Nasdaq: “Massive Gap Up" oltre 24.900, quanto dura?La capacità del CFD Pepperstone Nasdaq (NAS100) di consolidare stabilmente sopra 24.200–24.500 punti sarà decisiva per capire se il "massive gap up" dell'8 aprile evolve in una nuova gamba impulsiva oppure resta un rimbalzo tecnico da ricopertura in un contesto macro ancora sotto pressione tariffaria.
L’8 aprile 2026 il Nasdaq 100 ha vissuto una seduta estremamente esplosiva, chiudendo a circa 24.903 punti (+2,90% vs 7 aprile), con range intraday 24.756–25.045. I future E‑Mini (giugno 2026) hanno segnato un massimo a 25.257 e chiuso a 25.024, mentre il CFD NAS100 Pepperstone ha replicato coerentemente il movimento, con un significativo gap up rispetto alla chiusura precedente a 24.202. Già la sera del 7 aprile i mercati di predizione scontavano alte probabilità di chiusure sopra 24.100–24.200 e target 25.000–25.100 sui future. Il movimento è guidato da due fattori: da un lato il contesto tariffario dell’amministrazione Trump (“Liberation Day”), che aumenta volatilità macro e comprime i multipli growth; dall’altro la resilienza strutturale delle big tech del Nasdaq 100, caratterizzate da ricavi orientati ai servizi e un rapporto Costo del Venduto/Ricavi intorno al 50% (vs ~65% S&P 500), che le rende meno esposte ai costi delle importazioni. Le headline parlano di “bull run tecnica accelerata”, con resistenza già individuata in area 25.400 e recupero rapido del ribasso di inizio aprile.
Contesto attuale: dove si trova il prezzo (CFD Pepperstone Nasdaq NAS100)
Il Nasdaq (CFD Pepperstone NAS100), che replica il cash price del Nasdaq 100 derivato dai liquidity provider a partire dal future NQ front-month (giugno 2026), quota dopo la chiusura dell’8 aprile in area 24.900–25.000 punti, dopo aver superato con decisione la soglia psicologica dei 24.500 nel corso della seduta. L’8 aprile il range operativo si è collocato in 24.756–25.045 sull’indice cash e 24.935–25.257 sui future, confermando un’escursione intraday tipica di un movimento impulsivo e non di un semplice drift rialzista.
La seduta del 7 aprile aveva già mostrato tenuta positiva, con chiusura a 24.202 punti e intraday 23.779–24.209, trasformando quell’area nella base di lancio del gap up del giorno successivo. Il gap up dell’8 aprile ha portato rapidamente il Nasdaq (NAS100 CFD Pepperstone) dall’area 24.200 oltre 25.000 punti in una sola seduta, rendendo la vecchia resistenza a 24.500 un nuovo supporto dinamico e riaccelerando un trend rialzista partito dai minimi strutturali in area 23.000. Nella parte alta del nuovo range, il mercato mostra momentum esplosivo, con ricoperture short aggressive e acquisti in denaro su ogni tentativo di rimbalzo ribassista, segnalando che il movimento non viene trattato come un semplice picco di liquidità isolato.
Struttura di fondo: trend rialzista riaccelerato dal "gap up" tecnico (CFD Pepperstone Nasdaq)
Su orizzonte plurimensile, il Nasdaq 100 mostrava già prima del gap up dell’8 aprile un trend rialzista ben strutturato: l’impulso attivo era partito dal forte supporto in area 23.000 punti, dove il mercato aveva completato il test dell’ex resistenza poi diventata base del nuovo ciclo. Il superamento progressivo delle resistenze statiche a 23.500, 24.000 e 24.500 punti ha costruito una sequenza di minimi e massimi crescenti, con la trendline discendente del canale correttivo di lungo periodo, partita dal massimo di fine gennaio, finalmente violata al rialzo e trasformata in supporto dinamico.
L’analisi di Pepperstone di marzo 2026 indicava già i 24.000–23.800 punti come area di supporto chiave e il consolidamento dell’indice in quella fascia come premessa per un nuovo rilancio. Il gap up dell’8 aprile ha quindi agito da acceleratore su un bull trend preesistente: non si tratta di un’inversione improvvisa dal basso, ma dell’estensione impulsiva di un’onda rialzista già in corso, identificata dall’analisi wave come “impulso 1” partito da 23.000, con target successivo a 25.400 punti, massimo dell’onda 4 di febbraio.
La struttura fondamentale rafforza questa lettura, perché il Nasdaq 100 proiettava una crescita degli utili del +34% anno su anno contro un consensus iniziale del +22%. In questo quadro, la distanza tra prezzo corrente e valore fondamentale non appare sufficiente a giustificare un’inversione, mentre il vecchio corridoio 22.000–23.000 viene riassorbito come fase di accumulazione completata, lasciando spazio a correzioni tecniche anche violente ma ancora pienamente “in trend”.
La logica della nuova fascia 24.000–25.500 sul CFD Pepperstone Nasdaq (NAS100)
La vecchia fascia 22.500–24.000 si è trasformata in zona di breakout confermata; il nuovo "laboratorio" di contrattazione tra compratori e venditori sul Nasdaq (CFD Pepperstone NAS100) è ora centrato tra 24.000 e 25.500 punti. È qui che si decide se il mercato consoliderà il gap up dell'8 aprile per un allungo verso 25.400–26.000 punti o se tornerà a riassorbire parte del movimento in direzione dei supporti primari a 24.000–23.500.
• Resistenza immediata 25.045–25.400 punti: area del massimo cash dell'8 aprile (25.045 NDX) e primo target wave identificato dall'analisi Elliott in area 25.400 (massimo dell'onda 4 di fine febbraio); una chiusura daily stabile sopra 25.045 consoliderebbe il breakout e aprirebbe spazio verso 25.400 e poi 26.000 punti.
• Resistenza secondaria 25.400–26.000 punti: target dell'impulso wave attivo e livello psicologico di "big figure"; zona in cui diversi desk individuano livelli per prese di profitto tattiche e coperture di portafoglio dopo l'accelerazione dell'8 aprile.
• Supporto primario 24.500–24.756 punti: minimo intraday dell'8 aprile e nuova zona di pullback immediato post‑breakout; i compratori hanno difeso aggressivamente questa fascia durante la seduta, rendendo il range 24.756–24.900 il primo cuscinetto di supporto dinamico da monitorare nelle prossime sessioni.
• Supporto secondario 24.000–24.200 punti: chiusura del 7 aprile e area di consolidamento di inizio mese; ex resistenza psicologica trasformata in supporto; un rientro tecnico su quest'area senza rotture decise rafforzerebbe il segnale di breakout e offrirebbe punti d'ingresso long tattici verso 25.000–25.400.
• Supporto strutturale 23.000–23.500 punti: base dell'impulso wave attivo identificata dall'analisi Elliott; zona del vecchio breakout strutturale e primo target ribassista in caso di sgonfiamento del momentum. Un ritorno stabile sotto 23.000 riaprirebbe il corridoio 22.000–23.000 e segnalerebbe un esaurimento dell'onda rialzista attiva.
Struttura tecnica: trend, momentum e livelli chiave sul CFD Pepperstone Nasdaq
La struttura delle medie mobili sul Nasdaq 100, ricostruita sull’indice cash NDX e sui future NQ giugno da cui Pepperstone deriva il prezzo del NAS100 CFD, mostra una configurazione rialzista accelerata: con la chiusura dell’8 aprile a 24.903 punti, il prezzo si è distanziato nettamente dalle medie di breve periodo in area 23.800–24.200, mentre le medie lente a 100–200 giorni restano più in basso, confermando la distanza tipica di un trend direzionale forte. Il breakout della trendline del canale discendente di lungo periodo, già evidenziato dall’analisi wave, aggiunge qualità tecnica alla struttura rialzista, trasformando quella resistenza dinamica in supporto.
Gli oscillatori di momentum descrivono una condizione tirata ma coerente con un rally impulsivo reale: il gap up dell’8 aprile, pari a +2,90% in chiusura e circa +3,5% intraday sui future, è tipico di una ricopertura aggressiva di short e dell’ingresso di nuovo denaro orientato al momentum. Allo stesso tempo, questo tipo di estensione aumenta il rischio di pullback tecnici rapidi verso l’area 24.500–24.000, che però non comprometterebbero la struttura rialzista di fondo se rispettati in chiusura daily. I report wave indicano come prossima resistenza dinamica rilevante l’area 25.400, con RSI presumibilmente in zona 70–75 dopo l’8 aprile e MACD in configurazione rialzista espansiva sopra lo zero.
La mappa operativa dei livelli chiave sul Nasdaq (NAS100 CFD Pepperstone) diventa quindi chiara: sopra 25.045–25.400 il mercato può estendere verso 26.000; tra 24.500 e 24.756 si colloca il primo cuscinetto di supporto post-gap; tra 24.000 e 24.200 passa il livello discriminante tra consolidamento del breakout e rientro nel range pre-8 aprile; sotto 23.000 il momentum rialzista wave risulterebbe in esaurimento e si riaprirebbe il corridoio 22.000–23.000.
Scenari operativi sulla fascia 24.000–25.500 (Nasdaq CFD Pepperstone NAS100)
Scenario di continuazione rialzista e resilienza tech: se nelle prossime sedute non emergeranno sorprese negative sui dazi e i grandi nomi del Nasdaq 100 continueranno a mostrare una crescita degli utili sopra le attese, con stime consolidate a +34% anno su anno contro un consensus del +22%, il Nasdaq (NAS100 CFD) potrà mantenersi sopra 24.750 e puntare alla resistenza wave di 25.400, con possibile estensione verso 26.000 in presenza di catalizzatori positivi come dati macro in linea, utili Q1 solidi o segnali di apertura negoziale sui dazi. In questo quadro, i modelli trend-following continuerebbero a leggere il mercato come “strong buy”, con ricoperture di short a sostenere ogni ritracciamento verso 24.500 e strategie long privilegiate rispetto alle vendite anticipate sul top.
Scenario di pullback tecnico ed escalation tariffaria: se invece dovessero emergere nuovi inasprimenti sui dazi verso la Cina, sorprese negative dagli utili tech o un peggioramento del quadro macro globale, il premio di valutazione accumulato potrebbe iniziare a rientrare e il Nasdaq (NAS100 CFD Pepperstone) potrebbe ritracciare prima verso 24.500–24.200, poi verso 24.000–23.500 in caso di correzione più estesa. Solo una discesa stabile sotto 23.000 comprometterebbe la struttura dell’impulso wave attivo e aprirebbe spazio a una revisione ribassista più profonda verso 22.000, area in cui molti desk collocano i primi obiettivi di profit-taking per strategie short costruite tra 24.500 e 25.000, senza però intaccare il bull trend pluriennale finché le medie lente restano in pendenza positiva.
In definitiva, la fascia 24.000–25.500 sul Nasdaq (CFD Pepperstone NAS100) rappresenta il nuovo pivot del mercato tech USA: la capacità dei prezzi di restare sopra 24.200–24.500 in chiusura daily dopo il massive gap up dell’8 aprile sarà il segnale chiave per distinguere tra un’estensione impulsiva del bull trend verso 25.400–26.000 e un semplice spike da ricopertura destinato a rientrare parzialmente nel range precedente
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Indici di mercato
S&P 500 — Elliott Wave Structural Analysis# 🌀 S&P 500 — Elliott Wave Structural Analysis | 4H
1. STRUTTURA E LOGICA 📊
Grado e Gerarchia
Il chart presenta una lettura multi-grado di rara densità strutturale. Al grado Super Cycle (V), il rally da agosto 2024 a fine ottobre 2024 rappresenta la conclusione di una sequenza impulsiva che ha visto la convergenza simultanea di cinque gradi concentrici:
🔹 Minore 5 → 🔸 Intermedia (5) → 🔶 Primaria ⑤ → 🟠 Cycle V → 🔴 Super Cycle (V)
Questa sovrapposizione di terminazioni sul massimo di area **7.002** non è un dettaglio analitico secondario — è il segnale strutturale più potente dell'intera lettura. Quando cinque gradi di onda chiudono simultaneamente sullo stesso pivot, il mercato esaurisce energia impulsiva accumulata su orizzonti temporali multipli. Statisticamente, questi eventi precedono correzioni profonde, articolate e temporalmente estese, proporzionali al grado della struttura terminata.
La struttura correttiva sviluppata da novembre 2024 ad oggi si articola in una sequenza A-B-C di grado Intermedio, con:
- ✅ Onda **(A)** completata in area 6.540 — dicembre 2024
- ✅ Onda **(B)** completata sul massimo 7.002 — febbraio 2026
- 🔄 Onda **(C)** attualmente n sviluppo
Struttura Interna dell'Onda (C) 🔬
L'onda (C), per regola Elliott, è impulsiva. Il sub-conteggio interno di grado Minore mostra:
| Sub-Onda | Status | Area Chiave |
| 1️⃣ Minore 1 | ✅ Completata | 6.800 → 6.597 |
| 2️⃣ Minore 2 | ✅ Completata | Ritracciamento 0.618 → 6.547 |
| 3️⃣ Minore 3 | ✅ Completata | Estensione → 6.319 |
| 4️⃣ Minore 4 | 🔄 In corso | Rimbalzo verso 6.447–6.597 |
| 5️⃣ Minore 5 | ⏳ Proiettata | Target cluster → 6.090–6.198 |
Principio di Alternanza ⚖️
| Coppia | Carattere Onda Pari | Carattere Onda Dispari | Alternanza |
| Minore 2 vs 4 di (C) | Sharp, rapida, profonda (0.618) | Laterale/piatta, meno profonda | ✅ Confermata |
| (A) vs (B) Intermedio | Sharp, direzionale, veloce | Irregular Flat complessa e lenta | ✅ Confermata |
L'onda (B) si è sviluppata come irregular flat — con la gamba C della (B) che ha superato il top della gamba A, raccogliendo liquidità sopra 7.000 prima di invertire. Pattern che per definizione amplifica la forza dell'onda (C) successiva. 🎯
2. FIBONACCI E PROIEZIONI 📐
Estensioni Onda (C) rispetto ad (A)
| Livello Fib | Valore Proiettato | Lettura Strutturale |
| 1 (A=C) | 6.198 | Parità classica — primo target naturale |
| 1.272 | 6.090 | Estensione moderata — 4.618 esterno |
| 1.618 | 5.980 | Estensione piena — scenario alternativo |
| 2.618 | 5.800 | Estensione estrema — scenario di coda |
Fibonacci Interno — Sub-Struttura Minore di (C)
| Onda | Misura | Livello Chiave |
| 2️⃣ Minore 2 | 0.618 ritrac. di 1 | 6.547 ✅ |
| 3️⃣ Minore 3 | 1.618 est. di 1 | 6.319 ✅ |
| 4️⃣ Minore 4 | 0.382 ritrac. di 3 | 6.447 🔄 |
| 4️⃣ Minore 4 cap | 0.618 ritrac. di 3 | 6.597 — limite strutturale |
| 5️⃣ Minore 5 | 0.618–1.000 di 1 | 6.090 – 6.198 |
🎯 Cluster di Confluenza Primario — Area 6.090–6.198
Questa zona concentra la maggiore densità di misurazione Fibonacci dell'intera struttura:
| Misurazione | Risultato |
| 1 × onda (A) Intermedia | 6.198 |
| 3.618 × Minore 1 di (C) | 6.178 |
| 4.618 extension dal Super Cycle top | 6.090 |
| Supporto strutturale storico (A) dic. 2024 | 6.100 area |
Quattro misurazioni convergenti. Non un livello — una zona di assorbimento strutturale di altissima rilevanza. 🔴
🛡️ Cluster Secondario — Cap Onda 4 Corrente
| Livello | Valore | Ruolo |
| 0.382 di Minore 3 | 6.447 | Ritracciamento minimo atteso |
| 0.500 di Minore 3 | 6.500 | Equilibrio centrale |
| 0.618 di Minore 3 | 6.59 | Limite massimo strutturale onda 4 |
3. CONTESTO STRUTTURALE 🏗️
Fase di Mercato
Il mercato si trova in una correzione distributiva post-top multi-grado — la più significativa per struttura dall'avvio del Super Cycle. La chiusura simultanea di Super Cycle (V) + Cycle V + Primaria ⑤ + Intermedia (5) + Minore 5 sul massimo 7.002 non lascia ambiguità interpretative: il mercato ha completato un ciclo espansivo di lunghissimo periodo e sta ora eseguendo la ricalibrazione correttiva proporzionale. 📉
La dinamica dell'onda (B) — irregular flat di quasi 4 mesi — ha costruito una compressione di volatilità prolungata, accumulando pressione direzionale che si è poi scaricata con l'avvio dell'onda (C). Questa sequenza — compressione distributiva → espansione ribassista — è il pattern Wyckoff di Upthrust After Distribution (UTAD) trascritto in linguaggio Elliott.
Simmetria Temporale ⏱️
| Onda | Durata Stimata | Finestra Temporale |
| (A) Intermedia | 6-7 settimane | Ott–Dic 2025 |
| (B) Intermedia | 10-12 settimane | Dic 2025–Feb 2026 |
| (C) Intermedia (proiettata) | 6-8 settimane | Mar–Mag 2026 |
La simmetria (A)↔(C) colloca il completamento della struttura correttiva in area aprile–maggio 2026 — perfettamente allineato con l'asse temporale proiettato sul chart. ✅
4. INVALIDAZIONE 🚫
🔴 Invalidazione Primaria — Chiusura 4H sopra 7.002,28
Sopra il massimo assoluto, l'intera tesi ABC Intermedia collassa. Strutturalmente, significherebbe che la terminazione multi-grado (Super Cycle V + Cycle V + Primaria ⑤) non era reale, e che il mercato è ancora impegnato in un'estensione di grado superiore. Scenario a bassissima probabilità, ma l'unico che invalida tutto.
🟠 Invalidazione Intermedia — Chiusura 4H sopra 6.597
Invalida il conteggio dell'onda Minore 4 di (C) come ritracciamento standard. Sopra questo livello, la Minore 3 andrebbe riclassificata o la struttura interna di (C) richiederebbe una forma correttiva complessa (triangolo, double flat) per l'onda 4 — allungando i tempi ma non necessariamente il target finale.
5. SINTESI 📉
🟥 Scenario Primario — Alta Probabilità
Il mercato ha completato cinque gradi di onda concentrici sul massimo 7.002 — evento strutturale eccezionale che segna la fine di un Super Cycle espansivo. La correzione ABC di grado Intermedio è in fase terminale: l'onda (C) impulsiva sta eseguendo la sua ultima gamba ribassista (Minore 5) verso il cluster di confluenza Fibonacci 6.090–6.198, target naturale e matematicamente giustificato dalla struttura. Il completamento di questa zona creerebbe le condizioni per l'avvio di una nuova sequenza impulsiva rialzista, proporzionale all'entità della correzione.
🟨 Scenario Alternativo — Probabilità Media
L'onda Minore 5 di (C) sviluppa un estensione verso il cluster Fibonacci 1.618 di (A), proiettando il target finale in area 5.980–6.050. Questo scenario è supportato dal contesto macro — pressione sul debito US, re-pricing del risk-off ciclico — e si attiverebbe qualora la Minore 5 mostrasse momentum espansivo anomalo nella sua struttura interna.
| ⚙️ Parametro | 🟥 Scenario Primario | 🟨 Scenario Alternativo |
|---|---|---|
| 🎯 Target Minore 5 / (C) | 6.090 – 6.198 | 5.980 – 6.050 |
| ⏱️ Timing stimato | Aprile – Maggio 2026 | Maggio – Giugno 2026 |
| 🚫 Invalidazione | Chiusura 4H > 6.597 | Chiusura 4H > 6.597 |
| ✅ Trigger conferma | Break < 6.319 | Break < 6.090 |
| 🔄 Struttura post-target | Nuovo impulso rialzista Intermedio | Nuovo impulso rialzista esteso
| 🧠 Catalizzatore macro | Risk-off moderato | Fed pivot + debt ceiling stress |
📌 Analisi prodotta a scopo didattico e informativo. Nessun consiglio operativo implicito o esplicito.
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Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
S&P 500: Green & Blue Lines Hold the KeyThe S&P 500 has recently shown heightened volatility, with sharp swings reflecting investor uncertainty amid mixed economic data and earnings reports. After a brief recovery attempt, the index encountered resistance near previous highs, leading to a continuation of the corrective phase. Trading volumes suggest that market participants remain cautious, balancing between risk-on and risk-off sentiment.
This is the current situation suggested by technical analysis: the correction is still ongoing. An initial sign that the correction may be ending would be the break above the 200-day moving average (green line), confirmed by a break above the 50-day moving average (blue line). Otherwise, a further pullback toward the yellow rectangle remains possible.
This is what technical analysis suggests and is not financial advice.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 07.04.2026Trump minaccia nuovi devastanti raids su infrastrutture in Iran.
Si spera in un rapido progresso dei negoziati che comunque sono in corso.
Sorprendente compostezza delle Borse, dopo i progressi della scorsa settimana.
Prezzo del petrolio sui massimi dal 2022, ovvi timori per l’inflazione.
Giovedì 3 aprile, ultima seduta “utile” prima della pausa pasquale, le borse hanno fatto quello che sanno fare meglio quando l’aria si fa pesante: cambiare idea in fretta. Dopo i forti guadagni della vigilia, i listini hanno invertito la rotta, zavorrati dai crescenti timori di un’ulteriore escalation della guerra in Medio Oriente.
A dare il tono, più che il ritmo, ci ha pensato il presidente Usa, Donald Trump, che in un discorso alla nazione ha avvertito: Washington è pronta a colpire l’Iran “con estrema durezza” entro due o tre settimane. Un conto alla rovescia che i mercati hanno subito preso piuttosto sul serio.
Nel frattempo, le materie prime energetiche continuano a fare la voce grossa: il petrolio allunga ancora, con il Wti oltre 110 dollari/barile, mentre il gas naturale europeo supera con slancio i 50 euro/ megawatt/ora. Non esattamente il contesto ideale per dormire sonni tranquilli.
Le borse europee chiudono in ordine sparso, riflettendo più incertezza che convinzione: Francoforte arretra col Dax -0,54%, Parigi segue, Cac40 -0,24%, mentre a Londra il Ftse100 agguanta in rialzo di +0,74%. Sullo sfondo, sempre lui: il dossier Usa-Iran e la delicata partita sullo stretto di Hormuz.
Dagli Stati Uniti arriva intanto un dato che prova a mettere un po’ di serenità: le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione scendono a 202 mila nella settimana terminata il 28 marzo 2026, rispetto alle 211 mila precedenti, con un calo di 9.000. Il mercato del lavoro, almeno per ora, è resiliente.
Ma lo scenario resta tutt’altro che rassicurante. Secondo S&P Global Ratings Global Economic Outlook, se lo shock petrolifero dovesse rivelarsi più intenso e duraturo del previsto, l’inflazione potrebbe superare il 5% tra maggio e giugno, aprendo la porta a una recessione tecnica a metà anno.
Stamattina, 7 aprile, dopo il lungo weekend pasquale, i mercati tornano operativi ma senza una direzione chiara: Europa e Asia si muovono in ordine sparso, mentre gli investitori restano prudenti in attesa della scadenza fissata da Trump per la riapertura dello stretto di Hormuz.
Il presidente Usa ha alzato ulteriormente la posta, minacciando di colpire le infrastrutture civili se non verrà raggiunto un accordo entro le 20.00 americane (le 2:00 di notte di mercoledì in Italia). Un ultimatum che lascia poco spazio all’interpretazione.
Dal lato opposto, l’Iran non sembra intenzionato a cedere: ha respinto le pressioni per riaprire lo stretto e rifiutato l’ipotesi di un cessate il fuoco temporaneo, insistendo su una fine permanente del conflitto. Risultato: il rischio escalation resta sul tavolo, e gli investitori, comprensibilmente, restano guardinghi.
In Asia, i movimenti sono contenuti ma significativi: il Nikkei 225 cede -0,1%, mentre il parlamento giapponese si prepara ad approvare un bilancio record da 122,3 trilioni di yen (765,48 miliardi di dollari) per l’anno fiscale appena iniziato. Il Kospi sudcoreano resta piatto.
In Cina, il CSI300 arretra -0,3%, mentre Hong Kong resta chiusa per festività. In India, il Nifty50 scivola -0,2%. Controcorrente l’Australia, dove l’S&P/ASX200 sale +1,5%, complice una caccia selettiva a titoli “a sconto” dopo una lunga fase di debolezza del comparto tecnologico.
Sul fronte geopolitico, Teheran ribadisce la volontà di una “fine definitiva” della guerra con Stati Uniti e Israele, respingendo soluzioni tampone. Intanto, americani e iraniani valutano un possibile piano quadro per chiudere un conflitto che dura ormai da cinque settimane.
Nel comparto dei metalli preziosi, la parola d’ordine è volatilità: l’oro quota 4.655 dollari/oncia (-0,7%), mentre l’argento si attesta a 72,8 (-0,9%). A marzo, il metallo giallo ha registrato il calo mensile più marcato degli ultimi quasi 13 anni.
Il tradizionale sostegno degli acquisti delle banche centrali sembra essersi attenuato, con alcune istituzioni passate da compratrici a venditrici. Eppure, secondo diversi esperti, questo non intacca l’appeal dell’oro: al contrario, ne rafforza il ruolo di bene rifugio globale. Paradossi del mercato.
La ritrovata propensione al rischio riporta sotto i riflettori anche Bitcoin, che dopo aver superato i 69 mila dollari e sfiorato quota 70 mila, stamattina arretra -0,7%. Segnale che la soglia resta psicologicamente sensibile, oltre che tecnicamente rilevante.
Sul fronte obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale sale al 4,35%, poco sotto i livelli di venerdì scorso, sostenuto da un report sul lavoro migliore delle attese. Il tasso di disoccupazione scende al 4,3% dal 4,4%, grazie soprattutto a un calo della partecipazione alla forza lavoro.
Ora l’attenzione si sposta sull’inflazione: venerdì verrà pubblicato l’indice dei prezzi al consumo di marzo, il primo dall’inizio del conflitto. Al netto di alimentari ed energia, gli economisti si aspettano un aumento annuo del +2,7%, in accelerazione rispetto al +2,5% di febbraio (sondaggio FactSet).
In Europa, il BTP decennale benchmark rende 3,85%, mantenendosi sotto la soglia “psicologica” del 4%. Ma il messaggio è chiaro: le aspettative di inflazione nell’Eurozona potrebbero tornare a correre più velocemente del previsto, e la Bce dovrà essere pronta ad agire, anche rapidamente, se le pressioni sui prezzi dovessero diventare persistenti. Perché, in finanza, la pazienza è una virtù… ma raramente è gratis.
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Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Interessante andamento del vixRaramente ho visto negli ultimi 20 anni un Vix così alto che tiene gli investitori retail sulle spine per 2/3 settimane consecutive.
Il momento tra guerra, Trump e altri elementi esogeni dovrebbero fare riflettere sulle dinamiche di mercato.
Per chi fa opzioni prediligere sempre strategie vega e theta positive
CFD nasdaq 100 rimbalzo fino alla mm a 200?Dopo aver testato un supporto importante, si e ' evidenziato un rimbalzo anche se Cfd rimane sotto la mm a 200. I volumi continuano ad essere molto scarsi e la volatilita' bassa per eavere una sorta di capitolazione ribassista che potrebbe riportare le quotazioni sui precedenti massimi storici. Indicatori ed oscillatori strutturalmente ancora negativi.
"Questa volta è diverso""Questa volta è diverso"
Quante volte avete sentito questa affermazione? Se lavorate sui mercati da un po' di anni, sicuramente l'avrete ripetuta voi stessi almeno una volta.
La cosa buffa è che è vera, ma non come pensate voi.
Le correzioni non sono tutte uguali, ognuna ha le sue caratteristiche.
Partiamo da una cosa semplice ma spesso ignorata: la velocità.
Storicamente, quando il mercato entra davvero in modalità "stress", il primo -5% arriva velocemente.
Parliamo di circa due settimane in media, a volte meno
Oggi la discesa è più lenta, più ordinata se vogliamo dirla tutta.
Questo non è un dettaglio tecnico, è un'informazione importante.
Quando il mercato crolla veloce, è panico.
Quando scende lentamente, è processo.
Oggi il mercato ha già scontato uno scenario peggiore, "meno perfetto.
Se si guarda alla tecnologia, come abbiamo scritto in un'idea passata, il loro premio rispetto al mercato è ai minimi dal 2019.
Non significa che il settore sia più economico in senso assoluto.
Significa che il mercato ha già fatto le sue valutazioni e ha venduto il settore più colpito.
Lo scenario che ora il mercato sta scontando è il seguente:
Prezzo del petrolio più alto
Inflazione in aumento
Meno crescita
Probabile aumento dei tassi
Discesa dei titoli growth con duration più lunga
Se ritorniamo al nostro titolo, sì: questa volta è diverso.
La discesa è stata diversa rispetto alle correzioni solite dell'indice S&P 500 perché il mercato al suo interno si è mosso in modo diverso.
Questo significa che bisogna fare cose diverse rispetto al passato? Assolutamente no.
La storia ci insegna che questi sono i contesti in cui andare a cercare le opportunità migliori per il prossimo futuro.
La volatilità è il costo da pagare per ottenere rendimento nel lungo periodo.
I periodi di volatilità non sono i periodi di massimo rischio, anzi sono buone opportunità.
DOW JONES📊 DOW JONES – Rimbalzo tecnico o nuova gamba ribassista?
Anche sul Dow Jones ritroviamo una struttura molto simile a quella vista su DAX e Nasdaq.
Il prezzo ha raggiunto l’area 46.725, zona tecnica rilevante da cui potrebbe svilupparsi una nuova fase ribassista.
🔄 Struttura tecnica
Le medie mobili a 66 e 132 periodi, che in precedenza hanno funzionato come supporto dinamico, sono state violate nella fase ribassista iniziata a fine febbraio.
👉 Dopo la rottura:
il prezzo ha accelerato al ribasso
ha testato la media mobile a 264 periodi
trovando supporto in area 45.072, livello chiave di breve
Da qui è partito un rimbalzo tecnico del 3–4%, attualmente in corso.
📉 Scenario atteso
Nonostante il rimbalzo, la struttura rimane debole.
➡️ Mi aspetto una possibile continuazione ribassista con:
target in area 42.586
estensione fino a 42.174
📊 Movimento potenziale: -8% / -9%
Livelli che coincidono anche con una zona di supporto importante e con la media mobile a 132 periodi su timeframe settimanale.
🔄 Lettura ciclica
Come per gli altri indici:
il mercato sembra seguire una dinamica ciclica correttiva
i rimbalzi attuali appaiono più come pullback che come inversioni reali
📌 Possibile fase finale di chiusura del ciclo ribassista in corso.
⚖️ Livelli chiave
Solo un ritorno sopra 47.828 potrebbe iniziare a cambiare lo scenario
Finché il prezzo rimane sotto 47.859, il bias resta ribassista
👉 In questo contesto, continuo a vedere ogni rimbalzo come possibile opportunità di vendita
📊 Contesto generale
DAX, Nasdaq e Dow Jones risultano attualmente allineati ciclicamente, con probabilità di ulteriori discese per completare il movimento iniziato tra aprile e maggio 2025.
⚠️ Analisi personale a scopo informativo, non è un consiglio finanziario.
NASDAQ📊 NASDAQ – Test in area di resistenza e possibile prosecuzione ribassista
Anche sul Nasdaq il prezzo è arrivato in una zona tecnica rilevante, in area 23.976, livello di resistenza già testato recentemente.
A differenza degli indici europei, il Nasdaq mostra ancora una struttura leggermente più forte, in quanto:
non ha ancora confermato la rottura della media mobile a 264 periodi su base giornaliera
media che utilizzo come riferimento ciclico di lungo periodo
👉 È vero che c’è stata una violazione nella seduta di venerdì 27 marzo, ma il prezzo ha subito reagito sulla zona di supporto in area 22.956, generando un rimbalzo tecnico fino ai livelli attuali.
🔄 Lettura ciclica
Anche qui il mercato sembra muoversi in maniera ciclica:
Movimento partito il 12 maggio 2025
Struttura che appare in fase di esaurimento
Rimbalzi che sembrano più ritracciamenti che nuova forza rialzista
📌 Non mi sorprenderebbe vedere una chiusura del ciclo con:
possibile chiusura del gap
estensione del movimento ribassista
📉 Scenario atteso
Mi aspetto una prosecuzione al ribasso con:
primo obiettivo in area 21.090
possibile estensione fino a 20.504
➡️ Movimento complessivo stimato: -10% / -12%
⚖️ Livelli chiave
Solo una chiusura settimanale sopra 24.602 potrebbe riattivare uno scenario rialzista
La media mobile a 264 periodi (area 23.456) resta il livello chiave da monitorare:
➤ una rottura decisa potrebbe dare un segnale ribassista importante
📊 Contesto generale
Attualmente, sia gli indici americani che quelli europei sembrano allineati ciclicamente per una possibile fase correttiva, con movimenti che potrebbero completare il ciclo iniziato tra aprile e maggio 2025.
👉 In questo contesto, continuo a vedere i rimbalzi come opportunità di vendita (sell on strength) fino a conferme contrarie.
⚠️ Analisi personale a scopo informativo, non è un consiglio finanziario.
DAX 📊 DAX – Possibile fase correttiva in arrivo
Sul DAX stiamo osservando un comportamento tecnico molto interessante in area 23.358, livello chiave dove transita la media mobile a 66 periodi, già rilevante nei precedenti cicli rialzisti.
Come evidenziato sul grafico, questa media ha spesso agito da supporto dinamico, sostenendo il prezzo nei vari impulsi bullish (vedi sequenze segnate con frecce rosse).
👉 Tuttavia, nella seduta di lunedì 16 marzo, questo livello è stato violato con decisione da una candela ribassista, portando il prezzo fino in prossimità del supporto in area 21.639, da cui è poi partito un rimbalzo.
Ora il prezzo si trova nuovamente in test della MM66, ma questa volta:
il contesto è cambiato
la struttura appare più debole
➡️ Questo livello potrebbe quindi agire come resistenza dinamica.
📉 Scenario atteso
Mi aspetto una prosecuzione ribassista con:
target principale in area 20.531
livello dove transita anche la media mobile a 132 periodi
🔄 Lettura ciclica
A mio avviso, il mercato sta seguendo una struttura ciclica ben definita:
Impulso rialzista partito dopo la fase correttiva del 3 marzo
Fase laterale che ha fatto ipotizzare continuazione bullish
Ritorno sotto area 23.038, segnale di debolezza
📌 Questo movimento potrebbe rappresentare la fase finale di chiusura del ciclo iniziato il 7 aprile 2025
📊 Proiezione
Possibile ulteriore discesa del 10–11% per completare il ciclo.
⚖️ Livelli chiave da monitorare
Solo una violazione della media mobile a 66 giorni, quindi dell’area 23.225, con chiusura settimanale sopra questi livelli, potrebbe far ipotizzare una possibile continuazione rialzista
Finché il prezzo rimane sotto l’area 23.334, la probabilità di una prosecuzione ribassista resta elevata
⚠️ Analisi personale a scopo informativo, non è un consiglio finanziario.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 01.04.2026Trump dichiara la prossima conclusione delle attività belliche in Iran.
Marzo ha chiude l’ultima seduta con rialzi per le Borse USA ed europee.
Migliora anche il tono nel comparto obbligazionario: BTP 10 anni a 3,90%.
Prezzo del petrolio in cerca di stabilità: WTI oscilla attorno a 100 Us$/barile.
Nel pieno di un contesto geopolitico ancora instabile, i mercati finanziari provano a rialzare la testa. Il rimbalzo osservato nelle ultime sedute nasce da un mix di fattori: da un lato, i primi segnali dell’impatto inflattivo della guerra sui dati europei di marzo; dall’altro, l’ennesimo cambio di tono da parte di Donald Trump, che ha contribuito a raffreddare, almeno temporaneamente, le tensioni.
Il primo segnale arriva dal petrolio, la cui corsa si è arrestata dopo l’impennata causata dall’attacco di un drone iraniano a una petroliera kuwaitiana a Dubai. Le quotazioni di WTI e Brent si sono riportate sulla parità, suggerendo che il mercato sta iniziando a prezzare uno scenario meno estremo rispetto a pochi giorni fa.
Le Borse europee hanno chiuso in territorio positivo, ma in un clima di scambi ridotti che riflette un atteggiamento attendista: Parigi +0,57%, ma archivia marzo con un -8,90%, il peggior risultato dal marzo 2020. In rialzo anche Francoforte (+0,52%), Londra (+0,48%), Madrid (+0,80%) e Milano (+1,11%).
Oltreoceano, il recupero è stato più deciso: Wall Street ha chiuso sui massimi di giornata, con Dow Jones +2,5%, Nasdaq +3,8% e S&P500 +2,9%.
Nonostante il rimbalzo, il bilancio del trimestre resta pesante. L’indice MSCI ACWI ha perso -5,3%, con una distruzione di valore stimata in quasi 10 trilioni di dollari, segnando il peggior trimestre degli ultimi tre anni.
L’Asia-Pacifico ha pagato più di tutti la dipendenza energetica in marzo: l’indice MSCI regionale ha registrato +1% trimestrale, ma solo dopo un crollo di circa -12% nel mese di marzo. In Europa, lo Stoxx 600 ha perso oltre -5% a marzo, ma chiude il trimestre a -1,2%, sostenuto in modo decisivo dal comparto petrolifero, protagonista di un rally del +37% maturato soprattutto a marzo.
Se l’azionario ha sofferto, il comportamento dell’obbligazionario è stato ancora più sorprendente. Tradizionalmente considerati beni rifugio, i bond non hanno offerto protezione in marzo. Il quadro trimestrale è negativo: il Treasury decennale perde l’1,2%, mentre il BTP decennale registra un -3,3%, peggior performance dal 2023.
Significativo il movimento sui titoli a breve: i rendimenti dei biennali italiani sono saliti di 70-100 punti base, mentre i Treasury a 2 anni hanno guadagnato oltre 40 punti base. Intanto in Giappone, i rendimenti hanno toccato i massimi degli ultimi 30 anni.
Tuttavia ieri i bond hanno partecipato al miglioramento del sentiment generale: lo spread tra BTP e Bund decennali si è ridotto a 90 punti base (da 94), con il rendimento del BTP benchmark sceso a 3,9% dal 3,97%.
Il mercato sta chiaramente iniziando a prezzare uno scenario di stagflazione globale, con crescita debole e inflazione persistente: normale che sul fronte monetario, emergano segnali di cautela, col dato d’inflazione dell’Eurozona di marzo, leggermente sotto le attese, potrebbe rafforzare la posizione delle “colombe” all’interno della BCE.
Le attese si concentrano ora su un unico rialzo dei tassi a giugno, con la possibilità di ulteriori interventi a luglio o settembre. La guerra, infatti, complica la lettura del ciclo economico e rende più rischiose mosse premature.
Il vero driver resta però politico. Il 31 marzo, ha annunciato che le forze statunitensi potrebbero lasciare l’Iran entro 2-3 settimane, dichiarando raggiunto l’obiettivo di neutralizzare la minaccia nucleare.
Dal lato iraniano, il presidente ha aperto alla fine del conflitto, pur ribadendo condizioni precise. Il mercato intravede quindi la possibilità di negoziati, anche se ancora fragili.
Una de-escalation rapida potrebbe innescare un recupero diffuso degli asset rischiosi. Tuttavia, il settore energetico difficilmente tornerà ai livelli pre-conflitto: il prezzo del petrolio è destinato a restare strutturalmente più elevato.
Il mese di aprile si apre oggi con un deciso rimbalzo in Asia. Il KOSPI coreano balza oltre +8%, con Samsung Electronics e SK Hynix fino a +10%. Il Nikkei guadagna il +4,7%, mentre l’ASX 200 sale del +2% e Singapore dell’1,8%.
In Cina, gli indici Shanghai e CSI300 avanzano di circa +1,6%, ignorando dati PMI sotto le attese. Hong Kong (+2%) è trainata dai tecnologici, con Zhipu AI in rally fino al +35% dopo il raddoppio delle previsioni di fatturato 2025. L’indice indiano Nifty 50 segna +2,1%.
Anche l’Europa accelera, con rialzi oltre il +2% a metà mattina.
Il trimestre incorona le materie prime: l’indice Bloomberg Commodity sale del +23%, miglior risultato di sempre. Fanno eccezione gas USA (-15%), rame (-2%) e caffè (-14%).
Aprile parte con oro a +0,3% e argento a -1%. Il metallo giallo chiude il trimestre a +6% (quinto positivo consecutivo), ma crolla di oltre il -13% a marzo, peggior mese dal 2008.
L’argento segna un modesto +1% trimestrale, ma resta sotto pressione dopo il -40% dal picco di fine gennaio.
Il dollaro recupera terreno: +2% nel trimestre e +3% a marzo (miglior mese dal 2023), invertendo parzialmente il -9% del 2025. Il mercato valuta ora un possibile ritorno a politiche monetarie più restrittive, anche fuori dagli Stati Uniti.
Infine, le criptovalute continuano a perdere appeal: marzo (+2%) attenua solo marginalmente il crollo del -23% trimestrale, replicando le perdite già viste nel quarto trimestre 2025. Un segnale chiaro di progressivo raffreddamento del sentiment verso l’asset digitale dominante.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
I principali asset in osservazione per le strategie d'investim.Dall'inizio della guerra in Iran, secondo me, questi sono gli asset da monitore per misurare realmente l'andamento dell'economia in USA e in Europa, al di là delle notizie.
Credo che l'elevato livello di prezzo del petrolio, nel tempo eroderà le valutazioni dei listini per l'effetto dell'inflazione e della tendenza all'innalzamento dei tassi di interesse delle Banche Centrali.
A distanza di un mese, rimane volatilità molto alta e legata alle notizie di andamento della guerra e delle trattative per il "cessate il fuoco".
Osservato speciale è l'oro che diversamente da quanto ci si sarebbe potuti aspettare, in un contesto di forte incertezza come questo è stato l'asset che è calato maggiormente.
NASDAQ 100: Dove siamo? Si rimbalza o no?Contesto attuale: dove si trova il prezzo
Il Nasdaq 100 (cash/futures, riferimento per il CFD Pepperstone NAS100) oscilla attualmente nella fascia intermedia del range 24.000–25.800 punti, dopo un rimbalzo dalla zona di demand 24.000–24.200 che nelle ultime settimane ha più volte attirato acquisti in ottica di medio periodo.
Ci troviamo quindi in una parte ancora correttiva del grafico: il prezzo è risalito dai minimi ma non ha ancora riconquistato in modo stabile l’area di distribuzione precedente posta tra 25.800 e 26.200 punti, che ora agisce da resistenza di medio periodo e zona di presa di profitto sui rimbalzi. I volumi si sono mostrati generalmente più intensi durante le sessioni di sell‑off, con spike significativi sulle giornate di notizie hawkish dalla Federal Reserve, mentre le sedute di recupero hanno evidenziato scambi più contenuti, coerenti con un mercato guidato da ricoperture e aggiustamenti di posizione piuttosto che da nuovo denaro convinto sul comparto tech.
Tecnicamente, la violazione ribassista del supporto intermedio 25.500–25.400 nelle scorse settimane ha trasformato tale fascia in resistenza dinamica: ogni ritorno dei prezzi verso 25.500–25.800 tende per ora a trovare vendite e nuove aperture di posizioni short, con le medie mobili veloci H4 e daily che scendono dall’alto e respingono i tentativi di break out. Finché le chiusure giornaliere rimarranno sotto 25.800–26.000, il Nasdaq 100 manterrà un bias correttivo di breve periodo, lasciando aperto lo scenario di ulteriori fasi di consolidamento laterale o di storno più profondo qualora tornasse pressione sui tassi reali o un rafforzamento del dollaro penalizzasse nuovamente la componente growth dell’indice.
Struttura di fondo: bull market di lungo, correzione in corso
Su orizzonte plurimensile la struttura resta quella di un bull market ben definito: nell’ultimo anno il Nasdaq 100 ha aggiornato i massimi storici oltre 26.000 punti, sostenuto da utili solidi delle big tech e da aspettative di progressivi tagli dei tassi verso il 2027, sebbene in un contesto di politica monetaria ancora restrittiva. Il movimento ribassista di marzo, caratterizzato da sedute con perdite intraday anche superiori all’1–2% e da violente fasi di risk‑off sugli asset più growth‑sensibili, appare al momento come una normalizzazione di un rally molto esteso più che l’avvio di un bear market strutturale, soprattutto finché l’indice continuerà a difendere i principali supporti statici e dinamici di lungo periodo.
L’attuale fase può essere letta come “downtrend correttivo dentro bull market”: dai top in area 26.000–26.200 si osservano massimi e minimi decrescenti su base daily, la rottura del supporto intermedio 25.500–25.400 e un test ripetuto della successiva zona di domanda 24.200–24.000, che coincide con un’area più volte segnalata dagli operatori come livello di ricomposizione degli acquisti di medio periodo. Solo una discesa decisa sotto 24.000, accompagnata da aumento marcato dei volumi in vendita e deterioramento degli indicatori di breadth, inizierebbe a mettere in discussione la narrativa di lungo periodo fondata su crescita degli utili tech e progressiva discesa attesa dei tassi nominali nella seconda parte del ciclo.
La logica della nuova fascia 24.000–25.800 punti
La fascia 24.000–25.800 rappresenta il nuovo laboratorio tra compratori e venditori sul Nasdaq 100: è all’interno di questo corridoio che il mercato sta costruendo la prossima gamba direzionale, decidendo se formare una base per un ritorno stabile sopra 26.000 o completare una correzione più profonda verso supporti di grado superiore.
Supporto primario 24.200–24.000 punti: qui si concentrano i minimi di panico più recenti e un’area di demand che ha generato diversi rimbalzi tecnici, spesso utilizzata per strategie tattiche di buy‑the‑dip con stop stretti sotto 24.000 e primi obiettivi di recupero verso 25.000–25.400 punti. In caso di tenuta, questa zona può continuare ad alimentare reazioni rapide, soprattutto se accompagnate da un RSI giornaliero che risale dall’area 30–40 verso 45–50, segnalando una normalizzazione del momentum ribassista.
• Supporto secondario 23.500–23.200 punti: un’eventuale rottura netta di 24.000 aprirebbe spazio verso questa “deep correction zone”, che corrisponde a un ritracciamento più profondo del rally 2025‑inizio 2026 e a precedenti aree di consolidamento osservate nei mesi passati. In questo intervallo transitano anche importanti livelli statici di lungo periodo e, su diverse piattaforme, proiezioni di Fibonacci calcolate sull’intero impulso rialzista dell’ultimo anno.
• Resistenza immediata 25.500–25.800 punti: si conferma come prima fascia di offerta rilevante per chi cerca ingressi short su rimbalzi, con target iniziali a 25.000 e 24.200 punti. La valenza psicologica di 26.000 rimane centrale: solo una chiusura daily solida sopra 25.800–26.000, accompagnata da volumi in aumento e un RSI stabilmente sopra 50–55, ridurrebbe la pressione ribassista di breve e aprirebbe spazio verso estensioni 26.500–27.000 punti.
Struttura tecnica: trend, momentum e livelli chiave
Le medie mobili daily evidenziano una struttura più debole rispetto alla fase rialzista precedente: il prezzo del Nasdaq 100 si colloca al di sotto delle principali SMA di medio periodo, con le medie veloci che hanno incrociato dall’alto e stanno funzionando da resistenza dinamica sui rimbalzi verso 25.500–25.800. Sul quadro H4 l’azione dei prezzi mostra caratteristiche tipiche di una correzione in downtrend, con brevi fasi di congestione laterale alternate a nuove accelerazioni ribassiste e pullback tecnici sui livelli rotti (prima 25.800, poi 25.400) che rappresentano aree di decisione per l’operatività intraday.
Gli oscillatori giornalieri, con RSI 14 rientrato in zona neutra 40–50 dopo le letture di ipercomprato di inizio anno, suggeriscono un momentum intermedio che lascia spazio a entrambe le direzioni: ulteriori fasi di debolezza in caso di riattivazione del risk‑off oppure rimbalzi di normalizzazione se i dati macro dovessero sorprendere in senso favorevole alla crescita. Mappa livelli: sopra 25.800–26.000 l’indice rientra nell’area dei massimi storici e solo un break robusto di 26.500 punti invaliderebbe gli scenari correttivi aprendo obiettivi potenziali verso 27.000–27.500; sotto 24.200–24.000 aumentano invece le probabilità di accelerazione verso 23.500–23.200 e, in estensione, verso 22.800–22.500 in caso di prolungata fase di avversione al rischio a livello globale.
Scenari operativi sulla fascia 24.000–25.800 punti
• Scenario di rimbalzo correttivo / recupero rialzista
Se il supporto 24.200–24.000 continuerà a reggere e il prezzo riuscirà a riconquistare in chiusura daily l’area 25.500–25.800, il mercato potrebbe normalizzare il sell‑off di marzo con un movimento di ritorno verso 26.000–26.500, zona in cui si collocano le resistenze successive e i massimi storici. In questo quadro la fase recente verrebbe letta come una “shake‑out” dentro bull market, con RSI atteso stabilizzarsi sopra 50–55 e medie mobili veloci pronte a un nuovo incrocio rialzista, restituendo momentum ai compratori e riattivando la narrativa di trend rialzista lineare.
• Scenario di continuazione ribassista / normalizzazione profonda
Un cedimento stabile della fascia 24.200–24.000, con più chiusure giornaliere sotto 24.000 e volumi in progressivo aumento, confermerebbe la rottura del supporto intermedio e favorirebbe una discesa verso 23.500–23.200 come primo target, con possibile estensione verso 22.800–22.500 se il sentiment restasse dominato da Fed hawkish, dollaro forte e prese di profitto diffuse sulle posizioni long accumulate nel rally dell’ultimo anno. In tale scenario la struttura di bull market di lungo periodo rimarrebbe ancora formalmente intatta, ma verrebbe completata una correzione di grado superiore prima che il mercato possa tentare nuove gambe rialziste sopra 26.000–26.500 punti.
La fascia 24.000–25.800 si configura quindi come nuovo pivot di mercato sul Nasdaq 100 CFD Pepperstone: qui si decide se l’attuale fase sarà archiviata come semplice storno da eccesso di rialzo oppure evolverà in un ciclo correttivo più profondo, con la capacità dell’indice di difendere 24.200–24.000 e di riportare l’RSI stabilmente sopra 50 che sarà cruciale per ristabilire una narrativa costruttiva sull’indice tech USA.
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S&P 500, quando tornare all’acquisto?Dal massimo della fine dello scorso mese di gennaio, il drawdown dell’indice S&P 500 ha raggiunto il 10%, una realtà ribassista che è diventata ancora più concreta dall’inizio delle operazioni militari contro l’Iran condotte dagli Stati Uniti e da Israele. Gli asset rischiosi in borsa sono sotto pressione a causa del forte aumento del prezzo del petrolio e del gas naturale sui mercati e delle nuove aspettative che ne derivano in termini di prospettive di inflazione e di politica monetaria.
Ma, come tutti i sell-off di borsa del passato, questa correzione avrà una fine, tuttavia ci sono diverse condizioni da soddisfare prima di considerare un ritorno all’acquisto.
Innanzitutto, vi sono condizioni fondamentali obbligatorie:
• Riapertura dello stretto di Hormuz
• Ripresa del normale funzionamento dell’industria petrolifera e del gas intorno al Golfo Persico e quindi ripresa dell’approvvigionamento energetico dell’Asia
• Ritorno del prezzo del petrolio sotto gli 80$ per il WTI, ritorno sotto controllo delle aspettative di inflazione e soprattutto una politica monetaria prospettica che non si orienti verso una traiettoria più restrittiva
Dal punto di vista tecnico, il primo segnale da osservare prima di tornare serenamente all’acquisto è quindi vedere il prezzo del petrolio greggio statunitense tornare sotto la soglia degli 80$.
L’analisi tecnica dell’indice S&P 500 consente di comprendere chiaramente come si sono conclusi i sell-off del passato.
Diverse condizioni tecniche devono essere soddisfatte:
• Tornare in prossimità di un livello di supporto importante
• Essere in ipervenduto in termini di indicatori di momentum (qui vengono utilizzati RSI e LMACD)
• Osservare una situazione di ipervenduto dal punto di vista dell’analisi quantitativa, ad esempio il numero di azioni dell’S&P 500 sopra la propria media mobile a 50 giorni
• In termini di posizionamento istituzionale, un ritorno della percentuale di liquidità detenuta dai gestori a un livello superiore al 5/6%
Il grafico seguente è tratto dallo studio mensile (ogni 15 del mese) “BofA Global Fund Manager Survey” e mostra l’evoluzione della percentuale media di liquidità detenuta dai gestori istituzionali. Storicamente, la zona del 5/6% è la zona in cui si formano i minimi dei mercati ribassisti. Al contrario, sotto il 4%, il mercato può essere vicino a un massimo di medio termine.
Il grafico seguente mostra la percentuale di azioni dell’S&P 500 sopra la media mobile a 50 giorni. Si tratta di un approccio quantitativo al mercato e in generale il mercato è vicino al suo punto minimo quando meno del 20% delle azioni si trova sopra la propria media mobile a 50 giorni.
Per l’indice S&P 500, il supporto tecnico più evidente per tornare all’acquisto si trova tra 6000 e 6200 punti, ovvero il livello di supporto orizzontale che corrisponde al precedente massimo storico.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi su base giornaliera dell’indice Dow Jones.
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Siamo vicini a un -10%... E ora??Dall'inizio del conflitto gli indici azionari hanno perso circa 10%.
L'indice americano S&P 500 ha perso poco più del 9% dai massimi di gennaio.
Perché è così importante vedere dove siamo arrivati?
La tabella sotto riporta tutti gli eventi in cui si è registrato un ribasso dai massimi superiore al 10% e il rendimento periodico successivo. Come si vede, in genere, a queste correzioni seguono rendimenti positivi, a parte nel caso di gravi crisi e recessioni, come nella bolla dot.com e nella crisi del 2008.
La situazione, in questo momento, è certamente difficile perché l’energia che proviene dal Golfo è in gran parte bloccata e, a questo, si aggiungono materiali come lo zolfo (circa il 50% del commercio globale passa da Hormuz), l’urea (circa il 30%) e l’ammoniaca (circa il 25%).
Il blocco di Bab el-Mandeb taglia il corridoio Asia–Europa: è il passaggio obbligato per chiunque voglia usare il Canale di Suez invece di circumnavigare l'Africa. Ci passano circa il 30% dei container mondiali, ovvero la quasi totalità dei beni industriali, componenti elettronici e prodotti finiti che si muovono tra Asia ed Europa. Il blocco del commercio presenta alcune similitudini con la crisi legata al Covid-19.
Detto questo, la situazione non sembra ancora quella di una crisi globale come quella del 2008 e i guadagni di produttività consentiti dall’intelligenza artificiale saranno massicci. Rimaniamo quindi in una fase difficile per i mercati, che potrebbe protrarsi, ma che ha ancora le caratteristiche di una correzione piuttosto che quelle di una crisi sistemica.
SP500: Segnale Critico. Cambio Trend in corsoL’S&P500 si trova in una fase estremamente delicata.
Abbiamo già una rottura della struttura di mercato (Choch), ma manca ancora la conferma definitiva (BOS).
👉 Senza BOS , il trend non è ancora ufficialmente ribassista.
👉 Con BOS , il cambio trend diventa reale.
Scenario più probabile:
– discesa verso area 6270–6150
– rimbalzo tecnico
– nuova spinta ribassista
Questo movimento permetterebbe di validare completamente il cambio di struttura.
📌 Livello chiave: 6522
Sotto → pressione ribassista
Sopra → scenario da rivedere
Nel medio-lungo periodo, il rischio è la chiusura di un ciclo T+9.
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US500 rottura al ribasso della struttura esterna daily!Il grande Jesse Livermore disse: TRADA QUELLO CHE VEDI E NON QUELLO CHE PENSI.
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Ormai gli accadimenti geopolitici hanno preso il sopravvento e gli indici azionari stanno perfezionando una correzione attesa da tempo, come previsto domenica 1.3.2026.
E' chiaramente visibile come le tensioni relative al prezzo del petrolio stiano influenzando di più Dow Jones ed SP500, rispetto al NASDAQ, proprio per un discorso di costi industriali che lieviteranno per le cause note.
Al momento la correzione di U500 si attesta al 10% dai massimi storici.
SP500
TF settimanale.
Struttura interna ribassista.
Ormai il trend ribassista ha preso il comando, non ci sono grosse novità: guerra=ribassi diffusi su TUTTI gli indici azionari.
Abbiamo rotto con decisione la EMA 55 (in bianco) e siamo all'interno di una zona settimanale di domanda che dai 6.200 ai 6.400 punti indice. Nel caso non dovesse reggere si scenderà ancora a quella più in basso.
Notare i gap in arancio: la spinta ribassista è notevole.
TF giornaliero.
Struttura interna ribassista.
Struttura esterna ribassista.
Con la discesa sotto il livello chiave 6.508, abbiamo avuto la rottura di struttura esterna, passata ribassista anche quest'ultima.
Dow Jones
NASDAQ
VIX
Operatività.
Come ormai sapete non mi piace operare su TF bassi e prendere posizioni in intraday utilizza stop loss stretti, soprattutto in queste fasi di forte volatilità e speculazione.
Di conseguenza opererò solo ed esclusivamente con operazioni in multiday che seguono il trend evidenziato sui TF principali.
Al momento, avendo avuto la rottura al ribasso della struttura esterna giornaliera, è probabile che parta un rimbalzo. Quindi fate attenzione a prendere posizioni ribassiste nell'immediato.
Tuttavia ciò non è scontato, poiché la correzione è alimentata da continue notizie negative, il che potrebbe causare un ulteriore discesa.
Ideale sarebbe un ritorno del prezzo in area 6.500, per poi proseguire con lo short.
A presto
Mind Primacy
Disclaimer: tutte le analisi esposte attraverso questo profilo non rappresentano consigli finanziari, ma la mia personale visione basata sulle strategie operative di trading che utilizzo.
CFD Nasdaq 100 dove arrivera'?Dopo aver violato un importante supporto si e' gia' portato su uno intermedio in area 23000. La violazione dello stesso ha come obiettivo i precedenti massimi storici ma non si esclude anche la trend successiva piu in basso. Indicatori ed oscillatori impostati negativamente, ma manca ancora la volatilita' da panico per determinare un minimo.






















