La forza TECH!!In questa breve analisi vorrei mostrarvi la situazione del settore tecnologico americano e la sua attuale forza/debolezza rispetto all'indice per eccellenza: l'SP500.
I grafici mostrano, a sinistra, l'ETF più capitalizzato e scambiato rappresentativo del settore tecnologico statunitense osservato a timeframe settimanale, con due medie mobili esponenziali a 20 e 50 settimane e sopra, l'oscillatore MACD che consente di cogliere i cambiamenti di momentum e di seguire la direzionalità del trend.
A destra, invece, è presente la forza relativa fra ETF settoriale ed ETF che replica l'andamento dell'SP500, anche qui con le due medie mobili esponenziali aa 20 e 50 periodi.
Possiamo notare come recentemente ci sia stato l'attacco ai massimi storici da parte del settore tech, avanzato fino ad area 177 dollari (fatti registrare precedentemente a Dicembre 2021).
Non è nuova la forza dirampante del settore tecnologico che con le sue punte di diamante contribuisce alla crescita e all'innovazione.
Per tutta la durata del 2022 abbiamo osservato un settore tech indebolito ma con una forza relativa minore dell'indice sp500, seguendo l'andamento generale dell'azionario in quell'anno dominato dagli aumenti dei tassi di interesse.
Un primo segno di inversione del momentum ce lo mostra il MACD che forma una perfetta divergenza rialzista con i prezzi dello strumento in questione formata negli ultimi 6 mesi del 2022; dopo questo segnale, infatti, il settore riprende la sua crescita, rompento a rialzo le medie esponenziali e con una forza che si rivela maggiore rispetto all'indice SP (come osservabile a destra l'andamento crescente della forza relativa).
Attualmente, considerate queste settimane di tubolenza dovute ai numerosi dati economici di fine stagione rilasciati (e da rilasciare), i numerosi risultati trimestrali anche di molte aziende tech, il declassamento del rating creditizio americano, ci troviamo in una fase di stallo del settore tecnologico il quale si è portato brevemente al di sopra dei massimi storici, prendendo liquidità in una zona a concentrazione di offerta, e riportandosi sotto di essi nuovamente, con una forza relativa quasi piatta.
Vorrei raccomandare cautela con i titoli tech in questo mese perchè potrebbero mostrare andamenti abbastanza volatili, figli anche del quadro macroeconomico.
Mercato ETF
Uno sguardo all'ETF che replica il NASDAQSiamo nuovamente in stallo sul Nasdaq che sembrava essere il capolista della ripresa iniziata a fine 2022 con un indice che segnava un minimo di estensione del ritracciamento intorno ai 254 dollari (ricordo che stiamo osservando l'ETF del Nasdaq che replica fedelmente l'indice di riferimento).
Il movimento ribassista di correzione è partito dai massimi storici in area 407 dollari verso la fine del 2021 ed è proseguito per tutta la durata del 2022, seguendo la politica monetaria restrittiva della Fed, che ha portato al rialzo dei tassi fino a 5.50% (ultimo aumento deciso scorsa settimana).
Attualmente l'indice si trova in fase di stallo dopo esser stato respinto sulla resistenza in zona 390 dollari ed in corrispondenza di un'area a forte concentrazione di offerta come quella dei 400 dollari.
La settimana scorsa è stata caratterizzata da turbolenze dovute alle decisioni della FED dell'ultimo rialzo dei tassi di 25pb, le decisioni di altre banche centrali di economie avanzate come quella europea, giapponese e londinese, i dati di utili trimestrali di molte big companies statunitensi (che contiinuano anche questa settimana con AAPL ed AMZN).
Attendiamo anche i dati sul mercato del lavoro per questa settimana con il tasso di disoccupazione, l'occupazione non agricola, buste paga del settore non agricolo ed anche le indicazioni date dall'indice dei direttori degli acquisit e dall'ISM non manifatturiero degli Stati Uniti. La prossima settimana invece avremo pubblicati i dati sul PIL, sull'inflazione e sulle venditee all dettaglio.
Possiamo aspettarci ulteriori turbolenze sugli indici e movimenti caotici, con la volatilità che riprende a crescere anche in conseguenza della notizia a sorpresa di questa mattina da parte dell'agenzia di rating FITCH la quale ha annunciato il declassamento da AAA ad AA+ del mercato del debito statunitense, prevedendo disastri fiscali per i prossimi anni e guai sul fronte tetto del debito.
Ricordo sempre a tutti di fare le vostre analisi e prendere le vostre considerazioni operative sulla base della vostra personale strategia.
Aggiornamento portafoglio - Luglio 2023Condivido l'aggiornamento di luglio del mio portafoglio di lungo termine in ETF avviato ad aprile 2023. Preciso che ho un profilo di rischio medio alto e che sono tatticamente sovraesposto sui bond rispetto alla mia asset allocation standard.
In principio Azioni 50%, Bond 47%, Oro 3%.
Nel mese di luglio ho investito in Bond una quota pari a circa l'1.3% del portafoglio a scopo di ribalanciamento negli ETF Bond Corporate High Yield e Bond Mercati Emergenti.
La performance di luglio è stata +1.5% grazie al contributo del mercato azionario, principalmente americano, e dei mercati emergenti. Anche i bond con maggiore profilo di rischio hanno avuto una performance interessante. Il dollaro ha contribuito negativamente perchè si è deprezzato dello 0.8% rispetto all'Euro.
- L'azionario globale ( SWDA - peso 49% ) guadagna il +2.5% spinto soprattutto dall'S&P500 pur considerando l'effetto valutario che ha giocato contro nel mese.
- L'azionario mercati emergenti ( EIMI - peso 2% ) guadagna il +5.5% . Il mercato cinese finalmente ha avuto una reazione al downtrend in cui si trova da doversi mesi.
- bond governativi investment grade ( SEGA - peso 17% ) -1.1%. Ancora non si è concluso il ciclo di aumento dei tassi ma dovremmo essere vicini. La performance negativa è stata parzialmente compensata dallo stacco di una cedola. La performance effettiva è stata -0.5% .
- bond corporate high yield ( EHYA - peso 15% ) guadagna un +1.1% . Sembra essere scampata la crisi bancaria dopo le trimestrali molto positive e i bond del settore finanziario ne hanno beneficiato.
- bond mercati emergenti ( EMBE - peso 9% ) guadagna il +0.9%. Considerando lo stacco di cedola il total return mensile è stato +1.5% . L'ETF prevede copertura valutaria.
- bond corporate a breve scadenza ( SUSE - peso 5% ) guadagna il +0.6% . Questa componente contribuisce a ridurre la volatilità del portafoglio e nel mese di luglio ha offerto un rendimento molto interessante
- Gold ( PPFB - peso 3% ) guadagna il +1.4% . Recupero parziale dopo il sell-off di giugno.
La performance complessiva dall'investimento avviato ad aprile 2023 è +4.5%.
DISCLAIMER: Le analisi contenute in questo articolo sono proposte a scopo puramente informativo e non rappresentano alcuna raccomandazione diretta al lettore. Il trading può mettere a rischio il vostro capitale di cui siete i soli responsabili
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CapitalRock
📈Price action trader
💰Investitore di lungo termine con focus sul mercato azionario americano
Ultimo mese - tutti i settori in positivoQuest'ultimo mese di negoziazione ha visto l'S&P500 restare in territorio positivo, con tutti i vari settori che hanno fatto segnare performance apprezzabili.
In particolare vediamo ancora tra i leading il settore delle comunicazioni XLC , che seppur con discreta volatilità, fa segnare un +5.50%. Sappiamo che quest'ultimo è stato uno dei settori che più ha sofferto la fase di mercato ribassista e probabilmente il suo recupero è dovuto anche all'effetto di posizionamento su livelli di prezzo favorevoli.
A sorpresa riprendono a correre energetici e finanziari, che tanto bene hanno fatto durante la fase pre inflazionista, mentre questo mese sembrano aver riposato (Seppur con performances positive) i settori dei consumi discrezionali e tecnologici.
Ci apprestiamo a vivere il mese di agosto, mese genericamente non semplicissimo per il trading, attenzione i giorni di bassi volumi.
FOMC risoluto. Nasdaq imbuto tecnico M30 26.07.23Riunione della FED storica in quanto porta i tassi ai massimi degli ultimi 22 anni. Il decennale USA "capisce" che si va verso un rallentamento della crescita economica a causa dei tassi elevati, mentre gli azionari festeggiano ai massimi dell'anno "convinti" che ci sarà un soft landing, cioè che per la prima volta nella storia un rialzo simile dei tassi finirà a tarallucci e vino per economia e borsa.
Analizziamo il pattern tecnico ad imbuto del Nasdaq sul 30 minuti.
Grano e Petrolio nuove tensioni 24.07.23Il petrolio rompe al rialzo area 78 e si prepara al test di area 80. Il grano disegna un cup & handle tecnicamente bullish.
Analizziamo il platino.
P
SGUARDO COMPARATO A 3 SETTORI AZIONARI : XLC, XLK, XLREOsserviamo il trend di questi 3 settori.
Notiamo una non indifferente estensione dei settori AMEX:XLC ed AMEX:XLK , trend fondamentalmente guidato da aziende Ultra Large cap e dalla spinta euforica sull'AI recentemente registrata.
Da un punto di vista tecnico , tale trend potrebbe tranquillamente continuare a rispettare il rettangolo rialzista delineato in verde sul grafico. Ma ciò senza mai dimenticare che le condizioni macroeconomiche e cicliche sottostanti non riuscirebbero a giustificare una spinta ancora più forte in tali settori.
Per questo motivo, a meno di chiari segnali di forte continuazione rialzista in tali settori, le opportunità per selezionare aziende su cui investire con un maggior rapporto di rischio-rendimento potrebbero dover essere cercate in altri settori, come $AMEX:XLRE.
Il settore del Real Estate mostra segnali di forza e di possibile sovraperformance sul breve-medio termine rispetto a XLC ed XLK.
Nella parte bassa del grafico sono state evidenziate le reazioni del prezzo ad una recente trendline dinamica che sembra aver agito molto bene come supporto, registrando 2 bullish engulfing ed una reversal doji candle sui 3 punti in cui è stata testata.
In più il prezzo segna un ultima candela (evidenziata) che figura come hammer in analisi tecnica, con una wick abbastanza lunga verso il basso che segnalerebbe una certa forza verso il rialzo.
E' all'interno di questo settore che viene scelta l'azienda che sarà analizzata da un punto di vista tecnico nella prossima idea di trading.
Booster strategy TQQQ aggiornamentoBuonasera , è molto che non aggiorno la strategia Booster TQQQ V2 .
Strategia che ho programmato personalmente e che trada su ETF TQQQ in time frame 15 min.
Nel 2022 ha avuto un ottima resa mentre quest'anno soffre un pò gli alti e bassi della volatilità ma nonostante questo è profittevole e quindi resistente anche in questo mercato . Comunque un segnale che la strategia è buona.
DAX: Analisi giornalieraLe quotazioni del future sul DAX sono state respinte dalla resistenza a 16.300 punti, lasciata in eredità dai massimi del 22 maggio 2023. La prosecuzione delle vendite innescate da questo test potrebbe portare i corsi alla soglia psicologica dei 16.000 punti. Se da tale intorno la struttura tecnica peggiorasse, i venditori avrebbero la possibilità di raggiungere il coriaceo livello di concentrazione di domanda a 15.800 punti. Al contrario, per proseguire l’uptrend in atto i compratori dovrebbero riuscire a spingersi oltre i 16.300 punti. Se ciò dovesse avvenire, si potrebbe osservare l’accelerazione verso i massimi storici, nei pressi dei 16.600 punti.
MSCI World settoriali: aspetti tecnici, intermarket e rischi L’obiettivo dell’analisi è presentare l’indice MSCI World insieme a due ETF settoriali globali: uno focalizzato sui consumi discrezionali e l’altro sui beni di prima necessità. Sarà fornita una panoramica tecnica, evidenziando gli indici più rialzisti e quelli meno performanti, nonché una valutazione fondamentale del diverso grado di rischio associato ai due. Inoltre, verrà esaminato il contesto intermarket, in cui i due ETF globali non solo offrono opportunità di investimento, ma potrebbero essere utilizzati come indicatori di sentiment del mercato.
I protagonisti:
• MSCI World
• iShares Global Consumer Discretionary
• iShares Global Consumer Staples
• Petrolio
• Rame
• Rame/Oro
• Pmi mondiale
Buona lettura.
1. ANALISI MSCI WORLD ETF
L’MSCI World di iShares, dal ticker “URTH”, è un ETF che ha lo scopo di replicare il movimento di un indice composto da azioni di società appartenenti ai mercati sviluppati.
Per essere più precisi, esso replica il movimento dell’indice “MSCI World Index” ed è raffigurato a livello settimanale nella grafica seguente:
Questo particolare ETF è piuttosto popolare nel settore “investimenti” dal momento in cui offre agli investitori in azioni un’ampia diversificazione geografica. La “geografia” stessa è mostrata nella grafica seguente, reperita dalla pagina dell’ETF stesso:
Interessante notare un importante aspetto:
• Nonostante siano interessati diversi paesi, l’ETF è altamente sbilanciato lato “United States”, con una ponderazione del 70% circa
Non stupisce infatti che le prime 10 società per peso percentuale siano tutte statunitensi:
Sarebbe dunque più giusto affermare che:
• L’MSCI World di iShares è un ETF che ha lo scopo di replicare il movimento di un indice composto da azioni di società statunitensi e da una piccola parte di azioni di società appartenenti ad altri mercati sviluppati.
Ricordate: mai perdere di vista le ponderazioni percentuali. Avreste potuto acquistare questo indice convinti di avere un’esposizione sul mercato cinese che, come osservato due grafiche fa, non è presente!
Come si sta comportando dal punto di vista tecnico l’ETF? Osserviamo la grafica successiva:
Dall’8 novembre del 2021 al 13 ottobre del 2022 il prezzo, in pieno trend ribassista, arrivava a perdere 28.5 punti percentuali; tuttavia, prima del raggiungimento del minimo del “bear market” (13 ottobre 2022), lo stesso iniziava a formare un’importante figura di analisi tecnica: un testa e spalle rialzista, osservabile nella grafica successiva:
Il prezzo realizzava la rottura della neckline della figura tecnica il 27 gennaio 2023 e, come insegnano i libri di analisi tecnica, vedeva il re-test della stessa struttura nella seconda settimana di marzo per poi spingersi a prezzi più alti con la creazione di una nuova gamba rialzista.
Possiamo dunque affermare che il quadro tecnico è, ad oggi, rialzista.
2. ISHARES GLOBAL CONSUMER DISCRETIONARY E CONSUMER STAPLES
Il paragrafo precedente si è concentrato sulla ponderazione geografica ma non su quella…settoriale.
La domanda appare dunque lecita:
“Su che settori investe l’iShares MSCI World?”
Osserviamolo nella grafica successiva:
L’esposizione settoriale appare più bilancia rispetto a quella geografica:
• 22% settore tecnologico
• 14.6% settore finanziario
• 12.6% settore sanitario
• 11.1% settore dei consumi discrezionali
• 11% settore industriale
• 7.3% settore dei consumi di prima necessità
• 7% settore delle comunicazioni
• 4.6% settore energetico
• 4.1% settore dei materiali
• 2.8% settore utilities
• 2.4% settore immobiliare
L’MSCI World consente all’investitore di investire su un’ampia gamma settoriale.
Lo stesso “player” potrebbe avere la possibilità di investire su uno di quei particolari settori “globali”? Ad esempio, sul settore dei beni discrezionali o su quello dei beni di prima necessità?
La risposta è…sì! Ishares mette a disposizioni gli “XLY” e “XLP” (noti ETF statunitensi) a livello globale. Partiamo dal primo di essi, mostrato nella grafica successiva su timeframe settimanale: l’iShares Global Consumer Discretionary ETF (dal ticker “RXI”).
Osserviamo nella grafica successiva la ponderazione geografica:
È possibile affermare come l’ETF offra un’ampia esposizione geografica che, come nel caso precedente, pende principalmente lato United States, con un 57.6% in peso. In questo caso, al contrario dell’MSCI World, figura la Cina, con un 6% totale. Bassa invece l’esposizione sulle società italiane (1.65%).
Osserviamo nella figura successiva le prime 10 società in peso:
Le statunitensi Tesla e Amazon, da sole, hanno un peso del 21.84%; tra le prime 10 figurano tuttavia l’europea LVMH, le giapponesi Toyota e Sony e la cinese Alibaba.
Osserviamo ora il lato tecnico del prezzo nella figura che segue:
Brutte prestazioni nell’ultimo bear market: -37.7% (prestazioni più negative rispetto a quelle dell’MSCI world osservate nel paragrafo precedente). Dopo il minimo raggiunto il 13 ottobre 2022 a 116.6$ il prezzo, con i suoi movimenti lateral-rialzisti, ha realizzato un triangolo ascendente, con la resistenza situata sui 148$. La stessa figura tecnica rialzista ha visto un breakout qualche settimana fa. Si può concludere affermando come, ad oggi, la configurazione appaia rialzista (con un rialzo da inizio anno di oltre 20 punti percentuali), con una formazione di una piccola lateralizzazione che probabilmente, visto l’attuale contesto risk-on, sarà rotta dal prezzo al rialzo.
Passiamo ora all’iShares Global Consumer Staples ETF (dal ticker “KXI”), mostrato nella grafica successiva su timeframe settimanale:
La ponderazione geografica dell’ETF è diversa rispetto a quella osservata per il Global Consumer Discretionary: in questo caso, come mostra la mappa successiva, figurano basse esposizioni su Messico e Belgio ma non sulla Cina e sull’Italia.
Per quanto riguarda le prime 10 società:
• Sette di esse sono statunitensi (PG, PEP, COST, WMT, KO, PM, MDLZ)
• Una di esse svizzera (NESN)
• Una britannica (ULVR)
• Una francese (OR)
Analisi tecnica del prezzo:
• L’ETF, nell’ultimo bear market (05.01.2022/13.10.2022), ha realizzato una performance negativa di -19.3 punti percentuali.
• Molto importante la resistenza a 64.8$, che ha agito da tale il 21 aprile 2022 e il 1° maggio del 2023:
• Volendo entrare ancora più nel dettaglio, è possibile osservare un testa e spalle di inversione di tendenza, diverso da quello dell’MSCI world precedente per un motivo: un falso breakout.
L’ETF è dunque rialzista o ribassista? Osservando la grafica precedente e la prossima, che mostra la formazione di un triangolo ascendente, è possibile affermare come il prezzo fornisca input rialzisti:
Prestazione del prezzo da inizio anno: +2%
3. I DIVERSI INDICI DI FORZA TRA SETTORI GLOBALI E BENCHMARK
Chi esprime maggior forza tra i tre ETF commentati? È possibile scoprirlo costruendo indici di forza tra essi. Partiamo da quello tra MSCI World Consumer Discretionary (al numeratore) vs MSCI World (al denominatore):
• “URTH” ha mostrato maggior forza dal 5 febbraio del 2021 al 24 maggio del 2022. Da quel giorno in poi il quadro tecnico ha visto un cambiamento: formazione di un triangolo ascendente con il breakout rialzista avvenuto il 15 giugno, un mese fa circa. Ad oggi, maggior forza di “RXI”:
MSCI World Consumer Staples vs MSCI World:
• Situazione contraria rispetto a quella precedente. Maggior forza dei beni di prima necessità globali dal 19 novembre del 2021 al 18 gennaio 2023: il trend è stato accompagnato da un supporto dinamico rialzista. Il 18 gennaio stesso si è materializzato un breakout ribassista del supporto dinamico: come da manuale, il prezzo a re-testato la stessa struttura il 26 aprile 2023, diventata resistenza dinamica, e ha dato conferma del trend ribassista di breve periodo.
Analizziamo infine il rapporto tra RXI e KXI:
• Maggior forza dei consumer staples nel bear market 19.11.2021-28.12.2022. La formazione di un testa e spalle ha dato il via alla possibilità di un inversione di tendenza, materializzatasi qualche settimana fa con il breakout rialzista della neckline dell’omonima figura tecnica.
I tre indici di forza hanno dunque palesato una maggior forza dell’MSCI World Consumer Discretionary.
4. I DIVERSI RISCHI DEI DUE ETF SETTORIALI
Vi chiederete:
“Quale dei due ETF presenta un rischio maggiore?”
A tal proposito è necessario osservare i loro Beta, che forniscono una misura della loro volatilità rispetto all’S&P500:
I consumi discrezionali hanno un beta superiore ad 1 (1.06), mentre quelli di prima necessità inferiore (0.61). Questo significa che “RXI”, nell’arco di tempo considerato (3 anni), ha registrato dei movimenti di mercato poco più aggressivi rispetto all’S&P500, al contrario invece di “KXI”. Per fare un esempio numerico:
• Immaginiamo che un giorno X l’S&P500 registri una prestazione positiva del +1.5%: osservati i beta dei due ETF, RXI registrerà una prestazione dell’1.59% mentre KXI una del 0.91%. (Calcoli ottenuti dal prodotto tra l’ipotetica performance del benchmark e il beta degli ETF)
Maggiore sarà la volatilità di un titolo e maggiori saranno i potenziali guadagni o…le potenziali perdite. Questo significa che quanto più aumenterà la volatilità, tanto più aumenterà l’esposizione al rischio. Questo è il motivo per il quale il mercato delle Crypto, estremamente volatile, è sempre stato considerato il mercato “più pericoloso”.
Vi chiederete il motivo delle due diverse volatilità:
• Il settore dei beni discrezionali, ciclico, tende ad essere fortemente influenzato dall’andamento del ciclo economico; in condizioni economiche favorevoli le società tenderanno a registrare utili in aumento, al contrario in rallentamento o contrazione.
Considerando un arco temporale di medio periodo, gli investitori tenderanno ad acquistare le azioni di quelle società capaci di generare forti utili; basiamoci sul contesto attuale: una settimana si parla di recessione, nell’altra di espansione, nell’altra di soft landing e nell’altra ancora di una potenziale bolla: tutti scenari nei quali le società cicliche registrerebbero guadagni diversi.
Proprio da questo aspetto deriva l’elevata volatilità del settore.
• Il settore dei beni di prima necessità, al contrario, è definito “non ciclico” in quanto gli utili delle società appartenenti non sono influenzati dal ciclo economico: quelle aziende saranno capaci di generare dei guadagni anche in condizioni economiche avverse.
Essendo dunque “anticicliche”, tenderanno a registrare utili costanti nel tempo o, se preferite, utili “poco volatili”
5. RXI/KXI COME INDICE DELLE ASPETTATIVE SULL’INTENSITA’ ECONOMICA GLOBALE
È possibile utilizzare l’indice di forza tra beni discrezionali e beni di prima necessità come indice di sentiment sulle aspettative di crescita o decrescita economica globale? Si!
• Ad aspettative di crescita gli investitori concentreranno i loro acquisti sui beni discrezionali mentre ad aspettative di decrescita sui beni di prima necessità; nel primo caso, RXI sovraperformerà KXI (con l’indice rialzista), mentre nel secondo accadrà il contrario (con l’indice ribassista)
Questa idea è supportata da alcune correlazioni interessanti tra lo stesso indice e:
• Il petrolio, il cui prezzo è fortemente legato alla domanda globale che tende ad aumentare ad una crescita dell’attività economica:
Ricordate:
• Ad un aumento dell’intensità economica, aumenterà la domanda di petrolio da parte delle industrie essendo esso una delle principali fonti di energia
• Il rame, un metallo largamente utilizzato in campo industriale (nei settori elettronici, automobilistici, manifatturieri e in diversi altri) per le sue proprietà chimiche e fisiche:
• Il rapporto Copper/Gold, largamente utilizzato dagli operatori come indice di sentiment economico globale:
• Il PMI manifatturiero globale, uno tra i dati macroeconomici leading più legato al ciclo economico e che spesso funge da suo anticipatore:
L’analisi termina qui. KXI e RXI non sono gli unici indici settoriali globali: se desiderate un’analisi sugli altri indici (o per eventuali dubbi sull’analisi stessa, rilasciate un commento).
Alla prossima!
Long SBUL da 14,512 scw14,20Long SBUL da 14,512 scw14,20, 50pezzi, proviamo a tentare l'inversione sul giallo, presumo tattica, ma non si sa mai, rischio medio.
SLong
Oro si aggrappa a 1920 05.07.23Riapre l'America dopo le festività e ripartono i rendimenti del T-Note verso area 4%. L'oro regge botta nonostante il rafforzamento di tassi e dollaro. DAX salta a gap 16000 sul M30.
Analizziamo FLXI
F
Aggiornamento portafoglio - Giugno 2023Condivido l'aggiornamento di giugno del mio portafoglio di lungo termine in ETF avviato ad aprile 2023. Preciso che ho un profilo di rischio medio alto e che sono tatticamente sovraesposto sui bond rispetto alla mia asset allocation standard.
In principio Azioni 50%, Bond 47%, Oro 3%.
Nel mese di giugno ho investito in Bond una quota pari a circa l'1% del portafoglio a scopo di ribalanciamento.
La performance di giugno è stata +2.2% grazie al contributo del mercato azionario, principalmente americano, e dei mercati emergenti. Questi ultimi bene sia in versione equity che bond .
- L'azionario globale ( SWDA - peso 49% ) guadagna il +3.8% spinto soprattutto dall'S&P500 pur considerando l'effetto valutario che ha giocato contro nel mese.
- L'azionario mercati emergenti ( EIMI - peso 2% ) guadagna il +2.7% . India e Brasile hanno guidato la performance mentre il mercato cinese poco mosso.
- bond governativi investment grade ( SEGA - peso 18% ) -0.2% . Non sono state di aiuto le notizie di un prolungamento delle politiche monetarie restrittive. Su questo ETF ho investito nel mese una quota pari a circa 1% per scopi di ribilanciamento.
- bond corporate high yield ( EHYA - peso 15% ) guadagna un +0.3% , ancora un po' al di sotto del rendimento atteso.
- bond mercati emergenti ( EMBE - peso 9% ) guadagna il +1.8% . Considerando lo stacco di cedola il total return mensile è stato +2.2% . L'ETF prevede copertura valutaria .
- bond corporate a breve scadenza ( SUSE - peso 5% ) flat .
- Gold ( PPFB - peso 3% ) perde il -5.1% . L'effetto valutario amplifica la performance negativa dell'oro.
La performance complessiva dall'investimento avviato ad aprile 2023 è +3.1%
DISCLAIMER: Le analisi contenute in questo articolo sono proposte a scopo puramente informativo e non rappresentano alcuna raccomandazione diretta al lettore. Il trading può mettere a rischio il vostro capitale di cui siete i soli responsabili
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📈Price action trader
💰Investitore di lungo termine con focus sul mercato azionario americano
Analisi settoriale del primo semestreAndando ad analizzare a mercati fermi il primo semestre del 2023, ci sono sicuramente alcune performance tra i vari settori che colpiscono sia per l'entità che per la loro persistenza.
In particolare in quest'anno stiamo assistendo ad un buon recupero dell'azionario con l'S&P500 che fa segnare una performance superiore al 15%.
A trainare questo bel rally rialzista, sono soprattutto tre settori, quelli "preferiti" dagli investitori aggressivi ed in particolare:
- Settore Tecnologico: con una performance superiore al 41%, traina il rialzo degli indici in maniera poderosa, ma non era un mistero considerate anche le performances del Nasdaq;
- Settore Communication: Anche in questo caso uno dei settori che più ha sofferto lo scorso hanno, ha segnato una performance al rialzo che si faceva attendere da un po di tempo;
- Settore dei consumi discrezionali: Vero spartiacque nell'andare a determinare quelle che sono le aspettative degli investitori, che probabilmente nel corso di questi mesi hanno scontato una crisi non poi così grave (per il momento) sui livelli dei consumi.
Utilities, energetici e finanziari, come spesso accade in questi casi, sono fanalino di coda con rendimenti negativi.
Continua la pausa del settore finanziario che in una prima fase gradiva il territorio delle politiche monetarie aggressive, ma che alla luce dei fatti, è intimorito dalle dichiarazioni ancora dovish delle banche centrali.
Confronto fra consumi DISCREZIONALI e DIFENSIVIL'analisi di oggi intende mettere a confronto due settori che possono darci informazioni rilevanti in merito alla fase economica e di mercato che stiamo attraversando; sto parlando del settore dei consumi discrezionali AMEX:XLY e dei consumi difensivi o anti-ciclici $AMEX:XLP.
Quando parliamo di consumi discrezionali o ciclici, ci riferiamo ad industrie come quella del lusso, quella automobilistica, arredamenti per la casa, viaggi, servizi per il benessere pesonale e tanti altri ancora, che tendono a seguire il ciclo di mercato ed accelerare quando il mercato cresce e rallentare ed indebolirsi quando il mercato cambia rotta.
I consumi difensivi o anti-ciclici sono tutti quei settori che tendono a resistere e rafforzarsi in fasi deboli di mercato, mentre sottoperformano in fasi di crescita del mercato. Fanno parte di questo settore ad esempio l'industria del beverage alcolico e non, alimentare, del tabacco e così via, dunque tutte quelle industrie che producono beni e servizi la cui domanda rimane più o meno fissa in fasi di turbolenza economica.
Ciò che salta all'occhio e che ho evidenziato è che durante la ripresa del 2020 il settore dei consumi ciclici cresceva similmente all'sp500 dato che la forza relativa si è mossa in laterale fino all'inizio del 2022, e ciò conferma che la ripartenza era solida poichè sostenuta dal settore
che tira in fasi positive del ciclo economico.
Dal 2022 fino alle porte del 2023 poi il settore si è indebolito di più rispetto all'sp500 nella fase di mercato ribassista caratterizzata da aumenti dei tassi di interesse. Tuttavia un primo segno di possibile ripresa della forza del settore lo si ha dalla divergenza rialzista fra prezzi e MACD, unitamente ad una forza relativa in ripresa per quasi tutto il primo semestre del 2023.
Rispettivamente, il settore dei consumi difensivi ha mostrato una sottoperformance rispetto all'sp500 dal 2020 fino a Gennaio 2022 come evidente dalla forza relativa decrescente (grafici a destra); dall'inizio del 2022 poi il settore comincia a muoversi in trend laterale/ribassista mostrando una performance migliore dell'sp500.
Durante tutto il 2023 la forza relativa fra il settore anti-ciclico e l'sp500 riprende a diminuire evidenziando l'inizio di un nuovo cambiamento nei consumi.
Ricordo a tutti di prendere queste analisi come tali e di non elaborare decisioni di investimento sulla base delle stesse analisi. Incoraggio a monitorare voi stessi queste relazioni e prendere autonomamente le dovute considerazioini.
Attenetevi sempre ad un piano!
Portafoglio Long Term - Aggiornamento di metà annoIl 2022 è stato un anno molto difficile per i portafogli statici di lungo termine.
Personalmente il mio portafoglio (quello per intenderci dove sono domiciliati i risparmi e parte di quanto destinato alla pensione) solo lo scorso anno ha subito una perdita del 14.50% circa, soprattutto a causa della discesa della parte azionaria, nonché quella obbligazionaria e per l'assenza di una parte relativa alle materie prime che, a mio avviso, con un orizzonte temporale molto lungo, può in qualche maniera stabilizzare i rendimenti durante i periodi di inflazione, ma che in un ottica cosi lunga, può sottoporre l'investimento ad inefficienza.
Le materie prime, infatti, possono essere replicate tramite ETF che investono in indici (o panieri di indici) e pertanto a causa del rollover dei futures accumulano periodicamente gap di prezzo e costi che tendono quindi ad accumularsi.
Il 2023, invece, sembra essere iniziato con altro piglio ed i primi 6 mesi dell'anno portano una performance del 7.02%.
La composizione del portafoglio è sostanzialmente 60/40 con
- 60% Ftse All All country world Azionario;
- 35% Global Aggregate Bond;
- 5% Global Inflation Linked
Ogni sei mesi procedo a bilanciare le posizioni periodicamente aggiungo extra liquidità per investimenti di tipo satellite, ma il core è sostanzialmente l'allocazione di cui sopra.
E' un investimento di lungo periodo, molto passivo, tuttavia per forza di cose nell'ultimo anno è toccato incrementare anche la parte obbligazionaria perchè può darci buoni rendimenti con una stabilizzazione importante della volatilità.
Gli strumenti sono bilanciati al 40% in euro e al 60% in dollari.
Ci vediamo tra 6 mesi per il prossimo aggiornamento.
SPY: tenuta della spinta o ritorno nell'ombra?Buonasera a tutti, quest'oggi presento un'analisi del quadro tecnico dell'SP500 utilizzando l'omonimo ETF per eccellenza: AMEX:SPY .
Come si nota anche dal titolo, l'SP500 ha ricominciato la sua corsa a partire dai minimi a 52 settimane (zona 348,11 ) , corrispondenti anche ai minimi del ritracciamento ribassista del trend di fondo cominciato il 4 Gennaio 2022.
Recentemente è stato rotto il massimo rilevante in area 431,00 che accende la possibilità per una ripresa della tendenza rialzista (almeno due minimi e due massimi crescenti) accompagnata dalle 3 medie mobili a 20/100/200 situate, nell'ordine, sotto ai prezzi.
Attualmente il prezzo si è poggiato sul massimo dei 431,00 , diventato area di supporto, nonchè sulla media mobile a 20 periodi; l'eventualità di un'estensione del ritracciamento vedrebbe come prossima area di supporto il 423,00 e successivamente il 418,00 .
Se il prezzo dovesse rompere la trendline ascendente e l'area dei 418, potrebbe verificarsi un allungo in area 400,00 , la cui violazione metterebbe a rischio la salute della ripresa.
Viceversa, se l'SP500 dovesse ripartire con vigore, il prossimo ostacolo al rialzo dei prezzi è area 450,00 ed a seguire 462,00 . La rottura confermata di area 462 dollari segnalerebbe una ripresa di forza dei compratori con possibilità di attacco ai massimi storici in area 480,00 .
Ricordo a tutti il discorso di J.Powell e di C.Lagarde e i dati del PIL e delle richieste di sussidi di disoccupazione Statunitensi nonchè i dati sull'inflazione Europea che verranno rilasciati in questa settimana e che potrebbero essere causa di incrementi repentini di volatilità.
Per quanto riguarda l'operatività su SPY, da valutare possibili ingressi RIALZISTI in ottica di swing, o alla rotttura del massimo della candela di lunedì a 434,61 con stop loss a 428,47 e take profit in area 449,80 , oppure ingresso sulla forza alla rottura di 443,90 con stop sotto il minimo in area 429,90 ma il take profit andrebbe cercato in area 470 per un rapporto rischio/rendimento di almeno 1:2.
Raccomando sempre a tutti di operare seguendo la vostra strategia e rispettando sempre i parametri di money management e di gestione del rischio.
Grazie dell'attenzione e .... Keep it simple!
IWC/SPY: L'INDICE DI SENTIMENT SUL CICLO ECONOMICOL’obiettivo dell’analisi è quello di creare un indice capace di esplicitare le aspettative del mercato sul tema “ciclo economico” utilizzando due particolari ETF sul mercato azionario.
1. MICRO CAP E LARGE CAP
Iniziamo l’analisi andando a ricordare la differenza tra le società a micro e larga capitalizzazione.
• Le società a micro-capitalizzazione sono considerate le più “piccole” della classe, presentando dimensioni ridotte. La loro attività commerciale è tipicamente concentrata a livello regionale: per questo motivo esse sono fortemente dipendenti dalla domanda dei consumatori e, dunque, fortemente sensibili alle condizioni economiche. Un ETF che replica il movimento delle stesse è l’iShares Micro-Cap, con ticker “IWC”
• Le società a larga-capitalizzazione sono, al contrario, “le prime della classe”: essendo multinazionali, godono di un commercio globale e, per lo stesso motivo, non sono fortemente dipendenti dalla domanda dei consumatori statunitensi quanto le precedenti, riuscendo ad esportare i loro prodotti al di fuori dei confini nazionali. Gran parte delle società dello SPY, l’ETF dell’S&P500, presentano queste caratteristiche
La trattazione dei due punti precedenti è stata importante per un motivo semplice:
• L’ETF delle micro-cap, “IWC”, è molto più ciclico se rapportato a quello sulle large-cap, “SPY”
È importante ricordare il concetto secondo il quale:
• Una società (o paniere di azioni) è definita “ciclica” quando la sua capacità di generare utili è fortemente dipendente dalle condizioni economiche, catalizzate, tra le altre cose, dai consumi
Se è vero che IWC presenta una ciclicità superiore a SPY, dovrebbe essere altrettanto vero che il primo (IWC) mostrerà una correlazione maggiormente positiva rispetto al secondo (SPY) se correlato ad alcuni dati macroeconomici chiave a livello statunitense.
Per questo motivo sarà ora calcolata la correlazione dei due ETF con il PMI manifatturiero e con la sezione “business activity” dell’ISM sui servizi:
• Per SPY:
• PER IWC:
Come da ipotesi, è possibile osservare come le micro-cap siano più legate all’intensità economica rispetto alle large-cap.
La superiorità ciclica è ancora più apprezzabile osservando la correlazione positiva tra i due dati macroeconomici sopra raffigurati con il prodotto interno lordo statunitense misurato anno/anno:
2. I DIVERSI RISCHI CHE PRESENTANO LE DUE CLASSI
Le due classi di società presentano dei rischi diversi.
Partiamo dal presupposto che un indice azionario, nel medio-lungo periodo, tende a crescere o decrescere all’aumentare o al contrarsi degli utili societari delle aziende all’interno del paniere. Questo è mostrato nella grafica successiva, che correla l’andamento di prezzo dell’S&P500 con i relativi EPS (earning per share, utili per azione):
È proprio da quest’ultimo concetto che deriva una grande differenza tra le due classi:
• Gli utili societari delle micro-cap tendono ad essere più vulnerabili rispetto a quelli delle large
Avendo le più piccole “un capitale limitato”, saranno quelle che più beneficeranno di un contesto economico favorevole (fasi del ciclo economico di ripresa ed espansione) ma che più performeranno in negativo in condizioni sfavorevoli (fase del ciclo economico di rallentamento e recessione). Perché?
• Le micro tenderanno più a beneficiare di fasi economiche favorevoli rispetto alle large poiché avranno uno spazio di crescita maggiore rispetto alle altre, con bilanci già consolidati. Si può dunque affermare come il rendimento offerto dagli utili delle micro, nelle stesse fasi, sarà più alto
• In fasi economiche sfavorevoli accadrà il contrario: saranno gli utili delle micro a soffrire maggiormente, mentre quelli delle large si manterranno più resilienti
Il maggior potenziale di crescita o, nel caso contrario, di decrescita delle micro-cap conferisce loro maggior volatilità e, per lo stesso motivo, maggiori potenziali di guadagno o perdita.
Da qui deriva il diverso rischio associato a “IWC” e “SPY”.
Prendiamo ora in considerazione i due ETF in due momenti storici (2008-2011 e 2020-2022) in maniera tale da osservare le loro diverse prestazioni in fasi economiche diverse.
Prestazioni dei due ETF nella recessione immobiliare (luglio 2007-marzo 2009):
• -64.9% per le micro
• -56.6% per le large
Prestazioni nella successiva ripresa (marzo 2009-maggio 2011):
• +150.75% per le micro
• +103.5% per le large
Consideriamo ora l’ultimo triennio:
Prestazioni dei due ETF nel crollo covid (febbraio 2020-marzo 2020):
• -45.5% per le micro
• -35.6% per le large
Prestazioni nella successiva ripresa-espansione (marzo 2020-marzo 2021/dicembre 2021):
• +193% per le micro
• +120% per le large
Prestazioni nel bear market del 2022:
• -36% per le micro
• -27.7% per le large
Ipotesi confermate:
• Le micro tendono a sovraperformare in condizioni economiche favorevoli, mentre le large in quelle sfavorevoli
Ricordate: la volatilità è considerata sinonimo di rischio!
3. IWC/SPY: L’INDICE DI SENTIMENT SUL CICLO ECONOMICO
Costruiamo l’indice di forza tra IWC e SPY:
Cosa potrà mai esprimere questo indice di forza viste e considerate le migliori performance di IWC nelle fasi di ripresa/espansione economica e quelle migliori di SPY in rallentamento/recessione?
• Rappresenterà il sentiment (o le aspettative) degli investitori sulla particolare fase del ciclo economico!
È ormai noto che le loro mosse siano sempre catalizzate dalle loro aspettative. In base al movimento dell’indice di forza, sarà possibile capire il loro sentiment.
La conferma della funzione di questo indice di sentiment arriva dalla correlazione positiva che esso stesso mostra con il prodotto interno lordo, misurato a/a:
O, ad esempio, con il PMI manifatturiero e con il sentiment dei consumatori:
La differenza (e la potenzialità) di questo indice di sentiment rispetto ai dati macroeconomici è il seguente:
• Esso è il risultato delle aspettative degli investitori, mentre i dati macroeconomici derivano da formule matematiche
Inoltre:
• I dati macroeconomici sono comunicati a livello mensile, a differenza dell’indice di forza il cui suo sviluppo avviene a cadenza giornaliera
Così possiamo schematizzare:
Concludiamo l’analisi affermando che ad un rialzo dell’indice corrisponderà generalmente risk on, al contrario risk-off: questo è certificato dalla correlazione nagativa dello stesso con il VIX:
L’analisi termina qui ma…la serie di analisi incentrata sullo stesso indice, iniziata lunedì 19, no!
La prossima avrà come obiettivo quello di utilizzare lo stesso in ottica investimento, principalmente per il settore azionario e obbligazionario.
Alla prossima!






















