Mercato ETF
long UST e ANX, i gemelli dell'autogoltest di reattività per due etf long su nasdaq, proviamo a entrare con poca convinzione su:
long UST da 46,425 scw 44,40 con 10pezzi
long ANX da 130,79 scw 125 con 4pezzi
rischio complessivo di tutta la baraccata circa 60-65 eur dipendenti dai close, in caso esplodesse una fiammata long tech in cui crediamo poco, ma gli attacchi hacker recenti riportano sui titoloni dei media tutto il comparto cybersecurity e affini, chissà...
Esplode il VIX Gap di continuazione RUT NDX 25.04.2023La debolezza tecnica degli indici segnalata ripetutamente nelle scorse settimane ha trovato sfogo al ribasso con pattern tecnici importanti su quasi tutti gli indici.
Riprende al ribasso il trend dei bancari. Anche gli emergenti si preparano al test dei minimi di ottobre 2022.
Analizziamo UPS DBK.
Tesla target 70 SPY DAX Berkshire 20.04.2023Tesla crolla dopo la trimestrale e riprende il cammino verso i target del mega testa e spalle ribassista del 2021. Tutti gli indici sono in fase di roll verso il basso senza spinte particolari.
Analizziamo Spotify Berkshire e un ETF sui bond dei paesi emergenti IEMB.
Continua l'ottima performance dell'Europa da inizio annoNel grafico proposto si vede l'andamento del mercato azionario Europeo (Euro Stoxx 600 in rosso) con quasi +10% da inizio anno, battendo le altre principali aree geografiche mondiali. Il mercato azionario americano (S&P 500 in azzurro), segue con un +3.6%. I mercati emergenti (in giallo Msci EM) nonostante un ottimo gennaio, da inizio anno realizzano un +1.5%.
Andamento principali Asset ClassNel grafico proposto si vede l'andamento delle 3 principali macro asset class. La più performante è stata sicuramente l'oro (rosso), seguita dall'azionario globale (verde) che segna un buon rialzo superiore al 5% da inizio anno. Ultimo, ma comunque positivo, l'obbligazionario globale (viola) con un rialzo leggermente inferiore al 2%.
ingresso portafoglio CBND a 45,51 no stopingresso portafoglio CBND a 45,51 no stop, 30 pezzi d'assaggio, valuteremo incrementi dopo aver apprezzato il flusso cedolare e il suo comportamento sul mercato.
Lo storico è molto breve, più che una scelta oculata è un atto di fede sullo spostamento dell'asse a est dell'economia mondiale e sull'inserimento dei bond cinesi nei vari indici rappresentativi del mercato bond globale.Serve inoltre per iniziare a bilanciare le posizioni azionarie sul paese neutralizzando parte della volatilità dell'azionario Cina già in pancia.
Se dovesse essere generoso e dare buoni spunti si incrementerà...
S&P500: Primo Segnale Rialzista!Il 31 Marzo abbiamo visto il primo segnale di forza, con una chiusura daily al di sopra i 407.45 ovvero la supply dominante. Quello che vorrei vedere adesso è un pullback all'incirca in zona demand che corrisponde ad area 399/400 fino 389.52, ma i livelli più interessanti che monitorerò sono 399 e 396.51, scendendo di timeframe attenderò un cambio strutturale di conferma per l'entry long. Obiettivo numero 1 l'inefficenza a 421.30, con pulizia liquidità dinamica lasciata nei giorni che vanno dal 2 febbraio al 15 febbraio.
Primo trimestre 2023 - Cosa ci dicono i grafici?Analizzando i dati dell'azionario statunitense relativi a questo primo trimestre, notiamo una performance sicuramente interessante dell'S&P500 con un rally superiore al 6%.
Focalizzandosi solo su questi primi tre mesi dell'anno, possiamo notare quasi una rotazione settoriale delle industrie che hanno trainato gli indici.
In particolare i locomotori degli ultimi 18 mesi (finanziari, beni di consumo stabili, energetici, materie prime) lasciano strada libera a quelli che erano i settori in maggior difficoltà ed in particolare:
- Industria Tecnologica - XLK - con una performance del 21%;
- Industria delle Telecomunicazioni - XLC - con una performance del 19.5%;
- Industria dei beni discrezionali - XLY - con una performance del 15.5%.
Questi settori, in genere, tendono a sprintare in un contesto nel quale si prevede un allentamento della restrittività della politica monetaria.
Al contrario industrie legate a materie prime, energetici e beni di consumo stabili, sono quelle che in un contesto inflazionistico/recessivo possono essere "favorite" o comunque perdere meno del mercato di riferimento.
Chissà se questi posizionamenti sono espressione di una previsione di minor autorità da parte del banchiere centrale o se ci troviamo dinanzi ad una clamorosa bull trap.
Le opinioni in merito sono contrastanti, la nostra unica arma è l'equilibrio.
Se vogliamo operare di "swing" è necessario rispettare maniacalmente la propria pianificazione.
Se invece ragioniamo di lungo periodo, il consiglio è sempre lo stesso: prendere posizione su strumenti diversificati ripartendo nel tempo gli ingressi per ridurre il rischio di "market timing" ma soprattutto per facilitare la parte emotiva dell'investimento.
Possbile inversione sulle Banche americanePer il settore bancario americano, dopo il grande spavento dato dal default di Silicon Valley Bank, potrebbe essere arrivata l'ora di un'inversione.
Questo ETF KBE replica l'indice di riferimento del settore bancario americano e l'avevo già utilizzato il 9 Marzo per segnalare il rischio di una profonda correzione " Un warning dalle banche americane "
Se osserviamo l'attuale grafico weekly, possiamo vedere che la settimana scorsa si è chiusa con una candela hammer all'interno delle Bande di Bollinger. Ma il segnale più chiaro per un'inversione l'avevamo già avuto la settimana precedente, con una doji esterna alle Bande di Bollinger alla fine di un trend discendente. Ciò configura un pattern di inversione con alte probabilità a nostro favore.
SPY torna sulla vecchia zona di resistenzaLo SPY continua a mostrarci una forte fase di rialzo, sorprendendo ogni scenario ribassista che si era prima ipotizzato. Adesso siamo sulla vecchia zona di resistenza che per 3 settimana non ha permesso di superare con decisione il livello di 415.
Cosa potrebbe accadere adesso?
A mio avviso, adesso la parte bull deve essere ancora più decisa e forte e dimostrare di voler rompere quella zona precedente di resistenza. Qui molti longer potrebbero essere soddisfatti e creare una nuova fase di lateralità?
In caso di storno si rivaluta il livello 405 come supporto.
Swing su Msci WorldSull’indice Msci World, malgrado tutte le notizie di questo periodo, si è venuto a creare un pattern che reputo interessante per provare operazione di swing di breve periodo. In particolare la pressione ribassista degli ultimi minimi è andata calando e si può intravedere un canale (a dire il vero non di elevatissima rilevanza) dove possiamo individuare delle zone di ipervenduto ed ipercomprato.
Provo l’operazione come indicata in grafico, alla ricerca di un piccolo target nell’ottica del 5/7%
SLong
Etf REIT EuropeoIl prezzo dell'Etf della iShares sul Reit Europa ha testato per la terza volta il supporto dinamico che transita in area 22,58 Euro, nel caso di tenuta/reazione da questi livelli si potrebbe aprire una posizione long con primo obiettivo l'area dei 25,20 Euro.
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Tali informazioni/strumenti non costituiscono in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio o consulenza operativa su strumenti finanziari, devono essere considerate semplice elemento di studio, di approfondimento e di informazione.
Si declina ogni responsabilità per le eventuali conseguenze negative che dovessero scaturire da un'operatività fondata sull'osservanza delle suddette indicazioni.
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IL SISTEMA BANCARIO è SALVO… FORSE!IL BUONGIORNO FOREX DI OGGI 21.03.2023
-CONTESTO
Inutile negare che questi ultimi giorni sono stati davvero frenetici sui mercati finanziari, guidati principalmente dal panico, dalla paura che il sistema bancario mondiale potesse ancora uno volta andare in crisi e portare al collasso l’intero comparto, trascinando l’economia mondiale.
La nostra economia moderna ha come perno il sistema bancario, non lo si può negare, sempre di più il peso della finanza ha surclassato quello della reale produzione di beni e servizi, ponendo molto spesso dubbi sulla longevità del sistema economico moderno. Assumendo tutti i contro di un’economia fondata sulla finanza, dobbiamo accettarne anche i pro e ammettere che molte crisi vissute fino ai tempi moderni, ultima la pandemia del 2020 , avrebbero dovuto portare fasi di estrema povertà e crisi sistemica un un’economia fondata sulla reale produzione di beni e servizi, ma sebbene in maniera forse poco etica, il sistema finanziario ha sostenuto il mondo e permesso il superamento di quello che poteva essere una crisi mondiale.
Ma non tutte le ciambelle riescono con il buco, e nessun sistema economico-sociale è davvero perfetto; quindi, anche il sistema finanziario e bancario ha il suo tallone di Achille, che rimane e rimarrà sempre la raccolta di credito, e soprattutto la fiducia dei creditori nel sistema.
Ancora una volta abbiamo assistito a quanti danni possono creare le cadute di fiducia nel sistema finanziario, che ha portato al fallimento di una delle maggiori banche occidentali della storia.
In questo contesto oramai cosi delicato ci si avvicina all’appuntamento con la FED di mercoledi, con una banca centrale chiamata ancora da un lato alla lotta all’inflazione, che non è per nulla terminata, sebbene gli ultimi dati abbiamo dato buone speranze con un calo dell’indice dei prezzi al consumo al 6.0% rispetto al precedente 6.4% , ma che rimane pur sempre un dato che parte dall’inflazione di un anno precedente che era oltre il 7%... l’effetto base pesa fortemente. Dall’altro lato ora la FED dovrà dare iniezione di fiducia nel sistema bancario americano e mondiale, mantenendo equilibri delicatissimi tra un rialzo tassi da 25bp che potrebbe mostrare fiducia nella robustezza delle banche, ma anche mettere in difficoltà ulteriore il mondo del credito, permettendo ai rendimenti sovrani ulteriori allunghi rialzisti e conseguenti cali nei prezzi che gravano sui bilanci delle banche, ma è altrettanto vero che un nulla di fatto, quindi tassi invariati, potrebbero essere visti come segno di debolezza e timore in un sistema finanziario debole.
Davvero un contesto complesso quello nel quale si va a muovere la FED in questa riunione, non di meno le scommesse da qui a fine anno guardano con fiducia a tagli tassi progressivi che portino ad allentamenti nelle pressioni economiche , alimentando il risk on.
-FOREX
Il mondo valutario rimane ovviamente improntato a caratteri di dollaro centrismo , che premia in primis l’euro e la sterlina, mentre restano indietro le valute oceaniche, ancora pesantemente penalizzare da politiche monetarie troppo accomodanti rispetto ad un’inflazione che rimane ancorata ai massimi di periodo.
Dollar index pertanto rimane focus di questi giorni , e gli attuali ribassi lo proiettano verso 10250 prima e 100.80 poi, il che trascina il mondo retail in posizioni di mean reverting long, che si attestano al momento al 62%.
La possibilità di un dollaro americano ancora debole, porta a spinte rialziste l’euro, che trova i retail al 68% short sul basket e al 72% sul cambio major eurusd, che si proietta ora al test dei massimi di 1.0750 prima e 1.08 poi.
Non da meno la sterlina, che spinge ancora a rialzo contro il dollaro e trascina il 79% dei retail in posizione corta, dando fiducia agli acquisti sui supporti a 1.22 figura 1.2225.
Più deboli le oceaniche con il dollaro australiano che paga le scelte della RBA troppo dovish per il livello di inflazione che deve combattere. Per questo audusd si attesta sui supporti di 0.6650 con un 64% long di retail. Attenzione in questa fase a prendere posizione su una direzionalità contrarian al mondo retail, perché la FED di domani potrebbe cambiare gli scenari molto rapidamente.
Interessanti le dinamiche del dollaro canadese, che vive sempre un’altissima correlazione diretta con il wti, che ne ha generato l’attuale debolezza, oltre alle decisioni della BOC di rimanere ferma sugli attuali tassi del 4.50% in attesa delle risposte dall’economia relae. Non di meno il quadro tecnico del wti sembra favorire dei respiri che potrebbero coinvolgere anche il dollaro canadese. Eventuali respiri rialzisti del dollaro canadese, potrebbero portare usdcad a rotture ribassiste dei supporti a 1.3650 per aprire scenari di espansione di volatilità ribassista.
-EQUITY
Nella prospettiva di una fed più accomodante ed il conseguente mood di risk on che ne potrebbe nascere, gli indici mondiali iniziano ad avere performance positive. A festeggiare al momento è l’equity europea che vive il recupero dei titoli bancari, che trascinano a rialzo i listini europei , a partire dal DAX che dopo il break out della resistenza a 15200, si proietta a 15283 pnt.
Bene anche l’equity italiana con un +2.03% alle porte dei 26500pnt.
La fase di risk on, si manifesta anche sull’equity americana che in premarket si posiziona su performance positive, con il nasdaq a +0.20% al teste delle resistenze di 12600pnt, e si proietta verso i 12800pnt.
Non da meno l’sp500 che si attesta a 3975 pnt, e sembra pronto a break out rialzisti che lo proeittano a 4082 pnt.
-COMMODITIES
Per le commodities non possiamo trascurare i metalli , con il gold che dopo il touch dei 2000$ si attesta sui primi supporti a 1958 $ , mostrando ancora particolare forza rialzista, grazie ad un dollaro usa debole e alle incertezze del mercato obbligazionario. La chiave rimarrà ovviamente la FED, che potrebbe dare ulteriori spinte ribassiste al dollaro e ai rendimenti sovrani.
Interessante anche il wti, che respira dopo i minimi di 65$ , e si proietta ora sulle resistenze di 70.25$, prima area di resistenza tecnica.
Sarà interessante ora seguire gli sviluppi che seguiranno l’intervento della FED di domani, in attesa della quale il mercato potrebbe vivere ore di stasi ,ma rimaniamo con la guardia alta cari amici!
buona giornata e buon trading
SALVATORE BILOTTA
Rimbalzi in corso DEU10 DAX KBE 16.03.2023La BCE alza i tassi come preannunciato, la Banca Centrale Svizzera apre un mega-finanziamento a Credit Suisse (che fino a ieri non aveva alcun problema) e i mercati festeggiano con un rally tecnico. A parte il Nasdaq che grazie alla forza di alcuni titoli guida, in primis NVDA e MSFT, riparte come se fosse in un bull market. Chia ha ragione?
DAX target 14.000 Credit Suisse Petrolio SPX 15.03.2023CSGN Credit Suisse affossa i listini europei ed in primis il settore bancario. L'analisi tecnica era da dicembre che ci diceva che c'era qualcosa che non andava come dicevamo nel video in riferimento.
Crolla il petrolio che rompe i supporti a 73. Ma non c'era la riapertura della Cina che mandava al galoppo l'economia e le materie prime?
Fortissimo l'oro nonostante il rialzo del dollaro.
long NGAS da 0,0107 con scd 0,0099 riskyosa reversionelong NGAS da 0,0107 con scd 0,0099 riskyosa reversione ci proviamo verso la mean, rischio per 40kpezzi circa 35-38 eur, prima volta che usiamo un scd (stop close daily) chissà che magari non sia anche l'ultima!
Ci sentiamo di tentare questa sorte per la configurazione grafica del weekly e il copioso e corroborante gain sullo short della stessa comodità che ci fa perdere un po' il senno, in questo stop ci sono davvero i 40eur che ci faranno sentire più ricchi?
ah, saperlo!






















