PLTR - ci siamoMolto probabilmente siamo all'inizo della ripresa del trend ribassista che potrebbe portare il titolo verso i 108usd.
Retest del testa spalle rappresentato da neckline gialla ha fallito ed inevitabilmente abbiamo ripreso a scendere.
Tentativi di pullback da interdersi come possibilità di incremento posizioni short.
La mancanza di armoniaBuongiorno a tutti. Con questo grafico correlato a btc, oggi voglio farvi vedere un esempio pratico di mancanza di armonia tra i movimenti del prezzo, su un timeframe settimanale.
Potete notare come ci sono andamenti rialzisti che passano più tempo al ribasso che al rialzo (una correzione non può durare più del movimento che va a correggere, questo lo scriveva Charles Dow). Questa mancanza di armonia è qualcosa che è associabile alla manipolazione o alle decisioni emotive, infatti tutto questo si traduce in un megafono su cui long e short vengono ripetutamente abbattuti. Ecco un grafico su cui si potrebbe forse shortare ma solo a determinate caratteristiche che in questo momento non ci sono.
Storage, Energetici e Dell volano mentre il mercato ritracciaAnalisi Mercato: La Rotazione è Reale. Perché Storages, Energetici e Dell Stanno Battendo il Mercato (e il Ruolo Chiave dell'Elio).
Un saluto a tutti i trader, settimana di pesanti ritracciamenti sugli indici americani, come abbiamo visto, con l'S&P 500 che testa supporti critici e il VIX che rimane in area nervosa. Tuttavia, se guardiamo sotto la superficie, la "Heat Map" ci racconta una storia molto diversa. Non tutto sta scendendo; anzi, alcuni settori stanno vivendo un vero e proprio "super-ciclo" difensivo e di crescita allo stesso tempo.
Ecco dove si stanno spostando i capitali e perché:
1. Il Ritorno di Fiamma degli Energetici (e non solo Petrolio)
Il settore dei Minerali Energetici è stato indubbiamente il migliore della settimana. La logica è spietata: con il petrolio che vola a 120$ e il gas naturale ai massimi a causa delle tensioni geopolitiche, il mercato cerca sicurezza e rendimento nelle materie prime.
Ma non è solo una questione di petrolio e gas. Stiamo assistendo a un travaso di capitali massiccio verso l'Uranio. L'Yellowcake ha superato i 100$, trainato dalla necessità strutturale di energia "baseload" pulita e costante per alimentare i data center dell'IA. Il nucleare è passato da "tabù" a "necessità strategica", e titoli come Cameco o gli ETF dedicati ne stanno beneficiando enormemente. Anche il Carbone, paradossalmente, vede acquisti: quando l'energia scarseggia, il mercato compra chi ha la materia prima pronta, costi quel che costi. Avere la risorsa "in casa" è il vero vantaggio competitivo oggi.
2. Storage e Hard Disk: I Nuovi Padroni del Tech (e il Segreto dell'Elio)
Mentre il Nasdaq tech più speculativo soffre, il settore dello storage fisico sta facendo i numeri veri. Western Digital e Seagate sono tra i titoli più comprati. Il motivo? Hanno finito le scorte per tutto il 2026. L'IA ha una fame mostruosa di storage per i dati di addestramento, e le Big Tech si stanno accaparrando ogni Terabyte disponibile con contratti pluriennali.
Ma c'è un dettaglio tecnico fondamentale che sta stringendo il collo di bottiglia e facendo volare i prezzi: il gas Elio.
Tutti gli hard disk moderni ad altissima capacità (quelli da data center per l'IA) sono sigillati e riempiti di elio anziché aria. Perché?
Minore Attrito: L'elio è molto meno denso dell'aria. Questo riduce drasticamente l'attrito sui piatti che ruotano a migliaia di giri al minuto.
Più Piatti, Più Capacità: Riducendo l'attrito, i produttori possono inserire più piatti all'interno dello stesso spazio standard e farli girare più vicini tra loro senza rischi. Questo aumenta esponenzialmente la densità di memorizzazione.
Efficienza Energetica: Meno attrito significa anche meno energia necessaria per far girare i dischi e meno calore generato. In un data center con migliaia di dischi, questo risparmio energetico è cruciale, specialmente con i costi dell'elettricità alle stelle.
La crisi in Medio Oriente ha complicato l'approvvigionamento di elio, rendendo questi dischi ancora più rari e costosi. Chi ha la tecnologia e le scorte di elio, oggi, comanda il mercato dello storage.
3. Dell Technologies: L'Infrastruttura dell'IA è il Vero "Valore"
Infine, anche Dell sta strappando al rialzo, e il motivo è la quadratura del cerchio. Dell non è più solo l'azienda dei laptop; è diventata il principale fornitore di server ottimizzati per l'IA. Se vuoi far girare i chip Nvidia, ti serve l'infrastruttura di Dell e lo storage di Western Digital. La pipeline di ordini per server AI di Dell supera ogni previsione, dando al mercato quella "visibilità sui ricavi" che manca altrove. Inoltre, i server Dell di nuova generazione sono i più efficienti dal punto di vista energetico, un fattore che i data center premiano per combattere i costi dell'energia.
In sintesi: La Heat Map ci mostra che i capitali stanno ruotando violentemente verso settori con utili certi, visibilità e un ruolo infrastrutturale indispensabile (Energetici, Storage, Dell). Questi non sono più semplici commodity o hardware; sono asset strategici per la sicurezza e lo sviluppo tecnologico. Finché queste tensioni macro e la fame di IA persistono, questa sovraperformance potrebbe continuare. Occhi aperti sui livelli, ma la tendenza qui è chiara.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Shopify: range laterale in attesa di direzioneDa quasi due mesi Shopify sta lateralizzando in un range compreso tra 105 e 140 dollari, privo di una direzionalità chiara dopo il forte trend rialzista partito a fine 2022 che aveva spinto i prezzi fin verso area 180 dollari nel 2025, prima del rapido storno che li ha riportati nell’attuale fascia di congestione.
La situazione tecnica è delicata: sul daily il quadro resta impostato al ribasso, mentre allargando lo sguardo al timeframe weekly emergono ancora alcuni appigli per una possibile ripresa. Facendo partire il volume profile da ottobre 2022, cioè dall’inizio del trend rialzista, il POC risulta posizionato al di sotto dei prezzi attuali, seppur non in prossimità, e si individuano due trendline rialziste che potrebbero fungere da supporto dinamico e rallentare la discesa.
Questi elementi, combinati con la fase di consolidamento in corso, potrebbero favorire una ripartenza dopo un adeguato periodo di accumulazione; al tempo stesso, però, l’oscillatore in basso continua a suggerire la persistenza di una certa pressione ribassista.
In sintesi, il quadro rimane stazionario e fragile: solo una rottura decisa di una delle due estremità del range 105–140 dollari restituirebbe vera direzionalità al titolo, aprendo rispettivamente scenari di continuazione ribassista o di ripresa del movimento rialzista di medio periodo.
STRONG BUY per HPQHPQ nata dalla scissione delle attività non ha bisogno di presentazioni...
Ristrutturazione in corso, abbattimento del Debito,Licenziamenti,BuyBack , innovazione e trasformazione per l'AI in corso.
Il titolo è STRONG BUY il target AMBIZIOSO inizio nuovo ciclo !
Target 70 Dollari almeno.
Buon Trading Guys
Struttura long invariata, 173$ divide lo scenarioIl grafico settimanale di NVIDIA Corporation offre una lettura strutturale di rara chiarezza, a patto di non lasciarsi sedurre dalla volatilità di breve che ha caratterizzato le ultime sessioni. Il canale di regressione lineare a ±2 deviazioni standard mantiene un'inclinazione decisamente positiva — la curva di regressione è inequivocabilmente blu — e sancisce un bias strutturale rialzista di lungo periodo ancora intatto. La mediana del canale funge da asse gravitazionale attorno a cui il prezzo ha oscillato con regolarità nel corso degli ultimi due anni, e la posizione attuale dell'equity, intorno a 172,70 dollari, colloca il titolo nella porzione inferiore del canale, sensibilmente al di sotto del fair value identificato dalla linea centrale. Il mercato, in altre parole, non è in zona di ipercomprato: si trova in una condizione di estensione ribassista rispetto alla mediana, con il prezzo che si avvicina pericolosamente alla banda di supporto inferiore. Sul piano operativo, questo posizionamento non configura un segnale di vendita strutturale, ma impone una lettura attenta delle dinamiche di breve per valutare se si tratti di una compressione temporanea o di un deterioramento più profondo del quadro tecnico.
La confluenza con i livelli Fibonacci trimestrali affina ulteriormente l'analisi. Il Pivot centrale si attesta a 189,41 dollari, un livello che il prezzo ha abbandonato nelle ultime settimane senza opporre resistenza significativa. Il primo supporto critico si trova a 173,12 dollari — S1 — e la chiusura corrente di 172,70 dollari segnala che il titolo sta testando questa zona con una pressione ribassista non trascurabile. Il supporto successivo, S2 a 163,06 dollari, rappresenta la prossima stazione di riferimento in caso di cedimento, mentre S3 a 146,77 dollari delimita la frontiera strutturale del canale rialzista di lungo periodo. Sul versante opposto, la riconquista del Pivot aprirebbe la strada verso R1 a 205,70 dollari, con R2 a 215,76 e R3 a 232,05 come traguardi progressivi del recupero.
Gli oscillatori confermano e in parte amplificano questa lettura. Il Momentum a 10 periodi si attesta su un valore positivo ma prossimo allo zero — 1,51 — con la curva in contrazione e priva dell'impulso necessario per sostenere un'inversione autonoma. Non si rilevano divergenze bullish evidenti tra il Momentum e la struttura dei prezzi, il che suggerisce che la debolezza in atto non sia ancora esaurita. L'RSI a 14 periodi si colloca in area 57, un valore neutrale che tuttavia mostra una dinamica discendente dalle zone di ipercomprato toccate nella prima parte del 2025: nessun segnale di capitolazione, ma nemmeno la forza sufficiente per escludere un ulteriore deterioramento verso la fascia 45–50. L'ATR a 14 periodi con RMA si posiziona intorno a 13,62 dollari — un livello di volatilità significativo che impone stop tecnici generosi e sconsiglia approcci dimensionalmente aggressivi. I volumi, infine, mostrano un'espansione nelle sessioni ribassiste più recenti: un elemento di cautela che non dovrebbe essere sottovalutato, poiché una pressione volumetrica in controtendenza rispetto alla struttura del canale è, per definizione, un segnale di allerta da monitorare con attenzione.
Lo scenario operativo si articola in due condizioni mutualmente esclusive. Lo scenario long si attiva in presenza di una tenuta confermata di S1 a 173,12 dollari, idealmente accompagnata da una ripresa volumetrica coerente con la direzionalità del canale e da un recupero del Momentum sopra la linea dello zero. Target primario: il Pivot a 189,41 dollari. Target secondario: R1 a 205,70 dollari. Stop tecnico: sotto 159,50 dollari, calibrato sull'ATR corrente. Lo scenario short si attiva invece in caso di rottura confermata e chiusura settimanale al di sotto di S1, con volumi in espansione a sancire la validità del cedimento. Target primario: S2 a 163,06 dollari. Target secondario: S3 a 146,77 dollari. Stop tecnico: sopra 183,00 dollari, con rientro nella fascia del Pivot.
Alla luce della confluenza complessiva degli indicatori, lo scenario long presenta la probabilità strutturale più elevata: il canale di regressione rimane rialzista, il prezzo si trova in prossimità di un supporto Fibonacci trimestrale di primo livello e la distanza dalla banda inferiore del canale non è ancora così pronunciata da giustificare un ribaltamento del bias. Tuttavia, la tenuta di S1 resta una condizione necessaria e non negoziabile: senza di essa, il quadro tecnico richiederebbe una revisione profonda.
TOP 5 delle azioni dei sistemi di intercettazione anti-droneLa guerra in Ucraina ha evidenziato in modo molto chiaro il ruolo decisivo dei droni militari d’attacco nei conflitti armati del nostro tempo. Tra eserciti convenzionali, l’aeronautica militare (caccia e bombardieri) rimane la pietra angolare del controllo dello spazio aereo, ma i droni sono ormai in grado di colpire diversi obiettivi infrastrutturali con altissima precisione e gli attacchi di droni in sciame possono minacciare i più grandi mezzi da guerra sulla terra e sul mare.
Nei conflitti attuali, gli sciami di droni (un insieme coordinato di droni aerei, terrestri e marittimi) possono provocare danni enormi e prendere il controllo di territori vitali dal punto di vista economico. Attualmente rappresentano uno degli elementi principali nella competizione per il controllo dello stretto di Hormuz e solo i sistemi anti-drone e i droni intercettori possono offrire una protezione efficace.
Qualunque sia l’evoluzione della situazione in Medio Oriente nelle prossime settimane, i paesi di tutto il mondo continueranno e persino rafforzeranno la loro dinamica di equipaggiamento con droni e sistemi anti-drone. Il conflitto attuale rappresenta una nuova dimostrazione dell’obbligo per gli eserciti moderni di padroneggiare questa tecnologia, formare il proprio personale militare, essere ben equipaggiati e disporre di scorte significative.
Possiamo quindi considerare che, in un’ottica di ricerca di strategie di copertura di un portafoglio azionario contro il rischio geopolitico attuale e prospettico, mantenere una posizione lunga su un attore importante del mercato dei droni militari rappresenti una buona scelta.
L’infografica qui sotto rivela la top 5 mondiale (secondo il criterio della capitalizzazione di mercato) delle aziende del settore della difesa maggiormente coinvolte nella progettazione di droni militari d’attacco e nei sistemi di lotta anti-drone, inclusi gli intercettori di droni.
Tra questi leader mondiali figurano in particolare Lockheed Martin, RTX Corporation, Kratos Defense & Security Solutions, DroneShield e Thales Group. Questi gruppi rappresentano oggi una parte importante dell’industria occidentale della difesa nelle tecnologie di rilevamento, intercettazione e neutralizzazione dei droni.
Il gruppo americano Lockheed Martin è il principale contraente militare al mondo e sviluppa diversi sistemi di difesa multilivello in grado di rilevare, tracciare e neutralizzare i droni, in particolare grazie all’integrazione di sensori, intelligenza artificiale e armi a energia diretta. RTX Corporation, attraverso le sue attività ereditate da Raytheon, è anch’essa un attore centrale con i suoi radar specializzati e i sistemi di difesa aerea dedicati alla lotta contro i droni e gli sciami di droni.
L’azienda americana Kratos Defense & Security Solutions si distingue per la sua competenza nei droni militari tattici e nei cosiddetti programmi loyal wingman, nei quali droni autonomi accompagnano aerei da combattimento pilotati. Kratos sviluppa inoltre capacità avanzate di guerra elettronica e simulazione che permettono di addestrare le forze armate di fronte alle nuove minacce aeree senza pilota.
Sul versante europeo, il gruppo francese Thales Group è un attore importante nel settore dei radar militari e dei sistemi di sorveglianza dello spazio aereo. Le sue soluzioni combinano radar di nuova generazione, sensori multispettrali e sistemi di guerra elettronica in grado di rilevare, identificare e disturbare i droni ostili. Queste tecnologie sono oggi utilizzate per proteggere infrastrutture critiche, basi militari o eventi sensibili.
Infine, l’azienda australiana DroneShield si è specializzata nelle tecnologie di lotta anti-drone. Sviluppa sistemi di rilevamento a radiofrequenza, piattaforme di sorveglianza e dispositivi di disturbo destinati a neutralizzare o prendere il controllo di droni non autorizzati. Le soluzioni di DroneShield sono utilizzate sia dalle forze armate sia da agenzie di sicurezza o operatori di infrastrutture critiche.
Il grafico qui sotto mostra ad esempio le candele giapponesi giornaliere dell’azione Kratos Defense, la cui tendenza di fondo è rialzista e dove la media mobile a 200 giorni può offrire un buon timing quando il prezzo di mercato torna a contatto con essa.
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Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
L’uso di marchi di terze parti è a scopo informativo e non implica approvazione da parte di Swissquote né che il titolare del marchio abbia autorizzato Swissquote a promuovere i propri prodotti o servizi.
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I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
Apple nel punto chiave: monitorare i TF inferioriSu Apple NASDAQ:AAPL il quadro resta coerente: dopo la chiusura dell’impulso a 5 onde, siamo in una correzione ABC, con onda C ancora in sviluppo.
Il prezzo si muove dentro un canale discendente e, soprattutto, si trova ora in una zona tecnica molto rilevante: POC volumetrico + EMA 200. Questa confluenzа può temporaneamente intrappolare i prezzi, ma da sola non è sufficiente per anticipare l’ingresso, finché la struttura correttiva non è completa.
Dal punto di vista di Elliott, l’onda C ha ancora spazio:
- target naturale a 100% di A
- possibile estensione a 161,8%
- alternativa più debole a 61,8%, che implicherebbe ripartenza già da qui
👉 Il fatto che siamo su POC ed EMA 200 aumenta la probabilità di una reazione, ma:
- se il livello cede, il movimento verso il lato basso del canale diventa lo scenario più probabile
- se tiene, serve comunque una conferma di inversione su time frame 4h o 1h:
attenzione alla rottura della discendente che potrebbe dare boost ai prezzi.
La lettura operativa resta quindi prudente: attendere il completamento dell’onda C o un segnale chiaro di ripartenza.
In questo momento il mercato è in una zona di decisione, non ancora di ingresso.
HIMS Quando i grandi decidono di entrare con le mani pesanti...Di nuovo buon venerdì 16 Marzo 2026 e bentornati sul canale con un nuovo video tecnico su Hims.
Cosa sta succedendo sul timeframe mensile e cosa ci dicono i volumi degli ultimi 6 giorni..
Buona serata e grazie per la vostra attenzione
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PLTR Palantir alle prese con la neckline di un H&S chiave!Buon lunedì 16 Marzo 2026 e bentornati sul canale con un aggiornamento tecnico su Palantir Technologies.
Il titolo è alle prese con una doppia resistenza chiave, dal quale però sempra non voglia essere respinto.
Qual'è la probabilità che questo testa e spalle ribassista di cui tanti parlano - rotto con volumi qualche giorno fa - possa essere effettivamente invalidato?
Scopriamolo insieme nel video di oggi.
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Strategy, un indicatore anticipatore del minimo del BTCÈ opportuno considerare a breve un ritorno all’acquisto dell’azione Strategy, dato che si trova in mercato ribassista dalla fine del 2024 e che l’azienda ha implementato un sistema di riserva di liquidità dedicato al servizio del debito? In sostanza, Strategy può pagare gli interessi sul debito per circa due anni senza dover vendere BTC.
Prima di rispondere a questa domanda, ecco i fattori tecnici e fondamentali da tenere presenti:
• L’azione Strategy è in mercato ribassista dalla fine del 2024 considerando il prezzo massimo, e da luglio 2025 considerando il prezzo di chiusura più elevato.
• Storicamente, l’azione Strategy è sempre stata in anticipo rispetto al prezzo di Bitcoin, fungendo da “leading indicator” sia al ribasso sia al rialzo (l’azione Strategy ha fornito un segnale tecnico rialzista nell’ottobre 2024, diverse settimane prima di Bitcoin e dei risultati delle elezioni presidenziali statunitensi di allora).
• Il drawdown dal massimo storico ha raggiunto l’80% e l’area dei 100 $ corrisponde al massimo ciclico del 2021.
• Dal punto di vista fondamentale, la riserva di liquidità istituita consente a Strategy di onorare il proprio debito anche se il prezzo di Bitcoin dovesse rimanere al di sotto del prezzo medio di acquisto per due anni. Di conseguenza, Strategy può sopportare la durata del mercato ribassista di Bitcoin che, secondo le medie storiche, dovrebbe concludersi nel secondo semestre del 2026.
Partendo quindi dal presupposto che Strategy non venderà i propri BTC e accettando che i segnali tecnici dell’azione Strategy siano in anticipo rispetto a quelli del BTC, l’azione Strategy potrebbe segnare il minimo del proprio mercato ribassista prima del BTC, anche se il prezzo spot del BTC dovesse rimanere per alcuni mesi al di sotto del prezzo medio di acquisto di Bitcoin da parte di Strategy, attualmente pari a 75.000 dollari USA (vedi il grafico qui sotto tratto da Coinglass).
È qui che entrano in gioco gli insegnamenti dei grafici di medio/lungo periodo dell’azione Strategy, ossia i timeframe mensili e settimanali. La zona di supporto principale si trova tra 75 $ e 130 $, e il precedente massimo ciclico è a 103 $. È all’interno di questo intervallo di prezzo che Strategy potrebbe segnare un minimo quest’anno.
Si nota già una divergenza rialzista sull’RSI in dati settimanali. Tuttavia, attenzione: il mercato avrà probabilmente bisogno di costruire una base di accumulazione per alcune settimane prima di poter considerare un’importante inversione rialzista.
In conclusione, e secondo le medie osservate nei precedenti mercati ribassisti di Strategy e BTC, la zona di prezzo 75 $ / 120 $ può essere considerata un’area interessante di DCA prima che la tendenza rialzista di fondo riprenda con il prossimo ciclo.
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Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
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Adobe il deterioramento strutturale continuaIl grafico giornaliero di Adobe Inc. restituisce un quadro tecnico di inequivocabile deterioramento strutturale. Il trend primario è ribassista in modo netto e persistente: il canale di regressione lineare discendente descrive una pressione venditrice che si è progressivamente intensificata nel corso degli ultimi mesi, con il prezzo transitato dalla fascia centrale verso la porzione inferiore del canale. La pendenza delle bande rimane marcatamente negativa, a conferma che il fair value stimato dal modello di regressione continua a scendere nel tempo e che nessuna stabilizzazione strutturale è ancora rilevabile.
La sessione odierna ha impresso una svolta tecnica di rilevanza primaria. La candela giornaliera segna una flessione del 7,58%, con la chiusura a 249,32 e un minimo intraday a 247,16, accompagnata da un volume di 17,41 milioni di contratti — un dato che eccede in modo netto la media di periodo, stimabile visivamente attorno ai 3,95 milioni. Questa esplosione volumetrica associata a un movimento ribassista di tale ampiezza costituisce una conferma tecnica solida: non si tratta di un'oscillazione casuale, ma di una liquidazione strutturata con chiara partecipazione istituzionale. Il volume valida il breakout ribassista al di sotto del pivot mensile Fibonacci P a 268,69, livello che fino alla seduta precedente aveva esercitato una funzione di supporto dinamico e che ora si converte in resistenza operativa di riferimento.
Il posizionamento del prezzo rispetto alla struttura pivot mensile delinea con precisione la mappa operativa. La chiusura a 249,32 si colloca nel corridoio compreso tra il pivot P a 268,69 e il primo supporto S1 a 247,64, con il minimo intraday che ha già testato tale soglia. S1 rappresenta pertanto il livello discriminante di brevissimo termine: una chiusura giornaliera al di sotto di 247,64, confermata da volumi sopra media, attiverebbe tecnicamente la proiezione verso S2 a 234,64, primo target strutturale della fase ribassista in corso. Un'eventuale accelerazione, coerente con la pendenza attuale della banda inferiore del canale di regressione, estenderebbe il movimento verso S3 a 213,59, livello che corrisponde alla proiezione della deviazione standard negativa nel suo sviluppo temporale atteso. Lo scenario short trova quindi ingresso ottimale su eventuali recuperi intraday verso la zona 268–270, in corrispondenza del pivot P riconvertito a resistenza, con stop tattico sopra R1 a 289,74 e obiettivi sequenziali a 247,64 e 234,64.
Lo scenario alternativo rialzista richiede condizioni ben più stringenti per essere operativamente giustificato. Un recupero tecnico è plausibile dopo l'estensione odierna, considerando che il momentum a 10 periodi si attesta a -13,09 in territorio di ipervenduto di breve termine, ma perché assuma significato strutturale sarebbe necessario osservare una riconquista del pivot P a 268,69 con volumi in espansione sostenuta. Solo al di sopra di R1 a 289,74 il quadro ribassista verrebbe messo concretamente in discussione, con la resistenza successiva identificata a R2 a 302,74. L'ATR a 14 periodi, leggibile a 11,02, segnala una volatilità giornaliera strutturalmente elevata che impone una gestione del rischio particolarmente rigorosa in entrambe le direzioni. Il bias operativo prevalente rimane pertanto short, con i pivot mensili Fibonacci che ora offrono un sistema di riferimento quantitativo preciso per calibrare ingressi e obiettivi lungo l'intera gamba ribassista in sviluppo.
US Bank - attenzioneRappresentati i grafici delle 4 top banks US e tutte evidenziano la stessa situazione.
Tecnicamente non siamo in una fase di tranquillità, siamo su punti cruciali che rappresentano spartiacque per scenari di medio/lungo.
Probabile vedere un tentativo di recupero da attuali livelli ma se da qui una volta terminato si dovesse riprendere la discesa ci sono perdite importanti davanti a noi, con palesi effetti su sistema e quindi lo scenario a livello globale non sarebbe dei migliori.
Analisi di Mercato: La Forza Relativa in un Mare di NervosismoUn saluto a tutti i trader, settimana di estrema tensione sui mercati. Con il VIX che balla in area 27, il nervosismo è palpabile e stiamo assistendo a una fase di ritracciamento generalizzato che sta colpendo duramente l'azionario, chi più e chi meno.
In questo scenario di incertezza, però, ci sono due titoli che hanno mostrato i muscoli, comportandosi come i veri leader del momento: Netflix e Walmart.
Mentre il resto del listino arrancava, loro hanno mostrato una forza relativa impressionante, confermandosi come i porti sicuri dove gli investitori stanno decidendo di parcheggiare la liquidità. È un segnale chiaro: il mercato sta selezionando con cura dove stare, premiando la solidità e il momentum reale rispetto alle promesse.
Cosa monitorare nei prossimi giorni:
La partita ora si gioca sui livelli tecnici. La prossima settimana sarà decisiva:
Netflix (NFLX): Gli investitori sono tornati a comprare con convinzione. Occhi puntati sulla tenuta dei supporti e sulla forza con cui andrà ad attaccare le resistenze superiori.
Walmart (WMT): Una roccia in un mercato volatile. Fondamentale vedere se riuscirà a rompere i massimi per confermare la sua natura difensiva ma performante.
Inutile fare previsioni azzardate con questa volatilità. Massima prudenza e focus sui grafici: vedremo come reagiranno in base ai livelli che andranno a rompere. Se tengono qui mentre il resto scende, sappiamo già chi guiderà la prossima ripartenza.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Oltre Fibonacci: i 3 Filtri per dominare le Onde di ElliottOltre il conteggio visivo: i Filtri Operativi per le Onde di Elliott
Identificare correttamente le Onde di Elliott è spesso considerata una delle sfide più affascinanti, ma allo stesso tempo più frustranti del trading. La difficoltà principale risiede nella sua soggettività: davanti allo stesso grafico, tre analisti diversi potrebbero tracciare tre conteggi differenti.
Senza punti di riferimento oggettivi, è facile scambiare una semplice correzione per l'inizio di un nuovo trend o entrare a mercato troppo presto.
Tradizionalmente, ci si affida quasi esclusivamente alle proporzioni di Fibonacci e sono fondamentalmente l’essenza per prevedere dove un'onda finirà. Tuttavia, la sola matematica di Fibonacci spesso non basta: il prezzo può fermarsi prima o andare oltre lasciandoci nell’incertezza.
È qui che entra in gioco l'utilità di strumenti come quelli di seguito descritti.
Invece di basarsi solo sull'occhio e sull'intuito, questo approccio introduce dei filtri matematici e temporali come l' Awesome Oscillator e l' RSI Range Rules .
Questi strumenti affiancano la teoria di Elliott fornendo prove concrete:
1. Conferma del Momentum : Ti dicono se la forza del movimento giustifica davvero il conteggio di un'Onda 3.
2. Validazione delle Correzioni : Ti indicano con precisione quando un'Onda 4 ha scaricato abbastanza energia per lasciare spazio alla 5.
3. Gestione del Tempo : Ti offrono una regola oggettiva per capire se il trend è davvero invertito o se sei ancora dentro una struttura complessa.
Il "Motore" del Trend: L'Awesome Oscillator (AO)
Pensa all'Awesome Oscillator come al tachimetro del mercato. Quando vedi il prezzo correre forte in quella che pensi sia un'Onda 3, l'AO deve confermarlo toccando il suo picco massimo. Vedi le frecce rosse.
Prendiamo il grafico di SPOTIFY NYSE:SPOT : se il prezzo sale ma l'AO non si “gonfia” altrettanto, c'è qualcosa che non va nel conteggio.
La parte interessante arriva con l'Onda 4.
Molte volte si entra troppo presto, ma il trucco operativo qui è aspettare che l'AO attraversi la linea dello zero. È come se il mercato avesse bisogno di resettare il momentum prima di ripartire. Solo dopo che l'istogramma ha cambiato segno (passando per lo zero) puoi iniziare a cercare seriamente un ingresso per l'Onda 5. Vedi le frecce azzurre.
Il "Filtro dei Filtri": Le RSI Range Rules
Mentre l'AO ti dice quando il mercato ha resettato le forze, l'RSI (14 periodi) ti dice dove probabilmente si fermerà la correzione. Invece di guardare l'ipercomprato o l'ipervenduto (che spesso ingannano durante i trend forti), qui seguiamo il "territorio" del trend:
• Se sei in un trend rialzista (Bull Market) : L'RSI vive tra 30 e 70. In pratica, durante l'Onda 4, il prezzo non dovrebbe far scendere l'RSI sotto il 30. La zona tra 30 e 50 agisce come un tappeto elastico: il prezzo ci cade dentro, rimbalza e riparte per l'Onda 5.
• Se sei in un trend ribassista (Bear Market) : Qui la zona di resistenza è tra 50 e 70. Se il prezzo rimbalza in Onda 4 e l'RSI tocca o supera il 70, significa che il trend ribassista è probabilmente finito.
Esiste un'ultima barriera, forse la più insidiosa, che separa un'analisi corretta da un trade vincente: il tempo.
Quante volte hai visto un prezzo toccare un livello perfetto, sembrare pronto a ripartire, per poi "trascinarsi" lateralmente per ore o giorni, invalidando lentamente tutto il conteggio?
Esiste un quarto filtro, chiamato Autoconferma , che non guarda né agli indicatori né ai livelli di prezzo.
Ma di come il tempo possa diventare il miglior alleato — e di come tracciare del tempo ne parlerò in dettaglio prossimamente in un’analisi dedicata.
Questa analisi rappresenta esclusivamente una mia opinione personale a scopo informativo e didattico. Non costituisce in alcun modo consulenza finanziaria.
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PALANTIR a che prezzo ?PALANTIR si è conquistata una poltrona in prima fila tra le migliori aziende mondiali. Per tanto tempo gli investitori hanno avuto un titolo con un rendimento in borsa strepitoso.
Da novembre il trend si è invertito e quota adesso circa 150 dollari (toccando un minimo di 125).
I multipli sono alti, tipici di aziende tech ad alta innovazione... dirompenti sulle precedenti economie.
Il testa e spalle disegnato 3 mesi fa ha ancora una valenza?
Se così fosse allora dovremmo vedere i prezzi sotto 100 dollari.
Se dovesse accadere sarà un affare? o una favola giunta al termine?
Intanto metto un alert e poi ne riparleremo.
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