WisdomTree - Tactical Daily Update - 02.07.2026USA e Iran proseguono il dialogo: prezzo del petrolio ancora in calo.
Inflazione europea sale meno delle attese: potrebbe calare a luglio.
Sentiment disturbato su chips e tech: i mercati temono la bolla?
Ancora giù cryptos e preziosi: per alcuni analisti è una buona occasione.
Le Borse inaugurano luglio con un atteggiamento prudente, mentre gli investitori cercano di orientarsi tra politica monetaria, tensioni geopolitiche e nuovi dati macroeconomici. Dal forum delle banche centrali di Sintra, Christine Lagarde ha sottolineato come l'Europa abbia rafforzato la propria posizione negli ultimi anni, mentre cresce l'attesa per l'intervento di domani del presidente della Fed, Kevin Warsh.
A Sintra, Warsh ha evitato qualsiasi indicazione sul futuro percorso dei tassi d'interesse, ribadendo però due concetti: l'impegno della Fed a riportare l'inflazione al 2% e la piena indipendenza della banca centrale dalle pressioni politiche, nonostante Donald Trump continui a chiedere un allentamento della politica monetaria.
Sul fronte geopolitico resta aperto il dossier Medio Oriente. L'ultimo ciclo di colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran si è concluso senza passi avanti verso una pace duratura, anche se le trattative proseguono e, secondo Bloomberg, i negoziatori statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff avrebbero avuto incontri positivi in Qatar, mentre i colloqui tecnici con Teheran continuano.
Le piazze europee hanno archiviato la seduta di ieri senza una direzione univoca. Milano ha ceduto lo 0,15%, dopo un semestre che ha visto il Ftse Mib guadagnare il 15%. Parigi ha perso lo 0,7%, Londra lo 0,18%, Madrid lo 0,21%, mentre Francoforte è riuscita a chiudere in lieve rialzo (+0,18%). Anche Wall Street ha rallentato dopo l'ottimo primo semestre: S&P 500 -0,22%, Dow Jones -0,03% e Nasdaq -0,66%.
L'inflazione europea continua intanto a raffreddarsi. La stima flash di Eurostat mostra un'inflazione dell'Eurozona al 2,8% a giugno, riducendo ulteriormente il rischio di nuovi rialzi dei tassi, anche se la volatilità sui mercati resta elevata.
In Germania l'indice dei prezzi è sceso al 2,4% dal 2,7% di maggio, meglio delle attese Bloomberg (2,5%). In Francia l'inflazione è tornata al 2%, centrando l'obiettivo BCE, mentre in Italia si è attestata al 3,1%.
Oggi, 2 luglio, la seduta asiatica è stata dominata dalle vendite sui semiconduttori. Il Kospi sudcoreano è crollato del 7,89%, pur chiudendo un secondo trimestre eccezionale, con un rialzo vicino al 70%, il migliore dal 1998. A Tokyo il Nikkei225 ha perso il 2,33%, penalizzato anche dal -6,8% di Tokyo Electron. Lo yen continua inoltre a indebolirsi, scambiando a 162,8 contro il dollaro rispetto a 161,7 della vigilia.
Andamento più contrastato in Cina: l'Hang Seng sale +0,5%, sostenuto dal +7,8% di BYD dopo un secondo mese consecutivo di crescita delle vendite, mentre lo Shanghai Composite arretra del 2%. L'MSCI Asia Pacific perde -0,2%, ma conclude comunque il trimestre con un guadagno di circa +21%.
I dati macro asiatici continuano a offrire segnali misti. L'indagine Tankan della Banca del Giappone evidenzia la migliore fiducia delle grandi aziende manifatturiere dal 2018. In Cina, invece, il PMI manifatturiero di RatingDog rallenta marginalmente a 51,7 da 51,8, sotto le attese, ma la media degli ultimi tre mesi sale a 51,9, massimo dal quarto trimestre 2020, confermando il miglior trimestre manifatturiero degli ultimi sei anni.
Secondo S&P Global Ratings, il terzo trimestre sarà caratterizzato da un equilibrio instabile tra due forze contrapposte: da una parte il possibile shock energetico legato allo Stretto di Hormuz, dall'altra il boom degli investimenti nell'intelligenza artificiale. Il risultato, secondo il capo economista Paul Gruenwald, sarà una crescita più debole accompagnata da un'inflazione più elevata.
Sul mercato energetico, Goldman Sachs ritiene che, con il progressivo attenuarsi delle tensioni con l'Iran e la normalizzazione del traffico nello Stretto di Hormuz, il mercato petrolifero possa tornare in eccesso di offerta.
Il gas europeo al TTF di Amsterdam quota 43,5 euro/MWh, con un calo di circa -9,5% nel mese di giugno. Rimane però ben al di sopra dei livelli precedenti allo scoppio del conflitto mediorientale (+38%) e lontano dai 70 euro/MWh toccati a marzo. Wood Mackenzie avverte che gli stoccaggi europei potrebbero raggiungere soltanto il 76% entro ottobre, il livello più basso degli ultimi 15 anni. Dopo essere scesi al 28% ad aprile, gli stoccaggi sono oggi risaliti al 48%, secondo Gas Infrastructure Europe.
Tra gli altri asset, l'oro scende per la terza seduta consecutiva a 3.980 dollari l'oncia, mentre l'argento quota 57,8, con gli investitori concentrati sia sulle mosse della Fed sia sugli sviluppi diplomatici tra Washington e Teheran. La presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, ha inoltre dichiarato di non escludere nuovi rialzi dei tassi qualora fossero necessari per riportare l'inflazione al 2%.
Resta debole anche il comparto delle criptovalute. Il Bitcoin oscilla intorno a 58.500 dollari, sui minimi dall'autunno 2024. Il Wall Street Journal riferisce che Donald Trump avrebbe incassato oltre 1 miliardo di dollari dalle sue iniziative nel settore crypto nell'ultimo anno. Intanto Strategy ha rivisto la storica politica di non vendere mai Bitcoin, annunciando la possibilità di cedere fino a 1,25 miliardi di criptovalute per rafforzare la liquidità e avviando due programmi di riacquisto azionario da 1 miliardo ciascuno, insieme a una gestione più disciplinata delle future emissioni di azioni.
Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale si attesta al 4,45%, mentre il Bund tedesco rende il 2,85% e il BTP decennale il 3,62%.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Indici di mercato
Attenzione al NasdaqIl grafico settimanale del Nasdaq ci fa vedere chiaramente quanto sia rischioso attualmente tradare questo strumento.
2 Bearish Engoulf consecutivi con veloce ripresa, significa mercato in equilibrio e può andare in qualsiasi direzione.
La mia visione resta comunque short ma attendete segnali concreti
Nasdaq 100: trincea a 30.000 o prossimi allo shock tech?Nasdaq 100: consolidamento sotto i massimi, pivot chiave a 30.000 punti
Il NASDAQ 100 resta impostato in bull trend di fondo, ma continua a consolidare sotto i massimi storici. L’area 29.500–30.200 punti rappresenta il primo livello tecnico da monitorare per distinguere un semplice pullback da una correzione più ampia. La correzione di inizio giugno ha riportato il Nasdaq 100 su livelli più sensibili, dove ha reagito recuperando parte del movimento e tornando in prossimità delle principali medie dinamiche. La tenuta in chiusura daily della fascia 29.500–30.200 resta il discrimine principale: sopra questi livelli il mercato mantiene una struttura di consolidamento in trend rialzista, mentre una rottura più netta aumenterebbe il rischio di una fase correttiva più profonda.
Contesto attuale: dove si trova il prezzo (CFD Pepperstone Nasdaq NAS100)
Alla data del 30 giugno 2026, il Nasdaq 100 si colloca poco sotto i 29.800 punti, dopo una seduta volatile ma senza rotture strutturali di medio periodo.
Il massimo a 52 settimane resta in area 30.700–30.800 punti, raggiunta a inizio giugno 2026 dopo il rally partito dai minimi del 2025 intorno a 21.500 punti. La perdita temporanea della soglia psicologica dei 30.000 punti ha generato un pullback nell’ordine del 5–8%, ma il successivo recupero verso 30.000–30.300 conferma per ora un quadro di consolidamento più che di inversione.
Nuova fascia operativa: 29.500–31.500 sul Nasdaq
La precedente fascia di equilibrio tra 27.000 e 29.500 punti ha retto la fase di consolidamento di inizio anno e ha poi fatto da base al breakout oltre quota 30.000. Il nuovo intervallo operativo per il CFD Nasdaq 100 Pepperstone si colloca ora tra 29.500 e 31.500 punti, con i massimi storici a presidiare la parte alta e l’area 29.500–29.600 come primo supporto dinamico di breve periodo. In questa fascia il mercato sta valutando se il pullback di giugno sarà assorbito come normale presa di profitto dopo la forte accelerazione rialzista, oppure se evolverà in un riassorbimento più profondo verso i supporti intermedi a 29.000–28.000 punti.
Finché le chiusure daily resteranno sopra 29.000–28.700, la lettura di fondo rimane coerente con un bull trend in consolidamento. Solo rotture nette e confermate sotto quest’area aumenterebbero in modo significativo la probabilità di una fase distributiva più ampia e renderebbero necessario un cambio di scenario.
Principali livelli attuali Nasdaq100 CFD Pepperstone, riferiti al cash
• Resistenza assoluta 30.700–31.000 punti: area dei massimi storici recenti di inizio giugno e soglia psicologica tonda; una chiusura daily stabile sopra 30.700 con volumi in aumento costituirebbe il segnale tecnico più forte per l’apertura di una nuova fase di price discovery verso 31.200–31.500.
• Resistenza secondaria 31.200–31.500 punti: zona individuata come possibile target dell’onda rialzista in essere, sulla base di proiezioni Fibonacci dell’impulso partito dai minimi del 2025 e coincidente con la parte alta del canale ascendente di lungo periodo.
• Supporto primario 30.200–30.000 punti: area ora riconquistata solo parzialmente dopo la correzione ma ancora rilevante in ottica di chiusure daily; un recupero stabile sopra 30.200–30.300 riporterebbe il quadro in una configurazione di “bullish consolidation”, mentre conferme di chiusura sotto 30.000 la trasformerebbero nuovamente in resistenza.
• Supporto secondario 29.000–28.700 punti: prima area di pullback tecnico di rilievo, coincidente con il minimo recente di fine giugno e con il passaggio delle principali medie mobili di trend daily; un rientro controllato su questa fascia, se non accompagnato da volumi distributivi, risulterebbe coerente con un consolidamento fisiologico dopo l’estensione rialzista degli ultimi mesi.
• Supporto strutturale 27.500–26.000 punti: livelli individuati dalle analisi di medio periodo come supporti critici di trend; solo una discesa stabile sotto 26.000 punti metterebbe realmente in discussione la struttura rialzista di fondo e aprirebbe spazio a una correzione più profonda verso l’area 25.000–24.000.
Struttura tecnica: trend, momentum e livelli chiave sul CFD Pepperstone Nasdaq
La struttura del Nasdaq 100 resta impostata positivamente sui timeframe maggiori: i prezzi si mantengono sopra la media a 200 giorni e il recente rientro dalle estensioni sopra area 30.700 sembra più un pullback fisiologico che un vero cambio di trend. In questa fase, la tenuta delle medie veloci, soprattutto 20 e 50 periodi, sarà il primo elemento da monitorare per capire se il movimento in corso è solo una correzione dentro un trend rialzista oppure l’inizio di una fase più debole. I dati più recenti confermano un quadro ancora costruttivo, con Nasdaq 100 sopra la media a 50 giorni e intorno a 29.118 punti al 26 giugno 2026, mentre la 200-day moving average si colloca poco sopra 29.708 punti.inv
Il momentum sta però raffreddandosi: l’RSI daily è tornato in area neutrale poco sopra 50, segnalando una pressione compratrice ancora presente ma meno intensa, mentre il MACD mostra un indebolimento della spinta direzionale. Il quadro resta quindi correttivo nel breve, ma senza segnali sufficienti per parlare di un’inversione strutturale del trend di medio periodo.
Dal punto di vista operativo, un recupero sopra 30.200–30.500 riaprirebbe rapidamente spazio verso i massimi e oltre 30.700, con possibili estensioni in area 31.200–31.500. Al contrario, la fascia 30.000–29.000 resta il primo supporto da difendere; solo una rottura daily netta sotto 27.500–26.000 metterebbe davvero in discussione l’impostazione rialzista di fondo.
Scenari sulla fascia 29.500–31.500 (Nasdaq CFD Pepperstone NAS100)
Se nelle prossime settimane il mercato dovesse consolidare sopra 29.500–29.600 punti e tornare stabilmente sopra 30.200, con successivo breakout del massimo storico a 30.700, il Nasdaq CFD NAS100 entrerebbe in una nuova fase di price discovery, con primo target tecnico nell’area 31.200–31.500. In questo scenario, i modelli trend‑following continuerebbero a leggere il mercato come un forte trend rialzista, privilegiando strategie long sui pullback verso 30.000–29.500 e inquadrando eventuali spike ribassisti soprattutto come opportunità di ricopertura delle posizioni short.
Se invece il mercato non riuscisse a riconquistare 30.000–30.200 in chiusura e continuassero a prevalere le prese di profitto, il Nasdaq CFD Pepperstone potrebbe ritracciare verso 29.000–28.700 e, in caso di peggioramento del sentiment macro o di guidance negative sugli utili, estendere la correzione fino al cluster di supporti strutturali 27.500–26.000. In questo caso, il mercato entrerebbe in una fase di distribuzione tecnica a ridosso dei massimi, con una lateralità ampia tra 26.000 e 30.500 in attesa di nuovi catalizzatori.
Solo una discesa stabile sotto 27.500–26.000 comprometterebbe la struttura rialzista in corso e aprirebbe lo spazio per una correzione più profonda verso 25.000–24.000. In questa fase, l’area 29.500–31.500 rappresenta il nuovo pivot del mercato tech USA: la capacità dei prezzi di restare sopra 30.000–30.200 in chiusura daily sarà il segnale chiave per distinguere tra un semplice pullback in trend e una distribuzione più complessa sotto i massimi storici.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Le perdite non fanno paura, i trade senza piano sìNel trading, le perdite sono inevitabili. Nessun trader, per quanto esperto, può vincere ogni operazione. La vera differenza tra un trader professionale e un trader emotivo non sta nel numero di perdite, ma nel modo in cui le prepara, le controlla e impara da esse.
Un trade in perdita non è necessariamente un trade sbagliato. Se prima di entrare il trader ha definito chiaramente il punto di ingresso, lo stop loss, la size della posizione, il target di profitto e il rischio accettabile, allora quella perdita fa semplicemente parte del sistema. È come un costo operativo in un’attività: non è piacevole, ma è stato previsto e non compromette l’intero piano.
Al contrario, un cattivo trade nasce senza un processo chiaro. È quando il trader entra per FOMO, aumenta la size per recuperare una perdita, sposta lo stop loss perché non vuole ammettere l’errore, oppure compra e vende spinto dall’emozione del momento. Queste perdite sono molto più pericolose, perché non danneggiano solo il conto, ma anche la disciplina e la fiducia nel proprio sistema.
Il punto fondamentale è che ogni trade in perdita contiene dati utili. Invece di considerarlo solo un fallimento, il trader dovrebbe annotare tutto: perché è entrato, come ha reagito il mercato, se il piano è stato rispettato, se l’errore è nato dall’analisi o dalla psicologia. Analizzata con serietà, una perdita può diventare una lezione capace di rendere il sistema sempre più preciso.
Un trader deve anche proteggere il proprio equilibrio mentale. Se una serie di perdite inizia a generare stress, impulsività o desiderio di “vendicarsi” del mercato, la scelta più professionale è fermarsi. Il mercato sarà sempre lì, ma lucidità e disciplina devono venire prima di tutto.
Anche condividere le proprie esperienze con altri trader può avere grande valore. Non sono solo i trade vincenti a insegnare qualcosa; spesso sono proprio le perdite a mostrare con più chiarezza i punti deboli nella mentalità, nella gestione del rischio e nella reazione al mercato.
Conclusione:
Una perdita non significa che hai fallito nel trading. Il vero problema è perdere senza sapere perché, senza un piano e senza imparare nulla. Un trader maturo non cerca di evitare ogni perdita, ma impara a controllarla, registrarla e trasformarla in dati per migliorare il proprio sistema. Il trading è un percorso lungo — e il progresso nasce dal continuare a imparare, adattarsi e mantenere disciplina in ogni operazione.
Dollaro USA: un segnale tecnico decisivo?Da ormai 12 mesi il dollaro statunitense si muove lateralmente sul mercato valutario, il Forex. Il dollaro USA rispetto a un paniere di valute principali (ticker DXY su TradingView) rappresenta la tendenza di fondo del dollaro sul mercato FX, essendo sostanzialmente una media rispetto all’euro, allo yen giapponese e alla sterlina britannica.
Il DXY è di gran lunga il principale riferimento utilizzato dai trader istituzionali per valutare la tendenza attuale e futura del dollaro statunitense. A causa delle correlazioni tra mercati, la tendenza di fondo del dollaro può avere un impatto rilevante sulle borse, e la decisione tecnica che verrà presa potrebbe influenzare i mercati finanziari per tutta l’estate.
Il dollaro USA è in rialzo dall’inizio dell’anno. È stato sostenuto dalla crisi geopolitica in Medio Oriente e, ora, dalla possibilità che la Federal Reserve aumenti il tasso dei federal funds.
Per quanto riguarda le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve, il consenso è fortemente diviso tra uno scenario in cui la Fed si limita a difendere la propria credibilità attraverso la comunicazione e uno scenario in cui sta seriamente valutando un rialzo dei tassi, come ha fatto la BCE.
Molto dipenderà dall’andamento del prezzo del petrolio durante l’estate e dall’evoluzione dell’inflazione core PCE, per la quale la Fed non prevede un superamento duraturo del livello del 3,3% entro la fine dell’anno.
Tuttavia, se si verificasse la situazione opposta, un aumento dei tassi diventerebbe necessario. Sarà questa decisione della Federal Reserve guidata da Kevin Warsh a determinare la direzione tecnica del dollaro USA (DXY).
Il grafico di lungo periodo (in questo caso su base settimanale) evidenzia un elemento importante: l’area compresa tra 100 e 102 punti rappresenta un livello pivot di lungo termine. Una rottura al rialzo o, al contrario, un rifiuto su tale livello può innescare movimenti destinati a durare diverse settimane.
In pratica, se il dollaro USA superasse quota 102 punti, potrebbe accelerare al rialzo verso i 106 punti, con un forte impatto dovuto alle correlazioni inverse, in particolare sul prezzo dell’oro.
Al contrario, se la resistenza a 102 punti generasse un rifiuto ribassista, il dollaro riprenderebbe la tendenza negativa in atto dalla fine del 2022. In sintesi, il dollaro statunitense si trova a un importante bivio tecnico all’inizio dell’estate e il segnale che emergerà potrebbe influenzare in modo significativo tutte le classi di attivi finanziari.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali del dollaro USA (DXY) rispetto a un paniere di valute principali.
DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
L’uso di marchi di terze parti è a scopo informativo e non implica approvazione da parte di Swissquote né che il titolare del marchio abbia autorizzato Swissquote a promuovere i propri prodotti o servizi.
Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 26.06.2026Petrolio a prezzi pre-conflitto Iran: Borse vicino ai record, ma col fiato corto.
Inflazione PCE Usa sopra il 4%, come previsto: si spera in raffreddamento.
Prosegue il momento negativo dei metalli preziosi e delle crypto.
Le elevate valutazioni dei players AI restano fonte di volatilità nel «tech».
Dopo il violento sell-off di martedì, innescato soprattutto dal comparto tecnologico, i mercati azionari globali hanno provato ieri, 25 giugno, a ritrovare un equilibrio. Il sentiment degli investitori resta però fragile: da una parte cresce la cautela sulle valutazioni raggiunte dal settore tech e dal tema dell’intelligenza artificiale, dall’altra il mercato guarda con grande attenzione ai risultati trimestrali di Micron Technology, considerati un importante banco di prova per capire se la domanda legata all’AI sia ancora sufficiente a sostenere il rally dei semiconduttori.
In Europa la seduta è stata contrastata: Londra ha chiuso in rialzo dello 0,33% a 10.463,16 punti, Parigi ha guadagnato lo 0,54% a 8.385,49 punti, mentre Francoforte ha perso lo 0,80% a 24.738,03 punti. Milano si è mossa in controtendenza, terminando la giornata con un calo dello 0,74%.
A dominare il quadro macro è stato ancora una volta il comparto energetico, con petrolio e gas sotto pressione grazie ai segnali di distensione sul fronte geopolitico e al possibile riavvicinamento tra Stati Uniti e Iran. Il mercato osserva in particolare l’evoluzione dei flussi nello Stretto di Hormuz, fondamentale arteria per il trasporto del greggio mondiale.
Il WTI è sceso del 4,7% a 69,63 dollari al barile, riportandosi sui livelli più bassi dall’inizio della guerra in Medio Oriente e sotto quota 70 dollari per la prima volta da marzo. Anche il Brent ha perso terreno, arretrando del 4,8% a 73,73. In calo anche il gas naturale europeo: ad Amsterdam le quotazioni hanno lasciato sul terreno il 2,3%, scendendo a 41,05 euro(Megawattora.
Sul fronte delle materie prime, il calo del petrolio riflette anche il miglioramento delle prospettive sull’offerta. Le scorte statunitensi di greggio nella settimana terminata il 19 giugno sono diminuite di 6,088 milioni di barili, attestandosi a 412,1 milioni di barili, una contrazione superiore alle attese del mercato, che prevedevano un calo di 4,5 milioni di barili.
Il tema AI resta comunque il vero protagonista dei mercati. OpenAI ha presentato il suo primo chip proprietario, chiamato Jalapeno, sviluppato insieme a Broadcom con l’obiettivo di ridurre i costi e aumentare la velocità di elaborazione di ChatGPT e degli altri prodotti di intelligenza artificiale
Il progetto ha richiesto appena 9 mesi per passare dalla progettazione iniziale al tape-out industriale, un ciclo considerato tra i più rapidi mai realizzati nel segmento dei chip ad alte prestazioni. La produzione sarà affidata a TSMC, mentre la canadese Celestica curerà assemblaggio dei sistemi server, integrazione dei rack e infrastrutture di rete avanzate.
Dal lato macroeconomico, il dato più osservato era l’indice PCE, la misura dell’inflazione preferita dalla Federal Reserve. A maggio l’indice è salito al 4,1%, accelerando rispetto al 3,8% di aprile e raggiungendo il livello più alto dall’aprile 2023. Il dato è risultato comunque in linea con le aspettative, così come il Core PCE, che esclude energia e alimentari, aumentato del 3,4%.
A sorprendere maggiormente è stata invece la revisione della crescita economica americana: il PIL del primo trimestre è stato rivisto al +2,1% annualizzato, nettamente sopra la precedente stima del +1,6% e oltre le attese del mercato.
Sul mercato valutario il dollaro ha consolidato i recenti guadagni, stabilizzandosi sui massimi dal maggio 2025 e avviandosi a chiudere il mese migliore dal novembre 2024, con un rialzo del +2,50%.
La seduta odierna, 26 giugno, ha invece visto un deciso peggioramento del clima in Asia. Due notizie hanno frenato il recupero dei listini: le indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI e l’annuncio di aumenti di prezzo per alcuni prodotti da parte di Apple. Il Nasdaq ieri sera ha chiuso in calo dello 0,5%, dopo essere arrivato a guadagnare circa l’1% in apertura.
In Asia il quadro è stato pesante: il Nikkei giapponese ha perso il 4,60%, con SoftBank in crollo del 13% proprio per i timori legati al rinvio della quotazione di OpenAI. Il Kospi coreano ha lasciato sul terreno l’8%, mentre il CSI300 cinese è sceso del 2,6%, l’Hang Seng del 2% e il Taiex del 2,7%.
Intanto i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz stanno aumentando grazie ai progressi nei negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran. Secondo Goldman Sachs, le esportazioni del Golfo sarebbero tornate vicino ai due terzi dei livelli normali. Nonostante il calo recente, il petrolio resta comunque circa il 20% sopra i livelli di inizio anno.
Tra le materie prime torna sotto osservazione il rame, salito a 13.250 dollari per tonnellata dopo il minimo di sette settimane registrato mercoledì.
Sul fronte crypto è scattato un nuovo campanello d’allarme: il Bitcoin, a 59.800 dollari, è sceso sui minimi dall’autunno 2024 e si prepara ad affrontare una delle più grandi scadenze di opzioni della sua storia, in un contesto già fragile per il calo della domanda istituzionale e le difficoltà macroeconomiche.
La crescente volatilità sui mercati azionari e la debolezza di metalli preziosi e criptovalute potrebbero favorire il ritorno degli investitori verso il comparto obbligazionario. Il rendimento del Treasury decennale USA è sceso al 4,37%, quello del Bund decennale tedesco al 2,87%, mentre il BTP decennale italiano si è portato al 3,53%. Il future sul Treasury decennale si appresta così a chiudere la 3’ settimana positiva consecutiva.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 24.06.2026Timori persistenti sulle valutazioni del «tech», ma non è panic selling.
Economia Usa solida, allarme inflazione ridimensionato, Dollaro molto forte.
Occhi aperti su inflazione PCE Usa di maggio: impatta su scelte della FED.
Metalli preziosi in ulteriore caduta: livelli interessanti per acquisti?
Seduta da dimenticare, ieri, 23 giugno, per i mercati globali, travolti da un’ondata di vendite che ha colpito il comparto tecnologico e riportato in primo piano il tema delle valutazioni, dopo quasi tre mesi di rally ininterrotto degli asset più rischiosi.
Dall’Asia a Wall Street, gli investitori hanno ridotto l’esposizione ai titoli legati alla tecnologia, spinti dai dubbi sulla sostenibilità dei multipli raggiunti e sulla reale redditività degli enormi investimenti destinati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Il settore dei semiconduttori è stato il principale bersaglio delle vendite: il relativo indice ha registrato un crollo del 7%, dopo essere comunque più che raddoppiato rispetto ai minimi toccati durante la fase più acuta della guerra.
A pesare sul sentiment è stata anche la debolezza di SpaceX, che nella seduta di lunedì 22 giugno aveva già perso il 16% a pochi giorni dalla sua Ipo record. Ieri il titolo è arrivato a scendere sotto il prezzo di apertura del giorno del debutto, alimentando i timori su valutazioni sempre più elevate anche nel segmento delle società ad alta crescita.
Il quadro resta condizionato anche dall’evoluzione geopolitica. Gli investitori continuano a monitorare i negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran, con particolare attenzione allo Stretto di Hormuz, vero snodo strategico per il commercio energetico mondiale. Donald Trump potrà considerare chiusa positivamente la partita iraniana solo se il passaggio marittimo verso il Golfo Persico tornerà pienamente operativo e con traffico regolare.
Iran e Oman, i due Paesi che si affacciano sullo Stretto, hanno annunciato l’avvio di trattative per definire la futura gestione del corridoio, inclusi i costi di transito. Il mercato guarda con attenzione all’ipotesi di introduzione di un sistema di pedaggi, fortemente criticata dagli operatori del settore marittimo, secondo cui una simile misura violerebbe il diritto internazionale e creerebbe un precedente pericoloso.
Sul fronte azionario, la chiusura del 23 giugno è stata negativa, condizionata dal sell-off tecnologico partito da Wall Street: Londra ha terminato praticamente invariata, +0,01%, ma Francoforte ha perso -0,98%, Parigi -0,71% e Milano -1,46%.
Anche Wall Street, pur recuperando dai minimi intraday, ha chiuso in territorio negativo: Dow Jones -0,1%, Nasdaq -2,2% e S&P500 -1,4%. Tra i titoli più penalizzati Micron Technology, Sandisk, Seagate, Intel e Advanced Micro Devices. In controtendenza Ibm +3,4%, dopo che JPMorgan ha rivisto il giudizio sul titolo portandolo a “overweight”.
La volatilità sul comparto chip resta elevata: martedì l’indice SOX ha chiuso in ribasso di quasi l’8%. Grande attenzione ora ai conti trimestrali di Micron Technology, miglior titolo del SOX da inizio anno con un progresso del +268%. Ieri il titolo ha perso -13,2%, seguendo il movimento dei concorrenti.
Micron pubblicherà questa sera i risultati del terzo trimestre fiscale. Il mercato cercherà indicazioni sulla domanda di memorie legata all’intelligenza artificiale: il consenso Bloomberg prevede un utile per azione di 20,49 dollari e ricavi per 35,63 miliardi nel trimestre chiuso a maggio. Per il trimestre successivo le stime indicano fatturato a 43 miliardi ed EPS a 25,31 dollari.
La seduta asiatica del 24 giugno appare più equilibrata dopo la pesante correzione. CSI300 e Hang Seng sono sulla parità, mentre il Taiex di Taiwan perde -2% per la debolezza di Taiwan Semiconductor. Al contrario, rimbalzano i produttori cinesi di semiconduttori: Hua Hong +18% a Hong Kong, SMIC +9%, Gigadevice +8,7% e Montage +5,8%.
In Giappone il Nikkei cede -0,7%, con SoftBank Group a -2,5% dopo il -7% della seduta precedente.
Molto volatile il mercato coreano: il Kospi, dopo aver azzerato i guadagni a metà seduta, ha accelerato nel finale chiudendo a +3,5%. Samsung Electronics starebbe preparando un buyback da Us$ 65 miliardi di dollari per finanziare i bonus ai dipendenti, secondo quanto riportato da Yonhap News.
In India il BSE Sensex sale +0,7%, mentre proseguono i negoziati tra Stati Uniti e India per rafforzare i rapporti economici e superare gli ostacoli ancora presenti verso un accordo commerciale provvisorio.
Sul mercato delle materie prime, il petrolio Brent scende a 76,50 dollari, sui minimi da inizio marzo e circa 6 dollari sopra i livelli ante conflitto. Gli alleati degli Stati Uniti, guidati dal Regno Unito, stanno spingendo l’amministrazione Trump a non accettare eventuali pedaggi iraniani nello Stretto di Hormuz.
Prosegue invece la debolezza dei metalli preziosi: l’oro resta poco sopra i minimi degli ultimi 20 mesi, a 4.024 dollari, mentre l’argento ha toccato in apertura il minimo da dicembre 2025 a 60,7. A pesare sono il rafforzamento del dollaro e le aspettative di un rialzo dei tassi Fed entro fine anno, oltre alla riduzione della domanda di beni rifugio dopo i progressi nei colloqui Usa-Iran.
Il dollaro continua la sua corsa, con il quinto rialzo in sei sedute. Il cambio euro/dollaro è sceso a 1,1363, sotto 1,14 per la prima volta in un anno. Il biglietto verde beneficia della svolta più restrittiva emersa dalla Fed nella riunione della scorsa settimana, la prima presieduta da Kevin Warsh.
I tassi Usa sono rimasti invariati al 3,50%-3,75%, ma le proiezioni indicano un consenso crescente verso un rialzo entro fine anno. I futures ora incorporano una probabilità di circa il 90% di un aumento a dicembre. Occhi apreti sui dati sull’inflazione PCE, attesi giovedì, indicatore preferito dalla Fed per valutare le pressioni sui prezzi.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Il Russel 2000 ruba la scena alla AI. Cosa succede?L'entusiasmo, legittimo, per l'intelligenza artificiale ha concentrato flussi e attenzione sui grandi nomi del Nasdaq, spingendo le valutazioni verso livelli sempre più impegnativi.
Prese di profitto big tech
Gli investitori probabilmente stanno alleggerendo le posizioni sul Nasdaq con le valutazioni legate all'Intelligenza Artificiale che hanno raggiunto livelli non sempre giustificabili giudicando i numeri che abbiamo disponibili.
Rotazione verso titoli a sconto
I capitali usciti dal comparto tecnologico potrebbero stare migrando vengono nelle small cap.
Il Russell 2000 ha accumulato anni di ritardo rispetto alle grandi aziende, offrendo oggi un rapporto prezzo/utili (P/E) decisamente più attraente.
Aspettative di tassi d'interesse più bassi
Il possibile rallentamento dell'inflazione, conseguente alla eventuale normalizzazione del petrolio, spinge i mercati a prevedere una politica monetaria potenzialmente meno rigida da parte della Federal Reserve.
Poiché le piccole imprese dipendono molto dal credito bancario a tasso variabile, la prospettiva di un calo del costo del denaro riduce i loro costi di finanziamento e ne migliora le stime di profitto.
Effetto tecnico del ribilanciamento annuale
Le fluttuazioni di questi giorni sono anche, va detto, amplificate dal Russell Reconstitution, l'evento di fine giugno in cui l'indice viene riorganizzato.
Questo meccanismo costringe i grandi fondi d'investimento e gli ETF passivi a muovere miliardi di dollari per aggiornare le proprie posizioni, creando una certa domanda sui titoli inclusi.
Negli ultimi giorni i grafici iniziano a mostrare cose tendenzialmente diverse.
Il Nasdaq mostra segnali di fisiologica stanchezza e fatica a consolidare i recenti massimi, il Russell 2000 sta costruendo una struttura tecnica potenzialmente molto interessante.
I prezzi hanno superato una resistenza importante trasformandola in supporto e stanno ora tentando di costruire una nuova gamba rialzista.
Se il denaro dovesse iniziare a uscire, anche solo tatticamente, dai grandi vincitori dell'era AI per cercare opportunità nelle aree rimaste più indietro, le small cap potrebbero diventare una delle principali destinazioni dei nuovi flussi.
Naturalmente è ancora presto, anche poco giustificabile secondo me, per decretare la fine della leadership tecnologica.
Tuttavia il confronto tra i due grafici appare sempre più interessante.
Se questa rotazione dovesse trovare conferma nelle prossime settimane, il mercato potrebbe entrare in una fase diversa, meno concentrata su pochi giganti tecnologici e più estesa all'intero tessuto dell'economia americana.
Una dinamica che, con queste caratteristiche, renderebbe il rialzo complessivo molto più sano e sostenibile.
Le 3 IPO più attese dagli investitoriMentre l’azione SpaceX è appena stata quotata in borsa e gli analisti finanziari stanno discutendo se la sua valutazione sia già eccessiva, oggi faccio il punto sulle prossime grandi IPO attese a Wall Street entro la fine dell’anno.
Ciò che si osserva è che, dopo diversi anni caratterizzati da un rallentamento delle IPO, alcune aziende private suscitano un interesse eccezionale grazie alle loro dimensioni, alla loro crescita e alla loro posizione strategica nei settori del futuro. L’IPO di SpaceX lo ha dimostrato. Il titolo è in calo rispetto al suo recente massimo, ma questo è spesso ciò che si osserva nelle settimane successive a un’IPO.
Su TradingView, il ticker dell’azione SpaceX è SPCX.
www.tradingview.com
Attualmente, tre nomi si distinguono particolarmente nelle aspettative di IPO: OpenAI, Stripe e Databricks. Nota che non ho incluso Anthropic (l’assistente AI Claude), poiché la sua possibile IPO è attesa più per il 2027 o 2028.
La prima società sulla bocca di tutti è OpenAI. Diventata un attore fondamentale dell’intelligenza artificiale grazie al successo globale di ChatGPT, l’azienda è oggi considerata leader della rivoluzione dell’IA generativa. La sua influenza va ben oltre il settore tecnologico, toccando imprese, istruzione, ricerca e persino amministrazioni pubbliche. Una possibile IPO di OpenAI potrebbe diventare uno degli eventi finanziari più importanti del decennio e attirare un enorme interesse da parte degli investitori di tutto il mondo.
Stripe è anche tra le IPO più attese. Fondata nel 2010, l’azienda si è affermata come una delle principali piattaforme di pagamento online a livello globale. Le sue soluzioni permettono a milioni di imprese di gestire facilmente le transazioni digitali. Grazie a una crescita costante e a una forte presenza internazionale, Stripe è spesso considerata una delle società private meglio posizionate per un debutto di successo a Wall Street. La sua IPO potrebbe diventare una delle più grandi mai realizzate nel settore fintech.
Il grafico seguente mostra le 3 IPO più attese a Wall Street, con un confronto con la recente IPO di SpaceX.
Infine, Databricks completa questo trio molto seguito dai mercati. Specializzata nell’analisi dei dati e nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, l’azienda beneficia della crescente domanda di tecnologie in grado di elaborare e sfruttare enormi volumi di dati. Databricks occupa una posizione strategica nel cuore dell’ecosistema dell’IA e collabora con numerose grandi aziende in tutto il mondo.
Queste tre società incarnano le principali tendenze tecnologiche attuali: intelligenza artificiale, pagamenti digitali e valorizzazione dei dati. Le loro possibili IPO potrebbero non solo attrarre miliardi di dollari di capitale, ma anche definire la prossima grande tendenza dell’indice S&P 500.
DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
L’uso di marchi di terze parti è a scopo informativo e non implica approvazione da parte di Swissquote né che il titolare del marchio abbia autorizzato Swissquote a promuovere i propri prodotti o servizi.
Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
Sono tornati i volumi sull'S&P500..ma non nella direzione long..Buon martedì 19 Maggio 2026 e bentornati sul canale con un aggiornamento importante sull'indice S&P500.
Stanno tornando i volumi... ma non lo stanno facendo nella direzione favorevole ai tori. Grande cautela.. perché c'è una trendline di supporto fondamentale da monitorare che potrebbe sancire presto la conferma di un'eventuale correzione ribassista.
Attenzione a non farsi male, occhi aperti e grande freddezza.
Buona serata
AIUTATEMI A FAR CRESCERE LA MIA COMMUNITY! ISCRIVETEVI AL CANALE!
Qualora il contenuto fosse di vostro interesse vi inviterei a iscrivervi al canale, azione totalmente gratuita per voi, ma che mi permetterebbe di far crescere in maniera rilevante la community che mi segue, continuando a darmi una forte motivazione ad andare avanti nella creazione di questi contenuti gratuiti, e spero educativi.
Nasdaq, shock sotto i 30.000! Ultima trincea 29500...Nasdaq: forte pullback sotto i massimi storici, il NAS100 rientra verso 29.500 punti
La brusca correzione in corso sul Nasdaq 100 ha riportato il CFD NAS100 Pepperstone nettamente sotto la soglia psicologica dei 30.000 punti, dopo i massimi storici segnati sopra 30.760 a inizio giugno. La capacità del mercato di difendere l’area 29.500–29.600 in chiusura daily sarà ora il discrimine principale tra un semplice pullback in trend rialzista e l’avvio di una fase di distribuzione tecnica più profonda.
Contesto attuale: dove si trova il prezzo (CFD Pepperstone Nasdaq NAS100)
Alla data del 23 giugno 2026, il CFD NAS100 Pepperstone su TradingView quota intorno a 29.626 punti, in calo di circa il 2,5% rispetto alla chiusura precedente. Durante la seduta ha toccato un massimo di 30.416 punti e un minimo di 29.608, con una candela daily fortemente ribassista e la rottura del supporto psicologico dei 30.000 punti, in un contesto di maggiore pressione sui mercati azionari USA.
Il massimo a 52 settimane del Nasdaq 100 cash resta nell’area dei 30.762 punti, raggiunta a inizio giugno 2026 dopo il rally partito dai minimi del 2025 in zona 21.500. Il CFD NAS100 Pepperstone replica il Nasdaq 100 tramite il future E-Mini front-month, con spread contenuti e un andamento generalmente molto allineato al cash index, fatte salve le normali differenze di orario e rollover.
Struttura di fondo: bull trend pluriennale intatto, con il mercato che testa la resilienza del trend
Su orizzonte pluriennale, il Nasdaq 100 resta in un bull trend strutturato. Il minimo del 2025 in area 21.500 ha rappresentato una correzione intermedia all’interno del movimento rialzista iniziato dai minimi del 2022, da cui il mercato ha poi superato in sequenza le resistenze di 24.000, 26.000, 28.000 e 30.000 punti, aggiornando i massimi storici poco sopra 30.760 punti a inizio giugno 2026.
Il quadro fondamentale continua a essere favorevole al comparto tech USA, sostenuto dagli utili solidi delle megacap e dalla narrativa legata all’intelligenza artificiale. Restano però alte le valutazioni, che rendono il mercato più sensibile ai dati macro e alle sorprese sui tassi. In questo contesto, l’area 27.651–26.119 punti rimane il principale supporto di medio periodo, mentre sopra 30.000 il focus è soprattutto sulla sostenibilità dei multipli più che sulla tenuta del trend.
Nuova fascia operativa 29.500–31.500 sul CFD Pepperstone Nasdaq (NAS100)
La precedente fascia di equilibrio tra 27.000 e 29.500 punti, che aveva contenuto le fasi di consolidamento di inizio anno, è ormai diventata la base del breakout oltre quota 30.000. Il nuovo intervallo di contrattazione tra compratori e venditori sul Nasdaq CFD Pepperstone NAS100 si colloca ora tra 29.500 e 31.500 punti, con i massimi storici a presidiare la parte alta e l’area 29.500–29.600 come primo supporto di breve periodo.
In questa fascia il mercato capirà se la correzione in atto sarà assorbita come una normale presa di profitto dopo la forte accelerazione rialzista, con possibili estensioni verso 31.000–31.500, oppure se prenderà forma un riassorbimento più profondo del movimento, con ritorno verso i supporti intermedi a 29.000–28.000 punti. Finché le chiusure daily resteranno sopra 29.000–28.700, la lettura di fondo resterà quella di un bull trend in consolidamento, più che di una vera inversione strutturale.
Principali livelli attuali (NAS100 CFD Pepperstone, riferiti al cash NDX)
• Resistenza assoluta 30.760–31.000 punti: area dei massimi storici recenti di inizio giugno e soglia psicologica tonda; una chiusura daily stabile sopra 30.760 con volumi crescenti costituirebbe il segnale tecnico più forte per l’apertura di una nuova fase di price discovery verso 31.200–31.500.
• Resistenza secondaria 31.200–31.500 punti: zona individuata come possibile target dell’onda rialzista in essere, costruita su proiezioni Fibonacci dell’impulso partito dai minimi del 2025 e coincidente con la parte alta del canale ascendente di lungo periodo.
• Supporto primario 30.200–30.000 punti: area ora violata intraday ma ancora rilevante in ottica di chiusure daily; un rapido rientro sopra questa fascia riporterebbe il quadro in una configurazione di “bullish consolidation”, mentre conferme di chiusura sotto 30.000 la trasformerebbero in resistenza.
• Supporto secondario 29.000–28.700 punti: prima area di pullback tecnico di rilievo, coincidente con i massimi precedenti di maggio e con il passaggio delle prime medie mobili di trend daily; un rientro controllato su questa fascia, se non accompagnato da volumi distributivi, sarebbe coerente con un consolidamento fisiologico dopo l’estensione rialzista degli ultimi mesi.
• Supporto strutturale 27.651–26.119 punti: livelli individuati dalle analisi di medio periodo come supporti critici di trend; solo una discesa stabile sotto 26.119 metterebbe seriamente in discussione la struttura rialzista di fondo e riaprirebbe lo scenario di una correzione intermedia più profonda verso l’area 25.000–24.000.
Struttura tecnica: trend, momentum e livelli chiave sul CFD Pepperstone Nasdaq
La configurazione delle medie mobili sul Nasdaq 100 rimane impostata al rialzo sui timeframe maggiori: il prezzo si mantiene sopra la media a 200 giorni, mentre il rientro in corso verso le medie di breve dopo l’estensione sopra 30.700 indica una fase di normalizzazione del trend. La tenuta delle medie veloci in configurazione crescente rispetto a quelle lente sarà cruciale per confermare che il movimento in atto è un pullback correttivo e non l’inizio di un’inversione strutturale.
Gli oscillatori di momentum stanno uscendo gradualmente dalla zona di ipercomprato raggiunta in prossimità dei massimi storici. L’RSI daily sta rientrando dalla soglia di 70 verso livelli più neutrali, pur restando in un contesto di trend positivo, mentre il MACD rimane ancora sopra lo zero ma mostra segnali di appiattimento. Il quadro tecnico indica quindi un aumento della pressione venditrice, senza però evidenze di divergenze ribassiste sufficientemente nette sui timeframe superiori da mettere in crisi il bull trend di fondo.
In questo contesto, un ritorno sopra 30.200–30.500 punti riaprirebbe lo scenario di price discovery oltre 30.760, con possibili target in area 31.200–31.500. Al contrario, la fascia 30.000–29.000 punti rappresenta il primo cuscinetto di assorbimento del pullback. Solo una rottura netta e confermata in chiusura daily sotto 27.651–26.119 punti metterebbe davvero in discussione la narrativa di un bull trend esteso ma ancora intatto.
Scenari sulla fascia 29.500–31.500 (Nasdaq CFD Pepperstone NAS100)
Se nelle prossime settimane il mercato dovesse consolidare sopra 29.500–29.600 punti e tornare stabilmente sopra 30.200, con un successivo breakout del massimo storico a 30.760, il Nasdaq CFD NAS100 entrerebbe in una nuova fase di price discovery, con primo target tecnico nell’area 31.200–31.500. In questo scenario, i modelli trend-following continuerebbero a leggere il mercato come un forte trend rialzista, privilegiando strategie long sui pullback verso 30.000–29.500 e considerando eventuali spike ribassisti soprattutto come opportunità di ricopertura delle posizioni short.
Se invece il mercato non riuscisse a riconquistare 30.000–30.200 in chiusura e continuassero a prevalere le prese di profitto, il Nasdaq CFD Pepperstone potrebbe ritracciare verso 29.000–28.700 e, in caso di peggioramento del sentiment macro o di guidance negative sugli utili, estendere la correzione fino al cluster di supporti strutturali 27.651–26.119. In questo caso, il mercato entrerebbe in una fase di distribuzione tecnica a ridosso dei massimi, con una lateralità ampia tra 26.000 e 30.500 in attesa di nuovi catalizzatori.
Solo una discesa stabile sotto 27.651–26.119 comprometterebbe la struttura rialzista in corso e aprirebbe spazio a una correzione più profonda verso 25.000–24.000. In questa fase, l’area 29.500–31.500 rappresenta il nuovo pivot del mercato tech USA: la capacità dei prezzi di restare sopra 30.000–30.200 in chiusura daily sarà il segnale chiave per distinguere tra un semplice pullback in trend e una distribuzione più complessa sotto i massimi storici.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Wall Street divisa: tech in calo, Dow in rialzoWALL STREET A DUE VELOCITÀ
Seduta contrastata ieri a Wall Street, con la tenuta dei titoli tradizionali e il deciso calo del comparto tecnologico. Va ricordato che i mercati finanziari americani riaprivano dopo la pausa festiva del Juneteenth di venerdì scorso.
L'andamento dei principali indici ha visto il Dow Jones chiudere a +0,64%, mentre l’S&P 500 è stato frenato dalle vendite sui big hi-tech. Il Nasdaq, dal canto suo, ha terminato a -1,89%, confermandosi il listino più penalizzato.
Sul fronte geopolitico, l’ottimismo per un possibile accordo tra USA e Iran ha sostenuto il Dow Jones, provocando contestualmente un calo del prezzo del petrolio.
Sul versante tecnologico, invece, continua la forte pressione ribassista sul titolo di Elon Musk, SpaceX. Dopo i massimi post-IPO, le azioni hanno ceduto oltre il 9% (scendendo a 168,28 dollari) a causa di massicce prese di profitto e dei timori legati all’indebitamento della società.
VALUTE
Il dollaro resta sui massimi da maggio 2025, non lontano da quota 101, mentre l’EUR/USD scende intorno a 1,1418, segnando un doppio minimo nelle ultime sessioni.
L’eventuale breakout di quest’area dovrebbe spingere i prezzi verso quota 1,1380, che rappresenta l’ultimo ostacolo prima di una discesa che potrebbe arrivare al test dei livelli chiave di lungo periodo, posti a 1,1230.
Parallelamente, osserviamo un USD/JPY che rimane a ridosso dei livelli di intervento di 162,00. Anche ieri si sono registrati due momenti di forte volatilità intraday, con oscillazioni significative nel brevissimo termine che segnalavano la probabile presenza della BoJ in attività di price checking.
Nessun intervento diretto, quindi, ma un chiaro segnale di vigilanza e disponibilità ad agire.
Sugli altri cambi, poco da segnalare: il CHF perde quota contro dollaro (USD/CHF a 0,8100), mentre l’EUR/CHF resta stabile a 0,9250.
La sterlina non ha reagito nemmeno alle dimissioni di Starmer, segno che il mercato richiede catalizzatori più forti e che la notizia era già ampiamente scontata nelle precedenti price action.
PETROLIO STABILE
Martedì il prezzo del petrolio greggio si è stabilizzato intorno ai 74 dollari al barile, dopo le pressioni della sessione precedente, grazie ai segnali di progresso nei negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran in Svizzera.
Un importante sviluppo è stata la concessione, da parte di Washington, di una licenza di 60 giorni all'Iran per la vendita di petrolio sui mercati internazionali, alimentando le aspettative di una più rapida ripresa dell’offerta globale.
Anche il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è aumentato: produttori come Kuwait ed Emirati Arabi Uniti hanno individuato rotte alternative per l’export di energia, mentre l’Iran ha spedito oltre 30 milioni di barili nell’ultima settimana.
Nel frattempo, il programma nucleare iraniano resta un punto critico. Il vicepresidente JD Vance ha dichiarato che Teheran avrebbe accettato di ammettere ispettori nucleari, affermazione però smentita dai funzionari iraniani.
ORO ANCORA IN FLESSIONE
Martedì l’oro è sceso sotto i 4.150 dollari l’oncia, annullando i guadagni della sessione precedente. A pesare sono state le forti aspettative di un aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, che hanno prevalso sull’ottimismo relativo ai negoziati tra Stati Uniti e Iran.
Sia Deutsche Bank sia BofA Global Research hanno rivisto le proprie previsioni, includendo un aumento dei tassi a settembre.
Gli investitori sono ora concentrati sul rapporto PCE in uscita questa settimana, che contiene l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed e dovrebbe fornire ulteriori indicazioni sulle pressioni inflazionistiche sottostanti.
Dal punto di vista tecnico, i livelli chiave sull’oro sono posti a 4.020 dollari: una rottura potrebbe aprire la strada a una discesa verso 3.900 dollari. Solo sopra area 4.435,50 i prezzi potrebbero tornare a salire.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 22.06.2026Petrolio ai livelli ante guerra e calma sui bond sostengono Borse ai massimi.
UK: premier Starmer dimissionario: reazioni composte per Guilt e Sterlina.
Verso la fine del semestre: Asia ed emergenti la sorpresa più positiva.
Metalli preziosi e cryptovalute snobbate: covano il rimbalzo?
Mercati in equilibrio precario tra geopolitica, Fed e sorprese positive. Venerdì 19 i mercati hanno vissuto un’altra seduta all’insegna della cautela, dopo una giornata poco mossa sia in Europa sia negli Stati Uniti.
A dominare lo scenario restano le tensioni in Medio Oriente e l’incertezza su un possibile coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nel conflitto tra Israele e Iran.
Sul fronte monetario, la Fed ha mantenuto invariati i tassi, nonostante le pressioni di Donald Trump, ma ha indicato due possibili interventi entro fine anno per una riduzione complessiva del costo del denaro pari a 0,5 punti percentuali. Contestualmente, ha rivisto al ribasso le stime di crescita del Pil, penalizzate dalle tensioni commerciali.
Piazza Affari ha chiuso in territorio negativo, appesantita dai timori di un’escalation militare: il Ftse Mib ha ceduto l’1,21%, scendendo sotto quota 39.000 punti a 38.942. Deboli anche le principali Borse europee, mentre Wall Street è rimasta chiusa per festività. La Banca d’Inghilterra ha invece confermato i tassi invariati al 4,25%, in linea con le attese.
Oggi, 22 giugno, i primi segnali di progresso nei negoziati di pace in Svizzera tra Iran, Stati Uniti e Paesi mediatori hanno favorito una discesa del petrolio (Brent -1,7%) e sostenuto gran parte dei listini dell’area Asia-Pacifico. Tuttavia, i future su Europa e Wall Street arretrano dello 0,3%, segnalando una prudenza ancora elevata.
In Asia spicca il Giappone: il Nikkei guadagna il 1,9% e segna un nuovo record storico, mentre lo yen continua a indebolirsi fino a 161,2 contro il dollaro. A sostenere il listino sono soprattutto i titoli legati ad intelligenza artificiale e semiconduttori.
La banca centrale cinese ha lasciato invariati a giugno i principali tassi sui prestiti, confermandoli ai minimi storici per il tredicesimo mese consecutivo. Più debole Hong Kong con Hang Seng -1%, mentre il CSI 300 sale dello 0,7%. Ottima performance per Taipei: Taiex +2,8%, nuovo massimo storico.
In Corea il Kospi avanza dello 0,4%, sostenuto da esportazioni ancora robuste grazie al boom dei semiconduttori. L’indice indiano BSE Sensex di Mumbai sale dello 0,6%: dalla firma dell’accordo di pace ha registrato 6 rialzi su 7 sedute.
A poco più di una settimana dalla fine del semestre, il bilancio dei mercati resta una delle sorprese positive dell’anno. Anche gli investitori più ottimisti difficilmente avrebbero immaginato una così lunga serie di borse sui massimi storici, con performance persino a tripla cifra come il Kospi +107%, considerando che sullo sfondo resta una guerra con l’Iran non ancora definitivamente risolta.
Obbligazionario: stabilità dopo il riallineamento delle banche centrali. Da inizio anno il comparto obbligazionario ha registrato un andamento positivo ma frammentato, con rendimenti sostanzialmente stabilizzati dopo il consolidamento delle politiche monetarie di Europa e Stati Uniti.
Sul fronte europeo, il BTP decennale italiano ha oscillato tra 3,50% e 3,80%, mentre il Bund decennale tedesco si mantiene intorno al 2,50%.
Lo spread BTP-Bund è vicino ai 71 punti base, con una lieve variazione positiva da inizio anno. Le recenti emissioni retail hanno confermato rendimenti interessanti: il BTP Valore di marzo ha offerto cedole intorno al 2,9%-3%, mentre il BTP Italia di giugno un rendimento dell’1,60% più recupero inflazione.
Negli Stati Uniti, i Treasury hanno registrato una moderata risalita dei rendimenti, frenati da dati macroeconomici solidi che hanno ridotto le aspettative di tagli aggressivi della Fed. Il Treasury 2 anni si colloca intorno al 4,19%, mentre il 10 anni oscilla tra 4,40% e 4,50%.
Buona la tenuta delle obbligazioni corporate, sia Investment Grade sia High Yield, sostenute da una redditività aziendale solida e da livelli contenuti di insolvenza. Non tutto il tech brilla: le eccezioni negative dei mercati
Tempo di bilanci: tra le Borse globali, tre casi rappresentano le principali delusioni: Hong Kong -6%, India -12%, Giacarta -32%. Il caso più emblematico è l’Hang Seng, penalizzato dal crollo dei grandi gruppi tecnologici (-8%), in netta controtendenza rispetto al resto del comparto globale. Alibaba chiude il semestre con una perdita del -27%.
Male anche i metalli preziosi: oro -3,30% e argento -9% da inizio anno. Se il confronto viene fatto dal picco record di gennaio, il calo diventa ancora più marcato: oro -25%, argento -46%. La tradizionale funzione di bene rifugio è stata messa sotto pressione dal costo del denaro elevato e dalla forte attrattività degli investimenti legati all’intelligenza artificiale.
Anche il mondo crypto ha perso slancio: Bitcoin -29% ed Ethereum -43% da inizio anno. Il settore ha risentito di dinamiche simili a quelle dei metalli preziosi: gli investitori hanno spostato attenzione e capitale verso segmenti più redditizi, in particolare chip e IA.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Tensioni e mercati: pace fragile su HormuzUNA PACE A INTERMITTENZA
No, non è ancora una pace stabile. Nonostante la recente firma di un memorandum d’intesa, la situazione attuale è segnata da una grave e immediata riaccensione delle tensioni. Trump è tornato a minacciare Teheran, annunciando che “se chiudono Hormuz non avranno più un Paese”.
In risposta, la delegazione iraniana ai colloqui ha presentato una protesta formale alla controparte statunitense e il team negoziale ha abbandonato il tavolo delle trattative in corso a Lucerna, in Svizzera. Il quadro resta comunque in evoluzione, nonostante questo continuo stillicidio di notizie sia snervante, e non solo per gli investitori.
Nella prima fase dei colloqui, le parti avevano discusso di un cessate il fuoco in Libano e dei beni iraniani congelati, con la mediazione di Pakistan e Qatar. La delegazione statunitense, guidata dal vicepresidente J.D.
Vance, si era confrontata con quella iraniana, guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf.
“Abbiamo fatto progressi nelle ultime ore”, aveva dichiarato il vicepresidente J.D. Vance, prima del nuovo stop seguito alle recenti minacce di Trump. Ora la pace vacilla nuovamente, a causa del nodo strategico rappresentato dallo stretto di Hormuz.
MERCATI
Wall Street è rimasta completamente chiusa nella giornata di venerdì 19 giugno 2026. I mercati finanziari statunitensi hanno sospeso le contrattazioni in osservanza del Juneteenth National Independence Day.
Nel frattempo, venerdì scorso, gli indici azionari europei hanno registrato un lieve calo rispetto ai massimi storici, anche a seguito della diminuzione dei rendimenti dei titoli di Stato. L’Euro STOXX 50 ha perso lo 0,3%, attestandosi a 6.302 punti, mentre lo STOXX Europe 600 è sceso dello 0,2% a 636 punti.
Nel corso del fine settimana si è registrata una nuova interruzione nei colloqui di pace. In questo contesto, l’Iran ha rinviato l’avvio dei negoziati sul proprio programma nucleare e sulla guerra con gli Stati Uniti, interrompendo così una serie di incontri distensivi tra i due Paesi, che avevano contribuito a ridurre i prezzi dell’energia e a sostenere il recente rally azionario europeo.
I titoli del lusso hanno chiuso in ribasso, con LVMH, Hermès e Ferrari in calo tra il 2,3% e il 2,5%. Anche il settore tecnologico ha registrato flessioni, con ASML e Prosus in diminuzione rispettivamente dell’1% e del 2,2%.
I produttori automobilistici tedeschi hanno recuperato leggermente dopo la revisione al ribasso delle previsioni di BMW nel corso della settimana, mentre Volkswagen ha perso il 4,5% a causa della sospensione del dividendo.
Nel complesso settimanale, l’Euro STOXX 50 ha guadagnato l’1,9% e lo STOXX Europe 600 è salito dello 0,4%.
VALUTE
Sul mercato dei cambi, l’EUR/USD ha testato i livelli obiettivo indicati nei giorni scorsi: l’area 1,1420–1,1430 era stata individuata come target di breve termine, con un minimo toccato a 1,1418.
Contestualmente, l’USD/JPY ha raggiunto quota 161,85, livello al quale sembra che la BoJ abbia mostrato interesse, provocando un brusco ma limitato sell-off fino a 161,00 e una successiva stabilizzazione intorno a 161,25.
Lo yen rimane molto sensibile a qualsiasi notizia che coinvolga Katayama, ministro delle Finanze, e Bessent, segretario al Tesoro statunitense, i quali, come noto, starebbero valutando un eventuale intervento coordinato sui cambi per evitare un eccessivo indebolimento della valuta giapponese.
PETROLIO
Dopo l’allentamento delle tensioni, che aveva spinto Brent e WTI sui minimi di periodo (rispettivamente a 76,40 e 72,85), la possibile interruzione dei negoziati — alla luce delle minacce di Trump sulla necessità di riaprire immediatamente lo stretto di Hormuz — potrebbe ridare slancio al petrolio.
Sono possibili correzioni tecniche, con obiettivi individuati rispettivamente in area 85 e 81 dollari. Le prossime dinamiche dei prezzi dipenderanno evidentemente dalle notizie in arrivo da Lucerna: un esito favorevole dei colloqui potrebbe riportare le quotazioni su livelli più bassi, anche in prossimità dei 50 dollari al barile.
UK, RENDIMENTI IN RIALZO
I rendimenti dei titoli di Stato britannici a 10 anni sono saliti al 4,8%, estendendo il rimbalzo dai minimi recenti, mentre i mercati restano focalizzati sulle tensioni in Medio Oriente.
La vittoria del sindaco di Greater Manchester, Andy Burnham, nelle elezioni suppletive di Makerfield ha rafforzato il suo profilo come potenziale sfidante del primo ministro Keir Starmer. I mercati guardano con crescente attenzione alle possibili implicazioni fiscali di una futura candidatura alla leadership.
Tuttavia, l’impatto di un eventuale cambiamento politico sulle finanze pubbliche e sull’indebitamento resta difficile da valutare.
Sul fronte della politica monetaria, la Banca d’Inghilterra mantiene un atteggiamento prudente, a causa dell’incertezza sui rischi inflattivi legati al settore energetico. Nel frattempo, la Federal Reserve statunitense ha segnalato che alcuni membri del comitato di politica monetaria intravedono ancora margini per un ulteriore inasprimento entro la fine dell’anno.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
Quanto rende ogni anno S&P500?L'indice americano rende circa il 9-10% medio annualizzato.
Medio.
Annualizzato.
Se si analizzano i rendimenti annui dell'indice si nota subito come il rendimento reale sia ben lontano da quello medio: negli ultimi 76 anni solo 5 volte il rendimento ha corrisposto con quello annualizzato (tra 8.5% e 10.5%). In tutti gli altri casi la performance annua è stata di gran lunga superiore o di gran lunga inferiore a quella media.
Il 2026 è partito piuttosto bene con una performance del 9.36% in circa 6 mesi.
Siamo quindi con un rendimento in linea con la media storica.
E ora?
Statisticamente S&P 500 dovrebbe continuare nella sua performance per rendere almeno sopra il 15% o invertire il trend e chiudere l'anno quasi in parità.
Non sappiamo che cosa succederà nei prossimi mesi ma sappiamo che statisticamente è difficile che S&P 500 si trovi a questi livelli a fine anno. Non impossibile ma difficile.
DAX — Genesis T+6 e T+3 Mantengono il Bias RialzistaAggiornamento DAX – 21 giugno 2026
Metodologia: Metodo Ciclico (Tempo, Struttura e Liquidità)
Quadro Generale
La struttura del DAX continua a mostrare elementi compatibili con la prosecuzione del trend rialzista.
Sul timeframe daily il Genesis T+6 (biennale) risulta già completato e validato attraverso la presa dello swing di competenza del T+5. Questo rappresenta uno degli elementi più importanti dell'intera analisi.
T+3 in Costruzione
Dal minimo più recente è presente un Genesis T+3 già attivato sul timeframe operativo.
Il livello Genesis passa in area:
📍 24.384,48
Mentre il primo livello di attenzione passa in area:
📍 24.753,89
Finché il mercato mantiene queste aree, la lettura principale resta rialzista.
Analisi Inversa
Lato inverso è presente un vincolo sequenziale sul T+4i in corso.
La struttura suggerisce che il semestrale inverso sia ancora in corso e che il movimento naturale resti quello di tornare sopra i massimi precedenti.
Questo elemento si integra perfettamente con la lettura rialzista lato indice.
Scenario Principale
➡ Chiusura del settimanale indice
➡ Tenuta delle aree Genesis
➡ Attivazione dell'effetto domino sui vincoli inversi
➡ Ritorno verso i massimi
➡ Possibile prosecuzione rialzista
Scenario Alternativo
La perdita definitiva dell'area Genesis T+3 invaliderebbe la lettura principale.
In quel caso sarebbe necessario rivalutare completamente la centratura ciclica.
Conclusione
Per il momento il quadro rimane favorevole alla prosecuzione rialzista.
I livelli da monitorare restano:
📍 24.753,89
📍 24.384,48
Finché restano integri, il bias principale continua a favorire nuovi massimi.
RICORDATI DI LEGGERE LA MIA BIO
SPX — Nuovo T+3 in Partenza? 7390 è il Livello ChiaveAggiornamento SP500 – 21 giugno 2026
Metodologia: Metodo Ciclico (Tempo, Struttura e Liquidità)
QUADRO GENERALE
Nell'aggiornamento precedente la prosecuzione della discesa richiedeva la perdita dell'Eclipse T+4 in area 7098 e successivamente della linea di vincolo principale in area 7002.
Questo scenario non si è concretizzato.
Anzi, la chiusura del precedente T+3 sembra ormai completata e iniziano ad accumularsi diversi elementi a favore della partenza di un nuovo ciclo trimestrale.
IL PUNTO CHIAVE
Dal minimo recente risultano presenti:
* tre T+1 completi;
* 49 barre complessive;
* struttura coerente con un T+3 corto.
Questo rafforza notevolmente la lettura di una nuova partenza trimestrale.
🔵 GENESIS T+3
Nel timeframe operativo il pattern Genesis T+3 risulta completato.
Livello Genesis:
📍 7390,20
Finché il prezzo rimane sopra questa zona la lettura rialzista resta dominante.
📍 Supporto secondario FVG:
7479,13
Anche questo livello continua a sostenere la struttura.
SCENARIO PRINCIPALE
* chiusura del T-1 inverso;
* partenza del nuovo T-1 inverso;
* vincolo ribassista sul nuovo T-1 inverso;
* prosecuzione rialzista dell'indice;
* attacco dei massimi.
Effetto domino ciclico tra settimanale inverso e trimestrale inverso.
🔴 SCENARIO ALTERNATIVO
Perdita di 7390,20.
In questo caso:
* Genesis T+3 indice invalidato;
* settimanale in difficoltà;
* T+2 indice ancora vincolato al ribasso;
* ritorno verso i minimi.
⚠️ Conclusione
Per il momento la struttura favorisce la prosecuzione rialzista.
Il livello che decide tutto resta 7390,20.
RICORDATI DI LEGGERE LA MIA BIO






















