Analisi settoriale - non servono troppe paroleMese di settembre particolarmente difficile sui mercati azionari, dove è sceso praticamente tutto e la nostra periodica analisi settoriale non impiegherà troppo tempo. C'è davvero poco da aggiungere ai grafici, siamo in un bear market, soffrono tutti i settori, forse riescono solo a salvarsi l'health care ed il financial, ma per il resto real estate, tecnologici, comunicazioni ed utilities fanno peggio dell'intero mercato.
Troppo presto per il long, forse troppo tardi per lo short, per il momento si resta flat o si trova un'operatività alternativa.
Occhio alla stagione delle trimestrali ed a eventuali sorprese.
Mercato ETF
Mid e Small Cap Growth nel mirinoL’indice S&P 500 ha fissato un altro minimo di mercato per questo 2022 solo pochi punti sotto il minimo precedente stabilito martedì.
Anche la lettura del rapporto put-call equity-only ha raggiunto un altro massimo a 0.84.
Questa è una lettura ESTREMA e sottolinea il sentimento ribassista che permea il mercato azionario.
Se osserviamo un grafico H4 dell'S&P 500 per noi è chiaro, almeno a breve termine, di cosa abbiamo bisogno per invertire l'attuale momentum ribassista; rompere questo canale ribassista e successivamente area 3900 punti.
Nei due pannelli in basso del grafico vediamo che in queste ultime due settimane, nonostante l’indice faceva sempre nuovi minimi, le Small e Mid cap Growth hanno registrato una sovra performance degna di nota su base relativa.
Ed è questa l’area del mercato dove si deve concentrare la nostra attenzione, poiché se e quando il mercato ripartirà, queste aree del mercato probabilisticamente saranno avvantaggiate!
E’ opportuno cogliere queste società (e non solo) vicino ai supporti poiché la possibilità di falsi break long aumenta considerevolmente in questo contesto di mercato
LA MIA VISIONE SU USDCAD E SETTORE ENERGY: ANALISI INTERMARKETBuongiorno a tutti.
Il 23 settembre 2022 pubblicavo un’analisi dal titolo “EURUSD: il grafico guida da seguire per chi vuole speculare sul cambio valutario”, ai link:
•
Nella stessa andavo a creare uno spread, “ZQZ2022-IZ2022”. Esso aveva diverse funzioni:
• Utile per trovare dei punti di entrata ed uscita a mercato sul cambio EURUSD (all’interno dell’analisi spiego come)
• Utile per confermare la tendenza della stessa copia forex
• Utile per ricercare delle divergenze che successivamente si sarebbero potute ripercuotere su EURUSD
Nell’analisi di oggi proporrò numerosi grafici utili per chi vuole investire:
• Sul tasso di cambio USDCAD (Dollaro Americano/Dollaro Canadese)
• Sul settore energetico statunitense (ETF XLE)
Illustrerò i seguenti concetti:
• La correlazione tra dollaro canadese e petrolio
• Perché il dollaro canadese è considerata una valuta risk on?
• Analisi del ciclo economico nel quale ci ritroviamo
• La correlazione tra dollaro statunitense e aggressività della Federal Reserve
• Il dollaro USA come bene rifugio
• La mia visione di breve periodo sul cambio USDCAD
• Le correlazioni del settore energetico
• La mia visione di breve periodo sul settore energetico
Buona lettura.
LA CORRELAZIONE TRA DOLLARO CANADESE E PETROLIO
Una delle correlazioni intermarket più chiacchierate nell’incrocio tra mondo valutario e quello delle materie prime è senz’altro quella tra dollaro canadese (ticker 6C1!) e petrolio (ticker CL1!):
Il grafico settimanale mostra come la valuta e la materia prima siano legati da una correlazione positiva (all’apprezzarsi di uno, si rafforza l’altro), specialmente dal 2004 ai giorni nostri.
Il motivo è presto spiegato grazie alle informazioni datate 2021 reperibili nel sito ufficiale della Energy Information Administration (EIA,https://www.eia.gov/international/analysis/country/CAN), la principale agenzia del sistema statistico federale degli Stati Uniti responsabile della racconta, analisi e diffusione delle informazioni sull’energia (carbone, petrolio, natural gas, energie elettriche, rinnovabili e nucleari):
• Il Canada è un esportatore netto della maggior parte delle materie prime energetiche. Il Paese risulta il quarto produttore mondiale di petrolio. La grafica sottostante mostra come i livelli di produzione della stessa materia prima energetica siano aumentati negli ultimi anni
• Il 97% delle esportazioni di petrolio greggio del Canada sono state inviate negli Stati Uniti, il 2% in Europa, 0.2% nell’America centrale e del sud mentre il restante 0.2% in altri paesi
• Si stima che il 10% del PIL canadese sia dipendente proprio dall’esportazione del crude oil. Da questo dovrebbe convenire il fatto che lo stesso prodotto interno lordo sia correlato ai prezzi del petrolio; questo è visualizzabile a livello grafico? Vediamolo insieme, servendoci del future sul petrolio CL1! E CAGDP (Canada gross domestic product) messi a disposizione da Tradingview:
La correlazione diretta tra i due è lampante:
• Dal 2000 al 2008 il prezzo del petrolio aumentò da 26$ circa a 146$, con il contemporaneo aumento del PIL canadese da 674B a 1.52T
• Dal 2008 al 2009, complice la recessione indotta dai mutui sub-prime, il petrolio crollò perdendo oltre il 70% del suo valore; il CAGDP arrivò a valori di 1.38T
• La successiva ripresa economica (2009-2014) fece rialzare il crude oil che oscillò a valori superiori degli 80$, con aumento del PIL canadese a 1.84T
• Dal 2014 al 2016 la successiva caduta dell’oro nero accompagnò il ribasso del pil canadese che arrivò a valori di 1.51T
• La stessa situazione si ripete negli archi 2016-2019, recessione 2020 e successiva ripresa economica 2020-2021
È doveroso sottolineare come il prezzo della materia prima energetica sia un “leading indicator” per il GDP canadese. Per chi non lo sapesse, un leading indicator non è altro che un indicatore anticipatore in grado di “predire” l’evolversi di un particolare contesto economico (in questo caso, il CAGDP).
PERCHE’ IL DOLLARO CANADESE È CONSIDERATA UNA VALUTA RISK ON?
All’interno delle mie analisi faccio spesso dei riferimenti a due climi di mercato opposti tra loro:
• Il risk on, caratterizzato dall’appetito al rischio
• Il risk off, caratterizzato da una bassa (o nulla) propensione allo stesso
L’influenza di questi due particolari scenari non impatta solamente sui mercati azionari e obbligazionari, bensì anche sul mondo del forex. Il dollaro canadese, nella fattispecie, è considerato “risk on”, ossia tende ad essere acquistato e ad apprezzarsi quando gli investitori sono propensi a “rischiare”. Il motivo è spiegato dalle correlazioni che ora vi mostrerò.
• CORRELAZIONE TRA DOLLARO CANADESE E VIX
Uno degli strumenti prìncipi utilizzati per misurare l’umore sui mercati è senz’altro il VIX, l’indice di volatilità dell’S&P500, conosciuto come l’indice di “paura”; il motivo? I ribassi del benchmark azionario sono accompagnati da un contemporaneo apprezzamento del VIX stesso.
Correlando (a livello settimanale) l’indice con la currency è possibile osservare una correlazione inversa specialmente marcata dal 2008 al 2016 e dal 2018 ad oggi.
Da questo ne conviene che il dollaro canadese si apprezza in quei momenti nei quali la volatilità sull’S&P500 (e quindi la paura) tende a scendere, motivo per il quale può essere etichettata come “valuta risk on”.
• CORRELAZIONE TRA PETROLIO E INDICE DI RISCHIO XLY/XLP
Un altro motivo per il quale il CAD è considerata una valuta ad alto rischio è legato alla sua correlazione con il petrolio, osservata precedentemente. È vera l’affermazione secondo la quale anche la materia prima energetica ha carattere risk on? Dalla grafica in alto sembrerebbe di sì vista la sua correlazione positiva con l’indice di rischio XLY/XLP. Il motivo per il quale esiste quest’ultima correlazione è da ricercare nei cicli economici:
La seconda metà della fase 2, la 3, la 4 e la prima metà della fase 5 del ciclo economico sono da considerarsi risk on; all’interno delle stesse i settori ciclici, che beneficiano di uno slancio economico positivo, vanno a sovraperformare le aziende del settore dei beni di prima necessità, o difensivi. Da ciò cosa ne conviene?
• Nelle fasi “2.5”,3 ,4 e nella prima metà della 5 l’indice di rischio XLY/XLP tende ad avere carattere rialzista
All’interno dello stesso contesto economico il petrolio tende ad avere lo stesso tipo di carattere. Il motivo? Uno slancio economico positivo si traduce in un aumento di domanda da parte di imprese e consumatori e, basandosi il crude oil sulla legge della domanda e dell’offerta:
• Quanto più alta è la domanda, tanto più il prezzo del petrolio tenderà a mostrare carattere rialzista
Vista la correlazione tra il dollaro canadese e petrolio e tra petrolio e indice di rischio XLY/XLP, ne conviene che anche il CAD dimostrerà forza negli stessi contesti economici della materia prima e dell'indice di rischio, ossia in tutti quei momenti risk on del ciclo economico; spero di aver chiarito il concetto!
I MOTIVI PER IL QUALI IL DOLLARO CANADESE È RIBASSISTA
Qual è il motivo per il quale il CAD è ribassista? È senz’altro l’ambiente risk off che attanaglia i mercati e che si ripercuote in maniera diretta sul petrolio. Esso, a sua volta, ha intrapreso un trend ribassista da giugno 2022, scontando una minor domanda a causa di possibili recessioni che andrebbero a colpire varie parti del mondo. C’è un motivo ulteriore, come ho spiegato nel paragrafo precedente: la fase del ciclo economico! Infatti:
Ci ritroviamo ora all’interno della fase 6 del ciclo economico all’interno della quale le tre principali asset classes registrano cattive performance. Questo è confermato dal grafico successivo:
Azioni, obbligazioni e materie prime sono ribassiste!
LA CORRELAZIONE TRA DOLLARO STATUNITENSE E AGGRESSIVITA’ DELLA FED
Nella precedente analisi riguardante EURUSD spiegavo come il dollaro fosse strettamente dipendente dalla politica monetaria della Federal Reserve, con particolare riferimento alla sua aggressività. Questo è mostrato da due correlazioni:
• CORRELAZIONE TRA DOLLARO E FUTURE FEDERAL FUND SCADENZA DICEMBRE 2022
La correlazione inversa tra il dollaro americano e il future federal fund scadenza dicembre 2022 mostra come la stessa valuta sia dipendente dalle scelte di politica monetaria della Federal Reserve; infatti, quanto più il future segnava (a partire da marzo-maggio 2021) nuovi minimi, tanto più il dollaro si rafforzava.
• CORRELAZIONE TRA DOLLARO E RENDIMENTO DEL TITOLO DI STATO USA A 2 ANNI
La correlazione diretta tra la valuta e il rendimento del titolo di stato a 2 anni conferma ciò che ho espresso precedentemente. Il motivo? Il rendimento del titolo di stato a 2 anni è influenzato dalle decisioni di politica monetaria della FED; più nel particolare, alla sua aggressività è associato un rialzo del rendimento e viceversa, ad un suo atteggiamento più passivo, un rendimento in calo; dunque, il rialzo del dollaro in concomitanza al rialzo del rendimento indica come la valuta sia fortemente influenzata dalla Federal Reserve.
Se qualcuno avesse dubbi sul fatto che “US02Y” sia influenzato da Jerome Powell e dalla sua “organizzazione”, osservi la seguente grafica:
Fatte tutte le dovute considerazioni, qual è il catalizzatore che al momento sta influenzando il dollaro americano? Sicuramente la Federal Reserve! Ma anche…il VIX!
IL DOLLARO USA COME BENE RIFUGIO
Non è più una novità il fatto che il dollaro sia diventato, negli ultimi mesi, il miglior bene rifugio in circolazione. Questo è dimostrato dalla sua correlazione diretta con il VIX:
• Quanto più aumentano le incertezze e le paure da parte degli investitori, tanto più sale il VIX e, vista la correlazione positiva, tanto più si rafforza il dollaro, comportandosi dunque da bene rifugio.
CONCLUSIONI SU USDCAD: LA MIA VISIONE DI BREVE PERIODO
Ci tengo a specificare che, per breve periodo, intendo da qualche settimana a pochi mesi.
Osservato il fatto che il dollaro canadese:
• È correlato positivamente al petrolio e quest’ultimo è ribassista
• È correlato inversamente al VIX ed esso si mantiene dal 2022 al di sopra dei 20 punti (spartiacque tra l’alta e la bassa volatilità)
• È correlato positivamente all’indice di rischio XLY/XLP ed esso è ribassista:
• Non dovrebbe statisticamente restituire buone prestazioni visto il ciclo economico che stiamo attraversando
Osservato il fatto che il dollaro americano:
• È dipendente dalla politica monetaria della Federal Reserve e quest’ultima si sta dimostrando di mese in mese aggressiva
• Ha una correlazione positiva con il VIX
• Si sta comportando da bene rifugio
• Ha una correlazione inversa con l’indice di rischio XLY/XLP
Sperando di avervi trasmesso tutto ciò di cui ho discusso attraverso l’analisi intermarket, quale potrà mai essere la mia visione sul cambio USDCAD con un arco temporale di qualche settimana/pochi mesi?
• Long USD
• Short CAD
Da questo ne conviene il fatto che se volessi cercare delle opportunità su USDCAD, le cercherei in long e non in short!
LE CORRELAZIONI NEL SETTORE ENERGETICO
Per fornirvi una mia visione sul settore energetico statunitense andrò a sfruttare le correlazioni che ora vi mostrerò:
• LA CORRELAZIONE DIRETTA TRA XLE E PETROLIO
Il grafico settimanale mostra la forte correlazione positiva tra petrolio e settore energetico; cosa si può dedurre da ciò?
• Le aziende che appartengono al settore energetico sono fortemente dipendenti dal prezzo del crude oil
• LA CORRELAZIONE POSITIVA TRA SETTORE ENERGETICO E ASPETTATIVE DI INFLAZIONE A 10 ANNI
Esiste una correlazione positiva tra settore energetico e aspettative di inflazione; in particolare:
• Il settore energy tende ad avere buone performance quando le aspettative di inflazione aumentano
Il motivo è da ricercare all’interno delle fasi del ciclo economico, infatti:
Le aspettative di inflazione si innalzano durante le fasi di slancio economico, identificate dall’aumento di domanda di beni e servizi da parte di aziende e consumatori; nelle stesse fasi il petrolio, per i motivi spiegati nei paragrafi precedenti, tende ad avere delle buone performance.
Per cui:
Esiste una correlazione diretta tra settore energetico e aspettative di inflazione a 10 anni perché queste ultime si muovono in maniera diretta rispetto al petrolio, al quale, come abbiamo visto, il settore energetico è correlato positivamente. Infatti:
CONCLUSIONI SUL SETTORE ENERGETICO: LA MIA VISIONE DI BREVE PERIODO
La mia visione di breve periodo sul settore è short perché:
• Se il petrolio è ribassista e il settore energy è pesantemente correlato ad esso, non potrò avere una visione rialzista su quest’ultimo
• Le aspettative di inflazione a 10 anni sono ribassiste, influenzate in negativo dal pesante rialzo dei tassi di interesse che hanno proprio lo scopo di combattere il consumer price index:
Buon weekend, Matteo Farci
Il supporto reggerà?Bene, questa è la domanda da un milione di dollari.
Come abbiamo detto nell’ultima rubrica Daily Report, September 22nd 2022, abbiamo fornito due scenari ad agosto 2022.
Siamo onesti, anche perché è tutto nero su bianco e non ci nascondiamo dietro a un dito; ci saremmo aspettati che area 3900 avesse opposto maggiore supporto e che saremmo ripartiti al rialzo seppure per un breve periodo, e invece l’area è stata tagliata al ribasso come il burro.
Qualcosa è cambiato? Esiste una previsione aggiornata?
In genere assumiamo che un supporto chiave si mantenga tale fino a che non venga violato definitivamente.
Una cosa però è cambiata in queste settimane (lo avevamo anticipato nel Daily Report, September 13th 2022).
Crediamo che a partire dal discorso di Jackson Hole, Wall Street abbia completamente perso la fiducia nella FED e nella sua attuale strategia di aumentare in modo aggressivo i tassi d’interesse per combattere l'inflazione.
Poiché gli aumenti dei tassi della FED continuano, molti temono una recessione più profonda, che avrebbe un effetto negativo sui futuri utili di molte aziende.
Questo potrebbe portare molte aziende di Wall Street a ridurre le valutazioni di molte società, in particolare i titoli di Growth (vedremo più avanti cosa dicono i grafici al riguardo).
Un altro elemento molto critico nella performance delle valutazioni è il tasso d’interesse utilizzato per attualizzare la crescita degli utili futuri.
Con l'aumento dei tassi d’interesse (più del previsto), induce le aziende di Wall Street a riconsiderare i loro precedenti modelli di valutazione ed è quello che pensiamo che stia accadendo proprio ora.
Dal punto di vista Intermarket, tutte le asset class sono al ribasso, e questo fa pensare che l’affondo dell’azionario potrà spingersi oltre al minimo di giugno, a meno che non vedremo segnali positivi dal mondo obbligazionario nelle prossime settimane.
long LITU da 12,638 scw 12,04long LITU da 12,638 scw 12,04, rischio 40pezzi circa 25-30 eur, lo osserviamo insieme a LIT in usd che avremmo preferito se fossimo stati dei pro, per l'altro il riferimento è scw71, proviamo a vedere se a dispetto del momento questo settore riesce a tenere, ci sarebbe stata anche una chiamata long Scina, ma visto l'andazzo preferiamo non eseguirlo, il rally dell'orso potrebbe non perdonare.
Litu è talmente fresco di quotazione che su weekly si vede a malapena la sma10, heikin positivo e mensile di spinta, basta che continui.
Forza relativa comparativa – Meglio tenere i remi in barca?
I grafici sopra rappresentano il rapporto tra l’andamento dei vari ETF settoriali rispetto all’S&P500. Per ogni grafico, utilizzo una media a 200 periodi per opportune valutazioni.
La forza relativa, qualora crescente, significa che il settore preso in considerazione, tende a performare nel periodo in studio, il mercato di riferimento. Attenzione, il fatto che sia crescente, non vuol dire che l’ETF stia guadagnando, ma potrebbe anche indicare una situazione nella quale tende a “scendere meno” del mercato.
Andando a selezionare le varie industrie, possiamo vedere come, in linea di massima, siano quasi tutte allineate su una fase di debolezza, però è sicuramente possibile fare alcune valutazioni:
- Beni di consumo ciclici: hanno di recente vissuto una fase di miglior performance rispetto al mercato, anche se l’impostazione della forza relativa è praticamente ribassista con media orientata
decrescente;
- Settore comunicazioni: continua il periodo di clamorosa debolezza di questo settore, dove troviamo alcune aziende con ribassi superiori al 50% (si veda META);
- Settore dei finanziari: Sembrerebbero riuscire a tenere meglio rispetto ad altre impostazioni settoriali, con un tentativo ad agosto, di “girare in positivo” la forza relativa. Questo settore potrebbe
essere favorito dal rialzo dei tassi;
- Tecnologici: anch’essi sostanzialmente ricalcano l’andamento del mercato, ma con impostazione negativa.
Gli unici settori che hanno un’impostazione di forza relativa interessante sono:
- Healthcare: Seppur complessivamente in perdita, meglio del mercato di riferimento con impostazione di forza relativa particolarmente interessante. La forza del settore si è palesata proprio in
corrispondenza dello scoppio del conflitto;
- Beni di consumo stabili: Impostati positivamente da inizio 2022 a testimonianza della rotazione difensiva;
- Utilities: come sopra, altro settore preferito in fasi di mercato difficili;
- Energetici: ancora impostati in forza relativa positiva, tuttavia possiamo notare come da giugno 2022 il settore abbia perso momentaneamente smalto.
Come utilizzo queste informazioni?
Durante fasi di mercato positive tendo a selezionare aziende appartenenti a settori performanti per provare a “battere il mercato”. In questa fase, viste le varie impostazioni e visto il perdurare della presenza dell’orso, preferisco restare con i “remi in barca” in attesa di tempi migliori.
Le materie prime non mollano!Se osserviamo il grafico del DJP (The iPath Bloomberg Commodity Index Total Return ETN), Exchange Traded Notes per l'esposizione all'indice Bloomberg Commodity Total Return, notiamo che il prezzo si trova all'interno di un triangolo simmetrico. Pertanto, la tanto sperata discesa delle materie prime, a fronte dell'inasprimento delle politiche economiche delle banche centrali, non è ancora avvenuta poiché supportata dalla trendline dinamica di primo livello, rappresentata dal lato basso del triangolo. Questa indecisione del prezzo al proseguimento del trend ribassista fa porre delle domande sulla durata di questa crisi e sulle difficoltà che potrebbe avere la banca centrale americana a riportare nel breve termine l'inflazione ai livelli di target. Tu cosa ne pensi: il prezzo romperà al ribasso o farà ritorno ai 38 punti?
Le grandi domande all'inizio di una nuova settimanaLe grandi domande all'inizio di una nuova settimana
"Possiamo raggiungere quel livello 3900?"
“Quale impatto avrà la riunione della Fed di martedì/mercoledì? “
Il mercato si è già preparato per un aumento di 0.75% , e un aumento di 1% con un 20% di probabilità.
In questa seconda ipotesi, assisteremo ad GRANDE vendita direttamente verso i minimi di metà giugno, se invece farà quello che tutti si aspettano, cioè 0,75%, non saremo sorpresi di vedere un piccolo rally di sollievo.
Per la settimana appena conclusa, l'S&P 500 ha perso il 4,77% e cinque settori hanno perso più del 6%, inclusi sia i servizi di comunicazione (XLC, -6,26%) che la tecnologia (XLK, -6,19%).
Di per se, questi dati non aggiungono informazioni, preziose informazioni che possiamo ottenere utilizzando l’analisi di forza relativa utilizzando l’analisi settoriale come abbiamo fatto in Il Lato Forte del Mercato, 17th September 2022.
È stato il fallimento di 3920-40 (area rossa) che ha innescato il sell-off di giovedì e che ha portato l’indice sotto 3900 punti e sotto la trendline rialzista dei minimi di Giugno 2022 (in blu).
Fun Fact: In aftermarket il futures di SP500, #ES, si è riportato sopra 3900 punti
Affinché la forza dei ribassisti continui, gli orsi dovranno necessariamente mantenere l’area rossa evidenziata altrimenti si verificherebbe un fallimento di breakout al ribasso che potrebbe innescare un pesante short squeeze nel breve-medio periodo con resistenze a 3975, 4035-4045, magari con una ripresa della forza relativa del tech che ha faticato da un mese a questa parte.
Ricorda: from failed moves born fast moves
Se gli orsi dovessero invece mostrare forza e riuscissero a rompere area 3850, questo esporrebbe l’indici a ulteriori ribassi verso 3830, 3780, 3755 punti.
SPY apertura di settimana 12/09/2012La settimana scorsa è stata segnata da una decisa intenzione di bullish trend. A conferma di ciò si può notare come la news dell'aumento dei tassi d'interessa dell'8/09, non ha fatto chiudere la giornata in red (com'è spesso accaduto in passato).
09/09/2022 Venerdì è stata sancita definitivamente l'intenzione da parte dei tori di riprendere in mano la situazione, visto che la giornata ha chiuso sopra la media mobile esponenziale a 20 periodi, con corpo quasi pieno, dopo altri due giorni chiusi green con corpo pieno.
12/09/2022 L'apertura di settimana di oggi è molto importante, perché metterà le basi per una settimana di spinta.
Per quanto riguarda la giornata odierna, le aree chiave da sfondare sono:
resistenza da 409.6 (pivot R1) a 411.39 (minimo 24/08 e pivot R2)
supporto da 402.03 (SMA 200 periodi e numero tondo 402) a 400 (numero tondo molto importante)
Per quanto riguarda il multi-day, i livelli che porterebbe ad una definitiva spinta bullish sono:
la resistenza 420, dove si presenta un gap importante
la media mobile semplice a 100 periodi, che come già citato, il mercato non riesce a sfondare da parecchi mesi.
Un trend rialzista è una successione di massimi e minimi ...Un trend rialzista è una successione di massimi e minimi ... CRESCENTI!
Se vi ricordate, la nostra tesi era che in area 3900 c’è una area MOLTO supportiva e che poteva essere un buon livello per una ripartenza al rialzo dei mercati
La settimana appena conclusa ci ha regalato un ottimo rimbalzo da quell’area, delineando sul grafico settimanale un bel pattern d’inversione delle candele giapponesi.
Per una conferma della prosecuzione al rialzo nel medio-lungo periodo abbiamo bisogno di:
una rottura della trendline ribassista evidenziata in dalla linea blu tratteggiata
una rottura di area 4300 punti
Se entrambe le condizioni saranno soddisfatte, avremmo un testa e spalle rialzista che, se confermato, aumenteranno drasticamente le probabilità di una prosecuzione del bull-market secolare
Dovremmo anche poi verificare come si muoveranno i capitali nelle prossime settimane per affinare l’analisi in questione: vi terremo aggiornati su questo nei prossimi appuntamenti.
l rovescio della medaglia
ChiaramentE, il mancato mantenimento dei minimi di settimana scorsa, aprirebbe le porte a un nuovo test del minimo di metà giugno 2021.
Obbligazionario High yield – Tutta questione di duration? Le previsioni circa gli incrementi dei tassi d’interesse, nonché prospettive di maggiori difficoltà per le aziende (e la loro situazione debitoria), mi hanno fatto –in maniera razionale- restare lontano dal mercato obbligazionario, considerato l’effetto clamoroso che l’innalzamento dei tassi e la fiammata inflazionistica hanno avuto sul valore in conto capitale delle obbligazioni. Se prendiamo in considerazione, il mercato dei bond investment grade di natura “aggregate”, ovvero utilizzando come parametro di riferimento un ETF diversificato a livello globale su tutta la curva delle scadenze, vedremo come il comparto, da inizio 2022 abbia determinato perdite di valore per circa il 10,80% .
Attenzione, parliamo di un’asset class utilizzata per la costruzione dei portafogli meno rischiosi, che in questo scenario ha portato ad importanti perdite persino gli investitori meno propensi al rischio.
In quest’ottica, come anticipato prima, sono rimasto lontano da tutto l’High Yield, tuttavia sembrerebbe essere stata una scelta errata.
Nel grafico sopra troviamo 3 tipologie di fondi sub-investment grade:
High Yield Short Duration USA (linea gialla);
High Yield USA (linea arancione);
High Yield Euro (linea celeste).
Come possiamo vedere, l’HY Europeo, seguendo il mercato obbligazionario, da gennaio 2022 ha molto sofferto, con una perdita dell’11% circa.
L’HY USA con il recupero degli ultimi mesi, fa segnare una performance del 2,7% circa.
Clamoroso, invece, l’andamentale dell’HY Short Term USA, con un guadagno del 9%.
Gli investitori in questa fase di incertezza e di forte inflazione, in un clima d’innalzamento dei tassi, sembrerebbero aver preferito obbligazioni corporate, con una cedola più elevata (considerato il maggior rischio default dell’emittente) denominate in dollari. Questa combinazione ha trainato il comparto, in controtendenza rispetto all’investment grade. La propensione verso la short duration e la scelta di emittenti più rischiosi, permette di poter godere di flussi di cassa più elevati, compensando il rischio sulla durata finanziaria breve degli strumenti sottostanti.
Portafoglio , iniziamo con la primaBuongiorno , oggi iniziamo a creare il nuovo portafoglio .
Ho comprato 3SIL ETF in leva 3 riferito al prezzo del Silver.
entry a 0.71 senza stop loss poichè di lungo periodo.
Come si vede in chart abbiamo raggiunto un picco minimo in linea con il precedente e visto la situazione economica
di crisi monetaria e considerando anche il periodo di stagionalità favorevole potremmo avere un effetto simile al precedente.
long SGBS da 168,28 scw165long SGBS da 168,28 scw165, 6pezzi con rischio di circa 45 eur, ci proviamo un po' incerti su questa reazione settimanale e sulla tensione taiwanese, gold sempre di moda, se non va daremo la colpa all'estate!
Per fretta e distrazione siamo finiti su quello dell'euronextl al posto di milano, maledetti doppioni con stesso ticker!
SLong
SPY 08/09/2022 nuovo attacco al 400?L'apertura di settimana è stata molto cauta, senza una vera intenzione da parte degli investitori, chiudendo con un red hammer.
Il giorno seguente, 07/09/2022 è chiara l'intenzione del mercato di attaccare il 400, livello molto importante che fino ad ora, nel breve termine, ha resistito a due attacchi, il 31/08 e 02/09. La giornata è stata unidirezionale e non ha mai dato cenno di fare il classico movimento sinusoidale.
Il bias di oggi non è chiaro e per quanto in questo momento stia vertendo verso un movimento bearish, l'importante news di oggi sull'aumento dei tassi da parte della Bce (una delle news che più impattano sullo SPY), potrebbe causare imprevedibili trend forti in apertura di mercato.
Le aree rilevanti di resistenza sono:
da 398.59 (chiusura di ieri 07/09)
a 400 e se dovesse sfondarla, fino al livello 401, che si è rivelato anch'esso avere una forte resistenza nelle giornate passate.
Le aree rilevati di supporto, su cui il titolo potrebbe rimbalzare, sono:
da 392.69, livello S2 settimanale
a 395.18, livello di confluenza di chiusura del 31/08, vicino ad S1 settimanale e livello 0.786 del Fibonacci tracciato a partire dal massimo relativo del 26 agosto al minimo relativo del 06/09
Possibile ripresa dell UranioIl mondo iniziando ad avere problemi di energie inizierá a prendere in considerazione l opzione di usare l Uranio. Cosi facendo potrebbe tornare intorno ai 300/400 cioé come prima del 2011. per ció l uranio potrebbe salire anche ben oltre quanto detto fin quando non si troveranno energie ecosostenibili. AMEX:URA Tutto ció potrebbe verificarsi a meno che non si trovino altre enrgie piu ecosostenibili e facilmente estraibili.
Una lente d’ingrandimento nelle ultime due giornateIn linea generale, tendiamo a essere rialzisti e ottimisti poiché il mercato azionario statunitense sale più spesso di quanto non scenda.
Scendiamo di timeframe e osserviamo cosa è successo nelle ultime due giornate di contrattazione.
Nelle giornate di giovedì 1 e Venerdì 2 settembre, abbiamo assistito a un brutale oscillazione dei prezzi tra area 3900 e area 4000 punti; in particolare nel pomeriggio EST una brusca vendita che ha riportato l’indice in area 3900 punti, un ottima area supportiva.
Ricordiamo che il lunedì 5 Settembre i mercati saranno chiusi per il Labor Day
Potremmo trovare una nuova zona di bilanciamento in questo fazzoletto di 100 punti, e sarà importante osservare se il flusso di capitali ci darà indicazioni sulla prosecuzione o meno del trend ribassista.
Nonostante la debolezza, notiamo comunque tre aspetti positivi:
Abbiamo finalmente registrato un massimo intraday
Un minimo leggermente maggiore: nonostate il brutto reversal di venerdì, i venditori non si sono mostrati così forti
Una ottima sovraperformance di XLY su XLP (indicazione RISK ON)
Altri rapporti di forza relativa tutti con leggeri minimi crescenti, ma niente di eccezionale.
Nel brevissimo periodo dobbiamo considerare questi scenari:
Fino a che non supereremo area 4080 con decisione, dobbiamo considerare i venditori ancora in pieno controllo.
Una rottura decisa dei minimi di giovedì esporrebbe l’indice a testare l’area 3800
Una rottura dei minimi di giovedì, ma con una decisa ripresa intraday, potrà aumenterà le probabilità di un minimo importante
“Fast moves born from failed moves”
long IH2O da 53,61 scw 51,40long IH2O da 53,61 scw 51,40, rischio per 10pezzi circa 35 eur, ci piacerebbe diventasse una posizione di medio o addirittura di portafoglio, ma penso che ci tradirà causa volatilità estiva, ma ci proviamo.
belle reazioni mensili e settimanali, ma bastassero quelle!
Buon macrotrend, ma col difetto che si allinea a tutti i mercati azionari nei cali, quindi non molto decorrelato come asset, le azioni aquifere sono pur sempre azioni e quando liquidano non fanno eccezioni.
S&P500: dove eravamo rimasti?Ieri, abbiamo visto l'S&P 500 arrivare al di sotto della sua SMA a 50 giorni su base intraday e chiudere al di sotto di essa.
Onestamente, questo è un test a breve termine MOLTO CRITICO per l'S&P 500.
L'argomento secondo cui continueremo a salire più in alto e per tutto settembre, al momento non sembra davvero così solido.
Consideriamo questi punti tecnici chiave:
La SMA a 50 giorni è a 4010 e la chiusura al di sotto di essa sarebbe ribassista
I trend rialzisti di solito vedono i PPO rimanere in territorio positivo e ci stiamo rapidamente spostando verso il basso per testare il supporto della linea centrale (zero)
Il supporto psicologico del prezzo è al numero pari di 400
L'RSI tende a toccare il fondo con i pullback nell'intervallo 40-50: puoi vedere che attualmente siamo a 38
Il mio piano di azione su SPY - AggiornamentoLe ultime vicende macro ed in particolare il simposio di Jackson Hole, hanno riportato alla dura realtà circa il periodo di difficoltà che le economie potrebbero affrontare ed una lotta all’inflazione che non sarà esente da conseguenze.
A prescindere dalle analisi di tipo “fondamentale”, gli osservatori degli indici avevano già notato l’avvicinamento della trendline ribassista ed il test di tenuta della media mobile a 200 periodi. Il prezzo ha decisamente reagito in corrispondenza di questi livelli tecnici; tuttavia essendo trascorso anche il mese di agosto è necessario rispolverare i piani d’investimento per quanto riguarda il portafoglio ETF/Fondi di lungo termine.
Nel mio personale processo d’investimento, per quanto riguarda l’S&P500 mi sono preparato ad un piano di mediazioni, delle quali le prime due già eseguite.
In una prima ipotesi ottimista, ho immaginato che il prezzo possa reagire al prossimo supporto per provare a rompere la trendline. In quel caso ho già la mia esposizione al mercato costruita e nel caso dovesse partire un trend positivo, ne potrei in parte godere.
Eventualmente il trend ribassista dovesse continuare, ho previsto un terzo livello di mediazione in corrispondenza di un –30% dagli ultimi massimi storici.
La mia pianificazione prevede anche un “worst case scenario” che potrebbe vedere l’indice raggiungere uno storno del 40% rispetto ai massimi, quasi in linea con le peggiori crisi.
Rammento che questi investimenti vengono effettuati con somme che so non mi occorreranno per oltre 20/25 anni, pertanto cerco di allocarle nell’asset class che nel mio processo può essere più congeniale in virtù della mia tolleranza al rischio.
SPY apertura di settimana 29/08/2022dal 22/08/2022 al 25/08/2022 il mercato ha tentato di resistere al gap down creatosi il 22/08, ma l'area del 420 ha interrotto il timido tentativo di resistenza. L'area in cui è stata tentata la ripresa è indicata come "Area di consolidamento passata".
26/08/2022 complice la conferenza stampa di Powell, il mercato ha subito un crollo importante di ben 14.20 punti, chiudendo la settimana con un drop short che non si verificava dal 18/05/2022.
29/08/2022 la formazione di premarket suggerisce due aree importanti:
area di resistenza da 406.41 a 405.25, formata dalla media mobile semplice (SMA) daily a 100 periodi e i minimi di venerdì.
area di supporto da 401 (minimi di premarket e valore di chiusura del 27/07/2022 e 400 (livello di supporto psicologico che in più occasioni si è rivelato essere chiave).
Possiamo quindi definire una possibile "Area di consolidamento corrente", indicata nel grafico.
Possiamo inoltre notare che:
l'indice si trova all'incirca al centro di quest'area
l'ampiezza di quest'area è uguale all'ATR daily a 14 periodi
quindi entrambi gli estremi di supporto e di resistenza, sono valori realmente raggiungibili in questa giornata.
Il bias in premarket è di tipo bearish e per questo motivo un primo movimento molto probabile è:
apertura short
appoggio sul livello 400
successivo rimbalzo long
Deja-vù di breve periodoIl movimento di questa settimana ha spinto l'S&P 500 al di sotto di un livello chiave e, con un accelerazione del momentum al ribasso, le prospettive a breve termine non sono buone per i mercati.
Il pattern è molto simile a questo che abbiamo visto in Aprile 2022 il che, considerando il movimento di Aprile-Maggio, non fa ben sperare, considerando anche che i prezzi non sono riusciti a mantenersi sopra il 50% del livello di Fibonacci.
Al momento un ritorno in area 3900 e poi 3850 è uno scenario probabile nella settimana entrante.
Considerando che il movimento è già iniziato, al momento rimaniamo aperti a due possibili scenari per il breve periodo una volta che i prezzi mostreranno la voglia di formare un minimo.
Caso Bullish: un minimo di breve periodo che sarà una nuova opportunità di acquisto per il medio periodo, in tal caso potrebbe formarsi un bel testa e spalle rialzista che sarebbe un ottima notizia per i tori anche in ottica di medio periodo
Caso Bearish: un eventuale ritorno in area 4100 (un retest è possibile) sarà opportunità per alleggerire il portafoglio e aprire eventuali posizioni short di breve periodo con target 3650
Sarà importante monitorare i movimenti della settimana entrante per comprendere quale sarà lo scenario più probabile e, qualsiasi sia lo scenario: ci auguriamo che il mercato ci dia l’opportunità d’imbastire operazioni con un buon rischio rendimento.
Strategia ottima che uso su TQQQBuona Domenica .
Ecco un ottima strategia da utilizzare su TQQQ . Personalmente la utilizzo su un tf 15 minuti.
Vi spiego come funziona.
* Inserite il CM_EMA TrendBars e lo settate a 100
* ADX and DI for 4 e lo settate 14 e 20
* Waddah Attar Explosion V2 da shayankm e lo settate 150 - 20 -40 -20 -2
La strategia prevede di comprare quando il prezzo è sopra la TrendBars , l' explosionline ( linea blue ) del WAE passa sopra la Deathzone ( linea gialla ) e la colonna è verde ed ADX è girato sopra la linea gialla settata a 20 ed in trend positivo come inclinazione.
Personalmente metto lo stop sotto uno swing importante ed il profitto lo prendo con un rapporto 1:1 come potete vedere da Giugno ad oggi ottime prestazioni 10 gain su 10 e raddopiato il conto.
Per quanto concerne gli short , chiusura sotto la TrendBars ed il resto uguale solo che la colonna del WAE sarà rossa.
Provate e fatemi sapere se siete contenti della strategia .
Buon trading guys !!!






















