Argento break ribassista target 20 02.10.23Giornata stranissima con vendite diffuse e battenti sui gioielli di famiglia come bond governativi oro e argento, rame e petrolio. Dollaro sotto stress. Qualcosa sta per accadere sembrerebbe. Indici azionari in discesa ordinata tranne il Nasdaq pesato sostenuto dai magnifici 7.
Mercato ETF
reingresso CBND da 47,955 no stopreingresso CBND da 47,955 no stop, su bel ritracciamento proviamo a reintegrare questo bondismo dragonista, più per visione del disegno grafico che per convinzione sui fondamentali, d'altronde chi crede ai numeri cinesi deve sempre essere pronto a essere deluso, c'est la vie!
Oltre l'analisi disastrografica!
S&P500 SPX SPY break testa e spalle target 4000 26.09.23Anche SPX rompe al ribasso le figura di distribuzione di testa e spalle che avevamo evidenziato nei giorni scorsi e di cui abbiamo seguito l'evoluzione. Il target di questo movimento è in area 4000, con prima il test dell'importante supporto a 4200.
Analizziamo UPS URNM IVZ
$AMEX:URNM - Resistenza importanteAMEX:URNM - ETF composto da società quotate coinvolte nell'estrazione, esplorazione, sviluppo e produzione di uranio e/o che detengono fisicamente uranio e royalties di uranio.
Dopo la rottura della trend line ribassista di lungo periodo il rally è arrivato ad un importante livello di resistenza.
La rottura della resistenza segnalerebbe un proseguimento del movimento rialzista primario. In caso di rimbalzo, invece, verso il basso potrebbe reagire sui supporti che ho cercato di individuare nel grafico.
Questa è una personale interpretazione del grafico, non è un consiglio finanziario.
Strategia di investimento ARM: tutti i grafici da seguire1. LA IPO DI ARM
Due sono stati i protagonisti dello scorso giovedì 14 settembre:
• La Lagarde, presidente della banca centrale europea, con la decisione sul tasso di interesse
• La IPO più attesa dell’anno: quella di ARM
Una IPO, in italiano “offerta pubblica iniziale”, è quel processo attraverso il quale una società si quota in una borsa valori (in questo caso, sul Nasdaq) e offre per la prima volta le sue azioni al pubblico con lo scopo di ottenere dei finanziamenti da parte degli investitori che, al momento dell’acquisto, diventeranno azionisti della società stessa appena quotata.
Uno dei fattori che caratterizza il prezzo di una società appena quotata è l’alta volatilità. Questo è accaduto per ARM? Osserviamo la grafica successiva.
Il grafico del prezzo della società su timeframe a 15 minuti è abbastanza chiaro: la volatilità è stata alta. Infatti:
• Il prezzo ha realizzato un +13% nella prima seduta di giovedì e un -4.20% in quella di venerdì
Ricordate:
• La volatilità di una nuova società quotata può essere legata a diversi fattori, tra i quali le aspettative del mercato e la forte emotività associata
All’aumentare della volatilità, aumenta l’esposizione al rischio: questo è il motivo per il quale operare su una IPO richiede grande esperienza e abilità.
Pensando ora al medio periodo, quali dovrebbero (ipoteticamente) essere quei contesti economici nei quali ARM dovrebbe registrare delle buone performance?
Buongiorno a tutti. L’obiettivo di questa analisi è quello di presentarvi alcuni indici (un indice di forza in particolare) da seguire per investire con maggior sicurezza sulla società ARM, utilizzando la macroeconomia, le correlazioni e l’analisi settoriale. Questi i protagonisti dell’analisi:
• Settore dei semiconduttori
• Settori ciclici e non ciclici
• Settori ad alto e basso beta
• PMI manifatturiero
• PMI sui servizi
• Fiducia dei consumatori
• Prodotto interno lordo
• Indice SPHB/SPLV
Buona lettura.
2. GENERALITÀ SULLA SOCIETÀ ARM
Arm Holdings è una società del settore tecnologico attiva nel campo dei semiconduttori, fondata nel 1990 con sede a Cambridge, Regno Unito.
Il primo punto da specificare, che ad alcuni potrebbe sfuggire, è che la società non produce gli ormai noti “processori”, bensì progetta le loro architetture, che sono quell’insieme di istruzioni che definiscono come deve funzionare un processore. I clienti di ARM acquistano queste architetture e, sulla base di esse, costruiscono i loro prodotti.
Per capire l’importanza che la società ricopre nel mercato si pensi che le sue architetture sono presenti in praticamente qualunque smartphone e tablet esistente; le stesse trovano largo spazio anche nel campo dei PC, data center e nelle automobili. Per fornirvi un altro numero, si stima che il 70% della popolazione mondiale utilizza prodotti basati sulla tecnologia di ARM.
Il modello di business della società si basa sulle licenze e sulle royalties. In particolare:
• Ogni cliente della società che desidera utilizzare un’architettura ARM deve pagare una licenza (quest’ultima è come se fosse una sorta di “contratto d’autore”, dove un autore stesso cede i suoi diritti ad una casa editrice)
• Ogni volta che un prodotto basato su un’architettura ARM viene venduto, la società guadagna delle royalties, che sono delle percentuali di guadagno generate da quella stessa vendita
Importante conoscere alcuni tra i principali clienti della società:
• Apple
• Amazon
• Nvidia
• Microsoft
• Intel
• Samsung
• Google
• TSMC
Quest’ultima informazione sarà cruciale nel proseguo dell’analisi.
3. LA CICLICITÀ DEL SETTORE DEI SEMICONDUTTORI
In generale si può affermare che il settore dei semiconduttori si occupa della progettazione, produzione e vendita di dispositivi a semiconduttore.
Un ETF che replica l’andamento di prezzo di società attive in questo campo è l’iShares Semiconductor, dal ticker “SOXX” e rappresentato nella figura seguente:
Il settore dei semiconduttori è strettamente legato a quello tech dal momento in cui tutti i dispositivi tecnologici necessitano di dispositivi a semiconduttore per poter essere costruiti. La stretta interconnessione dei due settori è ben rappresentata dalla correlazione positiva osservabile nella figura successiva: quella tra SOXX e XLK.
Addentriamoci ora all’interno di SOXX. Quali sono le prime 10 partecipazioni in peso % all’interno dell’ETF?
La prima società altro non è che Nvidia, seguita da Broadcom, Intel, AMD, Texas Instruments, On Semiconductor eccetera.
La maggior parte delle società che compongono il paniere dell’ETF hanno una caratteristica comune: l’alta volatilità o, per essere più chiari, una maggior volatilità rispetto al benchmark di riferimento, l’S&P500.
Aiutandoci con Investing.com, prendiamo in esame Broadcom e osserviamo la grafica successiva:
Il beta azionario della società è pari a 1.12. Questo significa che essa tende a muoversi, tipicamente, di 1.12 volte in più (in positivo e in negativo) rispetto all’S&P.
Questo significa che in un bear market Broadcom sottoperformerà l’indice di riferimento, mentre in un bull market accadrà l’esatto contrario.
Le due grafiche successive mostrano questi aspetti appena discussi:
Abbiamo preso in esame Broadcom; si pensi che il beta azionario di Nvidia è pari all’1.74!
Tutto ciò per quanto riguarda le due società. Che beta presenta, invece, il settore dei semiconduttori?
Questo è possibile scoprirlo osservando le caratteristiche del portafoglio dell’ETF SOXX:
Alto beta, pari a 1.44.
Molti di voi si staranno chiedendo:
“Perché le società operanti nel campo dei semiconduttori hanno una volatilità superiore alla media?”
Uno dei motivi principali è il seguente: esse sono cicliche; gli utili societari di questa particolare categoria sono dipendenti dalle condizioni economiche (e per lo stesso motivo, possono risultare volatili nel lungo termine).
In maniera più generale è possibile affermare che:
• I settori ciclici sono tipicamente condizionati da beta superiori a 1
• I settori non ciclici, o “difensivi”, sono quelli condizionati da beta inferiori a 1 o in linea con il benchmark, in quanto i loro utili rimangono costanti nel lungo termine non essendo particolarmente soggetti a condizioni economiche avverse o favorevoli
Saranno ora condivisi due ETF che replicano il movimento di società ad alto e a basso beta:
• L’Invesco S&P500 High Beta (dal ticker SPHB)
• L'Invesco Low Volatility (dal ticker SPLV)
“Spacchettiamo” ora i due ETF e andiamo a scoprire quali sono i principali settori per ponderazione per percentuale:
In SPHB sono il settore tecnologico e quello sui consumi discrezionali ad avere il maggior peso (intorno al 55%), mentre in SPLV sono i più classici settori difensivi (consumi di base, utilities e sanitario), per un peso del 58%.
Questo conferma quanto espresso precedentemente sui beta dei settori ciclici e di quelli difensivi.
Grazie a tutte le informazioni ricavate, è possibile costruire un indice di forza (o di sentiment) sulle aspettative di crescita/decrescita economica degli investitori: quello SPHB/SPLV.
La funzione di quest’ultimo è testimoniata dalle successive correlazioni positive che ora andremo ad osservare:
Le figure precedenti esprimono importanti concetti:
• Ad aspettative di crescita economica (aumento dei PMI, del PIL e degli utili societari) gli investitori concentreranno i loro acquisti su società cicliche e volatili, capaci di garantire maggiori rendimenti
• Ad aspettative di decrescita economica (contrazione dei due PMI, del PIL e degli utili societari) gli stessi andranno a “rifugiarsi” su società difensive, capaci di proteggere in parte il capitale (oltre a pagare, in genere, alti dividendi).
Inoltre, correlando l’indice SPHB/SPLV con SOXX confermiamo quanto espresso precedentemente: il settore dei semiconduttori è ciclico.
4. SPHB/SPLV È l’INDICE DA SEGUIRE PER INVESTIRE SU ARM
In quali contesti del ciclo economico Arm dovrebbe registrare delle buone prestazioni?
È importante ricordare che, nel medio-lungo periodo, il mercato azionario tende a guadagnare all’aumentare degli utili che le società sono capaci di generare; non per altro, tra S&P500 e utili esiste una correlazione positiva di lungo periodo:
Lo stesso vale per Arm; più in particolare, per i clienti di Arm. Vi chiederete…in che senso?
Nel secondo paragrafo è stato specificato che Arm vende le sue architetture a determinati clienti che successivamente, sulla base di esse, costruiscono i loro prodotti.
La domanda delle stesse architetture aumenterà all’aumentare della domanda dei consumatori per dispositivi elettronici di vario genere; in quali fasi del ciclo economico si verifica questo contesto?
Prendiamo in esame la figura successiva:
Un aumento della domanda si verifica ad un’espansione del dato macroeconomico sulla fiducia dei consumatori, coincidente con una sovraperformance della società cicliche rispetto a quelle difensive.
Che performance hanno presentato nel tempo i clienti di Arm menzionati precedentemente all’interno degli archi temporali indicati dai rettangoli di color rosso? Osserviamolo nelle grafiche successive:
Hanno sempre registrato delle buone prestazioni dal momento in cui, in espansione economica, aumentavano i loro utili societari.
Andiamo ad osservare anche le prestazioni di SOXX all’interno degli stessi contesti:
• Da luglio 2012 a settembre 2014: +82%
• Da settembre a novembre 2016: +50%
• Da agosto 2017 a maggio 2018: +31%
• Da marzo 2020 a dicembre 2021: +182%
• Da giugno 2022 ad oggi: +42%
Possiamo concludere affermando che SPHB/SPLV è e sarà un ottimo indice da monitorare per capire quali potranno essere le performance di ARM, in quanto:
• Ad un rialzo dell’indice (monitorabile a cadenza giornaliera) corrisponderà un aumento della fiducia dei consumatori; questi ultimi tenderanno ad aumentare le loro spese, incrementando di fatto gli utili societari dei clienti di ARM; più dispositivi e apparecchi elettronici venduti e maggiori profitti per ARM attraverso le licenze e le royalties
• A SPHB/SPLV ribassista accadrà l’esatto contrario: ad una debole fiducia dei consumatori diminuirà la domanda degli stessi prodotti elettronici e, per questo motivo, le società produrranno meno con annessa riduzione della domanda di architetture per chip
Le prestazioni in borsa di ARM saranno dunque dipendenti dalle stesse prestazioni dei suoi clienti, il che conferirà al titolo una volatilità superiore alla media (beta > 1). A dare tono ancora più “aggressivo” al titolo contribuirà anche il mercato cinese, dal quale gli utili della società sono dipendenti per circa un quarto dell’intero fatturato. Per quest’ultimo motivo la società sarà dunque soggetta a rischi economico-politici, viste e considerate le restrizioni USA-Cina?
Qualora qualche concetto non fosse chiaro commentate pure.
A presto!
EURUSD ADX stato trend target 1,05 14.09.23La BCE alza i tassi e l'Euro va a picco. Azionari per adesso euforici in quanto i rendimenti del decennale sono andati al ribasso per le previsioni di rallentamento economico. Gli azionari sembra non temano la recessione e il calo dei profitti (per adesso).
Algo su ETF 3x TESLABuongiorno , direi che la partenza del mio algo su ETF 3x Tesla non è stata del tutto errata eheh
Vedremo in futuro se manterrà dei buoni profitti.
Buon trading Guys !!
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Tesla ETF aggiornamentoBuonasera , aggiornamento sull'investimento nell'ETF su Tesla 3x .
Raggiunto il 50% di profitto , ora andrò a vedere l'analisi ciclica sull'azione poichè dovremmo essere arrivati alla fine del ciclo T+2 inverso.
Buon trading Guys !!
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Oro e Dollaro segnali tecnici rialzisti HDRO PFE 26.08.23Jackson Hole non regala sorprese come lo scorso anno e i mercati finiscono la settimana senza novità tecniche eclatanti. A parte la situazione di oro e dollaro che continua a segnalare possibili tensioni a venire sui mercati finanziari.
Analizziamo ETF Idrogeno HDRO e Pfizer PFE.
Settore Industriale XLIL'analisi di oggi vuole mostrare il quadro tecnico dell'ETF rappresentativo del settore industriale dell'SP500: AMEX:XLI
L'ETF settoriale si compone di industrie come quella dei macchinari, difesa e aerospaziale, conglomerati industriali, trasporti via terra, costruzioni, aeronavale, ecc...
Fra le aziende di cui si compone e che pesano di più troviamo nomi come Caterpillar, Boeing, General Electric, Lockheed Martin Corp,ecc...
Questo settore tende ad avere buone performance in contesti di economia in espansione e politiche monetarie caratterizzate da bassi tassi di interesse, considerando che queste imprese incrementano i loro investimenti; il contrario della situazione economica che stiamo vivendo dal 2022, con gli aumenti dei tassi più sostanziosi e rapidi da 20 anni a questa parte, e con le banche centrali che provano a spegnere la fiammata inflazionistica post pandemia nonchè la scarsa crescita del pil che molte economie sviluppate si sono trovate a fronteggiare.
Messo in relazione l'ETF settoriale con l'ETF rappresentativo dell'indice SP500, possiamo osservare i cambiamenti di forza relativa fra i due strumenti, dal 2022 ad oggi.
A sinistra,l'ETF settoriale si muove in trend ribassista, ritracciando dai massimi storici di 107,88 dollari fino ad 82,75 dollari di Ottobre 2022, seguendo il contesto economico di fondo e, tuttavia, mostrando una forza relativa in leggero aumento rispetto all'SP.
Dai minimi in area 82,75 dollari, il settore industriale riparte esplosivamente, rompendo la trendline ribassista a Novembre 2022, e mostrando una forza relativa (grafico a destra) in fortissimo aumento.
Possibile segno di ripartenza era anticipabile già con la divergenza rialzista fra ETF settoriale e indicatore MACD in corrispondenza dei due minimi di Luglio 2022 e Ottobre 2022.
Il settore rimane stabile da fine 2022 fino a Maggio 2023 muovendosi in cosnolidamento laterale con forza in calo rispetto all'indice di riferimento, il quale nelllo stesso periodo mostrava una crescita maggiore.
Questi ultimi mesi del 2023 sono stati importanti per il settore in quanto abbiamo assistito al rilascio dei risultati trimestrali di molte imprese industriali, le quali hanno riportato valori superiori alle attese in generale, contribuendo ad aggiornare i massimi storici e segnando nuovi picchi in area 111 dollari con forza relativa in ripresa.
DAX candela engulfing bearish e outside 24.08.23Segnale tecnico molto negativo per gli indici europei che potrebbero aver concluso qui il rimbalzo degli ultimi giorni.
Situazione tecnica interessante per il petrolio che sta caricando una "molla" dagli obiettivi importanti.
NVIDIA non trascina il Nasdaq dopo la trimestrale. Tutti gli indici americani ripiegano pesantemente sotto la MM200 sulla scala M30.
Crollo dei rendimenti DE10Y US10Y 23.08.23Rendimenti in picchiata in Europa trascinano anche il decennale USA. Oro recupera 1900 target 1960. Indici azionari testano la MM200 discendente sulle scale intraday a 30M. Russell sempre debole. Nvidia sale del 8% dopo la pubblicazione dei dati. Analizziamo LVMH ACEA Amplifon Danone.
Simposio Jackson Hole...i miei tavoli apertiNella giornata del 24.08 inizierà il simposio di Jackson Hole, consueto appuntamento di discussione macroeconomica che da almeno 3 decadi è diventato un must e dove partecipano attori di spicco del mondo economico, politico ed accademico per favorire un sano e costruttivo dibattito.
Il simposio potrebbe essere il primo di alcuni appuntamenti che potrebbero favorire la comparsa di volatilità sui mercati per dare una "scossa" ancora più definita a questo mese di agosto e dove per forza di cose i temi caldi saranno inflazione, tassi d'interesse, possibile contagio proveniente da crisi di economie asiatiche.
Come da titolo, per quanto mi riguarda sarò particolarmente attento "al mio orto" osservando i possibili effetti sui mercati dove attualmente sono esposto o vorrò incrementare l'esposizione:
- Mercato Azionario: Ho una leggera posizione long su S&P500 in attesa di direzionalità e volatilità per capire o confermare la gestione pianificata;
- Mercato Obbligazionario domestico: Sono particolarmente esposto ai BTP (ottica swing), accumulando posizioni sui recenti ribassi, confidando in un ritorno delle quotazioni sopra la pari entro il prossimo trimestre;
- Mercato Obbligazionario Globale: Come sopra, particolarmente esposto in virtù della forte discesa e dell'accumulo posizioni. In questo caso non si parla di operazione di swing, ma di un vero e proprio posizionamento di medio termine.
- Natural Gas: La repentina discesa delle quotazioni, mi ha quasi "costretto" a prendere posizione long, anche se con size di sicurezza, eventualmente da incrementare, in attesa di eventuali fluttuazioni al rialzo del prezzo nei prossimi 3/6 mesi. In questo caso il fattore tempo è fondamentale in virtù del costo di mantenimento dell'operazione e l'effetto backwardation.
Resto alla finestra invece, ma flat su Cripto, Crude Oil, Gold ed investimenti in Forex.
Tutto qui, al momento è questo il mio portafoglio composto da poche posizioni e tutto sommato strumenti abbastanza semplici (futures ed ETF).
Ecco il mio investimento su ETF TeslaBuongiorno , ecco l'operazione fatta su ETF Tesla come accennato nell'analisi allegata fatta settimana scorsa .
Già ottimo gain del 34%
Molto bene , evviva l'analisi ciclica !! Solo grazie a questa analisi potevo sapere che era il momento di entrare .
Buon trading Guys !!
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SPX target scala weekly 4200 18.08.23Settimana cruciale con gli azionari che si allungano al ribasso, e si portano su livelli importantissimi di supporto che, se venissero rotti, aprirebbero scenari ribassisti importanti. L'oro rompe al ribasso area 1920 e se dovesse proseguire la forza del dollaro potrebbe andare a testare i supporti fino a 1820. La crisi in Cina del settore immobiliare, con il fallimento di Evergrande ed il default di Country Garden, accentua la debolezza dello Yuan e la forza del dollar index che testa area 103. L'ETF bancario USA riprende pericolosamente la strada del ribasso con un segnale tecnico deciso.
Analizziamo Infineon Tesla Bitcoin.
TIP/IEF: anticipare il tasso di inflazione con il mercato bondUno strano caso: nonostante la disinflazione, il mercato sconta l'esatto contrario.
Buongiorno a tutti.
L’analisi di oggi avrà l’obiettivo di condividere un indicatore anticipatore del tasso di inflazione a livello statunitense grazie all’utilizzo del mercato obbligazionario.
I protagonisti dell’analisi:
• Tasso di inflazione
• Indice di sentiment TIP/IEF
• ISM sull’attività economica del settore dei servizi
• PMI manifatturiero
• Prezzi del petrolio
• Soft landing
• Politica monetaria
Buona lettura.
Nel video in basso alla pagina tratterò gli stessi argomenti in maniera più specifica.
1. IL PROCESSO DI DISINFLAZIONE
Il termine “disinflazione” si riferisce ad un rallentamento dell’indice dei prezzi al consumo; lo stesso non è da confondere con il termine “deflazione”, riferito ad un tasso di inflazione negativo (che, ad oggi, sta affliggendo la Cina).
Il contesto statunitense attuale può essere definito a tutti gli effetti “disinflazionistico”, e questo è ben testimoniato nella figura successiva, che mostra il rallentamento dell’indice dei prezzi al consumo “classico” e quello core arrivati a valori di, rispettivamente, 3.2% a/a e 4.7% a/a.
Nonostante le tendenze dei due dati macroeconomici palesino dei trend ribassisti, il mercato non la pensa allo stesso modo; al contrario, prezza l’esatto opposto.
Vi chiederete:
“Ma dove lo prezza? Quali asset osservare?”
2. L’INDICE TIP/IEF SULLE ASPETTATIVE DI INFLAZIONE DEGLI INVESTITORI
Per rispondere alla domanda è necessario osservare la figura successiva, che riporta un indice di forza: quello “TIP/IEF”.
TIP/IEF può essere definito come un indice obbligazionario sulle aspettative di inflazione degli investitori. È formato da due ETF, presentati nelle due grafiche successive:
• Al numeratore troviamo TIP, il ticker dell’iShares TIPS ETF. Esso replica il movimento di un indice composto da obbligazioni del tesoro americano indicizzate al tasso di inflazione con scadenze miste (comprese tra 1 e 20+ anni):
• Al denominatore troviamo IEF, il ticker dell’iShares 7-10 year Treasury Bond ETF. Esso replica il movimento di un indice composto da obbligazioni del tesoro americano non indicizzate con scadenze comprese tra i 7 e i 10 anni:
L’indice TIP/IEF è da interpretare nel modo seguente:
• Quando TIP realizzerà prestazioni migliori di IEF l’indice di forza formerà una tendenza rialzista e il mercato avrà aspettative di inflazione in aumento
• Quando IEF realizzerà prestazioni migliori di TIP accadrà il contrario: tendenza dell’indice ribassista e aspettative di disinflazione
I due punti appena discussi sono confermati nella grafica successiva, che mostra la correlazione positiva tra l’indice di forza e il dato macroeconomico:
Utilizzando una lente di ingrandimento sulla figura precedente è possibile scoprire un qualcosa di veramente interessante. Osserviamo la grafica successiva:
TIP/IEF è un leading indicator dell’indice dei prezzi al consumo! Infatti:
• I massimi 1, 5, 7 e 11 di TIP/IEF hanno anticipato quelli 2, 6, 8 e 12 del consumer price index
• I minimi 3 e 9 hanno anticipato quelli 4 e 10
Analizziamo l’indice dal punto di vista tecnico su grafico giornaliero:
Il mercato ha iniziato a prezzare un processo di disinflazione a partire dal 21 aprile 2022, poco più di un mese dopo dal primo rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, avvenuto in data 16 marzo 2022. Questo non deve stupire, infatti:
• L’inasprimento della politica monetaria ha lo scopo di rallentare l’indice dei prezzi al consumo. Ad un rialzo dei tassi di interesse, cambieranno successivamente le aspettative del mercato sul consumer price index (da accelerazione a rallentamento)
Per Q2, Q3 e Q4 2022 il mercato prezzava una disinflazione. Il 18 gennaio 2023 il sentiment ha subito una correzione al rialzo: quest’ultimo è stato particolarmente armonico da metà Q2 2023 (evidenziato nel grafico dal canale ascendente di color giallo).
I motivi potrebbero essere due. Il primo:
• Un rialzo dei prezzi del petrolio (a partire dai primi giorni di giugno 2023), capace di impattare positivamente sull’indice dei prezzi al consumo:
A tal proposito, è utile osservare la correlazione fortemente positiva tra prezzi del crude oil e lo stesso dato macroeconomico:
Il secondo:
• Il mercato potrebbe non aver aspettative di recessione. Se ci fosse il tanto atteso “atterraggio morbido” e dunque una potenziale nuova espansione economica, la domanda aggregata e i consumi dovrebbero crescere, accompagnati da un aumento dei prezzi
Lo stesso TIP/IEF è infatti correlato positivamente all’ISM sull’attività economica del settore dei servizi statunitensi e al PMI manifatturiero:
Se si evitasse la recessione si potrebbe osservare un’espansione dell’attività economica (servizi e manifattura) e, per le correlazioni osservate nelle due grafiche precedenti, un aumento delle aspettative di inflazione.
Cosa accadrà? Il tanto atteso obiettivo di un tasso di inflazione al 2% non verrà raggiunto sul breve periodo? Non possiamo saperlo. Monitorerò tuttavia l’indice TIP/IEF che, spesso, ha agito da leading indicator!
È probabile che diversi di voi ora penseranno:
“Forse è più sicuro acquistare obbligazioni indicizzate”
La risposta è no. La grafica successiva spiega il motivo:
L’ETF, al momento, non fornisce spunti rialzisti. Al contrario, è ribassista dal 5 aprile 2022 e molto vicino al supporto dei 104.5$.
I motivi delle prestazioni negative dell’ETF?
• Esso non è coperto dal rischio “tassi di interesse” e, per lo stesso motivo, risente in negativo della stessa tematica
Se persistesse il rialzo dei tassi questo ETF continuerà a registrare delle performance negative, accompagnato nel suo ribasso dall’indice TIP/IEF; infatti:
• A tassi di interesse più alti corrisponderanno aspettative di inflazione ribassiste
A presto!
Bond Globali - Continua la discesaIl mercato dei Bond globali investment grade è stato, come ben sappiamo, uno dei più sofferenti dal punto di vista delle performance per effetto dell'incremento dei tassi d'interesse e pertanto per l'adeguamento delle partecipazioni ai fondi con il relativo effetto di compensazione negativa sui prezzi.
Sono giornate dove tutte le quotazioni a livello di bond globali (si veda anche il TLT americano) mostrano grande debolezza e per quanto riguarda l'ETF AGGH (che racchiude una rappresentativa di bond globali su tutta la curva delle scadenze) notiamo come i punti di pressione e di acquisto che avrebbero dovuto sostenerne le quotazioni, in realtà siano stati in questi giorni violati al ribasso, determinando la rottura della trendline di breve.
Personalmente, sono già particolarmente esposto sul mercato dei bond, confidando secondo le mie analisi di essere su un bottom particolarmente rilevante, ma come ben sappiamo i bottom possono sempre essere spostati al ribasso.
Tuttavia l'entità del rialzo dei tassi mi fa essere abbastanza confidente in un mantenimento dei livelli attuali, che potrebbero deteriorarsi oltremodo solo se accadesse qualcosa di simile a Russia e Turchia, con tassi d'interesse sopra ogni aspettativa, ma che "teoricamente ed almeno a dichiarati intenti dei banchieri centrali " non dovrebbero colpire i paesi dell'area Euro (Anche perchè il nostro sistema finanziario non è strutturato per resistere a simili scossoni).
ALong
SPX buca 4440 target 4200 Petrolio e rame in crisi 15.08.23I mercati non vanno mai in vacanza. Giornata cruciale con rendimenti dei decennali che tentano di sfondare le resistenze, il dollaro che schiaccia Yuan e Yen, petrolio e rame che partono con impulsi tecnici ribassisti, indici azionari che continuano ad incanalarsi verso il basso.
Anche il settore bancario americano riprende la via del ribasso con un marcato gap di fuga ribassista.
MERCATI EMERGENTI: la forza dell'azionario messicanoBuongiorno a tutti.
Qualche giorno fa curiosavo all’interno della lista dei prodotti di iShares e ho pescato un ETF interessante, che ora condividerò con voi. Esso ha ticker “EWW”, ed è mostrato nella grafica successiva: l’iShares MSCI Messico ETF.
Esso ha lo scopo di replicare un indice di azioni di società messicane. Di seguito due grafiche a mostrare l’esposizione settoriale e le principali società in peso percentuale:
L’obiettivo dell’analisi è quello di trattare i motivi per i quali EWW ha attirato la mia attenzione e i motivi per i quali ha la mia preferenza rispetto all’europeo DAX e allo statunitense S&P500.
I protagonisti dell’analisi:
• Azionario messicano
• Azionario statunitense
• Azionario tedesco
• Ciclo economico
• PMI manifatturiero
• Fiducia dei consumatori
• Utili societari
• Peso messicano
• Dollaro americano
Buona lettura (o buona visione del video, che troverete in basso alla pagina). Per qualsiasi domanda commentate.
1. LA FORZA RIALZISTA DI “EWW”
Il primo aspetto che ha attirato la mia attenzione è la forza del prezzo.
Esso è fortemente rialzista dal 27 settembre 2022. Come mostra la figura successiva, il trend ha avuto inizio dopo la “validazione” di una figura tecnica di inversione: un triplo minimo.
Il prezzo, dopo aver rotto al rialzo la neckline (a 49$) della stessa figura tecnica di inversione, ha realizzato un massimo di periodo a quota 54.5$ per poi ritracciare nuovamente sulla neckline precedente, divenuta supporto. È proprio lì che il prezzo ha nuovamente rimbalzato, dopo la realizzazione di un doppio minimo, accompagnato da una divergenza RSI. Da quel giorno (30.12.2022) il prezzo ha realizzato un’importante gamba rialzista, ancora in atto.
Concentriamoci ora sulle prestazioni dei tre indici azionari dall’inizio dell’anno. Meglio l’azionario messicano, il DAX o l’S&P500?
La grafica successiva non è opinabile:
• EWW: +24.8%
• S&P500: +17.2%
• DAX: +12.8%
2. LE DIVERSE FORZE DEI SETTORI MANIFATTURIERI
Uno dei settori più importanti delle economie statunitense, tedesca e messicana è sicuramente quello manifatturiero. Il dato principe utilizzato per misurare la sua intensità è il popolare PMI manifatturiero.
Nel caso vogliate approfondire la conoscenza sul dato macroeconomico, vi rimando ad un link:
•
Andiamo ad osservare nella prossima grafica i tre dati.
Notate qualche differenza tra essi?
Le differenze degne di nota sono le seguenti:
• Il PMI messicano si trova in territorio di espansione (a 53.2 punti, sopra la soglia dello spartiacque dei 50) a differenza dello statunitense (a 49) e del tedesco (in territorio fortemente negativo, a 38.8 punti)
• Il PMI messicano è rialzista da aprile 2020 al contrario degli altri due, in territorio di ribasso da aprile 2021 (tedesco) e da agosto 2021 (USA)
È proprio su quest’ultimo punto che vorrei concentrare l’attenzione.
Se è vero che il settore manifatturiero è particolarmente importante per le economie, allora dovremmo osservare delle correlazioni positive tra i PMI e i relativi PIL. Focalizziamo l’attenzione sulle tre grafiche successive:
L’ipotesi è vera: le tre grafiche denotano il forte legame tra i due dati macroeconomici.
È risaputo che il mercato azionario presenta delle prestazioni positive dalla seconda metà della fase 2 (ripresa) del ciclo economico alla prima metà della fase 5 (massima espansione).
Che correlazione dovremmo aspettarci tra i tre mercati azionari e i PMI associati? Dovrebbero essere positivi; la conferma è certificata dalle tre grafiche successive:
Quali sono i significati delle correlazioni positive osservate in questo secondo paragrafo?
La forza o la debolezza del settore manifatturiero impatta sulla ricchezza totale prodotta da un Paese (prodotto interno lordo), in particolare:
• Ad una forza del PMI sarà legata un’intensità del PIL crescente
• Ad una debolezza dello stesso sarà legata un’intensità del PIL decrescente
Il mercato azionario mostra una correlazione positiva con il PMI per un motivo semplice:
• Ad un rialzo del PMI e al crescere dell’intensità economica, crescerà la domanda dei consumatori. Per questo, le società realizzeranno maggiori utili e, per lo stesso motivo, dei rialzi in borsa. È vero il contrario in una condizione opposta
Quest’ultimo punto è confermato dalle correlazioni positive tra i PMI già osservati e le relative fiducie dei consumatori:
Ricordate: più i consumatori saranno fiduciosi e più sarà probabile un aumento dei loro consumi, con relativi rialzi degli utili societari e dei prezzi delle azioni!
Visto e considerato tutto ciò espresso, torniamo a noi: qual è stato il secondo aspetto che ha attirato la mia attenzione?
S&P500 e DAX si muovono in forte divergenza rispetto ai relativi PMI, in totale contrasto rispetto a EWW, in forte convergenza!
Per questo motivo e per tutti quelli citati precedentemente, se dovessi scegliere di acquistare un indice, la mia scelta ricadrebbe su EWW. Detto in parole povere, ritengo che il rialzo di prezzo dello stesso ETF sia confermato dal rialzo del dato macroeconomico e, per questo, più affidabile e “sano”.
Osserverei attentamente anche le relative fiducie dei consumatori delle omonime aree che, come mostrano le grafiche successive, sono fortemente correlate agli stessi indici azionari:
3. ATTENZIONE AL DOLLARO AMERICANO!
Il Messico appartiene alla cerchia dei Paesi emergenti e, per questo motivo, è strettamente correlato al valore del dollaro americano: l’immagine successiva mostra l’andamento inverso tra l’indice DXY e l’ETF EWW:
Sapete quali sono i fattori che spiegano la correlazione sopra indicata?
Gli stessi sono strettamente collegati alle obbligazioni e al peso messicano.
Partiamo da un importante aspetto: le società, come gli Stati, finanziano le loro attività attraverso dei finanziamenti o l’emissione di obbligazioni. Queste ultime possono essere denominate in valuta emergente (in peso messicano), definita in questo caso “valuta debole”, o in dollari, euro o altre valute, definite “forti”.
Per le società messicane è più conveniente emettere in valuta locale o in valuta estera? Analizziamo due casi, partendo da un importante principio:
• Le obbligazioni presentano il rischio di cambio: in particolare, quanto più la valuta nella quale è denominato il bond si deprezza rispetto a quella del creditore, tanto più il rischio di cambio è alto
CASO 1: immaginiamo che le società emettano obbligazioni in peso messicani, con un rendimento pari a X, e che riescano a venderle a una quantità X di investitori americani. Il rischio al quale questi ultimi si esporrebbero sarebbe piuttosto alto; il motivo? La forte volatilità della valuta messicana, esplicitata dalla figura successiva:
Le obbligazioni in valuta locale sarebbero attraenti per gli investitori? Direi di no: il rischio di cambio sarebbe molto alto.
CASO 2: al fine di rendere attraenti gli stessi bond le società messicane potrebbero decidere di emettere gli stessi in valuta forte, assumendosi dunque il rischio di cambio.
Ritornando dunque a noi: come può essere spiegata la correlazione negativa dollaro americano – EWW?
• Se le società emettessero bond denominati in dollaro e quest’ultimo si rafforzasse, le società si ritroverebbero a pagare maggiori interessi. A maggiori interessi corrisponderebbe maggior debito e, dunque, probabilità di default in aumento
Il dollaro, vista l’aspettativa di uno stop sul rialzo dei tassi di interesse, potrebbe continuare il suo trend lateral – ribassista; questo potenziale aspetto continuerà a dare forza a EWW? Lo vedremo.
A presto, per qualsiasi concetto poco chiaro commentate pure.
Pharma USA riprendono forza. Pianificazione settimana 33.XLV (ETF settoriale sui farmaceutici americani) assume una impostazione tecnica interessante sul timeframe weekly, avviando uno swing high in linea con il trend di fondo che è tornato rialzista dopo qualche caduta di inizio anno, ma con la memoria del 2022 in forza relativa. Il pattern è già convalidato, si tratta di trovare un buon punto di ingresso. Vedo un paio di ipotesi di entry point:
1) 134.80-135.30
2) 134.00-134-50
Piano trading settimana prossima ( holiday version )
USD (Dollar Index) prosegue il movimento rialzista che inizia a sembrare molto più che un pullback superando anche il FIBO 78.6 dell'ultima LEG ribassista. Visto anche il periodo di vacanza vorrei aspettare per capire dove terminerà questo movimento che dura ormai da 4 settimane. Intanto i miei investimenti di lungo termine in dollari ne prendono il beneficio. Dunque rimarrò flat la prossima settimana sul resto dei mercati.
Mantengo il posizionamento LONG su CAD/JPY (vedi analisi precedenti)
Entry: 106.725
Stop Loss: 101.985
Rischio: 90€
DISCLAIMER: Le analisi contenute in questo articolo sono proposte a scopo puramente informativo e non rappresentano alcuna raccomandazione diretta al lettore. Il trading può mettere a rischio il vostro capitale di cui siete i soli responsabili
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CapitalRock
📈Price action trader
💰Investitore di lungo termine con focus sul mercato azionario americano
DAX, quotazioni continuano amostrare debolezzaLe quotazioni del future sul DAX continuano a mostrare debolezza in scia al ribasso iniziato dai top di fine luglio. Un ritorno stabile al di sopra dei 16.000 punti farebbe privilegiare strategie di matrice long, nonostante il forte movimento correttivo. In questo caso, posizioni in acquisto avrebbero come primo obiettivo i 16.330 punti e target più ambizioso localizzato sui massimi a 16.600 punti. Il quadro tecnico nel breve muterebbe a favore dei venditori con un ritorno stabile al di sotto dei 15.850 punti. In questo caso l’obiettivo di eventuali posizioni in vendita sarebbe posto in area 15.560 punti, zona di minimi registrati a inizio luglio.






















