Mercato forex
Trimestrali USA solide, oro e ZEW in rialzoFOCUS SULLE TRIMESTRALI
Andamento misto delle borse USA nella seduta di ieri, in un contesto di rinnovata incertezza. Le price action sembrano ormai abituate alla volatilità, parzialmente confortate dai risultati trimestrali delle principali banche statunitensi, dai commenti del presidente della Federal Reserve Jerome Powell e dalla persistente guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.
Le grandi banche di Wall Street hanno aperto il 14 ottobre la stagione delle trimestrali con risultati solidi e superiori alle attese. La crescita di ricavi e utili di JPMorgan, Goldman Sachs, Citigroup e Wells Fargo ha offerto uno scenario tutto sommato positivo sullo stato dell’economia americana, in una fase in cui la pubblicazione dei principali dati ufficiali è ancora sospesa a causa dello shutdown del governo federale, giunto alla seconda settimana.
Wells Fargo ha chiuso in rialzo del 7,15%, registrando il suo maggiore guadagno percentuale giornaliero dal novembre 2024. Citigroup è balzata di quasi il 4%, dopo che entrambe le banche hanno superato le stime sugli utili del terzo trimestre. Anche Goldman Sachs ha battuto le aspettative di Wall Street.
VALUTE
Il dollaro non riesce a superare le resistenze e torna indietro, ancora una volta. Le parole di Jerome Powell, pronunciate ieri, sembrano confermare l’ipotesi di un doppio taglio dei tassi da parte della Fed, motivato dalla debolezza del mercato del lavoro.
L’EUR/USD è tornato a 1,1625, mentre il Cable ha superato nuovamente quota 1,3350. Il USD/JPY è sceso a 151,00, con le valute oceaniche in leggera ripresa. Il franco svizzero resta fortissimo contro l’euro, sotto quota 0,9300.
Le previsioni indicano un mercato dollaro-centrico, con il biglietto verde sotto pressione nonostante la debolezza strutturale di Europa e Giappone. Questo scenario farebbe pensare a una svalutazione necessaria di euro e yen nel medio termine. Si attende ora la Fed per confermare e decretare i prossimi movimenti.
LE PREVISIONI DEL FMI
Secondo l’ultimo World Economic Outlook (WEO), il FMI prevede che la crescita economica globale rallenterà al 3,2% nel 2025 e al 3,1% nel 2026, in calo rispetto al 3,3% del 2024. L’economia mondiale si sta adattando a un contesto di crescente protezionismo e frammentazione.
Sebbene le previsioni per il 2025 restino inferiori alle aspettative, sono superiori di 0,4 punti percentuali rispetto alle proiezioni di aprile, segnalando un calo dei dazi da allora.
Nel dettaglio, la crescita degli Stati Uniti è prevista al 2,0% nel 2025 e al 2,1% nel 2026. L’economia cinese dovrebbe rallentare al 4,8% e al 4,2%. L’area euro è attesa in crescita dell’1,2% nel 2025 e dell’1,1% nel 2026. Il Regno Unito dovrebbe crescere dell’1,3% in entrambi gli anni, mentre il Giappone dell’1,1% e dello 0,6%.
L’inflazione globale dovrebbe continuare a diminuire, con tendenze differenziate: negli Stati Uniti resterà sopra l’obiettivo, con rischi al rialzo, mentre altrove si manterrà contenuta.
GOLD INARRESTABILE
Mercoledì, i prezzi dell’oro hanno toccato un nuovo massimo a 4.193 dollari l’oncia, ormai vicini alla soglia dei 4.200 dollari. Il movimento appare inarrestabile, nonostante la correzione di ieri, che ha visto un ribasso di quasi 100 dollari in poche ore.
Nell’ultima escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, il presidente Donald Trump ha accusato Pechino di comportamenti “economicamente ostili”, bloccando le importazioni di soia e minacciando misure di ritorsione, tra cui un embargo sull’olio da cucina.
Le dichiarazioni sono arrivate dopo che la Cina ha minacciato ulteriori contromisure in risposta alle sanzioni imposte a cinque unità statunitensi del cantiere navale sudcoreano Hanwha Ocean.
Nel frattempo, Jerome Powell, intervenendo alla riunione annuale della NABE, ha avvertito che il rallentamento delle assunzioni sta minacciando l’economia statunitense, suggerendo la possibilità di altri due tagli dei tassi entro fine anno.
ZEW IN RIPRESA
L’indicatore ZEW del sentiment economico per la Germania è salito di due punti, raggiungendo quota 39,3 nell’ottobre 2025. Si tratta del livello più alto dal picco triennale di 52,7 registrato a luglio, anche se inferiore alle attese di mercato, fissate a 40,5.
“Permangono le speranze di una ripresa a medio termine. Nonostante l’incertezza sull’attuazione del programma di investimenti governativo e le persistenti tensioni globali, l’indice ZEW è leggermente aumentato a ottobre”, ha commentato il presidente dello ZEW, Prof. Achim Wambach.
Dopo il recente crollo delle esportazioni verso la Cina, le aspettative per i settori orientati all’export sono migliorate, in particolare nella produzione di metalli, farmaceutica, ingegneria meccanica e apparecchiature elettriche. Il settore automobilistico, invece, ha registrato un lieve peggioramento delle prospettive.
Nel frattempo, l’indice delle condizioni economiche correnti è sceso di 3,6 punti, attestandosi a -80,0: il livello più basso da maggio.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
EUR/USD analisi: livelli chiave e opportunità di breveOggi, martedì 14 ottobre, l’EUR/USD continua a seguire con precisione il percorso ribassista già anticipato nel post di ieri.
Il prezzo ha congestionato attorno al livello 1,1582, per poi proseguire la discesa, confermando la forza della tendenza negativa.
Attualmente, i livelli di riferimento restano:
* 1,1552 come supporto principale,
* 1,1548 come soglia di conferma del momentum ribassista,
* e 1,1482 come target finale in caso di continuazione della discesa sotto la trendline principale (rossa).
Al contrario, un eventuale ritracciamento verso 1,1606 (con rottura della trendline verde) potrebbe aprire un movimento di breve respiro, ma ancora contenuto nel quadro generale discendente.
💰 Traducendo in termini economici:
considerando un’operatività standard di 1 lotto (100.000 unità), ogni movimento di *10 pip* equivale a circa 100$.
Pertanto, una discesa da 1,1552 a 1,1482 (70 pip) potrebbe generare un potenziale profitto di circa 700$ per posizione – naturalmente in un contesto di gestione del rischio adeguata.
Il quadro tecnico rimane coerente con la visione ribassista: finché il prezzo si manterrà al di sotto della trendline rossa, il trend principale continuerà a favorire il dollaro.
Il mercato sta dimostrando una precisione interessante nel rispettare i livelli chiave tracciati nei giorni scorsi.
Continuerò a seguire da vicino questa evoluzione con nuovi aggiornamenti intraday: la trasparenza dei risultati resta la base del mio approccio analitico.
Wall Street rimbalza, oro e petrolio in voloWALL STREET REAGISCE
Rialzo deciso dei mercati azionari nel giorno del Columbus Day, con l’S&P 500 in aumento dell’1,4%, il Nasdaq in crescita del 2% e il Dow Jones a +1,2%. Il ritorno del sentiment positivo e una price action rialzista hanno compensato le forti perdite registrate venerdì.
Nel fine settimana, il presidente Trump ha ammorbidito la propria posizione sul commercio con la Cina, dichiarando di nutrire speranze per una soluzione positiva. Questo ha riacceso l’appetito al rischio, riportando serenità sui mercati.
Permangono tuttavia incertezze su diversi fronti, da quello geopolitico a quello economico. Siamo ormai al dodicesimo giorno di shutdown, senza segnali concreti di una soluzione. La mancata pubblicazione dei dati macroeconomici complica il lavoro della Fed, che si avvicina alla prossima decisione di politica monetaria senza disporre degli ultimi aggiornamenti.
Nonostante ciò, le prospettive restano orientate verso un taglio dei tassi: uno a ottobre e un altro, sempre di 25 punti base, previsto per dicembre.
VALUTE
L’euro si è stabilizzato intorno a 1,1560 dollari, vicino al minimo degli ultimi due mesi, fissato a 1,154 dollari giovedì scorso. Gli investitori restano preoccupati per l’instabilità politica in Francia e le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.
In Francia, Sébastien Lecornu, quinto primo ministro in due anni, si è dimesso lunedì scorso, per poi essere riconfermato venerdì. Ora è chiamato a presentare una bozza di bilancio entro lunedì. Per garantirne l’approvazione in un parlamento frammentato, Lecornu sta cercando di ottenere l’astensione o il sostegno condizionato da parte di socialisti e repubblicani di centro-destra.
Nel frattempo, Trump ha adottato un tono più conciliante verso la Cina, appena due giorni dopo aver minacciato dazi del 100% sulle importazioni cinesi, in risposta al rafforzamento dei controlli sulle esportazioni di terre rare da parte di Pechino.
Sulle altre coppie valutarie, si segnala la ripresa del USD/JPY, tornato sopra quota 152, e del Cable, che ha mantenuto quota 1,3300, risalendo fino a 1,3340. Poche novità sul franco svizzero, sempre forte contro l’euro e stabile sul dollaro. Le valute oceaniche mostrano una leggera ripresa, mentre il USD/CAD si avvicina a 1,4150, prima resistenza chiave di medio termine.
PETROLIO
I future sul greggio WTI, dopo il crollo di venerdì a quota 58, sono saliti di oltre il 2,5%, sfiorando i 60 dollari al barile lunedì. Il rimbalzo dal minimo di cinque mesi è stato favorito dalle speranze di un allentamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.
Trump ha lasciato intendere che gli Stati Uniti potrebbero ancora “andare d’accordo con la Cina”, sebbene i dazi previsti per il 1° novembre restino confermati. Ha anche accennato alla possibilità di fornire all’Ucraina missili Tomahawk a lungo raggio, una mossa che potrebbe aumentare i rischi per le forniture di petrolio da parte dei produttori OPEC+.
Nonostante la ripresa, i prezzi del petrolio restano sotto pressione a causa dell’aumento dell’offerta. L’OPEC e i suoi partner hanno incrementato la produzione di 630.000 barili al giorno a settembre, alimentando timori di eccesso di offerta nel corso dell’anno.
Inoltre, il cessate il fuoco tra Israele e Hamas ha attenuato i rischi geopolitici in Medio Oriente, dopo che Hamas ha rilasciato tutti gli ostaggi israeliani rimasti a Gaza.
GOLD, NUOVO RECORD
Lunedì l’oro ha raggiunto il massimo storico di 4.117 dollari l’oncia, con un incremento di 90 dollari nella sola seduta. Durante la notte, il metallo giallo ha proseguito la sua corsa, toccando un nuovo impressionante massimo a 4.180 dollari.
Il movimento rialzista è stato alimentato dalla forte domanda di beni rifugio, in un contesto di rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, maggiori incertezze economiche e aspettative di ulteriori tagli dei tassi da parte della Federal Reserve.
Venerdì, Trump aveva minacciato imposte aggiuntive del 100% sulle esportazioni cinesi, ma nel weekend ha attenuato i toni, affermando che l’America vuole aiutare la Cina, non danneggiarla. Pechino ha difeso le sue restrizioni all’export di terre rare e ha avvertito che sta preparando contromisure contro eventuali nuovi dazi statunitensi.
A peggiorare il clima di nervosismo, la chiusura delle attività governative negli Stati Uniti si è protratta per un’altra settimana, con la Casa Bianca che ha avviato licenziamenti di massa tra i dipendenti federali.
Nel frattempo, gli operatori si aspettano ampiamente che la Fed proceda con tagli dei tassi di 25 punti base in ciascuna delle sue rimanenti riunioni dell’anno.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
EURUSD in fase di consolidamento ribassistaDurante la giornata odierna, il corso dell’EURUSD ha mostrato segni di consolidamento dopo il forte movimento ribassista dei giorni precedenti. La coppia si trova attualmente in una zona di resistenza dove i venditori sembrano mantenere il controllo del mercato.
Tuttavia, il prezzo si muove ancora all’interno di un FVG importante, e se non riuscirà a superare questa area, l’EURUSD potrebbe continuare la sua discesa nei prossimi giorni per cercare nuova liquidità più in basso.
[ANALISI PREDITTIVA] - Cosa mi aspetto oggi su Euro/DollaroPuoi osservare come il mercato è stato unidirezionale per tutto il corso della giornata, mi aspetto quindi la presa del minimo segnato con la linea nera.
In quanto è un minimo strutturale importante al di sotto del quale secondo la mia visione, risiede liquidità che deve essere presa, per poi attraverso uno schema valido di entrata, andare long.
Con target che imposterei sul massimo di Francoforte (08:15)
E stop dipende da come costruisce e se costruisce in quel punto come mi aspetto.
Devo anche valutare che oggi negli Stati Uniti è giorno festivo, quindi il mercato potrebbe non rispettare a pieno i movimenti oltre a non avere una volatilità elevata.
Per ora la mia visione rimane questa.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 13.10.2025Si riaccende la tensione commerciale tra Usa e Cina. Wall Street ne risente.
Petrolio sempre più depresso: offerta abbondante e domanda debole.
Ne approfittano oro e argento, a nuovi massimi assoluti.
Borse asiatiche «perturbate», ma pronte a nuove prove di forza.
Tensioni USA-Cina: nuova stretta su terre rare e guerra dei dazi
Le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina sono nuovamente sotto pressione. Pechino ha deciso una stretta significativa sull'export di terre rare, accompagnata da tasse portuali speciali rivolte in particolare alle navi americane. Una mossa che ha alimentato la tensione con Washington, facendo riesplodere la guerra dei dazi.
Il nodo delle terre rare
La Cina, leader mondiale nella produzione e nell’esportazione di terre rare (una famiglia di 17 elementi fondamentali per l’industria tecnologica e militare), ha registrato un calo del 30,9% nelle esportazioni a settembre, con solo 4.000 tonnellate esportate: il dato più basso da febbraio. I dettagli sulle tipologie di elementi ridotti o sui paesi coinvolti non sono stati divulgati. I dati, forniti dall’Amministrazione Generale delle Dogane della Cina, sono aggregati, lasciando incertezza sugli impatti specifici.
Trump riaccende la guerra commerciale
La risposta americana non si è fatta attendere. Donald Trump, in un messaggio su Truth Social, ha definito i cinesi "ostili" e ha annunciato nuovi dazi “massicci” sulle merci cinesi. Contestualmente, ha annullato l’incontro con Xi Jinping previsto per novembre durante il summit APEC. Le sue parole:
“Stanno diventando molto ostili. Vogliono controllare ogni elemento produttivo legato alle terre rare e ad altri settori, anche se non li producono loro.”
A bordo dell’Air Force One, Trump ha però lasciato intravedere spiragli di distensione:
“Penso che andrà tutto bene con la Cina. Mi aspetto un accordo nelle prossime settimane.”
Mercati globali in subbuglio
L’inasprimento delle tensioni ha avuto un immediato impatto sui mercati finanziari:
• Wall Street ha chiuso in forte ribasso:
o Dow Jones: -1,9%
o S&P500: -2,7%
o Nasdaq: -3,6%
• In Italia, Piazza Affari ha registrato un calo dell’1,74%, con gravi perdite per:
o Tenaris: -5,22%
o Leonardo: -4,65%
o Cucinelli: -4,49%
• Il VIX, indice della volatilità Usa, è balzato del +31% (da 16,4 a 21,66), segnalando un’impennata dell’incertezza. Un simile incremento si era visto solo ad aprile, proprio in concomitanza con l’avvio delle ostilità commerciali.
Petrolio e oro: due reazioni opposte
• Il prezzo del petrolio WTI ha subito un tonfo del -4%, scendendo a 59 dollari al barile, complice sia l’incertezza commerciale che le previsioni sull’aumento dell’offerta:
o L’EIA americana ha alzato le stime di produzione per il 2025 a 13,53 milioni di barili al giorno, un record storico.
o L’OPEC+, intanto, ha deciso un lieve aumento della produzione: +137.000 barili/giorno da novembre.
In controtendenza, l’oro ha toccato un nuovo record storico: 4.056 USD/oncia, grazie alla fuga degli investitori verso beni rifugio. Il metallo prezioso è reduce da otto settimane consecutive di rialzi.
Criptovalute e mercati asiatici
Il mondo crypto non è rimasto immune:
• Bitcoin ha vissuto giornate di estrema volatilità, passando da 126.000 USD a un minimo di 105.000 USD dopo le dichiarazioni di Trump.
• Nella mattina del 13 ottobre, la quotazione si è stabilizzata a 114.800 USD.
Nonostante la turbolenza, gli analisti mantengono fiducia nei fondamentali di lungo periodo: adozione istituzionale, sviluppo della blockchain e applicazioni concrete.
Nel frattempo, le Borse asiatiche hanno reagito negativamente:
• Cina:
o CSI 300: -1,5%
o Hang Seng: -3%
o Xiaomi: -7%
o In rialzo invece le aziende tech legate ai chip:
SMIC: +5%
Hygon Information: +3,5%
Cambricon: +2,2%
• Giappone: mercato chiuso per la Giornata della Salute e dello Sport. Sul fronte politico, la coalizione di governo si è sgretolata.
• Corea del Sud: Borsa di Seul -1,5%, lo won in calo rispetto al dollaro.
• India: BSE Sensex -0,4% in apertura.
Obbligazionario: ritorno ai Treasury
L’incertezza ha spinto gli investitori verso i titoli di Stato Usa, nonostante lo shutdown in corso:
• Il rendimento del Treasury decennale è sceso da 4,13% a 4,03%, segnando i minimi annuali.
• Il prezzo è salito dello 0,4% nella settimana.
In Eurozona:
• Il BTP decennale italiano ha guadagnato +0,5%, rendimento al 3,46%: miglior settimana da maggio.
• L’OAT francese ha chiuso al 4,48%.
Crisi politica in Francia e tensioni geopolitiche
La Francia ha annunciato un nuovo governo sotto la guida del Premier Sébastien Lecornu. Nessuna discontinuità: confermati Roland Lescure (Ministro delle Finanze) e Gérald Darmanin (Ministro della Giustizia), in un contesto politico sempre più instabile.
Nel frattempo, Trump ha rivendicato il merito per la tregua tra Israele e Hamas, annunciata mentre si dirigeva verso il summit di Sharm El Sheik, con circa 20 capi di Stato attesi.
Conclusioni
Il 13 ottobre, giorno in cui gli Stati Uniti celebrano il Columbus Day / Indigenous Peoples' Day, i future di Wall Street hanno virato in positivo (+1,3%), segno che i mercati, seppur scossi, cercano segnali di stabilità.
Tuttavia, tra minacce di nuovi dazi, controlli sulle terre rare, e turbolenze geopolitiche, il contesto globale rimane fortemente instabile e polarizzato. Le prossime settimane saranno decisive per capire se prevarrà la conciliazione diplomatica o se si andrà verso una nuovo escalation commerciale e finanziaria.
EUR/USD oggi 13 ottobre: analisi intraday e outlook settimanaleLunedì 13 ottobre – nuovo appuntamento con la mia analisi su EUR/USD, dove oggi andiamo a osservare come il mercato stia seguendo quasi alla lettera le proiezioni della scorsa settimana.
Nel grafico 4H (riportato sopra) possiamo notare come la struttura ribassista resti ben definita, con i principali livelli di resistenza già individuati nel precedente aggiornamento. Il prezzo continua a muoversi sotto la trendline discendente, confermando la debolezza del cambio.
All’interno del grafico ho inserito anche una mini-analisi intraday;
👉 Oggi, il movimento intraday sembra contenuto in un range tra 1,1582 – 1,1599 – 1,1606, area che a mio avviso rappresenta un potenziale punto di consolidamento prima di un eventuale nuovo impulso direzionale.
Il contesto tecnico rimane coerente con la visione ribassista di fondo, ma l’attuale compressione dei prezzi potrebbe anticipare una fase di accumulo o di breve rimbalzo tecnico, utile per ricalibrare i prossimi target operativi.
Come sempre, il mio approccio rimane basato sull’osservazione oggettiva dei livelli e sul monitoraggio continuo del momentum, senza lasciarsi condizionare dal rumore di breve periodo.
Chi segue questa rubrica settimanale sa che ogni aggiornamento punta alla coerenza analitica e alla trasparenza dei risultati, valori che considero fondamentali nel trading professionale.
#EURUSD #Forex #PriceAction #Intraday
#AN025: Gaza, tregua e fine delle ostilità e impatto Forex
Dopo due anni di guerra, la tregua tra Israele e Hamas ha retto per più giorni consecutivi e i leader internazionali stanno incardinando un percorso politico che, nelle parole del presidente USA Donald Trump, “segna la fine della guerra”. Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, trader Indipendente e prop trader con attualmente 200 mila dollari di capitale in gestione e Vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
Il pacchetto comprende scambi di ostaggi e prigionieri, graduali ritiri israeliani, un summit per la ricostruzione e un’architettura di governance transitoria per Gaza. Le colonne dell’aiuto umanitario si stanno rimodulando: il Regno Unito ha annunciato nuovi fondi, l’ONU prepara un aumento dei convogli e alcune infrastrutture di distribuzione “parallele” vengono smantellate sotto l’ombrello della tregua.
La parentesi navale: che cos’era la “Sumud Flotilla” e come si è chiusa
Nel 2025 una coalizione di reti civili (Freedom Flotilla Coalition, Global Movement to Gaza e altre) ha coordinato la Global Sumud Flotilla, un tentativo su larga scala di aprire un corridoio marittimo verso Gaza e aggirare il blocco israeliano. Le imbarcazioni sono state ripetutamente intercettate in alto mare dalla marina israeliana; decine di attivisti sono stati fermati e poi trasferiti fuori dal Paese, mentre gli ultimi natanti sono stati bloccati a inizio ottobre. La campagna, battezzata “ṣumūd” (resilienza), si è quindi esaurita di fatto con l’intercettazione dell’ultimo nucleo, mentre sul terreno prendeva forma la tregua.
Perché rileva per i mercati? Perché la somma di tregua + stop alla dimensione navale “di rottura” ha compresso in pochi giorni il “risk premium Medio Oriente” prezzato in valute, azioni e petrolio—uno dei driver che negli ultimi due anni aveva alimentato fasi di avversione al rischio.
Reuters
Effetti di breve periodo sul Forex
-Shekel (USD/ILS)
La prima (e più intuitiva) reazione è arrivata sullo shekel: la notizia dell’accordo di cessate il fuoco e del percorso politico ha innescato un rafforzamento deciso dell’ILS, con contestuale rimbalzo della Borsa di Tel Aviv. La narrativa di “truce dividend”—beneficio da tregua—si è affermata rapidamente sui desk.
-Valute rifugio (JPY, CHF) e USD
Quando il rischio geopolitico si raffredda, il “parcheggio” nei rifugi tende ad alleggerirsi. In questa finestra, il quadro su JPY è complicato da fattori domestici (politica economica e BoJ) che hanno pesato più del segnale “ceasefire”, mantenendo la valuta debole/volubile nonostante un marginale calo dell’avversione al rischio. CHF ha risentito meno del tema mediorientale ed è rimasto guidato soprattutto da flussi europei e rendimenti. Il dollaro USA ha avuto una reazione mista: minore bid “safe haven”, ma supporti ciclici legati a rendimenti e dati USA.
-Petrolio e valute “oil-linked” (CAD, NOK)
La tregua ha tolto parte del premio di rischio dal Brent/WTI, spostando il focus su temi macro (domanda globale, OPEC+, trade USA-Cina). La scivolata recente del greggio—solo in parte rimbalzata—ha allentato il sostegno ciclico a CAD e NOK, con reazioni divergenti a seconda dei rendimenti locali e dei dati.
#032: Opportunità di Investimento LONG GBP/USD
Dopo una fase di consolidamento, la coppia sta mostrando i primi segnali di forza in prossimità di un’area di domanda chiave. Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, trader Indipendente e prop trader con attualmente 200 mila dollari di capitale in gestione e Vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
La recente struttura dei prezzi suggerisce che la spinta ribassista stia gradualmente perdendo consistenza, mentre il mercato sembra prepararsi a un possibile recupero direzionale verso l’alto.
Dal punto di vista tecnico, la sequenza di massimi e minimi decrescenti appare in fase di rallentamento. L’ultimo pullback ha evidenziato un assorbimento della pressione di vendita e una difesa solida di un’area di liquidità importante, testata più volte in passato — un comportamento che spesso precede un’inversione strutturale.
A livello macroeconomico, le dinamiche più recenti mostrano un equilibrio temporaneo fra le due valute. Il flusso di dollari resta forte nel quadro generale, ma nel breve termine la sterlina sembra in grado di recuperare parte del terreno perso. Questo scenario apre spazio a movimenti correttivi o di rimbalzo tecnico in favore della valuta britannica.
Anche il sentiment di mercato appare ancora fortemente sbilanciato sul lato opposto, elemento che rafforza una visione contrarian. Quando la maggioranza dei trader è posizionata in una direzione, la liquidità tende a muoversi nella direzione opposta — ed è lì che spesso si creano le migliori opportunità.
In sintesi, la mia decisione si basa su tre fattori convergenti: stabilizzazione tecnica su un’area di domanda significativa, esaurimento progressivo della pressione ribassista e contesto di sentiment contrario. Se il momentum confermerà, il movimento successivo potrebbe svilupparsi con una dinamica favorevole e resistenze limitate al rialzo.
#031: Opportunità di Investimento LONG su EUR/GBP
Negli ultimi movimenti su EUR/GBP, il prezzo ha mostrato una tendenza correttiva: ha tentato di risalire verso resistenze medie, ma ha incontrato ostacoli significativi. Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, trader Indipendente e prop trader con attualmente 200 mila dollari di capitale in gestione e Vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
Quindi c’è una narrativa in cui il mercato potrebbe respirare (correggere) prima di tentare un nuovo attacco della resistenza principale. In questo scenario, invece di entrare subito “al prezzo corrente”, ho preferito piazzare un BUY LIMIT in una zona di supporto tecnica già identificata, in attesa che il mercato scenda lì e “riqualifichi” la zona come base di ripartenza.
Il mercato ha mostrato debolezza nel breve: ha ritracciato da zone alte ma non è ancora chiaro se i buyer abbiano preso il comando.
Voglio comprare solo se il prezzo dimostra che la zona ha difeso. Questo succede se scende al livello, aggancia il BUY LIMIT, e poi mostra inversione.
La posizione retail ora si attesta in una logica "CONTRARIANTE" e quindi a mio favore. Vi aggiornerò se ci saranno cambiamenti su opera in corso.
Il trend ascendente sembra vacillareOsservando il grafico giornaliero, emerge con chiarezza un trend rialzista ben definito, in atto dall'inizio dell'anno 2025. Questo movimento ascendente è incanalato con buona precisione all'interno di un canale di regressione lineare, i cui limiti, posti a due deviazioni standard, hanno contenuto efficacemente le oscillazioni dei prezzi. Recentemente, le quotazioni hanno superato la parte inferiore di questo canale, un'area che rappresenta un supporto dinamico cruciale. Rientrando il giorno dopo, la tenuta di tale livello sarà determinante per le prossime evoluzioni del mercato. Un'eventuale tenuta di questa zona di supporto, situata attualmente intorno a 1.16000, potrebbe offrire un'opportunità di posizionamento in linea con il trend dominante. In tale scenario, un segnale di acquisto verrebbe rafforzato qualora l'indicatore stocastico, che al momento naviga nella parte inferiore della sua banda di oscillazione, mostrasse un incrocio al rialzo in area di ipervenduto. Un primo obiettivo per una posizione long si collocherebbe in corrispondenza del pivot point calcolato con il metodo Fibonacci, a quota 1.16810. Il superamento di questa resistenza intermedia aprirebbe la strada verso il target successivo, rappresentato dalla prima resistenza (R1) a 1.18824, che coincide approssimativamente con la mediana e la parte superiore del canale di regressione.
D'altro canto, non si può escludere uno scenario alternativo. Una violazione decisa del supporto dinamico offerto dal canale di regressione, confermata da una chiusura giornaliera al di sotto di esso, segnalerebbe un potenziale indebolimento della spinta rialzista. Un tale movimento, se accompagnato da un aumento dei volumi di scambio, potrebbe preludere a una correzione più profonda o a un'inversione di tendenza. In questa circostanza, si aprirebbero opportunità per posizioni short. Un primo segnale di debolezza si avrebbe con la rottura del pivot point e la discesa verso il primo supporto (S1) a 1.14796. La perforazione di questo livello costituirebbe una conferma del deterioramento del quadro tecnico, con possibili target successivi identificabili sui supporti S2 a 1.13551 e S3 a 1.11537. L'analisi della volatilità, tramite l'indicatore ATR (Average True Range), mostra valori contenuti, indicando una fase di compressione che storicamente precede movimenti direzionali più ampi. Sarà quindi fondamentale monitorare con la massima attenzione la reazione dei prezzi sui livelli chiave menzionati, poiché la direzione che il mercato intraprenderà da questo punto di equilibrio precario determinerà il trend per le settimane a venire.
Analisi ciclica sul cambio Euro / DollaroNel grafico a sinistra, su timeframe 2 ore, vediamo il ciclo trimestrale, partito il primo di agosto in area 1,14 e sviluppatosi subito all’insegna della forza. Il secondo sotto-ciclo iniziato il 27 agosto ha portato a un nuovo massimo di periodo in area 1,19. Il minimo del 25 settembre sembra essere stato l’inizio del terzo sotto-ciclo mensile. Vista la struttura ciclica, ci si poteva aspettare un nuovo aggiornamento dei massimi degli ultimi mesi, ma dall’inizio di ottobre è iniziato un ribasso che ha riportato il cambio in area 1,15.
Il 9 ottobre è iniziato un nuovo ciclo settimanale (grafico a destra) che sembra in grado, almeno nel breve termine, di frenare ulteriori discese. Con la possibile chiusura del ciclo trimestrale alla fine di ottobre, i tempi ciclici per un rialzo sembrano comunque abbastanza ridotti.
USDJPY Due target tecnici raggiunti. Debriefing tecnico!Buon venerdì 10 Ottobre 2025 e bentornati con il terzo e ultimo contributo tecnico della giornata.
Questa volta ci spostiamo sul forex e andiamo su USDJPY, che avevamo analizzato praticamente esattamente due mesi fa.
Con il video di oggi andiamo a fare una disamina di quanto accaduto e di come la price action del cross ci abbia regalato un movimento che ci ha portato ai due target precedentemente prefissati.
Buon week end e grazie a tutti per la vostra attenzione e per il vostro tempo
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Mercati in correzione, argento ai massimi storiciCORREZIONI O INVERSIONI?
Ieri, i principali indici azionari statunitensi hanno chiuso in negativo, registrando ribassi frazionali. Il Dow Jones ha perso lo 0,52%, attestandosi a 46.358 punti. L’S&P 500 è sceso dello 0,28% a 6.735 punti, dopo aver toccato un nuovo massimo storico a 6.765 punti. Anche il Nasdaq ha chiuso in calo dello 0,08%, a 23.025 punti, con un nuovo massimo a 23.063 punti.
I settori dei beni di consumo e dei beni industriali hanno mostrato le performance più deboli, mentre i beni di consumo di base hanno sovraperformato. Gli investitori si stanno preparando alla prossima stagione degli utili del terzo trimestre. Apple, Amazon, Alphabet, Tesla e Walmart hanno registrato perdite superiori all’1%.
Al contrario, PepsiCo ha guadagnato il 2,5% grazie a ricavi e utili superiori alle attese. Delta Air Lines è balzata di oltre il 5% dopo aver fornito previsioni ottimistiche per la fine del 2025. Nvidia ha chiuso in rialzo del 2,4%, in seguito all’approvazione da parte degli Stati Uniti di esportazioni di chip per miliardi di dollari verso gli Emirati Arabi Uniti. Costco Wholesale è cresciuta del 2,9% grazie a vendite migliori del previsto per il mese di settembre.
Nel frattempo, il blocco delle attività governative continua a ritardare la pubblicazione di dati economici chiave. Nonostante ciò, gli operatori restano fiduciosi che la Federal Reserve taglierà i tassi almeno altre due volte entro la fine dell’anno. Per ora, i movimenti osservati sembrano indicare una semplice correzione, senza segnali evidenti di inversione. Tuttavia, osservando la price action dell’oro, forse qualcosa si sta muovendo.
VALUTE
Il dollaro ha mostrato una nuova reazione ieri, con il Dollar Index che ha superato quota 99.00 prima di correggere leggermente. L’EUR/USD si è avvicinato al supporto chiave di 1.1550. Si è trattato di un rialzo del biglietto verde di quasi il 2% nella settimana, segnando il suo incremento settimanale più forte in un anno, sostenuto dalla debolezza dello yen e dell’euro.
Lo yen ha perso quasi il 4% questa settimana, dopo la nomina all’interno del Partito Liberal Democratico di Sanae Takaichi, sostenitrice dell’Abenomics, favorevole a maggiore spesa pubblica e politica monetaria ultra-accomodante. Intanto, la moneta unica ha ceduto terreno a causa delle turbolenze politiche in Francia, dove il presidente Emmanuel Macron è alla ricerca del suo sesto primo ministro in meno di due anni.
Debolezza anche per dollaro australiano e neozelandese, mentre il dollaro statunitense torna prepotentemente sulla scena. Il cambio USD/CAD è salito sopra quota 1.4000, avvicinandosi alle resistenze chiave in area 1.4025–1.4035.
Negli Stati Uniti, la chiusura delle attività governative è giunta al nono giorno, dopo il mancato accordo del Senato sui finanziamenti. Questo ha ritardato la pubblicazione di dati economici cruciali, che potrebbero influenzare le prospettive di taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. I mercati ora stimano una probabilità del 95% di un taglio dei tassi di un quarto di punto questo mese, mentre le probabilità di un ulteriore taglio a dicembre sono scese all’80%, rispetto al 90% precedente.
BCE: LE MINUTE
Dalle minute della BCE di settembre emerge un orientamento di politica monetaria coerente con l’obiettivo di inflazione a medio termine del 2%. Sebbene non vi sia unanimità all’interno del board sulla direzione dell’inflazione, i banchieri centrali concordano sul fatto che l’attuale livello dei tassi sia adeguato per affrontare eventuali shock, in un contesto di rischi inflattivi bilaterali.
I partecipanti hanno inoltre osservato che la crescita economica dell’area è debole e soggetta a diversi rischi, tra cui le tensioni geopolitiche e gli effetti di una maggiore spesa per la difesa sulla politica fiscale. Tra giugno 2024 e giugno 2025, la BCE ha tagliato i tassi di 200 punti base, interrompendo la procedura a luglio, dopo che l’inflazione aveva raggiunto il target.
Gli investitori si aspettano ora che i tassi rimangano invariati nel breve termine, con una possibile ripresa della stretta monetaria solo nel 2026.
ARGENTO SUI MASSIMI STORICI
L’argento spot è salito di oltre il 4%, raggiungendo il massimo storico di 51 dollari l’oncia, superando il picco del 1980. La forte domanda di beni rifugio, unita a un’offerta insufficiente, ha spinto il metallo prezioso a guadagni superiori al 70% da inizio anno, superando l’oro.
Il rally è stato alimentato da timori sui rischi fiscali statunitensi, dal possibile calo dei tassi d’interesse, dalle incertezze sull’indipendenza della Federal Reserve e dai livelli insostenibili del debito globale. La carenza di argento disponibile sul mercato londinese ha ulteriormente sostenuto i prezzi.
Le previsioni indicano una domanda in crescita, che dovrebbe superare l’offerta per il quinto anno consecutivo nel 2025.
Saverio Berlinzani
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Zone di confluenzaNel mondo del trading, uno degli ostacoli più comuni è individuare punti d’ingresso affidabili. Un metodo efficace per aumentare la probabilità di successo è l’utilizzo delle zone di confluenza. Questo approccio combina diversi strumenti di analisi tecnica per identificare aree in cui più segnali suggeriscono una potenziale inversione o continuazione del prezzo.
Cos’è una zona di confluenza
Una zona di confluenza si verifica quando diversi elementi tecnici, come trend line, livelli di Fibonacci, supporti e resistenze, si incontrano nella stessa zona del grafico. Più segnali tecnici si sovrappongono, maggiore sarà la probabilità che il prezzo reagisca in quell’area.
Perché le zone di confluenza sono utili
Aumentano la probabilità di successo: un segnale isolato può essere debole, ma la combinazione di più segnali rafforza la validità dell’analisi.
Riduzione del rischio: entrare in posizione in una zona di confluenza permette di impostare stop loss più stretti e target più precisi.
Adattabilità: le zone di confluenza possono essere applicate su qualsiasi time frame e asset.
Come Identificare una zona di confluenza
Ecco un metodo pratico, accessibile anche ai principianti, che combina trend line e livelli di Fibonacci.
Traccia una trend line. Se il mercato è rialzista, collega almeno due minimi crescenti; se è ribassista, collega due massimi decrescenti. È importante che la trend line sia confermata da almeno due tocchi e relative reazioni del prezzo.
Proietta il prossimo potenziale punto di contatto. Estendi la trend line per individuare dove il prezzo potrebbe incontrarla nuovamente.
Disegna il ritracciamento di Fibonacci sull’ultimo impulso. In un trend rialzista, traccia il ritracciamento di Fibonacci dal minimo al massimo dell’ultimo movimento; in un trend ribassista, dal massimo al minimo.
Ripeti il ritracciamento di Fibonacci sull’impulso precedente. Assicurati che sia nella stessa direzione del trend principale.
Cerca la sovrapposizione tra i livelli di Fibonacci e la trend line. Se due livelli di ritracciamento (ad esempio, il 38.2% e il 61.8%) di due impulsi diversi coincidono con la trend line proiettata, hai individuato una zona di confluenza.
Utilizza la zona come punto di ingresso. Quando il prezzo raggiunge quest’area, valuta l’ingresso a mercato seguendo la direzione del trend. È consigliabile impostare uno stop loss poco al di sotto (o sopra) della zona per limitare il rischio.
Consigli pratici per i trader
Non affidarti mai a un solo segnale. La forza della zona di confluenza sta nella combinazione di più elementi.
Gestione del rischio. Anche nelle zone di confluenza, il rischio zero non esiste. Usa sempre stop loss e calcola la posizione in base al tuo capitale.
Avere pazienza. Non tutte le zone di confluenza porteranno a un trade vincente, ma nel lungo periodo miglioreranno la qualità delle tue operazioni.
Altri elementi di confluenza
Oltre a trend line e Fibonacci, puoi integrare altri strumenti come medie mobili, livelli psicologici (prezzi tondi), volumi o pattern di prezzo per rafforzare ulteriormente la tua analisi.
Conclusione
Le zone di confluenza rappresentano uno strumento potente per chi vuole migliorare la precisione dei propri ingressi a mercato. Applicando questa metodologia con disciplina e pazienza, ogni trader può aumentare le proprie probabilità di successo e gestire meglio il rischio.






















