a gennaio). Il dato, pubblicato prima del picco della crisi energetica, segnala che la traiettoria disinflazionistica si è fatta meno lineare: in presenza di un petrolio strutturalmente più caro, il rischio è che i prezzi tornino a muoversi verso l’alto nei prossimi mesi, complicando la tempistica di eventuali tagli BCE.
USA: lavoro in raffreddamento, ma l’inflazione resta il giudice finale
Oltreoceano, il report NFP di febbraio ha sorpreso in negativo (–92.000), con disoccupazione al 4,4% e salari +3,8% a/a; lettura che aumenta la fragilità ciclica ma non basta, da sola, a smontare la forza del dollaro in una fase di “risk‑off”. Lo sguardo del mercato resta puntato sui prossimi numeri: CPI di febbraio mercoledì 11/3 e, a seguire, PCE (ultimo disponibile dicembre: headline 2,9%, core 3,0%), vera bussola per la Fed. Un’inflazione più appiccicosa manterrebbe il sostegno all’USD.
Fed: la nomina di Kevin Warsh aggiunge un tassello, ma il mercato resta “data‑dependent”
Sul fronte istituzionale, la Casa Bianca ha nominato Kevin Warsh alla presidenza della Federal Reserve in sostituzione di Jerome Powell; la conferma del Senato è in corso e potrebbe essere politicamente accidentata. Al netto della partita di governance, l’orientamento dei tassi continuerà a dipendere dai dati: crescita, mercato del lavoro e, soprattutto, traiettoria dell’inflazione.
Outlook tattico su EUR/USD: livelli da seguire e trigger di breve
Sul breve periodo, la fascia 1,1575–1,1600 resta lo snodo chiave: la tenuta di quest’area determina se il cross resterà in pressione verso 1,1500 (scenario base in caso di CPI/PCE “caldi” e petrolio instabile) oppure se potrà innescare rimbalzi tecnici verso 1,1660–1,1675 su segnali di de‑escalation o sorprese disinflazionistiche dagli USA. In ogni caso, il tema energia/termini di scambio continua a pesare in modo asimmetrico sull’euro.
Cosa monitorare nelle prossime ore
Headline su Hormuz e infrastrutture energetiche (eventuale rilascio di riserve da parte di G7/IEA), CPI USA di mercoledì e aggiornamenti su PCE; in Europa, segnali dalla BCE su valutazione dello shock energetico. Sono i catalizzatori che possono spostare rapidamente il sentiment e il cambio.
ANALISI TECNICA EUR/USD
Quadro giornaliero (daily)
Nel grafico giornaliero l’EUR/USD presenta una configurazione marcatamente ribassista: il prezzo spot si colloca al di sotto di tutte le medie mobili considerate. In particolare, la media mobile esponenziale (EMA) a 21 giorni in area 1,1700 si è portata sotto un ventaglio di medie mobili semplici (SMA) appiattite, rispettivamente SMA 100 e SMA 200 giorni, situate attorno a 1,1710 e 1,1670. La fuoriuscita verso il basso dal precedente consolidamento sopra le medie segnala un incremento del momentum ribassista, evidenziato anche dal Momentum a 13 giorni stabilmente sotto la linea mediana. Contestualmente, il Relative Strength Index (RSI) conserva una pendenza negativa in area 37,5, indicando pressione in vendita persistente pur senza ancora configurare condizioni di profondo ipervenduto.
Quadro settimanale (weekly)
Nel grafico settimanale la coppia mantiene rischi di estensione al ribasso. Il cambio è scivolato sotto la SMA a 21 settimane (≈ 1,1690), pur restando sopra le SMA a 100 e 200 settimane, entrambe in moderata pendenza positiva e collocate in area 1,1280 e 1,0890, a tutela del trend primario ancora costruttivo. Tuttavia, la media più breve ha perso progressivamente inclinazione rialzista, compatibile con fasi iniziali di un possibile trend discendente più duraturo. Sul versante oscillatori, il Momentum settimanale volge al ribasso in prossimità della mediana, mentre il RSI ha riconquistato il territorio sub‑50 e preserva bias ribassista attorno a 48,3.
Livelli tecnici rilevanti
Una resistenza immediata è individuabile in corrispondenza della SMA 21 settimane (≈ 1,1690). Sul lato opposto, il minimo della scorsa settimana a 1,1530 rimane un supporto intermedio: nella settimana in corso il mercato ha segnato un accenno di minimo inferiore nell’area 1,1500, recuperando però temporaneamente al di sopra. Una violazione decisa e in chiusura di 1,1500 confermerebbe la continuazione ribassista di medio periodo, aprendo spazio verso il prossimo obiettivo in area 1,1400.
Ichimoku (weekly)
L’Ichimoku sul settimanale restituisce ancora un imprinting tendenziale di fondo costruttivo, ma con segnali di deterioramento: la Chikou Span ha intersecato la price action e si mantiene leggermente al di sotto, testimonianza di un momentum relativo indebolito. Un’eventuale rottura ribassista della Kumo con attraversamento della Senkou Span A (e conferme di struttura sulla Senkou Span B) costituirebbe un segnale direzionale in grado di spostare la view verso un bias ribassista di medio termine.
Sintesi operativa
- Bias di breve: ribassista, finché il prezzo staziona sotto EMA 21d e SMA 21w.
- Conferme di trend: close < 1,1500 rafforza lo scenario di estensione verso 1,1400.
- Invalidazione tattica: recuperi sopra 1,1690 (SMA 21w) attenuerebbero l’urgenza ribassista e riaprirebbero rimbalzi correttivi.
Analisi del Mercato JPY/USD (Grafico 4H)📊 Analisi del Mercato JPY/USD (Grafico 4H)
🧭 Panoramica della Struttura di Mercato
Il grafico mostra un chiaro cambiamento nella struttura del mercato. Dopo un forte movimento rialzista, il prezzo ha raggiunto un massimo significativo, dopodiché il mercato è entrato in una fase correttiva ribassista all'interno di un canale discendente.
Attualmente il prezzo si trova vicino a una zona di supporto importante, dove il mercato potrebbe rimbalzare verso l’alto oppure continuare il movimento ribassista.
🏗️ Analisi della Struttura del Mercato
🚀 1. Impulso Rialzista Iniziale
Nella parte sinistra del grafico possiamo osservare un forte impulso rialzista.
Caratteristiche principali:
📈 Grandi candele rialziste
⚡ Presenza di due gap (inefficienze del mercato)
💰 Probabile attività di acquisto istituzionale
Questo movimento ha portato il prezzo fino alla resistenza principale intorno a 0.00657, dove il mercato ha iniziato a perdere forza.
📉 2. Formazione del Canale Ribassista
Dopo aver formato il massimo, il mercato ha iniziato a sviluppare una struttura ribassista chiara.
Possiamo osservare:
🔻 Lower Highs (LH) – massimi più bassi
🔻 Lower Lows (LL) – minimi più bassi
Questo crea un canale discendente ben definito.
Questa struttura indica:
una fase di correzione
pressione di vendita controllata
possibile accumulazione nella parte bassa
🟢 Zona di Supporto Attuale
📍 Area: 0.00633 – 0.00634
Il prezzo sta attualmente reagendo in una zona di supporto molto importante.
Motivi per cui questo livello è rilevante:
✔ Reazioni precedenti del mercato
✔ Vicinanza alla possibile uscita dal canale discendente
✔ Presenza di liquidità sotto il livello
✔ Possibile zona di accumulazione
Questa area rappresenta un punto decisionale per la prossima direzione del mercato.
🔄 Possibile Scenario Rialzista
Se il supporto regge, il mercato potrebbe svilupparsi nel seguente modo:
Passo 1️⃣
Il prezzo mantiene il supporto
Passo 2️⃣
Rottura della resistenza locale
Passo 3️⃣
Retest del livello rotto
Passo 4️⃣
Continuazione del movimento rialzista
🎯 Target potenziale:
0.00640 – 0.00645
Questa zona corrisponde a:
struttura di mercato precedente
area di liquidità interna.
⚠️ Scenario Ribassista
Se il prezzo rompe il supporto attuale:
📉 Il prossimo obiettivo potrebbe essere:
0.00628 – Supporto principale (LOW)
Una rottura di questo livello potrebbe causare:
caccia alla liquidità
aumento della pressione di vendita
continuazione del trend ribassista.
📊 Livelli Chiave
Livello Tipo Importanza
0.00657 Resistenza principale Massimo precedente
0.00640 – 0.00645 Zona target Obiettivo rialzista
0.00633 Supporto attuale Livello decisionale
0.00628 Supporto forte Rischio ribassista
🧠 Valutazione Professionale
Il mercato si trova attualmente in una zona critica.
💡 Una rottura del canale discendente combinata con un supporto solido potrebbe generare un rimbalzo tecnico nel breve termine.
Per confermare questo scenario servono:
✔ rottura di una resistenza vicina
✔ formazione di un Higher Low
✔ aumento del volume
Senza conferma, il mercato potrebbe continuare a consolidare o scendere ulteriormente.
🏁 Conclusione
📉 Bias a breve termine: Neutrale → leggermente rialzista
📈 Conferma rialzista: sopra 0.00636 – 0.00637
📉 Invalidazione: sotto 0.00628
✅ Riassunto
Il prezzo si trova in una zona di supporto importante dopo una correzione ribassista.
Se i compratori entrano nel mercato, è possibile un rimbalzo verso 0.00640+.
Analisi della Struttura di Mercato GBP/USD (H4)📊 Analisi della Struttura di Mercato GBP/USD (H4)
🧭 1. Struttura Generale del Mercato
Il grafico mostra una chiara struttura di mercato ribassista nel timeframe H4.
Caratteristiche principali:
📉 Massimi decrescenti (Lower Highs)
📉 Minimi decrescenti (Lower Lows)
🔽 Movimento del prezzo all’interno di un canale discendente
Dopo aver raggiunto la zona di offerta principale intorno a 1.3850 – 1.3880, il prezzo ha iniziato un forte movimento ribassista.
👉 Questo conferma una dominanza dei venditori nel mercato.
🏗️ 2. Struttura del Canale Discendente
Il prezzo si muove all’interno di un canale parallelo ribassista.
Limite Superiore (Resistenza Dinamica)
Diversi rifiuti del prezzo
I venditori entrano frequentemente in questa zona
Limite Inferiore (Supporto Dinamico)
Il prezzo reagisce più volte
I compratori difendono temporaneamente questo livello
📌 Questa struttura spesso porta a una correzione verso l’alto o a una continuazione del trend dopo una rottura.
🟦 3. Zone di Liquidità Importanti
🔴 Zona di Offerta (Supply)
1.3850 – 1.3880
Perché è importante:
Forte rifiuto del prezzo
Inizio del trend ribassista
Probabili ordini di vendita istituzionali
🟢 Zona di Domanda (Demand)
1.3240 – 1.3260
Perché è importante:
Reazione recente del prezzo
Liquidity dei venditori assorbita
Entrata dei compratori nel mercato
Questa zona agisce come supporto principale.
⚡ 4. Comportamento Attuale del Prezzo
Il prezzo attuale è intorno a 1.3400.
Condizioni di mercato:
Consolidamento laterale
Momentum ribassista in diminuzione
Possibile fase di accumulazione
Questo potrebbe indicare una correzione rialzista a breve termine.
🔄 5. Scenario di Mercato Più Probabile
🪤 Fase 1 — Test della Liquidità
Il prezzo potrebbe tornare nella zona 1.3300 – 1.3280 per raccogliere liquidità.
🚀 Fase 2 — Correzione Rialzista
Dopo la raccolta di liquidità, il prezzo potrebbe salire.
🎯 Fase 3 — Zone Obiettivo
Possibili target rialzisti:
1️⃣ 1.3500 – 1.3550 (zona centrale del canale)
2️⃣ 1.3650 – 1.3700 (resistenza superiore del canale)
Questo movimento sarebbe una correzione all’interno del trend ribassista.
📈 6. Segnali di Conferma Rialzista
I trader dovrebbero osservare:
✔️ Rottura dell’ultimo Lower High
✔️ Candela engulfing rialzista su H4
✔️ Forte rifiuto del supporto 1.3250
✔️ Rottura sopra 1.3430 – 1.3450
Questi segnali indicano maggiore forza dei compratori.
📉 7. Scenario di Continuazione Ribassista
Se il supporto viene rotto:
Rottura sotto 1.3240
Probabile continuazione del trend ribassista
Prossimi target:
🎯 1.3180
🎯 1.3100
Questo confermerebbe la continuazione del trend ribassista.
🧠 Prospettiva Professionale di Trading
Il mercato mostra una classica struttura di canale di trend, dove il prezzo oscilla tra supporto e resistenza.
Fase attuale del mercato:
Liquidità → Consolidamento → Possibile Correzione
✅ Bias a breve termine: Correzione rialzista
📉 Trend principale: Ribassista
🎯 Resistenza: 1.3500 – 1.3650
🛑 Supporto: 1.3250
Mercati in tensione tra petrolio e geopoliticaConcatenazione di eventi
I mercati, nelle ultime settimane, sono entrati in una fase persistente di avversione al rischio, innescata dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti – affiancati da Israele – e Iran. Va detto, a onor del vero, che nonostante l’aumento della tensione, i principali asset, fino a oggi, hanno retto il colpo.
Cerchiamo quindi di ricapitolare, da un punto di vista macro e geopolitico, ciò che sta accadendo sui mercati finanziari.
Il petrolio è rimasto al centro dell’attenzione degli investitori, così come degli analisti e degli operatori, che hanno visto l’oro nero salire, all’apertura dei mercati di lunedì mattina, fino a 115 dollari sul WTI e 120 sul Brent. Un aumento di tale portata, se dovesse mantenersi su questi livelli, rischierebbe di generare un nuovo impulso inflazionistico in tutto il mondo occidentale.
La chiusura dello Stretto di Hormuz, causa principale dell’impennata dei prezzi, comporterebbe un calo dell’offerta pari a circa il 20% del totale (circa 20 milioni di barili al giorno su un mercato stimato dall’IEA in 105 milioni). Una riduzione simile non basterebbe, in teoria, a giustificare un movimento di prezzi così pronunciato, che appare più una speculazione di breve periodo. Ciò è stato comunque sufficiente a generare panico, soprattutto in relazione alle aspettative sui tassi della Federal Reserve, che molti analisti ora prevedono possano restare invariati fino all’autunno.
Parallelamente a quanto accaduto sul petrolio — che, peraltro, ieri sera è tornato intorno agli 86 dollari al barile dopo le dichiarazioni di Trump sulla possibile fine del conflitto — sono giunti dati macroeconomici statunitensi e notizie sulla bocciatura dei dazi da parte della Corte Suprema. Questi elementi hanno spaventato gli analisti, fino a pochi giorni fa convinti della straordinaria resilienza dell’economia americana.
I numeri sul mercato del lavoro (NFP), sulle vendite al dettaglio e sui prezzi di produzione hanno invece mostrato un rallentamento dei consumi (ricordiamo che i dazi vengono pagati dai consumatori americani), un calo dell’occupazione e un persistere delle pressioni inflazionistiche. Un quadro che, se confermato, potrebbe avvicinare gli Stati Uniti a una fase di stagnazione economica in un contesto inflattivo, ovvero la temuta stagflazione.
In tutto ciò, un ruolo decisivo lo avrà il nuovo Governatore della Fed, Kevin Warsh. Se dovesse confermare la linea che gli esperti si aspettano da lui, potrebbe preferire mantenere i tassi invariati per combattere l’inflazione, invece di allentare la politica monetaria e aumentare il debito.
In un contesto di risk-off, ciò potrebbe tradursi in un forte calo delle borse, in vendite di titoli di Stato, in un aumento dei rendimenti — e quindi degli interessi da pagare sul debito sovrano — oltre che nell’apprezzamento del dollaro. Potrebbero inoltre rafforzarsi gli asset rifugio come il franco svizzero e, in parte, l’oro (solo in parte perché quest’ultimo tende a muoversi in correlazione inversa con il dollaro, il quale in fasi di tensione tende a rafforzarsi).
Se, però, la guerra dovesse protrarsi invece di terminare — come auspicato ieri sera dal Presidente degli Stati Uniti — il panico potrebbe prendere il sopravvento.
Per questo motivo, considerando che il mese di marzo negli ultimi anni ha spesso portato eventi imprevedibili, è necessaria la massima prudenza e attenzione. Il mare è agitato, ma non ancora in tempesta. Almeno per ora.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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EUR/USD: Il prezzo segue le indicazioni. Prossimo livello 1.1626⚡ EUR/USD: IL PREZZO SEGUE LE INDICAZIONI. PROSSIMO LIVELLO 1.1626.
7/7 Configurazioni nel 2026. Zero errori.
Il movimento continua esattamente come da copione. Dopo il consolidamento su 1.1761, il prezzo ha proseguito la discesa verso il prossimo livello indicato. Niente di nuovo, solo il sistema che funziona.
📍 STATO ATTUALE - EUR/USD (Grafico 4h - Agg. 09 Mar):
Il prezzo ha chiuso a 1.16267, dopo aver toccato 1.1626. Il livello successivo indicato era esattamente questo. Il mercato sta rispettando ogni singola tappa.
Dopo il consolidamento su 1.1761 (durato diversi giorni), la discesa è ripresa in modo ordinato, senza eccessi, fino a raggiungere l'area attuale.
🔍 VERIFICA DELLA CONFIGURAZIONE - TAPPE RISPETTATE:
Ingresso short da 1.1845
Target 1.1761 raggiunto e consolidato
Prossimo target 1.1626 RAGGIUNTO
Il sistema ha indicato ogni livello. Il prezzo ha obbedito.
📊 ANALISI TECNICA ATTUALE:
Il prezzo si trova ora a 1.16267, esattamente sul livello chiave. La media mobile 200 rimane distante, confermando la fase ribassista di medio termine.
L'RSI si attesta su valori neutri, indicando che il movimento non è ipervenduto e potrebbe avere ulteriore spazio.
I volumi sono rimasti sostenuti durante la discesa, segnale di convinzione da parte dei venditori.
🟢 LIVELLI CHIAVE DA MONITORARE:
Il supporto appena raggiunto è 1.1626, livello che ha fermato il prezzo nella seduta odierna.
Il prossimo supporto strutturale si trova nell'area 1.1590-1.1600, zona che ha già fatto da pavimento a gennaio.
La resistenza immediata è ora a 1.1669, seguita da 1.1707 e dalla zona madre 1.1761 che da supporto diventa resistenza.
⚠️ SCENARI SISTEMICI PER I PROSSIMI GIORNI:
Lo scenario principale vede il prezzo testare il supporto 1.1626. Se tiene, potrebbe assistere a un rimbalzo tecnico verso 1.1669 prima di riprendere la discesa.
In caso di rottura di 1.1626, il prossimo obiettivo diventa l'area 1.1590-1.1600, zona psicologica e tecnica di grande rilevanza.
Uno scenario secondario prevede un consolidamento laterale tra 1.1626 e 1.1669, in attesa di nuovi impulsi.
Solo una chiusura sostenuta sopra 1.1707 potrebbe far pensare a un'inversione di tendenza, scenario al momento meno probabile.
📚 DIDATTICA OPERATIVA: L'OBBEDIENZA DEL PREZZO.
Quello che stiamo osservando in queste settimane è un esempio da manuale di come il mercato rispetta i livelli strutturali quando vengono identificati correttamente.
Ogni livello tracciato dalla Configurazione Chiave è stato raggiunto e rispettato:
1.1845 ha respinto i prezzi
1.1761 ha consolidato per giorni
1.1626 è stato raggiunto al primo tentativo
Il prezzo non si muove a caso. Segue una struttura. Il compito dell'analista è riconoscerla, non inventarla.
🔥 CONFIGURAZIONE CHIAVE - PERFORMANCE 2026:
EUR/USD +735 pips
ORO +518 pips
TOTALE +1.253 pips
Performance in costante aggiornamento.
🎤 IL MIO STATO OPERATIVO:
Posizione: CASH su EUR/USD. Target 1.1626 raggiunto.
Ora si osserva il comportamento del prezzo su questo livello. Un rimbalzo tecnico potrebbe offrire nuove opportunità, così come una rottura aprirebbe la strada verso 1.1590.
Niente fretta. Solo attesa disciplinata.
👉 TARGET 1.1626 RAGGIUNTO. PROSSIMO LIVELLO 1.1590.
Commenta " EURUSD " se segui il sistema con me.
[HO PERSO 50.000€ PRIMA DI DIVENTARE PROFITTEVOLE]
Ora sono curioso di sapere una cosa (se te la senti di condividerla):
Qual è stata la perdita che ti ha insegnato la lezione più importante nel trading?
Scrivimelo qui sotto nella sezione dei commenti.
Ti lascio con questa riflessione:
Spesso il trade che fa più male è quello che ti cambia per sempre come trader.
EURUSD📊 Struttura di Mercato
EURUSD entra in una forte zona weekly di supply/resistenza con trendline discendente HTF.
🔎 Osservazioni
Trendline multi-year in test.
BOS / CHoCH e FVG sotto il prezzo.
Rally = possibile liquidity grab premium.
Equal highs → buy-side liquidity.
Struttura HTF ancora ribassista.
📍 Piano Trading
Bias ribassista.
Conferma LTF: engulfing / pin bar / CHoCH.
Target: mid FVG → domanda HTF (~1.00) → domanda weekly profonda.
⚠️ Invalidazione: chiusura weekly sopra resistenza.
🧠 Premium sell model classico.
RIASSUNTO DELLA SETTIMANA 2-6 marzoRiassunto della settimana 2-6 marzo:
- Il PIL australiano sale al 2,6%
- L'inflazione europea sale all'1,9%
- L'indice ADP sale ai massimi di agosto 2025
- Sottotono il pil europeo del Q4
- Dati NFP ai minimi post-covid
Andamento delle valute:
- USD è stata la top perfomer della settimana
- EUR è stata la valuta più debole della settimana
Aggiornamenti:
Il mercato del lavoro statunitense evidenzia crepe strutturali nei settori che finora avevano garantito la stabilità economica.
Il comparto sanitario, pilastro della crescita nell'ultimo biennio, mostra segnali di cedimento con la perdita di 28.000 posti di lavoro, aggravata dall'eliminazione di 37.000 posizioni negli studi medici.
Parallelamente, il settore pubblico ha subito una contrazione senza precedenti: da ottobre 2024 sono stati tagliati 330.000 impieghi federali, portando alla scomparsa dell'11% della forza lavoro governativa.
Allargando l'orizzonte temporale, il quadro risulta ancora più critico: tra maggio 2025 e febbraio 2026 la creazione netta di posti di lavoro è stata negativa per 19.000 unità, segnando dieci mesi consecutivi di decrescita.
Con una media di appena 15.000 nuovi impieghi mensili su una platea di 160 milioni di lavoratori, il sistema registra l'anno più debole dal 2003 al di fuori di una recessione.
Buon trading a tutti
Il dollaro si arrabbia, ma nessuno scappaIl dollaro non sembra avere, almeno per ora, né la voglia né forse la capacità di comportarsi come un vero bene rifugio.
Nelle fasi di incertezza dovrebbe rafforzarsi visto che è il rifugio globale per eccellenza.
Sul grafico giornaliero i prezzi hanno rotto al ribasso un’area tecnica importante, scendendo sotto la zona di supporto in area 1,16.
La rottura è stata accompagnata da volumi elevati, elemento che normalmente confermerebbe la forza del movimento.
Tuttavia, immediatamente dopo il breakout, il mercato ha reagito con un recupero rapido, riportandosi sopra il livello violato.
Questo comportamento ha tutte le caratteristiche di una falsa rottura (fake breakout) che cattura liquidità sotto 1,16 per poi rientrare velocemente nel range precedente.
Quando accade con volumi importanti, spesso segnala che la pressione ribassista potrebbe non essere così robusta come sembra.
Un ulteriore indizio arriva dall’azionario americano.
La relativa tenuta dell’S&P 500 lascia intendere che il mercato non sta tremando di paura.
Se l’avversione al rischio fosse reale, il dollaro dovrebbe rafforzarsi con maggiore decisione.
Per questo motivo, oggi, sembra quasi recitare la parte del rifugio, senza però convincere fino in fondo.
Più che forza strutturale, quella del dollaro potrebbe essere soltanto una temporanea illusione di stabilità.
Naturalmente il mercato potrebbe velocemente contraddire tutto, ne ha facoltà.
EURUSD Ancora un possibile -2,8% da questi livelli...Buon venerdì 6 Marzo 2026 e bentornati sul canale con un'analisi tecnica su EURUSD.
Il cross sta sperimentando una fase discendente importante, con conseguente apprezzamento del dollaro americano, che a mio parere non è ancora vicina alla sua conclusione.
Vediamo insieme i livelli di supporto da monitorare e come interpretare la price action di questi giorni.
Grazie per la vostra attenzione e buona giornata
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