Indici di mercato
Analisi macroeconomica del mercato americanoBuongiorno amici investitori,
oggi porto un aggiornamento sullo stato macro economico dell'economia americana che generalmente muove i mercati in tutto il mondo.
Dal grafico possiamo vedere l'indice S&P 500 su cui sono state sovrapposte 4 linee che coincidono con:
- Tasso di interesse FED
- Bilancio FED
- Tasso di inflazione USA
- Tasso di disoccupazione USA
La linea verticale sul grafico coincide con la data dell'ultimo aggiornamento che ho fatto 5 mesi fa.
La banca centrale decide i tassi di interesse e l'iniezione di denaro con l'obiettivo di mantenere bassa l'inflazione ed evitare troppa disoccupazione.
Al momento abbiamo:
- Tasso di disoccupazione al 4% (rimasto invariato)
- Inflazione al 2,4% (diminuita rispetto a 5 mesi fa)
- Il bilancio / rilascio di moneta stampata (continua a scendere)
- Il tasso di interesse è rimasto invariato (attuale 4,33%)
Rispetto a 5 mesi fa la situazione sembra migliorata ed è abbastanza stabile. La FED ha deciso di mantenere i tassi invariati per via delle questioni politiche in quanto vorrebbe vederci chiaro prima di effettuare dei tagli.
In generale possiamo dire che la situazione sembra abbastanza buona in quanto, la disoccupazione è bassa, l'inflazione è ai livelli ottimali, vediamo che il bilancio/iniezione di denaro sta diminuendo e quindi porta a mantenere un'inflazione regolare e infine i tassi di interesse essendo stabili mantengono un basso livello di disoccupazione.
Dati questi fattori vediamo che dall'ultimo aggiornamento di 5 mesi fa (ovvero a febbraio), nelle successive settimane c'è stato il crollo dovuto alle politiche di Trump ma che è stato sicuramente un ottimo spunto per incrementare le posizioni visto che la situazione macro economica era positiva come lo è attualmente.
Da oggi potremmo sicuramente aspettarci altri ribassi dovuti ad altre politiche monetarie o altre notizie, ma finché la situazione macro è positiva non abbiamo motivo di preoccuparci.
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⚠️ Disclaimer: Questo post è a solo scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria. Fai sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni di investimento.
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Analisi del dato Unemployment Claims del 10 luglio 2025Cos’è il dato sulle Unemployment Claims
Le Unemployment Claims misurano quante persone hanno fatto richiesta per la prima volta del sussidio di disoccupazione durante la settimana precedente. È un dato pubblicato ogni giovedì dal Dipartimento del Lavoro USA e viene considerato un “leading indicator”, cioè un segnale anticipatore dei trend del mercato del lavoro.
I numeri di questa settimana
Richieste iniziali pari a 227.000 (in calo di 5.000 rispetto alla settimana precedente e sotto le attese di 235.000)
Media mobile 4 settimane a 235.500 (in diminuzione, segno di un trend più stabile)
Richieste continuative pari 1,97 milioni (in aumento di 10.000, massimo dal novembre 2021)
Come interpretare questi dati
Il calo delle richieste iniziali indica che i licenziamenti restano contenuti, ma l’aumento delle richieste continuative suggerisce che chi perde il lavoro fa più fatica a trovarne uno nuovo.
Mercato del lavoro resiliente ma meno dinamico. Nonostante la disoccupazione sia ancora bassa, la fase di assunzioni è rallentata e chi cerca lavoro impiega più tempo a ricollocarsi.
Impatto delle tariffe. Le nuove tariffe commerciali e l’incertezza economica stanno portando le aziende a essere più caute nelle assunzioni e a ridurre i piani di espansione.
In sintesi
Il dato del 10 luglio 2025 conferma un mercato del lavoro ancora solido, ma con segnali di raffreddamento sotto la superficie. In questa fase, la gestione del rischio e la flessibilità restano le chiavi per navigare la volatilità dei mercati
WisdomTree - Tactical Daily Update - 10.07.2025Borse in piena «complacency»: la guerra dei dazi non fa più paura.
La trattativa Usa con Paesi partner è di fatto prorogata al 1’ agosto.
Borse e valute emergenti: la sorpresa del 2025, grazie al US$ debole.
Rame, argento, zinco, sempre più interessanti per un portfolio mid-risk.
Anche ieri, 9 luglio, le trattative sui dazi sono state al centro della scena per gli investitori. Diverse nazioni hanno ricevuto le famigerate lettere di Donald Trump sull’aumento delle tariffe. L’Unione Europea però no – almeno, non ancora. Secondo il Financial Times, proprio l’UE rischierebbe di vedersi assegnati dazi più salati di quelli concordati tra USA e Regno Unito, nonostante le recenti aperture di Washington a Bruxelles.
Il commissario al Commercio Maros Sefcovic ha però rassicurato: per ora, niente stangate. “Abbiamo ottenuto una proroga dello status quo fino al 1° agosto, il che ci dà tempo per chiudere un accordo. Spero in buoni risultati già nei prossimi giorni”, ha dichiarato.
Intanto, da Washington filtrano i retroscena: a spingere per il rinvio delle nuove tariffe sarebbe stato il segretario al Tesoro Scott Bessent, supportato da alcuni consiglieri. L’obiettivo? Avere qualche settimana in più per trattare.
Trump non molla: via social, ha annunciato dazi reciproci per sei Paesi, con percentuali piuttosto pesanti: 30% a Iraq, Algeria e Libia, 25% a Brunei e Moldova, 20% alle Filippine.
Le Borse europee hanno reagito con fiducia, chiudendo in netto rialzo, con Milano in testa (+1,59%), al massimo da oltre un mese. Bene anche Wall Street: Dow Jones +0,49%, Nasdaq +0,94% e S&P500 +0,61%.
E mentre le trattative sui dazi tengono banco, Trump torna a martellare la Fed: “Il tasso d’interesse è almeno 3 punti troppo alto. ‘Too late’ (il soprannome dato a Powell) ci costa 360 miliardi di dollari all’anno! Nessuna inflazione, le aziende arrivano in massa. Abbassare i tassi!!!”, ha scritto su Truth.
Intanto, la corsa alla nuova guida della Federal Reserve è aperta: il Wall Street Journal rivela che Kevin Hassett e Kevin Warsh sono tra i candidati. Hassett, attualmente consigliere economico, sembra in vantaggio: ha già incontrato Trump due volte a giugno.
La giornata di ieri ha visto un nuovo storico traguardo per Nvidia: il colosso dei chip ha guadagnato oltre +2%, superando per la prima volta i US$ 4.000 miliardi di capitalizzazione. Si tratta della prima azienda al mondo a raggiungere questo livello, sospinta dalla febbre dell’intelligenza artificiale generativa. Solo Microsoft e Apple avevano superato i 3.000 miliardi in precedenza.
Il capo economista BCE, Philip Lane, ha sottolineato che anche in uno scenario di dazi USA universali al 10%, come ipotizzato a maggio, l’economia europea è ancora in crescita, anche se a ritmi più lenti. Tuttavia, ha avvertito: "L’incertezza è alta, non solo sui dazi, ma anche su altre possibili barriere non tariffarie e sull’impatto delle politiche di sicurezza sugli investimenti esteri".
Stamattina, 10 luglio, i mercati asiatici hanno mostrato un atteggiamento generalmente positivo, malgrado le nuove minacce di Trump: CSI 300 (Cina): +0,6%, Hang Seng (Hong Kong): +0,3%, Kospi (Corea): +1,2%, al terzo rialzo di fila, Nikkei (Giappone): -0,6%.
In Corea, la banca centrale ha lasciato invariato il tasso di riferimento e osserva con attenzione l’impatto dei dazi USA. In Giappone, il Ministero delle Finanze ha ribilanciato le emissioni di bond per ridurre la volatilità.
Nel mondo delle materie prime, il Bloomberg Commodity Index è rimasto stabile a 103,1 USD, col rame che resta sotto i riflettori: Trump ha imposto un dazio del 50% sulle importazioni, criticando la precedente amministrazione Biden, accusata di aver danneggiato il settore. “Il rame è il secondo materiale più usato dal Dipartimento della Difesa. L’America costruirà di nuovo un’industria dominante", ha promesso.
Oggi, gli USA producono poco più della metà del rame raffinato che consumano; il resto viene importato. L’Arizona resta il cuore dell’estrazione americana, mentre la Cina è sia il principale raffinatore che il maggiore consumatore globale.
Il dollaro USA, che si era rafforzato fino 1,171, ieri ha perso un po’ slancio. I verbali della riunione FED del 17-18 giugno rivelano che solo pochi membri erano favorevoli a un taglio dei tassi a luglio, a causa dei timori per l’inflazione. UBS, comunque, mantiene l’obiettivo di 1,20 per fine terzo trimestre e 1,23 per fine anno, dopo aver centrato quota 1,18 nel secondo trimestre.
Il rallentamento del mercato del lavoro estivo potrebbe spingere la Fed a tagliare i tassi di 75 o 100 punti base nel 2025, iniziando con la riunione del FOMC del 17 settembre.
Sul fronte obbligazionario, si è registrato un forte balzo del prezzo dei Treasury Note, +0,45% per il 10 anni, il maggiore da un mese, e il rendimento sceso dal 4,42% al 4,33%. Alcuni membri della Fed sono disposti a considerare un taglio dei tassi a luglio, ma solo se i dati macro confermeranno certe tendenze.
Più stabile il panorama europeo: il BTP decennale italiano è rimasto al 3,52%, mentre lo spread Btp/Bund è calato a 85 punti base, il minimo da 15 anni.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Analisi delle minute del FOMC di giorno 9 luglio 2025I verbali della Federal Reserve pubblicati il 9 luglio 2025 offrono una fotografia chiara delle sfide e delle incertezze che caratterizzano l’attuale scenario economico statunitense. Ecco cosa è emerso:
Contesto generale
Nuove tariffe commerciali. Gli Stati Uniti hanno introdotto nuovi dazi, aumentando l’incertezza sulle prospettive di crescita e inflazione.
Crescita in rallentamento. Il PIL mostra segni di debolezza dopo un 2024 più brillante.
Inflazione e lavoro. I dati sono contrastanti. L’inflazione resta sopra il target, ma alcuni segnali di raffreddamento emergono. Il mercato del lavoro è meno brillante, ma la creazione di posti resta sopra le attese.
Decisione sui tassi. La Fed ha lasciato il tasso di riferimento tra 4,25% e 4,5%, fermo da dicembre 2024.
Tagli futuri. La maggior parte dei membri FOMC prevede almeno un taglio dei tassi entro fine anno, ma non c’è accordo su tempi e modalità. Alcuni membri vorrebbero agire già a luglio, altri preferiscono attendere nuovi dati su inflazione e occupazione.
Inflazione e tariffe
Effetti delle tariffe. Le nuove tariffe sono un tema caldo. Alcuni membri pensano che l’impatto sarà limitato, altri temono effetti duraturi su prezzi e supply chain. Molto dipenderà da quanto dureranno le tariffe e da come le imprese riusciranno a gestire i costi aggiuntivi. Se i prezzi alla produzione continueranno a salire, la Fed potrebbe essere costretta a mantenere i tassi alti più a lungo.
Economia e lavoro
Crescita debole. Il rallentamento dell’economia è evidente nei dati su PIL e consumi, con vendite al dettaglio in calo. Pur se meno brillante, il mercato del lavoro tiene meglio del previsto. Tuttavia, la qualità dei nuovi posti e la partecipazione restano sotto osservazione.
Consumi. La debolezza dei consumi è un segnale di rischio per la crescita futura.
Pressioni politiche e indipendenza della Fed
Pressioni per tagli rapidi. L’amministrazione Trump spinge per una riduzione accelerata dei tassi per sostenere l’economia. Powell ha ribadito che le decisioni saranno prese solo in base ai dati, senza farsi influenzare dalla politica.
Conclusione
I FOMC Minutes di luglio 2025 confermano un quadro incerto, con la Fed divisa tra la necessità di sostenere la crescita e il rischio di alimentare l’inflazione. Per chi fa trading, la parola d’ordine resta prudenza. Seguire i dati, adattare le strategie e la gestione del rischio con disciplina. In questo scenario, la flessibilità e la velocità di reazione saranno le chiavi per cogliere le opportunità e proteggersi dalla volatilità.
NASDAQ nuovo record mentre NVIDIA supera i 4 trilioni di dollariIl NASDAQ raggiunge un nuovo record mentre NVIDIA supera i 4 trilioni di dollari.
Il NASDAQ è tornato ieri a toccare livelli record, trainato dalla protagonista indiscussa del mercato e dell’intelligenza artificiale, NVIDIA (NVDA), che è diventata l’azienda con la più alta capitalizzazione della storia. Anche gli altri principali indici hanno chiuso in rialzo, con un mercato che, finora, continua a reagire con calma alle recenti turbolenze legate alle politiche tariffarie.
NVIDIA è la prima azienda in assoluto a superare i 4 trilioni di dollari di capitalizzazione di mercato. Le sue azioni hanno registrato un incremento dell’1,8% nella giornata odierna, guidando il comparto tecnologico. Anche la maggior parte degli altri titoli della cosiddetta “Mag 7” ha chiuso in positivo: in particolare, Meta Platforms (+1,7%), Amazon (+1,5%), Microsoft (+1,4%) e Alphabet (+1,3%).
Il NASDAQ è salito dello 0,94% (quasi 193 punti), raggiungendo un nuovo massimo storico di chiusura a quota 20.611,34. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,61%, attestandosi a 6.263,26, a meno dello 0,3% dal proprio record. Anche il Dow Jones ha contribuito al clima positivo, con un rialzo dello 0,49% (circa 217 punti), chiudendo a 44.458,30.
Le borse hanno toccato nuovi massimi per gran parte della scorsa settimana, salvo poi registrare una battuta d’arresto quando il presidente Trump ha rinnovato l’attenzione sui dazi doganali, ricordando la scadenza ormai prossima della pausa di 90 giorni. Oggi ha inviato nuove lettere ai partner commerciali, preannunciando dazi "in stile Giorno della Liberazione", che entreranno in vigore a partire dal 1° agosto.
Fortunatamente, gli investitori non hanno reagito con il medesimo livello di preoccupazione manifestato lo scorso aprile. La seduta positiva di ieri e il nuovo massimo storico lasciano intendere che il mercato si aspetti un ulteriore rinvio dell’introduzione dei dazi, oppure che ne valuti l’impatto come meno grave di quanto temuto inizialmente.
Il tema dei dazi è stato discusso anche dalla Federal Reserve nella riunione dello scorso mese, come emerge dai verbali pubblicati questo pomeriggio. I funzionari si interrogano sul possibile effetto inflazionistico delle nuove misure, il che contribuisce a spiegare le incertezze sulla tempistica dei prossimi tagli ai tassi d’interesse. Sebbene il mese di settembre resti lo scenario più probabile, alcuni membri del board si dichiarano aperti a un taglio già da questo mese, mentre altri preferirebbero posticipare al prossimo anno. La prossima riunione della Fed è prevista per il 29 e 30 luglio.
La stagione degli utili inizierà ufficialmente solo la prossima settimana, con la pubblicazione dei risultati delle principali banche. Tuttavia, domani l’attenzione sarà rivolta a Delta Air Lines (DAL), per un primo riscontro sulle performance aziendali. Sono attesi oggi anche i risultati di Conagra Brands (CAG), Levi Strauss (LEVI) e PriceSmart (PSMT). Inoltre, il mercato seguirà con attenzione i nuovi dati sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione, attesi nel corso della seduta.
Marco Bernasconi Trading
S&P 500L'Indice si trova a ridosso della resistenza orbitale posta a quota 6.284,65 che in caso di rottura aprirebbe ulteriore spazi di rialzo. Si segnalano divergenze negative su scala settimanale pertanto la cautela deve essere assoluta. Il target rialzista è posto in area 6.625,06 da realizzarsi entro il 18/08/2025.
La mancata rottura della resistenza, viceversa aprirebbe spazi ribassisti con primo target in area 5.943 da realizzarsi entro il 18/08/2025.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 09.07.2025Siamo al D-day dei dazi Usa, ma resta molta incertezza e spazio per trattare.
Gli Usa stanno negoziando con oltre 200 Paesi: proroga fino al 1’ agosto.
Dollaro USA in recupero, ma servono conferme nelle prossime settimane.
Borse asiatiche ed emergenti confermano la loro forza nel 2025.
Trump torna all’attacco con nuovi dazi: pioggia di tariffe, mercati nervosi ma resistenti. Il presidente americano ha inviato una nuova ondata di lettere a quei Paesi ritenuti “colpevoli” di aver mantenuto un surplus commerciale eccessivo con gli Stati Uniti.
Dopo i primi avvertimenti, le missive sono arrivate anche ai leader di Malaysia e Kazakhstan, per cui sono previsti dazi del 25%; Sudafrica, colpito da tariffe al 30%, e Myanmar e Laos, che si vedranno applicare dazi addirittura al 40%.
Non finisce qui. Trump ha annunciato ulteriori tariffe su prodotti provenienti da altri Paesi: Bangladesh, Bosnia-Erzegovina, Cambogia, Indonesia, Serbia, Thailandia e Tunisia. Un vero e proprio giro di vite contro chi, secondo Washington, "approfitta" del mercato americano.
E il messaggio è chiaro anche per chi si allinea ai BRICS, il blocco emergente guidato da Brasile, Russia, India e Cina: un possibile dazio aggiuntivo del 10% potrebbe colpire chi condivide le "politiche antiamericane" di questi Paesi.
Ultimatum e diplomazia muscolare: con un colpo di penna, Trump ha firmato anche un decreto che proroga fino al 1° agosto il termine per negoziare nuovi accordi commerciali. “Mandare una lettera significa cercare un accordo – ha spiegato – dobbiamo trattare con 200 Paesi. È il metodo più veloce e potente”.
Un messaggio chiaro anche all’Unione europea, ancora momentaneamente esclusa dalla raffica di lettere. “L’Ue si sta comportando bene... magari tra due giorni invieremo loro una lettera”, ha detto Trump ai giornalisti, ricordando però le multe inflitte a Apple e Google dai regolatori europei: “Erano durissimi, peggio della Cina. Ma ora ci trattano meglio”.
Sul piano della politica industriale, Trump ha rilanciato con due annunci forti: tariffe fino al 200% sui farmaci (dopo aver lasciato un anno e mezzo di tempo per negoziare) e un’imposta del 50% sul rame, colpendo un settore strategico in un contesto di forte tensione globale.
Nonostante l’aggressività commerciale americana, Wall Street ha chiuso sulla parità, segno che i mercati, sebbene nervosi, restano cautamente stabili. Anche in Asia-Pacifico, stamane, 9 luglio, le variazioni sono rimaste contenute: Hong Kong ha perso -0,7%, Taipei -0,5%, mentre il Kospi coreano ha segnato un brillante +0,6%, spinto dalla corsa ai mutui e da un rinnovato ottimismo degli investitori internazionali.
Francoforte ieri ha guadagnato +0,77%, Parigi e Londra entrambe +0,56%, Amsterdam +0,30%, Madrid +0,13%. Milano, ha registrato un solido +0,67%, tornando sopra la soglia simbolica dei 40.000 punti.
Nel frattempo, i rendimenti dei titoli del Tesoro USA continuano a salire: il decennale è al 4,43% (dal 4,39%) e il titolo a tre mesi è al 4,36%. Sul fronte monetario, il dollaro si rafforza, con l’euro/dollaro che scivola a 1,17, lontano dai massimi di inizio luglio a 1,183. Secondo Bank of America, si intravedono segnali di inversione positiva per il biglietto verde, supportati da solidi dati sull’occupazione.
Tra le aziende asiatiche più esposte ai dazi trumpiani, Samsung Electronics prevede un duro colpo ai suoi conti 2025. L’utile operativo per il secondo trimestre dovrebbe crollare del 56% su base annua, fermandosi a 4.600 miliardi di won (circa 2,9 miliardi di euro). Un dato deludente, -23% rispetto alle previsioni di mercato, a causa delle restrizioni americane sull’export tecnologico verso la Cina.
Nel mondo delle materie prime, è il rame a conquistare la scena. Il prezzo ha registrato un balzo del +17% martedì, prima di un assestamento, con un incremento annuo dell’11%. L’annuncio di Trump sui dazi del 50% ha messo in allarme anche il Cile, primo esportatore mondiale, che ora spera in una possibile esenzione. La Cina, principale raffinatore globale, osserva da vicino.
Per l’oro, al contrario, è il terzo giorno consecutivo di calo. Il prezzo è sceso a 3.292 dollari/oncia, complice la risalita del dollaro e dei rendimenti USA, mentre si affievolisce l’ottimismo su un imminente taglio dei tassi da parte della Federal Reserve.
Sul fronte geopolitico, Taiwan ha dato il via alle manovre militari annuali Han Kuang, pensate per simulare una possibile invasione cinese. In parallelo, le borse cinesi registrano un timido segnale di ripresa: l’indice CSI 300 ha guadagnato +0,4%, con i prezzi al consumo in crescita a giugno, dopo quattro mesi consecutivi di calo.
Bitcoin si muove lateralmente, attestandosi a 108.500 dollari, vicino al suo massimo storico. L’asset riceve un inatteso endorsement da Elon Musk, che annuncia il pieno supporto del suo nuovo America Party alla criptovaluta.
Infine, sul fronte obbligazionario europeo, il BTP decennale italiano vede il suo rendimento salire al 3,53%, ma con uno spread Btp/Bund ai minimi da 15 anni: 85 punti base. Anche il differenziale con la Francia si stringe, arrivando a 17 punti base, il livello più basso da 18 anni.
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Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
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Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
NASDAQ Come accennato nell'analisi pubblicata due giorni fa, avevo evidenziato come la rottura della soglia dei 21.018 ( PREZZO TEMPO) potesse aprire la strada a un ulteriore ribasso verso l'area 19.932–19.071, ( in caso di chiusura giornaliera)
ATTENZIONANDO CHE SIAMO ANCORA SU UN TREND RILAZISTA.
Tuttavia, aggiornando l'analisi alla luce di alcune modifiche sulle zone prezzotempo del Nasdaq e osservando attentamente la chiusura del setup mensile di aprile e l'attuale andamento del grafico mensile di maggio, il quadro sembra evolvere in modo differente.
Quello che emerge è un contesto in cui il Nasdaq e, più in generale, i mercati azionari mostrano ancora forza rialzista. Il movimento ribassista odierno potrebbe infatti rappresentare l'ultimo minimo prima di una nuova spinta verso l'alto, con l’obiettivo di tornare a testare – e potenzialmente superare – i massimi in area 21.923 già dalla prossima settimana.
Per proteggere l’operazione, ho posizionato uno stop loss strategico a 20.575. Tuttavia, osservando soprattutto il grafico mensile, al momento non vedo segnali di un'inversione ribassista strutturale, quanto piuttosto una presa di profitto temporanea, fisiologica dopo l'ultima fase rialzista.
Questo è l’aggiornamento dell’analisi fatta due giorni fa: consiglio di monitorare attentamente il livello chiave dei 21.018 ( LINEA ARANCIONE) perché una sua rottura al rialzo potrebbe innescare un movimento ampio.
Make BUY great AGAIN!Negli ultimi mesi si è fatta sempre più strada tra investitori e analisti di Wall Street l’ipotesi che l’ SP500 l’indice benchmark per l’economia americana e per i mercati globali possa puntare ai 7000 punti e, in un orizzonte pluriennall, anche oltre.
Questo scenario rialzista non si basa solo sulle dinamiche interne dei mercati finanziari, ma è strettamente legato a un contesto geopolitico e macroeconomico in cui gli Stati Uniti hanno riaffermato il loro ruolo di potenza guida mondiale, tanto sul piano economico quanto su quello tecnologico e militare.
Attendo un breve storno nell'ordine di 3-5% per chiusure GAP vari e poi una ripresa di rally ben più forte del precedente che porterà SP500 in area 7000















