SPY stallo, continuazione o reverse?Venerdì 19 agosto, c'è stato un netto rigetto del mercato sul tentativo di spinta rialzista che andava avanti da 1 mese. Possiamo notare come il movimento ribassista sia partito dopo un singolo test della media mobile SMA 200 del daily (linea verde).
Lunedì 22 agosto il mercato ha aperto con un forte gap down, seguito da una continuazione short netta e marcata, data dal fatto che la candela daily ha una lower shadow molto piccola.
Martedì 23 agosto, in apertura il mercato ha tentato nuovamente una ripresa di forza bullish, che è stata negata, segnando un nuovo minimo relativo. Questo tentato movimento bullish è stato respinto dalla media mobile EMA 20 del daily (linea rossa).
Mercoledì 24 agosto, dal movimento del giorno precedente possiamo ricavare una possibile area di resistenza per un nuovo tentativo di allungo bullish, che è data dai massimi di ieri e dalla media mobile EMA 20 del daily.
Per quanto riguarda una possibile area di supporto, possiamo considerare i minimi di ieri, che corrispondono ad un livello pivot S1 e al prezzo di chiusura del 9 agosto, che si avvicina molto ad un livello pivot S2.
E' difficile prevedere un trend per la giornata odierna, sicuramente fintanto che i titoli rimarranno entro le aree di resistenza/supporto ci sarà sempre la possibile di un'inversione.
Sarà molto interessante vedere come lo SPY, qualora dovesse toccare la 20 EMA, come reagirà; se lateralizzerà per poi sfondare in breakout o emulerà la giornata di ieri.
Mercato ETF
Analisi di forza relativa ed alcune considerazioniDal 16 giugno abbiamo ricevuto un forte segnale da parte del mercato, che seppur in fase ribassista, ha visto l’S&P 500 far registrare una performance positiva dell’11,43%.
In questo rialzo notiamo la presenza di due settori che hanno particolarmente sofferto negli ultimi mesi e cioè:
- Settore dei consumi discrezionali (XLY)+ 18,38%
- Settore tecnologico (XLK) +15,23%
Ancora forte la presenza delle Utilities con un + 16,58%, ma questa performance è in qualche modo connessa agli aumenti di elettricità, gas e materie prime che influenzano le quotazioni delle aziende appartenenti al settore.
Sicuramente questa spinta rialzista non è foriera di un’inversione di trend, tuttavia alcune aziende, a determinati livelli di prezzo, sono particolarmente appetibili ed alcuni investitori avranno cominciato ad accumulare posizioni.
Al momento, andando ad analizzare l’S&P 500 possiamo notare come il prezzo sia stato particolarmente sensibile alla media mobile a 200 periodi, grandi spartiacque per alcune categorie di traders circa la macro visione long o short del mercato.
Probabilmente ci attende un ritracciamento, il movimento in corso infatti è anche sensibile alla trendline disegnata.
Sarà importante andare a verificare il prossimo minimo di reazione, per capire se sarà più alto del precedente e se effettivamente il mercato sta davvero perdendo forza ribassista.
Guardando i dati dal punto di vista macro, gli Stati Uniti sembrano riuscire a conservare una certa forza, soprattutto nel mercato del lavoro dove le richieste di sussidi continuano a restare basse ed inferiori alle aspettative; dato ovviamente sotto lo stretto controllo della FED per eventuali decisioni di ulteriore inasprimento della politica monetaria.
Il grafico sotto ci mostra ancora un'inflazione all'8,50, ancora alta e non si sa se si è arrivati al picco. I Fed Funds in risalita, proprio per raffreddare l'economia e provare ad abbassare l'inflazione.
Come stanno andando i settori azionari da inizio anno?In quest'analisi vediamo un aggiornamento di come stanno andando i settori azionari, con un focus sui movimenti più rilevanti. Da inizio anno come si vede con la linea arancione, il settore energetico rimane quello che ha avuto un rendimento maggiore, nonostante abbia subito un'elevata volatilità e un ribasso importante a partire da giugno. Al momento il settore energetico è infatti uno dei pochi settori che ha dei prezzi attuali inferiori ai massimi di giugno 2022. Il settore dei Materials (linea verde acqua) ha avuto un comportamento simile, con dei prezzi attuali al di sotto dei massimi di giugno e un indebolimento rilevante proprio da quei livelli, nonostante sia stato uno dei migliori settori nel primo trimestre di quest'anno.
Il settore delle Utilities (linea rosa) continua a performare decisamente bene, è si classifica al secondo posto come migliore settore da inizio anno, seppur con una volatilità decisamente più bassa del settore energetico e con un andamento molto più allineato a quello dell'azionario globale.
Con la linea gialla sono rappresentati i Consumer Discretionary, settore che è stato per buona parte il peggiore del 2022, ma che ora sta recuperando con forza, seppur sia ancora in territorio negativo da inzio anno. Il suo posto di ultimo in classifica è passato infatti ai Communication Services, che presentano una performance deludente di quasi -15% da inizio anno. L'indice azionario globale Msci World si sta riportando verso la parità, con una performance negativa di poco inferiore al 3% da inizio 2022.
ASPETTATIVE DI INFLAZIONE IN EUROPA? UTILIZZA QUESTI ETFBuongiorno a tutti.
Lo scopo di questa analisi è quello di andare a misurare le aspettative di inflazione dell’area Euro attraverso l’utilizzo di due etf incentrati sul mondo obbligazionario.
Spesso mi è stato chiesta un genere di analisi di questo tipo, motivo per il quale spero non deluda le aspettative.
Buona lettura.
IL BALZO DI POPOLARITA’ DELLA PAROLA “INFLAZIONE” NEL 2021 E 2022
Il 2021 e il 2022 sono stati due anni in cui la parola “inflazione” ha, per così dire, spopolato. Questo è facilmente dimostrabile utilizzando Google Trends, che è uno strumento che permette di conoscere la frequenza di ricerca di una determinata parola o frase all’interno dello stesso motore di ricerca.
Il grafico sottostante mostra come la parola “inflazione”, nella nostra nazione, abbia fatto un balzo di popolarità:
I DUE ETF DI ISHARES PER MISURARE LE ASPETTATIVE DI INFLAZIONE: “IBCI” E “SEGA”
Per poter visualizzare quali siano le aspettative del mercato nei confronti di questo dato macroeconomico occorre ragionare per via logica.
Innumerevoli volte ho sottolineato come l’inflazione sia il nemico acerrimo di determinate asset classes, come ad esempio quella obbligazionaria. Il motivo?
• Un valore medio/alto delle aspettative sul consumer price index erode i guadagni reali che derivano dall’acquisto di un’obbligazione. Si acquista questo titolo di debito finanziando in maniera immediata un particolare emittente (che sia un governo o una società) e si guadagna dallo stesso ricevendo degli interessi. Quando questi ultimi risultano più bassi rispetto alle aspettative dei livelli di inflazione, il guadagno “reale” che ne deriva è negativo.
Avendo capito quest’ultimo punto, è lecito aspettarsi che quando le aspettative di inflazione salgono gli investitori acquisteranno gli asset cosiddetti “Inflation Linked”, ossia quei titoli indicizzati all’inflazione (creati per proteggere gli investitori dal dato “killer” macroeconomico); quando le stesse calano, è vero il contrario: gli investitori andranno a concentrarsi su asset “senza protezioni”.
Vi mostro ora due etf che replicano il movimento di obbligazioni governative dell’Area Euro non indicizzate e indicizzate all’inflazione:
• ETF “SEGA”
Questo etf di Ishares, come mostra la grafica, replica il movimento di un indice composto da obbligazioni governative investment grade dell’Eurozona (bond del governo francese, italiano, tedesco, spagnolo ecc..) a diversa scadenza (da un anno ai 20 anni e oltre).
Potete trovare le informazioni sullo stesso etf al link:
www.ishares.com
• ETF IBCI
“IBCI” replica le performance di un indice composto da obbligazioni governative dell’Eurozona indicizzate all’inflazione. Osservando la grafica è possibile notare come i governi emittenti siano rappresentati da Francia, Italia, Germania e Spagna e le scadenze oscillino tra 1-2 anni e 20+ anni.
Potete trovare maggiori informazioni sull’etf al link www.ishares.com
I due etf sono praticamente identici, fatta eccezion che il primo non è “riassestato” al consumer price index, mentre il secondo lo è.
INDICE DI FORZA IBCI/SEGA
Per poter misurare le aspettative di inflazione che prezzano gli investitori è necessario creare un indice di forza tra IBCI (al numeratore) e SEGA (al denominatore):
Un apprezzamento dell’indice indica un maggior afflusso di capitali sull’etf protetto dall’inflazione, mentre un deprezzamento un maggior afflusso sull’etf non protetto dal dato macroeconomico.
Cosa ne conviene?
• Se gli investitori hanno una visione “pessimista” riguardo il CPI (alta inflazione), acquisteranno più obbligazioni inflation linked
• Se gli investitori hanno una visione “ottimista” (bassa inflazione), acquisteranno più obbligazioni non protette dal CPI
Si può quindi affermare che:
• Più le aspettative di inflazione salgono, più l’indice di forza si apprezzerà
• Più le aspettative di inflazione si attenuano, più l’indice di forza si deprezzerà
ALCUNI ESEMPI PRATICI
• Conflitto Russia-Ucraina
Nella prima mattina del 24 febbraio 2022 la Russia ha dato il via all’invasione dell’Ucraina. Il problema geopolitico ha avuto come conseguenze l’apprezzamento di diverse materie prime, tra le quali il gas europeo (il TTF, quotato in Olanda, linea di prezzo in blu): questo ha avuto una conseguenza diretta sulle aspettative di inflazione che, come si può evincere dalla grafica, ha subito un’impennata al rialzo (rettangolo di color rosso)
• Deflazione Europea 2015-2016
Tra gennaio 2015 e luglio 2016 i livelli di inflazione europei erano piuttosto bassi, talvolta testimoniando una deflazione, contesto in cui l’indice dei prezzi al consumo si dimostra negativo (come si evince nella grafica a istogrammi reperita da investing.com).
È così che gli operatori hanno concentrato i loro acquisti su bond governativi non protetti dall'inflazione; il risultato? L'indice di forza ha registrato una tendenza ribassista, a testimoniare una diminuzione sulle aspettative verso il consumer price index.
Grazie per l’attenzione, Matteo Farci
Investimento VUSA promette buone aspettative?Buonasera a tutti, sto creando questo post (il primo che io abbia mai fatto) per avere vostri consigli su possibili movimenti futuri del ETF Vanguard col Ticker:VUSA.
Secondo la mia analisi riporto che il trend sia riuscito a superare le aspettative rompendo così i massimi precedentemente raggiunti negli scorsi giorni, è possibile che a breve assisteremo ad un nuovo massimo del ETF?
Credo che a breve quest'ultimo MIL:VUSA MIL:VUSA riesca a battere le aspettative superando i precedenti massimi di 80€ per singolo.
Cosa ne pensate?
long ENGS da 1,992 scw 1,80long ENGS da 1,992 scw 1,80, rischio per 200pezzi circa 45 eur, proviamo a seguire un eventuale altro sussulto sul gas, stavolta con nuovo strumento coperto dal cambio e con size ridotta, non ci crediamo molto, ma in questa fase in cui siamo short di medio non escludiamo fiammate rialziste dovute alla speculazione e alla volatilità del sottostante.
Oggi si è già materializzata una discreta vincita al grattaevinci che ci fa sospettare che il trade non avrà esito fortunato, ma la figura di ripresa settimanale chiama l'esecuzione e quindi si prova.
Nasdaq alle prese con un'area criticaIl Nasdaq, che ha rimbalzato il +20% dai minimi, si trova ora in un’area cruciale:
Ha appena superato al rialzo la media a 100 giorni; questo periodo è stato il più lungo dopo la crisi del 2008.
Ha superato la resistenza di area 315-320 $ che ora è diventata un supporto, che potrebbe essere sicuramente testato alle prime debolezze (ci si potrebbe tranquillamente spingere sino a 310 $)
E’ alle prese con il passaggio di una resistenza dinamica (non è un livello orizzontale, ma è una trendline che si adatta con i prezzi, fermandone la salita) , nel grafico è il tondo arancione.
I prezzi, nella loro salita, dovranno eseguire un minimo per testare la forza del supporto e dare conferma del nuovo trend, che con tutta probabilità verrà instaurato qualora la media mobile a 200 giorni dovesse essere superata al rialzo; in questo momento si trova nella zona della resistenza di 340 $.
La forza relativa nei confronti dell’S&P500 è in costante crescita, segno che le società tecnologiche sono preferite in questa rotazione settoriale.
Petrolio supporto a 94 sempre più debole 01.08.2022Mentre continua la corsa dei decennali governativi verso la MM a 200 gg, le borse vanno in stallo sui target raggiunti venerdi, e il petrolio ne approfitta per dare un'altra martellata al supporto in area 94.
Analizziamo Siemens Energy e l'ETF HDRO settore idrogeno.
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Siamo in recessione...e inizia un nuovo bull market!Ora possiamo dirlo: siamo in recessione.
Ebbene sì, con il secondo dato consecutivo del GDP (Gross Domestic Product, italianizzato PIL, Prodotto Interno Lordo) le porte della tanto discussa recessione tecnica si sono finalmente aperte.
Mercoledì 27 luglio, al meeting FED, il buon Jerome Powell ha confermato il rialzo dei tassi di altri 75bp, portandoli al 2.50% per combattere l’inflazione misurata al 9.1%.
Riassumiamo: guerra Russia-Ucraina, inflazione dilagante, rialzo del costo del denaro, economia in recessione… eppure forse, tra tutte queste bad news, la più importante è solo una: i mercati hanno chiuso il miglior mese da due anni a questa parte. Strano, vero?
Il Nasdaq chiude luglio con un sonoro +12.5% e l’S&P500 con +9.2%.
Bisogna ricordare che il mercato anticipa circa 6 mesi e che fare trading sulle notizie non è una buona cosa. Le notizie sono alla portata di tutti, ma Wall Street lancia sempre un messaggio - in anticipo - attraverso i grafici.
Vediamolo nel dettaglio.
Per tutti i motivi descritti da un mese e mezzo a questa parte, in tutte le rubriche che abbiamo fatto, riteniamo di essere nella gamba rialzista di un nuovo bull market.
Ecco qui sotto un grafico settimanale del settore Technology, da 8 anni a questa parte; sotto è messo in relazione all’S&P500. Da notare come ogni rottura di un nuovo massimo di forza relativa sia coinciso con il rialzo dei prezzi del settore Tecnologico. (la resistenza è rappresentata dal rettangolo rosso, la rottura dalla linea verticale blu)
In questa settimana abbiamo assistito a una nuova rottura: vedremo nelle prossime settimane se questa sarà confermata oppure no.
ingresso portafoglio SGBS da 148,16 senza stopIngresso portafoglio SGBS da 148,16 no stop, 8 pezzi, accumuliamo con prima tranche oro da questi prezzi per pura inerzia e perchè il portafoglio al momento ne è completamente privo.
La posizione è incrociata con una su SBUL qui non riportata, per cui dovremmo dormire sonni tranquilli e poter apprezzare le capacità di stabilizzazione (anche se con componente omeopatica) del metallo giallo.
Bel settimanale con 200 poco lontana, ci sta.
SLong
Scommessa long EUS3 da 68,85 no stopScommessa long EUS3 da 68,85 no stop.
Euro maggiorenne e tra un po' ventenne ancora senza difesa comune alternativa alla Nato, fiscalità condivisa, debito consolidato tra tutti i paesi e mercato del lavoro il più possibile uniforme, una brexit sul groppone di uno stato che non ha mai rinunciato alla sovranità monetaria e si appresta a diventare un'altra anomalia fiscale e competitiva con cui rapportarsi.
Non saprei che altro aggiungere su questo timido tentativo di unificazione, tranne il fatto che viviamo probabilmente nel continente che ha visto il maggior numero di crolli di sistemi monetari, quindi ci siamo abituati e, se dovesse accadere di nuovo, calma e stay sciallo, anche se non mi piacerebbe rinominare la nuova moneta "lira", ma proverei a lasciar andare la fantasia...
"l'euro è solo un'espressione finanziaria...", citofonare Metternich.
ELong
long 3HCS da 7,323 no stoplong 3HCS da 7,323 no stop,
rischio per 50pezzi da valutare in corso d'opera, insistiamo sull'inversione del rame per fenomeni recessivi, tp manuale su livelli ambiziosi, la size è volutamente sottopesata per il rischio della leva e l'erosione del compounding inverso del tempo, senza stop, nè limiti temporali, perchè, come dice il saggio :-non sono quei 350 euro che ci faranno più ricchi!-
Time is a liar in the spike extreme!
Analisi tecnica global clean energyIl prezzo nel grafico ha toccato i suoi massimi nel gennaio del 2021 con 34.00, ha poi iniziato a dare indicazioni ribassiste da allora creando nuovi ribassi fino a 21.08, dopo un periodo di consolidamento stabile ha iniziato ad ondeggiare (nei punti A,B,C,D) spingendo verso il basso con le chiusure delle candele.
Dopo la chiusura della figura mi aspetto una continuazione ribassista con target di prezzo 11.96 (livello chiave testato nel grafico) .
L'azionario settoriale globale nei primi 6 mesi del 2022Nel grafico è rappresentato in arancione l'azionario internazionale energetico che è stato un "outlier" rispetto agli altri settori
da inizio anno, ha subito recentemente una forte variazione di tendenza. In giallo i Consumer Discretionary sono stati il peggior settore da inizio anno con una performance negativa di quasi il 30%. Il fascio formato da Utilities (in rosa), Healthcare (in rosso) e Staples (in azzurro), rappresentano tre settori che hanno sovraperformato l'indice Msci World (candele giapponesi) e che mediamente possono continuare a sovraperformare nel prossimo trimestre
long AIGG da 3,4195 no stoplong AIGG da 3,4195 no stop, 200 pezzi ad libitum sfumando, senza target temporali, bella reazione sulla 200 daily, ci crediamo.
Poi magari domani scriveranno che abbiamo risolto i problemi di approvvigionamento di beni alimentari, la popolazione decresce, l'inflazione è solo "temporanea" (10-12 anni sono un'unità di tempo, come contraddirli! ;-)), che va tutto bene e la transizione sta transendo/transando, tanto paga sempre Pantalone, sia Bermuda che alla zuava!
Per 200 pezzi, rischio potenziale non calcolabile.
Il tempo giudicherà.
Cina: è il momento giusto?In diverse occasioni mi sono espresso in favore di possibilità d’investimento nel mercato cinese ed è dalla fine dello scorso anno che sto accumulando posizioni in prodotti con focus relativo alla Cina.
In particolare, da febbraio 2021 a marzo 2022 il mercato cinese, che in questo caso analizzerò con un ETF di “Xtrackers”, mostra uno storno delle quotazioni del 48% circa.
Complici di questo disastro sono stati sicuramente diversi fattori, crisi immobiliare (caso Evergrande), duri lockdown, interventismo del governo in alcuni settori strategici (es. Tecnologico). Consapevoli di questa situazione di deterioramento, dalla fine dello scorso anno, si è innescato da parte del governo e della Banca Centrale Cinese, un atteggiamento volto a sostenere l’economia interna.
In particolare la possibilità di agire tramite la riduzione dei tassi d’interesse, in totale controtendenza rispetto alle principali economie alle prese con tassi eccessivamente bassi (in incremento) e fiammata inflazionistica.
Come ben sappiamo, un atteggiamento permissivo da parte dei banchieri centrali, ha un effetto positivo sui mercati azionari ed obbligazionari.
Questo effetto lo possiamo apprezzare confrontando l’andamento dell’ETF China, contro l'americano S&P500 (grafico sotto).
I risultati parlano da soli
Dal 15/03/2022 ad oggi, l’ETF China fa registrare un recupero del 29% contro una performance negativa dell’S&P500 del 10%.
Questo trend potrebbe continuare, considerate le difficoltà che Europa e Stati Uniti sono oggi costretti ad affrontare.
La forza relativa ed il maggior momentum dell’economia asiatica, rappresentano una buona opportunità in ottica di diversificazione che in questa fase non può mancare in portafoglio.
long etf CORN da 1,2262 no stoplong etf CORN da 1,2262 no stop, 500 pezzi senza stop, grafico mensile e tanta pazienza, aumento dei prezzi causa spirale inflazionistica multifattoriale.
Ne abbiamo in carico anche altre il cui pmc attuale per l'intera posizione è 1,2038, verrà una contabilità sporca, abbiamo preferito il mais perchè sul grano ci sembravamo già abbastanza esposti.
Analisi settoriale dei primi 6 mesi dell'anno.Sono trascorsi i primi sei mesi di contrattazione del 2022. Come ben sappiamo, da inizio anno i mercati sono stati guidati da uno scenario inflazionistico e di riposizionamento in virtù di politiche monetarie più restrittive, nonché dall’ulteriore deterioramento delle prospettive determinate dal conflitto Russia-Ucraina, dalla crisi energetica e dallo spettro degli effetti di una recessione in una fase così delicata.
Andando ad analizzare l’andamento settoriale, prendendo come riferimento il mercato americano, notiamo che da inizio anno tutti i settori sono in perdita ad eccezione dell’energetico che fa registrare una performance positiva del 25%.
Per il resto, riuscire a trovare dei rendimenti sul mercato azionario è stato quasi impossibile, considerato che l’S&P 500, rappresentativo del mercato americano totale, registra uno storno del 18% circa e dove al di fuori dell’energetico, i settori che si sono meglio comportati (perché hanno subito una perdita inferiore rispetto a quella del mercato) sono:
- XLU- Utilities con una perdita dell’1,3%. Sappiamo che è un settore particolarmente difensivo, racchiude al suo interno aziende operanti nell’ambito delle utenze elettriche, acqua e gas. In genere è preferito proprio durante le fasi incerte del mercato;
- XLP – Beni di consumo stabili, con una perdita del 4,5%. Come sopra, questo settore “perde meno di altri” in periodi difficili. Le aziende al suo interno operano
nell’ambito dei consumi di base ed indispensabili;
- XLV – Healthcare con una perdita del 6,8%. Le aziende operanti nell’ambito della sanità vengono da due anni di forte momentum e sembrerebbero aver conservato parte
della loro forza.
I settori che hanno più sofferto l’attuale contesto macro, sono proprio quelli che hanno trainato il mercato negli ultimi 10 anni ovvero:
- XLY – Beni di consumo discrezionali con una perdita del 28%. Ovviamente durante una prospettiva di crisi, è il settore che soffre maggiormente, considerato che i
consumi discrezionali non sono indispensabili per vivere. Bisogna monitorarne l’andamento visto che durante le fasi di crescita tende ad essere molto reattivo e
potrebbe dare dei segnali anticipatori del trend;
- XLK – Settore delle comunicazioni in perdita del 27%. Questa performance fa il paio con quella dei beni di consumo discrezionali. In questo settore sono presenti
aziende che fanno del marketing e della pubblicità la propria attività principale. Durante una fase recessiva, questi investimenti vengono in parte ridotti;
- XLK – Tecnologico, in perdita del 23%. Malgrado il settore Tech sia quello in grado di generare i maggiori sviluppi ed i migliori tassi di crescita, soffre tantissimo le
politiche d’incremento dei tassi d’interesse. Il settore tecnologico, infatti, tende a spostare i propri utili nel futuro. L’incremento dei tassi, opera come elemento di
riduzione del valore attuale degli utili delle aziende.
I mercati in questa fase non sono semplici, tuttavia attendavamo un vero mercato orso da diversi anni. Non possiamo sapere con certezza quando finirà la discesa, ma possiamo provare a farci trovare pronti per la ripartenza. Bisogna gestire correttamente il rischio, avere un piano d’azione e seguirlo alla lettera, ma soprattutto la cosa più importante: l’orizzonte temporale. Se investiamo somme che sappiamo non utilizzeremo per 15/20 anni, dovremo mettere in conto l’arrivo di fasi burrascose, che faranno parte del nostro viaggio. L’importante, come sempre è scegliere strumenti opportunamente diversificati dal punto di vista geografico, settoriale e delle asset class.
long ESOY da 8,584 no stoplong ESOY da 8,584 no stop, solito cippino di 65pezzi messo in fluttuazione, ci piace la ripresa sia su mensile che su settimanale, puntiamo alla rottura dei vecchi massimi relativi e alla chiusura in gain in un futuro indefinito.Visto che costa uguale al suo omologo non coperto sul dollaro preferiamo la posizione coperta perchè il grafico dell'euro non ci ispira, la battaglia tra alimentazione animale e alimentazione umana dovrebbe sostenere il recupero, se la crisi climatica ci da' una mano il gioco è fatto!
La stagione delle materie prime alimentari non sembra conclusa.






















