Analisi TOP/DOWN settoriale.
Alcuni dei più semplici ma efficaci approcci d’investimento, partono da un’analisi definita di tipo Top/Down, nel quale vengono pesati i vari settori rispetto al benchmark di riferimento, andando ad estrarre tra questi coloro che tendono a performare nell’orizzonte temporale scelto.
Quest’analisi, prende in considerazione lo strumento della forza relativa, ovvero il rapporto tra l’andamento delle quotazioni di un ETF settoriale, rispetto al mercato.
I segnali di acquisto degli ETF vengono generati da semplici trigger, quali ad esempio l’incrocio dell’indicatore di forza relativa con la sua media in fase crescente, oppure un cross tra medie lente e veloci, oppure ancora la rottura di una trendline della forza relativa, o approcci di natura contrarian su divergenze tra oscillatori. Ribadisco, i segnali non riguardano singole azioni ma l’intero settore, con uno stile d’investimento lento e studiato con cadenza settimanale.
Possiamo notare dall’analisi dei grafici che alcuni settori come: beni ciclici, tecnologici, comunicazioni, industriali, seppur in determinati casi con miglioramento delle prospettive, risultano tutti stabilmente al di sotto della loro media 200 periodi (nel caso di ciclici e tecnologici potrebbe essere imminente un incrocio rialzista).
Interessante la perdita di forza del settore delle telecomunicazioni, che potrebbe risultare invitante in approccio contrarian su certe valutazioni.
I settori Healthcare, energetici, materie prime e delle utilities, hanno goduto di diversi mesi in situazione di forza relativa rialzista, attualmente ancora al di sopra della media 200.
L’ultimo grafico espone il rapporto tra componenti growth e value del Russel2000.
Da circa un anno, il mercato sembra aver premiato aziende con importanti valori fondamentali, rispetto a quelle caratterizzate da importanti fattori di crescita.
Specifico che una forza relativa crescente, può realizzarsi in due casi:
- Il settore cresce più del benchmark;
- Il settore perde meno del benchmark.
Al segnale di forza relativa, andrebbe pertanto aggiunta un analisi tecnica dell'impostazione dell'ETF.
Mercato ETF
Mercato Bond - Quali strade intraprendere? Un buon portafoglio d’investimento, non può prescindere dall’inserimento di una componente obbligazionaria, al fine di stabilizzare la volatilità, ridurre il rischio ed aggiungere asset class che vengono in dottrina denominate come “Risk Free”.
Il comparto obbligazionario, nella maggior parte dei casi, grazie ad una correlazione con l’azionario inferiore ad 1, riesce ad attutire, ed in alcuni casi a sostenere (si veda l’ETF “TLT” nell’arco temporale 2008 – 2009) il valore del portafoglio.
Questa relazione è tanto più vera, quanto maggiore è il margine di manovra delle banche centrali sui tassi d’interesse.
Nelle ultime settimane, lo storno dei mercati non ha risparmiato neppure gli investitori più avversi al rischio, con una prevalente componente obbligazionaria. La motivazione, è da ricercarsi ovviamente negli incrementi dei tassi d’interesse e nel timore di manovre più dure del previsto -considerato l’andamentale inflattivo - che hanno ovviamente determinato perdite in conto capitale sulla quotazione dei bond.
I gestori più attenti, tuttavia, hanno spostato l’attenzione sul mercato dei bond Cinesi. La Banca Popolare Cinese, diversamente da FED e BCE, ha sostenuto l’economia con una sensibile riduzione dei tassi. Gli effetti sono tutti verificabili sul grafico sopra.
Nel grafico a sinistra abbiamo rispettivamente l’andamento di:
- Linea Rossa: mercato governativi cinesi;
- Linea Verde: mercato governativi americani;
- Linea Blu: mercato governativi eurozona
Notiamo come da novembre i bond cinesi abbiano per distacco superato le performances dei rispettivi americani ed europei.
Il grafico a destra riporta la forza relativa tra obbligazioni cinesi ed americane. L’inclinazione della curva non lascia spazio ad interpretazioni.
Premesso che non è facile individuare ex-ante queste relazioni, il metodo per non perdere opportunità è avere un portafoglio costruito in maniera sapiente, con opportuna diversificazione sia tra asset class che geografica (oltre che valutaria).
C
Analisi settoriale - Settori SPDRLe ultime due settimane hanno visto un sostanziale recupero dei mercati finanziari in quasi tutti i settori, di seguito si andranno ad analizzare quelli relativi al mercato americano tramite gli ETF di SPDR.
A fronte di una performance positiva dell’S&P500 del 7,41% dal 14/03, possiamo notare alcuni settori che hanno fatto meglio ed in particolare:
- XLY – Settore dei consumi discrezionali. Rialzo del 10% circa;
- XLK – Settore tecnologico. Rialzo del 9,6%;
- XLB – Settore materie prime. Rialzo del 9%.
Fanno peggio del mercato, ma tuttavia positivi anche gli altri settori come il finanziario, comunicazioni ed energetico.
Notiamo sui principali indici, segnali di divergenza rialzista, come ad esempio quella sull’ S&P500 e sul Nasdaq. In particolare ambedue i listini nelle recenti settimane hanno fatto segnare minimi decrescenti, con oscillatore RSI crescente. Questa situazione di divergenza, in genere porta il mercato a “respirare” come avvenuto negli ultimi dieci giorni.
Nel grafico sotto divergenza su S&P500.
Divergenza su Nasdaq.
Malgrado il recupero e la divergenza rialzista, gli indicatori di volatilità, seppur in discesa restano su valori ancora elevati.
Grafico Vix.
La prudenza, soprattutto con le vicende in corso è d’obbligo ed è auspicabile, l’ingresso sull’azionario con un approccio graduale.
Personalmente ho sfruttato i recenti ribassi per aumentare l’esposizione su strumenti efficienti e diversificati, migliorando il PMC e cercando benefici in ottica di lungo periodo.
Marijuana Opportunity Reinvestment and Expungement ActQuesto è il nome del disegno di legge che sbarcherà in aula la prossima settimana e mira a escludere la cannabis tra le sostanze vietate. (USA)
Inoltre verrà discussa anche la possibilità di eliminare precedenti condanne ricevute sulla cannabis in sede processuale.
L'udienza sarà tenuta questo lunedì dalla Commissione per le Regole della Camera, mentre la votazione dovrebbe svolgersi durante la settimana.
Il disegno di legge è simile a quello presentato nel 2020, che ha avuto l'approvazione dalla Camera ma la bocciatura poi in Senato.
Secondo gli analisti l'esito potrebbe essere lo stesso. Isaac Boltansky, strategist di BTIG sostiene che non ci siano i requisiti per passare al Senato nemmeno questa volta.
Tuttavia oggi le azioni relative al mondo della Cannabis stanno subendo una notevole variazione rialzista, in un ottica di attesa vi ho evidenziato sul grafico alcuni principali ETF da poter sfruttare in caso di sviluppi positivi, dalla prossima settimana.
Considerazioni strettamente personali da non prendere come sollecitazione all'investimento ma solo come base\spunto per una propria analisi più approfondita.
T
ANALISI SETTORIALE – RECUPERO DEI MERCATI La settimana appena trascorsa ha segnato un deciso recupero dei mercati azionari, malgrado le cattive notizie provenienti dal fronte guerra ed enunciati di FED e BCE.
L’ S&P500 fa segnare una performance superiore al 5,4%, ed i settori che hanno sovraperformato il mercato sono:
XLY: Beni di consumo discrezionali. Dopo uno storno del 24% dai massimi di novembre 2021, il settore sembra voler recuperare, facendo segnare nell’ultima settimana una performance superiore al 9%;
XLK: Settore Tecnologico. Dopo mesi di sofferenza, determinati dalle aspettative di rialzo dei tassi, attualmente recepite dal mercato, il settore tech fa segnare un + 7%;
XLF: Settore finanziario. Ripresa di valore per un 5,5%, .
Sostanzialmente positivi, ma con performance inferiori rispetto al mercato anche gli altri settori, ad eccezione di energetico e dei beni difensivi con chiusure vicino alla parità o negative.
I ribassi delle ultime settimane sono stati sicuramente occasioni per bilanciare le posizioni, spostando parte degli strumenti di liquidità o a basso rischio sull’azionario.
Come già visto in passato, in seguito ad instabilità politica o conflitti, il mercato azionario sembrerebbe raggiungere minimi rilevanti in pochi giorni o settimane.
In ottica di rialzo dei tassi e quindi di relativa sofferenza del settore dei bond, con perdite in conto capitale determinate dalla relazione inversa tra yield e controvalore, malgrado la volatilità, la detenzione in portafoglio di strumenti azionari efficienti e diversificati, sarà ancora fondamentale.
Le borse saliranno fino alla conferenza stampa della Fed....Le borse saliranno fino alla conferenza stampa della Fed, e poi cosa aspettarsi?
di Marco Bernasconi
L’S&P 500, il Dow e il Nasdaq stanno salendo e io raccolgo il frutto del mio long di ieri e di questa mattina.
Continueranno a farlo fino alla conferenza stampa del FOMC di questa sera.
Questa sera dovrà essere veramente bravo ad arrampicarsi sugli specchi…
m'immagino discorsi pieni di parole confuse di incertezza e tanta flessibilità…
e il tentativo di sviare dai discorsi tangibili sui rialzi dei tassi che sono mancati quando la situazione era relativamente buona e avrebbero potuto contenere l'inflazione e non farci trovare nel punto in cui siamo.
Come scritto stamattina:
Non mi aspetto che le commodities inclusi i metalli nobili continuino in questa inversione in modo duraturo.
Quando i mercati si renderanno conto della profonda svolta della Fed, che è solo mascherata da colomba con il cambiamento dei 50 basis point in 25 basis point che avverrà al FOMC di marzo i prezzi dei beni reali ricominceranno a salire.
Non fate errori, i buoi oramai sono scappati dalla stalla ben oltre un anno fa, e la Fed sta prendendo provvedimenti quando ormai il danno è stato fatto.
L'economia reale sta rallentando considerevolmente e la recessione farà capolino prima della fine del Q2.
Aspetto con curiosità di vedere che ciò che succederà dopo la conferenza stampa, il movimento del rame già mi fornisce un indizio abbastanza buono.
Il Toro della borsa (visto sul breve termine) ha fatto il suo dovere, ma da stasera per correre ancora ha bisogno del foraggio e del mangime della Fed.
Ma per quanto Powell riuscirà ad essere una bianca colomba non la vedo così bianca da portare i trade risk-on fino al week end.
È probabile che il rialzo si fermi prima e le materie prime e i metalli nobili potrebbero riprendere il loro percorso molto presto.
Cosa fa il dollaro di impressionante?
Molto poco.
La vera svolta della Fed verso la nuova fase di allentamento dei tassi dovrà attendere ancora qualche mese.
La curva dei rendimenti rimane piatta come una tavola da stiro.
Ricordatevi di quando tutti cominceranno a parlare di stagflazione di chi ve ne aveva parlato per primo.
Restate sintonizzati e seguitemi sul mio sito web per tutte le indicazioni.
Consiglio a chi non l'ha ancora fatto di fare la prova gratuita il canale Futures ed il canale commodities.
V
long sgld da 155,14 stop close week 149,2long sgld da 155,14 stop close week 149,2, rischio per 4pezzi circa 25-30 eur, tp manuale, tentativo attacco massimi, non vuole scendere e ci riproviamo.
SLong
Mercato orso e ribilanciamento delle posizioni in portafoglio.
Le attuali vicende belliche, l’aumento del costo delle materie prime e la crisi energetica in corso, mettono a dura prova i portafogli degli investitori, inducendo gli avventori e coloro che operano senza un preciso piano d’azione a commettere errori comportamentali di base.
In particolare, lo storno dei listini degli ultimi giorni, induce l’investitore non in grado di gestire l’emotività a liquidare posizioni in perdita, uscendo completamente dal mercato, in attesa di “tempi migliori” e magari perdendo alcune possibilità d’ingresso su livelli particolarmente favorevoli.
Non è mia intenzione discutere di materia geopolitica o bellica, ma semplicemente condurre un ragionamento razionale sul comportamento dei mercati e sulle possibili scelte da valutare.
Prendendo in considerazione il mercato Europeo (in questo caso utilizzeremo l’indice Stoxx 600), grafico sotto, possiamo notare un’erosione delle performance dell’indice rispetto ai massimi di gennaio di oltre il 14%. Perdita sicuramente notevole in un arco temporale cosi ristretto, soprattutto considerato che da almeno due anni il mercato ci ha viziato con un solido uptrend.
Ebbene, dietro questo storno, ragionando in termini razionali e da investitori, potrebbero nascondersi delle possibilità per bilanciare in maniera intelligente il portafoglio.
Considerate le stime sull’inflazione particolarmente elevate (negli Stati Uniti l’ultimo dato rilasciato è del 7,9%), seppure in ottica d’incremento dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali, il mondo dei bond non sembrerebbe essere attualmente adatto a proteggere il potere d’acquisto di risparmiatori ed investitori.
Un buon piano d’azione in questa fase ha due parole d’ordine: semplicità e resilienza.
RESILIENZA in termini di emotività alle oscillazioni di mercato. E’ inutile aprire il nostro broker quotidianamente, saremo solo colti dalla voglia di agire su base irrazionale, in virtù delle oscillazioni quotidiane;
SEMPLICITA’: mettiamo da parte “l’arte dello stock picking”, prediligendo l’investimento in strumenti efficienti e diversificati, come un indice mondiale relativo a paesi sviluppati, magari programmando l’ingresso per il tramite di un piano di accumulo. In questa maniera andremo a mediare il nostro prezzo medio di carico.
Potrebbe essere saggio pertanto fare uno "switch" da strumenti monetari o assimilabili alla liquidità, per pesare maggiormente l’esposizione azionaria.
Infine, la cosa più importante: seguire la propria pianificazione. A cosa serve studiare per ore i mercati o avvalersi di un consulente, se poi i primi venti contrari, portano ad abbandonare la rotta intrapresa?
Migliore & Peggiore Settore da Inizio AnnoQuali sono stati all'interno dell'azionario globale i settori che hanno fatto meglio e che hanno fatto peggio da inizio anno?
In arancione si vede il miglior settore globale con una performance superiore al 30%, parliamo del settore energetico, trainato dall'aumento del prezzo delle materie prime energetiche. In verde si vede il peggiore, con una performance negativa vicina al 20% da inizio anno, si tratta del settore azionario tecnologico, che contende l'ultimo posto insieme al settore dei beni di consumo "discretionary".
Andamento principali Mercati AzionariVediamo in questo articolo come si sono mosse tre importanti aree geografiche a livello azionario da inizio anno. Come è stato detto nell'articolo sulle principali asset class, da inizio anno l'azionario globale ha avuto una performance negativa. In particolare, come si vede dalla linea rossa, il mercato azionario europeo è stato quello che è andato peggio, anche se dal 7 marzo ha recuperato decisamente forza relativa rispetto al mercato azionario americano (in azzurro) e ai mercati emergenti (in giallo). Importante l'impatto della Cina all'interno dei mercati emergenti avendo un peso intorno al 30%. I mercati emergenti fino al 24 febbraio hanno reagito meglio rispetto alle altre due aree geografiche, ma specialmente dalla seduta del 3 marzo, hanno corretto in maniera decisa, senza avere un rimbalzo che invece si è presentato negli USA e in Europa, portando ancora una volta il mercato americano ad avere la performance migliore da inizio anno.
Andamento principali Asset ClassVediamo in questo articolo come si sono mosse le principali asset class da inizio anno. Il mercato azionario globale (linea azzurra) ha messo a segno una performance negativa dopo un 2021 da incorniciare, dovuta anche alle tensioni geopolitiche attuali, con un recupero nelle ultime sedute. Con la linea rosa possiamo vedere la performance data dall'obbligazionario governativo europeo, che dato il rialzo dei tassi degli ultimi mesi, non ha potuto reagire diversamente se non scendendo, infatti i bond sono tornati a scendere negli ultimi giorni, dato il ritorno dei tassi verso livelli precedenti che erano stati riassorbiti e dovuti alle ultime considerazione espresse dalla BCE. In colore rosso vediamo l'Oro, che si è mosso decisamente bene da inizio anno con una performance positiva a doppia cifra, in questo caso in dollari, aiutato quindi anche dal rafforzamento del dollaro.
DAX completa onda 3 ribassista e va in pausa - 09.03.2022Rimbalzo monster per il DAX che come dicevo ieri all'inizio del video avrebbe avuto tutte le ragioni per un ampio rimbalzo tecnico. Oggi siamo stati accontentati con un rally mostruoso di oltre 1000 punti in un giorno. Si conclude quindi la fase più acuta dell'impulso ribassista. Analizziamo con la teoria di Elliott i possibili scenari prossimi futuri.
Anche oro argento e commodities in correzione, mentre l'euro recupera area 1.10. Vediamo il quadro.
LA COSTRUZIONE IN DIRETTA LIVE DI UN INDICE DI "SENTIMENT" Salve ragazzi. Visti i vari messaggi ricevuti riferiti all'idea pubblicata nella community venerdì, ho deciso che domani, alle 11:00, terrò una diretta qui su Tradingview (successivamente caricherò il video sul mio canale youtube) in cui costruirò in diretta un nuovo indice, stavolta sulle materie prime.
Ho notato che questo argomento vi è piaciuto particolarmente, per cui credo vi possa essere utile osservare come mi creo un'indicatore in diretta.
Vi spiegherò i motivi per cui l'ho creato, che tipo di informazioni mi fornisce ma soprattutto come lo utilizzerò per capire il sentiment degli investitori, attraverso una strategia particolare: l'utilizzo delle medie mobili volumetriche.
Vi rilascio in anticipo qualche slide:
A domani, Matteo Farci
Aggiornamento operazione Short SP500 e Long Miniere d'oroL'operazione segnalata ad inizio Gennaio datami da ratio S&P500 contro le Miniere Aurifere che potete vedere nella parte inferiore del grafico, sta dando i suoi frutti.
L'operazione era short SPY e long GDX.
SPY -10%
GDX +28%
Allego l'analisi con relativa spiegazione del 5 Gennaio.
S&P500 - Analisi settoriale ed onde di Elliott.Gli ultimi 60 giorni di contrattazione, vedono un sostanziale storno da parte di tutti i settori, eccezione fatta per XLE, ovvero per l’ETF relativo ad aziende operanti nell’ambito energetico, con una performance totalmente al di fuori della media, pari al 28% circa.
Per il resto, il mercato americano misurato tramite lo Spy, da inizio anno perde circa l’8,5% con protagonisti in negativo rispettivamente:
• Consumi discrezionali (- 15,66);
• Comunicazioni (-13,47);
• Tecnologia (-12,53%).
Tuttavia, spostando il piano di osservazione facendolo partire dal 24/02/2022 (grafico sotto), data dell’inarrestabile escalation del conflitto tra Russia ed Ucraina, notiamo una situazione differente:
• Settore Energetico: +8,9%;
• Settore Utilities: +6,7% ;
• Settore Industrial: +6,7%;
• Consumi discrezionali: +5,7%;
• Tecnologia: +5,1%
Il mercato americano, sembrerebbe aver reagito secondo il più classico dei “buy the dip”. Bisogna però cercare di capire se il “tuffo” è arrivato fino in fondo, oppure se sarà possibile una continuazione del trend ribassista.
Provando ad analizzare il movimento in corso, ed invocando eventuali colleghi che strizzano l’occhio allo studio delle onde di Elliott, possiamo notare un movimento correttivo di tipo A-B-C, con possibile proiezione di un target, ricavato secondo il principio dell’alternanza.
In questa fase, continuo a studiare i movimenti restando fedele ai miei piani d’azione, valutando attentamente le possibilità d’incremento su indici, al raggiungimento di determinati livelli di prezzo.
Industria della difesa ed aereospaziale: accumulazione?Le note vicende di questi giorni, hanno portato alcuni settori a performare meglio di altri, come l’industria dei consumi di base, materie prime ed il ramo della difesa ed aereospaziale.
E’ proprio su quest’ultimo settore che baserò quest’analisi, andando ad individuare alcune aziende sui quali i sistemi hanno generato dei segnali.
Partendo dal mercato italiano, il primo segnale arriva da Leonardo spa. Azienda italiana, uno dei leader nel settore della difesa, sicurezza e tecnologia aereospaziale.
Capitalizzazione di circa 4 miliardi, fatturato di circa 14 miliardi, in lieve ma costante crescita, utile lordo per 1,4 miliardi. Stabile dal punto di vista finanziario, con equilibrio sostanziale tra attivo e passivo, tra i principali azionisti vi è lo stato con una partecipazione del circa 30%.
Dal punto di vista tecnico (grafico sotto), notiamo negli ultimi giorni due white candle con volumi importanti e tentativo di rottura del canale di consolidamento laterale costruito dai prezzi.
Apprezzabile la forza relativa crescente negli ultimi giorni sia rispetto al mercato italiano che all’Eurostoxx50.
Possibile valutare un ingresso come segue:
• Ordine buy di tipo stop in area 7,10;
• Stoploss in area 5,75 (19%) ;
• Target in area 9,9 (40% circa).
Altro segnale su Rada Electronic Industries.
In questo caso parliamo di realtà israelita, quotata sul Nasdaq.
Operativa nei sistemi radar tattici per operazioni militari, dronistica, e soluzioni per l’aviazione.
Small cap, con capitalizzazione molto piccola ( circa 600 milioni di dollari), fatturato di 117 milioni, ed utili per 25. Impressionanti tuttavia le dinamiche dell’azienda, con utili in crescita del 295%, vendite trimestre su trimestre del 36% e current ratio (disponibilità correnti) pari a 4, ovvero disponibilità a breve superiori di 4 volte rispetto agli impegni a breve.
Tecnicamente possiamo notare, dopo un ritracciamento abbastanza lungo, ma che ha trovato supporto sul livello 0,50 di fibonacci, tentativo di invertire il trend con una notevole withe candle con volumi. Forza relativa crescente sia rispetto al settore industriale, che rispetto al settore growth.
Possibile operazione come impostata sul grafico:
• Ingresso a 11,80;
• Stoploss a 8,69 (25%)
• Target in area 17,50 (47%).
Altro break su Raytheon Technologies Corp.
Operativa nel settore aerospaziale e della difesa, è quotata sull’S&P500. Capitalizzazione di circa 150 miliardi, fatturato di 64 miliardi ed utile per circa 4 miliardi. Titolo sostanzialmente di tipo value, partecipato da investitori istituzionali per l’80% del capitale azionario, dividend yield del 2,08% con stabilità degli indici di redditività e finanziari.
Dal punto di vista tecnico il titolo ha un trend di fondo rialzista, che ha visto nell’ultima sessione la rottura di una piccola falling flag con ottimi volumi. Forza relativa crescente rispetto al settore industrial e rispetto all’S&P 500. Sotto la possibile operazione:
Ingresso: 99,01
Stoploss: 85,10
Target: 134.
In questo caso attenzione alla soglia psicologica dei 100$ che notoriamente costituisce una “barriera”.
Altri titoli che terrò sotto osservazione e che non inserirò con analisi grafiche per evitare una pubblicazione troppo lunga sono:
• Hensoldt AG (Germania, ticker HAG);
• Rheinmetall AG (Germania, ticker RHM);
• Thales (Francia, ticker HO)
• Dassault Aviation ( Francia, ticker AM);
ENI supporto critico 13 Petrolio candela key reversal 16.02.2022Mercati azionari con volumi in calo ed in cerca di direzione.Il DAX sfiora il target a 15.600 ma per adesso fallisce il test.
Il petrolio tenta di sfondare in alto e poi si ribalta pesantemente disegnando una candela di tipo key reversal. Quali impatti su ENI? Vediamo in dettaglio.
WisdomTree - Tactical Content: Italian Banks - 16.02.2022Gli impieghi bancari italiani vanno sempre piu’ alle famiglie: bene!
Stock di crediti ammalorati in calo e ben coperto, ai minimi da 20 anni.
Tendono alla risalita i tassi attivi: piatto e vicino a zero il costo della raccolta
Scende l’esposizione delle banche italiane ai Governativi domestici.
In questa nota ci prefiggiamo di mettere a fuoco i principali aggregati patrimoniali delle banche italiane, appena pubblicati da Banca d’Italia. Sottolineamo 3 fondamentali aspetti:
- L’attivita’ di impiego, dopo la crisi degli anni scorsi, e’ ora maggiormente indirizzata alle “Famiglie”, tradizionalmente meno rischiose e delle imprese, grazie a rischio piu’ parcellizzato e abbondanza di garanzie reali.
- La raccolta resta abbondante ed a tassi bassissimi: gli impieghi, invece, tendono a crescere su forme tecniche meno risciose (Mutui) e molto remunerative (Credito al Consumo).
- L’ammontare dei crediti ammalorati, lordi e netti, e’ sceso anche nel 2021, e non da’ per ora segnali di deterioramento.
Impieghi/prestiti: aumentano leggermente solo quelli verso il “Settore Privato”. Quelli alle famiglie superano, per la prima volta, quelli alle imprese non finanziarie.
A fine dicembre 2021 l’ammontare totale dei prestiti a residenti italiani risulta in lieve calo rispetto a novembre, principalmente per effetto della diminuzione degli impieghi interbancari (alias Monetary Financial Institutions o “MFI”), mentre lo stock di prestiti al “Settore Privato” (Famiglie e Imprese non finanziarie) e’ piatto “mese su mese” ed in lieve crescita, +1,3%, anno su anno.
I Prestiti totali del sistema bancario italiano, a fine 2021, ammontano a 2.454 miliardi di Euro, +5% anno su anno, ma -0,7% mese su mese, a causa del calo, in dicembre, degli impieghi intrebancari, -4% a 690 miliardi di Euro.
Come gia’ detto, i prestiti al “Settore Privato”, pari a 1.326 miliardi di Euro, sono stati “flat” mese su mese e +1,3% anno su anno: tuttavia, se consideriamo i soli impieghi verso le “Famiglie”, cresciuti +3,4% anno su anno a 663 miliardi, e li confrontiamo con gli impieghi verso le imprese “non finanziarie”, calati -0,7% anno su anno, desta una certa sorpresa che per la prima volta nella storia bancaria italiana, lo stock di prestiti alle Famiglie è maggiore di quello alle imprese non finanziarie. L’esperienza insegna che le esposizioni alle Famiglie sono meno rischiose di quelle alle imprese.
Tassi di interesse attivi: tendenza alla risalita dei tassi nella parte finale dell’anno.
I tassi praticati sui nuovi (alias nuova produzione) prestiti alle imprese sono scesi di -0,20%, a +1,18%, rispetto ad un anno prima, ma sono saliti di +0,09% mese su mese, e questo e’ un buon segno per i futuri margini delle banche commerciali, dopo una lunga serie di anni con margini sotto pressione.
I tassi attivi sui mutui alle famiglie sono aumentati di +0,13% “anno su anno” a +1,74%, mentre sono calati di -0,07% mese su mese: forse e’ l’effetto dello spostamento della spinta commerciale dei “nuovi mutui” da tasso fisso a variabile.
I tassi attivi ricavati sui “prestiti al consumo”, sono risultati in calo in dicembre, anche per effetto della cessioni delle porzioni piu’ ammalorate dei portafogli: -0,18% a +7,64% rispetto a novembre, ma la redditivita’ lorda resta molto alta, in media 7,6%, stabile, su base annua.
Crediti deteriorati o NPLs (Non performing loans): ancora in forte calo, e ben coperti.
I crediti deteriorati lordi e netti (dopo rettifiche ed accantonamenti), a dicembre 2021, sono scesi bruscamente, rispettivamente a 38,0 e 15,0 miliardi di Euro, -16% mese su mese, e -28% anno su anno, grazie alla chiusura, in dicembre, di importanti contratti di cessioni e cartolarizzazioni. La copertura dei crediti deteriorati è scesa -0,6% M/M a 61,0%: questo potrebbe testimoniare un tendenziale miglioramento della “qualita’” del portafoglio degli impieghi.
Costo della provvista o raccolta da clientela: i tassi “passivi” restano bassi e stabile, ancora boom dei conti correnti.
Il costo medio della raccolta e’ rimasto stabile a Dicembre, a +0,30%, -0,02% anno su anno. La liquidità del sistema bancario italiano si conferma elevata ed abbondante, con la componente “conti correnti a vista” ancora in crescita, sino a toccare il nuovo record di 1480 miliardi di Euro, +10,0% anno su anno. La raccolta complessiva delle banche italiane è salita, a dicembre 2021, a 2341 miliardi di Euro, +2% mese su mese e +4% anno su anno.
Investimenti in titoli mobiliari delle banche italiane: scende il peso dei Governativi domestici.
A fine dicembre 2021, gli investimenti delle banche italiane in “Govies” nazionali erano pari a 410 miliardi di Euro, in leggera diminuzione, pari a -2%, sia mese su mese che anno su anno. Il totale degli investimenti obbligazionari del sistema bancario italiano e’ pari a 783 miliardi di Euro, +3% rispetto ai 760 miliardi di fine 2020.
Gli investimenti in azioni restano stabili rispetto ad un anno prima: 174 miliardi di Euro, contro i 175 di fine 2020, -0,6%.
Il totale aggregato degli attivi (e passivi) del sistema bancario italiano e’ salito, nel 2021, del +4% a 2.341 miliardi, dai 2.250 del 2020.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.






















