long PHAG da 20,50 stop settimanale sotto 19,20long PHAG da 20,50 stop settimanale sotto 19,20, rischio per 25pezzi circa 35-40 eur, proviamo a vedere se tiene e riparte nel senso opposto al nostro precedente trade, non è un revenge trade, sia mensile che settimanale sembrano in discreto slancio, un tentativo come un altro col perfido silver, senza surfer o lupo Alberto.
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Analisi settoriale ed intermarketSettimana di storno sui mercati finanziari, guidata dai timori dei nuovi lockdown, manovre anti-inflazionistiche e voglia di “portare a casa” parte dei guadagni fatti registrare.
Il confronto settoriale, nel momento in cui scrivo, vede in discesa quasi tutti gli ETF, con alcuni di essi che fanno ben peggio del mercato di appartenenza, come l’industria tecnologica, i beni di consumo ciclici, settore industriale e settore delle comunicazioni senza contare il tonfo di XLE (Etf tematico del settore energetico), in seguito alla caduta del prezzo del petrolio greggio.
Ma se sul mercato azionario le vendite hanno intasato i “book”, dall’altro apprezziamo una decisa presa di posizione sul mercato bond sia a 10 che a 30 anni con la riduzione degli yield e presa di valore in conto capitale.
Possiamo anche notare come l’US Dollar abbia incrementato la sua forza, ed il Vix che sale in maniera “spaventosa” aumentando il proprio valore del 40% in una sola seduta (il tutto durante una giornata semi festiva per il mercato americano).
In questo momento il miglior atteggiamento, per le posizioni aperte in portafoglio trading, è il completo rispetto del piano iniziale. Rispettare gli stop, non farsi prendere dall’emotività, non anticipare il mercato.
Piuttosto è salutare imporsi qualche giorno di stop dall’operatività, per riuscire a studiare il mercato ed aggiornare le watchlist, puntando alle aziende con ottimi fondamentali e bassi livelli di indebitamento.
Questo storno potrebbe tanto guidarci ad una ripresa del trend di fondo rialzista, portandoci verso il “rally di Natale”, quanto trasformarsi in un indebolimento inaugurando una nova fase di mercato.
Il Real Estate ritorna sui massimiChiude segnando un nuovo massimo storico, il settore Real Estate che si mostra nella giornata di ieri, decisamente forte rispetto al movimento attuale del mercato e rispetto anche agli altri settori.
Dal grafico settimanale a seguito della caduta di fine agosto, ha recuperato con forza a partire da inizio ottobre fino ad oggi. La forza relativa rispetto al mercato, attualmente è allineata al rialzo anche se non è delle migliori. Infatti, dopo la lunga tendenza rialzista, oggi si trova all'interno di un trading range.
Sul grafico giornaliero, notiamo come da fine ottobre, il settore sia rimasto in trend laterale ma comunque sopra la media mobile veloce e in area massimo storico.
Per quanto mi riguarda, ieri ha dato un primo segnale interessante ma forse non ancora sufficiente.
Un'altra conferma che io aspetterei è la chiusura al rialzo sia della candela settimanale sia della forza relativa dandomi quindi ulteriori segnali positivi. A questo punto si potrebbe iniziare a scovare quali aziende sono le aziende forti.
Alcuni esempi di aziende che si sono mosse bene ieri sono:
1. Alexandria Real Estate Equities, Inc ( ARE ) => Chiude arrivando vicinissima al massimo intraday.
2. UDR , Inc. ( UDR ) => Chiude con un nuovo massimo storico
3. Mid-America Apartment Communities , Inc. ( MAA ) => Chiude con un nuovo massimo storico.
Le aziende sopra, sono solo degli spunti che rimangono da analizzare caso per caso con dettaglio.
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** DISCLAIMER **
L'analisi è frutto di miei considerazioni personali e non è nessuna sollecitazione all'investimento! Operatività segnalate non posso sostituire il libero ed informato giudizio dell'investitore che agisce per libera scelta e a proprio rischio.
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Analisi settoriale Settimana particolarmente interessante sui mercati finanziari, dove quasi tutti i settori hanno lievemente stornato, eccezion fatta per il settore dei consumi discrezionali ed il settore tecnologico che, anche se con fatica, hanno proseguito la loro tendenza al rialzo.
Nel corso del post analizzeremo nel dettaglio l’impostazione dei due settori.
Particolarmente negative le performances del settore finanziario ed energetico, che confermano la loro debolezza/pausa fatta registrare negli ultimi periodi.
L’effetto trainante delle trimestrali positive sembrerebbe essersi placato ed i mercati sono nuovamente tornati alla realtà, fatta di timori di lockdown e problema inflazione da gestire.
Gli indici sembrerebbero sostenuti dalla domanda di azioni value o a grande capitalizzazione, con il Russell Growth che ha stornato il precedente tentativo di impennata dei prezzi.
Andando ad analizzare l’impostazione di XLY(ETF sui consumi ciclici) ed XLK (Etf tecnologico), possiamo notare negli screen sotto come essi abbiano pareggiato i propri massimi, realizzando un “top failure swing”, ovvero l’incapacità di aggiornare i top con decise sequenze di massimi e minimi crescenti in termini di momentum e forza. L’indicatore più adatto a verificare questa situazione è l’RSI nel quale la divergenza è facilmente riscontrabile.
Come mi comporto in questa situazione?
Continuo a gestire le posizioni aperte secondo il piano stabilito, interpreto i segnali che il mercato manda come indecisione, non forzo l’ingresso in nuove operazioni se i setup non sono tutti rispettati. La prossima settimana, specialmente la parte iniziale, sarà dedicata a monitorare le condizioni di volatilità del mercato.

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CHI CI GUADAGNERA' DAL PIANO INFRASTRUTTURALE USA?Buongiorno ragazzi, oggi volevo parlare del piano infrastrutturale approvato negli USA da 1850 miliardi di dollari; se ne parlava ormai da diversi mesi, ma alla fine la Camera dei Rappresentanti statunitense ha approvato con 228 voti a favore e 206 contrari il piano voluto fortemente dal presidente Joe Biden. Per capire cosa questo piano possa comprendere, basta leggere la dichiarazione dello stesso presidente :” il piano creerà posti di lavoro ben pagati che non possono essere esternalizzati. Posti di lavoro che trasformeranno il nostro sistema di trasporto in treni passeggeri e merci, strade, ponti, porti, aeroporti e trasporti pubblici. Questo renderà più facile e più rapido per le aziende portare le merci sul mercato e ridurrà i colli di bottiglia della catena di approvvigionamento ora e per i decenni a venire. Questo allenterà le pressioni inflazionistiche e abbasserà i costi per le famiglie lavoratrici. Il disegno di legge creerà posti di lavoro sostituendo le tubature dell'acqua in piombo in modo che ogni famiglia possa bere acqua pulita. Renderà internet ad alta velocità accessibile e disponibile ovunque in America.”
Detto questo, volevo vedere come avesse reagito il mercato a questa notizia, e così vi ho condiviso nel grafico di sinistra l’etf “The Global X U.S. Infrastructure Development”, che comprende tutte quelle aziende che trarrebbero vantaggio da un potenziale aumento dell'attività infrastrutturale negli Stati Uniti, comprese quelle coinvolte nella produzione di materie prime, attrezzature pesanti, ingegneria e costruzioni; alcune aziende facenti parte di questo etf sono:
EATON CORP PLC
VULCAN MATERIALS CO
KANSAS CITY SOUTHERN
ROCKWELL AUTOMATION INC
UNITED RENTALS INC
TRANE TECHNOLOGIES PLC
FASTENAL CO
PARKER HANNIFIN CORP
DEERE & CO
MARTIN MARIETTA MATERIALS
NORFOLK SOUTHERN CORP
CSX CORP
EMERSON ELECTRIC CO
UNION PACIFIC CORP
FORTIVE CORP
SEMPRA ENERGY
TRIMBLE INC
Chiaramente nella lista vi ho riportato soltanto le grandi esposizioni sull’etf stesso, se volete maggiori informazioni su come è ponderato vi consiglio di utilizzare internet, trovate qualsiasi informazione.
ANALISI TECNICA U.S. INFRASTRUCTURE DEVELOPMENT
Nel grafico di sinistra ho condiviso il grafico del prezzo del U.S. Infrastructure Development con alcuni riferimenti; da marzo 2020 il prezzo ha segnato un +200% circa, mentre da inizi 2021 ha performato invece il +40%, e questo ci fa capire come le aziende che vi ho elencato precedentemente abbiano performato piuttosto bene dal “rimbalzo di inizi lockdown”. Dopo essere salito quasi incessantemente da marzo 2020 fino a maggio 2021, il prezzo ha iniziato a consolidare, andando a formare un canale parallelo che vi ho evidenziato di color viola. E’ interessante a parer mio vedere come il prezzo, da marzo 2020 a maggio 2021, sia salito con volumi relativamente bassi; questi ultimi, successivamente, si sono alzati in maniera molto aggressiva; per l’analisi tecnica, un periodo di consolidamento (con successivo breakout del canale al rialzo) è sempre accompagnato da volumi superiori alla media: questo è quello che è successo, e ciò poteva quindi preannunciare un breakout, che è avvenuto al rialzo la prima settimana di novembre. Un’altra prova che ci testimonia la forza del prezzo in questo momento è la grande distanza tra la media a 50 e quella a 200 periodi che si è venuta a creare: come ho detto spesso nelle mie idee, più è grande la distanza tra due medie mobili, più il prezzo sarà forte al rialzo (se la media a 50 periodi sta sopra quella a 200) o al ribasso (200 periodi sopra quella a 50).
UNITED RENTALS
Dopo aver analizzato il prezzo dell’etf, ho cercato all’interno dello stesso una possibile azienda che potrebbe trarne dei frutti dal piano strutturale (alla fin dei conti il nostro obiettivo è quello di trovare le aziende più forti all’interno di un settore che è forte già di per se, sia dal punto di vista tecnico che fondamentale), e ho trovato United Rentals (URI), azienda fondata nel 1997, la più grande società di noleggio di attrezzature al mondo, con una rete di negozi quasi tre volte più grande di qualsiasi altro fornitore, con sedi in 49 stati e dieci province canadesi.
L’azienda, per fornirvi un quadro più chiaro, fornisce:
Piattaforme Aeree
Compressori d'aria e utensili pneumatici
Calcestruzzo e muratura
Attrezzature per movimento terra
Carrelli elevatori e movimentazione di materiali
Prato e paesaggio
Torri faro e generatori
Impianti idraulici, tubi e condotti
Bagni Portatili
Alimentazione e HVAC
Pompe, serbatoi e filtrazione
Contenitori di stoccaggio e uffici mobili
Preparazione della superficie
Strumenti - Potenza, Mano e Rilievo
Sicurezza in trincea e puntellamento
Camion e rimorchi
Saldatrici e accessori
Volevo approfondire i svariati servizi che offre l’azienda per farvi capire quanto gli stessi sono e probabilmente saranno importanti anche nel futuro quando inizierà il piano sulle infrastrutture di cui ho parlato all’inizio dell’idea, dal momento che l’azienda stessa non offre uno, due o pochi altri servizi, ma svariati.
FORZA RELATIVA TRA L’ETF E L’AZIENDA UNITED RENTALS
Dopo aver analizzato un’azienda, cerco un ultimo input: la forza relativa con il suo settore; ciò appare molto chiaro nel grafico di destra: vediamo come, da marzo a dicembre 2018, United Rentals abbia sottoperformato il mercato di riferimento (ovvero l’etf ), da dicembre 2018 a marzo 2020 non ci sia stato nessuno dei due che abbia sovraperformato il corrispettivo mentre da marzo 2020 ai giorni nostri l’azienda abbia iniziato a performare molto più l’etf, e ciò indica il fatto che, tra le tante aziende infrastrutturali, United Rentals è sicuramente una delle più forti e più in salute.
*Per comparare i due asset e scoprire le forze relative, sono andato nella barra di ricerca e ho diviso United Rentals per l'etf (ossia URI/PAVE). Se il prezzo sale, significa che l'asset al numeratore, ossia URI, è piu forte del denominatore, ossia PAVE. Viceversa, se il denominatore è più forte del numeratore, allora il prezzo scende.*
Nel titolo dell’idea vi ho chiesto chi potrebbe trarne beneficio da questo piano infrastrutturale; per quanto mi riguarda, United Rentals potrebbe essere una risposta. Ma attenzione, non è detto che essa si muova al rialzo in maniera parabolica grazie alla notizia dell’approvazione del piano, per un motivo di cui ho parlato nella mia idea precedente: buy the rumors, sell the news. Con questo voglio spiegarvi che il mercato potrebbe aver già scontato la notizia (si parla di questo piano infrastrutturale da quando Biden è salito al potere), per cui adesso il prezzo potrebbe sgonfiarsi; questo, però, nel breve periodo. Per quanto riguarda invece il medio e lungo periodo, le revenue delle aziende che trarranno appunto beneficio aumenteranno, e con loro il loro prezzo (dopotutto gli investitori acquistano azioni di aziende con grandi revenue e possibilità di crescita, no?)
Spero l’idea possa esservi di spunto, Matteo Farci.
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Analisi settoriale e di forza relativa - 07.11.2021Come ogni fine settimana, dedico una parte importante delle mie analisi alla valutazione ed all’ impostazione dei vari settori dell’economia americana. In particolare, per la mia attività di trading, do grande risalto alla comparazione della forza relativa dei vari settori rispetto al mercato di riferimento.
Dal 25/10 alla giornata odierna, possiamo notare dai grafici come i settori che hanno corso di più sono:
• XLY – Consumi discrezionali: + 6.95%
• XLK – Tecnologia: + 5,13%
Performances quasi doppie rispetto a quella dell’S&P500 che chiude la settimana con un rialzo del 2,85%. Scendendo nel dettaglio, le industrie dei consumi discrezionali che sovraperformano il mercato sono: grandi magazzini, beni di lusso, servizi e agenzie di viaggio, manifatturiero (tessile, auto), abbigliamento ed accessori, ristorazione.
Con riferimento alla tecnologia, osserviamo una ripresa forte di tutto il comparto dei semiconduttori, componentistica elettronica, distribuzione elettronica.
Passando ai grafici, sotto possiamo vedere la bellissima dimostrazione di forza del settore dei consumi discrezionali, tanto imponente, quanto particolarmente estesa.
Continua ad essere interessante l’impostazione del settore tecnologico (grafico a seguire)
Da menzionare anche il Russel2000, che dopo la fase di consolidamento (già affrontata con un’analisi tempo fa) rompe la struttura al rialzo. Tempismo da orologio svizzero, considerando che anche lo scorso anno, nel mese di novembre, iniziò l’inarrestabile corsa del Russell.
Attualmente il mio portafoglio trading è così composto:
• 12% Settore Finanziario;
• 15% Settore Energetico;
• 15% Settore Comunicazioni;
• 16% Settore Healthcare;
• 26% Settore Tecnologico;
Purtroppo, come potrete notare, per il momento non sono riuscito a costruire posizioni nell’ambito del consumer discretionary, soprattutto a causa della mia tiplogia di operatività, che predilige analisi nel fine settimana; il movimento è stato decisamente esplosivo e le giornate lavorative in questo periodo troppo “piene” per permettermi l'individuazione di corretti segnali su singoli titoli. Questo è uno dei motivi che mi stanno portando ad approfondire dei modelli di analisi e di operatività di tipo meccanico.
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long ALUM da 2,9725 no stoplong ALUM da 2,9725 no stop, 180 pezzi, stesso discorso delle ultime entrate etc commodity, ce n'è un altro a prezzo superiore che può confondere, il nostro è ALUM.MI col simbolo dell'usd, hanno stesse commissioni e tradato così non ha neppure molta importanza il prezzo, sono quasi paritetici, presumo si riprenda dai corsi in discesa, mensile e settimanale ottimisti.
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