Nasdaq - Possibile Long a breveIl Nasdaq ha perso un po' del suo smalto nel mese di Novembre, potremmo nonostante questo vedere una ripartenza del prezzo oltre i 25500 proprio nei prossimi giorni, il che ci aprirebbe la possibilità di entrare Long per il lungo periodo.
Nel caso contrario non prevedo lateralità, bensì una continuazione del downtrend anche fino ai 20000 nel giro dei prossimi due mesi.
Sono aperto a qualsiasi vostra considerazione in merito, sia nei commenti, che nella chat di TradingView.
Questa strategia non è in vendita.
CAPITALCOM:US100 IG:NASDAQ
Indici di mercato
SPY SPX L'indice S&P500 alla prova di una resistenza chiaveBuon mercoledì 26 Novembre 2025 e bentornati sul canale con un nuovo contributo di aggiornamento tecnico sull'indice S&P500.
Grazie per l'attenzione e per continuare a seguire il canale, cosa che apprezzo particolarmente.
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fine ribasso?Negli ultimi mesi quando la put call ratio ha toccato i livelli attuali, ha sempre indicato il minimo di un piccolo pullback dalla quale si è sempre ripartiti al rialzo.
I titoli che fanno nuovi minimi delle ultime 52 settimane sul nyse oggi sono spariti, i nuovi massimi sono 4 volte i minimi.
medie daily che stavano per incrociare al ribasso, ma con oggi restano al rialzo.
Ad ora le indicazioni puntano ad un fine ribasso, avendo fatto istogrammi negativi su time frame settimanale, potrebbe partire un rialzo del 5-8% sino a gennaio inoltrato
WisdomTree - Tactical Daily Update - 25.11.2025Torna ottimsmo sull’AI e volano i semiconduttori: da confermare!
Trump ha firmato decreto esecutivo «Genesis Mission» in favore dell’AI.
Commodities energetiche ancora giù, su spiragli di tregua in Ucraina.
Tornano a correre oro, argento e metalli industriali.
È iniziata ieri, 24 novembre, la settimana del Thanksgiving e del Black Friday, un periodo che per i mercati americani è spesso sinonimo di ottimismo, mentre l’Europa ha mantenuto un profilo più guardingo.
Le Borse del Vecchio Continente hanno infatti archiviato una seduta “mista”: Milano ha chiuso a -0,29%, penalizzata dallo stacco dei dividendi di 12 blue chips, al netto dei quali il listino avrebbe mostrato un lieve segno positivo. Più tonica Francoforte (+0,64%), mentre Londra (-0,05%) è rimasta immobile e Madrid (+0,92%) ha messo a segno un rialzo brillante.
A dominare il sentiment restano i due grandi temi della stagione: da un lato i timori, sempre pronti a riaccendersi, di una bolla valutativa sull’intelligenza artificiale, dall’altro le crescenti scommesse su un taglio dei tassi FED a dicembre. A questo si sommano le attese per gli sviluppi dei colloqui di Ginevra sul conflitto Russia-Ucraina, un capitolo ancora decisivo per energia, difesa e stabilità europea.
Eppure, nella serata di ieri, l’allarme “bolla AI” sembrava essersi dissolto. Una serie di annunci nel settore ha alimentato un poderoso rimbalzo dei titoli tecnologici: l’indice Sox dei semiconduttori è balzato del +4,6%, la miglior seduta da un mese e mezzo. Il Nasdaq ha guadagnato +2,7%, mentre l’indice Bloomberg dei “Magnifici Sette” è volato di +3,55%, registrando la miglior performance da metà maggio.
A dare ulteriore benzina al comparto è arrivato nel pomeriggio del 24 novembre un annuncio politico di peso: il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che lancia la nuova “Genesis Mission”, un maxi-piano federale per accelerare la ricerca scientifica e lo sviluppo dell’AI negli Stati Uniti.
Il documento prevede l’espansione delle risorse computazionali, maggiore accesso ai dataset federali e un focus su applicazioni concrete ad alto impatto scientifico. Il Segretario all’Energia Chris Wright è stato incaricato di creare una nuova “Piattaforma americana per la scienza e la sicurezza”, hub centrale per potenza di calcolo e database necessari ad addestrare i modelli.
Sul fronte commerciale, intanto, UE e USA si ritrovano a Bruxelles per perfezionare l’accordo sui dazi: l’Europa punta a inserire pasta, vino e formaggi nella fascia del 15%.
Sul mercato energetico, il gas naturale europeo scivola ai minimi da maggio 2024: -2,4% a 29,5 €/MWh. Debole anche il petrolio, con il Wti a -0,1% intorno ai 58 $/barile, vicino ai minimi annuali. Indifferente lo spread Btp–Bund, stabile a 75 punti base: il decennale italiano rende 3,45% (-1 bp), quello tedesco 2,70%, il francese 3,46%.
Nel frattempo, dalla Bundesbank arrivano toni cauti: Joachim Nagel ha avvertito che i prezzi di alimentari e servizi nell’Eurozona continuano a crescere a ritmo “sostenuto e ostinato”, richiedendo monitoraggio costante.
A risentire delle trattative di Ginevra è invece il settore della difesa: Saab -4,0%, Rheinmetall ed Endsoldt -3,5%, BAE Systems -2,8%, Leonardo -2,2%. Al contrario, nuova verve per i semiconduttori: Infineon +2,55%, ASML +2,5%, STM +1,5%.
Dal fronte Bce arriva un’altra segnalazione: i rischi potenziali delle stablecoin per il mercato dei Treasury USA. Secondo un’anticipazione del Rapporto di Stabilità Finanziaria, una corsa a vendere queste criptovalute potrebbe innescare liquidazioni significative degli asset di riserva. Solo fra gennaio 2024 e settembre 2025, Tether ha acquistato quasi 50 miliardi di dollari di titoli Usa a breve, secondo acquirente mondiale dopo la Cina, mentre Circle ne ha comprati circa 20 miliardi.
La giornata asiatica del 25 novembre si è aperta all’insegna dell’ottimismo: CSI300 +1%, Hang Seng +0,4%, spinti dalla telefonata tra Trump e Xi Jinping e dall’annuncio di visite reciproche nel 2026. Alibaba +2,5% (ieri +5%), con attese di ricavi cloud a 38 miliardi di yuan. A Tokyo il Nikkei guadagna +0,1%, con forti acquisti sui produttori di chip: Sumitomo Electric +6,4%, Advantest +5,1%. Debole invece SoftBank (-4%), frenata dai timori che la nuova versione di Gemini (Alphabet) possa offuscare il successo di ChatGPT. In Corea, Kospi +0,4%, mentre la fiducia dei consumatori tocca il massimo di otto anni. Mercati “flattish” a Mumbai e Singapore.
Nel mondo delle materie prime, l’indice Bloomberg Commodity (107,80 $) interrompe quattro sedute negative. Il Gas Naturale UE (29,60 €/MWh) scende sotto i 30 euro per la prima volta da marzo 2024, complice la maggiore diversificazione europea (GNL USA) e le prospettive — ancora solo ipotetiche — di pace in Ucraina. Va ricordato che allo scoppio del conflitto il prezzo era schizzato fino a 115 €/MWh.
L’oro si giova della dinamica sui tassi: +1,7% a 4.150 $/oncia, miglior seduta da ottobre. Il mercato attribuisce ora una probabilità del 77,2% a un taglio FED di 25 bp nella riunione del 9-10 dicembre, contro il 30–40% della settimana precedente. Anche il Bitcoin respira: dai minimi di 80.500 $, oggi oscilla intorno a 87.000 $ (12:30 CET).
Sul fronte dei Treasury USA, l’ondata di acquisti ha spinto il decennale al 4,03%, giù dal 4,15% di inizio settimana. La trendline di fondo è ribassista da mesi: per una vera inversione servirebbe una discesa stabile sotto la soglia psicologica del 4,0%.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
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Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Perchè sono SHORT sull'Sp500? Negli ultime settimane il prezzo ha completato un’estensione significativa e sta iniziando a mostrare i primi segnali di esaurimento del momentum. Ho applicato le proiezioni e i ritracciamenti di Fibonacci sull’ultimo swing rialzista e il quadro tecnico suggerisce livelli di attenzione molto chiari.
🔍 Zone Tecniche Principali
1️⃣ Livello di ritracciamento ottimale: 5500-6000 pt (ricordiamoci di avere un pò di elasticità quando si parla di target)
Il livello dei 5500-6000 punti corrisponde alla zona di ritracciamento ideale, data dalla confluenza tra:
-Il Fib 0.618 dell'intero movimento rialzista,
-Un’area volumetrica precedentemente attiva,
-Il punto mediano dei precdente ritracciamenti dopo i massimi, calcolati con le proiezioni di fibonacci
-Come ulteriore conferma ho deciso di buttare sul grafico una sinusoide e le barre cicliche, e come per magia tutto coincide, siamo al picco della sinusoide e siamo ormai a metà inoltrata della barra ciclica attuale, oltretutto vorrei segnalare una ulteriore conferma data da una divergenza su TF1W sull'RSI14.
Come mostrato sul grafico si può vedere come a ulteriore supporto ci sia anche il canale rialzista che si è andato a creare dopo il covid e da ormai 5 anni l'SP500 sta seguendo alla perfezione.
Se con tutte queste conferme tecniche c'è ancora qualche analista che crede nella teoria del random walk, tanti auguri!
Da notare con la EMA20/50/100 siano già violate e il POC, l'ultimo grande supporto volumetrico, ormai sia stato perso.
L'ultimo grande supporto rimane la EMA200 che a mio avviso ci troveremo esattamente sulla banda inferiore del canale quando l'indice riprenderà la corsa verso l'alto (ricordiamo che la EMA200 è usata dagli istituzionale per acquistare).
RICORDIAMO CHE IL TRADING E' UNA MATRIOSKA, ANALISI DI BREVE SU TF1D E INFERIORE E MEDIO SU TF1W, QUINDI PRENDETE LE VOSTRE DECISIONE IN BASE ALLA VOSTRA' PREFERENZA.
📌 Scenario Atteso
Discesa in zona 5500-6000 punti, tenendo sott'occhio l'RSI14 in caso si creino nuove divergenze rialziste (da guardare su TF1W) e la banda centrale (che funge da supporto) quelle inferiore teoricamente fungerà da salvagente per la ripresa e la ripartenza del dell'indice in questione.
RICORDIAMOCI CHE GENERALMENTE I PREZZI SCENDONO A UNA VELOCITA DOCCIA RISPETTO A QUANDO SALGONO.
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SCUSATE QUALCHE ERRORE QUA E LA CHE SICURAMENTE HO COMMESSO, E' LA PRIMA VOLTA CHE PUBBLICO UN IDEA SU TRADING VIEW.
LASCIATEMI UN LIKE SE VI E' PIACIUTA LA MIA IDEA!
NQ H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 24.11.2025Archiviamo una settimana pesante per le borse europee, in media -3%.
Nvidia batte le attese, nell’AI colossali investimenti, ma valutazioni molto alte.
Ancora una settimana depressa per le cryptos, ma week-end di rimbalzi.
Borsa indiana in forte recupero, non pesa l’empasse con gli USA.
La scorsa settimana si è aperta con i riflettori puntati su Nvidia.I risultati, superiori alle previsioni, hanno confermato la forza del colosso AI ma non sono bastati a rassicurare del tutto i mercati, che continuano a interrogarsi sul rischio di una bolla tech.
In un contesto già inquieto, si è inserito venerdì l’intervento del presidente della Fed di New York, John Williams, che ha lasciato intendere un possibile taglio dei tassi già nella riunione del 9-10 dicembre. Una dichiarazione che ha avuto un impatto immediato sulle aspettative: secondo il CME FedWatch, la probabilità di una riduzione di 25 punti base è balzata al 75,3%, contro il 39,1% del giorno precedente.
Nonostante questo scossone positivo, l’incertezza è rimasta, anche perché l’ennesima conseguenza dello shutdown americano ha portato il Bureau of Labor Statistics a cancellare la pubblicazione del dato sull’inflazione di ottobre, dichiarando impossibile “raccogliere retroattivamente” parte dei dati.
In Europa la settimana si è chiusa con saldi negativi, ma omogenei. Milano ha archiviato -3%, Francoforte è sceso -3,3%, Madrid -3,2%, Parigi -2,3% e Londra -1,6%. L’EuroStoxx50 è sceso -2,9%.
Il clima incerto si è riflesso anche dalle materie prime: il greggio WTI è arretrato a 58,5 dollari/barile (-3,7%), il gas naturale europeo TTF a 30,5 euro/MWh (-1,9%), mentre l’oro, a 4.090 dollari/oncia, ha mostrato un modesto +0,3%, muovendosi di fatto lateralmente.
Tra gli asset più colpiti spiccano le criptovalute: Bitcoin è sceso a 83.400 dollari, perdendo l’11% rispetto alla settimana precedente, quando viaggiava oltre 94.000. Anche il valutario ha trasmesso debolezza: l’euro è sceso a 1,150 dollari, in calo dell’1% rispetto a 1,162.
Negli Stati Uniti, venerdì Wall Street ha chiuso in rialzo: Dow Jones +1,04%, Nasdaq +0,82% e S&P500 +0,39%. Il comparto AI però ha continuato a mostrare vulnerabilità, con Nvidia, Broadcom e AMD sotto pressione.
Il Wall Street Journal ha intanto rivelato che l’amministrazione Trump starebbe valutando la possibilità di autorizzare Nvidia a esportare in Cina il chip H200, un segnale potenzialmente cruciale in una fase delicata nei rapporti commerciali con Pechino.
L’avvio dell’ultima settimana di novembre, oggi 24 novembre, mostra un tono più disteso. Le borse dell’Asia-Pacifico si sono mosse in rialzo e i future di Wall Street indicano un progresso intorno allo 0,7%, in linea con i principali indici europei.
Sul fronte geopolitico, il presidente ucraino Zelensky ha accettato di lavorare a un piano di pace co-redatto da Stati Uniti e Russia, annunciando un imminente colloquio con Donald Trump.
A Hong Kong l’Hang Seng guadagna il 2%, trascinato da Alibaba, che avanza di oltre il 5% alla vigilia dei risultati trimestrali e forte del boom di download della nuova app Qwen.
Nella Cina continentale il CSI300 sale +0,2%, mentre il Taiex di Taipei +0,7%. Il Kospi di Seul e il Sensex di Mumbai registrano entrambi un +0,3%, mentre Tokyo è chiusa per festività.
Proprio la borsa indiana si trova a meno di un punto dal proprio record in valuta locale. Il 2025, per l’India, è stato finora un anno in chiaroscuro, con un guadagno del 5% in dollari, ben inferiore al +20% dell’MSCI Asia-Pacific e al +24% dell’MSCI Emerging Markets.
Le prospettive 2026 appaiono più promettenti. Secondo indiscrezioni riportate anche da Reuters, il governo non avrebbe particolare urgenza di concludere un accordo commerciale con gli Stati Uniti, nonostante dazi fino al 50% sui suoi prodotti. Le esportazioni verso gli USA, in ottobre, sono scese dell’8,6% a Us$ 6,3, un calo meno marcato rispetto al -12% di settembre.
L’Indice Bloomberg Commodity, a 107,50 dollari, ha registrato la peggior settimana da agosto, con un calo dell’1,45%.
Bitcoin, che questa mattina quota 87.400 dollari, ha recuperato il 4,3% nella giornata di domenica 23, dopo aver toccato venerdì 21 il minimo da aprile a 80.550. Nonostante il rimbalzo, il bilancio resta pesante, con quattro settimane consecutive di perdite e una flessione di quasi il 40% da picco a picco.
Nel mondo obbligazionario la settimana è stata particolarmente significativa per l’Italia. Il rendimento del Treasury decennale è sceso al 4,06% da 4,15%, mentre il decennale BTP italiano rende il 3,46%. Ma il vero evento è stato l’upgrade di Moody’s, che ha alzato il rating dell’Italia da Baa3 a Baa2, prima promozione dal 2002.
Le motivazioni principali risiedono nel ritorno dell’avanzo primario e nelle previsioni di un deficit sotto il 3% del PIL già nel 2025. Moody’s si allinea così alle altre grandi agenzie e il 2025 si chiuderà con sette promozioni al rating sovrano italiano.
Rimangono però diverse incognite: le nuove stime della Commissione Europea vedono il PIL italiano crescere solo dello 0,4% nel 2025, con un modesto +0,8% sia nel 2026 sia nel 2027. Il deficit dovrebbe invece scendere poco sotto il 3% nel 2025, per poi migliorare al 2,8% nel 2026 e al 2,6% nel 2027, aprendo la strada all’uscita dalla procedura per deficit eccessivo.
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Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
NASDAQ SHORT VISION📉 Aggiornamento Mercati USA – Nasdaq in Guida
Tutti gli indici americani mostrano la stessa debolezza, ma il Nasdaq è il più chiaro e continua a trainare sentiment, tech e perfino il mercato crypto.
La candela di giovedì è stato un forte segnale di rifiuto: compratori assorbiti e chiusura pesante.
Venerdì abbiamo visto un semplice retest di quell’area, con prese di profitto prima del weekend.
Lo scenario principale è una discesa verso la target zone con EMA 200, zona tecnica molto rilevante. Se ci arriva il Nasdaq, scendono anche tech, crypto ed Europa.
Scenario alternativo (meno probabile): recupero completo della candela di giovedì e rimbalzo verso 24.300–24.400.
In generale, è una correzione sana, non un crash: solo rotazione di capitali e prese di profitto dopo un anno molto forte.
Market SymphonyMarket Simphony in chiave di Dollaro.
È la lettura di tutto il resto.
L’80% del commercio globale è regolato in dollari.
Se il dollaro sale, tutto ciò che è prezzato in dollari diventa più caro per chi non usa il dollaro e questo raffredda domanda, importazioni, produzione e investimenti.
Quando il DXY si impenna:
- l’Europa rallenta
- i mercati emergenti soffocano
- le merci diventano più care
- i flussi si spostano verso USA
Il dollaro è un misuratore del risk-off
Se gli investitori hanno paura, dove scappano? Sul dollaro.
È la valuta rifugio per eccellenza, più dell’oro.
Quindi:
DXY in salita = mercato che si copre
DXY in discesa = mercato che rischia
Tutto il risk-on mondiale vive e muore sulla direzione del dollaro. È un misuratore del risk-off.
Il dollaro è l’antagonista naturale di stock, commodities e bond
Non perché è cattivo, ma perché funziona così:
- Se DXY sale, le aziende USA fanno meno margine all’estero.
- Se DXY sale, petrolio e metalli tendono a scendere (sono quotati in USD).
- Se DXY sale, i bond globali devono offrire più rendimento per competere.
Il dollaro forte è come mettere un freno a mano sull’economia globale.
Il dollaro controlla i flussi di capitale.
I grandi fondi, quando il dollaro parte, non si mettono a filosofeggiare:
trasferiscono capitali negli USA perché vogliono proteggere il valore del portafoglio.
Dollaro forte =
- flussi in entrata su treasury
- flussi in entrata su mega-cap USA
- fuga di capitali dagli emergenti
- stress su commodity e carry trade
Il DXY anticipa tutto
L'indice del dollaro è lo strumento più veloce del mercato. Prima si muove lui, poi reagiscono:
- equity
- materie prime
- bond
- volatilità
Petrolio (CL)
È il termometro dell'economia globale. La produzione di beni è fortemente energivora. Una discesa del prezzo indica minore domanda = minore produzione = calo del fatturato. L'equity ne risente. Il petrolio anticipa gli indice azionari, anche quando questi salgono in divergenza grazie alla tenuta dei settori difensivi (Servizi, Lusso, ecc.)
Metalli (DBB)
ETF basato sui futures di rame, zinco e nichel.
Le prospettive di medio-lungo termine della produzione si riflettono sulla domanda di questi metalli, che ne sono il cuore. Se i grandi produttori di beni sono ottimisti, la domanda cresce; se sono pessimisti, la domanda ristagna o cala.
! Non è l’inflazione a far salire i prezzi dei metalli, sono i metalli che la generano quando la domanda aumenta (vedi 2020/2021).
Equity
Ovviamente qui dominano S&P 500 e Nasdaq. Dove vanno loro, prima o poi anche gli altri si adeguano. Tuttavia, non si tratta solo di investimento: si cerca di anticipare le svolte dell’economia reale o reagire, più o meno rapidamente, agli altri driver. C’è molta speculazione pura e semplice che influenza i prezzi. Prima o poi, però, anche l’equity dovrà adeguarsi agli altri indicatori.
Rendimenti obbligazionari (TNX)
Il TNX misura il rendimento del Treasury USA a 10 anni, uno dei pilastri del sistema finanziario globale. Il suo andamento è influenzato da inflazione, aspettative sulla FED e condizioni macro.
Spesso si muove in sintonia con il dollaro perché rendimenti più alti attirano capitali verso i Treasury, sostenendo il DXY.
Non è però una correlazione meccanica: nei periodi di stress può capitare che il dollaro salga mentre i rendimenti scendono per effetto dei flussi di fuga verso i bond.
Volatilità
È il Gran Finale della sinfonia. Il VIX misura la volatilità a 30 giorni basandosi sulle opzioni At The Money (sul prezzo attuale). In pratica, indica la paura in tempo reale su un orizzonte di circa un mese.
Lo SKEW calcola la volatilità sulle opzioni out Of The Money (prezzi futuri), usate soprattutto dallo smart money per copertura contro rischi imprevedibili. Se sale, non solo segnala timori di eventi negativi, ma indica anche che ci sono titoli da coprire. Se scende, significa che c’è poco da coprire: le mani forti hanno già ridotto le posizioni.
La divergenza con l’S&P 500 anticipa la discesa dell’equity (vedi il periodo pre-Covid). In un mercato sereno, dovrebbe muoversi in sintonia con l’S&P 500 (rumore a parte).
E veniamo finalmente all'analisi intermarket.
Ho considerato le probabilità assegnando ad ognuno dei quattro principali driver un punto sulla base dell'analisi: +1 se probabile rialzo / 0 se neutro / -1 se probabile discesa. Il tutto su un orizzonte di 3-4 mesi.
DXY:
Graficamente è intenzionato a proseguire il recupero dopo il minimo di luglio, Ciclicamente dovrebbe salire a chiudere il ciclo inverso annuale in circa 12-14 settimane, un trimestre per l'appunto. Punteggio: +1
Petrolio:
In netto calo da circa 2 anni, la sequenza ribassista è inequivocabile; i tempi per trovare il minimo di chiusura ciclica sono simili al DXY (Correlazione congrua) Punteggio:-1
DBB
È il barometro anticipatore del manifatturiero. Graficamente indica una domanda stagnante con probabile discesa a livelli più bassi. Punteggio: 0
SPX
Struttura ciclica in raffreddamento e probabile chiusura del ciclo annuale inverso (la partenza di un nuovo ciclo inverso quindi procura la discesa) Al momento la correlazione con il DXY è consona. Punteggio: -1
Il punteggio finale è quindi -1 leggibile come una discesa controllata dell'equity, anche se parecchio dipenderà dalla volatilità, ora in aumento, che potrebbe imprimere maggior velocità alla discesa.
N.B
Le correlazioni intermarket, per quanto diffuse e utili, non sono leggi fisiche. Sono relazioni probabilistiche osservate sul comportamento storico dei mercati, non formule matematiche certe. Usarle è razionale e perfettamente sensato, a patto di ricordare che funzionano in media, non sempre.
Per questo motivo un’analisi basata sulle probabilità diventa realmente efficace solo se accompagnata da un risk-management coerente.
La presente è la mia visione e non rappresenta un incentivo ad operare, investire o disimvestire.
Correzione conclusa?L’indice questa settimana ha toccato la sma20 weekly ed è ripartito come fa il più delle volte
Una correzione light del 7-8% circa dai massimi
Grossi volumi nella sessione di venerdì con molti titoli che hanno reagito al proprio supporto
Guardando al passato il pattern attuale somiglia molto a quello post COVID con un ulteriore anno di crescita prima del ritorno del bear market con inevitabile discesa alla sma200 weekly
Penso che la prossima parte della correzione sarà costituita da una rotazione settoriale perché i dubbi sulla sostenibilità delle quotazioni del settore IA rimarranno fino alle prossime trimestrali
Non penso che siamo già arrivati allo scoppio della bolla IA, al momento tutto sta ancora in piedi ma se (o quando) le società che hanno investito pesantemente inizieranno a non vedere i ritorni previsti la valanga sarà inarrestabile.
CFD Nasdaq 100 buchera' il supporto?L'area 24k e' un a area che e' stata difesa nelle ultime sedute. Reggera'? La violazione del supporto portera' a nuovi flussi in vendita che potrebbero completare la prima parte della correzione. Indicatori ed oscillatori sono impostati negativamente ed i target sotto sono ben visibili e chiari.
SPX L'S&P500 fa registrare volumi in acquisto record da Aprile!Buon venerdì 21 Novembre 2025 e bentornati sul canale con un aggiornamento tecnico a stretto giro sull'indice S&P500.
Una price action che mostra i muscoli e dei volumi da non sottovalutare.
Rimango in attesa, osservando con attenzione gli sviluppi nelle prossime 2-3 sessioni che diranno molto su quello che potrebbe essere il destino a breve termine dell'indice.
Buona serata e buon fine settimana
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Perché guardare i grafici ogni 5min ti rovina sonno e salute...Buona serata a tutti,
Il primo dei tre video di questa sera lo voglio dedicare a un tema che mi è particolarmente a cuore e che probabilmente toccherà molti di voi, come ha toccato anche me ormai diversi anni fa: parliamo di ansia, di sonno che manca, di giornate cariche di stress. Parliamo di quella stramaledetta over-esposizione ai grafici che il più delle volte può portare a un disequilibrio nella nostra vita che è poi difficile scrollarsi di dosso.
In questo video c'è anche parte della mia storia passata, e del perché io abbia deciso di lasciare stare i timeframe bassi, quelle candele a 5, 15, 30min che nient'altro non fanno - per noi investitori - che tanto rumore.
Auguro a tutti un buon ascolto, con la speranza che il contenuto possa essere utile a tanti all'interno della Community.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 21.11.2025L’ottimismo di Nvidia trascina Wall Street per poco: tutto giù sul finale.
Profit-taking o realismo post-eccessi e timori di bolla: un amletico dilemma.
Accelera il calo crypyos: affiorano dubbi sul loro ruolo anticiclico.
Oro in fase laterale, argento volatile, ma trend rialzista comunque in atto.
Ieri, 20 novembre, le Borse europee hanno chiuso in rialzo, anche se lontane dai massimi della seduta toccati dopo l’avvio brillante di Wall Street. Gli operatori hanno metabolizzato una lunga serie di dati macro americani, pubblicati in ritardo a causa dello shutdown, che non hanno offerto una direzione chiara sulla Fed.
L’occupazione non agricola è salita più del previsto (+119 mila), mentre il tasso di disoccupazione è avanzato al 4,4% e la crescita salariale resta modesta. Le probabilità di un taglio dei tassi a dicembre rimangono sotto il 50%.
A riaccendere il sentiment è arrivata la trimestrale di Nvidia, accompagnata da previsioni molto robuste per il quarto trimestre e dai commenti decisamente ottimistici del CEO Jensen Huang, secondo cui “la domanda di capacità di calcolo continua ad accelerare” e l’AI “si sta diffondendo ovunque”. Le rassicurazioni hanno sostenuto tutto il comparto legato all’intelligenza artificiale.
In Europa la seduta è stata moderatamente positiva: Francoforte +0,5%, Londra +0,21%, Parigi +0,34%, Milano +0,62%, che interrompe la striscia negativa iniziata la scorsa settimana.
A Wall Street, però, l’entusiasmo si è rapidamente esaurito:in chiusura Dow Jones –0,81%, S&P500 –1,52%, Nasdaq –2,11%. Il Nasdaq era arrivato a +2,5% nella prima fase della seduta, prima di una brusca inversione. Anche Nvidia, partita a +5%, ha chiuso a –3%. La volatilità è esplosa, con il VIX risalito verso quota 28, livelli che non si vedevano da maggio.
Nvidia ha comunicato un fatturato atteso di 65 miliardi di dollari, circa 3 miliardi sopra le stime, segnalando anche che l’ondata di investimenti nell’AI, valutata dal mercato attorno al mezzo trilione di dollari, potrebbe essere ancora più ampia. Permangono, tuttavia, timori sulla sostenibilità della spesa per chip AI, con dubbi che sfiorano il tema della “bolla”.
Il suo fondatore e CEO Huang ha respinto queste preoccupazioni, ma la correzione può essere letta anche come prese di profitto dopo un anno eccezionale: un classico “sell on news”.
Sul fronte Fed, il report sull’occupazione di settembre non ha indicato una direzione netta per dicembre. I verbali del FOMC hanno mostrato forti divisioni interne: alcuni membri favorevoli a mantenere i tassi invariati, altri pronti a valutare un nuovo taglio. Gli investitori guardano già ai conti di Oracle, attesi a metà dicembre, un test importante per misurare la forza del settore software.
In geopolitica, Bloomberg e altri media riferiscono che gli Stati Uniti starebbero spingendo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a valutare un piano di pace che includerebbe concessioni territoriali e la rimozione di sanzioni alla Russia, in un quadro modellato sul cessate il fuoco di Gaza.
Stamattina, 21 novembre, i future USA indicavano una partenza leggermente positiva, insufficiente però a rassicurare l’Asia, tutta in pesante calo:
• Nikkei –2,3% nonostante un pacchetto di stimoli da 135 miliardi di dollari;
• Hang Seng –1,6%; CSI 300 –1,9%; Taiex –3,5%;
• Kospi –3,8%, con SK Hynix –8%.
In controtendenza l’India (Sensex –0,3%, ma +1,6% la settimana). Debole il Brasile (–0,7%) nonostante la rimozione di un dazio USA del 40% su vari prodotti agricoli.
Commodities e valute. Il prezzo del petrolio viaggia verso una settimana negativa (–3%), con il WTI (West Texas Intermediate, greggio di riferimento negli Usa), tornato sotto i 60 dollari/barile. Le ipotesi di una rimozione delle sanzioni sul petrolio russo, nell’ambito di un eventuale piano di pace, aumentano l’incertezza.
L’argento, a 49,6 dollari/oncia, è sotto i riflettori: +71% da inizio anno, meglio dell’oro (+55%). UBS, similmente ai ricercatori di WisdomTree, ritiene che l’argento possa continuare a sovraperformare nel 2026, sostenuto da deficit fisici persistenti e forte domanda industriale.
L’oro si avvia a chiudere 4 settimane negative su 5, penalizzato da minori aspettative sui tagli Fed, dal dollaro forte e dalle prese di profitto. L’euro/dollaro è a 1,153, con il biglietto verde in rialzo dello 0,8% nella settimana.
Criptovalute e bond. Il Bitcoin scende sotto gli 84.000 dollari, minimo da aprile, con una correzione oltre il 30% dal massimo storico del 6 ottobre. Tornano le critiche: il presidente dell’autorità di vigilanza delle Borse italiane (Consob) Paolo Savona ha avvertito dei rischi per la stabilità monetaria; la banca centrale indiana mantiene un approccio rigidamente prudente.
I Treasury USA tornano richiesti: il decennale (4,09%) col prezzo che guadagna lo 0,5% in settimana. In Europa, il BTp resta stabile in vista del verdetto sul debito sovrano italiano di Moody’s, la più severa fra le agenzie di rating, atteso per questa sera.
Una promozione, la prima dal 2002, è considerata possibile. L’attuale rating è Baa3 con outlook positivo. Fitch, DBRS e Scope hanno già migliorato rating o outlook nel corso dell’anno. Un upgrade riconoscerebbe la maggiore disciplina fiscale, la stabilità politica e il percorso che porterà il deficit italiano al 3% nel 2025, un anno in anticipo, nel rispettare ai parametri UE.
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