Nuovo ciclo rialzistaLa precedente idea che consigliava di attendere si è conclusa come previsto con il prezzo che è sceso ulteriormente annullando l'euforia iniziale
Il momento è ora giunto per un nuovo trend rialzista con conferma dalla rottura della resistenza nera e dal contatto con il supporto indicato di blu in zona 121$
Per maggiore sicurezza meglio attendere una chiusura sopra il cluster volumetrico posizionato in zona 132-134$ (rettangolo arancione)
Le stesse conferme rialziste sono osservabili anche sul mercato di Honk Kong (9988)
Seguiranno aggiornamenti
Chiedo a chi gradisce le mie idee di mettere un like
INTU — Onda C in SviluppoINTU — Onda C in Sviluppo 📊
Daily | 15 Apr 2026
Il minimo a $342 ha chiuso l'onda B — sweep di liquidità pulito, venditori esauriti. La sessione odierna +6,5% con gap in apertura è il primo segnale di momentum concreto. Nel frattempo la Call May'26 $385 segna +115,65% a $22,40 — il mercato delle opzioni sta già prezzando aggressivamente la continuazione del rimbalzo almeno fino allo strike. 🎯
🔢 La Struttura
L'onda A ha rimbalzato fino ad area $490–500. L'onda B ha poi ritracciato in modo aggressivo fino a $342, spazzando gli stop e assorbendo l'ultima liquidità disponibile sul lato lungo. Adesso l'onda C si sviluppa come sequenza impulsiva in cinque sotto-onde verso il target strutturale: la zona $555–$580 — ex-supporto rotto nella discesa iniziale, ora resistenza. In ottica Wyckoff il classico test dell'ice.
⚡ Il Percorso
Tra $390 e $450 c'è un LVN netto — vuoto volumetrico. Movimento potenzialmente rapido e privo di attrito fino al primo nodo reale a $450–$500, dove si concentra la prima vera resistenza volumetrica e il banco di prova dell'onda C. Volumi in espansione lì percorso verso $555–$580 integro. Volumi in contrazione rimbalzo a rischio di abortire prima del target.
La Call $385 in scadenza maggio aggiunge un elemento tattico rilevante: con il prezzo a $390 e lo strike già ITM, il gamma dei market maker inizia a lavorare a favore del movimento — potenziale acceleratore meccanico fino ad area $400–$420 nel breve. 📈
🔴 Invalidazione
Chiusura daily confermata sotto $342. Sotto quel livello la struttura A-B-C decade e si riapre l'onda (5) discendente con proiezioni sotto $300. Finché $342 regge, bias rialzista nel breve — rimbalzo contro-trend all'interno di una struttura ribassista dominante.
📌 Analisi prodotta a scopo didattico e informativo. Nessun consiglio operativo implicito o esplicito.
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STELLANTIS, dopo lo schiaffo dei 22 miliardi prova a rialzarsiIl titolo mostra segnali tecnici di possibile ripartenza dopo la fase correttiva seguita all’annuncio delle svalutazioni da 22 miliardi.
Dal grafico weekly emerge come i prezzi abbiano recuperato circa metà del movimento ribassista.
La zona di resistenza in area 6,90–7,00 euro rappresenta il primo livello significativo. Una rottura decisa, accompagnata da volumi in aumento, potrebbe innescare un’accelerazione al rialzo.
In questo scenario, il primo target tecnico si colloca abbastanza vicino in area 7,45 euro, livello che coincide con una resistenza significativa formatasi durante la precedente fase distributiva.
Dal punto di vista del momentum, l’RSI in recupero dai minimi suggerisce una evidente divergenza rialzista.
Tuttavia, per uno scenario rialzista di medio termine ritengo imprescindibile la conferma sopra questa resistenza, senza breakout il titolo rischia di rimanere in un contesto laterale fragile, ancora influenzato dalle incertezze fondamentali.
Successivamente, finché i prezzi non consolidano i 10,25/10,50 è inutile parlare di trend rialzista.
PayPal torna a respirare, gap nel radarIl titolo prova a costruire una base dopo lunga debolezza, mostrando i primi segnali di possibile consolidamento dell'inversione.
Dal grafico giornaliero emerge un contesto di compressione dei prezzi, con minimi progressivamente più alti e una trendline ribassista in fase di re-test.
Il recente movimento evidenzia un classico schema di breakout seguito da pullback con il prezzo che sta ora verificando la tenuta del livello in area 44–45 dollari.
Questo comportamento tecnico potrebbe essere preludio, come detto, a una ripartenza più strutturata, soprattutto se accompagnato da un aumento dei volumi, finora in calo per assecondare la pausa del nuovo trend.
Il mantenimento sopra il supporto chiave rafforza lo scenario costruttivo e apre spazio a un recupero verso le prime resistenze statiche in area 48 dollari.
In tale contesto, diventa rilevante anche il possibile riempimento del gap lasciato nelle settimane precedenti. Una chiusura di quel vuoto di prezzo rappresenterebbe un segnale di forza, confermando il ritorno dell’interesse degli acquirenti e migliorando il quadro tecnico di medio periodo.
Attendere confermaIl prezzo si muove da febbraio tra due SMA weekly, la SMA200 (linea blu) sta fungendo da supporto mentre la SMA10 (linea grigia) da quattro settimane respinge il prezzo appena la tocca
Al momento il prezzo è appoggiato sul supporto di medio termine indicato dalla linea viola con una perdita di circa il 60% dai massimi dello scorso anno
Il posizionamento (o meglio ancora una chiusura) sopra la weekly sma10 è la prima conferma da attendere per un possibile ingresso o accumulo
Osservare inoltre i volumi che al momento sono in calo costante con molti trader che preferiscono la liquidità al rischio
Attenzione perchè i mercati si stanno muovendo con elevata volatilità ad ogni notizia quindi resistenze e supporti possono essere rotti più facilmente dal solito
LDO - nonostantele tensioniNonostante le tensioni e i piani di riarmo sul titolo è scattata fase ribassista di inizio mese e osservando il grafico potrebbe non essere ancora terminato.
Se confermata la rottura della figura rappresentata in grafico e relativa neckline, con medie mobili che fanno da resistenza, allora plausibile attendersi discesa.
Vediamo lunedi come titolo reagirà al fallimento delle negoziazioni tra USA e Iran.
PALANTIR, non si può non tentare un longIl forte arretramento su Palantir Technologies sembra riconducibile a un mix di fattori.
Valutazioni tirate, prese di profitto dopo il rally dei mesi precedenti e un evidente movimento di rotazione settoriale che ha penalizzato i titoli growth più costosi.
Il multiplo P/E, rimasto a lungo su livelli molto elevati, ha reso il titolo vulnerabile a qualsiasi segnale di rallentamento o semplice raffreddamento dell’appetito per il rischio.
Sul grafico settimanale, il quadro resta impostato alla prudenza: la struttura tecnica ha disegnato un’ampia formazione distributiva e la rottura della neckline ha favorito accelerazioni al ribasso, confermando un sentiment fragile.
Tuttavia, sul grafico giornaliero emerge un elemento da non ignorare, con l’ultima candela che mostra un hammer che ci racconta di rimbalzo significativo da un’area di supporto importante, con recupero dai minimi e chiusura nella parte alta del range.
Non pretende di essere un segnale di inversione strutturale, ma è sufficiente per ipotizzare un possibile trade tattico di rimbalzo quantomeno.
In definitiva, anche le inversioni da qualche parte e con qualche pattern devono pur iniziare.
Un long speculativo può avere senso, a patto di considerarlo un’operazione di breve respiro e non un cambio di trend.
Finché la struttura primaria non verrà ricostruita, l’approccio più sensato resta opportunistico.
Non solo Nvidia: Intel e la nuova spinta del comparto TechUn saluto a tutti i trader, questa settimana il mercato americano ha ritrovato il suo motore principale: il settore Tech. Ma se Nvidia e i soliti giganti hanno spinto gli indici, la vera sorpresa – e probabilmente la miglior performance del comparto – è stata Intel (INTC).
Il movimento di Intel è stato incredibile. Mentre i competitor consolidavano o crescevano con moderazione, INTC ha letteralmente rotto gli indugi. Ecco i punti chiave che ho osservato:
Ritorno alla leadership: Intel non è più solo la "vecchia gloria" in cerca di identità. Con l'accelerazione su Gaudi 3 e l'operazione strategica sulla Fab 34 in Irlanda, ha dimostrato di avere di nuovo il controllo della propria roadmap finanziaria e tecnologica.
Performance a confronto: In una settimana dove NVDA, AMD e TSM hanno marciato bene, Intel ha staccato tutti con un rally che sfiora il +20%. È il segnale che il mercato sta premiando la "storia di recupero" (recovery play) più di ogni altra cosa.
Il traino dei Big: Non dimentichiamoci di Google (GOOGL) e Meta, che hanno dato quella solidità necessaria per mantenere il Nasdaq sopra i livelli critici, confermando che i flussi di capitale stanno tornando prepotentemente sui titoli a crescita garantita.
Il mio take:
Siamo davanti a una rotazione settoriale interna al tech. Se Nvidia rimane il re dell'AI, Intel sta dimostrando di poter essere il predatore che nessuno si aspettava più. Ora la sfida è confermare questi volumi nella prossima ottava: se il breakout tiene, abbiamo spazio per correre ancora.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
INTEL CORPORATION ( INTC ), Strategia rialzista di lungo periodoINTEL CORPORATION ( INTC ), Strategia rialzista di lungo periodo
DESCRIZIONE TITOLO:
L'azienda è stata costituita nel 1968 e ha sede a Santa Clara, in California. Intel Corporation è impegnata nella progettazione, produzione e vendita di prodotti e tecnologie informatiche in tutto il mondo. L'azienda opera attraverso i segmenti CCG, DCG, IOTG, Mobileye, NSG, PSG e All Other. L'azienda offre prodotti di piattaforma, come unità di elaborazione centrale e chipset, e pacchetti system-on-chip e multichip; e prodotti non di piattaforma o adiacenti, tra cui acceleratori, schede e sistemi, prodotti di connettività, grafica e prodotti di memoria e archiviazione. L'azienda fornisce anche soluzioni di calcolo ad alte prestazioni per verticali mirati e applicazioni embedded per i mercati della vendita al dettaglio, dell'industria e della sanità; e soluzioni per la guida assistita e autonoma che comprendono piattaforme di calcolo, computer vision e rilevamento basato sull'apprendimento automatico, mappatura e localizzazione, politiche di guida e sensori attivi. Inoltre, l'azienda offre piattaforme ottimizzate per i carichi di lavoro e prodotti correlati per i fornitori di servizi cloud, per le aziende, per la pubblica amministrazione e per i fornitori di servizi di comunicazione. L'azienda serve produttori di apparecchiature originali, produttori di design originali e fornitori di servizi cloud. Intel Corporation ha una partnership strategica con MILA per sviluppare e applicare i progressi dei metodi di intelligenza artificiale per migliorare la ricerca nello spazio dei farmaci.
DATI: 22/ 01 /2023
Prezzo = 29.22 Dollari
Capitalizzazione = 120,591B
Beta (5 anni mensile) = 0,76
Rapporto PE ( ttm ) = 9,05
EPS ( ttm ) = 3,23
Target Price INTEL CORPORATION di lungo periodo:
1° Target Price: 37.99 Dollari
2° Target Price: 46.91 Dollari
3° Target Price: 59.54 Dollari
4° Target Price: 75.81 Dollari
5° Target Price: 122.62 Dollari
6° Target Price: 198.41 Dollari
Analisi Elliott Wave & Fibonacci – Caccia al Bottom?📈 MRVL: Analisi Elliott Wave & Fibonacci – Caccia al Bottom? 🔍
Salve a tutti, traders! Analizziamo oggi il setup di lungo periodo su Marvell Technology (MRVL). Il grafico ci mostra una struttura da manuale, ma attenzione: siamo in una fase di transizione delicata. ⚠️
🌊 Il Conteggio delle Onde (Elliott Theory)
Il macro-ciclo rialzista sembra essere nel bel mezzo di una Onda (4) correttiva di grado superiore. Dopo il rally euforico che ha toccato il massimo a 127,48$ (Onda 3), il prezzo ha iniziato una correzione strutturale in tre tempi (A-B-C). 📉
Al momento, ci troviamo nella fase finale dell'Onda (C). Questa è solitamente l'onda più "dolorosa" per i long, poiché cerca di ripulire il mercato prima della ripartenza finale verso l'Onda (5), con target ambizioso in area 160,00$+. 🎯
🎯 Livelli Chiave di Fibonacci (I Magneti del Prezzo)
Il prezzo è attualmente in caduta libera verso i supporti volumetrici.
Ecco dove dobbiamo monitorare una reazione:
Livello Gold (0.618) @ 50,42$: Il target più probabile per la fine della correzione. Qui passa la linea della salute del trend rialzista. 🛡️
Supporto Estremo (0.764) @ 32,22$: L'ultima trincea dei bull. Se perdiamo questo, il conteggio va rivisto. 🚩
Invalidazione @ 32,22$: Sotto questo livello, l'idea rialzista di lungo termine viene annullata. ❌
⚖️ Strategia e Rapporto Rischio/Rendimento
Al prezzo attuale di 79,12$, siamo in "No Man's Land" (Terra di Nessuno). 😶 Entrare ora significa esporsi a un potenziale drawdown del 30% solo per toccare il primo supporto reale.
Rating: WAIT (Attesa) ⏳
Piano: Attendere il test dell'area 50$ - 55$. Se il prezzo mostra segni di accumulazione o candele di inversione (Hammer/Engulfing) su questo livello, il rapporto R/R per il target di 160$ diventa stellare! 🌌
Cosa ne pensate di questo conteggio? Vedete un rimbalzo prima dei 50$ o la correzione sarà profonda? Fatemelo sapere sotto! 👇
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BFF Bank: la “regola dei tre gap” anticipa il punto di svolta?A inizio 2026 il mercato inizia a cambiare atteggiamento verso BFF Bank MIL:BFF in modo piuttosto netto.
Fino a quel momento il titolo era percepito come una storia solida: utili elevati, business di nicchia e una certa prevedibilità legata al factoring verso la Pubblica Amministrazione.
A febbraio però arriva una sequenza di segnali che rompe questa narrativa.
Il primo elemento è il profit warning: la banca comunica che i risultati attesi saranno inferiori alle aspettative.
Subito dopo emergono accantonamenti straordinari rilevanti (circa 95 milioni).
Questo punto è cruciale: quando una banca aumenta in modo significativo le rettifiche su crediti, implicitamente sta dicendo che il rischio del portafoglio è più alto di quanto si pensasse.
In parallelo arriva anche il cambio di CEO, in un momento già delicato.
La combinazione di questi tre fattori genera una reazione molto violenta: il titolo perde circa il 40% in una sola seduta.
Siamo a -90% dai massimi del titolo!
Sul grafico weekly si nota chiaramente la formazione di due gap ribassisti consecutivi, accompagnati da volumi ben superiori alla media storica.
Non si tratta quindi di semplici movimenti tecnici, ma di veri e propri vuoti di prezzo guidati da forte pressione in vendita.
In analisi tecnica esiste una lettura piuttosto consolidata, nota come regola dei tre GAP : quando in un trend si susseguono più gap nella stessa direzione, il movimento non solo è forte, ma tende anche a svilupparsi per fasi ben riconoscibili.
Il primo gap è tipicamente un breakaway gap , quello che segna la rottura di una struttura precedente e l’avvio del nuovo trend ribassista. È il momento in cui il mercato cambia regime.
Il secondo è un runaway gap , che conferma e accelera il movimento: qui il trend entra nella sua fase più direzionale e spesso più violenta, con il mercato che “prezza” rapidamente le nuove informazioni.
A questo punto, la lettura classica suggerisce attenzione: il possibile sviluppo di un terzo gap (exhaustion gap) rappresenterebbe la fase finale del movimento. È quello in cui la pressione in vendita raggiunge l’apice, spesso accompagnata da panico o capitolazione, prima di lasciare spazio a un’inversione o quantomeno a un rimbalzo strutturato.
Gli indicatori rafforzano questo scenario:
- RSI in forte ipervenduto, ma senza segnali chiari di recupero
- MACD ancora impostato al ribasso, senza divergenze evidenti
In sintesi, il trend resta tecnicamente debole, ma proprio per questo motivo il mercato potrebbe avvicinarsi a una fase “matura”.
L’eventuale formazione di un terzo gap diventerebbe quindi un punto chiave da monitorare: non tanto per inseguire il ribasso, quanto per osservare se emergono pattern di riacquisto (volumi anomali in ingresso, shadow lunghe, recuperi intraday), che potrebbero anticipare un cambio di fase.
Scenario interessante per HerbalifeDopo un periodo di forti cali, iniziato a fine 2021 e protrattosi fino agli inizi del 2025, Herbalife ha mostrato un ritorno di interesse. Nel grafico mensile, con volumi verticali e orizzontali, bande di Bollinger ed un oscillatore, si osserva un lieve ma significativo ritorno degli acquisti, accompagnato da una formazione volumetrica che si sviluppa al di sotto dei prezzi attuali.
La salita degli ultimi mesi è stata molto interessante: dai minimi di novembre, con apertura in area 8,10 dollari, il titolo è arrivato fino a un massimo di periodo in area 20,40 dollari, prima di avviare un fisiologico ritracciamento.
Come si nota, i prezzi hanno superato ampiamente la banda superiore mensile di Bollinger e, allo stesso tempo, l’oscillatore in basso ha fornito un segnale di vendita; nonostante ciò, lo spunto rialzista ha interrotto almeno nel breve e nel medio il trend ribassista di fondo e ha creato le premesse, anche grazie al POC dei volumi orizzontali, per un possibile scenario più costruttivo.
Un eventuale ritracciamento verso area 13–12,5 dollari potrebbe essere salutare per scaricare un po’ di eccesso e provare poi un nuovo allungo, con primo target in area 20 dollari e successivamente verso 24 dollari. Al contrario, una discesa sotto gli 8 dollari andrebbe a invalidare i progressi recenti e a riaprire lo scenario di debolezza.
InimmaginabileSocietà che negli anni passati ha avuto qualche problema legale per aver facilitato i ricoveri è stata punita dal mercato con un ribasso “mostruoso”
Il fatturato ed i ricavi tuttavia continuano a salire e i volumi pazzeschi mostrano l’interesse sul titolo
Settimana scorsa il breakout confermato ha attivato il nuovo target a 27,5$ e ho subito colto l’occasione per iniziare ad accumulare con l’ottica di un rialzo (devastante) sul medio - lungo termine che potrebbe facilmente andare a triplicare la quotazione attuale
Seguiranno aggiornamenti su timeframe più bassi
Chiedo come sempre di mettere un like se le idee sono di gradimento
Eventuali commenti sono sempre ben accetti
Buon weekend
STLAM Interesse su Stellantis, ma ancora cautela e pazienza..Buon giovedì 9 Aprile 2026 e bentornati sul canale con una disamina tecnica su Stellantis.
Analizzeremo il titolo su timeframe giornaliero, settimanale e mensile, con uno sguardo anche sui motivi tecnici che hanno spinto il titolo verso il livelli attuali nelle ultime due sedute.
Ancora grande cautela, ma consapevoli che l'afflusso di liquidità sul titolo evidente dalla price action e dai volumi è sicuramente qualcosa di cui tener conto.
Grazie ancora per il vostro interesse in questo contenuto e buona giornata
AIUTATEMI A FAR CRESCERE LA MIA COMMUNITY! ISCRIVETEVI AL CANALE!
Qualora il contenuto fosse di vostro interesse vi inviterei a iscrivervi al canale, azione totalmente gratuita per voi, ma che mi permetterebbe di far crescere in maniera rilevante la community che mi segue, continuando a darmi una forte motivazione ad andare avanti nella creazione di questi contenuti gratuiti, e spero educativi.
PLTR Palantir respinto dalla neckline del H&S ribassista.Ora?Buon giovedì 9 Aprile 2026 e bentornati sul canale con un nuovo aggiornamento tecnico su Palantir Technologies, grafico a candele giornaliere con anche uno sguardo al timeframe mensile.
Un'analisi quella di oggi particolarmente importante vista la recente price action che non sembra essere favorevole a chi come me e come tanti istituzionali è rialzista sul titolo.
Una price action che si è andata a confrontare proprio ieri con la neckline di un testa e spalle ribassista chiave, ma che non deve spaventare: semplicemente attenzione, grande cautela e pazienza, avendo in testa in modo chiaro i prossimi livelli di supporto.
Buona giornata e grazie per la vostra attenzione
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U Unity con un doppio minimo sul daily..Buon giovedì 9 APrile 2026 e bentornati sul canale con un aggiornamento tecnico su Unity Software.
Andiamo ad analizzare la price action sul grafico a candele giornaliere, dove possiamo notare un interessante pattern tecnico rialzista confermato da candela giornaliera con volumi sopra media, fatta registrare qualche giorno fa.
Grazie per la vostra attenzione e buona giornata
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Blackstone, è troppo presto per tornare all’acquisto?Blackstone: è opportuno tornare ad acquistare nel private equity mentre il drawdown dall’inizio di gennaio 2025 ha già raggiunto il 50%?
Questa è la domanda che molti si pongono oggi, mentre il contesto macroeconomico e finanziario rimane teso e la situazione geopolitica attuale non aiuta. Blackstone è un attore di primo piano nella gestione di asset alternativi, con un portafoglio molto diversificato, ma il private equity resta il cuore del suo modello di business.
L’idea del private equity quotato è semplice: raccogliere capitali presso investitori istituzionali, investirli in società non quotate, svilupparle attraverso crescita, ristrutturazione o ottimizzazione finanziaria, per poi rivenderle con una plusvalenza.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi su base giornaliera dell’azione Blackstone.
Tuttavia, il private equity soffre in borsa dalla fine del 2024. Blackstone è anche molto presente nel settore immobiliare, nel credito privato e in altre strategie alternative, e questa diversificazione consente di stabilizzare i ricavi, ma la pressione sul private equity si fa sentire. A livello globale, Blackstone figura tra i leader del settore, insieme a KKR, Apollo, Carlyle ed EQT, e anche questi quattro titoli sono in difficoltà sui mercati dall’inizio del 2025.
Qual è dunque il problema di queste società di gestione nel private equity e quando sarà interessante tornare all’acquisto? Innanzitutto, è necessaria una stabilizzazione globale degli asset rischiosi in borsa e quindi un allentamento geopolitico e una stabilizzazione dei prezzi dell’energia sui mercati.
Ma il problema chiave sono i tassi di interesse elevati, poiché il private equity si basa sull’effetto leva (LBO). Con tassi elevati:
• Il debito diventa più costoso, riducendo la redditività delle operazioni
• Le valutazioni sono sotto pressione
• Il mercato rivaluta l’intero settore, generando una correzione generale
Le prospettive della politica monetaria della Fed sono quindi decisive per considerare un ritorno all’acquisto nel settore del private equity in borsa.
Ecco i segnali da monitorare per un ritorno all’acquisto su società di private equity come Blackstone:
• Ciclo macro più favorevole: le società non quotate sono molto sensibili al ciclo economico globale
• Ritorno dell’appetito per il rischio attraverso una stabilità geopolitica: è necessario un concreto allentamento in Medio Oriente, in particolare con la riapertura dello Stretto di Hormuz
• Politica monetaria / aspettative di inflazione: deve essere escluso qualsiasi scenario di ulteriore restrizione monetaria da parte della Fed
Senza queste condizioni, è rischioso precipitarsi a tornare all’acquisto sul private equity in borsa. Blackstone mantiene tuttavia fondamentali solidi che ne fanno una scelta di lungo periodo. Tuttavia, il timing di breve termine per un ingresso nel private equity richiede pazienza e osservazione del mercato globale, in particolare la fine della risalita dei tassi di interesse e del conflitto attuale in Medio Oriente.
In sintesi, Blackstone resta un attore imprescindibile nel private equity, ma il momento per acquistare dipende fortemente dai tassi di interesse e dal ciclo globale di appetito e avversione al rischio. Un ingresso prematuro può essere penalizzato dal mercato, ed è necessario curare il timing dal punto di vista dell’analisi tecnica, con una zona di supporto principale tra 80$ e 100$, come illustrato nel grafico seguente.
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Primi segnali di risveglio per NexiPartiamo col dire che, se c’è un titolo che ha sottoperformato negli ultimi tempi all’interno del FTSE MIB, quello è certamente Nexi: il titolo ha perso oltre l’80% dai massimi di luglio 2021 e l’ultima trimestrale ha segnato un ottimo e profondo strappo ribassista.
Proprio dopo l’ultima trimestrale, il titolo ha iniziato una prima fase di lateralizzazione, per poi rompere il range e salire nell’ultima parte del mese di marzo, arrivando la scorsa settimana a chiudere il gap aperto in occasione dell’ultima trimestrale.
Ho definito “primi segnali di risveglio” per Nexi per un motivo preciso: con gli ultimi rialzi il titolo ha rotto la trendline ribassista di brevissimo e si sta avvicinando al test della trendline di breve, posta poco sopra. Avrà la forza di romperla?
Abbiamo superato la banda superiore di Bollinger e gli oscillatori sono in ipercomprato, quindi non sarebbe saggio entrare ora long; tuttavia, la forza ribassista degli ultimi tempi sembra aver perso momentum. Di conseguenza, un’eventuale flessione verso i 3 euro per azione potrebbe rappresentare un rischio calcolato per un ingresso long.
Parlo di rischio calcolato perché il trend di medio e lungo periodo è ancora saldamente ribassista: questa operazione va quindi, per il momento, considerata contrarian. In caso di ritorno verso i 3 euro, accompagnato da un pattern rialzista, si potrebbero favorire ingressi long con primo target a 3,45, poi 3,9 ed eventualmente 4,15.
Segnale di debolezza sotto i 2,8 euro, anche se solo una chiusura sotto i minimi potrà favorire nuovamente le pressioni ribassiste.
Moncler: l'insidia del trend tra Pivot e regressioneOsservando con attenzione il quadro tecnico di Moncler SpA sul timeframe settimanale, emerge una configurazione strutturale di rara complessità, dominata da un canale di regressione lineare la cui inclinazione negativa definisce un bias primario marcatamente ribassista. Il titolo si muove all'interno di un corridoio discendente dove la linea di regressione, attualmente colorata di un rosso cupo, conferma che la pressione dei venditori non ha ancora esaurito la sua spinta propulsiva, mantenendo il fair value dinamico al di sotto della soglia psicologica dei 52 euro. Al momento, l'azione dei prezzi gravita pericolosamente attorno alla mediana del canale, segnalando una fase di equilibrio precario in cui il mercato attende un catalizzatore direzionale per rompere l'attuale fase di stasi. Nonostante un tentativo di recupero dai minimi visti nel corso del 2025, la distanza dalle bande esterne a ±2 deviazioni standard suggerisce che non ci troviamo né in una condizione di eccesso distributivo né in una zona di ipervenduto estremo, lasciando ampio spazio di manovra a entrambe le fazioni. La pendenza negativa della curva di regressione, tuttavia, impone una prudenza metodologica: ogni sussulto rialzista deve essere trattato con estremo sospetto finché la curva non mostrerà una transizione cromatica verso il blu, segnale imprescindibile di un'inversione della struttura di fondo.
A corroborare questa lettura cautelativa intervengono gli oscillatori quantitativi posti alla base del grafico, i quali dipingono un quadro di stanchezza strutturale. Il Momentum (Mom), pur mantenendosi in territorio positivo a un valore di 3,540, mostra una preoccupante perdita di verticalità, incapace di segnare nuovi massimi relativi coerenti con il recente rimbalzo del prezzo. Tale divergenza suggerisce che la forza sottostante agli acquisti si sta progressivamente prosciugando. Parallelamente, l'Indice di Forza Relativa (RSI) a 14 periodi si attesta su un valore neutrale di 50,30, riflettendo perfettamente l'incertezza del mercato; la sua posizione mediana indica che il titolo non possiede attualmente l'energia necessaria per forzare una rottura delle resistenze superiori. Particolarmente interessante è il dato fornito dall'Average True Range (ATR) a 3,643: la volatilità appare in una fase di relativa compressione rispetto ai picchi di inizio anno, il che prelude storicamente a un'espansione violenta dei prezzi. I volumi, sebbene mostrino picchi isolati in corrispondenza delle aree di supporto, non evidenziano una partecipazione istituzionale convinta durante le fasi di ascesa, smentendo la solidità di un eventuale breakout rialzista e rafforzando l'ipotesi che la tendenza di fondo rimanga saldamente ancorata al ribasso.
In questo contesto di confluenza tecnica, lo scenario operativo si delinea con brutale chiarezza, ponendo il Pivot centrale a 53,98 come l'autentica linea di demarcazione tra il fallimento e la rinascita. Uno scenario long potrebbe essere preso in considerazione esclusivamente qualora il titolo riuscisse a chiudere con forza sopra il Pivot, idealmente accompagnato da un'espansione volumetrica significativa che confermi l'intenzione di testare la prima resistenza R1 a 58,40. Un superamento di tale livello aprirebbe le porte a un target secondario verso R2 a 61,14, con uno stop loss tecnico che andrebbe posizionato tassativamente sotto la soglia di 50,30, calibrandolo sull'attuale ampiezza dell'ATR per evitare di essere spazzati via dal rumore di fondo. Tuttavia, la realtà dei fatti ci costringe a guardare con maggiore favore allo scenario short, che appare oggi come l'ipotesi a più alta probabilità strutturale. Qualora Moncler non riuscisse a recuperare stabilmente il Pivot e perdesse il supporto immediato fornito dalla linea di regressione a 51,16, si attiverebbe una nuova gamba ribassista verso il target primario S1 a 49,56. La rottura di questo livello aprirebbe un vuoto d'aria verso il supporto statico e volumetrico S2 a 46,84, zona dove si concentra la vera battaglia ciclica. In questa configurazione, lo stop operativo dovrebbe essere collocato sopra i 54,80. Alla luce della pendenza negativa del canale e della neutralità degli oscillatori, la continuazione del trend discendente verso la banda inferiore del canale rimane la scommessa più razionale per l'investitore sofisticato che non intende combattere la forza gravitazionale del mercato.
Snam: Dominio RialzistaIniziamo la nostra disamina tecnica odierna sul grafico giornaliero di Snam S.p.A. focalizzando l'attenzione sull'architettura della tendenza di fondo, che si articola all'interno di un canale di regressione lineare la cui marcata inclinazione positiva a due deviazioni standard sancisce un bias strutturale inequivocabilmente rialzista per il titolo. Attualmente, l'azione dei prezzi, che veleggia in prossimità del livello di 6,670 euro, si posiziona in modesta estensione al di sopra della linea mediana, ovvero il fair value, stimata in area 6,532 euro. Ad avvalorare la persistenza di questa dinamica propulsiva interviene in prima battuta l'analisi della curva di regressione stessa: quest'ultima sfoggia una rassicurante colorazione blu che certifica matematicamente il mantenimento di una pendenza positiva, confermando l'assoluta validità e l'operatività della struttura rialzista in corso senza mostrare cedimenti. Ciononostante, è fondamentale notare come non si rilevi alcun eccesso critico che veda il titolo premere contro la banda superiore estrema del canale; l'assenza di tale condizione allontana lo spettro di un ipercomprato statistico che imporrebbe massima cautela sulle posizioni lunghe per il rischio intrinseco di mean reversion. Il mercato appare dunque in un sano equilibrio direzionale. A granitica conferma della robustezza di questo tracciato ascensionale, la lettura degli oscillatori dipinge un quadro di momentum in piena e fluida armonia con l'evoluzione dei prezzi. Nel dettaglio, l'indicatore Momentum, attualmente attestato su un valore di 0,2880, descrive una curva in decisa espansione, del tutto priva di quelle insidiose divergenze ribassiste sui massimi che storicamente preludono a pericolosi esaurimenti del trend. Sulla medesima frequenza si sintonizza il Relative Strength Index (RSI) a 14 periodi, il quale marca quota 64,45; questo specifico posizionamento evidenzia una trazione rialzista vitale e costruttiva, mantenendosi provvidenzialmente ancora al di sotto della soglia critica di ipercomprato dei 70 punti, a suggerire come il motore della domanda disponga di ulteriore carburante prima di accusare un reale surriscaldamento. Procedendo nell'analisi, lo studio della volatilità tramite l'Average True Range (ATR), che registra una lettura contenuta pari a 0,1213, indica una fase di evidente compressione, parametro quantitativo che si rivelerà cruciale per calibrare millimetricamente i livelli di salvaguardia patrimoniale nelle imminenti scelte tattiche. A sigillare l'intera impalcatura tecnica interviene l'esame dei volumi, che fuga ogni residuo scetticismo: l'imponente e recente espansione volumetrica, con scambi che hanno toccato gli 8,95 milioni di pezzi a fronte di una media di 5,37 milioni, accompagna coerentemente la direzionalità del canale rialzista, convalidando la genuinità della forza propulsiva in atto e delle rotture di livello. Sintetizzando le evidenze fin qui meticolosamente raccolte, l'impostazione strategica con la maggiore probabilità di successo si articola attorno alla prosecuzione del movimento long. Questo scenario rialzista si mantiene pienamente e operativamente attivo fintantoché le quotazioni difenderanno la confluenza di supporto vitale identificata dal pivot point a 6,272 euro. La rottura netta e confermata in chiusura della prima resistenza R1 a 6,676 euro libererà il campo per un deciso allungo verso il target primario posizionato a 6,926 euro, che corrisponde al livello R2, con la possibilità concreta di un'estensione fino al target secondario di 7,333 euro (R3). Per disciplinare questa operatività, uno stop loss tecnico rigoroso, calibrato sull'attuale compressione dell'ATR per evitare di essere estromessi da fisiologico rumore di fondo, andrà collocato al di sotto della soglia dei 6,400 euro. Di converso, pur considerandola un'ipotesi decisamente residuale in questo preciso contesto di mercato, è doveroso contemplare uno scenario short qualora si assistesse a una rottura violenta e profonda del supporto chiave a 6,272 euro, accompagnata da una palese inversione del momentum e da una divergenza ribassista confermata dagli oscillatori. In tale eventualità, il cedimento strutturale proietterebbe il titolo verso un target primario a 5,866 euro (S1) e un target secondario più ambizioso a 5,616 euro (S2), un'operatività di rottura che richiederebbe di fissare uno stop protettivo di emergenza rigorosamente sopra i 6,550 euro. In ultima istanza, valutando asetticamente la perfetta sincronia tra la pendenza positiva della regressione, il supporto incondizionato espresso dall'espansione volumetrica e la rassicurante assenza di divergenze, la direzionalità rialzista si impone incontestabilmente come l'opzione strutturalmente dominante, offrendo il profilo di rischio-rendimento più sensato per il professionista che operi sul mercato attuale.
Rimbalzo Tecnico o Inversione Reale?L'architettura dei prezzi esibita dal grafico delinea un quadro tecnico dominato da un bias strutturale intrinsecamente ribassista, benché la dinamica di breve termine imponga una lettura estremamente pragmatica del marcato rintracciamento in corso. Il canale di regressione lineare mantiene un'inclinazione inequivocabilmente negativa, con la curva centrale colorata di rosso che certifica il controllo perdurante dei venditori sul trend primario. Tuttavia, analizzando attentamente la posizione relativa dell'ultima chiusura a quota 6.580, emerge in modo palese come il prezzo non stazioni più nell'area di eccesso corrispondente alla banda inferiore a -2 deviazioni standard. Il mercato ha infatti innescato un tangibile movimento di rientro, allontanandosi con decisione dalla zona di ipervenduto estremo per dirigersi con forza verso il fair value rappresentato dalla linea mediana del canale superandola. Questa dinamica configura un contesto di temporaneo equilibrio e riallineamento, in cui i flussi istituzionali stanno ricalibrando le esposizioni dopo l'intenso markdown dei mesi precedenti. L'esame degli oscillatori corrobora in pieno questa fase di vigoroso recupero tecnico, fornendo metriche precise sull'intensità della reazione. L'indicatore di Momentum a 10 periodi segna un valore ampiamente positivo di 1.0080, evidenziando una curva in espansione che testimonia il netto allentamento della pressione in vendita e il momentaneo passaggio di testimone ai compratori. Questa dinamica rialzista di breve termine trova la sua più nitida conferma nel Relative Strength Index a 14 periodi, che ha abbandonato con slancio le aree critiche di ipervenduto per spingersi a ridosso della soglia dei 60 punti, registrando un solido 59.77. Tale livello colloca l'RSI in una fascia di forza relativa notevole per un contesto strutturalmente orso, indicando un rimbalzo che, pur possedendo un'ottima inerzia, non ha ancora i crismi per certificare un'inversione di lungo periodo, rappresentando piuttosto il fisiologico scarico degli eccessi direzionali accumulati al ribasso. Contestualmente, l'Average True Range a 14 periodi mostra un valore in progressiva contrazione a 0.2718, suggerendo una compressione della volatilità dopo le recenti discese, un parametro vitale per gestire matematicamente l'esposizione al rischio. Sul fronte dei volumi, l'istogramma mostra picchi localizzati prevalentemente nelle passate barre di crollo, mentre l'attuale fase di risalita verso la mediana avviene con scambi in contrazione, un tipico connotato dei movimenti correttivi contro-trend. Sulla base di questo assetto, la pianificazione operativa richiede un'esecuzione priva di esitazioni attorno ai nodi chiave. Lo scenario Long, per acquisire una reale validità statistica, necessita di una rottura decisa e confermata in chiusura del Pivot point a quota 7.072, che funge in questo frangente da principale sbarramento. Il superamento di questo ostacolo aprirebbe la strada verso un target primario posizionato sul livello di 8.80, corrispondente al livello R1. Lo stop loss per questa aggressiva operatività rialzista andrebbe rigorosamente piazzato ad almeno 3 volte l' ATR, non al di sotto di S1, per avere così buon rapporto rischio rendimento che altrimenti non sarebbe ottimale. Al contrario, lo scenario Short si materializzerebbe alla comparsa di un evidente esaurimento della spinta propulsiva proprio in prossimità del Pivot a 7.072 o al tocco della linea superiore del canale di regressione. Il target primario per i posizionamenti ribassisti si colloca al re-test del supporto S1. La protezione per tali posizionamenti esigerebbe uno stop tecnico posizionato sopra lo stesso punto PIVOT. In conclusione, nonostante il vigoroso e innegabile rintracciamento evidenziato dal forte recupero dell'RSI, la probabilità strutturale più elevata rimane ancorata allo scenario ribassista. Ricercare pattern di esaurimento per vendere la debolezza nelle vicinanze del pivot e della linea superiore del canale di regressione offre un profilo rischio-rendimento nettamente superiore, assecondando la perdurante forza di gravità del trend macroeconomico che continua a governare inflessibilmente l'asset.






















