EURUSD su un setup rialzistaIl titolo “EURUSD su un setup rialzista” indica che la coppia sta mostrando segnali di possibile continuazione al rialzo.
Attualmente, l’EURUSD sembra costruire una struttura di mercato favorevole ai compratori: dopo aver recuperato livelli chiave di supporto, il prezzo mostra minimi più alti e una pressione rialzista progressiva. Se il prezzo riuscirà a mantenersi sopra le ultime zone di domanda e confermare una rottura pulita delle resistenze immediate, il movimento rialzista potrebbe estendersi. Tuttavia, rimane importante monitorare la volatilità e la reazione del mercato USA, che potrebbero influenzare la forza del trend.
Mercato forex
Dollaro-Yen: Vicino alla Resistenza ChiaveÈ passato un po’ di tempo dall’ultima analisi long sul cambio Dollaro-Yen, e finalmente l’impulso rialzista si è materializzato. Negli ultimi due mesi abbiamo infatti assistito a un’accelerazione significativa che ha portato le quotazioni a ridosso del livello chiave in area 158.
A questo punto, alcuni aspetti meritano una riflessione approfondita:
• Dal 2012 il trend di lungo periodo si mantiene prevalentemente rialzista, con alcune pause e fasi di consolidamento.
• Negli ultimi due anni il cambio ha invece vissuto una fase di lateralità sui massimi storici, evidenziando un range ben definito.
• Gli estremi di questo intervallo di consolidamento sono individuabili tra il supporto a 140 e la resistenza a 161.
Alla luce di quanto detto, quali valutazioni possiamo fare per il prossimo trade?
Partendo dalla mia precedente analisi, se fossi ancora long prenderei profitto a questo punto. Nonostante nel breve termine la posizione long sia ancora valida, il quadro di medio periodo segnala una fase di lateralità. Arrivare a ridosso della parte alta del range invita quindi alla cautela: sarebbe prudente chiudere le posizioni long e restare neutrali (flat).
Tuttavia, in ottica puramente speculativa, potrebbe essere interessante valutare un eventuale ingresso short sul cambio qualora si formasse un segnale tecnico significativo in prossimità di 158.
In questo caso, i target dello short potrebbero essere:
• Primo obiettivo intorno a 154;
• Successivamente estendere a 152/151,8;
• Infine, area 150,5 come target più estremo.
Al contrario, un superamento deciso di 158,9 rappresenterebbe un primo segnale di forza, mentre solo una rottura netta sopra 161,5 confermerebbe la fine della fase laterale e il ritorno a un rialzo di lungo termine.
Ultima chiamata per Euro-DollaroNella scorsa settimana il cambio EUR/USD ha mostrato una dinamica moderatamente negativa, con il cross che si è riportato in area 1,15 dopo aver perso terreno rispetto ai massimi di inizio mese.
La pressione del dollaro, sostenuta da attese ancora prudenziali sui tagli dei tassi Fed, ha limitato i rimbalzi dell’euro e mantenuto il cambio sotto le prime resistenze di breve.
Questa settimana al contrario, sembra essere ripartita sotto l'insegna del rimbalzo, infatti già dalle nove di stamattina, ha registrato un deciso impulso che ha riportato il cambio a 1,1540 (ore 12).
Ora dal mio punto di vista, una chiusura su questi livelli potrebbe porre le basi per una ripartenza long del cambio che avrà come primo target area 1.16, per poi eventualmente estendere fino ad area 1,165, inutile per il momento parlare di target 1,175; al contrario un cedimento, confermato in chiusura di candela di area 1,149 invaliderebbe la ripartenza rialzista ed aprirebbe prospettive più ribassiste per il cambio.
Mercati in rimbalzo ma fase distributiva vivaFase di distribuzione ancora viva
Venerdì le azioni statunitensi hanno registrato un netto rimbalzo, con il Dow Jones in rialzo dell’1,2%, l’S&P 500 dell’1,1% e il Nasdaq dello 0,8%. Il movimento è arrivato dopo che il presidente della Fed di New York, John Williams, ha suggerito che la politica monetaria potrebbe avere margini di manovra per tagliare i tassi, con le probabilità di una riduzione del costo del denaro salite al 70%.
I servizi di comunicazione hanno guidato i rialzi: Alphabet ha guadagnato il 3,3% grazie ai piani di investimento nei data center, mentre Meta si è rafforzata dello 0,9% e Intuit ha recuperato dopo i buoni risultati. Tuttavia, il settore tecnologico si è indebolito nel corso della sessione, con Nvidia in calo dell’1%, Microsoft dell’1,3%, Broadcom dell’1,9%, AMD dell’1,1% e Oracle del 5,7%.
Restano forti i dubbi sulle valutazioni elevate legate all’intelligenza artificiale.
Nonostante il rimbalzo di giornata, i principali indici hanno chiuso la settimana in perdita: l’S&P 500 ha ceduto il 2%, il Dow Jones l’1,9% e il Nasdaq il 3,2%. La fase distributiva appare dunque ancora viva.
Valute
Sul mercato dei cambi la situazione resta in range, soprattutto per euro e sterlina. Lo yen ha corretto di 150 pips, spingendo il cambio USD/JPY da 157,90 a 156,40, con un ribasso di circa l’1%.
Permane l’incertezza sui cross, anche se gli eccessi al ribasso di EUR/CHF e al rialzo di EUR/JPY ed EUR/NZD sembrano rientrare. I cambi vivono una fase interlocutoria, caratterizzata da correlazioni frammentate e prive di continuità.
La sensazione è che manchi un innesco, una notizia capace di imprimere una direzione chiara. In linea generale, il dollaro dovrebbe restare protagonista se l’amministrazione statunitense vuole evitare una dedollarizzazione, che rappresenterebbe un rischio importante. In passato era stata ribadita la necessità di deprezzare il biglietto verde per riequilibrare i conti esteri, ma ora questa strategia appare inopportuna di fronte al rischio di perdere lo status di valuta di riferimento globale.
Fiducia dei consumatori USA
L’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è salito a 51,0 a novembre, rispetto al 50,3 preliminare, dopo la fine dello shutdown federale. Nonostante il lieve aumento, il dato resta il secondo più basso mai registrato, appena sopra il minimo di giugno 2022, poiché i consumatori continuano a confrontarsi con prezzi elevati e redditi in calo.
L’indice delle condizioni economiche attuali è crollato del 12,8%, toccando il minimo storico di 51,1, riflettendo un calo di oltre il 10% nelle valutazioni delle finanze personali e delle condizioni di acquisto di beni durevoli. L’indice delle aspettative dei consumatori è invece salito dell’1,4%, attestandosi a 51,0.
Entro fine mese, il sentiment tra i consumatori con maggiori titoli azionari ha annullato i guadagni precedenti, scendendo di circa 2 punti rispetto a ottobre, probabilmente a causa dei recenti cali di mercato. Le aspettative di inflazione per l’anno successivo sono diminuite al 4,5% dal 4,6%, segnando il terzo calo consecutivo, ma restano ben sopra il 3,3% di gennaio. Al contrario, le aspettative di inflazione a lungo termine si sono attenuate al 3,4% dal 3,9%.
Petrolio
Venerdì i future sul greggio WTI sono scesi di oltre il 2%, a 57,5 dollari al barile, minimo dell’ultimo mese. Il calo è legato alle prospettive di pace nel conflitto tra Russia e Ucraina.
Il progetto, redatto da Stati Uniti e Russia, sarà discusso nei prossimi giorni, quando Zelensky incontrerà il presidente Donald Trump. Le proposte includerebbero concessioni territoriali da parte dell’Ucraina e la revoca delle sanzioni, aprendo la strada a maggiori esportazioni di petrolio russo. Tuttavia, la diplomazia resta scettica sulla possibilità di un accordo.
Nel frattempo, le sanzioni statunitensi contro Rosneft e Lukoil entrano in vigore oggi e potrebbero lasciare fino a 48 milioni di barili di greggio bloccati in mare. Le raffinerie indiane, storicamente dipendenti dalle forniture russe scontate, stanno ora cercando fonti alternative.
Nella settimana il WTI ha perso oltre il 4%. Dal punto di vista tecnico, i prezzi si avvicinano a supporti chiave in area 55,50–56,00.
Settimana entrante
Negli Stati Uniti la settimana sarà corta per la festività del Ringraziamento, giovedì 27 novembre. Le agenzie federali pubblicheranno i dati rimasti in sospeso durante lo shutdown, tra cui i prezzi alla produzione di settembre, le vendite al dettaglio e gli ordini di beni durevoli. Saranno diffusi anche i principali indicatori relativi al mercato immobiliare.
Nel Regno Unito il Cancelliere dello Scacchiere Reeves presenterà il Bilancio d’Autunno. In Germania, Francia e Italia usciranno i dati preliminari sull’inflazione di novembre e gli indicatori anticipatori sulla fiducia di imprese e consumatori.
Canada e India aggiorneranno i loro PIL, mentre la Reserve Bank of New Zealand deciderà il tasso di riferimento.
Saverio Berlinzani
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USD/JPY: attenzione alle possibili interventi della BoJLa coppia USD/JPY si muove attualmente in una dinamica chiaramente rialzista, sostenuta dal persistente divario di politica monetaria tra la Federal Reserve statunitense e la Bank of Japan (BoJ). Questa tendenza di fondo, alimentata da diversi mesi dalla forza del dollaro e dalla prolungata stagnazione dei tassi giapponesi, sta ora avvicinando il tasso di cambio a una zona estremamente sensibile: quella in cui, in passato, le autorità giapponesi sono intervenute in modo aggressivo per difendere lo yen.
Osservando il grafico settimanale, si nota che il cambio USD/JPY si sta dirigendo verso livelli compresi tra 158,50 e 162,00, un’area storicamente associata ad operazioni di sostegno allo yen. Queste soglie corrispondono ai livelli raggiunti durante le ultime grandi interventi del Ministero delle Finanze giapponese, nel 2024 e poi nel 2025, quando massicce vendite di dollari — diversi trilioni di yen — provocarono un rapido ribaltamento del mercato.
L’analisi tecnica conferma questa vicinanza a una soglia critica. La coppia è uscita al rialzo da una zona di consolidamento triangolare e si sta avvicinando alla grande resistenza dei 160 yen. Non vi sono divergenze ribassiste sugli indicatori di momentum, ma questi risultano ora in ipercomprato. Il mercato sembra dunque avanzare verso una zona in cui il rischio di inversione aumenta sensibilmente.
Anche i dati storici rafforzano questa conclusione. Il grafico fornito da Bloomberg, che ricorda gli importi delle passate operazioni, indica chiaramente che le autorità giapponesi sono intervenute massicciamente quando lo yen si deprezzava verso quota 160 per dollaro. La ripetizione di tali azioni mostra non solo la sensibilità politica di questo livello, ma anche la ferma volontà di Tokyo di evitare un’eccessiva svalutazione che potrebbe alimentare l’inflazione importata.
Oggi, le condizioni sembrano riunite per una nuova operazione di sostegno: pressione sulla valuta, volatilità crescente e recenti dichiarazioni pubbliche del governo giapponese che esprimono una vigilanza rafforzata. Se il cross dovesse superare in modo duraturo l’area dei 160, un intervento potrebbe essere attivato in qualunque momento.
Per investitori e trader, questa zona rappresenta quindi un rischio importante di inversione. La prosecuzione meccanica della tendenza rialzista è possibile, ma è ora accompagnata da un rischio asimmetrico: un movimento improvviso, violento e potenzialmente molto profondo al ribasso in caso di intervento delle autorità giapponesi.
Avvicinandosi a questi livelli critici, la prudenza diventa essenziale. La storia recente dello yen mostra che, quando avviene un intervento, il tempo per reagire è solitamente molto limitato.
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USDJPY, forte trend rialzista, da valutare con attenzioneIl cambio Dollaro/Yen manifesta una solida e definita tendenza rialzista, come evidenziato dall'analisi del grafico giornaliero. La struttura dei prezzi si muove con vigore all'interno di un canale di regressione lineare ascendente, con le quotazioni che attualmente navigano nella parte superiore, a ridosso della seconda deviazione standard. Questo posizionamento testimonia la forza intrinseca del dollaro americano rispetto allo yen giapponese e suggerisce la persistenza del momentum positivo nel medio termine. A conferma di questo scenario, l'indicatore Supertrend si posiziona costantemente al di sotto dei prezzi, fungendo da supporto dinamico e rafforzando la visione rialzista. La progressione di massimi e minimi crescenti è ordinata e sostenuta da volumi di scambio che, pur non mostrando picchi anomali, accompagnano con coerenza l'ascesa.
Dal punto di vista operativo, la strategia predominante rimane quella di ricercare punti di ingresso in linea con il trend principale. Un'area di particolare interesse per posizionamenti long si individua in corrispondenza di un eventuale ritracciamento verso livelli di supporto chiave. Il primo livello significativo è rappresentato dal pivot point R2, calcolato con il metodo Fibonacci e situato a quota 152.224. Un consolidamento sopra tale soglia, o un suo test seguito da una ripartenza, potrebbe offrire un'opportunità di acquisto. Un'ulteriore zona di supporto è costituita dalla linea mediana del canale di regressione e dalla linea stessa del Supertrend. Un pullback verso quest'area confluente, qualora si verificasse, rappresenterebbe un'occasione strategica per entrare a favore di trend con un rapporto rischio/rendimento potenzialmente favorevole. Gli obiettivi di un'operazione rialzista si collocano in prima battuta verso il livello di resistenza R3 a 155.370 e, in estensione, verso la parte superiore del canale di regressione, in prossimità dei massimi recenti.
Nonostante il contesto marcatamente rialzista, è doveroso considerare anche scenari alternativi o di breve respiro. L'oscillatore stocastico, con un valore di 85.65, si trova in piena area di ipercomprato, segnalando che il movimento ascendente potrebbe essere vulnerabile a una pausa o a una correzione nel breve periodo. Questo non implica un'inversione del trend, ma suggerisce cautela. Un'operatività short, di natura speculativa e contro-trend, potrebbe essere presa in considerazione solo a fronte di segnali di debolezza concreti.. Un'eventuale ritorno sotto R3 aprirebbe la strada a una discesa più marcata, con un primo target individuabile nel pivot point R2. L'indicatore di momentum, pur trovandosi in territorio positivo (65.40), non mostra ancora divergenze ribassiste tali da avvalorare con forza un'imminente inversione. Pertanto, qualsiasi posizione corta dovrebbe essere gestita con estrema prudenza e con stop loss rigorosi, data la conclamata forza del trend principale.
Inoltre sarà necessario monitorare strettamente eventuali variazioni di politica monetaria della banca centrale.
Dojo La Nuit - GBPJPY short H4 (23.11.2025)🇮🇹 ANALISI GBPJPY - TIMEFRAME 4H
📉 CONTESTO DI MERCATO
Il Cable-Yen sta quotando a 204.728, in una posizione davvero interessante. Siamo appena sotto la zona di resistenza chiave che va da 205.500 a 206.000, una zona che ha respinto il prezzo più volte nelle ultime settimane. Guardando il volume profile sulla destra del chart, posso vedere chiaramente dove si concentra la liquidità di questo movimento.
Il Point of Control si trova precisamente a 202.766, e questa è la zona dove si è svolta la maggior parte dell'attività di trading. È come un magnete per il prezzo, un'area di equilibrio dove compratori e venditori si sono confrontati con maggiore intensità. Sotto questo livello, notiamo una zona di supporto massiccia tra 199.000 e 200.500, dove storicamente il prezzo ha sempre trovato buyer pronti a difendere questi livelli.
La struttura attuale mi dice che il prezzo ha tentato un breakout verso l'alto ma non è riuscito a sostenere i livelli sopra 206.000, e ora sta mostrando segni di debolezza. Questo è esattamente il tipo di setup che cerco per uno short.
🎯 SETUP OPERATIVO
Sto entrando short dal livello attuale a 204.728. Il mio target primario è il POC a 202.766, dove mi aspetto che il prezzo arrivi abbastanza rapidamente considerando la pressione ribassista che vedo sulla struttura. Per proteggere questa posizione, ho piazzato lo stop loss a 206.200, appena sopra la zona di resistenza.
Il risk-reward è solido: rischio circa 145 pips per un potenziale di circa 196 pips fino al POC, dandomi un ratio di circa 1:1.35. Non è il ratio più esplosivo, ma la probabilità di successo è alta considerando la struttura e il volume profile.
La parte più importante di questo trade non è solo lo short, ma cosa farò quando raggiungerò il target. Questo è un setup che richiede gestione attiva, non è un "set and forget".
📊 GESTIONE AL TARGET E SCENARIO LONG
Quando il prezzo toccherà il POC a 202.766, non chiuderò semplicemente e me ne andrò. Aspetterò di vedere la reazione del prezzo in quella zona, perché lì si gioca la prossima mossa importante. Il POC è un livello dove spesso vediamo rimbalzi significativi, e voglio essere pronto a catturarli.
La mia strategia è questa: una volta chiuso lo short in profitto al POC, piazzerò un buy limit nella zona di supporto più importante, quella tra 199.000 e 200.500. Questa è la zona viola che vedi sul chart, ed è un livello con confluenze tecniche molto forti. Se il prezzo scende fino a lì, voglio essere posizionato long per cavalcare il rimbalzo verso 202.000-203.000 o anche più in alto.
È un approccio in due fasi: prima capitalizzo il movimento short verso il POC, poi mi preparo per il long dalla zona di supporto. Se il mercato mi dà entrambe le opportunità, posso monetizzare sia la discesa che la risalita.
In alternativa, se al POC vedo una reazione molto forte con immediate rejection e candele bullish aggressive, potrei considerare un long diretto da lì, senza aspettare la discesa fino al supporto. Ma preferisco essere paziente e aspettare la zona più forte a 199.000-200.500, dove il potenziale di rimbalzo è maggiore.
📈 LOGICA DELL'ANALISI
La bellezza di questo setup sta nella combinazione di struttura e volume profile. Il prezzo ha fatto un tentativo di breakout verso l'alto ma non ha trovato abbastanza compratori per sostenere quei livelli. Ora sta tornando verso l'area di equilibrio, il POC, dove storicamente si concentra la maggior parte del trading.
Il volume profile mi mostra che tra il prezzo attuale e il POC non ci sono grandi zone di liquidità che possano fermare la discesa. È come una caduta libera fino a 202.766. Sotto il POC, invece, vedo una distribuzione più uniforme del volume fino al supporto a 199.000-200.500.
La zona di supporto tra 199.000 e 200.500 è particolarmente importante perché ha funzionato come floor in passato, e ha diverse confluenze: trendline di lungo periodo, livelli psicologici round number, e volume significativo. Questa è la zona dove mi aspetto che i buyer istituzionali entrino per difendere i loro livelli.
Il mio piano è semplice ma richiede disciplina: seguire il momentum short fino al POC, prendere profitto, e poi prepararmi per il long dalla zona di supporto più forte. Due trade, due direzioni, stessa visione di mercato.
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🇺🇸 GBPJPY ANALYSIS - 4H TIMEFRAME
📉 MARKET CONTEXT
Cable-Yen is currently trading at 204.728, in a really interesting position. We're just below the key resistance zone ranging from 205.500 to 206.000, a zone that has rejected price multiple times over the past weeks. Looking at the volume profile on the right side of the chart, I can clearly see where liquidity is concentrated in this move.
The Point of Control sits precisely at 202.766, and this is the zone where most trading activity has taken place. It's like a price magnet, an equilibrium area where buyers and sellers have confronted each other with greater intensity. Below this level, we notice a massive support zone between 199.000 and 200.500, where historically price has always found buyers ready to defend these levels.
The current structure tells me that price attempted an upward breakout but failed to sustain levels above 206.000, and is now showing signs of weakness. This is exactly the type of setup I look for in a short.
🎯 TRADE SETUP
I'm entering short from the current level at 204.728. My primary target is the POC at 202.766, where I expect price to reach fairly quickly considering the bearish pressure I see on the structure. To protect this position, I've placed my stop loss at 206.200, just above the resistance zone.
The risk-reward is solid: I'm risking about 145 pips for a potential of roughly 196 pips to the POC, giving me a ratio of approximately 1:1.35. It's not the most explosive ratio, but the probability of success is high considering the structure and volume profile.
The most important part of this trade isn't just the short, but what I'll do when I reach the target. This is a setup that requires active management, not a "set and forget" approach.
📊 MANAGEMENT AT TARGET AND LONG SCENARIO
When price touches the POC at 202.766, I won't simply close and walk away. I'll wait to see price reaction in that zone, because that's where the next important move plays out. The POC is a level where we often see significant bounces, and I want to be ready to capture them.
My strategy is this: once I close the short in profit at the POC, I'll place a buy limit in the most important support zone, the one between 199.000 and 200.500. This is the purple zone you see on the chart, and it's a level with very strong technical confluences. If price drops down there, I want to be positioned long to ride the bounce towards 202.000-203.000 or even higher.
It's a two-phase approach: first I capitalize on the short movement towards the POC, then I prepare for the long from the support zone. If the market gives me both opportunities, I can monetize both the drop and the rise.
Alternatively, if at the POC I see a very strong reaction with immediate rejection and aggressive bullish candles, I might consider a direct long from there, without waiting for the drop to support. But I prefer to be patient and wait for the stronger zone at 199.000-200.500, where the bounce potential is greater.
📈 ANALYSIS LOGIC
The beauty of this setup lies in the combination of structure and volume profile. Price made an upward breakout attempt but didn't find enough buyers to sustain those levels. Now it's returning towards the equilibrium area, the POC, where historically most trading is concentrated.
The volume profile shows me that between current price and the POC there aren't major liquidity zones that could stop the decline. It's like a free fall to 202.766. Below the POC, however, I see a more uniform volume distribution down to support at 199.000-200.500.
The support zone between 199.000 and 200.500 is particularly important because it has functioned as a floor in the past, and has several confluences: long-term trendline, psychological round number levels, and significant volume. This is the zone where I expect institutional buyers to enter to defend their levels.
My plan is simple but requires discipline: follow the short momentum to the POC, take profit, and then prepare for the long from the strongest support zone. Two trades, two directions, same market vision.
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GBP/JPY: SHORT 204.7K → POC 202.7K | Diagonal Pullback Setup 4H🇮🇹 ANALISI GBP/JPY - TIMEFRAME 4H
📉 CONTESTO DI MERCATO
Il Cable-Yen quota attualmente a 204.728, in fase di pullback diagonale dopo il recente spike verso la resistenza 206.000. Il prezzo si trova ora in una zona di decision making, con il volume profile che mostra il POC (Point of Control) centrato intorno a 202.766, rappresentando l'area di maggior attività e potenziale target naturale del movimento correttivo in corso.
La struttura tecnica evidenzia una compressione tra trendline ascendente di lungo periodo e resistenza statica nell'area 205.000-206.000, con il prezzo che sta sviluppando un pattern di pullback diagonale verso zone di equilibrio volumetrico.
🎯 SETUP OPERATIVO
**Trade 1 - SHORT:**
- Entry: 204.728 (livello attuale)
- Target: POC 202.766
- Stop Loss: 207.05 (sopra resistenza e ultimo spike)
- Risk/Reward: ~1:1.5
**Trade 2 - LONG (condizionale):**
- Entry: 200.80 (BUY LIMIT - solo se prezzo scende sotto POC)
- Target: Da definire in base a reazione
- Stop Loss: 198.90
- Attivazione: Solo se il prezzo rompe sotto il POC senza rimbalzo
📊 GESTIONE E SCENARI
**Scenario 1 - Target raggiunto al POC:**
Monitoriamo attentamente la price action al POC (202.766). Se il prezzo raggiunge questa zona:
- Reazione bullish (rimbalzo) → Chiudere SHORT, attendere segnali
- Rottura bearish sotto POC → Attivare BUY LIMIT a 200.80
**Scenario 2 - Invalidazione:**
Se il prezzo rompe sopra 207.05, lo SHORT viene stoppato. Possibile riconsiderazione del setup solo con nuova struttura di prezzo.
**Gestione attiva:**
L'operatività prevede un approccio "wait & see" al POC: osservare la reazione del prezzo per decidere se chiudere lo SHORT con profitto o mantenere esposizione verso supporti inferiori dove si attiverà il secondo trade LONG.
📈 LOGICA DELL'ANALISI
Il setup si basa su confluenze tecniche multiple:
1. **Volume Profile Analysis:** Il POC a 202.766 rappresenta la zona di massima concentrazione volumetrica, fungendo da magnete naturale per il prezzo in fase di pullback.
2. **Pullback Diagonale:** La correzione in corso sta seguendo una traiettoria diagonale che rispetta la dinamica naturale dei movimenti di riequilibrio post-spike.
3. **Gestione bifasica:** La strategia contempla sia il movimento correttivo (SHORT) sia un potenziale rimbalzo da zona di supporto volumetrico inferiore (LONG da 200.80), permettendo di cavalcare entrambe le fasi del movimento.
4. **Protezione del capitale:** Stop Loss posizionato sopra la resistenza tecnica e ultimo massimo significativo, garantendo invalidazione chiara del setup.
La struttura risk/reward è favorevole sul primo trade, mentre il secondo trade LONG (se attivato) beneficerebbe dell'ingresso in zona di forte supporto volumetrico con target potenziale verso il POC stesso o zone superiori.
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🇺🇸 GBP/JPY ANALYSIS - 4H TIMEFRAME
📉 MARKET CONTEXT
Cable-Yen is currently trading at 204.728, developing a diagonal pullback after the recent spike toward 206.000 resistance. Price is now in a decision-making zone, with the volume profile showing the POC (Point of Control) centered around 202.766, representing the area of highest activity and natural target for the ongoing corrective movement.
The technical structure highlights compression between the long-term ascending trendline and static resistance in the 205.000-206.000 area, with price developing a diagonal pullback pattern toward volumetric equilibrium zones.
🎯 TRADE SETUP
**Trade 1 - SHORT:**
- Entry: 204.728 (current level)
- Target: POC 202.766
- Stop Loss: 207.05 (above resistance and last spike)
- Risk/Reward: ~1:1.5
**Trade 2 - LONG (conditional):**
- Entry: 200.80 (BUY LIMIT - only if price breaks below POC)
- Target: To be defined based on reaction
- Stop Loss: 198.90
- Activation: Only if price breaks below POC without bounce
📊 MANAGEMENT AND SCENARIOS
**Scenario 1 - Target reached at POC:**
Monitor price action carefully at POC (202.766). If price reaches this zone:
- Bullish reaction (bounce) → Close SHORT, wait for signals
- Bearish break below POC → Activate BUY LIMIT at 200.80
**Scenario 2 - Invalidation:**
If price breaks above 207.05, the SHORT is stopped out. Possible reconsideration of the setup only with new price structure.
**Active Management:**
The strategy involves a "wait & see" approach at the POC: observe price reaction to decide whether to close the SHORT with profit or maintain exposure toward lower supports where the second LONG trade will activate.
📈 ANALYSIS LOGIC
The setup is based on multiple technical confluences:
1. **Volume Profile Analysis:** The POC at 202.766 represents the area of maximum volumetric concentration, acting as a natural magnet for price during the pullback phase.
2. **Diagonal Pullback:** The ongoing correction is following a diagonal trajectory that respects the natural dynamics of post-spike rebalancing movements.
3. **Two-Phase Management:** The strategy contemplates both the corrective movement (SHORT) and a potential bounce from the lower volumetric support zone (LONG from 200.80), allowing to ride both phases of the movement.
4. **Capital Protection:** Stop Loss positioned above technical resistance and last significant high, ensuring clear setup invalidation.
The risk/reward structure is favorable on the first trade, while the second LONG trade (if activated) would benefit from entry in a strong volumetric support zone with potential target toward the POC itself or higher zones.
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GBP/JPY: SHORT 204.7K → POC 202.7K | 4H Setup🇮🇹 ANALISI GBP/JPY - TIMEFRAME 4H
📉 CONTESTO DI MERCATO
Il Cable-Yen si trova attualmente a 204.728, in prossimità della zona di resistenza chiave tra 205.000-206.000. L'analisi del volume profile rivela una forte concentrazione di liquidità (POC) nella zona 202.700-203.000, che rappresenta il nostro target principale per questa operazione SHORT.
🎯 SETUP OPERATIVO
**Entry SHORT:**
- Prezzo: 204.700 (livello attuale)
- Timeframe: 4H
- Tipo trade: Intraday/Swing
**Target:**
- Target principale: 202.700 - 203.000 (POC volume profile)
- Questa zona rappresenta il Point of Control, area di massima liquidità dove ci aspettiamo una reazione significativa del prezzo
**Stop Loss:**
- Stop loss: 205.500
- Posizionato sopra la zona di resistenza
**Risk/Reward:**
- Distanza stop: ~80 pips
- Distanza target: ~170-200 pips
- R:R ratio: circa 1:2.1 - 1:2.5
📊 PIANO DI GESTIONE AL TARGET
Una volta raggiunto il POC (zona 202.700-203.000), gestione attiva valutando due scenari:
**Scenario A - Rimbalzo dal POC:**
Se il prezzo mostra reazione rialzista (rejection, pin bar, engulfing bullish) al POC, chiusura SHORT e valutazione entry LONG per sfruttare il rimbalzo verso 204.000-205.000.
**Scenario B - Rottura del POC:**
Se il prezzo rompe il POC e scende sotto 200.500, chiusura SHORT in profitto e attesa per entry LONG dalla zona 199.000-200.500, area di supporto forte con confluenza storica.
📈 RATIONALE DELL'ANALISI
Il volume profile evidenzia che la zona 202.700-203.000 è stata teatro di intensa attività di trading, rendendola un magnete per il prezzo. La struttura attuale suggerisce esaurimento del momentum rialzista vicino alla resistenza, favorendo un ritracciamento verso il POC.
La strategia prevede gestione attiva al target per massimizzare le opportunità successive in base alla price action.
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🇺🇸 GBP/JPY ANALYSIS - 4H TIMEFRAME
📉 MARKET CONTEXT
Cable-Yen is currently trading at 204.728, near the key resistance zone between 205.000-206.000. Volume profile analysis reveals strong liquidity concentration (POC) in the 202.700-203.000 area, which represents our primary target for this SHORT setup.
🎯 TRADE SETUP
**SHORT Entry:**
- Price: 204.700 (current level)
- Timeframe: 4H
- Type: Intraday/Swing trade
**Target:**
- Primary target: 202.700 - 203.000 (Volume Profile POC)
- This zone represents the Point of Control, area of maximum liquidity where we expect significant price reaction
**Stop Loss:**
- Stop loss: 205.500
- Positioned above resistance zone
**Risk/Reward:**
- Stop distance: ~80 pips
- Target distance: ~170-200 pips
- R:R ratio: approximately 1:2.1 - 1:2.5
📊 MANAGEMENT PLAN AT TARGET
Once POC zone (202.700-203.000) is reached, active management with two scenarios:
**Scenario A - Bounce from POC:**
If price shows bullish reaction (rejection, pin bar, engulfing) at POC, close SHORT and evaluate LONG entry to capture bounce towards 204.000-205.000.
**Scenario B - POC Break:**
If price breaks through POC and drops below 200.500, close SHORT in profit and wait for LONG entry from 199.000-200.500 zone, strong support area with historical confluence.
📈 ANALYSIS RATIONALE
Volume profile highlights that the 202.700-203.000 zone has been the scene of intense trading activity, making it a price magnet. Current structure suggests exhaustion of bullish momentum near resistance, favoring a retracement towards POC.
Strategy requires active management at target to maximize subsequent opportunities based on price action reaction.
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Wall Street scende, focus su lavoro e inflazioneLe borse perdono nuovamente quota
Il rialzo dei titoli azionari trainato dalla tecnologia si è attenuato con il ritorno delle preoccupazioni sulle elevate valutazioni dell'intelligenza artificiale e l'aumento dei dubbi sulla capacità della Federal Reserve di abbassare i tassi a dicembre.
La giornata di ieri ha visto Wall Street azzerare i guadagni iniziali, scendendo fino ai minimi dell’ultimo mese, in un contesto di prospettive di tassi di interesse più elevati da parte della Fed, mentre i mercati hanno preso consapevolezza delle valutazioni elevate delle aziende di intelligenza artificiale.
Il Dow Jones ha perso lo 0,84% a 45.752 punti, mentre l’S&P 500 ha chiuso in calo dell'1,56% a 6.539 punti.
Sul fronte macro, i dati sull'occupazione pubblicati in ritardo — destinati a essere gli ultimi prima della riunione di dicembre del FOMC — hanno mostrato una crescita superiore alle aspettative, consolidando l’idea che la Fed manterrà i tassi invariati il mese prossimo.
Nel frattempo, Nvidia ha perso il 2,9% dopo aver registrato un rialzo fino al 5% in apertura. Il colosso dei chip ha superato le stime sugli utili, ma i numeri hanno evidenziato che non vi è alcuna garanzia che OpenAI rispetterà il patto da 100 miliardi di dollari relativo ai data center. AMD, Micron e Oracle hanno perso tra il 4% e il 9%. Walmart, invece, è balzato del 6% dopo aver pubblicato i risultati e aumentato le previsioni per quest'anno.
Valute
Nel contesto attuale di avversione al rischio, i cambi si muovono poco, soprattutto contro il dollaro, che resta nel trading range dell’ultimo periodo, eccezion fatta per USD/JPY che evidenzia un chiaro trend rialzista.
EUR/USD rimane compreso tra 1,1500 e 1,1560, mentre il Cable continua a oscillare tra 1,3050 e 1,3130. EUR/GBP si muove nel range 0,8790–0,8840.
L’avversione al rischio mette pressione sui cross del CHF e dello JPY, che mostrano movimenti estremi: yen debole e franco svizzero forte. Queste tensioni continueranno almeno fino a quando non avremo chiarezza sui tassi USA e sulle questioni commerciali e geopolitiche.
Non Farm Payrolls
Le buste paga non agricole negli Stati Uniti sono aumentate di 119.000 unità a settembre 2025, in ripresa rispetto al calo rivisto di 4.000 unità ad agosto e superando le previsioni di mercato di 50.000 unità.
Si tratta del più grande aumento di posti di lavoro in cinque mesi, trainato dall'aumento dell'occupazione nel settore sanitario, inclusi i servizi ambulatoriali e ospedalieri. Aumenti si sono registrati anche nei servizi di ristorazione e nell'assistenza sociale.
L'occupazione nel settore pubblico federale ha continuato a diminuire a settembre, con un calo di 97.000 unità rispetto al picco di gennaio. Anche il settore manifatturiero ha perso 6.000 posti di lavoro.
Il rapporto di settembre era originariamente previsto per il 3 ottobre, ma è stato posticipato a causa dello shutdown più lungo della storia degli Stati Uniti. Nel frattempo, la pubblicazione del rapporto di ottobre è stata annullata.
Jobless Claims
Le richieste di sussidio di disoccupazione continuative negli Stati Uniti sono aumentate a 1.974.000 nella settimana conclusasi l'8 novembre 2025, raggiungendo il livello più alto dal 2021 e riflettendo un rallentamento delle assunzioni.
Le richieste iniziali sono diminuite di 8.000 unità rispetto alla settimana precedente, attestandosi a 220.000 nel periodo conclusosi il 15 novembre, rimanendo ben al di sotto delle medie dalla fine del secondo trimestre.
Nikkei e inflazione
L'indice Nikkei 225 è sceso del 2,4%, scendendo sotto quota 48.700, mentre il Topix è calato dello 0,5% a 3.282 venerdì, invertendo i guadagni della sessione precedente e in concomitanza con il ribasso di Wall Street.
Nel frattempo, i dati sull’inflazione hanno mostrato un aumento al 3,0% a ottobre 2025 su base annua, dal 2,9% di settembre, segnando il valore più alto da luglio.
Il costo dell'elettricità è salito al livello più elevato in quattro mesi dopo la scadenza dei sussidi governativi, nonostante il rallentamento dei prezzi del gas. La crescita dei prezzi è proseguita anche per edilizia, abbigliamento e trasporti.
Per quanto riguarda i prodotti alimentari, i prezzi sono aumentati del 6,4% su base annua, segnando il rialzo più debole da dicembre 2024. L'inflazione core si è attestata al 3,0%, in linea con le previsioni e al livello più alto degli ultimi tre mesi. Su base mensile, l'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,4%, registrando il livello più alto da gennaio.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
#041: Opportunità di Investimento LONG su USD/SGD
Nel cambio USD/SGD si sta formando una struttura tecnica che indica un potenziale ripristino del momentum rialzista dopo la fase correttiva iniziata sui massimi di inizio mese. Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, autore del Libro, disponibile su Amazon: "The Institutional Code of Forex, 14 Steps to Read the Markets Like a Bank", trader Indipendente e gestore di capitali e vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
Il prezzo ha completato una sequenza di massimi e minimi decrescenti, ma nelle ultime sedute sta mostrando un rallentamento della pressione ribassista e un aumento della reattività nella zona 1.3010–1.3020, area già utilizzata in passato come punto d’ingresso dagli operatori istituzionali.
L’operazione proposta è costruita secondo una logica di riaccumulazione dopo liquidità presa, con posizionamento in BUY LIMIT su un livello tecnicamente significativo.
Il prezzo ha rotto la trendline discendente che guidava la fase di correzione e sta attualmente costruendo una base di supporto all’interno del range operativo individuato. La discesa verso 1.30126 rappresenta, in questa configurazione, il classico pullback istituzionale verso un’area di domanda precedentemente inefficiente.
Wall Street rimbalza, focus su Fed e yenL’equity rimbalza
Wall Street ha tentato un rimbalzo nella giornata di ieri, anche se il recupero è apparso per ora limitato. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,1% a 46.139 punti, mentre l’S&P 500 ha registrato un rialzo dello 0,38% a 6.642 punti. Segno positivo anche per il Nasdaq, in aumento dello 0,59% a 22.564 punti.
Si è così arrestato, almeno temporaneamente, il forte sell-off delle sessioni precedenti. Nvidia è salita dell'1,7% in attesa della pubblicazione del report sugli utili dopo la chiusura. La trimestrale ha evidenziato una crescita solida, superiore alle attese, con un fatturato di 57 miliardi di dollari contro i 55,2 previsti dagli analisti.
Le previsioni per il quarto trimestre del 2025 sono ancora più ottimistiche: il giro d’affari dovrebbe raggiungere i 65 miliardi di dollari, rispetto ai 62 miliardi stimati.
Tra gli altri titoli, Meta ha perso l'1,4% dopo aver segnalato difficoltà nell'identificazione e rimozione degli utenti minorenni, in vista del primo divieto australiano sui social media per i minori di 16 anni. Target è rimasta pressoché invariata a seguito di un calo delle vendite trimestrali e di un declassamento delle previsioni sugli utili per l'intero anno. Exxon Mobil ha perso oltre il 2%.
Valute, JPY in difficoltà
Lo yen continua a indebolirsi, scendendo fino a 157,65 per dollaro, ai minimi degli ultimi dieci mesi. Il mercato si prepara all'annuncio del pacchetto di stimoli del Primo Ministro Sanae Takaichi, che dovrebbe superare i 20.000 miliardi di yen (circa 127 miliardi di dollari).
Il piano di spesa ha sollevato preoccupazioni sulla salute fiscale del Giappone, alimentando un’operazione di “Sell Japan” che ha spinto al ribasso yen e obbligazioni, mentre le azioni hanno tenuto grazie ai solidi utili di Nvidia.
Mercoledì, lo yen si è ulteriormente deprezzato dopo che il Ministro delle Finanze Satsuki Katayama ha dichiarato che non c'era stata alcuna discussione specifica sul valore della valuta durante l’incontro con il Governatore della BoJ, Kazuo Ueda.
Gli operatori ipotizzano che le autorità potrebbero intervenire se lo yen si avvicinasse a quota 160 per dollaro, in linea con i precedenti livelli di intervento. Ulteriori pressioni derivano dalla forza del dollaro, sostenuta dalle dichiarazioni di funzionari Fed che ritengono improbabile un taglio dei tassi a dicembre.
Verbali del FOMC
Non c’è unanimità all’interno del board della Fed sui tassi di interesse. Alcuni membri si sono espressi a favore di un taglio nella riunione di ottobre, mentre altri hanno votato per mantenerli invariati.
Nel discutere la politica monetaria, i partecipanti hanno espresso opinioni divergenti sulla decisione più appropriata per dicembre. La maggior parte ritiene che ulteriori aggiustamenti al ribasso siano giustificati, sebbene molti abbiano sottolineato che un taglio di 25 punti base potrebbe non essere opportuno a dicembre, ma forse più avanti.
Attualmente i fondi federali sono nell’intervallo 3,75%-4,00%, dopo il taglio effettuato a ottobre.
USA, migliora la bilancia commerciale
Il deficit commerciale degli Stati Uniti si è ridotto a 59,6 miliardi di dollari ad agosto 2025, rispetto ai 78,2 miliardi di luglio e alle previsioni di 61 miliardi.
Le importazioni sono crollate del 5,1%, attestandosi a 340,4 miliardi di dollari, trainate da un calo di 9,3 miliardi dell'oro non monetario. Altri cali hanno riguardato alimentari, accessori per computer, apparecchiature per telecomunicazioni, gioielli e trasporti.
Le esportazioni sono aumentate dello 0,1%, a 280,8 miliardi di dollari, sostenute da computer, petrolio greggio, viaggi, servizi di manutenzione e riparazione e oneri per l'uso della proprietà intellettuale.
Tra i principali partner commerciali, il deficit con la Cina si è leggermente ampliato, quello con il Messico è rimasto invariato, mentre i divari con Vietnam, Taiwan e UE sono diminuiti.
UK, scende l’inflazione
Il tasso di inflazione annuo del Regno Unito è sceso al 3,6% in ottobre 2025, il livello più basso degli ultimi quattro mesi, rispetto al 3,8% dei tre mesi precedenti. Il dato è in linea con le aspettative della BoE e degli analisti.
I prezzi hanno rallentato per abitazioni e servizi di pubblica utilità, in particolare gas ed elettricità. Aumenti più contenuti si sono registrati anche per ristoranti, hotel, servizi, abbigliamento e calzature.
Rispetto al mese precedente, l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,4%, dopo la lettura stabile di settembre. L’inflazione core annua è scesa al 3,4%, minimo degli ultimi sei mesi.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
GBPUSD, long dal microcosmoNel lungo periodo il dollaro americano risulta dominante rispetto a quasi tutte le valute, compresa la sterlina inglese
A mio giudizio i prezzi sono ancora succubi della luna candela ribassista che a luglio scorso ha infranto il sogno proibito della stellina di strafare scavalcando il canale ribassista di lungo termine in cui il cambio è inserito
Debolezza confermata più con la shooting star di settembre che ha rubato la dose.
Sul settimanale abbiamo un hammer di due settimane fa che sta tenendo su, per ora, i prezzi.
Nel microcosmo dei bassi time frame, dove quel che succede è scollegato da cui che accade più su, tutto è possibile complesso questo contro trend
EUR/USD: sequenza perfetta di targetEUR/USD: ancora una volta tutto secondo analisi — breakout, flag e target centrato al pip.
Come mostrato nel grafico, anche oggi il mercato ha rispettato in pieno la struttura tecnica che avevamo delineato nel post precedente.
Dopo la rottura del trend rialzista e l’avvio del mini–trend ribassista, attendevo soltanto un segnale di conferma per valutare l’ingresso: quel segnale si è presentato puntuale con la formazione del piccolo flag ribassista (evidenziato in verde).
📌 Ingresso: 1,1599 (livello già pretracciato ieri)
📌 Take Profit: 1,1546
📌 Risultato: +53 pip con 1 lotto
📌 Scenario completamente rispettato, ancora una volta al pip.
I prezzi hanno seguito esattamente la proiezione ribassista prevista: rottura, pullback contenuto e accelerazione diretta verso i livelli target 1,1579 – 1,1564 – 1,1546, quest’ultimo colpito in pieno.
La candela di reazione attuale potrebbe aprire scenari di breve periodo: monitoro ora una possibile fase di consolidamento oppure un ulteriore affondo se 1,1546 dovesse essere violato con decisione.
📘 Cosa imparare da questa analisi (Didattica Tecnica)
1. Il “flag” dopo un breakout
È uno dei pattern più affidabili per entrare nella direzione dominante: breve pausa, compressione dei volumi e ripartenza impulsiva.
2. Livelli pretracciati = decisioni rapide
Avere già gli obiettivi individuati prima dell’ingresso permette di eliminare emozioni e improvvisazioni.
3. Trend principale vs mini–trend
Il mercato può essere rialzista sul macro ma generare movimenti ribassisti puliti sulle scale più piccole.
Osservare il contesto multi–timeframe aumenta enormemente la qualità delle entrate.
4. Pazienza > fretta
Anche oggi ho atteso che il prezzo completasse il pattern, senza anticipare.
La pazienza elimina errori e porta operazioni chirurgiche.
Se vuoi vedere il prossimo scenario possibile su EUR/USD, sto già monitorando i prossimi livelli chiave e aggiornerò non appena compariranno nuove conferme.
CHFJPY SHORT CHFJPY – Engulfing Bearish in zona Premium: possibile inversione?
Sul daily di CHFJPY si è formato un interessante engulfing bearish proprio dopo un’estensione rialzista significativa.
Il prezzo ha rifiutato la zona premium, mostrando perdita di momentum.
🔍 Cosa vedo sul grafico
Forte impulso rialzista precedente
Formazione di engulfing bearish, segnale di potenziale inversione
Area di resistenza rispettata
Possibile ritracciamento verso la zona di imbalanced/liquidity area
La EMA 200 rimane molto distante, suggerendo che sul lungo periodo il prezzo potrebbe avere ancora spazio per un pullback profondo
📉 Setup operativo (idea)
Entry: sotto la chiusura della candela engulfing
Stop Loss: sopra il massimo dell’engulfing
Target: area di liquidità/precedente consolidamento a 192.75
📌 Commento
Una correzione sarebbe tecnicamente sana dopo la spinta rialzista. Il pattern engulfing, unito al contesto di zona premium, potrebbe offrire un buon setup short. Conferme aggiuntive arriverebbero con una chiusura daily sotto il livello attuale.
Wall Street in rosso, attesa per i dati USAWall Street al quarto ribasso
Ieri i mercati azionari USA hanno chiuso in rosso per la quarta seduta consecutiva. Il Dow Jones ha perso l'1,07% a 46.092 punti, mentre l’S&P 500 è sceso dello 0,83% a 6.617 punti. Segno meno anche per il Nasdaq, in calo dell'1,21% a 22.433 punti.
Il mercato rimane in una condizione di avversione al rischio, a causa delle rinnovate preoccupazioni per le elevate valutazioni dei titoli tecnologici e dell'intelligenza artificiale, in vista della pubblicazione degli utili di Nvidia, che ha perso il 3%. Microsoft (-3,3%), Amazon (-3,6%) e Meta (-2,5%) hanno registrato un netto calo, mentre Home Depot è crollata di oltre il 4% dopo aver tagliato le previsioni di utili per l'intero anno.
Il mercato è anche alle prese con il ritorno dei dati macro USA dopo la fine dello shutdown, e c’è il timore che i dati possano scoraggiare la Fed dal tagliare i tassi di interesse. Gli ultimi dati hanno mostrato 232.000 richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusasi il 18 ottobre, mentre le richieste continuative hanno raggiunto 1,957 milioni, il livello più alto da agosto. Il rapporto settimanale dell'ADP ha indicato che le aziende hanno tagliato in media 2.500 posti di lavoro nelle quattro settimane fino al 1° novembre.
Valute
Sui cambi, poco da segnalare ancora una volta, con i principali rapporti all’interno di oscillazioni ridotte e senza particolare volatilità. EUR/USD è rimasto nel range 1,1580–1,1640, mentre il Cable ha oscillato tra 1,3090 e 1,3150.
USD/JPY continua il suo uptrend, nonostante una price action di rialzo lento fatta di correzioni. Il problema è una BoJ che vorrebbe alzare i tassi, mentre il nuovo governo Takaichi punta ad ampliare la base monetaria e svalutare lo yen.
Sul franco svizzero poco da segnalare: non perde quota nonostante i pessimi dati sul PIL (-0,5% su base trimestrale). Infine le valute oceaniche, che restano sotto pressione, incapaci di risollevarsi e in attesa di dati cinesi più confortanti.
Jobless Claims
Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti hanno raggiunto quota 232.000 nella settimana conclusasi il 18 ottobre, rimanendo saldamente al di sopra delle medie del periodo dalla fine del secondo trimestre.
Si tratta del primo aggiornamento dei dati da parte del Dipartimento del Lavoro dopo la chiusura delle attività federali il primo ottobre, che ha messo a rischio la situazione occupazionale di una parte significativa dei dipendenti pubblici.
Le richieste di sussidio continuative sono salite a 1,957 milioni nella settimana precedente, in linea con altri segnali di perdita di posti di lavoro nell'economia statunitense.
Titoli di Stato giapponesi
Mercoledì, il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni è salito oltre l'1,77%, segnando un nuovo massimo degli ultimi 17 anni in vista di un'asta cruciale del debito che potrebbe indicare la domanda da parte degli investitori in un contesto di crescenti preoccupazioni fiscali.
Il Ministero delle Finanze prevede di mettere all'asta circa 800 miliardi di yen in titoli di Stato a 20 anni. Martedì, il governo ha proposto un bilancio supplementare di oltre 25 trilioni di yen per finanziare il piano di stimolo del Primo Ministro Sanae Takaichi, ben al di sopra del bilancio extra di 13,9 trilioni di yen dello scorso anno, alimentando le preoccupazioni sul debito.
Nel frattempo, il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, ha dichiarato al Primo Ministro che la banca centrale sta gradualmente aumentando i tassi per riportare l'inflazione verso l'obiettivo del 2%, sostenendo al contempo una crescita sostenibile. Successivamente, Ueda ha precisato ai giornalisti che il Primo Ministro non ha avanzato richieste specifiche in materia di politica monetaria.
Australia
L'indice dei prezzi salariali australiano è aumentato del 3,4% su base annua nel terzo trimestre del 2025, invariato rispetto al trimestre precedente e in linea con le aspettative del mercato.
I salari del settore pubblico sono cresciuti del 3,8%, leggermente al di sopra dell'aumento del 3,7% del secondo trimestre, mentre quelli del settore privato sono saliti del 3,2%, in calo rispetto al precedente 3,4%.
Su base trimestrale, i salari complessivi sono aumentati dello 0,8%, in linea con il trimestre precedente e con le previsioni di mercato.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
EURUSD, possibile ritorno di forza per il dollaroL'euro sul lungo periodo continua ad essere ribassista contro il dollaro americano con massimi e minimi che continuano a periodo in modo decrescente
Nei mesi scorsi il contratto con la trendline ribassista di lungo periodo è avvenuto con una shooting star, pattern di inversione, che già valutata sta producendo il recente recupero del dollaro
Tecnicamente ci sarebbe spazio per un ulteriore recupero del dollaro fino al supporto in area 1,122 il quale, nel caso respingesse i prezzi sarebbe coerente col trend rialzista iniziato con il bottom formatosi in area 0,955
Sul 4 ore un possibile short per catturare eventuale ritorno di forza del dollaro
EURUSD in reazione ribassistaAttualmente, l’EURUSD sembra aver incontrato una resistenza importante 🔵 che ha respinto il prezzo, generando una reazione ribassista 📉. Questa dinamica suggerisce che i venditori stanno tornando sul mercato, probabilmente per difendere una zona dove si trova liquidità o dove in passato si sono formati massimi significativi.
Se la pressione ribassista continua, il prezzo potrebbe dirigersi verso i primi supporti inferiori, testando livelli che potrebbero determinare se la discesa è solo temporanea oppure l’inizio di un movimento più profondo. Tuttavia, se vicino a questi livelli appare un forte rimbalzo, la coppia potrebbe temporaneamente recuperare slancio.
Se vuoi, posso aggiungere un’analisi più tecnica con FVG, OB, liquidità o livelli HTF.
Perché oggi sono entrato long su NZDJPYCiao raga, come state? Spero che la settimana sia iniziata alla grande💚
Oggi vi voglio portare un’idea su NZDJPY.
ZOOM OUT (Monthly):
La candela di ottobre è long, e su questo non ci sono dubbi. Non solo ha chiuso al rialzo, ma prima di farlo è andata a pescare i minimi di giugno, agosto e settembre.
Quindi bias mensile: long.
ZOOM OUT (Weekly):
La candela della scorsa settimana è long, anche se va detto che è un’inside bar, cioè il suo corpo ombre incluse, è contenuto all’interno della candela precedente.
Ma comunque mi aspetto che questa settimana si vada a prendere almeno i massimi della settimana scorsa: 88.333 come primo target.
Scenario DAILY / H4:
Sul Daily, se la candela di oggi dovesse chiudere così, sarebbe una candela manipolatoria: va a prendere i minimi di ieri e chiude al rialzo, rimbalzando sull’EMA e su una zona di IFVG Daily.
Scendendo poi sul mio time frame operativo, l’H4, si vede che il prezzo continua a essere sostenuto dall’EMA e oggi alle 15:00 sono entrato long.
Il primo target, come scritto prima, è il massimo della settimana scorsa: 88.333.
Il secondo target è invece il massimo del mese di ottobre.
R/R 1:2.8
Come sempre, porteremo a casa i profitti man mano che il prezzo sale.
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Se hai domande, scrivimi in privato: sarò felice di risponderti.
Fate i bravi, come sempre 🤙






















