HANGSENG50 - CHIUSURA GAPIn questa giornata di Venerdi 17, ci allontaniamo dai nostri standard e andiamo in oriente.
Tre segnali di ingresso BUY per chiusura GAP creato venerdi scorso.
1) BUY a 25.200 con TP A 26.000
2) BUY a 25.050 con TP A +26.500
1) BUY a 24.700 con TP A +27.000
Trade comunque di una certa importanza in quanto la situazione macroeconomica e geopolitoca mondiale non è positiva (attualmente).
Non è un consiglio finanziario ma un'idea di tradig plausibile.
Indici di mercato
Ringraziamento ufficiale a TradingView e alla CommunityRingraziamento ufficiale a TradingView e alla Community
Ciao a tutti,
voglio ringraziare di cuore il team editoriale di TradingView per aver scelto una delle mie analisi come Editor’s Pick.
È un riconoscimento che apprezzo molto, perché TradingView è una piattaforma che da anni rappresenta per me un punto di riferimento per chi fa trading con metodo, disciplina e spirito di condivisione.
Ogni mia analisi nasce dall’idea che il mercato va interpretato, non semplicemente seguito.
Dietro ogni grafico c’è una storia, un contesto macro, e una strategia di gestione del rischio che deve sempre venire prima del rendimento.
Essere selezionato tra le idee editoriali mi motiva ancora di più a continuare a pubblicare contenuti di qualità, indipendenti e formativi, per contribuire a una community fatta di trader consapevoli e appassionati.
Grazie ancora a @intergoro e a tutto lo staff di TradingView per questo riconoscimento.
E grazie a voi, a chi mi segue, commenta, critica e migliora ogni giorno con me.
Un saluto,
Marco Bernasconi
Nota di trasparenza
Le analisi pubblicate su questo profilo hanno esclusivamente finalità informative ed educative.
Non costituiscono in alcun modo consulenza finanziaria personalizzata né sollecitazione all’investimento.
Sul precipizioRiprendo la mia visione ribassista dell'SP500 che ha raggiunto settimana scorsa il margine superiore del canale indicato in figura
L'indice anche sotto l'aspetto mean reverting ha raggiunto una distanza dalla sma200 weekly di 35% che spesso coincide con l'inizio delle correzioni più importanti
Una rottura al di sotto della grossa candela rossa di settimana scorsa sarà il segnale di inizio discesa
NASDAQ Composite: segnali di ripartenza longAnalisi tecnica e livelli chiave per una ripresa del trend long
Nel post di giovedì scorso avevo evidenziato la possibilità di una correzione sul NASDAQ Composite (4H) in prossimità della trendline rialzista principale.
Come osserviamo oggi, i prezzi hanno effettivamente rotto la trendline rossa e si sono posizionati sui livelli chiave già pretracciati, confermando l’importanza di quelle aree tecniche nel breve periodo.
📈 Attualmente il mercato sta mostrando segnali di consolidamento:
* in caso di rottura della trendline verde, potremmo assistere a una nuova ripresa del movimento long, con target progressivi a 23.235, 23.543 e 24.017 punti;
* viceversa, una chiusura al di sotto dei minimi di 22.533 riaprirebbe lo scenario correttivo verso area 22.306.
Il momentum resta quindi in una fase di transizione, ma il quadro generale suggerisce che il controllo dei volumi e la tenuta dei supporti potranno fare la differenza per un eventuale ritorno della forza rialzista.
💬 Qual è la tua view sul Nasdaq in questa fase di mercato? Ti aspetti un rimbalzo o una prosecuzione del pullback?
#NASDAQ #TradingView #AnalisiTecnica #Trader #NASDAQComposite #Trendline #LivelliChiave
WisdomTree - Tactical Daily Update - 16.10.2025Wall Street ritrova stabilità, il recupero guidato, anch stavolta, dalla «tech».
Numeri confortanti ed in crescita nelle trimestrali delle big banks Usa.
Metalli preziosi in un rialzo infinito: segnali di profit taking sull’oro?
Borse asiatiche proseguono il recupero dopo anni di ritardi.
Piazza Affari ha chiuso la seduta in ribasso dello 0,4%, appesantita dal comparto bancario e assicurativo, mentre Nexi ha registrato un tonfo del -5,4%. Tornano a pesare le incertezze sul possibile contributo degli istituti di credito alla manovra del governo: gli investitori si interrogano sull'entità dell'intervento mentre le trattative restano in corso.
Anche gli altri mercati europei hanno mostrato segnali di rallentamento nella seconda parte della giornata. Francoforte ha archiviato la seduta con un calo dello 0,2%, Londra ha chiuso negativa, mentre Madrid si è mossa intorno alla parità. Unica eccezione positiva è Amsterdam, che ha chiuso in rialzo dello 0,6%.
Il listino migliore in Europa è stato quello di Parigi, che ha messo a segno un deciso +2,15%, sostenuto dalle notizie politiche rassicuranti e dall’exploit dei titoli del lusso. Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha annunciato che la proposta per sospendere la riforma delle pensioni fino alle elezioni presidenziali del 2027 sarà presentata in Parlamento già a novembre. La misura risponde, almeno in parte, alle richieste dei Socialisti, da cui dipende la stabilità del nuovo esecutivo.
A contribuire al rally francese è stata anche la forte performance di LVMH, che ha guadagnato il 12% dopo la pubblicazione dei ricavi relativi ai primi nove mesi dell’anno.
Negli Stati Uniti, lo shutdown prosegue da oltre due settimane, ma i mercati hanno reagito positivamente grazie all’impulso dei titoli tecnologici. Wall Street ha chiuso in territorio misto: il Nasdaq ha registrato +0,66%, lo S&P 500 è salito +0,40%, mentre il Dow Jones ha ceduto -0,04%.
I mercati sono stati sostenuti anche da una serie di trimestrali bancarie migliori delle attese. Bank of America ha superato le stime sia per quanto riguarda gli utili che i ricavi, trainata dalle attività di investment banking. Anche Goldman Sachs, Wells Fargo e Morgan Stanley hanno pubblicato risultati solidi; quest’ultima è salita di circa il 2%.
Sul fronte monetario, il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha aperto alla possibilità di nuovi tagli dei tassi e all’interruzione della stretta quantitativa (quantitative tightening), alimentando le aspettative di una politica monetaria più espansiva.
Secondo il Beige Book della Fed, l’economia statunitense si è mantenuta stabile ma eterogenea. Tre distretti hanno sperimentato una crescita modesta, quattro un leggero rallentamento e cinque hanno riportato condizioni invariate. Il quadro generale mostra una elevata incertezza economica, che sarà alla base delle prossime decisioni di politica monetaria.
L’oro ha raggiunto un nuovo massimo storico, con il contratto spot che ha superato la soglia dei 4.200 dollari/oncia, per poi stabilizzarsi intorno ai 4.180 dollari alla chiusura dei mercati europei.
A spingere il metallo prezioso sono stati l’inasprimento delle tensioni tra USA e Cina, la prospettiva di due ulteriori tagli dei tassi da parte della Fed entro fine anno e il calo dei rendimenti obbligazionari.
Il rendimento del Treasury decennale statunitense si è stabilizzato al 4,0%, un livello che non si vedeva da circa un anno. A gennaio, il rendimento era balzato fino al 4,80%, spinto dai timori legati all’inflazione.
Lo spread di rendimento tra BTP decennali italiani e Bund tedeschi ha chiuso in calo, attestandosi a 80 punti base, -2 rispetto alla vigilia.
In calo anche i rendimenti dei titoli francesi: l’OAT decennale ha chiuso con uno spread di 77 bps rispetto al Bund, con un rendimento sceso dal 3,41% al 3,33%. Il rendimento del decennale italiano è calato al 3,36%, dal 3,42% del giorno precedente.
I mercati asiatici continuano a sovraperformare i listini sviluppati. L’indice MSCI Asia-Pacific ha guadagnato il 22% da inizio anno, contro il +13,4% dello S&P 500.
Stamane, a Tokyo, il Nikkei ha chiuso in rialzo dell’1%, sostenuto dalle dichiarazioni del membro della Banca del Giappone Naoki Tamura, che ha ribadito la necessità di un rialzo dei tassi per fronteggiare il rischio inflazione.
A Seul, il Kospi ha registrato +2%, in continuità col +3% della seduta precedente. Le Borse cinesi si sono invece mostrate più deboli: l’Hang Seng di Hong Kong ha perso -0,7%, dopo un avvio positivo.
Il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che gli Stati Uniti sono vicini a un nuovo accordo commerciale con la Corea, e che i negoziati con il Canada sono tornati su binari costruttivi. Inoltre, ha sottolineato come il rapporto personale tra il presidente Trump e il leader cinese Xi Jinping potrebbe contribuire a raffreddare le tensioni commerciali tra le due potenze.
Il prezzo del petrolio Brent è sceso a 62,2 dollari/barile, vicino ai minimi degli ultimi cinque mesi, ma ha mostrato un timido rimbalzo, +1%, nelle prime ore della mattina.
A sostenere i prezzi è stata la dichiarazione dell’ex presidente Donald Trump, secondo cui il premier indiano Narendra Modi si sarebbe impegnato a interrompere gli acquisti di petrolio russo, un’eventualità che potrebbe ridurre l’offerta globale.
L’India, insieme alla Cina, ha approfittato dei prezzi scontati del petrolio russo attraverso il meccanismo di price cap del G7. Tuttavia, le pressioni da parte degli Stati Uniti e le accuse di speculazione rivolte alle aziende indiane potrebbero spingere il paese a rivedere le proprie strategie di approvvigionamento, puntando maggiormente su fornitori mediorientali.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
NQ: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
Dati macro in ritardo per shutdown USAIl recente shutdown del governo degli Stati Uniti ha innescato un effetto domino sulla pubblicazione dei principali indicatori macroeconomici.
A causa della chiusura temporanea di diverse agenzie federali, tra cui il Bureau of Labor Statistics (BLS) e il Bureau of Economic Analysis (BEA), una serie di statistiche cruciali sono state ritardate, rendendo più difficile la valutazione in tempo reale della situazione economica americana.
Un calendario economico fortemente disturbato
Dall’inizio di ottobre, diverse pubblicazioni importanti sono state rinviate. Il rapporto sull’occupazione NFP del 3 ottobre è stato il primo a essere colpito, ottobre e dagli indicatori di inflazione CPI e PPI del 15 e 16 ottobre.
Questi rinvii successivi hanno disorientato i mercati finanziari, privati di punti di riferimento statistici fondamentali per anticipare le decisioni della Federal Reserve (Fed). La visibilità su inflazione, occupazione e consumi si è così ridotta in modo significativo, alimentando la volatilità dei mercati azionari statunitensi.
La Fed nel buio
Il rinvio del calendario complica il lavoro della Fed, la cui prossima decisione di politica monetaria è prevista per il 29 ottobre, seguita dalla pubblicazione dell’inflazione PCE il 31 ottobre.
Senza dati aggiornati, i membri del FOMC dovranno basarsi su informazioni parziali o obsolete per decidere la direzione dei tassi d’interesse. Questa mancanza di dati affidabili potrebbe spingere l’istituzione ad adottare un atteggiamento più prudente, rinviando eventuali revisioni importanti della politica monetaria.
Effetti a cascata nei mesi successivi, a meno che lo shutdown termini in ottobre
Il rapporto NFP del 7 novembre e le udienze della Corte Suprema sui dazi doganali, previste nella stessa settimana, potrebbero anch’essi subire ritardi se lo shutdown dovesse prolungarsi. Allo stesso modo, le statistiche di inflazione di novembre (CPI, PPI e PCE) potrebbero subire ulteriori rinvii, compromettendo la qualità delle previsioni economiche di fine anno.
Infine, le pubblicazioni di dicembre — in particolare il rapporto NFP del 5 dicembre e la decisione della Fed del 10 dicembre — potrebbero segnare un ritorno alla normalità, a condizione che le agenzie interessate riescano a recuperare i ritardi accumulati.
In sintesi, più rapidamente termina questo shutdown, più velocemente si normalizzerà la pubblicazione dei dati macroeconomici.
DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
L’uso di marchi di terze parti è a scopo informativo e non implica approvazione da parte di Swissquote né che il titolare del marchio abbia autorizzato Swissquote a promuovere i propri prodotti o servizi.
Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
ES1! SP500: i miei livelli di supporto e la mia visione tecnicaBuon mercoledì 15 Ottobre 2025 e bentornati sul canale con il mio personalissimo aggiornamento tecnico sull'indice S&P500, all'alba della nuova stagione di utili e a poche settimane dalla fine di questo anno solare.
Grazie a tutti per il vostro tempo, per la vostra fiducia e attenzione, e buona serata
AIUTATEMI A FAR CRESCERE LA MIA COMMUNITY! ISCRIVETEVI AL CANALE!
Qualora il contenuto fosse di vostro interesse vi inviterei a iscrivervi al canale, azione totalmente gratuita per voi, ma che mi permetterebbe di far crescere in maniera rilevante la community che mi segue, continuando a darmi una forte motivazione ad andare avanti nella creazione di questi contenuti gratuiti, e spero educativi.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 15.10.2025Wall Street soffre il riemergere di contrasti Usa-Cina sui dazi.
Occhi aperti sulle trimestrali Usa, si comincia con quelle delle big banks.
Oro e argento ancora su, e si parla di «debasement trade» verso assets reali.
Borse asiatiche di nuovo toniche, il «catch-up valutativo» è in corso.
🌍 Tensioni geopolitiche e rally dei metalli: mercati globali tra incertezza e segnali di ripresa. Le Borse europee archiviano una giornata debole, chiudendo quasi tutte in calo. Fa eccezione Londra, dove il FTSE 100 avanza dello 0,10%. Parigi (CAC 40) perde lo 0,18%, Francoforte (DAX) cede lo 0,62%, risultando la peggiore del giorno, mentre Milano (Piazza Affari) arretra dello 0,22%.
Alla base del nervosismo c'è il riaccendersi delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Il segretario al Tesoro Usa, Bessent, ha accusato Pechino di voler deliberatamente rallentare l’economia globale. A peggiorare il quadro, la decisione del governo cinese di vietare alle proprie imprese di collaborare con le controllate USA del colosso sudcoreano Hanwha Ocean, proprio nel giorno dell’entrata in vigore di nuove tariffe portuali tra Cina e Stati Uniti.
✨ Metalli preziosi al top. Le attese per un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve non bastano a rassicurare i mercati azionari, ma sostengono i metalli preziosi. Oro sopra quota 4.100 dollari l’oncia. Argento a 53 dollari l’oncia/
L’oro ha aperto la seduta toccando i 4.190 dollari, segnando il nono rialzo in dieci giorni e un impressionante +59% da inizio anno, il miglior risultato dal 1979. Il fenomeno è spinto dal cosiddetto “debasement trade”: fuga dagli asset sovrani dei Paesi fortemente indebitati e rifugio in beni reali.
🏦 Europa: banche sotto pressione e BCE cauta. A Piazza Affari il focus è sulle banche, tutte in calo, complice l’approvazione da parte dell’Abi di un contributo straordinario alla manovra 2026.
In un'intervista alla CNBC, Christine Lagarde, presidente della BCE, ha confermato che l’economia dell’eurozona è “solida e resiliente”, nonostante l’impatto delle tariffe americane. Ha auspicato un approccio costruttivo nei rapporti UE-USA e una maggiore stabilità tra Washington e Pechino, sottolineando che la guerra commerciale sta penalizzando investimenti e supply chain.
💬 FMI: vigilanza su IA e finanza ombra. Il Fondo Monetario Internazionale lancia un doppio avvertimento:
- Rischi crescenti dalle istituzioni finanziarie non bancarie, che oggi gestiscono il 50% degli asset globali. Possono trasmettere instabilità attraverso credito privato, immobiliare e cripto.
- Attese troppo ottimistiche sull’intelligenza artificiale: un eventuale flop del settore potrebbe innescare un crollo simile a quello della bolla dot-com del 2000-2001.
Secondo l’ultimo World Economic Outlook, il PIL mondiale crescerà del +3,2% nel 2025, in miglioramento rispetto al +3% di luglio e +2,8% di aprile. La crescita degli USA è attesa al +2% per il 2025 e +2,1% nel 2026.
Per l’Italia, l’FMI prevede una crescita dello 0,5% nel 2025 e 0,8% nel 2026. Il debito pubblico salirà al 136,8% del PIL nel 2025, fino al 138,3% nel 2026, per poi scendere al 137% nel 2030.
🌏 Asia in rally, tech coreano sugli scudi. La seduta del 15 ottobre si apre con un sentiment positivo in Asia: Hang Seng +1,40%, CSI 300 +0,4%, Taiex (Taipei) +1,2%, Nikkei 225 +1,8%, Kospi (Corea) +2%, nuovo massimo storico.
Il Kospi è in crescita del +41% da inizio 2025. Merito soprattutto di Samsung Electronics, che ha previsto un utile operativo di 12.100 miliardi di won (8,5 miliardi USD) nel terzo trimestre, in crescita del +31,8% rispetto allo scorso anno.
Gli investitori globali martedì hanno acquistato azioni sudcoreane per 311,1 milioni di dollari netti.
L’indice MSCI Asia-Pacific (ex Japan) ha registrato un progresso del +21% YTD, battendo il +15,40% dell’MSCI World. Le valutazioni più basse e il forte peso del mercato interno (l'85% dei ricavi cinesi è generato “in house”) attirano capitali. Il P/E medio è 17x con yield al 2,3%, contro i 22,5x e 1,6% dell’indice mondiale.
🛢️ Petrolio debole, rame in risalita. Il prezzo del petrolio WTI si mantiene stabile intorno a 60 USD/barile, con l’EIA che prevede per il 2026 un surplus fino a 4 milioni di barili/giorno, a causa di un’offerta crescente e una domanda debole.
Intanto, cresce la domanda cinese di rame, segno di vivacità nei settori infrastrutturale ed elettrico. A settembre le importazioni totali in Cina sono salite del +7,4% su base annua, quelle di rame del +24,4%, ai massimi da 17 mesi.
📉 Obbligazionario: rendimenti in calo. La retorica accomodante del presidente della Fed, Jerome Powell, ha spinto nuovi acquisti di Treasury, facendo scendere il rendimento del decennale USA al 4,0%, livello che non si vedeva da un anno. A gennaio era al 4,80%.
BTP decennale italiano: 3,39%, ai minimi dal dicembre 2024. Rendimento ad inizio anno: +4,20%. OAT decennale francese: 3,39%, in netto calo rispetto al 3,60% di settembre
In Francia, il premier Lecornu ha annunciato il congelamento della riforma pensionistica fino al 2027, nel tentativo di favorire l’approvazione della legge di bilancio.
📌 In sintesi. I mercati navigano tra volatilità geopolitica, attese su tagli dei tassi e rotazioni settoriali. L’Asia traina, l’oro vola, le banche europee zoppicano, mentre i timori legati all’intelligenza artificiale e alla “finanza ombra” impongono prudenza. La parola d’ordine per gli investitori resta: diversificazione e vigilanza.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Trump VS Cina: Wall Street tra utili record e paura dei dazi
Trump riaccende la miccia con la Cina: Wall Street divisa tra utili record e paura dei dazi
Le tensioni commerciali oscurano il buon inizio della stagione degli utili
Un mercato combattuto tra fondamentali solidi e politica imprevedibile
La giornata di ieri ha mostrato con chiarezza quanto sia complesso l’attuale scenario finanziario, in bilico tra una solida stagione degli utili e la rinnovata escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.
Le borse statunitensi hanno vissuto una seduta contrastata: un avvio in deciso ribasso a causa delle nuove sanzioni cinesi nei confronti di cinque affiliate statunitensi del costruttore navale sudcoreano Hanwha Ocean, seguito da un rimbalzo sostenuto dagli utili bancari, ma infine compromesso da un altro intervento improvviso del presidente Donald Trump sui social.
Il Dow Jones Industrial Average è riuscito comunque a chiudere in territorio positivo, con un guadagno dello 0,44% (+200 punti) a 46.270,46, mentre il Nasdaq ha perso lo 0,76% (-172 punti) a 22.521,70 e l’S&P 500 ha chiuso in calo dello 0,16% a 6.644,31.
Il Russell 2000, al contrario, ha sorpreso con un balzo dell’1,4% a 2.495,50, sostenuto da commenti più accomodanti del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell.
________________________________________
L’arte dell’accordo (e del caos): il ritorno della politica commerciale
Durante la giornata, i mercati sembravano pronti a estendere il rally di ottobre, ma il clima si è ribaltato quando Trump ha pubblicato un messaggio in cui minacciava di sospendere le importazioni di olio da cucina cinese in risposta al mancato acquisto di soia americana da parte di Pechino.
Il presidente ha definito la condotta cinese “un atto economicamente ostile”, aggiungendo che “gli Stati Uniti possono produrre il proprio olio da cucina e non hanno bisogno di acquistarlo dalla Cina”.
Il risultato è stato immediato: un’ondata di vendite improvvise ha colpito il mercato, annullando i guadagni intraday e riportando l’attenzione degli investitori sulla fragilità del contesto geopolitico.
Questa nuova fase di “guerra commerciale 2.0” ha già prodotto conseguenze tangibili:
• Pechino ha ampliato le contromisure, vietando le attività commerciali con cinque affiliate americane di Hanwha Ocean.
• È stata aperta un’indagine sull’impatto delle tariffe statunitensi sui settori navale e marittimo.
• Sono stati rafforzati i controlli sulle esportazioni di magneti in terre rare, in vista di ulteriori restrizioni dal 1° dicembre.
L’intensificarsi delle tensioni mina la propensione al rischio e alimenta preoccupazioni per le catene di approvvigionamento globali, già sotto pressione dopo mesi di rincari logistici e restrizioni normative.
________________________________________
Tuttavia, la struttura del mercato resta sorprendentemente solida
Nonostante il clima turbolento, i dati interni del mercato raccontano un’altra storia.
L’analisi del New York Stock Exchange mostra che il 68% dei titoli è salito durante la sessione e che il volume di rialzo (UVOL) ha registrato un incremento del 67%, segnale di domanda ancora vivace.
Inoltre, i principali indici mantengono saldamente le medie mobili chiave, mentre il nuovo massimo del Russell 2000 indica che il rally si sta ampliando, un segnale tipicamente rialzista per la fine dell’anno.
Sembra quindi che, al di là della volatilità giornaliera, la leadership del mercato resti nelle mani dei compratori.
________________________________________
“Vomita, rimbalza e vomita di nuovo”: una settimana schizofrenica
Le ultime tre sedute sono state tra le più confuse e volatili dell’anno.
Dopo la svendita di venerdì seguita da un gap ribassista all’apertura di lunedì, molti trader si aspettavano una prosecuzione delle vendite.
Invece, il mercato ha reagito in modo opposto: i prezzi hanno invertito rotta rapidamente, salendo di oltre 120 punti sull’S&P 500.
Poi, nel pomeriggio, un nuovo tweet di Trump ha vanificato tutto.
Questo schema — crollo, rimbalzo, nuovo crollo — mostra come l’azione politica abbia preso il controllo del sentiment, lasciando poco spazio alla logica tecnica.
Gli operatori, tuttavia, notano una linea di demarcazione tecnica ben precisa: il livello SPX 6.550.
Al di sopra di questo livello, il trend resta rialzista; al di sotto, la strategia cambia, con necessità di coprire le posizioni lunghe e aprire posizioni corte.
In un mercato così nervoso, “la causa non importa: conta la reazione”.
________________________________________
Gli utili bancari: un inizio brillante, ma ignorato dai mercati
Paradossalmente, la stagione degli utili è partita in modo brillante.
I principali istituti finanziari americani hanno pubblicato risultati ben superiori alle attese:
Banca Sorpasso EPS Reazione del titolo
Citigroup (C) +17% +4%
Wells Fargo (WFC) +11% +8%
Goldman Sachs (GS) +10% in rialzo dopo un inizio debole
JPMorgan Chase (JPM) +5% lieve rialzo
BlackRock (BLK) +3% stabile
Le performance sono state trainate da:
• una ripresa del trading e dell’investment banking,
• ricavi solidi da interessi netti, nonostante tassi elevati,
• e commissioni più alte nella gestione patrimoniale.
Nel complesso, i risultati dipingono un sistema finanziario più sano del previsto, ma l’attenzione dei mercati è rimasta altrove — ancora una volta distratta dalle parole di Trump e dal timore di una nuova escalation con la Cina.
Oggi si attendono nuovi risultati da Bank of America (BAC), Morgan Stanley (MS), ASML Holding (ASML) e Abbott Laboratories (ABT). Tuttavia, resta da vedere se gli investitori riusciranno a concentrarsi sugli utili o se le tensioni geopolitiche continueranno a dominare la scena.
________________________________________
Conclusione: due forze opposte si fronteggiano
Il quadro complessivo suggerisce un mercato spaccato tra fondamentali solidi e politica imprevedibile.
Le aziende americane — in particolare le banche — mostrano utili robusti e margini in espansione, ma il ritorno della retorica protezionista rischia di frenare il momentum rialzista.
In termini più semplici: la stagione degli utili è promettente, ma il rumore politico rischia di soffocarla.
Finché le tensioni tra Washington e Pechino rimarranno al centro della scena, la volatilità continuerà a dominare, e i trader dovranno alternare prontezza tattica e disciplina strategica.
Marco Bernasconi Trading
Nasdaq verso i massimi storiciNasdaq , SP500, btc, gbpusd sono tutti nella stessa fase che potrebbe (85%) creare questo forte movimento che per il nasdaq significherebbe massimi storici. Le liquidazioni di venerdi hanno ripulito la strada e scontato i prezzi per le mani pesanti. Ora è il momento di farsi il loro regalo di Natale, ma anche io foglio farmi il mio. Cosa ne pensi?
[ANALISI PREDITTIVA] -Cosa mi aspetto oggi sul Nas ⭢ dalle 15:30Presa del massimo strutturale segnato dalla linea nera, e proseguimento short fino a prendere il minimo strutturale più ampio segnato dalla linea nera tratteggiata segnata più in basso. 📉
Una volta che si dovesse essere verificato questo scenario, potrei aspettarmi un long anche fino al massimo asiatico se non oltre. 📈
Analisi delle Posizioni Nette Corte: Borsa ItalianaAnalisi delle Posizioni Nette Corte: Trend e Volatilità su Titoli Selezionati
Introduzione: Il Contesto dello Short Selling e la sua Rilevanza
La vendita allo scoperto (short selling) è una strategia finanziaria che consiste nella vendita di titoli non posseduti, con l'intenzione di riacquistarli in futuro a un prezzo inferiore. Questa pratica svolge una duplice funzione nei mercati: da un lato, come evidenziato dalla CONSOB, può contribuire positivamente all'efficienza informativa dei prezzi e alla liquidità del mercato, permettendo agli operatori di agire sulla base di informazioni negative. D'altro canto, lo short selling può generare rischi significativi, come aumentare la volatilità dei prezzi e, in condizioni di mercato anomale, favorire abusi di mercato.
Per queste ragioni, il monitoraggio delle posizioni nette corte (PNC) da parte delle autorità di vigilanza, come la CONSOB, è un'attività cruciale. L'analisi di queste posizioni consente di identificare l'accumulo di pressioni ribassiste su specifici titoli e di vigilare su comportamenti anomali che potrebbero compromettere la stabilità e l'integrità del sistema finanziario.
L'obiettivo di questo report è analizzare i dati recenti sulle PNC, pubblicati dall'autorità di vigilanza, relativi a un paniere di società quotate sul mercato italiano. Attraverso un'analisi a breve termine e una di periodo, si intende identificare i trend emergenti, le dinamiche più volatili e fornire una chiara interpretazione delle variazioni osservate.
--------------------------------------------------------------------------------
Parte 1: Analisi a Breve Termine – Variazioni tra il 10 Ottobre e il 13 Ottobre
L'analisi delle variazioni a brevissimo termine, come quelle intercorse nell'arco di pochi giorni di negoziazione, offre uno "snapshot" di valore inestimabile. Questo tipo di osservazione permette di cogliere le reazioni immediate del mercato a notizie o eventi specifici e di misurare i rapidi cambiamenti nel sentiment degli investitori istituzionali che adottano strategie ribassiste. Un'impennata o un crollo improvviso delle PNC può segnalare un mutamento tattico o una ricalibrazione delle aspettative su un determinato titolo.
Analisi delle Variazioni più Significative nel brevissimo periodo:
* Maggiori Incrementi:
Dall'analisi emergono due incrementi principali. Nexi SPA ha registrato l'aumento più significativo, con una PNC cresciuta di +0,54 punti percentuali (da 1,73% a 2,27%). Un incremento così rapido può indicare un improvviso deterioramento del sentiment o l'apertura di nuove posizioni speculative. Segue Saipem SPA con un incremento più contenuto (+0,05%), che consolida la sua posizione come titolo con la più alta esposizione allo short selling del paniere (11,83%). Nessun'altra società nel paniere ha mostrato un aumento rilevante in questo intervallo di tempo.
* Maggiori Decrementi:
Si osserva una decisa riduzione della pressione ribassista su alcuni titoli. La classifica delle maggiori riduzioni è la seguente:
1. Esprinet SPA (-0,49 p.p.): ha visto la riduzione più drastica, con una PNC quasi dimezzata (da 0,99% a 0,50%). Questo movimento suggerisce una rapida chiusura di posizioni corte.
2. ST Microelectronics NV (-0,45 p.p.): ha registrato una diminuzione altrettanto marcata (da 1,53% a 1,08%).
3. Al terzo posto, a pari merito, Amplifon SPA e Biesse SPA (entrambe con -0,03 p.p.), che segnalano un alleggerimento più modesto delle posizioni short.
* Stabilità delle Posizioni: La grande maggioranza dei titoli analizzati, come Stellantis NV (0,52%), Geox SPA (0,76%) e Hera SPA (0,58%), non ha mostrato alcuna variazione. Questa stabilità suggerisce che, per questi emittenti, il sentiment degli short seller è rimasto consolidato e invariato nel brevissimo termine.
Questa fotografia istantanea evidenzia movimenti tattici e reazioni puntuali, ma per comprendere le tendenze di fondo e la natura della pressione ribassista è necessaria un'analisi su un orizzonte temporale più ampio.
--------------------------------------------------------------------------------
Parte 2: Analisi di Periodo – Trend e Volatilità dal 25 Settembre al 13 Ottobre
L'analisi estesa all'intero periodo di osservazione assume un valore strategico superiore. Questa prospettiva permette di superare le fluttuazioni giornaliere e di identificare i trend più consolidati, distinguendo i movimenti tattici da quelli strutturali. Soprattutto, consente di valutare la volatilità delle posizioni corte su ciascun titolo, un indicatore chiave dell'incertezza o della convinzione degli operatori ribassisti.
Valutazione della Volatilità delle Posizioni Nette Corte
In questo contesto, per "volatilità" non si intende quella del prezzo del titolo, bensì l'ampiezza e la frequenza delle variazioni della percentuale di PNC. Una PNC volatile indica un'elevata attività da parte degli short seller, con continue aperture e chiusure di posizioni, segnalando un sentiment instabile.
Titoli a Maggiore Volatilità:
1. Saipem SPA: Questo titolo rappresenta l'esempio più emblematico. Ha iniziato il periodo con una PNC dell'11,08%, per poi scendere a un minimo di 9,73% e risalire fino a un picco finale di 11,83%. Questa traiettoria a "V" dimostra un'elevata instabilità nel sentiment degli operatori. Tale volatilità è tipica per un titolo del settore dei servizi energetici, altamente sensibile alle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime e alle notizie su nuovi contratti.
2. Brunello Cucinelli SPA: Anche questo titolo ha mostrato fluttuazioni marcate. Partendo da 2,79%, ha raggiunto un picco del 3,63% a fine settembre, per poi scendere a 3,05% e risalire nuovamente fino al 3,41% finale. Questo andamento altalenante suggerisce un dibattito attivo tra gli investitori sulle prospettive del titolo.
3. Nexi SPA: L'incremento complessivo di +0,54 punti percentuali per Nexi è interamente attribuibile all'ultimo giorno di osservazione, come evidenziato nell'analisi a breve termine, suggerendo una reazione a un evento molto specifico piuttosto che un trend graduale.
Titoli a Minore Volatilità (Maggiore Stabilità):
1. Stellantis NV: Ha mantenuto una PNC costante dello 0,52% per tutto il periodo di osservazione. Questa stabilità riflette la natura di blue-chip del titolo, la cui vasta capitalizzazione e diversificazione geografica tendono a smorzare le scommesse speculative direzionali a breve termine.
2. Hera SPA: Similmente, ha mostrato una posizione netta corta perfettamente stabile allo 0,58%, indicando un consenso consolidato tra gli operatori che mantengono una visione ribassista di modesta entità.
3. MFE-MediaForEurope NV: Con una PNC fissa all'1,11% per l'intero arco temporale, questo titolo si unisce al gruppo di quelli con la massima stabilità nel sentiment degli short seller.
Analisi dell'Andamento Aggregato
La somma totale delle posizioni nette corte sul paniere di titoli analizzati offre un'indicazione del sentiment generale del mercato. All'inizio del periodo, il 25 settembre, il valore aggregato era pari a 57,63%. Al termine dell'osservazione, il 13 ottobre, tale valore era sceso a 53,44%. Questa riduzione aggregata di 4,19 punti percentuali, pur in presenza di oscillazioni intermedie, segnala un alleggerimento della pressione ribassista aggregata. Tale riduzione è stata trainata principalmente dalla chiusura di posizioni significative su titoli come Esprinet SPA (-0,90 p.p.) e Amplifon SPA (-0,87 p.p.), un effetto che ha più che compensato i nuovi aumenti di pressione registrati su Saipem SPA (+0,75 p.p.) e Brunello Cucinelli SPA (+0,62 p.p.).
L'analisi di periodo ha quindi permesso di distinguere tra le dinamiche individuali dei titoli e una tendenza aggregata di moderata riduzione dell'esposizione short complessiva.
--------------------------------------------------------------------------------
Considerazioni Finali
Questo report ha messo in luce la duplice natura dell'analisi delle posizioni nette corte. L'osservazione a breve termine ha rivelato movimenti tattici, come il forte aumento della pressione su Nexi e il rapido alleggerimento su Esprinet. Al contrario, l'analisi di periodo ha delineato tendenze più strutturali e profili di rischio distinti, evidenziando la volatilità intrinseca delle posizioni su titoli come Saipem e la stabilità del sentiment su altri come Stellantis.
Queste dinamiche si ricollegano direttamente al contesto normativo e al ruolo della vigilanza. Come illustrato nel Position Paper della CONSOB, l'analisi di dati come quelli presentati è fondamentale per le autorità di mercato. L'identificazione di posizioni particolarmente elevate (Saipem), di variazioni improvvise (Nexi), o di un'elevata volatilità nel sentiment, rappresenta uno strumento conoscitivo essenziale per individuare potenziali anomalie, strategie manipolative o situazioni di tensione che potrebbero compromettere la stabilità finanziaria.
In conclusione, sebbene limitata a un breve lasso di tempo, questa analisi fornisce un modello efficace per interpretare le complesse dinamiche dello short selling. Conferma come un monitoraggio attento delle posizioni nette corte sia indispensabile per garantire la trasparenza, l'integrità e l'efficiente funzionamento dei mercati finanziari.
(Fonte dati: Consob, aggiornamento al 13/10/2025)
Trump riaccende la guerra dei dazi: i mercati sprofondanoTrump riaccende la guerra dei dazi: i mercati sprofondano in poche ore
Le tensioni tariffarie tornano e fanno crollare le azioni
Dall’euforia alla paura: un tweet che cambia tutto
Sembra che la rinnovata crisi tariffaria abbia ottenuto ciò che né la chiusura del governo né i recenti dubbi sull’intelligenza artificiale erano riusciti a provocare: una brusca inversione nei mercati, scesi dai massimi storici raggiunti nelle settimane precedenti.
Il presidente Donald Trump ha annunciato l’intenzione di introdurre un “massiccio aumento dei dazi” sui prodotti cinesi, giustificandolo con una serie di “sviluppi ostili” da parte di Pechino — in particolare l’inasprimento dei controlli sulle esportazioni di minerali di terre rare, fondamentali per l’industria tecnologica e per la produzione di semiconduttori.
Trump ha inoltre lasciato intendere che il previsto incontro con il presidente cinese Xi Jinping, in programma in Corea del Sud, potrebbe essere annullato.
La reazione dei mercati non si è fatta attendere.
Crollo generalizzato a Wall Street
Il settore tecnologico, tradizionalmente più esposto alla Cina, è stato duramente colpito.
Il NASDAQ è crollato del 3,56% (circa 820 punti) a 22.204,43.
Tutti i titoli delle “Magnificent 7” hanno chiuso in rosso: Tesla -5,1%, Amazon -5%, NVIDIA -4,9%.
L’S&P 500 ha perso il 2,7% a 6.552,51.
Il Dow Jones Industrial Average ha ceduto l’1,9% (quasi 880 punti) a 45.479,60.
Tutti i principali indici hanno concluso la settimana in calo di oltre il 2%, segnalando un netto cambio di tono dopo mesi di ottimismo.
Durante la seduta, i commenti di Trump erano apparsi come una semplice esternazione sul suo social Truth Social, ma a mercati chiusi il presidente ha confermato l’intenzione di imporre dazi del 100% su tutte le importazioni cinesi a partire dal 1° novembre, un livello senza precedenti.
Il risultato è stato immediato: dall’euforia alla paura con un solo tweet.
“Il Tariff Man è tornato”
Per mesi, i mercati avevano interpretato la retorica commerciale di Trump come semplice pressione negoziale.
Questa volta, però, il tono e la concretezza delle minacce fanno pensare a una reale riapertura del conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina, un tema che aveva dominato i mercati tra il 2018 e il 2019.
Trump ha accusato Pechino di comportamenti “molto strani” e “ostili”, denunciando le nuove restrizioni sulle esportazioni di materiali strategici.
Ha poi definito “altamente probabile” l’annullamento del suo incontro con Xi al vertice APEC di fine mese, una mossa che alimenta i timori di un raffreddamento duraturo delle relazioni economiche tra le due potenze.
Le parole del presidente hanno scosso gli investitori, già preoccupati per la crescita globale, le catene di approvvigionamento e la fragilità dei settori ad alta tecnologia.
I titoli dei semiconduttori, dei veicoli elettrici e dell’industria pesante sono precipitati, mentre i settori difensivi e il dollaro hanno ricevuto un improvviso afflusso di capitali.
Il messaggio è chiaro: la retorica può rapidamente diventare politica.
La situazione politica aggrava il contesto
Come se non bastasse, gli Stati Uniti si trovano ancora nel pieno di una chiusura governativa (government shutdown), ormai giunta al decimo giorno, superando la media storica di nove giorni dei precedenti 14 blocchi.
Senza un accordo all’orizzonte, gli operatori temono effetti crescenti sull’economia reale e sulla fiducia dei consumatori.
L’economista Mohamed El-Erian ha ammonito gli investitori sulla loro eccessiva compiacenza: se lo shutdown dovesse prolungarsi, ha spiegato, potrebbe generare licenziamenti, ritardi salariali e un rallentamento dei consumi, aggravando le disuguaglianze in un’economia “a forma di K”, dove i redditi più alti continuano a crescere mentre le fasce medio-basse restano indietro.
El-Erian ha inoltre ricordato che un blocco prolungato ritarderebbe la pubblicazione dei dati macroeconomici e complicherebbe la lettura della congiuntura da parte della Federal Reserve, aumentando la volatilità su azioni e obbligazioni.
Una settimana cruciale in arrivo
Il ritorno della guerra commerciale non poteva arrivare in un momento più delicato.
La prossima settimana segna infatti l’inizio della stagione degli utili del terzo trimestre, con i principali istituti finanziari — JPMorgan, Wells Fargo, Goldman Sachs e Citigroup — pronti a pubblicare i propri risultati, seguiti dal gigante sanitario Johnson & Johnson.
Le previsioni attuali indicano una crescita degli utili del +5,7% e dei ricavi del +6,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.
A luglio, le attese erano inferiori (+4,2%), il che suggerisce un certo ottimismo da parte degli analisti. Tuttavia, se i risultati effettivi dovessero confermarsi solo al +5,7%, si tratterebbe del ritmo più lento degli ultimi due anni (dal terzo trimestre 2023).
Storicamente, le aziende statunitensi tendono a superare le aspettative, ma l’attuale clima di incertezza — tra dazi, shutdown e tensioni globali — potrebbe ridurre l’impatto positivo di eventuali sorprese.
Una prospettiva di breve termine
Il quadro generale è tornato improvvisamente fragile.
I mercati, che fino a pochi giorni fa si nutrivano dell’ottimismo sui tassi bassi, su un atterraggio morbido dell’economia e su un possibile accordo commerciale con la Cina, ora devono confrontarsi con l’ipotesi opposta.
Gli operatori stimano una probabilità del 90% di ulteriori vendite all’apertura di lunedì, a meno che la retorica non venga attenuata.
Con il governo ancora paralizzato e la “bolla dell’intelligenza artificiale” che si avvicina al test della stagione degli utili, gli investitori si trovano di fronte a un bivio: mantenere la fiducia nella crescita o prepararsi a una fase più difensiva.
Conclusione
Un solo messaggio, postato in rete, è bastato a ribaltare il sentiment globale dei mercati.
Il ritorno del “Tariff Man” — come i trader chiamano Trump per la sua politica protezionista — riporta in primo piano un vecchio rischio geopolitico che sembrava archiviato.
In un contesto già complesso, dominato dallo shutdown e dai dubbi sul ciclo economico, le tensioni commerciali con la Cina rappresentano un nuovo banco di prova per la resilienza dei mercati e per la tenuta dell’economia americana.
Il passaggio dall’euforia alla paura è stato improvviso, ma non imprevedibile: in un mercato così esteso, basta un tweet per cambiare la direzione del vento.
Marco Bernasconi Trading
FTSEMIB40 in cerca di un supporto mediano?L'indice italiano ha realizzato un trend forte e sano dai minimi di aprile 2025.
In questa zona di mercato con una stagionalità negativa ha creato un doppio massimo tra agosto e ottobre.
La possibile inversione ribassista deve riuscire a rompere la base di 41500 punti per poi dirigersi verso i 40.000 punti.
Nel contesto attuale si segnala:
- Tregua e possibile pace duratura tra Israele e Palestina
- Trump che innalza nuovamente i dazi contro la Cina alimentando una nuova tensione commerciale
- prezzi dei titoli azionari che risentono di indicatori di iper comprato generalizzati
Uso sempre le charts di Capital.com per le mie analisi. Sono intuitive, lineari e super precise. Se fate trading, ve le consiglio davvero!
👉 Metti un like se questo articolo ti è stato utile!
👉 COMMENTA per un parere su un Titolo o ETF!
Risk Disclaimer
Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e non devono essere considerate come consulenza finanziaria. Si prega di fare le proprie ricerche prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.






















