Il mensile su btcusdBuongiorno a tutti. La candela del mese di agosto ha chiuso in un modo molto esplicito per dire che forse abbiamo visto il minimo, il pattern della morning star aumenta le probabilità, al 99% basterà un colpetto in su per portare il rialzo ad attaccare il lungo periodo e poter proclamare la fine del bear market.
Dicevo della morning star: in passato è stato il pattern che ha disegnato il minimo di lungo periodo. Solo una volta, nel periodo pre-pandemico, ha avuto poi un ribasso che ha portato un minimo più in basso e un sell-off. Ma stiamo parlando di un cigno nero. Il contesto in cui ci troviamo oggi è quello della convinzione che il mercato ha su delle aspettative molto importanti.
Sull'halving, i cicli dicono che, se non è adesso, siamo in prossimità di un minimo importante: non devono perfettamente ripetersi, ma il periodo è simile a quelli precedenti.
Mercato cripto
BTC - Fine bear market od enorme trappola per i long ?Vista la situazione abbiamo una serie di scenari possibili ragionando sulla
continuazione del Bear Markert di BTC.
A) Non riprende l'ultimo LH in zona 83k, quindi la struttura bear sul Weekly rimane intatta
e riprendiamo il trend discendente.
B) Supera l'ultimo LH in zona 83k, sbilancia la liquidità e riprende la discesa.
Il segnale sarà una certa indecisione nel forare la zona, magari con scarsi volumi.
C) Supera l'ultimo LH in zona 83k, struttura un nuovo HH ed un nuovo HL quindi conferma
la rottura della struttura bear sul Weekly ed a questo punto potremmo considerare finito il
bear market.
Il segnale sarà forare la zona con candele lunghe e decise.
Esiste una quarta possibilità.
Dopo aver strutturato lo scenario C, magari con estensione in zona 92/96k, inverte e riprende
la discesa. Questa sarebbe la peggiore trappola dopo lo scenario B in cui incastrare i
long e bruciare SL a gogo ma è anche la possibilità più remota.
A mio vedere, una volta che ha allungato in zona 92k, il low definitivo sarà stato trovato ai 58k.
Considerate che questo è un grafico sul Weekly.
41,66 miliardi di volume spot in un giorno, il 49%...41,66 miliardi di volume spot in un giorno, il 49% sopra la media. Non è euforia, è struttura che si muove.
📊 ANALISI TECNICA BITCOIN - 04 Settembre 2026
Il mercato non premia le emozioni, premia la precisione. Ogni livello qui sotto è calibrato su dati di liquidità, volumi reali e flussi istituzionali: nessuna profezia, solo struttura.
📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
BTC si muove nel range 77.165 - 81.392. Dopo un test del low a 76.248 il 2 settembre, il prezzo ha reagito con un breakout di volumi: 41,66B di volume spot il 4 settembre contro una media di 28B, segnale di partecipazione istituzionale. La struttura mostra un Higher Low in formazione, ma il prezzo sta premendo contro il cluster di liquidità short sopra 81.000. Siamo in una fascia di decisione dove il prossimo movimento determinerà la direzione per le prossime 2-4 settimane.
🗺️ LIVELLI CHIAVE DA MONITORARE (Basati su Heatmap e Price Action)
🔴 RESISTENZE (Zone di vendita/reazione):
- 81.000 - 81.392: cluster di liquidazione short stimato 913M (Coinglass). Un breakout oltre 81.264 attiverebbe liquidazioni a cascata su shorts overleveraged.
- 82.200: resistenza strutturale Daily. Un close sopra questo livello aprirebbe target verso 85.000-90.000 in estensione.
- 85.000: Order Block di supply istituzionale derivante dal ritracciamento da 126.273 (ATH 2025). Area di profit-taking istituzionale attesa.
🟢 SUPPORTI (Zone di acquisto/tenuta):
- 79.730 - 79.920: zona di conferma rialzista. Se BTC ritraccia e difende questo cluster, la struttura di inversione rimane intatta.
- 78.340: primo supporto tecnico valido. La perdita di questo livello indebolisce il setup rialzista e riapre 77.165.
- 77.165 - 76.248: supporto critico assoluto. Sotto 77.165 la tesi rialzista si invalida. La heatmap Coinglass mostra un muro di liquidazione long da 2,221B sotto 73.610, rendendo questa zona un "trapdoor" per i leveraged longs.
🧠 IL PUNTO SUL METODO (Hybrid Logic Protocol)
Sentiment Check: score 65/100, Greed. L'indice CFGI è passato da 51 (Neutral) a 65 (Greed) in 7 giorni, con un balzo di +14 punti. Su X/Twitter si osserva euforia retail crescente post-breakout di 80K, con narrative FOMO su target 100K. I flussi ETF, però, mostrano che gli istituzionali hanno già accumulato il dip: +730,8M di net inflow il 3 settembre su ETF spot US, con IBIT (BlackRock) che ha assorbito 454M da solo. Divergenza classica: Smart Money ha comprato la paura sotto 77K, il retail sta ora inseguendo sopra 80K.
Validazione AI: la logica della liquidità conferma il movimento attuale. L'inflow ETF di 730M del 3 settembre ha generato buying pressure meccanico sui mercati spot (gli AP devono acquistare BTC fisico per creare shares). Questo spiega il +4,09% di oggi. Il prezzo sta però premendo contro il muro di liquidazione short a 81.264: se il momentum ETF si attenua, la probabilità di un "bull trap" sopra 81K aumenta. Il volume di oggi (41,6B) è sostenuto, ma serve conferma di close Daily sopra 81.392 per validare l'impulso.
⚠️ BIAS E STRUTTURA
Short-term: rialzista cautivo finché regge 79.730.
Scenario A: se BTC mantiene acceptance sopra 79.920 e rompe con volume 81.392, il target logico è 82.200 con estensione a 85.000. La liquidità short sopra 81.264 fungerà da accelerante.
Scenario B: se BTC perde 78.340 su close Daily, il bias si neutralizza. Sotto 77.165 si apre lo spazio verso 74.000-73.610 (liquidation wall long). Nessuna conferma prima, nessun movimento dopo: la struttura parla da sola.
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli. Sedetevi al tavolo con me e osservate i grafici, non le promesse.
Disciplina prima di tutto.
Il rapporto BITCOIN/S&P 500 conferma il minimo?1) Il bear market più breve nella storia di BTC
In controtendenza rispetto alle statistiche di stagionalità che tradizionalmente fanno di agosto il secondo peggior mese nella storia di BTC, il prezzo di Bitcoin ha registrato una salita verticale da 62.000 a 80.000 dollari. Il bear market è definitivamente terminato mercoledì 1° luglio a 57.750 dollari?
Se il minimo del 1° luglio a 57.750 dollari dovesse effettivamente rappresentare il minimo definitivo dell’attuale bear market di Bitcoin, il ciclo ribassista del 2026 presenterebbe una caratteristica eccezionale.
Con una durata di 268 giorni, sarebbe nettamente più breve rispetto ai tre precedenti grandi bear market ciclici di Bitcoin: 406 giorni nel 2014, 363 giorni nel 2018 e 376 giorni nel 2022. La tendenza alla progressiva riduzione della durata sarebbe tuttavia rispettata.
La tabella seguente confronta i bear market ciclici di BTC sulla base di due criteri.
2) Sopra la media mobile a 200 giorni, il bear market è terminato
Per determinare se il minimo del 1° luglio rappresenti realmente il minimo definitivo del bear market, anche due indicatori tecnici meritano particolare attenzione: la media mobile semplice a 200 giorni e la Kijun settimanale del sistema Ichimoku.
Storicamente, la SMA a 200 giorni rappresenta una delle principali linee di demarcazione tra un mercato rialzista e uno ribassista per Bitcoin. Un recupero sostenibile di questa media, seguito da una fase di consolidamento al di sopra di essa, costituisce un segnale decisamente più solido rispetto a un semplice rimbalzo verticale dopo una fase di capitolazione. La SMA a 200 giorni è stata superata con forza lo scorso 19 agosto. D’ora in avanti, finché Bitcoin riuscirà a preservare il supporto dei 70.000 dollari, possiamo considerare terminato il bear market ciclico.
3) Il rapporto BITCOIN/S&P 500 entra in una fase di inversione rialzista
Sul prezzo di Bitcoin rispetto al dollaro statunitense emergono quindi segnali piuttosto forti di conclusione del bear market ciclico. È interessante notare anche che l’approccio relativo sta mostrando segnali analoghi. È in particolare il caso dell’analisi tecnica applicata al rapporto Bitcoin/S&P 500, che presenta gli stessi segnali preliminari di inversione rialzista osservati nel 2019 e nel 2022: una divergenza rialzista settimanale e il superamento della Kijun weekly del sistema Ichimoku. Naturalmente, solo il superamento del Kumo settimanale permetterebbe di confermare definitivamente l’avvio di una nuova fase rialzista di lungo periodo.
Il grafico seguente rappresenta le candele giapponesi settimanali del rapporto Bitcoin/S&P 500. Il superamento della Kijun weekly (sistema Ichimoku) costituisce un segnale preliminare di inversione rialzista, come avvenuto nel 2019 e nel 2022.
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BTC - Ciclo 110 dei massimi in chiusura.Il 30 Giugno abbiamo detto che si concludeva il ciclo 144 giorni, in effetti il rialzo non si ha mancato di manifestarsi. La settimana scorsa abbiamo anche detto che questa settimana sarebbe scaduto un altro ciclo molto significativo, scade esattamente il 26 Agosto, con un prezzo obiettivo di 80.800. Adesso ovviamente si parla di ciclo pluriennale partito.
Non credo andremo oltre la fascia di prezzo indicata, resistenza sul ciclo in essere, ma come sempre, ci sono tante versioni, questa una delle tante.
Link a precedente analisi
BTCUSDT – Possibile sweep dei massimiBTCUSDT sta mostrando una reazione rialzista interessante nel breve termine, con un forte impulso che ha riportato il prezzo rapidamente verso l’area dei massimi recenti.
La zona intorno a 79.200–79.500 contiene liquidità evidente sopra i precedenti High H4. Per questo motivo, nel breve termine vedo possibile una continuazione rialzista con l’obiettivo di sweepare questi massimi prima di una nuova reazione del mercato.
Finché il prezzo mantiene la struttura attuale sopra l’area 78.000–78.200, il momentum resta favorevole a un’estensione verso 79.500, con possibile spike anche verso 79.700–80.000 per raccogliere la liquidità superiore.
Dopo lo sweep dei massimi, sarà importante osservare la reazione: un forte rifiuto potrebbe poi aprire spazio a un ritorno ribassista.
Bias breve termine: rialzista verso la liquidità sopra i massimi vicini.
Ethereum è il ciclo di riferimento per BitcoinDa lunedì ho iniziato ad affiancare al ciclo di Bitcoin anche quello di Ethereum, e il confronto tra i due mercati sta mostrando una differenza tecnica interessante.
Come evidenziato nel grafico, dal minimo di venerdì scorso Ethereum ha continuato a segnare minimi inferiori, con l'ultimo minimo registrato ieri mattina.
La struttura non è però caratterizzata soltanto da minimi decrescenti, anche i massimi relativi sono progressivamente inferiori. ETH sta quindi mantenendo, almeno per il momento, una sequenza regolare di massimi e minimi inferiori, a differenza di Bitcoin.
In questo contesto, il livello più importante nelle prossime ore è il massimo relativo in area 2.425 che il prezzo sta testando in questi minuti.
Il semplice superamento intraday non sarebbe sufficiente, infatti sarà necessario verificare il recupero e la conferma del livello in chiusura di oggi.
Una chiusura sopra 2.425 rappresenterebbe il primo segnale utile di indebolimento della struttura ribassista di breve periodo. In quel caso, da domani l'attenzione si sposterebbe sui massimi in area 2.490.
Al contrario, un mancato recupero di 2.425 manterrebbe intatta la sequenza di massimi e minimi decrescenti.
Rimane infine centrale il minimo di riferimento di fine settimana, dove convergono le chiusure di diversi tempi ciclici.
È quindi questo il livello che continuerò a monitorare con maggiore attenzione, mentre il confronto con Bitcoin ci aiuterà a capire quale dei due mercati fornirà per primo una conferma della struttura ciclica che stiamo cercando.
Livelli da monitorare
Resistenze: 2425 - 2480 - 2495 - 2530
Supporti: 2350 - 2300 - 2227
Bitcoin difende con i denti il candidato da osservare, i 76.500Oggi non ho molto da aggiungere a quanto scritto nelle ultime analisi. E forse la notizia è proprio questa, Bitcoin continua a comportarsi esattamente come ipotizzato, senza un movimento capace di cambiare il quadro, ma difendendo con precisione i livelli che da giorni tengo come riferimento.
📊 I 76.500 DA LINEA A STRUTTURA
Ieri il prezzo è tornato per l'ennesima volta sull'area dei 76.500 dollari, spingendosi con le ombre poco sotto, in area 76.300, e ancora una volta ha reagito. Oggi le quotazioni tornano a flirtare con i 78.000. Il grafico a 1 ora mostra bene la sequenza, dopo la rottura della gabbia 77.500–79.000 di venerdì scorso, ogni discesa verso il supporto è stata assorbita nel giro di poche ore, senza mai produrre una chiusura oraria convincente sotto il livello.
Non è la salita verso i 78.000 a interessarmi, è il fatto che ogni ritorno verso i 76.500 continua a essere comprato. Il ribasso di ieri conferma l'importanza del 25% di Fibonacci del ribasso ottobre-luglio, il livello che dalla terza decade di agosto è diventato il primo supporto di medio periodo dopo il rally, livello che viene raggiunto, difeso e riconquistato a ripetizione smette di essere una semplice linea di supporto e comincia a diventare una struttura.
📈 CINQUE CHIUSURE SOPRA I 77.000
C'è poi un dettaglio che continuo a considerare il più importante di tutti. Da venerdì Bitcoin chiude ogni giornata sopra i 77.000 dollari. Può sembrare un dato insignificante. Non lo è. Dopo un +30% in undici giorni, tenere una fascia così stretta a ridosso dei massimi è il modo più semplice con cui un mercato consuma tempo senza consumare prezzo. Le prese di profitto ci sono state, e sul grafico a 4 ore il ritracciamento dal massimo di 81.500 vale poco più del 6%, ma finora non hanno prodotto il ritracciamento profondo che di norma accompagna la digestione di un movimento così esplosivo. Questi giorni sono senza direzione, eppure il mercato continua a mandare segnali di forza.
🔄 ETHEREUM COME RIFERIMENTO
E mentre Bitcoin resta compresso, la scelta dei giorni scorsi di cercare conferme nel ciclo di Ethereum si sta rivelando corretta. A differenza di BTC, Ethereum sta segnando minimi più marcati e chiusure giornaliere al ribasso: una dinamica più leggibile, che mi aiuta a collocare "il minimo del weekend", tra la fine di questa settimana e al massimo l'inizio della prossima, senza dover forzare il conteggio su Bitcoin.
⏳ IL TEMPO DELL'ATTESA È FINITO (FORSE): ORA DECIDE IL MINIMO DI IERI
Sul piano ciclico, la finestra di 24/48 ore che mi ero dato per individuare un minimo di riferimento si è chiusa ieri. Il minimo della mattinata, difeso anche nelle ore successive, è ora il candidato da osservare per capire se quello che sto misurando è davvero la chiusura del sottociclo e l'inizio del nuovo settimanale.
Non voglio anticipare il mercato, quel minimo dovrà restare inviolato anche nei prossimi due giorni. Se lo farà, le probabilità a favore di un nuovo settimanale aumenteranno decisamente, e a quel punto cambierà anche la domanda che pongo al grafico: non più dove finisce la correzione, ma quanto velocemente riparte l'impulso. In quel caso servirà recuperare i 79.000 con decisione e velocità, perché è lì che un settimanale appena nato deve dimostrare di avere una forza coerente con la struttura rialzista del mensile.
Al contrario, un ritorno sotto i 76.500/76.000 non mi direbbe che il trend è cambiato. Mi direbbe semplicemente che il minimo non è ancora quello giusto e che l'estensione della gamba ribassista va attesa entro il fine settimana. È l'ipotesi che seguo da lunedì, ma che in queste ore ha perso probabilità proprio grazie alla capacità del mercato di difendere il supporto e recuperare in fretta.
🎯 SCENARIO
Il quadro di medio periodo resta rialzista; quello di breve è costruttivo ma ancora in fase di verifica. Il minimo di ieri mattina è oggi il miglior candidato alla chiusura del sottociclo, la sua tenuta nelle prossime due sedute aumenterà sensibilmente le probabilità che il nuovo settimanale sia già partito, e a quel punto il mercato dovrà dimostrarlo con i prezzi, a partire dal recupero dei 79.000. Sotto i 76.500/76.000, invece, il minimo andrà cercato più in basso nel fine settimana, con lo spartiacque di medio periodo che resta 72.500. In mezzo, Bitcoin continua semplicemente a costruire tempo. E dopo un +30% in undici giorni, anche questo è un modo per mostrare i muscoli.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 79.000 – 80.000/80.500 – 81.000/81.500 – 82.500 – 85.000
Supporti: 77.000 (fascia delle ultime cinque chiusure giornaliere) – 76.500/76.000 (25% Fibonacci del ribasso ottobre-luglio, testato e difeso ieri) – 74.350 – 72.500 – 69.500/69.000
BTCUSD sul grafico a 30 minutiIl prezzo sta reagendo attualmente nell'area 77.580–77.700. I prossimi livelli importanti da osservare sono 77.050, 76.800 e 75.300. La zona 78.000–78.247 rimane rilevante per la prossima evoluzione del prezzo. La reazione del mercato su questi livelli sarà importante per valutare il prossimo movimento.
Il Fear & Greed Index segna 62 (Greed), ma su X i trader...Il Fear & Greed Index segna 62 (Greed), ma su X i trader retail parlano solo di supporti da difendere. Divergenza che vale la pena capire.
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📊 ANALISI TECNICA BITCOIN – 03 Settembre 2026
I mercati si confermano in una fase di consolidamento strutturato post-rally di agosto, con compressione della volatilità e liquidità concentrata in zone precise. Numeri, non opinioni: il prezzo dialoga con le heatmap e gli istituzionali difendono livelli chiave mentre il retail attende conferme.
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📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
BTC si muove nel range $76.500 – $78.750 con prezzo attuale intorno a $77.344. Dopo il rally di agosto (+25%), il mercato ha testato la supply zone dei $80.000-$81.500 senza riuscire a superarla, generando un pullback ordinato con volumi sostenuti ($27 miliardi/24h) ma senza segno di panico. La struttura rimane bullish-to-neutral con compressione tra medie mobili a breve termine ($77.600-$78.700) e supporti strutturali.
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🗺️ LIVELLI CHIAVE DA MONITORARE (Basati su Heatmap e Price Action)
🔴 RESISTENZE (Zone di vendita/reazione):
• $78.500 - $78.900: Cluster di liquidità superiore e zona di recupero del momentum. Il break con volumi confermerebbe la fine del pullback. Heatmap mostra accumulo di short leveraggiati in quest'area.
• $80.000 - $81.500: Supply zone principale con sell wall istituzionale. Heatmap Coinglass indica densa concentrazione di liquidazioni long sopra gli $80k. Zona dove BTC ha già fallito due tentativi di breakout.
• $82.000 - $83.000: 200-day EMA e resistenza strutturale. Il reclaim aprirebbe la strada verso $85.000-$90.000. LiquidVision evidenzia cluster di leverage estremo in questa zona.
🟢 SUPPORTI (Zone di acquisto/tenuta):
• $77.000 - $77.300: Pivot chiave e 50-week EMA. Heatmap 24h mostra cluster di liquidazioni short sotto questo livello. La tenuta mantiene la struttura short-term bullish.
• $76.200 - $76.400: Local low e zona di massima liquidità (heatmap magnet). CoinGlass indica cluster di leve concentrate qui. La rottura esporrebbe a cascata di liquidazioni long verso il basso.
• $74.500 - $75.000: Order block rialzista e zona di domanda settimanale. Supporto strutturale del trend di recupero da $63.000. Se violato, prossimo target sarebbe $72.000-$72.400 (200-day EMA).
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🧠 IL PUNTO SUL METODO (Hybrid Logic Protocol)
Sentiment Check: Fear & Greed Index a 62 (Greed), media a 30 giorni 49 (Neutral). Divergenza marcata: istituzionali mostrano accumulo strategico (ETF +$3.5B in agosto, whale accumulation), mentre retail su X/Twitter mostra cautela difensiva e focus su supporti. Score sentiment: 58/100 - ottimismo raffreddato ma non paura. Non c'è euforia estrema (soglia 76).
Validazione AI: la logica della liquidità conferma il consolidamento. Heatmap 24h e 7d mostrano magnet zones chiare: $76.200 (downside) e $78.300 (upside). Il movimento attuale è coerente con deleveraging ordinato (OI -1,04%, funding moderato +0,0054%) e non con trend reversal. La struttura è range-bound con bias neutro-rialzista finché regge $77.000.
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⚠️ BIAS E CONCLUSIONI
Short-term: Neutrale/Neutral-Bullish finché regge $77.000.
Scenario A (Rialzista): sopra $78.500 con volumi espansivi punta a $80.000, poi $82.000-$83.000. Break confermato aprirebbe $85.000-$90.000 entro fine settembre.
Scenario B (Ribassista): sotto $76.200 innesca liquidazioni a catena verso $74.500. Rottura di $72.000 invalida la recovery e proietta verso $69.300-$70.300 e poi $66.000.
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli. Sedetevi al tavolo con me e osservate i grafici, non le promesse. ☕🪑
Disciplina prima di tutto. 🧘♂️
BTC – Zona chiaveBTC si trova in una zona tecnica molto importante dopo il forte rimbalzo dai minimi in area 60.000–64.000. Il prezzo è tornato rapidamente verso 77.000–78.000, cioè in prossimità del livello 0.5 e sotto una zona di inefficienza / SIBI che va circa da 79.000 a 86.000.
Al momento, questa struttura suggerisce che il mercato stia entrando in una resistenza sensibile. Finché il prezzo resta sotto 79.000–80.000, lo scenario più probabile è una reazione ribassista o un rallentamento del rialzo, con possibile ritorno verso 74.000, poi 70.000, e in estensione 65.000–66.000.
Se invece BTC riuscisse a chiudere con forza sopra la zona 79.000–80.000, allora il prezzo potrebbe puntare a un riempimento più profondo della SIBI, con obiettivi verso 84.000 e potenzialmente 88.000.
👉 In sintesi: contesto di recupero, ma il prezzo è sotto una resistenza chiave, quindi qui serve conferma. Senza breakout deciso, questa area può favorire un rifiuto bearish.
Bitcoin al test dei 76.500 chiude la finestra temporaleNell'analisi di ieri scrivevo che Bitcoin mi obbligava ad aspettare una escursione necessaria per poter individuare un valido minimo di riferimento, dentro una finestra di 24/48 ore. Quell'escursione è arrivata. Ed è arrivata esattamente dove avevo bisogno che arrivasse.
📊 DOPPIO TEST DEI 76.500
Nella notte, e poi di nuovo in tarda mattinata di oggi, Bitcoin è sceso a testare per due volte l'area dei 76.500 dollari, il livello che negli ultimi giorni ho tenuto tra i riferimenti operativi da monitorare. Il grafico orario mostra bene la sequenza, la rottura della gabbia 77.500–79.000 che aveva contenuto il prezzo per quattro giorni, la prima discesa notturna, il rimbalzo parziale e il secondo affondo mattutino sullo stesso livello.
Non è un livello scelto oggi. Corrisponde al 25% di Fibonacci del ribasso ottobre-luglio, era una resistenza di medio periodo e dalla terza decade di agosto è diventato il supporto sul quale si è fermato il primo stop dopo il rally di metà mese, quello che in sei giorni ha fatto correre il prezzo di oltre il 25%. Oggi quel livello è stato chiamato in causa per la seconda volta, e ha tenuto.
⏳ TEMPO E PREZZO TORNANO A CONVERGERE
Il dettaglio che mi interessa di più, però, non è il prezzo ma il tempo. Il test è arrivato proprio al limite della finestra di 24/48 ore che mi ero dato per individuare un minimo di riferimento. Minimo che, tecnicamente, è arrivato e coincide con un'area di supporto individuata e chiude la finestra temporale prevista. Nel mio metodo è questa la coincidenza che conta, perché è la combinazione di tempo e livello a rendere un minimo misurabile. Ieri avevo il livello ma non l'escursione; oggi ho entrambi. È il dato che mancava e che comincia a dare la risposta che aspettavo.
🔄 IL CICLO DI QUATTRO GIORNI CAMBIA LETTURA
Sul piano ciclico, questo movimento aggiunge un elemento importante. Il mensile partito a metà agosto è ormai confermato al 100%, e il ciclo di quattro giorni iniziato con il minimo di venerdì pomeriggio, alla luce di un nuovo minimo inferiore di poco più di 500 dollari (circa l'1%), può ora essere letto in due modi, entrambi compatibili con la struttura. La parte estrema di un ciclo a 15 giorni, oppure un sottociclo settimanale che, rispetto al precedente, non è più caratterizzato dalla forza.
Evito volutamente la parola ribassista, perché sarebbe una forzatura. Dopo un rialzo del 30% in undici giorni, un ritracciamento nell'ordine del 5% non ha alcun impatto sulla struttura rialzista di medio periodo. La parola giusta è perdita di intensità, non inversione. Solo un ritorno sotto i 72.500 inizierebbe a dare un segnale di ritorno alla "normalità", cioè di un mercato che smette di correre e torna a rispettare le proporzioni ordinarie tra impulso e correzione.
📊 ETHEREUM AGGIUNGE UNA SECONDA CONFERMA
Ieri scrivevo che la successione di minimi di Ethereum, più leggibile di quella di Bitcoin, mi stava aiutando a delimitare la finestra del prossimo minimo di ciclo, tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima. Il test di oggi aggiunge un ulteriore elemento alla validità di quella lettura e aumenta le probabilità del ciclo che si chiuderà con quello che nei prossimi aggiornamenti chiamerò "il minimo del weekend".
Non significa che quel minimo sia obbligato. Significa che il mercato ha iniziato a costruire le condizioni per poterlo individuare, cosa che la compressione degli ultimi giorni mi impediva di fare con sufficiente affidabilità.
🎯 SCENARIO
Il quadro di medio periodo resta rialzista. Il minimo di oggi in area 76.500, arrivato nella finestra temporale attesa e su un supporto di medio periodo già individuato, è il primo riferimento concreto dal quale misurare la prossima fase. La tenuta di quest'area mantiene valida l'ipotesi di una semplice correzione dentro il nuovo mensile; un recupero dei massimi di questi giorni, sopra i 79.000, inizierebbe a confermare la ripartenza del prossimo sottociclo verso la parte alta del range. Una violazione dei 76.500, invece, allungherebbe il conteggio verso un minimo più profondo, con lo spartiacque di medio periodo che resta 72.500. Il lavoro delle prossime sedute è semplice, capire se da questo minimo nascerà un impulso capace di riportare Bitcoin verso nuovi massimi, oppure se il ciclo si limiterà a consumare tempo fino al minimo del weekend.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 79.000 – 80.000/80.500 – 81.000/81.500 – 82.500 – 85.000 Supporti: 77.000 – 76.500 (25% Fibonacci, supporto di medio periodo testato due volte oggi) – 74.350 – 72.500 – 69.500/69.000
Bitcoin fermo in gabbia da 4 giorniNell'analisi di ieri scrivevo che il weekend aveva costruito i riferimenti, un doppio minimo in area 77.000 e una resistenza immediata a 79.000 e che mancava solo la conferma. Ventiquattro ore dopo, la risposta del mercato è stata... nessuna risposta. E in questa fase del ciclo, anche il silenzio è un dato da leggere.
📊 QUATTRO GIORNI DENTRO UNA GABBIA DA 2.000 DOLLARI
Da venerdì pomeriggio Bitcoin si muove dentro una fascia di circa 2.000 dollari, tra 77.500 e 79.000, con un'unica escursione più profonda verso i 77.000 nella serata di domenica. Il grafico a 4 ore mostra una compressione ordinata, senza accelerazioni né cedimenti: il prezzo continua a oscillare a ridosso dei 78.000, esattamente dove si trovava all'analisi di ieri.
Il lato positivo di questa immobilità è evidente. Dopo un +30% in undici giorni (il miglior rialzo mai registrato da Bitcoin in una finestra così breve) le prese di profitto non hanno prodotto alcun ritracciamento consistente. Il mercato ha scaricato l'euforia consumando tempo, non prezzo, e la tenuta di un'area che fino a due settimane fa lavorava da resistenza resta un segnale di forza strutturale.
⏳ MA LA TENUTA NON È UNA CONFERMA CICLICA
Qui però serve una distinzione che nel mio metodo è centrale. La tenuta del prezzo non equivale alla conferma del minimo. Quello che ancora manca è il segnale che il minimo costruito tra venerdì e domenica sia davvero il punto di partenza del nuovo settimanale. La reazione di questi tre giorni non è in linea con quella di un ciclo appena ripartito che segue la tendenza del precedente, un settimanale nuovo, in un contesto rialzista come questo, avrebbe già dovuto esprimere un impulso ben diverso da un'oscillazione laterale a ridosso dei minimi.
Il mercato non sta peggiorando, ma non sta nemmeno dimostrando di voler ripartire. La condizione operativa resta quindi la stessa indicata ieri, attendere le prossime escursioni utili per individuare un minimo di riferimento attendibile, dentro la finestra delle 24/48 ore che rimane valida.
📅 AGOSTO IN ARCHIVIO, SETTEMBRE CONTRO LA STATISTICA
Oggi cambia anche il calendario, e i numeri del mese appena archiviato meritano una nota. Agosto ha chiuso con un rialzo del 25%, ben oltre le previsioni. E' il secondo miglior agosto della storia di Bitcoin — ha fatto meglio solo il 2017 con +65% — e il miglior mese da novembre 2024, il mese che diede lo slancio iniziale al precedente ciclo annuale, quello che ho iniziato a considerare terminato.
Settembre, per contro, è statisticamente il mese peggiore dell'anno per Bitcoin: media e mediana entrambe negative. E c'è un dato in più che seguo con attenzione: quando luglio e agosto hanno chiuso entrambi positivi, settembre non è mai stato positivo. Le statistiche il mercato non deve confermarle ma rispettarle. Ma sarà interessante capire se anche il settembre 2026 seguirà la serie o sarà quello che la interromperà.
🔄 ETHEREUM COME STRUMENTO DI CONTROLLO
Quando Bitcoin non offre indicazioni tecnicamente utili, ricorro all'aiuto di Ethereum cercando un movimento più regolare, almeno nel breve. La struttura rialzista di ETH è stata simile a quella di Bitcoin, ma i minimi segnati negli ultimi giorni sono più leggibili e mi aiutano a delimitare la finestra del prossimo minimo di ciclo, tra la fine di questa settimana e, come estensione massima, l'inizio della prossima.
Prima però voglio che sia il mercato a darmi un minimo di riferimento entro la settimana, così da allineare i cicli di BTC ed Ethereum sul prossimo minimo. Perché in questa fase la cosa peggiore sarebbe costruire un conteggio preciso su un movimento che preciso non è ancora.
🎯 SCENARIO
Il quadro di breve resta invariato: Bitcoin difende l'area costruita dopo il +30%, ma non ha ancora prodotto l'impulso che confermerebbe la partenza del nuovo settimanale. Le prossime 24/48 ore restano la finestra per un'escursione utile a individuare il minimo di riferimento. Un'uscita decisa sopra i 79.000 darebbe forza all'ipotesi di ripartenza immediata verso i massimi di periodo; una discesa sotto il minimo del weekend allungherebbe il conteggio verso un minimo più profondo, con la struttura mensile che resta rialzista sopra i 72.500. Finché non arriva uno dei due segnali, il conteggio non si forza.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 79.000 – 80.000/80.500 – 81.000/81.500 – 82.500 – 85.000
Supporti: 77.000/76.800 (doppio minimo del weekend) – 76.550 (25% Fibonacci del ribasso ottobre-luglio, primo supporto di medio periodo) – 74.350 – 72.500 – 69.500/69.000
Nessuna modifica rispetto a ieri. Senza movimenti rilevanti, i livelli restano quelli.
Bitcoin: è scattato un segnale importante sul grafico mensile[Bitcoin: è scattato un segnale importante sul grafico mensile
Guardando il grafico di Bitcoin con le candele mensili, è successa una cosa degna di nota: è scattato un segnale di acquisto, e questa volta è stato confermato dalla chiusura della candela mensile, che si è colorata di verde.
Perché è importante? Perché i segnali che si formano sul grafico mensile sono quelli più affidabili in assoluto. Non si tratta del rumore di pochi giorni, ma di un'indicazione costruita su un intero mese di scambi. Un segnale di questo tipo, storicamente, ha dato il via ai grandi cicli rialzisti di Bitcoin, quelli che durano circa quattro anni.
Attenzione però: salire non significa salire in linea retta
Questo è il punto che voglio sottolineare di più. Un segnale di acquisto non vuol dire che domani il prezzo volerà verso l'alto senza mai fermarsi. I mercati non funzionano così, e Bitcoin meno di tutti. Gli scenari possibili, da qui in avanti, sono sostanzialmente tre:
Un ritorno in giù (in gergo si chiama pullback): il prezzo potrebbe scendere di nuovo fino alla curva verde che si vede in basso sul grafico, la stessa curva che ha fatto da "pavimento" negli ultimi anni. Sarebbe un movimento del tutto normale e sano.
Una fase laterale: il prezzo potrebbe muoversi in un range stretto per alcuni mesi, senza una direzione chiara, prima di ripartire.
Una salita diretta: in questo caso il primo obiettivo realistico si trova nella zona dei 90.000 - 100.000 dollari.
Tutti e tre gli scenari sono compatibili con il segnale di acquisto. Nessuno dei tre lo smentirebbe.
La correzione del 50%: un dato rassicurante, non allarmante
C'è un altro elemento che rende questa situazione interessante. Dall'ultimo massimo, Bitcoin sembra aver corretto di circa il 50%. Lo so, detta così sembra una brutta notizia. In realtà, nel linguaggio dell'analisi tecnica, una correzione del 50% ha un significato preciso: indica una correzione del trend principale che n on ne compromette la salute . È come se il mercato avesse fatto un respiro profondo prima di ripartire.
Quando invece le correzioni superano ampiamente quella soglia (70-75%, come accaduto nei cicli passati), il trend rialzista si incrina davvero. Questa volta, almeno per ora, non è successo. E questo apre lo scenario di un potenziale grande rialzo futuro.
Il livello da tenere d'occhio: 89.380 dollari
Sul grafico ho individuato una resistenza importante a quota 89.380 dollari. Una resistenza, per chi non è pratico, è un livello di prezzo dove storicamente le vendite si concentrano: un po' come un soffitto che il prezzo fatica a sfondare.
Se Bitcoin dovesse salire direttamente, è probabile che questo livello faccia da "tappo", almeno al primo tentativo. E sarà proprio lì che capiremo meglio le vere intenzioni del mercato: se il prezzo verrà respinto, dovremo avere pazienza; se invece riuscirà a superare quota 89.380, anche gli ultimi Orsi — cioè gli ultimi venditori rimasti sul mercato — verranno messi in letargo. A quel punto la strada verso l'alto sarebbe molto più libera.
Un'ultima precisazione, doverosa
Quello che avete appena letto non è un consiglio di acquisto. È semplicemente un'analisi tecnica dell'andamento del prezzo, basata su quello che il grafico ci sta dicendo. L'obiettivo di queste analisi è uno solo: darvi gli strumenti per ragionare con la vostra testa, invece di rimanere in balia delle notizie che circolano ogni giorno — notizie che, troppo spesso, vengono messe in giro ad arte proprio per creare confusione.
Il grafico parla una lingua chiara. Basta saperla ascoltare.
Bitcoin: è scattato un segnale importante sul grafico mensileBitcoin: è scattato un segnale importante sul grafico mensile
Guardando il grafico di Bitcoin con le candele mensili, è successa una cosa degna di nota: è scattato un segnale di acquisto, e questa volta è stato confermato dalla chiusura della candela mensile, che si è colorata di verde.
Perché è importante? Perché i segnali che si formano sul grafico mensile sono quelli più affidabili in assoluto. Non si tratta del rumore di pochi giorni, ma di un'indicazione costruita su un intero mese di scambi. Un segnale di questo tipo, storicamente, ha dato il via ai grandi cicli rialzisti di Bitcoin, quelli che durano circa quattro anni.
Attenzione però: salire non significa salire in linea retta
Questo è il punto che voglio sottolineare di più. Un segnale di acquisto non vuol dire che domani il prezzo volerà verso l'alto senza mai fermarsi. I mercati non funzionano così, e Bitcoin meno di tutti. Gli scenari possibili, da qui in avanti, sono sostanzialmente tre:
Un ritorno in giù (in gergo si chiama pullback): il prezzo potrebbe scendere di nuovo fino alla curva verde che si vede in basso sul grafico, la stessa curva che ha fatto da "pavimento" negli ultimi anni. Sarebbe un movimento del tutto normale e sano.
Una fase laterale: il prezzo potrebbe muoversi in un range stretto per alcuni mesi, senza una direzione chiara, prima di ripartire.
Una salita diretta: in questo caso il primo obiettivo realistico si trova nella zona dei 90.000 - 100.000 dollari.
Tutti e tre gli scenari sono compatibili con il segnale di acquisto. Nessuno dei tre lo smentirebbe.
La correzione del 50%: un dato rassicurante, non allarmante
C'è un altro elemento che rende questa situazione interessante. Dall'ultimo massimo, Bitcoin sembra aver corretto di circa il 50%. Lo so, detta così sembra una brutta notizia. In realtà, nel linguaggio dell'analisi tecnica, una correzione del 50% ha un significato preciso: indica una correzione del trend principale che n on ne compromette la salute . È come se il mercato avesse fatto un respiro profondo prima di ripartire.
Quando invece le correzioni superano ampiamente quella soglia (70-75%, come accaduto nei cicli passati), il trend rialzista si incrina davvero. Questa volta, almeno per ora, non è successo. E questo apre lo scenario di un potenziale grande rialzo futuro.
Il livello da tenere d'occhio: 89.380 dollari
Sul grafico ho individuato una resistenza importante a quota 89.380 dollari. Una resistenza, per chi non è pratico, è un livello di prezzo dove storicamente le vendite si concentrano: un po' come un soffitto che il prezzo fatica a sfondare.
Se Bitcoin dovesse salire direttamente, è probabile che questo livello faccia da "tappo", almeno al primo tentativo. E sarà proprio lì che capiremo meglio le vere intenzioni del mercato: se il prezzo verrà respinto, dovremo avere pazienza; se invece riuscirà a superare quota 89.380, anche gli ultimi Orsi — cioè gli ultimi venditori rimasti sul mercato — verranno messi in letargo. A quel punto la strada verso l'alto sarebbe molto più libera.
Un'ultima precisazione, doverosa
Quello che avete appena letto non è un consiglio di acquisto. È semplicemente un'analisi tecnica dell'andamento del prezzo, basata su quello che il grafico ci sta dicendo. L'obiettivo di queste analisi è uno solo: darvi gli strumenti per ragionare con la vostra testa, invece di rimanere in balia delle notizie che circolano ogni giorno — notizie che, troppo spesso, vengono messe in giro ad arte proprio per creare confusione.
Il grafico parla una lingua chiara. Basta saperla ascoltare.
BITCOIN- Nuovo trend rialzista!!!it.tradingview.com
Il prezzo del Bitcoin è in un nuovo forte trend rialzista, come possiamo notare sia dal canale di regressione che dal KST di medio termine. Analizzando il grafico si può intuire una resistenza in area 80k.
Un possibile slancio del prezzo oltre l'area di resistenza indicata nel grafico può portare il prezzo del Bitcoin verso nuovi multipli, rispettivamente ad 83k e 90k. (heatmap)
60.000 BTC accumulati dalle whale ad agosto, mentre il retail...60.000 BTC accumulati dalle whale ad agosto, mentre il retail ne vendeva 47.000. Chi ha ragione lo scopriremo nelle prossime settimane.
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📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
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BTC si muove nel range 76.500 – 80.000. Il prezzo di chiusura del 2 settembre è 77.549,88 (Yahoo Finance), con un daily range tra 76.777 e 77.719. La struttura mostra un tentativo di inversione rialzista dal low di 77.165 (28 agosto), ma il rifiuto netto sopra 79.200 e la chiusura sotto 78.000 segnalano che i compratori non hanno ancora il controllo assoluto.
I volumi sono in contrazione rispetto all'ultima settimana di agosto (30,5B vs 19,3B), indicando compressione e indecisione. La price action è caratterizzata da una serie di lower highs con supporto tenuto al momento.
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🗺️ LIVELLI CHIAVE DA MONITORARE
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🔴 RESISTENZE (Zone di vendita/reazione):
• 78.340: primo threshold rialzista. Acceptance daily sopra questo livello confermerebbe che il recupero non è una semplice dead cat bounce.
• 79.730 – 79.920: major reversal confirmation cluster. Zona di Order Block/supply istituzionale che ha respinto il prezzo negli ultimi test. Un break e hold qui aprirebbe il percorso verso 80.280+.
• 81.264 – 81.500: massiccio muro di liquidazione short (913M su Coinglass). Magnete di liquidità rialzista più denso, ma anche zona di distribuzione istituzionale.
🟢 SUPPORTI (Zone di acquisto/tenuta):
• 77.165: supporto critico e invalidazione del setup rialzista. Qui si è verificato l'assorbimento dei venditori aggressivi il 28 agosto.
• 76.500 – 76.777: zona di confluenza tra low recente e primo cluster di liquidazioni long. Break sotto qui e il prezzo viene risucchiato verso 74.000.
• 73.610: trapdoor di liquidazione. Oltre 2,221 miliardi in posizioni long attendono di essere spazzate se il prezzo arriva qui.
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🧠 IL PUNTO SUL METODO (Hybrid Logic Protocol)
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Sentiment Check: Fear & Greed Index a 70 (Greed) il 1 settembre, in rialzo dalla media 30 giorni di 47. C'è però una divergenza strutturale marcata: retail euforico su X ("BTC to 100K") mentre gli istituzionali comprano metodicamente via ETF (3,05–3,5B in agosto, 142M il 1 settembre). Score sentiment: 62/100, Greed contenuto ma con retail che fomoa e smart money che accumula in silenzio.
Validazione strutturale: il range 76.500–80.000 è densamente popolato da posizioni long aperte durante il rally di agosto. Il rifiuto a 79.000+ con OI ancora elevato e funding positivo suggerisce che la liquidità è incline a scendere prima di risalire. La heatmap mostra un vuoto di liquidazione tra 77.000 e 73.600: se 77.165 cede, il percorso verso 74.000 è tecnicamente libero fino al prossimo cluster denso.
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⚠️ BIAS E SCENARI
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Short-term: neutrale/ribassista finché non riprende 78.340 con volume.
Scenario A: sopra 78.340 con acceptance daily → target 79.730–79.920. Break di questa zona apre il percorso verso 81.000+, con lo short squeeze come acceleratore. ETF inflows persistenti (142M+ giornalieri) sarebbero il catalizzatore.
Scenario B: sotto 77.165 con close daily → target 74.000–76.000. Se 73.610 cede, il cascading verso 70.000–72.000 diventa probabile. La stagionalità di settembre è storicamente debole per BTC, e il rifiuto a 80K ha già innescato liquidazioni long (85% del totale 24h).
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli. Sedetevi al tavolo con me e osservate i grafici, non le promesse.
Disciplina prima di tutto.
Bitcoin: bear market ciclico terminato il 1° luglio?Bitcoin potrebbe essere sul punto di registrare il mercato ribassista ciclico più breve della sua storia recente? Mentre la stagionalità storica rende tradizionalmente agosto un mese difficile per BTC, la realtà del mercato è per il momento molto diversa. Dopo aver toccato i 62.000 dollari, Bitcoin ha registrato un recupero particolarmente rapido verso gli 80.000 dollari.
Si pone quindi ora una domanda centrale: il minimo registrato il 1° luglio a 57.750 dollari ha segnato la fine definitiva del bear market?
1) Un mercato ribassista più breve della media
Se il minimo del 1° luglio dovesse effettivamente rappresentare il minimo definitivo dell’attuale ciclo ribassista, il bear market del 2026 presenterebbe una caratteristica storica particolare.
Tra il massimo del ciclo e questo minimo, la fase ribassista sarebbe durata circa 268 giorni. Si tratta di una durata nettamente inferiore rispetto ai tre precedenti grandi bear market: circa 406 giorni nel 2014, 363 giorni nel 2018 e 376 giorni nel 2022.
La durata dei mercati ribassisti di Bitcoin sembra quindi continuare a ridursi progressivamente da un ciclo all’altro.
Ma l’elemento probabilmente più sorprendente riguarda l’ampiezza della correzione.
Con un drawdown massimo di circa 54%, il bear market del 2026 sarebbe anche il meno violento dei grandi mercati ribassisti recenti. A titolo di confronto, le correzioni massime avevano raggiunto circa l’85% nel 2014, l’83% nel 2018 e il 76% nel 2022.
L’attuale mercato ribassista potrebbe quindi essere contemporaneamente il più breve e il meno profondo di questa storia recente.
Questa evoluzione può essere spiegata dalla progressiva maturazione dell’ecosistema Bitcoin. Gli ETF spot, il crescente ingresso degli investitori istituzionali e l’aumento della profondità del mercato hanno probabilmente contribuito a limitare la violenza delle fasi di capitolazione.
Occorre tuttavia evitare di trarre troppo rapidamente una conclusione definitiva. Non è possibile escludere completamente un nuovo minimo e le prossime settimane saranno particolarmente importanti. Il mese di settembre, così come il voto previsto per il 15 settembre sul Clarity Act, potrebbero rappresentare importanti catalizzatori per il mercato.
2) Due livelli tecnici da monitorare intorno ai 70.000 dollari
Per determinare se il minimo di luglio rappresenti realmente la fine del bear market, due indicatori tecnici offrono attualmente una lettura particolarmente interessante: la media mobile semplice a 200 giorni e la Kijun settimanale dell’Ichimoku.
La SMA a 200 giorni rappresenta da tempo un riferimento fondamentale per distinguere le grandi fasi rialziste e ribassiste di Bitcoin. Tuttavia, un semplice superamento temporaneo non è sufficiente: ciò che conta realmente è la capacità del prezzo di recuperare questa media e, soprattutto, di costruire una fase di consolidamento duratura al di sopra di essa.
Bitcoin ha appena recuperato questa media con forza nel corso dell’ultima settimana.
La Kijun settimanale fornisce una seconda conferma. Ancora più interessante, entrambi gli indicatori si trovano attualmente intorno ai 70.000 dollari.
Questo è quindi il principale livello tecnico da monitorare nelle prossime settimane.
Se Bitcoin riuscirà a mantenere stabilmente questa zona fino a ottobre, l’ipotesi che il bear market sia terminato all’inizio di luglio acquisterà notevolmente maggiore credibilità.
Ma mantenere un supporto non è sufficiente per confermare definitivamente un cambio di ciclo. È inoltre necessario riuscire a superare le principali resistenze.
3) Kumo weekly Ichimoku e media mobile a 50 settimane da monitorare per confermare la fine del bear market
Il prossimo livello si trova intorno agli 82.000 dollari. Questo livello corrisponde in particolare alla media mobile a 50 settimane e rappresenta una resistenza tecnica particolarmente importante.
Lo scenario che privilegio è quindi quello di una fase di consolidamento tra 70.000 e 83.000 dollari nelle prossime settimane.
Se questa fase di range verrà confermata e Bitcoin riuscirà successivamente a uscirne verso l’alto, il mercato potrebbe entrare in una nuova fase di accelerazione rialzista.
Il grafico seguente rappresenta le candele giapponesi settimanali del prezzo di Bitcoin, con particolare riferimento al sistema Ichimoku.
In questo scenario, il vero bull run probabilmente non si svilupperebbe immediatamente. Il periodo più interessante potrebbe invece iniziare a partire da novembre 2026, prima di una prosecuzione del movimento rialzista nel corso del 2027.
In sintesi, il segnale tecnico è oggi nettamente più costruttivo rispetto all’inizio dell’estate. Il minimo del 1° luglio a 57.750 dollari potrebbe effettivamente aver segnato la fine del bear market.
Ma per trasformare questa ipotesi in una vera conferma del ciclo, Bitcoin deve ora difendere i 70.000 dollari e successivamente superare stabilmente gli 82.000–83.000 dollari, così come il Kumo weekly del sistema Ichimoku.
Sarà questa combinazione tra supporto preservato e resistenza superata a determinare se il bear market del 2026 appartenga definitivamente al passato.
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BTC – Possibile reazione ribassistaIl BTC si trova in una zona tecnica molto importante, dopo il forte impulso rialzista che ha riportato il prezzo rapidamente verso l’area di resistenza compresa tra 79.000 e 85.000, evidenziata sul grafico come SIBI / premium zone.
Dopo questa forte espansione, il mercato sta iniziando a mostrare un primo rallentamento, con diverse candele di indecisione e una difficoltà evidente nel consolidare sopra l’area dei 78.000 – 80.000. Questo comportamento lascia spazio all’idea di un possibile rimbalzo ribassista, soprattutto considerando che il prezzo sta reagendo sotto una zona HTF molto sensibile.
Dal punto di vista tecnico, finché il BTC resterà sotto la parte alta della zona e non riuscirà a rompere con decisione la resistenza, lo scenario più coerente resta quello di una rejection con possibile ritorno verso i livelli inferiori. In caso di conferma bearish, il prezzo potrebbe tornare inizialmente verso 76.000, poi estendere il movimento verso 74.000 – 72.500.
In sintesi, la struttura di fondo resta forte, ma il prezzo è arrivato in una zona di resistenza chiave, dove un rejet baissier resta uno scenario credibile da monitorare attentamente.
BTC - Previsione movimenti Settembre.Inutile stare a precisare che il pump di metà agosto ha
per ora rimescolato le carte.
Allo stato attuale, a mio vedere, fino alla violazione
con chiusure weekly in violazione
degli 83.000 la visione sul weekly è sempre quella
di un ritraccio prima della fine del bear market, probabilmente
under 60k.
Ad oggi, se regge la zone mensile di settembre
dopo un più che probabile retest, i movimenti
previsti sono quelli che vedete.
Nel caso dovesse cedere la zona 71800 il primo
target sarà zona 69200.
913 milioni di dollari in posizioni short sopra 81.264 e il...913 milioni di dollari in posizioni short sopra 81.264 e il mercato retail sta già festeggiando un rally che gli istituzionali non hanno ancora confermato.
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📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
BTC si muove nel range 77.165-79.920. Il prezzo di chiusura odierno si attesta a 79.159, con un range giornaliero tra 78.191 di minimo e 79.138 di massimo. Il volume giornaliero supera i 30 miliardi, segnale di partecipazione rilevante dopo la compressione dei giorni scorsi.
La struttura mostra un tentativo di reversal dai minimi di 77.165, ma la mancanza di una acceptance pulita sopra 79.920 lascia il quadro in una fase di riparazione incompleta. I volumi sono cresciuti in fase di rimbalzo: dato positivo, ma non sufficiente a validare un cambio di trend senza conferma di chiusura sopra la zona critica 79.730-79.920.
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🗺️ LIVELLI CHIAVE DA MONITORARE
🔴 RESISTENZE
• 79.730-79.920: cluster di conferma strutturale. Acceptance daily sopra questa zona invaliderebbe la pressione ribassista e aprirebbe il target successivo
• 80.280: prima reazione area di estensione rialzista, con liquidita short da squeeze e potenziale accelerazione verso 81.000
• 81.000-81.264: muro di liquidazione short critico. Coinglass segnala oltre 913M di posizioni short esposte sopra 81.264. Una violazione di questo livello attiverebbe un forced buying cascade da 3,1 miliardi
🟢 SUPPORTI
• 78.340: primo threshold bullish. Se BTC mantiene questo livello come supporto in pullback, il reversal guadagna credibilita
• 77.165: supporto critico e invalidazione del reversal. Order flow mostra assorbimento istituzionale qui, delta negativo su volume elevato senza nuovi minimi
• 73.610: trapdoor di liquidazione. Sotto questo livello si concentra una muraglia di 2,221 miliardi di long a rischio liquidazione. Non e un supporto tradizionale, e una zona magnetica dove la pressione di vendita forzata puo innescare cascate autopropaganti
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🧠 IL PUNTO SUL METODO (Hybrid Logic Protocol)
Sentiment Check: il CFGI Fear and Greed Index segna 69/100 (Greed) al 1 settembre 2026, in aumento da 65 di ieri e da 46 di 30 giorni fa. Il sentiment retail su X mostra una escalation di ottimismo con ratio bullish bearish in crescita.
Tuttavia i dati istituzionali raccontano una storia diversa: il Coinbase Premium Index resta positivo ma non esplosivo, e i flussi ETF mostrano un andamento altalenante tra sessioni di outflow significativo e rientri selettivi. Divergenza classica, il retail celebra, gli istituzionali accumulano con cautela. Score sentiment: 72/100, euforia contenuta ma non estrema.
Validazione AI: la logica della liquidita conferma il setup attuale. Il prezzo e incuneato tra due muri di liquidazione, 2,221 miliardi di long sotto 73.610 e 913 milioni di short sopra 81.264. Open Interest in ripresa dopo il deleveraging di H1 2026, da 45 miliardi a 20,4 miliardi, ora risalito verso 51 miliardi. I funding rate sono positivi ma non estremi (0,0061%-0,0091%), segnale di un mercato long biased ma non ancora surriscaldato. La compressione tra 77K e 80K non puo durare indefinitamente, la direzione della rottura sara amplificata dalla liquidita nascosta.
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⚠️ BIAS E SCENARI
Short term: rialzista condizionato finche regge 77.165.
Scenario A: se BTC chiude daily sopra 79.920 con volume confermativo, la struttura punta verso 80.280 prima e 81.000+ dopo, con potenziale squeeze dei 913 milioni di short sopra 81.264. In questo caso 78.340 diventa il nuovo supporto dinamico da monitorare.
Scenario B: se BTC perde 77.165 in chiusura daily, il reversal e invalidato e la struttura si sposta verso 73.610, con rischio cascata di liquidazione long per oltre 2,2 miliardi. In questo caso ogni rimbalzo verso 78.000 diventa zona di reazione istituzionale.
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli.
Disciplina prima di tutto.
Bitcoin il minimo del ciclo prende formaL'ultima analisi che ho pubblicato risale a venerdì 28 agosto, poche ore prima del keynote di Warsh da Jackson Hole. In quell'occasione scrivevo che all'undicesimo giorno di un ciclo che da giugno dura in media dodici, il mercato era entrato nella finestra temporale del minimo di riferimento: lo attendevo entro il weekend, con possibili code tra sabato e domenica, e indicavo nella presa di profitto post-Warsh il possibile punto di partenza.
Tre sedute dopo, il copione si è svolto esattamente lungo quelle tappe. Ora manca solo la conferma.
📊 IL WEEKEND HA COSTRUITO I RIFERIMENTI
La ripresa del fiato che il +30% in undici giorni non aveva ancora concesso è arrivata puntuale venerdì pomeriggio: dai massimi notturni sopra 81.000 il prezzo ha ceduto oltre il 5%, tornando a testare area 77.000, il livello che coincide con il 25% del ritracciamento di Fibonacci del ribasso ottobre-luglio e che fino alla scorsa settimana lavorava da resistenza.
Il fine settimana ha poi aggiunto i due estremi che da oggi delimitano il campo di lavoro. Domenica pomeriggio il prezzo ha tentato un timido recupero dei 79.000, respinto nel giro di poche ore senza riuscire a trasformare il livello in supporto. Nella notte è tornato a testare area 77.000, fermandosi di nuovo dove si era fermato venerdì. Un doppio minimo, costruito tra venerdì e la scorsa notte, che per ora tiene.
Nel mio metodo, un weekend così è tutt'altro che interlocutorio: il mercato ha disegnato esattamente la struttura che serviva — un minimo candidato, una resistenza immediata, e una fascia di compressione ordinata tra i due. Nessun segnale, in questa dinamica, modifica il quadro di breve.
⏳ LE PROSSIME 48 ORE
Da oggi il mercato dovrà dirmi se il settimanale è terminato nel weekend, in linea con la durata media dei precedenti, oppure se si allunga con una coda nelle prossime 24/48 ore. La risposta passa dai livelli del fine settimana: un'uscita sopra i 79.000 validerebbe il doppio minimo come minimo di ciclo; una discesa sotto area 77.000/76.800 aprirebbe invece alla ricerca di un minimo più profondo.
La distinzione non è accademica, perché tocca la struttura del mensile. Se il minimo del settimanale è quello costruito nel weekend, il nuovo sottociclo parte nella fase del mensile che storicamente esprime uno dei migliori impulsi dell'intera sequenza: durante questa settimana il prezzo dovrebbe tornare a correre verso nuovi massimi di periodo. Non necessariamente subito, non necessariamente in linea retta, ma la direzione attesa è quella. E con un riferimento ciclico finalmente pulito potrò iniziare a misurare i target del prossimo impulso.
📉 SE IL MINIMO SARA' PIÙ PROFONDO
Lo scenario alternativo non comprometterebbe la struttura. Il quadro di medio periodo resta orientato al rialzo fino a quando il prezzo manterrà i 72.500 dollari: un'eventuale estensione della correzione dentro quella fascia rientrerebbe nella fisiologia di un ciclo che ha bisogno di più tempo per costruire le basi.
Sotto i 72.500, invece, il discorso cambierebbe in modo sostanziale: il prossimo metà mensile nascerebbe con una forza decisamente inferiore a quella che ha accompagnato l'ultimo impulso. E dopo un +30% in undici giorni, la vera domanda non è se Bitcoin possa ancora salire, ma con quanta energia ripartirà dopo la prima vera pausa. È questa la variabile che il minimo in costruzione deve misurare.
Al rialzo, nulla cambia rispetto alle ultime analisi: la conferma di medio periodo passa dal superamento di area 82.500 e dalla tenuta, nei giorni successivi, oltre gli 85.000. Prima di quei livelli non inseguo il prezzo.
🎯 SCENARIO
Il weekend non ha cambiato il quadro, ha definito il campo di gioco: 77.000 contro 79.000. Un doppio minimo che resta inviolato nelle prossime 24/48 ore aumenterebbe in modo significativo la probabilità che il settimanale sia terminato regolarmente, con il nuovo sottociclo pronto a puntare i massimi di periodo già in settimana. Una violazione del minimo del weekend allungherebbe il conteggio verso un minimo più profondo, con la struttura mensile che resta rialzista sopra i 72.500. La partita immediata è dentro — anzi, fuori — dalla fascia 77.000–79.000.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 79.000 – 80.000/80.500 – 81.000/81.500 – 82.500 – 85.000
Supporti: 77.000/76.800 (doppio minimo del weekend) – 76.550 (25% Fibonacci del ribasso ottobre-luglio, primo supporto di medio periodo) – 74.350 – 72.500 – 69.500/69.000






















