WisdomTree - Tactical Daily Update - 05.03.2026Wall Street ancora in rialzo, bene i listini EU, speranze di tregua per Iran.
Anche la corsa di petrolio e gas fa una pausa, volatilità resta altissima.
Risk-off mood confermato: salgono cryptos, preziosi, US$ consolida.
Borsa di Seoul rimbalza a doppia cifra: in recupero tutte i listini Asiatici.
Le tensioni geopolitiche restano il principale driver dei mercati globali, maieri, 4 marzo, gli investitori hanno iniziato a prezzare uno scenario meno estremo dell’escalation militare contro l’Iran. Il risultato è stato un recupero delle Borse europee, che hanno chiuso in prossimità dei massimi di giornata, sostenute anche dal buon andamento di Wall Street.
In evidenza Milano, +1,95%. Il movimento positivo, comune ad altri listini azionari europei, riflette un miglioramento del sentiment: gli investitori stanno iniziando a scommettere sulla possibilità che il conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele resti circoscritto e di durata relativamente breve.
A rafforzare questa lettura sono alcune indiscrezioni: secondo il New York Times, il ministero dell’Intelligence iraniano avrebbe cercato di contattare la CIA attraverso un Paese terzo per sondare la possibilità di riaprire un canale diplomatico con Washington. Le smentite ufficiali arrivate sia da Teheran sia dagli Usa non hanno impedito ai mercati di interpretare la notizia come un segnale potenziale di de-escalation.
Ciò ha avuto un effetto immediato sulle materie prime energetiche. Dopo il rally di lunedì e martedi’, i prezzi del petrolio hanno rallentato: il WTI è tornato sotto 75 dollari/barile. Anche il gas europeo ha registrato un calo marcato: sul TTF Amsterdam le quotazioni sono scese, -10%, portandosi sotto 50 euro/megawattora.
Il punto più delicato della crisi resta lo Stretto di Hormuz. fondamentale per il commercio globale di petrolio. Il traffico di transito rimane limitato, ma il presidente Usa Trump ha dichiarato che, se necessario, la Marina americana scorterà le petroliere lungo il passaggio strategico per garantire la continuità delle forniture.
Molti analisti ritengono che l’impatto economico della guerra possa tradursi soprattutto in uno shock temporaneo sui prezzi dell’energia e sugli asset rifugio, destinato a riassorbirsi nel giro di alcune settimane. La fase più critica dovrebbe concentrarsi nei prossimi 5-10 giorni, periodo in cui diventerà chiaro se l’Iran sarà in grado di colpire infrastrutture energetiche nella regione o di destabilizzare i Paesi del Golfo.
Sul fronte militare, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero assumere il controllo dei cieli iraniani entro una settimana, alimentando tra gli investitori l’idea che il conflitto possa restare limitato nel tempo.
Intanto la Cina mantiene una posizione prudente. La portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning ha sottolineato che lo Stretto di Hormuz rappresenta un canale essenziale per il commercio internazionale di merci ed energia e che la stabilità della regione è nell’interesse della comunità globale.
Il messaggio è stato interpretato come un tentativo di tenere Pechino ai margini del conflitto, privilegiando la sicurezza delle forniture energetiche.
Parallelamente proseguono i contatti economici tra Washington e Pechino. Secondo il South China Morning Post, Cina e Stati Uniti terranno il sesto round di colloqui commerciali a Parigi alla fine della prossima settimana, nel quadro dei preparativi per una futura visita di Donald Trump nella capitale cinese.
A sostenere il recupero dei mercati contribuiscono anche positivi indicatori macro Usa. L’indice ISM dei servizi è salito da 53,8 a 56,1 punti, indicando che il settore continua a espandersi. Anche i dati sull’occupazione privata hanno superato le attese, rafforzando la percezione di un’economia ancora resiliente.
Sui mercati valutari la volatilità resta elevata. Le divise emergenti rimangono sotto pressione mentre il dollaro si rafforza. Il cambio euro/dollaro, dopo essere sceso verso 1,15, ha recuperato tornando sopra 1,16.
Tra gli asset rifugio continua a brillare l’oro, che guadagna oltre l’1% e supera 5.100 dollari/oncia. Il clima di maggiore propensione al rischio sostiene anche le criptovalute: Bitcoin ha registrato un balzo superiore al 7%, superando 73.000 dollari, prima di stabilizzarsi intorno a 72.500.
Sul mercato obbligazionario europeo si registra un leggero miglioramento per i titoli italiani. Lo spread tra BTp e Bund si è ridotto a 68 punti base dai 72 della vigilia. Il rendimento del BTp decennale si attesta intorno 3,43%, mentre il Bund tedesco il 2,74%. Sul fronte americano, il rendimento del Treasury decennale si attesta al 4,10%, mentre la curva dei tassi continua ad appiattirsi con uno spread tra decennale e biennale di 55 bps, minimo degli ultimi tre mesi.
La seduta asiatica del 5 marzo conferma il miglioramento del sentiment globale. L’indice MSCI Asia Pacifico sale di circa 2%, col Nikkei di Tokyo a +2% con lo yen stabile a 157,1 per dollaro. Il rendimento del titolo di Stato giapponese decennale si posiziona al 2,14%.
Hong Kong +0,7%, CSI300 +1,5%,Taiwan +2%. Secondo una bozza del rapporto che il premier Li Qiang presenterà all’Assemblea nazionale del popolo, Pechino punta a una crescita economica tra il 4,5% e il 5% nel 2026, dopo il +5,0% registrato nel 2025. La spesa militare dovrebbe aumentare del 7%, dopo il +7,2% dell’anno precedente.
Tra i mercati asiatici spicca il rimbalzo della Borsa di Seul, con il Kospi in rialzo del 9% dopo il crollo del -12% della seduta precedente. UBS Global Wealth Management ha migliorato il giudizio sulle azioni coreane, sottolineando che l’indice MSCI Korea potrebbe registrare una crescita degli utili del 72%, la più elevata tra i principali mercati asiatici.
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Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
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Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Indici di mercato
NQ: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 03.03.2026Wall Street sorprendentemente stabile ieri: oggi i futures annunciano forti cali.
Reazione scomposta, ma non indolore dell’Iran. Conflitto esteso a vari Paesi.
Forti rialzi di Dollaro, metalli preziosi, ma soprattutto oil&gas.
La volatilità molto alta è l’ovvia cifra comune sui mercati finanziari.
La guerra in Medio Oriente non resta confinata ai cieli sopra Teheran: entra di forza nei portafogli globali. Le Borse europee affondano, l’energia vola, il dollaro accelera. E il rischio geopolitico torna a essere la variabile dominante, dopo mesi in cui l’attenzione era monopolizzata da inflazione e intelligenza artificiale.
Nelle prime 48 ore dell’offensiva, Stati Uniti e Israele hanno colpito circa 1.250 obiettivi. La strategia, almeno per ora, sembra puntare a un’alterazione dell’assetto di potere iraniano più che a un radicale cambio di regime.
Ma l’uccisione dell’Ayatollah Ali Khamenei nel fine settimana ha spinto il conflitto su un piano simbolico e politico ben più alto. Donald Trump, inizialmente orientato a una durata di 4/5 settimane, ha corretto il tiro promettendo un’azione “finché necessario”, in un momento di bassa popolarità e a ridosso delle elezioni di medio termine.
La risposta iraniana non si è fatta attendere: missili e droni hanno colpito Israele, Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. Due droni hanno centrato l’ambasciata Usa a Riad. Nel frattempo, Parigi rilancia l’ombrello nucleare europeo e Berlino, secondo indiscrezioni, avrebbe già aperto alla proposta.
La Borsa di Milano ha lasciato sul terreno -2% ieri e questa mattina, 3 marzo (ore 11.30 CET), aggiunge un altro -3%, bruciando in due sole seduta oltre Eur 30 miliardi di capitalizzazione. Lo spettro è quello di un nuovo shock energetico, che richiama alla memoria il 2022 e l’invasione russa dell’Ucraina.
Se il petrolio e il gas restassero su questi livelli, le attese di taglio dei tassi da parte di Fed e BCE potrebbero evaporare. Il nodo cruciale è lo Stretto di Hormuz, snodo vitale per greggio e GNL. Il rischio di interruzione delle catene di approvvigionamento pesa più delle bombe.
Alcuni osservatori ipotizzano il barile di greggio a 100 dollari in tempi brevi se il conflitto si prolungasse, nonostante l’aumento produttivo annunciato dall’Opec+. Intanto il trasporto aereo registra la più grande interruzione globale recente: 19.000 voli ritardati e oltre 2.600 cancellati nella sola giornata di ieri.
In questo contesto, Wall Street ha mostrato una tenuta quasi sorprendente: Dow Jones -0,15%, Nasdaq +0,36%, S&P500 +0,04%. Il Nasdaq ha poi chiuso con un rialzo, +0,4%, ignorando in parte l’impennata del petrolio (Brent +3,4% a 77,4 dollari/barile), dovuto all’attacco all’Iran ed alla scelta di molte petroliere di evitare Hormuz spingono il greggio.
Tra i tecnologici diversi rimbalzi, dopo le recenti correzioni legate ai timori sull’AI: in rialzo Nvidia, Microsoft, Oracle, ma soprattutto Palantir, risultato il miglior titolo dell’S&P500. In evidenza invece difesa ed energia: Northrop Grumman, Lockheed Martin, Exxon Mobil, Chevron.
Il gas è ancora più esplosivo: al TTF di Amsterdam il future vola del 50% a 46 euro/MWh (ore 10.30 CET), dopo lo stop alla produzione di GNL qatarino per danni causati da droni iraniani.
L’oro è salito +1,0% a circa 5.375 dollari/oncia, quinta seduta consecutiva di rialzo, sui massimi di quattro settimane. Gli analisti vedono “ampio margine” per sfidare il record di 5.595 dollari toccato a fine gennaio, se il conflitto durasse diverse settimane.
Il dollaro accelera in area 1,162 contro euro (euro sotto 1,17), ripristinando le vecchie correlazioni con l’energia: uno shock dei termini di scambio favorirebbe ulteriormente il biglietto verde.
Bitcoin oscilla ma resta tonico: dopo essere sceso sotto 64.000 dollari sabato, è risalito sopra 66.000, ieri +6%, oggi a 68.200 dollari con lieve calo. Secondo CoinShares, afflussi per 1 miliardo di dollari interrompono cinque settimane di deflussi: 957 milioni dagli Stati Uniti, con contributi da Canada, Germania e Svizzera. Bitcoin guida con 881 milioni, Ethereum registra la migliore settimana da metà gennaio, Solana resta leader tra le altcoin su base annua.
L’indice MSCI Asia Pacific perde -2,2%, dopo il -1,7% di ieri. Tokyo cede -3%; lo yen si indebolisce a 157,4 da 157 contro dollaro. Il decennale giapponese sale di 5 punti base al 2,11%, ma l’asta notturna mostra domanda solida.
Seul affonda: Kospi -7,2% alla riapertura dopo il week-end lungo. SK Hynix e Samsung perdono oltre il 6%. Hong Kong -1,1%, CSI300 -1,5%, Taiex -2,2%. Lo yuan si apprezza a 6,87 contro dollaro, la variazione giornaliera più ampia da maggio 2025.
Il BTP decennale benchmark italiano rende 3,35%, con spread a 64 punti base, massimo da cinque settimane. Il fabbisogno statale di febbraio 2026 è pari a 13,5 miliardi, contro 18,6 miliardi di febbraio 2025.
Partenza robusta per il collocamento del nuovo BTP Valore: raccolti 6,04 miliardi nel primo giorno, sopra i 5,4 miliardi di ottobre e i 3,7 miliardi del debutto di maggio 2024. I tassi minimi garantiti: 2,50% primo e secondo anno, 2,80% terzo e quarto, 3,50% nel biennio finale, con possibilità di bonus finale (0,8% del capitale) per la detenzione continuativa fino a scadenza.
Il conflitto, al momento, non ha chiuso formalmente lo stretto di Hormuz: il Centcom parla di zero navi militari iraniane nel Golfo di Oman rispetto alle 11 di due giorni fa, ma il mercato sta già prezzando lo scenario peggiore. E quando l’energia diventa arma geopolitica, la volatilità non è un incidente di percorso: è il nuovo regime.
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Siamo di fronte ad un nuovo cigno nero?Il grande Jesse Livermore disse: TRADA QUELLO CHE VEDI E NON QUELLO CHE PENSI.
Se vi piace il mio metodo, lasciate un like e seguite il profilo, è molto importante per me, grazie!
Dopo giorni se non mesi di tira e molla è arrivato l'attacco all'Iran da parte di USA e Israele pianificato da tempo.
C'è qualcosa di nuovo? Assolutamente no.
Tutto era già scritto da mesi, era solo una questione di tempo.
Non è questa la sede opportuna per analizzare le questioni geopolitiche del caso, quello che a noi interessa sono le conseguenze sui mercati finanziari.
Come sappiamo i mercati azionari si trovano su livelli molto alti il che suggerirebbe un lauto ritracciamento: questo potrebbe essere innescato sfruttando gli avvenimenti in atto.
DOW JONES
La situazione si è fatta un po' più chiara negli ultimi giorni sul Dow Jones, in quanto abbiamo rotto una TL molto importante.
Il movimento tecnico di ritracciamento potrebbe portare l'indice intorno ai 47.000 punti, rompendo la prima zona di domanda giornaliera e proseguendo verso quella più sotto (ancora più ampia).
SP500
Per quanto riguarda invece l'indice SP500 possiamo vedere una situazione più dubbia in quanto non abbiamo avuto alcun segnale fortemente ribassista, in quanto il prezzo è rimasto all'interno del triangolo visibile nell'immagine allegata.
Anche qui in caso di rottura forte al ribasso abbiamo come obiettivo la prima grande zona di domanda giornaliera sotto che va dai 6.600 ai 6.500 punti.
NASDAQ
Situazione simile per il NASDAQ che è rimasto ancora dentro un grande range di prezzo.
Il movimento tecnico ribassista avrebbe come primo obiettivo i 23.000 punti e poi i 21.500.
Vedremo se queste configurazioni saranno convalidate da movimenti ribassisti più chiari e soprattutto se si tratterà dell'ennesimo ritracciamento all'interno di un trend fortemente rialzista oppure assisteremo ad un sell off!
IN QUESTE SITUAZIONI DI ESTREMA VOLATILITA' FATE SEMPRE MOLTA ATTENZIONE NEL PRENDERE POSIZIONI, SOPRATUTTO SE UTILIZZATE STOP LOSS ABBASTANZA STRETTI, I MOVIMENTI SONO SEMPRE MOLTO REPENTINI.
NON FATE OPERAZIONI A CASO O ALTAMENTE SPECULATIVE SOLO PERCHE' USA HA ATTACCATO IRAN, DANDO PER SCONTATO CHE I MERCATI PRENDANO UNA DETERMINATA DIREZIONE...
A presto
Mind Primacy
Disclaimer: tutte le analisi esposte attraverso questo profilo non rappresentano consigli finanziari, ma la mia personale visione basata sulle strategie operative di trading che utilizzo.
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English
Hello everyone,
The great Jesse Livermore once said: TRADE WHAT YOU SEE, NOT WHAT YOU THINK.
If you appreciate my analysis method, please drop a like and follow my profile—it means a lot to me. Thank you!
After days, if not months, of back-and-forth tension, the long-planned attack on Iran by the US and Israel has finally occurred.
Is there anything new here? Absolutely not.
It was all written months ago; it was simply a matter of time.
This is not the appropriate place to analyze the geopolitical complexities of the situation. What concerns us are the consequences for the financial markets.
As we know, equity markets are currently at very high levels, suggesting a significant retracement is overdue. The ongoing events could serve as the necessary trigger.
DOW JONES
The situation has become clearer over the last few days for the Dow Jones, as we have broken a very important Trendline (TL).
The technical retracement could push the index toward the 47,000 point mark, breaking the first daily demand zone and continuing toward the wider zone below.
S&P 500
Regarding the S&P 500, the scenario remains more uncertain. We haven't seen a strong bearish signal yet, as the price is still trading within the triangle shown in the chart.
In the event of a strong downside breakout, our target would be the first major daily demand zone between 6,600 and 6,500 points.
NASDAQ
We see a similar situation for the NASDAQ, which remains within a large price range.
A bearish technical move would have an initial target of 23,000 points, followed by 21,500.
We will see if these setups are validated by clearer bearish movements. Most importantly, we need to determine if this is just another retracement within a strong uptrend or if we are about to witness a major sell-off!
IN THESE PERIODS OF EXTREME VOLATILITY, ALWAYS BE CAREFUL WHEN OPENING POSITIONS—ESPECIALLY IF YOU USE TIGHT STOP LOSSES. MOVEMENTS ARE EXTREMELY SUDDEN.
DO NOT OVERTRADE OR ENTER SPECULATIVE POSITIONS JUST BECAUSE OF THE GEOPOLITICAL SITUATION, ASSUMING THE MARKETS WILL MOVE IN A SPECIFIC DIRECTION...
See you soon,
Mind Primacy
Disclaimer: All analyses shared through this profile do not represent financial advice. They reflect my personal view based on the trading strategies I employ.
Usare il ciclo presidenziale per prevedere i mercati?L'indice S&P 500 si muove per cicli, lo sanno tutti.
Senza entrare nell'esoterico, uno dei cicli più affidabili in assoluto è quello della Presidenza americana.
Vediamo cosa vuol dire.
Il ciclo presidenziale dura 4 anni:
First year in office
Midterm year (dove abbiamo anche le elezioni di metà mandato)
Pre-election year
Election year
Superato il primo anno di mandato, il Midterm è un anno piuttosto difficile.
La stagionalità del secondo anno è tutt'altro che positiva.
In genere si tratta di un anno abbastanza piatto con un minimo verso il terzo trimestre (vicino alle elezioni).
Non solo...
L'anno di Midterm è anche quello con la volatilità maggiore è il massimo drawdown più elevato.
Superato indenne questo periodo, però, statisticamente il terzo e il quarto anno sono quelli con le performance migliori.
L'importante oggi è mantenere la rotta.
La volatilità è fisiologica dei mercati e bisognava costruire un portafoglio coerente con la propria propensione al rischio fin dall'inizio. Se oggi un minimo di volatilità non ci fa dormire la notte, vuol dire che la strategia iniziale non era coerente con quello che potevamo sopportare.
S&P500: Snodo Critico. Rischio Ciclo di 16 Anni?Aggiornamento settimanale su S&P500.
Nel time frame 8 giorni emerge un elemento strutturale molto importante:
il rischio di partenza di un ciclo T+9 (16 anni) lato inverso per chiudere un ciclo di pari grado lato indice.
Dati chiave:
• 586 barre → ciclo superiore molto esteso
• 6798,67 → livello chiave Eclipse T+4
• 6734 → area critica media ciclica T+5
• 6993,48 → swing decisivo
• Range laterale da 4 mesi
Finché il prezzo resta dentro il range, il mercato è in equilibrio instabile.
Scenario pericoloso:
Perdita 6798 → retest → reaction netta → rischio chiusura ciclo annuale e possibile estensione verso scenario più ampio.
Siamo in una fase in cui la lateralità precede spesso un movimento importante.
RICORDATI DI LEGGERE LA MIA BIO.
📅 Pubblicato il: 28/02/2026
⚠️ Contenuti a solo scopo informativo/educativo. Non sono consulenza finanziaria né sollecitazione all’acquisto o alla vendita. Performance passate non garantiscono risultati futuri. Rischio di perdita totale del capitale.
CFD Nasdaq 100, sta finendo la fase di carotatura dei supporti?Continuano i test dei livelli di supporto e con i relativi rimbalzi sempre meno convincenti. Non ci sono ancora generalizzati cosi forti da permettere la violazione dei livelli chiave evidenziati sul grafico, ma l'indice mostra sempre piu debolezza di fondo e meno partecipazione nelle fasi di rimbalzo! Indicatori ed oscillatori neutro negativi e volatilita' ancora non sopra i livelli chiave per un sell off.
US Tech 100 (NASDAQ)📊 US Tech 100 (NASDAQ) – Analisi Strutturale 4H 🚀
🔎 Panoramica del Mercato
Nel grafico a 4 ore del US Tech 100 (NASDAQ), il prezzo si trova in una fase di consolidamento laterale dopo una precedente correzione.
Livelli chiave:
🔝 Massimo del range: ~25.500
🔻 Minimo del range: ~24.143
🎯 Target HTF: 26.234
Il mercato sta comprimendo sotto la resistenza, dinamica che spesso precede un movimento espansivo.
🏗 1️⃣ Struttura di Mercato
📦 Fase di Range (Accumulo)
Il prezzo oscilla tra supporto e resistenza con:
Formazione di minimi crescenti ✔️
Reazioni solide dal supporto ✔️
Pressione progressiva verso il lato alto del range ✔️
Questo suggerisce una fase di ri-accumulazione piuttosto che distribuzione.
📈 2️⃣ Momentum & Order Flow
Gli impulsi rialzisti sono più forti dei ritracciamenti ribassisti
I venditori non riescono a creare nuovi minimi significativi
Il livello intermedio (~24.869) viene difeso
➡️ Il momentum interno si sta inclinando al rialzo.
La compressione sotto resistenza aumenta la probabilità di breakout.
🎯 3️⃣ Scenario Principale (Maggiore Probabilità)
🟢 Breakout Rialzista
Condizioni:
Tenuta sopra 24.869
Rottura chiara e chiusura 4H sopra 25.500
Conferma con continuità del momentum
Target:
🎯 26.234 (livello di liquidità timeframe superiore)
🔴 Scenario Alternativo (Invalidazione)
Scenario ribassista attivo se:
Rottura netta sotto 24.143
Accettazione sotto il supporto
Possibili target:
23.800
23.400
Al momento, probabilità inferiore rispetto allo scenario rialzista.
📊 4️⃣ Valutazione Professionale
Fattore Stato
Fase di Mercato Consolidamento
Struttura Interna Compressione Rialzista
Bias HTF Rialzista
Zona Ideale Pullback sopra metà range
Invalidazione Break < 24.143
🧠 Conclusione Strategica
Il mercato sembra trovarsi in una fase di ri-accumulazione.
✔️ Minimi crescenti indicano forza
✔️ Liquidità sopra il range
✔️ Pressione costante sotto resistenza
La probabilità attuale favorisce un’estensione verso 26.234.
📌 Livello chiave da monitorare: 25.500.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 26.02.2026Borse globali sui massimi storici, ma quelle asiatiche brillano di più.
Nvidia conferma lo straordinario trend dell’AI. Tech stocks Usa in ripresa.
Bitcoin ieri è finalmente rimbalzato, ma i mercati attendono conferme.
Caos dazi: l’Unione Europea invoca il rispetto dell’accordo sul 15%.
La seduta di martedì 25 febbraio ha consegnato alle Borse europee una fotografia di forza strutturale, con i listini che hanno ulteriormente consolidato il trend rialzista grazie agli acquisti concentrati su materie prime e settore bancario.
Il barometro continentale, l’indice Stoxx600, ha aggiornato ancora una volta il massimo storico, salendo a 633,48 punti (+0,69%), nuovo record dopo quello segnato appena cinque giorni prima.
Tra le piazze principali, Milano ha brillato con un progresso dell’1,11%, riportandosi sui livelli più elevati dalla fine del 2000. Chiusure positive anche per Parigi (CAC40 +0,39%), mentre hanno mostrato maggiore cautela Francoforte (DAX40 -0,31%), Madrid (IBEX35 -0,40%), Amsterdam (AEX -0,11%) e Londra (FTSE 100 -0,04%).
L’attenzione degli investitori restava tuttavia rivolta soprattutto agli Stati Uniti, in attesa della trimestrale di Nvidia, pubblicata dopo la chiusura di Wall Street. In questo contesto, il comparto tecnologico ha continuato a essere premiato: in Europa, l’indice settoriale dello Stoxx600 ha messo a segno un rialzo del 2,66%, mentre oltreoceano Wall Street ha archiviato la giornata con Dow Jones +0,63%, Nasdaq +1,26% e S&P500 +0,81%.
A sostenere il listino americano sono stati soprattutto Nvidia e Oracle. Quest’ultima ha guadagnato il 2,5%, guidando il rimbalzo dei titoli software dopo la rivalutazione di Oppenheimer, che ha definito il profilo rischio-rendimento del titolo “favorevole” in seguito al recente calo delle quotazioni.
Il mercato, tuttavia, resta attraversato da un crescente scetticismo sull’entità degli investimenti nell’intelligenza artificiale, in una fase di ricalibrazione delle valutazioni elevate del settore.
Sul piano geopolitico, riflettori puntati sulla missione in Cina del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha invocato relazioni diplomatiche più strette, ma anche un allentamento delle politiche economiche considerate penalizzanti per la “concorrenza leale”.
Nel suo intervento al Consiglio consultivo delle imprese tedesco-cinesi, alla presenza del premier Li Quiang, Merz ha chiesto una riduzione dei sussidi ai produttori nazionali, l’apprezzamento del renminbi e garanzie sulla continuità delle esportazioni di materie prime strategiche, a beneficio dell’industria tedesca.
Parallelamente, si è intensificata la pressione militare statunitense sull’Iran con l’arrivo nel Mediterraneo Orientale della portaerei Gerald Ford. Il Presidente Usa Trump continua a dichiararsi aperto al dialogo, senza tuttavia escludere un’azione militare qualora Teheran non faccia passi indietro sul dossier nucleare. Il negoziato di Ginevra resta in stallo e il tempo a disposizione appare sempre più limitato.
Torna centrale anche il tema dei dazi Usa. Il consigliere economico della Casa Bianca, Kevin Hasset, ha precisato che l’aumento del 15% è “ancora in discussione” e dipenderà dall’andamento delle trattative.
In Europa, la Commissione Ue ha chiarito che aeronautica, farmaceutica ed energia restano nella “zona protetta”, mentre il nuovo 10% non si sommerà alle tariffe già imposte con la Sezione 232, evitando una doppia penalizzazione per acciaio, auto, camion e legname. L’esecutivo guidato da Ursula Von Der Leyen ribadisce che il tetto del 15% concordato a luglio “non si tocca”.
Sul fronte valutario, l’euro/dollaro resta stabile a 1,18 (+0,24%), mentre tra le materie prime il petrolio appare poco mosso: WTI (greggio di riferimento Usa) a 65,45 dollari/barile. Deciso il rialzo dei metalli preziosi, con oro +1,45% a 5.206 dollari/oncia e argento +4,2% a 90,7 dollari.
Sul mercato obbligazionario, lo spread BTP-Bund scende a 60 punti base, con il rendimento del BTP decennale fermo al 3,31%, minimo da 14 mesi. Negli Stati Uniti, il Treasury decennale rende 4,04%, mentre i derivati sui tassi riducono al 50% la probabilità di un taglio Fed entro giugno.
Protagonista assoluta resta Nvidia: nel trimestre chiuso a gennaio ha registrato ricavi per 68,13 miliardi di dollari (attesi 66,21) e un utile per azione rettificato di 1,62 dollari (stime 1,53). Su base annua, l’utile salirebbe a 117 miliardi, con ricavi a 216 miliardi. Per il primo trimestre fiscale la società prevede 78 miliardi di ricavi, sopra le attese di 72,6 miliardi.
Tuttavia, emergono segnali di competizione crescente: la rivale AMD lancerà un nuovo server AI, ed ha raggiunto un accordo di fornitura con Meta, mentre Google ha stretto accordi di fornitura di chip TPU ad Anthropic che, avendo sviluppato la chatbot Claude, si prospetta come il concorrente più agguerrito di Chat-Gtp.
In Asia, 26 febbraio, l’MSCI Asia Pacific segna il quarto rialzo consecutivo (+1%), nuovo record. Nikkei +0,2%, con il decennale giapponese al 2,15% (+5 pb). Il governatore Kazuo Ueda e il consigliere Takata mantengono un approccio prudente sui tassi. Brilla ancor la Corea: Kospi +3%, ventisettesimo record del 2026 (+48% YTD). Più deboli Cina e Hong Kong.
Infine, Bitcoin rimbalza a 68.300 dollari (+7,7%), dopo il peggior crollo dai tempi del fallimento FTX, pur restando quasi dimezzato rispetto al massimo di ottobre oltre 125.000 dollari.
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Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 25.02.2026Borse Usa in rialzo, ma resta in atto una rotazione che favorisce il «value».
Gli impatti «disruptive» dell’AI continuano ad alimentare paure.
Le borse asiatiche continuano a correre: per Seoul (Kospi) è euforia.
Bond market: rendimenti in calo sui Govies europei ed i Treasury Usa.
Le Borse europee hanno chiuso la seduta di lunedì 24 febbraio senza una direzione chiara, intrappolate in un intreccio di fattori geopolitici, macroeconomici e tecnologici che continua a rendere fragile il sentiment degli investitori. A pesare sono stati soprattutto i nuovi dazi annunciati dall’amministrazione USA, le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dubbi persistenti sugli effetti dell’intelligenza artificiale sull’economia reale e sul mercato del lavoro.
Di tutt’altro tono la chiusura di Wall Street, che ha archiviato la giornata in territorio positivo, in attesa però di due appuntamenti cruciali: la pubblicazione, a mercati chiusi, dei conti trimestrali di Nvidia e il dato sull’inflazione dell’Eurozona (CPI), destinato a orientare le aspettative sulla politica monetaria della BCE.
Un primo segnale incoraggiante è arrivato dagli Stati Uniti, dove la fiducia dei consumatori è risalita a 91,2 punti a febbraio, in aumento di 2,2 rispetto al mese precedente. Il dato, superiore alle attese degli economisti (87,0), beneficia anche della revisione al rialzo di gennaio a 89,0 (da 84,5).
Tuttavia, sotto la superficie emergono segnali di fragilità: la quota di cittadini che giudica i posti di lavoro “difficili da trovare” ha toccato il livello più alto degli ultimi cinque anni, alimentando il timore di un possibile incremento del tasso di disoccupazione già nei prossimi mesi.
Sul fronte politico, Trump ha difeso per oltre un’ora la sua agenda economica, in un discorso sullo Stato dell’Unione da record per durata. Solo nella parte finale ha allargato lo sguardo all’estero, rivendicando il successo della strategia “America First” e parlando di una “svolta epocale” che avrebbe riportato gli Stati Uniti in una nuova età dell’oro.
Parole forti che, però, non cancellano le crescenti preoccupazioni all’interno del Partito Repubblicano in vista delle elezioni di medio termine: secondo molti analisti, i dazi non vengono percepiti dall’elettorato come un beneficio concreto, ma piuttosto come un fattore che contribuisce al rialzo dei prezzi al consumo. Allo stesso tempo, la prevedibilità che questi accordi offrono alle imprese europee riduce, almeno per ora, l’incentivo a un’ulteriore escalation commerciale.
Il dibattito sull’intelligenza artificiale resta centrale anche tra i policymaker. Il governatore della Fed Christopher Waller ha dichiarato di non aspettarsi uno sconvolgimento del mercato del lavoro statunitense: l’IA viene vista come uno strumento inizialmente “inquietante”, ma destinato a tradursi in maggiore produttività ed efficienza, non in una sostituzione di massa dei lavoratori.
Di segno opposto la posizione della collega Lisa Cook, secondo cui l’IA potrebbe invece aumentare la disoccupazione e ridurre l’efficacia della politica monetaria, inclusi eventuali tagli dei tassi, rendendo necessari interventi non monetari come istruzione e politiche attive per il lavoro.
In Europa, il Pil della Germania nel quarto trimestre ha mostrato una crescita dello 0,3% su base trimestrale e dello 0,4% su base annua, entrambi in linea con il consensus. Più debole, invece, la fiducia dei consumatori, scesa a -24,7 punti nelle aspettative di marzo rispetto ai -23 attesi.
Intanto, dalla mezzanotte di lunedì sono entrati in vigore i nuovi dazi Usa al 10%, introdotti dopo lo stop della Corte Suprema della scorsa settimana e già destinati, secondo Trump, a salire al 15%.
A Piazza Affari, così come sugli altri listini europei, le perdite sono state azzerate nel finale anche grazie al dato sulla fiducia american. A Wall Street il Dow Jones e lo S&P500 hanno guadagnato +0,8%, mentre il è salito dell’1,0%.
Il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha ribadito che tagli dei tassi non saranno appropriati finché non emergeranno prove più convincenti di un rientro dell’inflazione verso l’obiettivo del 2%. Sul ciclo economico statunitense è tornato a lanciare l’allarme anche Jamie Dimon: il CEO do JPMorgan ha parlato di crescenti parallelismi con il periodo 2005–2007, sottolineando come “la mia ansia sia alta” e avvertendo che la prossima sorpresa del ciclo del credito potrebbe colpire il settore software, proprio a causa dell’IA.
Wall Street ha intanto assorbito senza scosse l’annuncio di Anthropic, che ha presentato nuovi strumenti di IA, inclusi plug-in per investment banking, private equity, ingegneria e design, dopo una violenta svendita dei titoli software tradizionali. Sotto i riflettori anche AMD (+6%) e Meta (-0,4%) dopo l’accordo per la fornitura di GPU per una potenza complessiva di 6 gigawatt.
In Asia, oggi 25 febbraio, l’indice MSCI Asia Pacifico sale dell’1%, in scia al rimbalzo di Wall Street. A Tokyo il Nikkei avanza +2,4%, segnando un nuovo massimo storico, con lo yen a 155,9 sul dollaro, minimo delle ultime due settimane.
Emerge intanto la contrarietà della premier Sanae Takaichi a un’accelerazione della stretta monetaria, in contrasto con la linea del governatore della BoJ Kazuo Ueda. Il rendimento del decennale giapponese sale al 2,12%, con un incremento di 5 bps.
A Seoul, il Kopsi guadagna il 2,5%, toccando il 26° record del 2026 e portando il rialzo da inizio anno al +45%. La capitalizzazione complessiva del mercato sudcoreano ha raggiunto US$ 3,76 trilioni, superando la Francia e diventando il nono mercato azionario al mondo. Bene anche Taiwan (+1,5%, +21,7% YTD), India (+0,7%), CSI300 cinese (+1,1%) e Hang Seng di Hong Kong (+0,7%).
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NQ: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
Nasdaq, 2 giorni alla scadenza per recupero controllo upNasdaq, Daily, chiuso un ciclo a 2 mesi lato indice confermando media mobile a 200 periodi come supporto,. formazione di HL sopra il livello aureo del 23,6% di Fibonacci,con un settimanale lato indice chiuso sopra di esso. scambi a un passo cosi dalla linea di controllo rialzista del 50%. una candela H4 chiusa li sopra aumenta le chance di una chiusura di inverso con target al 78,6 % di Fibonacci.Ma bisogna fare presto per la chiusura sopra il 50%, possibilmente nelle prossime due giornate
German 40 Index: Analisi Strutturale e Scenari OperativiL'analisi tecnica quantitativa sul grafico giornaliero del German 40 Index Cash evidenzia un trend primario indiscutibilmente rialzista, caratterizzato da una struttura dei prezzi ben definita all'interno di un canale di regressione lineare ascendente. Osservando la pendenza positiva del canale, si nota come il mercato stia mantenendo una direzionalità vigorosa. Attualmente, il prezzo di chiusura a 25.242,95 si colloca marginalmente al di sotto della linea di regressione centrale (fair value), calcolata a 25.291,60. Questa vicinanza al valore di equilibrio indica una temporanea fase di consolidamento dopo un recente test della banda inferiore del canale. Il rimbalzo tecnico avvenuto sui minimi ha scongiurato una condizione di eccessivo ipervenduto strutturale, dimostrando la netta resilienza dei compratori nel difendere la deviazione standard negativa e riportando rapidamente l'indice verso un'area di neutralità.
Dal punto di vista dei livelli statici, l'interazione del prezzo con i Pivot Point mensili calcolati su base Fibonacci offre una mappa chiara per la contestualizzazione dell'azione dei prezzi. L'indice sta attualmente comprimendo la volatilità a ridosso della prima resistenza chiave R1, situata a 25.251,09. Questo livello rappresenta uno snodo direzionale cruciale poiché coincide in modo stringente con il fair value della regressione lineare, creando un'area di confluenza ad alta densità tecnica. La tenuta del Pivot centrale (P) a 24.767,78 nelle sessioni precedenti ha fornito una base di accumulazione essenziale da cui è scaturito il movimento attuale. L'analisi volumetrica conferma la validità di questa struttura: i volumi si sono mantenuti solidi durante le fasi di reazione e nella difesa dei supporti, con una media mobile dei volumi che si attesta a 87,33K. L'assenza di divergenze volumetriche negative durante la risalita dai minimi del canale convalida la forza intrinseca del trend, suggerendo una partecipazione istituzionale continuativa a supporto dell'impostazione rialzista.
Sulla base della confluenza degli indicatori esaminati, è possibile delineare scenari operativi chiari per l'allocazione del rischio. Un'impostazione Long richiede una violazione netta, confermata in chiusura giornaliera, dell'area di confluenza resistenziale formata da R1 (25.251,09) e dalla linea di regressione (25.291,60). Questo breakout, qualora supportato da un'espansione dei volumi scambiati superiore alla media, confermerebbe la ripresa del momentum rialzista fornendo un segnale di ingresso. Il target di primo livello è rappresentato dalla resistenza R2 posizionata a 25.549,67, con un'estensione successiva verso R3 a 26.032,98, area che coincide con il potenziale raggiungimento della banda superiore di ipercomprato del canale di regressione. Al contrario, uno scenario Short si attiverebbe in caso di evidente rigetto dei prezzi in area R1 accompagnato da un deciso calo dei volumi in acquisto. Tuttavia, un ingresso ribassista con finalità strutturali troverebbe giustificazione tecnica solamente con un cedimento confermato del Pivot Point a 24.767,78. La violazione di questo vitale livello di supporto invaliderebbe la spinta di breve termine, aprendo la strada a un movimento correttivo con target verso il livello S1 a 24.284,47, coincidente con un nuovo approdo sulla banda inferiore di regressione.
Le tariffe di Trump sono illegali... Ma a lui interessa?Con una decisione abbastanza attesa, la Corte Suprema statunitense ha dichiarato illegali i dazi globali di Trump perché l’International Emergency Economic Powers Act del 1977 (IEEPA) non autorizza in modo chiaro l’imposizione di tariffe.
Cosa succede adesso?
Per quanto riguarda i dazi già incassati , la Corte non ha chiarito se il governo dovrà restituirli. La decisione sulla restituzione dei dazi pagati spetta ai Tribunali di grado inferiore, in particolare alla Corte del Commercio Internazionale degli Stati Uniti (CIT).
Gli importatori dovranno presentare ricorsi individuali o proseguire quelli già pendenti presso la CIT.
Per quanto riguarda i dazi futuri , l’amministrazione ha confermato che userà la Section 122 del Trade Act del 1974, che consente al presidente di imporre dazi temporanei per correggere squilibri della bilancia dei pagamenti e simili (fino a 150 giorni).
Trump ha infatti confermato che metterà una tariffa globale del 10% proprio in base a questo riferimento normativo.
Quindi cosa è cambiato?
Le tariffe precedenti erano nel range 10-2% con una tariffa media effettiva del 14,4%
La nuova tariffa di Trump al 10% fa scendere la tariffa media effettiva all’11,6%
La minore tariffa riduce l’entrata annuale degli stati uniti di circa 800 miliardi in 10 anni.
Questo cambia l’agenda di Trump?
Lo stimolo derivante dal One Big Beautiful Bill è di circa 200 miliardi di dollari e, nonostante la riduzione delle tariffe, Trump ha ampio margine per poter applicare il suo piano di politica fiscale espansiva.
Questo può tradursi in un contesto macro estremamente positivo per i mercati.
La combinazione di
riduzione delle tariffe globali;
stimoli fiscali;
e stimoli monetari;
può continuare a portare flussi su tutti quei settori value e ciclici che hanno sovraperformato finora.






















