Il Dow Jones massimo storico a breve grazie al Giappone.Il Dow Jones si avvicina al massimo storico grazie all’accordo commerciale con il Giappone
In questo momento, ciò che il mercato desidera maggiormente sono accordi commerciali solidi e buoni risultati trimestrali. Ed è esattamente quanto si è verificato ieri: la seduta ha registrato forti guadagni, accompagnati da un paio di nuove chiusure record.
Con la scadenza degli scambi ormai a poco più di una settimana di distanza, gli investitori hanno accolto con favore l’annuncio del Presidente Trump riguardante un accordo "imponente" con il Giappone, che prevede una tariffa del 15% sulle importazioni da quel Paese. Inoltre, si intravede un possibile avvicinamento a un’intesa commerciale anche con l’Unione Europea. Tutto ciò fa seguito agli accordi raggiunti ieri con Filippine e Indonesia. Si auspica che questo slancio positivo possa proseguire.
Nel frattempo, i primi due titoli dei cosiddetti “Mag 7” hanno pubblicato i propri risultati dopo la chiusura dei mercati. Alphabet (GOOGL) ha registrato una sorprendente crescita degli utili, con un aumento di quasi il 140% nel secondo trimestre; anche i ricavi hanno superato le aspettative, grazie soprattutto allo sviluppo dei settori pubblicitario e cloud. Inoltre, l’azienda ha annunciato un aumento delle spese capitalizzate per l’anno in corso, portandole a 85 miliardi di dollari, al fine di sostenere la crescita dell’intelligenza artificiale. Al momento della stesura di questo articolo, le azioni risultano in rialzo del 2,4% nelle contrattazioni after-hours.
Passando a Tesla (TSLA), l’azienda ha mancato le aspettative in termini di fatturato nel secondo trimestre, registrando un calo del 16% nel settore automobilistico. Tuttavia, ha annunciato che il suo modello più economico entrerà in produzione nella seconda metà dell’anno. Gli investitori, desiderosi di un veicolo elettrico più accessibile, hanno accolto con favore la notizia, tanto che il titolo ha chiuso in lieve rialzo (+0,2%) nelle contrattazioni after-hours.
Con Alphabet in forte ascesa e Tesla stabile, è lecito attendersi mercati solidi fino alla fine della settimana. Se a ciò si aggiungesse anche un accordo commerciale con l’Unione Europea, potremmo assistere a un deciso rialzo.
Ieri l’S&P 500 è salito dello 0,78%, raggiungendo quota 6358,91, mentre il NASDAQ ha guadagnato lo 0,61% (circa 127 punti), toccando i 21.020,02 punti. Entrambi gli indici hanno così chiuso su nuovi massimi storici. Come l’S&P aveva superato i 6300 punti per la prima volta lunedì, oggi il NASDAQ ha chiuso oltre i 21.000 punti per la prima volta nella sua storia.
Nel frattempo, il Dow Jones è prossimo a stabilire un nuovo primato, dopo un aumento dell’1,14% (oltre 500 punti), che lo ha portato a 45.010,29. L’indice è ora a soli quattro punti da un nuovo massimo di chiusura.
I report sugli utili attesi per domani includono aziende come Honeywell (HON), Union Pacific (UNP), Intel (INTC), Newmont (NEM) e Tractor Supply Co. (TSCO), solo per citarne alcune.
Sebbene la stagione dei risultati sia ancora agli inizi, permane un cauto ottimismo circa la possibilità che i trend favorevoli riscontrati sinora vengano confermati anche dai membri dell’S&P 500 per il resto del ciclo di rendicontazione del secondo trimestre. Al momento, sia gli utili sia i ricavi risultano superiori alle medie storiche.
Marco Bernasconi Trading
Indici di mercato
CINA: Il potenziale di recupero resta interessanteMentre il mercato azionario statunitense si muove su nuovi massimi storici, tornando ai livelli di valutazione di fine 2021 (prima del bear market del 2022), può essere utile rivolgere l’attenzione al mercato azionario cinese per diversificare il proprio portafoglio.
Per quanto riguarda l’analisi dell’S&P 500, vi invito a rileggere il mio ultimo studio previsionale cliccando sull’immagine qui sotto. Non dimenticate di iscrivervi al nostro account Swissquote per ricevere ogni mattina le nostre nuove analisi.
Tornando al mercato cinese, ritengo che le azioni cinesi abbiano ancora un interessante potenziale di crescita nel medio/lungo periodo, sia dal punto di vista tecnico che fondamentale.
1) Forte potenziale di recupero sotto il profilo valutativo
Il mercato azionario cinese è interessante per la diversificazione, con un rapporto CAPE (Shiller PE) di 15 rispetto a 36 per l’S&P 500.
Le azioni cinesi sono decisamente più economiche di quelle americane e godono anche di una politica monetaria estremamente accomodante da parte della Banca Popolare Cinese e di una politica fiscale espansiva. Tutti fattori che supportano un forte potenziale di crescita fondamentale.
2) Dal punto di vista tecnico, l’ATH è un obiettivo naturale
Analizzando il grafico settimanale dell’indice principale di Shenzhen, osserviamo un chiaro range tra i 7.500 e i 16.000 punti. Una figura di inversione rialzista si è formata nella parte bassa del range, suggerendo che il target naturale sia l’estremo superiore.
3) Il rafforzamento dello Yuan è un segnale positivo per il mercato cinese
Infine, anche il fattore cambio gioca a favore delle azioni cinesi: il tasso USD/CNY ha appena respinto una resistenza tecnica di lungo periodo. Il rafforzamento dello Yuan dovrebbe dunque favorire gli investitori internazionali nei prossimi mesi.
DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
L’uso di marchi di terze parti è a scopo informativo e non implica approvazione da parte di Swissquote né che il titolare del marchio abbia autorizzato Swissquote a promuovere i propri prodotti o servizi.
Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
NASDAQ: IPOTESI H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
Quando un solo lavoro non bastaNegli ultimi mesi, sempre più americani si trovano nella necessità di dover avere più di un salario per far fronte ai costi crescenti delle necessità quotidiane. A giugno 2025, il numero di persone con più di un lavoro è salito di 282.000 unità, sfiorando la quota di 8,87 milioni. Tale livello supera di circa 800.000 persone il picco registrato durante la crisi finanziaria del 2008. Questo dato sottolinea come una fetta importante della forza lavoro americana viva oggi una realtà economica più difficile rispetto a quella di quasi vent’anni fa.
L’incidenza dei lavoratori con più impieghi sul totale dell’occupazione ha raggiunto il 5,5%, terzo valore più alto degli ultimi 16 anni. In particolare, sono aumentati in modo significativo anche i lavoratori che svolgono un lavoro full-time principale e contemporaneamente un secondo lavoro part-time. Questa categoria rappresenta il 3,1% dell’occupazione totale.
Questi numeri rivelano una realtà economica in cui molte famiglie americane non riescono più a sostenere le spese di base con un solo lavoro. L’aumento del costo della vita, inclusi affitti, beni alimentari, energia e assistenza sanitaria, spinge un numero sempre più ampio di persone a cercare anche un secondo impiego. È un segnale chiaro di come la perdita di potere d’acquisto reale stia influenzando direttamente il mercato del lavoro.
Dal punto di vista macroeconomico, questa dinamica segnala una pressione crescente sul budget delle famiglie, che può avere ripercussioni su consumi e risparmi, elementi fondamentali per la crescita economica. Sebbene il tasso di disoccupazione resta relativamente basso, il fenomeno del lavoro multiplo evidenzia che il mercato del lavoro americano soffre di una qualità dell’occupazione problematica, dove la stabilità e la sostenibilità economica non sono garantite.
Il livello crescente di lavoratori con più occupazioni può indicare un rallentamento dei consumi dovuto alla crescente difficoltà economica, che a sua volta può influire negativamente su settori chiave come la vendita al dettaglio, i servizi e l’immobiliare.
Il giappone è a rischio recessione?Negli ultimi mesi, l’economia giapponese mostra segnali sempre più chiari di rallentamento, con i dati recenti che alimentano le preoccupazioni circa l’entrata in recessione del Paese.
A giugno 2025, le esportazioni giapponesi sono diminuite dello 0,5% su base annua, segnando il secondo calo mensile consecutivo. La contrazione è stata particolarmente marcata nell’export di automobili e acciaio, rispettivamente calati del 27% e del 29% su base annua. Gran parte di questa decrescita è imputabile all’introduzione di tariffe statunitensi aggressive, che hanno imposto un aumento dei costi sui prodotti esportati dal Giappone, soprattutto nel settore automobilistico.
Il calo delle esportazioni pesa gravemente su un’economia già indebolita: nel primo trimestre del 2025 il PIL giapponese si è contratto del 0,7% su base annua e dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Secondo le definizioni convenzionali, due trimestri consecutivi di crescita negativa indicano una recessione tecnica. In questo contesto, vista la probabile prosecuzione del calo delle esportazioni nel secondo trimestre a causa delle tariffe e della debole domanda globale, il rischio che il Giappone stia entrando in recessione è molto concreto.
Ulteriori segnali di rallentamento arrivano dagli indicatori economici anticipatori. Il Leading Economic Index (LEI) giapponese, che rappresenta un indicatore predittivo del ciclo economico, è ulteriormente sceso a maggio 2025, dietro soprattutto a un calo delle nuove costruzioni e a pressioni inflazionistiche che riducono il potere d’acquisto reale. Anche la fiducia dei consumatori si è indebolita, complice l’inflazione persistente che erode i salari reali e frena la domanda interna.
Nonostante questi dati preoccupanti, alcune parti dell’economia mostrano resilienza o segnali di investimento: la spesa privata per investimenti è cresciuta nel primo trimestre, indicativa di un certo ottimismo in settori legati alla tecnologia e all’automazione. La politica monetaria è al centro dell’attenzione. La Banca del Giappone, dopo anni di tassi ultra-bassi, ha iniziato a considerare aumenti graduali per contenere l’inflazione e rafforzare la valuta. Si attende che i tassi a breve termine salgano allo 0,75% entro fine 2025, con ulteriori rialzi semestrali nel biennio successivo.
Per chi opera sui mercati finanziari e nel trading, questa situazione implica un quadro di crescente incertezza e volatilità. La potenziale recessione in Giappone può pesare su asset legati al paese, come yen, azioni e titoli di stato, e influenzare le dinamiche di catene globali del valore soprattutto in settori chiave come l’automotive e l’acciaio. È cruciale monitorare da vicino i dati sui prossimi trimestri, le mosse della Banca del Giappone e l’evoluzione delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti.
Traders, quanto avete guadagnato nel 2024?Chart di Capital.Com
È una provocazione, per carità non rispondete.
I numeri del trading
I broker che ci dànno la possibilità di fare trading con i cfd, hanno l'obbligo di comunicare in modo ben visibile nei loro siti la percentuale dei conti di trading che risultano in perdita.
Seppure con qualche differenza tra un broker e l'altro, i numeri mediamente dicono che tra il 75% e l'80% di chi si cimenta con questa attività perde soldi.
Operazioni suggerite
Il 17 gennaio del 2024 ho iniziato ad introdurre alcune tipologie di analisi che contengono indicazioni operative ben precise.
Intendo ipotesi di trade con chiare indicazioni di:
ivello di entrata
stop loss
take profit
A scanso di equivoci, non offro alcun servizio di trading a pagamento: segnali, formazione e quant'altro.
Tutto ciò che comunico su questa piattaforma è esclusivamente a scopo didattico e informativo.
Essendo un consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede, la normativa mi consente di dare raccomandazioni di investimento.
Tuttavia non di tipo generico.
Posso fornire consulenza e consigli di investimento solo personalizzati, cioè previo consenso e sulla base di precise raccolta di informazioni che la legge prescrive puntualmente (Mifid e altro).
Ciò che faccio quotidianamente nel mio lavoro.
Questo è il motivo per cui nel contesto di TradingView non è possibile, anzi è vietatissimo, fornire consigli di investimento.
Ciò chiarito, tenuto conto della natura puramente informativa dei contenuti delle analisi proposte, a titolo puramente statistico ho elaborato un report delle indicazioni operative fornite in questi mesi.
Emergono, come vedremo, risultati interessanti che mi auguro siano da stimolo per un approccio più asciutto, semplicistico ed essenziale a questa meravigliosa attività.
Il mio approccio al trading è, per scelta, di tipo “tradizionale”, discrezionale e fatto da un consumo responsabile (minimo possibile) di indicatori privilegiando piuttosto la price action.
Tuttavia, è una scelta personale e non ha pretese di essere migliore rispetto ad altre.
Come dico sempre: se funziona tutto va bene.
Non amo la complessità sui grafici, mi affido piuttosto all'esperienza che da sola e volentieri, per quel che mi riguarda, riesce a farmi rinunciare ad una selva di indicatori.
Report operatività
Con piacere condivido il mio pensiero ed il mio approccio al trading, ciò detto andiamo al sodo.
In sintesi questi sono i risultati dal 17/1/24 al 31/3/25:
107 operazioni suggerite, 74% a target
Il money management prevede di mettere a rischio in ogni operazione 1% non del capitale versato ma dell'equity. Quando una strategia risulta profittevole, questo garantisce un formidabile effetto di capitalizzazione composta (compounding effect).
list]Tra i vari possibili take profit suggeriti ho scelto sempre quello più conservativo, cioè più vicino al livello di entry.
Non si tiene conto di:
spread
allargamento spread
imposte
slippage
swap
Il risultato è, come detto, che il 74% dei trades è andato a target con un reward/risk medio di circa 1:1.
Una performance tripla rispetto, ad esempio, allo S&P500.
Performance migliore anche del Ftse-mib, e dei BTP.
Non avendo personalmente fatto tutte le operazioni suggerite, non posso fornire il report analitico della piattaforma di trading poiché parziale.
Invece, ho elaborato con un software di analisi che uso per lavoro le singole operazioni suggerite.
Per chi fosse curioso, volentieri fornisco l'analisi completa.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 18.07.2025Borse Usa a nuovi massimi contagiano anche quelle EU e asiatiche.
Trump pungola ancora Powell, ma non pensa di rimuoverlo.
Dati macro Usa incoraggianti a giugno: 2’ trimestre in recupero?
Mondo crypto in fermento: prosegue la “legittimazione” dell’asset class.
Mercati in fermento tra dazi, dati macro e rally tech: Trump resta al centro del gioco. La giornata del 17 luglio ha portato una ventata di ottimismo sui mercati globali. Il Presidente USA Donald Trump ha lasciato intendere la possibilità di un accordo con l’Unione Europea sul fronte dei dazi, innescando un'ondata di acquisti sia in Europa che a Wall Street.
Wall Street brinda: l’S&P 500 ha guadagnato ]0,54%, mentre il Nasdaq ha chiuso ]0,75%. In Europa, Amsterdam ha brillato con +1,3%, seguita da Parigi, +1,2%, Francoforte, +1,1%, e Milano, +0,92%. Positive anche Madrid, +0,6%, e Londra, +0,5%.
Anche il clima tra Casa Bianca e Federal Reserve sembra essersi lievemente disteso, dopo che Trump ha smentito le voci di un possibile licenziamento di Jerome Powell. Tuttavia, non ha perso l’occasione per pungolare il chairman della Fed: “Ottimi i numeri appena usciti. Abbassi i tassi”, ha scritto, riferendosi ironicamente a Powell come “troppo tardi”, sottolineando come altri banchieri centrali abbiano già tagliato i tassi d’interesse.
Le sue parole sono arrivate a ridosso della pubblicazione di dati macro USA positivi. A giugno, le vendite al dettaglio sono cresciute ]0,6% su base mensile (ben oltre il +0,1% atteso), dopo un calo di /0,9% a maggio. A trainare sono stati i settori: beni di consumo (+1,8%), auto e ricambi (+1,2%), materiali da costruzione (+0,9%) e abbigliamento (+0,9%).
Anche sul fronte lavoro buone notizie: le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese di 7.000 unità, attestandosi a 221.000, sotto le attese (234.000). Segnali incoraggianti anche dalla fiducia dei costruttori (indice NAHB), che a luglio si è attestata a 33 punti, come atteso.
Nel frattempo, il dollaro si è rafforzato, centrando la quinta chiusura positiva nelle ultime sei sedute. Il cambio euro/dollaro è sceso a 1,1585 (-0,46%). L’euro ha guadagnato leggermente sullo yen (+0,03% a 172,16), mentre il cambio dollaro/yen è salito +0,5% a 148,58.
Sul fronte obbligazionario europeo, lo spread BTP-Bund ha chiuso in lieve calo a 88 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano è sceso al 3,56% (dal 3,58% della vigilia).
Trump ha inoltre dichiarato che intende scrivere a oltre 150 Paesi per proporre un tasso doganale unilaterale, probabilmente del 10% o 15% ha detto ai giornalisti.
Pur mantenendo il pugno duro, Trump ha aperto uno spiraglio: “Potremmo forse raggiungere un accordo con l’Europa. Sono indifferente, ma stavolta sarà molto diverso dal passato”, ha affermato.
L’UE, nel frattempo, prepara le contromosse. Secondo il Financial Times, Bruxelles sta stilando una lista di possibili dazi contro i servizi USA e controlli alle esportazioni, che si aggiungerebbero alle misure già discusse su Eur 72 miliardi di importazioni statunitensi (inclusi aerei Boeing, auto e bourbon).
La spinta positiva stamane, 18 luglio, ha raggiunto anche l’Asia. L’Hang Seng di Hong Kong è salito +0,7%, toccando i massimi da oltre tre anni. Bene i colossi tech: Alibaba +2,3%, JD.com +2,7%. Il CSI 300 ha guadagnato +0,5%, mentre il Taiex di Taiwan è avanzato dell’1%, trainato da TSMC. Il merito? La nuova apertura USA sui chip destinati alla Cina, promossa direttamente da Trump.
In controtendenza il Nikkei giapponese (-0,2%), penalizzato dall'accelerazione dell'inflazione. Il rendimento del bond decennale nipponico è sceso all’1,53%, cinque punti base sotto i massimi dal 2008.
In Corea, il Kospi resta piatto, ma consolida i massimi dal 2021. Il governo di Seul segnala ancora pressioni al ribasso, ma nota un miglioramento del sentiment dei consumatori per il terzo mese consecutivo.
Bitcoin supera stamattina 120.700 dollari, in rialzo di oltre +1%, avvicinandosi ai massimi recenti. Secondo il Financial Times, Trump potrebbe aprire gli investimenti in crypto ai fondi pensione statunitensi, tra cui giganti come il Federal Retirement Thrift e CalPERS. Un segnale forte di legittimazione per l'intero settore.
Sul fronte materie prime, il greggio è salito di un dollaro a causa degli attacchi con droni sui giacimenti nel Kurdistan iracheno, che hanno dimezzato la produzione della regione in quattro giorni. La domanda stagionale di viaggi in Usa continua a sostenere i prezzi.
L’indice Bloomberg Commodity ha chiuso il terzo rialzo consecutivo a 104,8 dollari. Occhi puntati sul rame, in recupero a doppia cifra dopo che Trump ha annunciato un dazio del 50% sulle importazioni di rame a partire dal 1° agosto.
Morale: il rally globale è trainato soprattutto dai semiconduttori, dal comparto crypto e dal settore Aerospazio & Difesa. Deboli, invece, i titoli legati al lusso, ai media, al settore automobilistico e farmaceutico, tutti ancora negativi da inizio anno.
Occhi aperti oggi, 18 luglio, sul dato della fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan, previsto alle ore 16:00. Le attese prevedono 61,5 punti, in crescita rispetto ai 60,7 di giugno. Un dato che potrà fornire preziosi indizi sulle future mosse della Fed.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
S&P500: Trade del giornoBuongiorno a tutti amici trader e investitori,
oggi condivido il grafico di OANDA:SPX500USD con la mia strategia LuBot Ultimate che sul timeframe a 4H ha una probabilità di vittoria del 74%.
Mi è arrivato un alert di acquisto su cui ho piazzato un ordine limite qualche pips sotto la chiusura della candela del segnale.
I livelli di uscita sono esattamente quelli mostrati dalla strategia.
Il trade è attivo e considerando che siamo ai massimi storici e potrei aspettarmi una correzione più profonda, ho limitato il rischio investendo meno della mia percentuale solita e mantenendo l'uscita sui massimi precedenti indicati dalla strategia che, anche se porta il livello di uscita abbastanza vicino, dovrebbe aumentare le probabilità di essere raggiunto e diminuire il rischio di ritrovarci appesi ad una posizione in perdita da gestire.
👍 Se vuoi vedere altri post simili metti un like/boost
🙋♂️ Ricordati di seguirmi per non perderti le mie future analisi
⚠️ Disclaimer: Questo post è a solo scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria. Fai sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni di investimento.
FRED:SP500 SP:SPX TVC:SPX CBOE:SPX
Il mercato sale grazie a in calo e utili banche.Il mercato sale grazie al raffreddamento del PPI e agli utili delle grandi banche.
Nonostante un momentaneo rallentamento dovuto al nuovo scontro tra il presidente Trump e la Federal Reserve, i mercati azionari sono tornati in territorio positivo nella giornata di ieri, mentre gli investitori continuano a essere sommersi da report sugli utili e dati sull’inflazione.
Il NASDAQ ha proseguito la sua corsa da record, guadagnando lo 0,25% (circa 52 punti) e toccando un nuovo massimo storico a quota 20.730,49. Anche gli altri principali indici hanno recuperato dal calo registrato martedì: il Dow Jones è salito dello 0,53% (231 punti) a 44.254,78, mentre l’S&P 500 ha chiuso in rialzo dello 0,32%, raggiungendo i 6.263,70 punti.
A metà giornata, i listini erano passati in territorio negativo, a seguito della notizia secondo cui il presidente Trump starebbe valutando la possibilità di rimuovere Jerome Powell dalla guida della Fed. Tuttavia, i mercati si sono rapidamente ripresi dopo che lo stesso Trump ha dichiarato che tale scenario era “altamente improbabile”, pur ribadendo la sua disapprovazione nei confronti di Powell e rifiutandosi di escludere del tutto l’ipotesi.
Nella giornata odierna, tuttavia, sono arrivate notizie più concrete, tra cui un nuovo rapporto sull’indice dei prezzi alla produzione (PPI), che ha contribuito a placare alcune preoccupazioni emerse dopo i dati sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) diffusi martedì. I prezzi all’ingrosso sono rimasti invariati su base mensile e hanno segnato un incremento del 2,3% su base annua, entrambi inferiori alle attese (rispettivamente +0,2% e +2,5%). Anche il PPI core si è rivelato inferiore alle previsioni. Questi dati si inseriscono positivamente nel contesto delineato dal CPI, che ha rispettato le stime pur risultando leggermente superiore alla rilevazione precedente.
Nel frattempo, le grandi banche statunitensi continuano a pubblicare i risultati relativi al secondo trimestre. Goldman Sachs (+0,9%), Bank of America (-0,26%) e Morgan Stanley (-1,3%) hanno tutte superato le aspettative sugli utili; ad eccezione di BAC, hanno battuto anche i risultati netti.
Al di fuori del settore finanziario, Johnson & Johnson ha registrato un balzo di oltre il 6% grazie a un trimestre positivo, dopo un periodo altalenante.
Tra i numerosi report previsti per oggi, spicca anche quello del colosso dello streaming Netflix, che dovrebbe chiudere un altro trimestre solido, con una crescita del fatturato superiore al 15% e un utile per azione (EPS) in aumento del 44%. Prima dell’apertura dei mercati, sono attesi anche i risultati di Taiwan Semiconductor, GE Aerospace, Abbott Laboratories e PepsiCo.
Per il momento, i principali dati sull’inflazione sembrano essere stati diffusi; tuttavia, nel corso della giornata conosceremo nuovi dettagli sui consumi, grazie ai dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti. Come di consueto, giovedì sarà invece la volta delle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione.
Marco Bernasconi Trading
ftsmib nuovo target 35800Il superamento di 34400 apre le porte al fib per tornare a ridosso dei 36000 punti. Livello di prezzo che richiama il 360 ganniano se i livelli di prezzo si manterranno stabilmente sopra si puo individuare una figura classica di analisi tecnica il rounding bottom con intermedi 34800 35100. storni di 200 punti sopra quel livello sono occasioni di acquisto per attaccare i massimi annuali. lo scenario di rialza va rivisto se invece avremo una rottura al ribasso di 34400.
Analisi del dato CPI USA di giorno 15 Luglio 2025Il CPI, ovvero l’Indice dei Prezzi al Consumo, misura come cambiano mediamente i prezzi che i consumatori americani pagano per beni e servizi. È il dato sull’inflazione più seguito dai mercati finanziari. Le sue variazioni influenzano le politiche della Federal Reserve, i tassi di interesse e l’andamento di azioni, obbligazioni e cambi forex.
Inflazione in ripresa
Il dato CPI pubblicato il 15 luglio 2025 ha mostrato un’inflazione annua del 2,7%, in aumento rispetto al 2,4% precedente e segnalando il secondo rialzo consecutivo. In termini mensili, i prezzi sono saliti dello 0,3%. Anche l’inflazione “core”, che esclude le componenti più volatili come cibo ed energia, è leggermente aumentata al 2,9% annuo. Questi numeri indicano che, pur oscillando sotto i massimi degli ultimi anni, l’inflazione rimane persistente. La conseguenza principale è che diventa meno probabile un taglio imminente dei tassi d’interesse.
Analisi dettagliata
Molti si fermano al dato principale, ma il vero impatto sui consumatori (e sui mercati) si avverte nei dettagli. Diverse categorie di spesa primaria stanno infatti mostrando crescite ben superiori al dato generale:
Gas metano per uso domestico: +14,2%. Un rincaro notevole che pesa sulle bollette delle famiglie, specialmente con la stagione calda in corso.
Assicurazione auto: +6,1%. Un trend che si conferma e colpisce milioni di persone.
Elettricità: +5,8%. Continua a trainare l’inflazione energetica complessiva.
Carne, pollame, pesce e uova: +5,6%. I prezzi dei prodotti alimentari di base restano elevati.
Riparazione auto: +5,2%. Ricambi e manodopera sempre più costosi.
La componente “owners equivalent rent”, che riflette il costo teorico dell’abitare in casa di proprietà è aumentato del +4,2%.
Servizi ospedalieri: +4,2%.
Affitti: +3,8%. Gli aumenti degli affitti continuano a premere sulle famiglie.
Pasti fuori casa: +3,8%. Mangiare al ristorante diventa sempre più caro.
Il dato aggregato “moderato” maschera l’aumento consistente dei prezzi per molte necessità quotidiane: questa differenza è fondamentale per capire la reale pressione inflazionistica vissuta dalle famiglie americane.
Conclusioni
Chi opera sui mercati dovrebbe guardare oltre il dato principale del CPI, monitorando le tendenze delle singole componenti e valutando come queste possono impattare i diversi strumenti finanziari. Solo così è possibile valutare i movimenti della Federal Reserve e individuare le vere opportunità di investimento.
La morosità sulle carte di credito negli USANegli Stati Uniti, il fenomeno delle morosità sulle carte di credito sta attirando crescente attenzione per il suo impatto sull’economia e sulle famiglie. Nel primo trimestre del 2025, la quota di saldi delle carte di credito presso le grandi banche con pagamenti in ritardo di oltre 30 giorni ha raggiunto il 3,40%, uno dei livelli più alti degli ultimi 13 anni. Questo dato segnala un aumento significativo delle difficoltà finanziarie per molti consumatori americani.
Cosa significa la crescita delle morosità
La morosità indica il ritardo nei pagamenti rispetto alla scadenza prevista. Nel caso delle carte di credito, un saldo con 30 giorni di ritardo significa che il titolare non ha effettuato almeno il pagamento minimo entro un mese dalla data dovuta. Nel primo trimestre 2025, anche i ritardi più gravi, come quelli oltre 60 e 90 giorni, hanno raggiunto livelli prossimi ai massimi storici, rispettivamente al 2,47% e 1,77%.
Parallelamente, il tasso di charge-off netto, cioè la quota di debiti considerati irrecuperabili e quindi cancellati dai bilanci delle banche, è salito al 5,99%, il più alto dal 2012. Questo indica che non solo i ritardi nei pagamenti sono aumentati, ma anche le perdite effettive per gli istituti di credito.
Le cause dietro l’aumento delle morosità
Aumento dei tassi di interesse: Il tasso medio sulle carte di credito ha raggiunto il 24,62%, un record storico. Questo rende più costoso il credito e aumenta la difficoltà nel ripagare i debiti.
Pressioni economiche sui consumatori: L’inflazione persistente, l’aumento dei prezzi di beni essenziali e l’incertezza economica hanno ridotto il potere d’acquisto e la capacità di risparmio delle famiglie.
Ripresa della spesa post-pandemia: Molti consumatori hanno accumulato debiti durante la pandemia e ora faticano a rientrare nei pagamenti regolari.
Implicazioni per l’economia e per i trader
L’aumento delle morosità sulle carte di credito è un indicatore importante di stress finanziario tra i consumatori. Storicamente, un incremento significativo di questi dati può anticipare rallentamenti economici o recessioni, poiché la domanda dei consumatori tende a ridursi quando aumenta il peso del debito.
I possibili impatti sui mercati finanziari.
Settore bancario e finanziario. Un aumento dei charge-off può influenzare negativamente i titoli bancari.
Settore dei consumi. Se i consumatori riducono la spesa per far fronte ai debiti, le aziende del settore potrebbero vedere cali di fatturato.
Politica monetaria. Dati di morosità in crescita possono spingere le banche centrali a rivedere i tassi di interesse o adottare misure di stimolo.
In sintesi, l’aumento delle morosità sulle carte di credito negli USA rappresenta un segnale di allarme sulla salute finanziaria delle famiglie e sull’andamento dell’economia, con importanti implicazioni per chi opera nei mercati finanziari.
Le migliori strategie se il dollaro USA rimbalza quest'estateDa diversi mesi il dollaro USA (DXY) è sotto pressione rispetto alle principali valute, con un calo di oltre l'11% dall'inizio dell'anno. Tuttavia, i segnali tecnici e fondamentali suggeriscono che il punto di minimo potrebbe essere raggiunto quest'estate. In questo scenario, è fondamentale valutare le possibili conseguenze per i mercati e prevedere le migliori strategie per proteggere o incrementare il proprio portafoglio. In questa fase, il dollaro USA non ha confermato un minimo importante, ma prima o poi lo farà, quindi è necessario anticipare le conseguenze per tutte le classi di attività e individuare tempestivamente le migliori strategie da mettere in atto, in particolare nel forex.
In questa ultima analisi delle rubriche di TradingView, poniamo una serie di domande, tra cui l'impatto sull'oro, il prezzo del bitcoin e i veicoli Forex per acquisire esposizione a un eventuale rimbalzo del dollaro USA.
1) Da un punto di vista tecnico, molti degli obiettivi ribassisti sono stati raggiunti
Il primo punto da osservare è la configurazione tecnica. Il DXY è ora scambiato su livelli di supporto a lungo termine, con divergenze che indicano che la tendenza al ribasso si sta esaurendo. Indicatori come l'RSI e il MACD mostrano che la pressione di vendita si sta indebolendo nel periodo settimanale. La linea di tendenza rialzista mensile è ancora attiva, anche se il segnale varia a seconda della scala scelta. È ancora troppo presto per dire che il dollaro USA ha toccato il suo minimo definitivo, ma dobbiamo tenere presente che la maggior parte degli obiettivi tecnici ribassisti delle onde di Elliott sono stati raggiunti.
2) Se il dollaro USA dovesse rimbalzare quest'estate, che impatto avrebbe sull'oro e sul bitcoin?
Un rimbalzo del dollaro avrebbe un impatto diretto su altre classi di asset. L'oro è influenzato da diversi fattori fondamentali, in particolare dalla sua correlazione inversa con il dollaro USA e dall'impatto degli ETF sull'oro, a loro volta strettamente legati alla tendenza di fondo del dollaro USA. Nel complesso, riteniamo che se il dollaro USA dovesse rimbalzare, l'oro perderebbe un buon terzo dei suoi fondamentali rialzisti. La tabella seguente riassume i fattori che influenzano il trend sottostante dell'oro sul mercato azionario.
Anche le criptovalute, e in particolare il Bitcoin, potrebbero essere penalizzate da un dollaro più forte e da una contrazione della liquidità globale (M2). Il dollaro USA svolge un ruolo molto diretto nel calcolo della liquidità globale M2 e il prezzo del bitcoin è altamente correlato all'andamento della liquidità globale M2. Questo indicatore, che combina la massa monetaria delle principali economie convertita in dollari USA, influisce generalmente sul bitcoin con un ritardo medio di circa 12 settimane. Le ultime statistiche mostrano un nuovo massimo storico per questa liquidità globale. Questo fattore contribuisce a sostenere il trend rialzista in atto da aprile, nonostante un contesto fondamentale complesso, caratterizzato da una Federal Reserve decisa a mantenere una politica monetaria restrittiva nel breve termine.
Il dollaro USA, rafforzandosi o indebolendosi, influisce direttamente sul valore totale di M2 espresso in dollari. Ciò contribuisce all'entità della liquidità globale e, di conseguenza, all'evoluzione del bitcoin. Di conseguenza, se il dollaro USA rimbalza quest'estate, possiamo aspettarci un impatto ribassista sul BTC a partire dall'autunno.
3) Se il dollaro USA rimbalza quest'estate, quali sono le migliori strategie Forex da considerare?
Infine, da un punto di vista pratico, ci sono diverse strategie da considerare. Nel Forex, uno scenario di rimbalzo del dollaro richiede il monitoraggio di coppie importanti come l'EUR/USD, al fine di individuare i punti di ingresso per la vendita se viene confermato un top.
Tuttavia, il modo più diretto e privo di leva per ottenere un'esposizione al dollaro USA (DXY) è attraverso gli ETF. Se il dollaro USA rimbalza, l'esposizione a un ETF sul dollaro USA (DXY) può essere una buona strategia. A differenza dei contratti futures e dei CFD, non c'è leva finanziaria e questo consente una migliore gestione del rischio.
Suggeriamo inoltre di tenere sotto controllo le coppie di valute USD/CAD, USD/JPY e GBP/USD nel caso di un rimbalzo estivo del dollaro USA rispetto a un paniere di valute principali.
Continueremo a fornirvi analisi regolari del dollaro USA per determinare se quest'estate emergerà o meno un minimo importante.
DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
L’uso di marchi di terze parti è a scopo informativo e non implica approvazione da parte di Swissquote né che il titolare del marchio abbia autorizzato Swissquote a promuovere i propri prodotti o servizi.
Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.






















