GOLD – Reazione su zona chiave MonthlyXAUUSD si trova attualmente all’interno di una zona tecnica molto importante, dove coincidono IFVG Monthly e FVG Monthly. Dopo il forte impulso rialzista partito dai minimi in area 4.000–4.100, il prezzo ha raggiunto la zona superiore intorno a 4.500, trovando pressione venditrice e tornando verso 4.350.
Finché l’area 4.200–4.350 continuerà a essere rispettata, rimane possibile una reazione rialzista con primo obiettivo verso 4.500–4.540. Una riconquista di questa zona rafforzerebbe ulteriormente lo scenario bullish e potrebbe aprire spazio verso i livelli superiori.
Al contrario, una chiusura Weekly decisa sotto l’IFVG Monthly indebolirebbe la struttura attuale, aumentando le probabilità di una continuazione ribassista verso 4.100 e la liquidità presente sui minimi precedenti.
Mercato futures
ANALISI SETTIMANALE OROANALISI SETTIMANALE ORO
Questa settimana vi propongo il grafico settimanale, perché si vede bene il cambio di CHoCH (Change of Character, cambio di carattere) avvenuto lo scorso 21 agosto. Per il resto vi consiglio di scendere sui time frame inferiori: il daily è molto interessante, perché mostra le rejection di tutti i tentativi di superare la fortissima resistenza di 4400.
Attenzione: stiamo parlando di CFD, che sono imprecisi rispetto ai future, per questo i livelli segnati sul grafico sono arrotondati.
Come sapete, questa settimana c'è stato il discorso del nostro Kevin Warsh. Sulla notizia del rialzo di 0,25 (range 3,75–4%) l'oro non ha reagito granché; ha reagito durante il suo discorso. Ormai diamo per scontato che ogni volta che parla Warsh l'oro si punisca da solo, andando verso gli inferi, e non la smetteva neanche il giorno dopo, durante la sessione asiatica. Ma è proprio dagli inferi che è partita la reazione più bella di tutta la settimana: si è mangiato in un boccone tutta la gamba ribassista del giorno della Fed, dimostrando una forza incredibile, tipica dell'oro. Scendendo di gradino sui time frame più bassi si evidenziano cambi di struttura long.
Speravo, anzi immaginavo, che venerdì, cioè ieri, l'oro potesse superare la resistenza di 4400, che è bella tosta: sul daily si notano tante rejection. Ed è qui, dopo aver visto il grafico su diversi time frame, che vorrei portare la vostra attenzione: può darsi che nei prossimi giorni l'oro viaggi in un range abbastanza definito tra 4400 e 4266, con mediana intorno a 4335 (attenzione: il minimo settimanale è arrivato a 4235).
Rendimenti: restano altissimi. Il Treasury a 10 anni (il rendimento dei titoli di Stato USA a 10 anni) è intorno al 5%, vicino ai massimi dal 2007 toccati in settimana. Il rendimento reale a 10 anni (quello dei TIPS, i titoli indicizzati all'inflazione) era al 2,68% mercoledì, in salita dal 2,60% di venerdì scorso. Con rendimenti così, l'oro, che non paga interessi, corre con lo zaino pesante.
Correlazione oro-dollaro: di solito è inversa e ormai la diamo per scontata, ma questa settimana è successo qualcosa: si è allentata parecchio. Il DXY (l'indice del dollaro) ha guadagnato oltre l'1%, con massimi da sette settimane e quota 100 superata, eppure l'oro chiude la settimana in positivo. Mercoledì la correlazione ha funzionato, poi giovedì e venerdì l'oro ha recuperato con dollaro e rendimenti ancora alti. Se il dollaro tiene i massimi e l'oro non scende, è forza relativa dell'oro: da monitorare.
COT (Commitments of Traders, dati al 15/09, quindi prima della Fed): i fondi restano molto long (circa +230.000 contratti netti) e non stanno uscendo. I commercial hanno ridotto lo short di circa 6.500 contratti e i piccoli speculatori hanno tagliato i long. Nessuna capitolazione e nessun nuovo entusiasmo: coerente con un range. Il prossimo COT ci dirà come hanno reagito alla Fed.
Prossima settimana: nessun dato USD ad alto impatto, ma tanti interventi dei membri della Fed (Williams, Hammack, Jefferson, Barr…). Dopo il rialzo saranno loro a muovere dollaro e oro. Da tenere d'occhio i PMI flash (indici dei direttori d'acquisto) di mercoledì, i sussidi di giovedì e le aspettative d'inflazione dell'Università del Michigan di venerdì.
Mi sto dedicando seriamente alla volumetrica (il footprint, cioè il volume scambiato a ogni livello di prezzo). L'apprendimento non è dei più semplici, anzi è abbastanza ripido, ma ne sono entusiasta. Sto diventando un purista dei grafici: meno roba c'è, meglio è.
Il mio sentiment sull'oro resta strong long. Non è solo trading: sono investito in oro anche a lungo termine, perché la paura che i nostri soldi diventino carta straccia, con l'inflazione che cresce, le guerre e i casini del mondo, è sempre più forte. Nel breve mi aspetto il range tra 4400 e 4266, ma in cuor mio auguro all'oro di superare questa benedetta resistenza di 4400: se la forza dimostrata in questa settimana non si assopisce, potremmo vedere il superamento già nella settimana che inizia. La visione di fondo, per me, resta rialzista. Questa è la mia opinione e dichiaro la mia posizione: non è consulenza finanziaria, ma solo un parere del tutto personale di chi segue l'oro giorno per giorno.
Aquile Reali. Nate per volare, nate per osare · Be Stable. Be Strong. 🦅
XAUUSD 1H: L’oro rompe la trendline ribassistaL’oro viene scambiato intorno a 4.388 sul grafico a 1 ora, dopo aver superato al rialzo una trendline ribassista che in precedenza guidava la struttura ribassista.
L’area di 4.335 rappresenta ora un importante livello di supporto da monitorare. Una tenuta al di sopra di questa zona potrebbe mantenere intatta l’attuale struttura di recupero.
Al rialzo, 4.511 rappresenta il prossimo importante livello di resistenza evidenziato sul grafico.
Livelli chiave:
- Supporto: 4.335
- Resistenza: 4.511
- Struttura: Rottura della trendline ribassista
L’attenzione principale è rivolta al comportamento del prezzo intorno alla trendline appena superata e alla zona di supporto. Un movimento sostenuto al di sopra di questi livelli potrebbe rafforzare la struttura di recupero, mentre una rottura al di sotto del supporto potrebbe indebolirla.
Analisi tecnica esclusivamente a scopo educativo. Non costituisce consulenza finanziaria.
ORO 18/09 — RECUPERO CONTINUA? SCALPING H1L'oro ha continuato la sua ripresa dall'area 4.260–4.280 ed è ora scambiato vicino alla zona di resistenza 4.398. La struttura a breve termine rimane costruttiva, con i compratori che spingono il prezzo nuovamente verso il massimo precedente.
Per la sessione statunitense, l'attenzione di Emma è rivolta all'acquisto del ritracciamento confermato piuttosto che inseguire l'attuale impulso. L'area chiave da tenere d'occhio è 4.331–4.340, dove la precedente resistenza è diventata supporto intraday.
📌 SCENARIO PRINCIPALE
L'area principale da osservare è 4.331–4.340. Se l'oro torna in quest'area e mostra una reazione rialzista, la configurazione preferita è comprare il ritracciamento confermato, puntando prima a 4.398.
Una rottura e mantenimento di 4.398 può aprire la strada verso 4.437–4.440. Se 4.331 fallisce in modo deciso, la configurazione rialzista si indebolisce e l'attenzione dovrebbe spostarsi verso il supporto inferiore intorno a 4.303.
🔑 LIVELLI CHIAVE
🔴 4.437–4.440 — Resistenza principale / obiettivo esteso
🔴 4.398 — Resistenza chiave / primo obiettivo
🟢 4.331–4.340 — Principale zona di ritracciamento e acquisto
🟢 4.303 — Supporto chiave / area di invalidazione rialzista
🎯 SCENARIO PREFERITO
L'oro rimane sopra l'area 4.331.
Aspetta un ritracciamento verso 4.331–4.340.
Cerca un rifiuto/conferma rialzista prima di entrare.
Primo obiettivo al rialzo: 4.398.
Se 4.398 rompe e si mantiene → prossimo obiettivo 4.437–4.440.
Evita di inseguire l'acquisto dopo il forte impulso; aspetta il ritracciamento.
Una rottura decisiva sotto 4.303 indebolisce la configurazione rialzista.
🟢 BIAS
RALZISTA — COMPRARE IL RITRACCIAMENTO CONFERMATO.
Per la sessione statunitense, la configurazione è semplice: 4.331 è la chiave — mantienila, cerca di comprare; perdila, mettiti da parte.
Retest della Zona Fibo prima della prossima onda rialzistaAnalisi Fondamentale
Gold continua la sua recovery mentre il dollaro statunitense, i rendimenti dei Treasury e i prezzi del petrolio si indeboliscono in vista della decisione della Fed prevista per oggi. I mercati stanno prezzando circa il 93% di probabilità di un rialzo dei tassi di 25 punti base, quindi la guidance della Fed e i segnali sulle prossime mosse di politica monetaria potrebbero avere un impatto maggiore rispetto al rialzo dei tassi stesso.
Analisi Tecnica
Su H1, Gold ha reagito con forza dalla zona SSL 4.250–4.265 e ha confermato un CHoCH bullish seguito da un BOS.
Il prezzo sta ora testando la Fibo Zone 4.325–4.350. Un pullback controllato verso quest’area potrebbe offrire un setup più pulito per la prossima continuazione bullish.
Se i buyers riusciranno a difendere questa zona, il prossimo obiettivo al rialzo sarà il POC 4.365–4.380, seguito dalla BSL 4.400–4.415.
Livelli Chiave Importanti
4.400–4.415 — BSL / Major Resistance
4.365–4.380 — POC
4.325–4.350 — Fibo Zone
4.250–4.265 — SSL / Main Support
Scenario di Trading
La Buy Priority rimane un pullback verso la Fibo Zone 4.325–4.350, seguito da una chiara conferma bullish su H1.
Target: prima 4.365–4.380, poi 4.400–4.415.
Invalidation: accettazione sostenuta su H1 al di sotto della Fibo Zone.
Visione Generale
Dopo il BOS, il momentum di breve termine si è spostato verso una recovery. Piuttosto che inseguire il movimento attuale, il piano più pulito è aspettare che il support tenga e cercare una bullish confirmation per seguire la prossima onda rialzista.
Gold farà un retest della Fibo Zone prima di iniziare la prossima onda bullish verso 4.400?
L’oro recupera una zona chiave di supporto – Struttura rialzistaL’oro mostra una struttura costruttiva sul grafico a 45 minuti. Il prezzo ha reagito dalla zona di supporto inferiore e attualmente si trova intorno a 4.346.
La zona 4.325–4.350 rappresenta l’area chiave da monitorare. Finché il prezzo mantiene questa zona, la struttura rialzista evidenziata sul grafico rimane attiva. La prossima importante area di resistenza si trova intorno a 4.430–4.450.
Livelli importanti:
Zona di ingresso / reazione: 4.325–4.350
Obiettivo: 4.493
Livello di rischio / invalidazione: sotto 4.297
Resistenza intermedia: 4.430–4.450
L’analisi si basa sulla reazione del prezzo sul supporto, sulla struttura del mercato e sul percorso proiettato nel grafico. Una discesa sostenuta sotto il livello di rischio indicato indebolirebbe questo scenario.
Pullback Prima di un Nuovo Test della BSLAnalisi fondamentale
L’oro si mantiene solido dopo aver registrato il primo guadagno settimanale in quattro settimane, sostenuto dal calo dei prezzi del petrolio e da una parziale riduzione delle pressioni inflazionistiche. Tuttavia, il dollaro statunitense rimane vicino ai massimi delle ultime sette settimane, i rendimenti dei Treasury si aggirano intorno al 5% e i mercati continuano a scontare una probabilità di circa 55% di un ulteriore rialzo dei tassi della Fed a ottobre.
Analisi tecnica
Sul timeframe H1, l’oro mantiene una struttura costruttiva dopo il recente BOS rialzista, ma il prezzo si sta avvicinando alla zona 4.395–4.410 BSL / Major Resistance.
Il setup di continuazione più pulito prevede un pullback controllato verso la zona OB + Fibo 4.348–4.368. Se i compratori difenderanno quest’area, la prossima onda rialzista potrebbe tornare a testare la liquidità superiore.
Il Volume Profile mostra inoltre un’importante area di equilibrio inferiore intorno al POC 4.300–4.318.
Livelli chiave importanti
4.395–4.410 — BSL / Major Resistance
4.348–4.368 — OB + Fibo
4.300–4.318 — POC
4.235–4.250 — SSL / Major Support
Scenario di trading
La priorità rimane acquistare su un pullback verso 4.348–4.368, seguito da una conferma rialzista sul timeframe H1.
Target: 4.395–4.410 BSL
Invalidation: Accettazione del prezzo al di sotto della zona OB + Fibo su H1.
Visione generale
La struttura di breve periodo rimane costruttiva, ma acquistare direttamente sotto la BSL offre un posizionamento meno interessante. Un pullback verso il supporto potrebbe offrire un setup di continuazione più pulito.
L’oro ritesterà prima la zona OB + Fibo prima di rompere il livello di 4.400?
Analisi ICT XAUUSD – Timeframe D1
Osservando nel complesso il movimento ribassista, possiamo individuare due massimi importanti a 4204 e 4337. Si tratta di due massimi decrescenti significativi all’interno della precedente struttura ribassista. Se il prezzo riuscisse a superarli, sarebbe il primo segnale di un cambiamento della struttura di mercato.
Il successivo movimento rialzista ha effettivamente superato entrambi questi massimi. Ancora più importante, durante questa rottura della struttura il prezzo ha lasciato un FVG rialzista, che chiamo FVG 1.
Combinando questi due fattori:
Il prezzo ha superato importanti massimi strutturali.
La rottura della struttura ha lasciato un FVG rialzista.
Questo indica che l’oro ha iniziato a mostrare segnali di una possibile formazione di un trend rialzista più forte.
Dopo la conclusione del movimento rialzista, è attualmente in corso una correzione ribassista.
Un aspetto importante è che, all’inizio di questo movimento ribassista, il prezzo ha creato un FVG ribassista piuttosto ampio, per poi continuare a scendere e rompere il minimo strutturale a 4312.
Tuttavia, ciò che è particolarmente interessante è che, dopo la rottura di 4312, il prezzo ha recuperato verso l’alto e il successivo movimento ribassista non ha creato ulteriori FVG ribassisti significativi. Questo suggerisce che, fino a questo momento, il mercato non ha ancora mostrato una chiara intenzione di continuare a scendere in modo significativo.
Per questo motivo, la zona su cui dobbiamo concentrarci maggiormente è FVG 2. Questa zona potrebbe attualmente agire come un magnete per il prezzo, attirandolo verso l’alto per riequilibrare lo squilibrio precedente.
Il secondo elemento importante da monitorare è la formazione di nuovi FVG rialzisti o ribassisti durante il movimento del prezzo verso FVG 2. Questi potranno fornire indicazioni più chiare sull’intenzione direzionale dell’oro.
Se durante la salita verso il riempimento di FVG 2 dovesse formarsi un forte FVG rialzista, seguito da una correzione ribassista relativamente poco profonda, aumenterebbe la probabilità di una continuazione del movimento rialzista verso FVG 3.
Al contrario, se dovesse comparire un FVG ribassista, soprattutto quando il prezzo raggiunge la zona FVG 2, potrebbe essere un segnale del ritorno della pressione di vendita.
In questo scenario potrebbe svilupparsi un forte movimento ribassista. Il prezzo potrebbe persino creare un nuovo minimo e scendere per riequilibrare FVG 1 situato più in basso.
Questo aspetto rimane importante perché, dal punto di vista della struttura generale, il mercato continua ancora a mostrare una sequenza di massimi decrescenti e minimi decrescenti.
GOLD | OUTLOOK CICLICO — 21–25 SETTEMBRE 2026Il Gold entra nella nuova settimana con una configurazione ancora incompleta all’interno del TCT Trinity 2.0 Framework.
Il modulo M15 rimane l’unico operativo, mentre M5 e H1 sono ancora flat. Rispetto all’ultima analisi, però, c’è un dettaglio importante: il M15 non è più sopra Kumo, ma è rientrato nella propria area di transizione.
CHIUSURA DELLA SETTIMANA
M5 — breve periodo: FLAT, sotto Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, nella Kumo
H1 — struttura principale: FLAT, sotto Kumo
Sincronizzazione: PARZIALE 1/3
Struttura: DEBOLE 0/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 4.377,85.
L’ultimo evento rimane il LONG M15, aperto in area 4.381,47 e attualmente praticamente a break-even, circa -0,08%.
Quindi il modello conserva ancora una posizione intermedia attiva, ma nessuno dei tre timeframe presenta oggi una struttura sopra Kumo.
COSA È CAMBIATO
Nell’ultima rilevazione il M15 era ancora sopra la propria Kumo.
Ora il prezzo è rientrato al suo interno.
Questo significa che il segnale M15 rimane formalmente attivo, ma la qualità strutturale del movimento si è indebolita.
È un buon esempio della differenza tra modulo operativo e struttura del prezzo: possiamo avere una sincronizzazione 1/3 pur trovandoci contemporaneamente in una struttura DEBOLE 0/3.
SCENARIO PRINCIPALE — RICOSTRUZIONE DELLA STRUTTURA
La prima soglia da recuperare si trova molto vicina al prezzo:
4.403 circa — limite inferiore Kumo M5
Un ritorno sopra questa zona riporterebbe il Gold almeno all’interno della struttura di breve periodo.
Poco più in alto troviamo un secondo riferimento particolarmente importante:
4.433 — limite inferiore Kumo H1
Superare anche quest’area rappresenterebbe un ulteriore miglioramento perché il timeframe principale smetterebbe di essere sotto Kumo.
Ma per avere una vera ricostruzione rialzista il percorso sarebbe ancora più ampio.
LA FASCIA DECISIVA
Nella parte superiore troviamo una forte concentrazione di livelli:
H1: circa 4.479,6
M5: circa 4.489,6
M15: circa 4.506,4
La fascia 4.480–4.506 diventa quindi la zona strutturalmente più interessante della prossima settimana.
Un consolidamento sopra quest’area significherebbe avere nuovamente il prezzo sopra tutte le Kumo monitorate.
È lì che l’attuale struttura debole potrebbe trasformarsi in qualcosa di decisamente più convincente.
SCENARIO ALTERNATIVO
Sul lato opposto, il M15 rimane ancora il solo modulo attivo.
La sua Kumo è molto ampia:
4.234,6 – 4.506,4
Il prezzo si trova quindi ancora nella parte centrale della struttura intermedia.
Se il modello dovesse generare un EXIT M15, la sincronizzazione passerebbe dall’attuale 1/3 a 0/3, riportando Gold completamente flat.
Questo sarebbe il vero deterioramento operativo da monitorare.
LIVELLI CICLICI DA MONITORARE
4.403
Primo recupero necessario per migliorare il breve periodo.
4.433
Ingresso nella struttura H1.
4.480–4.506
Fascia decisiva per una vera ricostruzione rialzista multi-timeframe.
4.381,47
Livello dell’attuale ingresso M15, praticamente a break-even.
4.234,6
Limite inferiore della grande Kumo M15 e riferimento strutturale più profondo.
COSA MONITORIAMO NELLA SETTIMANA
• mantenimento del LONG M15
• recupero di 4.403
• successivo recupero di 4.433
• comportamento nella fascia 4.480–4.506
• eventuale riattivazione del modulo M5
• futura riattivazione dell’H1
• rischio di un EXIT M15 che riporterebbe il framework a 0/3
OUTLOOK 21–25 SETTEMBRE
Il Gold entra quindi nella nuova settimana in una fase di transizione.
Il M15 rimane operativo e l’ingresso è sostanzialmente a break-even, ma la struttura complessiva è tornata DEBOLE 0/3.
La prossima settimana sarà soprattutto una verifica della capacità del prezzo di risalire progressivamente attraverso le strutture superiori.
Prima 4.403, poi 4.433 e infine la fascia 4.480–4.506.
Se questo percorso verrà completato, il quadro potrebbe cambiare significativamente. Se invece il M15 dovesse uscire prima che M5 e H1 riescano a ricostruirsi, il framework tornerebbe completamente flat.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
NASDAQ | OUTLOOK CICLICO — 21–25 SETTEMBRE 2026Il Nasdaq entra nella nuova settimana con una delle configurazioni più complete osservate recentemente dal TCT Trinity 2.0 Framework.
Alla chiusura dell’ultima rilevazione, tutti e tre i moduli risultano attivi e il prezzo si mantiene sopra le rispettive Kumo: non abbiamo quindi soltanto sincronizzazione operativa, ma anche conferma strutturale completa.
CHIUSURA DELLA SETTIMANA
M5 — breve periodo: ATTIVO, sopra Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, sopra Kumo
H1 — struttura principale: ATTIVO, sopra Kumo
Sincronizzazione: COMPLETA 3/3
Struttura: RIALZISTA 3/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 29.955.
L’ultimo evento registrato rimane il LONG M15, aperto in area 29.723,75 e attualmente in progresso di circa +0,78%.
Rispetto alla rilevazione del 17 settembre, quindi, il quadro si è ulteriormente consolidato: il nuovo M15, che inizialmente era leggermente negativo, è ora passato in territorio positivo mentre la sincronizzazione 3/3 è rimasta intatta.
SCENARIO PRINCIPALE — CONTINUITÀ DEL 3/3
L’area più importante da monitorare nella prima parte della settimana è rappresentata dalla convergenza delle strutture M5 e M15.
Kumo M5: circa 29.460–29.635
Kumo M15: circa 29.089–29.609
Questo rende la fascia 29.609–29.635 il primo vero riferimento strutturale.
Finché il Nasdaq rimane sopra quest’area, il framework mantiene contemporaneamente:
M5 sopra Kumo + M15 sopra Kumo + H1 sopra Kumo
e quindi la configurazione RIALZISTA 3/3.
Il primo test naturale sopra il prezzo è invece l’area psicologica dei 30.000 punti.
Più che il semplice superamento numerico, però, ci interessa capire se un eventuale movimento sopra questa zona verrà sostenuto dalla permanenza della sincronizzazione completa.
SCENARIO DI RAFFORZAMENTO
Lo scenario più costruttivo per la settimana sarebbe quindi:
tenuta di 29.609–29.635 → mantenimento 3/3 → consolidamento sopra 30.000
In questa configurazione il mercato continuerebbe a mostrare coerenza tra breve, intermedio e principale.
È esattamente questa convergenza, più che il breakout isolato del prezzo, a dare qualità al movimento secondo il framework.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il primo segnale di deterioramento arriverebbe con il rientro del prezzo sotto la fascia 29.609–29.635.
Questo farebbe perdere almeno parte della pulizia strutturale sui timeframe inferiori, anche se i moduli potrebbero inizialmente rimanere operativi.
Un successivo EXIT M5 riporterebbe la sincronizzazione da 3/3 a 2/3.
Più in profondità, la struttura H1 rimane decisamente più distante: la parte superiore della Kumo H1 si trova intorno a 28.918,5.
Questo significa che una correzione del breve periodo non implicherebbe automaticamente l’invalidazione del quadro principale.
LIVELLI CICLICI DA MONITORARE
29.609–29.635
Prima fascia chiave. Finché resta difesa, M5 e M15 mantengono una struttura favorevole.
29.723,75
Livello del recente ingresso M15, oggi in progresso di circa +0,78%.
30.000
Area psicologica immediatamente sopra il mercato. Il suo eventuale superamento sarà interessante soprattutto se accompagnato dalla permanenza del 3/3.
28.918,5
Limite superiore della Kumo H1 e riferimento strutturale principale più profondo.
COSA MONITORIAMO NELLA SETTIMANA
• permanenza della sincronizzazione COMPLETA 3/3
• mantenimento della struttura RIALZISTA 3/3
• comportamento intorno ai 30.000 punti
• tenuta della fascia 29.609–29.635
• evoluzione del LONG M15, attualmente a circa +0,78%
• eventuale nuovo EXIT M5 come primo segnale di deterioramento
OUTLOOK 21–25 SETTEMBRE
Il Nasdaq entra quindi nella nuova settimana con un quadro nettamente costruttivo:
sincronizzazione completa, struttura rialzista completa e ultimo ingresso M15 già positivo.
A differenza di altri momenti in cui i moduli erano operativi ma il prezzo si trovava ancora nelle Kumo, oggi sincronizzazione e struttura coincidono entrambe sul 3/3.
Il punto da verificare nella prossima settimana sarà quindi la capacità del mercato di mantenere questo allineamento, soprattutto in prossimità dell’area 30.000.
Finché la fascia 29.609–29.635 rimane preservata, il framework conserva una lettura favorevole.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
S&P 500 | OUTLOOK CICLICO — 21–25 SETTEMBRE 2026L’S&P 500 entra nella nuova settimana con un cambiamento importante rispetto all’ultima analisi: il TCT Trinity 2.0 Framework è tornato in sincronizzazione completa 3/3.
Il nuovo LONG M5 ha infatti completato il riallineamento dei tre moduli. Tuttavia, sincronizzazione operativa e struttura del prezzo non sono ancora la stessa cosa: M5 e M15 stanno ancora lavorando all’interno delle rispettive Kumo.
CHIUSURA DELLA SETTIMANA
M5: ATTIVO, nella Kumo
M15: ATTIVO, nella Kumo
H1: ATTIVO, sopra Kumo
Sincronizzazione: COMPLETA 3/3
Struttura: MISTA 1/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 7.725.
L’ultimo evento è un nuovo LONG M5, con ingresso in area 7.727,75 e una performance sostanzialmente a break-even, circa -0,04%.
La settimana si chiude quindi con un quadro decisamente migliorato sul piano operativo, ma con una struttura che deve ancora completare la propria conferma.
SCENARIO PRINCIPALE — DAL 3/3 OPERATIVO AL 3/3 STRUTTURALE
L’area immediatamente più importante è particolarmente compatta.
Kumo M5: 7.647–7.725 circa
Kumo M15: 7.535–7.738 circa
Il prezzo si trova proprio a ridosso della parte superiore della Kumo M5 e poco sotto quella M15.
Questo rende la fascia 7.725–7.738 il primo test della prossima settimana.
Un consolidamento sopra quest’area trasformerebbe progressivamente l’attuale sincronizzazione completa in una struttura molto più pulita.
In altre parole:
i tre moduli sono già attivi; ora vogliamo vedere anche il prezzo confermare l’allineamento.
SCENARIO DI RAFFORZAMENTO
Il passaggio più interessante sarebbe:
M5 sopra Kumo → M15 sopra Kumo → H1 già confermato
In quel caso il framework passerebbe dall’attuale MISTA 1/3 a una struttura pienamente rialzista 3/3.
È questo il tipo di conferma che darebbe maggiore qualità a un eventuale breakout dei massimi recenti.
Non basta quindi osservare semplicemente una resistenza superata: ciò che interessa al framework è verificare se il breakout viene accompagnato da una reale convergenza multi-timeframe.
SCENARIO ALTERNATIVO
Sul lato opposto, la perdita della sincronizzazione appena ricostruita sarebbe il primo segnale da seguire.
Un nuovo EXIT M5 riporterebbe il modello da 3/3 a 2/3.
Se anche M15 dovesse successivamente uscire, tornerebbe a essere il solo H1 a sostenere il quadro.
La struttura principale dispone comunque ancora di un margine molto ampio: la parte superiore della Kumo H1 si trova infatti intorno a 7.375.
Questo significa che un deterioramento dei timeframe rapidi non implicherebbe automaticamente la fine della struttura principale.
LIVELLI DA MONITORARE
7.725–7.738
Prima fascia decisiva: un superamento stabile migliorerebbe contemporaneamente M5 e M15.
7.647
Limite inferiore della Kumo M5. Una perdita di quest’area indebolirebbe il breve periodo.
7.535
Parte inferiore della struttura M15.
7.375 circa
Riferimento superiore della Kumo H1 e livello strutturale più profondo del framework.
COSA MONITORIAMO NELLA SETTIMANA
• mantenimento della sincronizzazione 3/3
• trasformazione della struttura da MISTA 1/3 verso RIALZISTA 3/3
• consolidamento sopra 7.725–7.738
• sviluppo del nuovo LONG M5, ora praticamente a break-even
• eventuale nuovo EXIT M5
• capacità del breakout di essere confermato anche dalla struttura multi-timeframe
OUTLOOK 21–25 SETTEMBRE
L’S&P 500 entra nella nuova settimana in una situazione molto più interessante rispetto alla precedente rilevazione.
La sincronizzazione è tornata completa 3/3.
Quello che manca è la conferma definitiva della struttura: M5 e M15 devono ancora uscire positivamente dalle rispettive Kumo.
La prossima settimana sarà quindi particolarmente utile per capire se l’attuale 3/3 rappresenta l’inizio di una nuova fase di espansione oppure soltanto un riallineamento temporaneo.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
DAX | OUTLOOK CICLICO — 21–25 SETTEMBRE 2026Il DAX entra nella nuova settimana con il TCT Trinity DAX Framework completamente fuori dal mercato.
La fase di recupero osservata nei giorni scorsi non è stata sufficiente per ricostruire una nuova sequenza ciclica: dopo il precedente LT EXIT, nessuno dei tre livelli del modello ha ancora generato una nuova attivazione.
CHIUSURA DELLA SETTIMANA
Il prezzo chiude l’ultima rilevazione intorno a 25.492, dopo aver tentato un recupero verso la fascia superiore della struttura e aver successivamente restituito parte del movimento.
Il dato più importante, tuttavia, non è il singolo movimento del prezzo.
Il framework continua a indicare:
LONG D1: FLAT
MID H4 SIGNAL: FLAT
SHORT H1 SIGNAL: FLAT
ST Phase: WAIT
Sincronizzazione: OFF
Esposizione modello: 0 / 0 / 0
Ultimo evento: LT EXIT
Non esiste quindi al momento una posizione attiva né una performance da ingresso da aggiornare.
COSA CI DICE IL FRAMEWORK
Il DAX non si trova in una configurazione short.
Il modello sta semplicemente indicando che non esiste ancora una nuova struttura rialzista sufficientemente definita per tornare operativo.
Questo è particolarmente importante dopo il rimbalzo degli ultimi giorni: il prezzo ha provato a recuperare, ma Trinity non ha ancora trasformato quel movimento in una nuova attivazione del ciclo principale.
Entriamo quindi nella settimana 21–25 settembre in una vera fase di attesa strutturale.
SCENARIO PRINCIPALE — RICOSTRUZIONE DEL CICLO
La prima fascia da osservare si trova indicativamente tra 25.620 e 25.750.
È l’area nella quale il prezzo ha incontrato nuovamente pressione nelle ultime sedute e dove passano alcune delle strutture superiori visibili sul framework.
Un recupero stabile di questa zona migliorerebbe il quadro, ma non sarebbe sufficiente da solo per dichiarare iniziato un nuovo ciclo.
L’evento realmente importante sarà una nuova attivazione:
LONG D1
Solo da quel momento torneremo a valutare la ricostruzione progressiva delle conferme inferiori.
La sequenza ideale rimane:
LONG D1 → MID H4 → SHORT H1 → sincronizzazione completa
È questa successione, non il semplice rialzo del prezzo, che trasformerebbe l’attuale fase di recupero in una nuova struttura ciclica confermata.
SCENARIO ALTERNATIVO — NUOVA DEBOLEZZA
Sul lato opposto, l’area dei minimi recenti intorno a 25.300–25.320 rimane il riferimento più evidente.
Un ritorno del prezzo verso questa zona, senza che nel frattempo sia comparsa una nuova attivazione LONG, confermerebbe che il recupero precedente non è riuscito a costruire una vera inversione strutturale.
Una perdita dei minimi non produrrebbe automaticamente una posizione short.
Il framework continuerebbe semplicemente a restare OFF, aspettando una nuova configurazione valida.
LIVELLI CICLICI DA MONITORARE
25.620–25.750
Prima fascia da recuperare per migliorare significativamente il comportamento del prezzo.
25.300–25.320
Area dei minimi recenti e principale riferimento inferiore visibile.
Nuovo LONG D1
È il vero trigger che stiamo aspettando. Prima di questo evento, qualsiasi recupero rimane per il modello soltanto un movimento di prezzo non ancora confermato.
COSA MONITORIAMO NELLA SETTIMANA
• comparsa di un nuovo LONG D1
• successiva attivazione del MID H4
• ritorno del SHORT H1
• recupero stabile dell’area 25.620–25.750
• tenuta dei minimi in area 25.300
• passaggio della sincronizzazione da OFF verso 1/3 e successivamente verso una nuova struttura completa
OUTLOOK 21–25 SETTEMBRE
Il messaggio con cui il DAX entra nella nuova settimana è semplice:
il prezzo sta cercando una nuova direzione, ma il framework non ha ancora confermato la nascita di un nuovo ciclo.
Dopo il precedente LT EXIT, Trinity rimane 0 / 0 / 0 e completamente fuori dal mercato.
La prossima settimana non cercheremo quindi di anticipare il minimo.
Cercheremo invece di capire se il recupero riuscirà finalmente a generare un nuovo LONG D1 e ad avviare la ricostruzione della sincronizzazione multi-timeframe.
Fino ad allora, la lettura rimane neutrale e in attesa di conferma.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
Il rifiuto della BSL apre la strada a una fase correttivaAnalisi fondamentale
L’oro rimane sostenuto dalla discesa dei prezzi del petrolio e dal calo dei rendimenti dei Treasury dopo l’ultima decisione della Fed sui tassi. Tuttavia, la Fed ha segnalato che un ulteriore irrigidimento della politica monetaria rimane possibile. Di conseguenza, l’oro potrebbe continuare a essere sensibile alle variazioni dei rendimenti, del dollaro e dei prezzi dell’energia.
Analisi tecnica
Sul timeframe H1, l’oro ha confermato un BOS rialzista ed è salito fino alla BSL 4.390–4.405, dove il prezzo sta mostrando una rejection.
Questo aumenta la possibilità di una correzione nel breve termine. Il primo supporto si trova nell’area 4.350–4.367 OB + Fibo. Se i venditori riusciranno a rompere questa zona, il prezzo potrebbe estendere la correzione verso il POC 4.300–4.318.
Livelli chiave importanti
4.390–4.405 — BSL / Major Resistance
4.350–4.367 — OB + Fibo
4.300–4.318 — POC
4.235–4.250 — SSL / Major Support
Scenario di trading
La priorità short rimane valida dopo la rejection da 4.390–4.405.
Target: prima 4.350–4.367, poi 4.300–4.318 se il supporto dovesse cedere.
Invalidazione: accettazione H1 sopra 4.405.
Visione generale
Dopo una forte recovery, l’oro ha raggiunto un’importante area di liquidità superiore. Il setup più pulito ora consiste nell’osservare una correzione verso i supporti inferiori, invece di inseguire gli acquisti vicino alla resistenza.
L’oro riuscirà a mantenere l’OB + Fibo oppure correggerà più in profondità verso il POC?
Nasdaq 100 — La leadership torna al TechSettimana di forte rialzo per il Nasdaq 100, che sembra aver rotto sul grafico weekly la lateralità sviluppata nelle ultime tre settimane. Nell’analisi precedente avevamo evidenziato come la capacità del Nasdaq di non segnare nuovi minimi, a differenza di S&P 500 e Dow Jones, potesse rappresentare un primo segnale di rotazione del mercato nuovamente verso i settori Technology. Il comportamento degli ultimi giorni sembra dare maggiore concretezza a questa lettura.
La settimana era iniziata in maniera completamente diversa. Lunedì il mercato ha aperto in gap down dopo le dichiarazioni legate al tema dell’Intelligenza Artificiale, andando a prendere i minimi di agosto e settembre senza però riuscire a chiudere al di sotto. Il movimento è stato immediatamente riassorbito, lasciando spazio a una fase di equilibrio culminata nella seduta di mercoledì, giornata della decisione della Federal Reserve. Giovedì e venerdì il mercato ha poi accelerato con decisione verso l’alto.
Anche il Volume Profile settimanale restituisce una distribuzione fortemente direzionale, con una buona base volumetrica costruita durante le sedute di martedì e mercoledì e un POC sviluppato nella parte medio-alta del profilo. Il prezzo ha continuato a lavorare sopra il POC fino a chiudere in prossimità della VAH. Dopo il sell-off iniziale, il mercato è quindi riuscito a spostare progressivamente il valore verso prezzi superiori.
Venerdì il Nasdaq ha inoltre sfiorato nuovamente area 30.000 punti, che rappresenta ora il principale livello da monitorare. Una rottura confermata durante la prossima settimana darebbe continuità al breakout della lateralità e potrebbe riaprire spazio verso i massimi storici.
L’unica nota meno costruttiva arriva dal COT Report. Nella rilevazione compresa tra il 9 e il 15 settembre gli Asset Manager hanno ridotto parte delle posizioni long e incrementato leggermente quelle short sul future Nasdaq 100. L’esposizione short rimane però inferiore all’1% dell’Open Interest complessivo sul Nasdaq Mini e, per dimensione, non rappresenta ancora un elemento particolarmente significativo.
Va inoltre considerato il limite temporale del report. L’ultima rilevazione non comprende le sedute successive alla decisione della Fed, proprio quelle in cui si è sviluppata la parte principale del movimento. Il prossimo COT sarà quindi utile per capire se l’accelerazione di giovedì e venerdì sia stata accompagnata da nuovi acquisti degli Asset Manager, aggiungendo eventualmente un’ulteriore conferma alla tenuta dei minimi delle ultime settimane.
Indicazioni interessanti arrivano invece dai Dark Pool. Venerdì sono stati registrati flussi su SPY per circa 3 miliardi di dollari, mentre sul Nasdaq rimane particolarmente importante il Rank registrato sul QQQ il 31 agosto, quando erano transitati oltre 2 miliardi. Quel livello aveva rappresentato nelle settimane successive uno spartiacque per il prezzo ed è stato superato con decisione durante l’accelerazione di giovedì.
Il recupero e la permanenza sopra quell’area rendono più credibile l’ipotesi che il grande flusso registrato sul QQQ fosse collegato a una fase di accumulazione. Questo elemento si inserisce in un quadro in cui il Nasdaq ha difeso i minimi mentre gli altri principali indici li rompevano e successivamente è riuscito a uscire dalla propria lateralità.
Il quadro del Nasdaq 100 è quindi sensibilmente migliorato e la rotazione verso il Technology ipotizzata nelle settimane precedenti sta iniziando a trovare riscontro anche nei flussi. Il COT rimane il dato da verificare nella prossima rilevazione, mentre area 30.000 rappresenta il passaggio tecnico principale. Una rottura accompagnata da accettazione sopra questo livello renderebbe più concreta la possibilità che il Nasdaq stia tornando a guidare il mercato americano verso una nuova fase rialzista.
XAUUSD: Retest della Zona di Domanda dopo Liquidity Sweep e ?XAUUSD mostra una possibile struttura rialzista dopo un Liquidity Sweep, seguito da un chiaro CHOCH e da una forte spinta rialzista. Il prezzo ha rotto il canale ascendente e sta ora tornando a testare la zona di domanda evidenziata.
La zona di domanda potrebbe rappresentare un’area chiave per la continuazione rialzista se gli acquirenti manterranno il controllo. Una reazione confermata su questa zona potrebbe aprire la strada verso l’area di resistenza/target indicata.
🔹 Punti chiave:
• Liquidity Sweep sotto i precedenti minimi
• CHOCH rialzista a conferma del cambio di struttura
• Rottura del canale ascendente
• Retest di una zona di domanda importante
• Target rialzista indicato sul grafico
Piano: Monitorare l’azione del prezzo e attendere una conferma nell’area della zona di domanda prima di considerare una continuazione verso il target.
Bullish Recovery verso la Resistenza PrincipaleAnalisi Fondamentale
Gold continua la sua recovery dopo che la Fed ha aumentato i tassi di 25 punti base al 3,75%–4,00%. Un dollaro statunitense più debole e il calo dei prezzi del petrolio stanno sostenendo il rebound, anche se il segnale della Fed secondo cui potrebbero arrivare ulteriori rialzi dei tassi mantiene il quadro macro generale prudente per Gold.
Analisi Tecnica
Su H1, Gold ha registrato una forte recovery dalla zona di supporto 4.250–4.260 e ha superato la 4.350–4.360 OB Sell Zone.
Il prezzo è attualmente vicino a 4.373, mostrando un miglioramento del momentum bullish. Un breve pullback verso la 4.305–4.328 FVG High Zone potrebbe offrire un’area di continuation più pulita se i buyers continueranno a mantenere il controllo.
Il principale obiettivo rialzista si trova nella 4.390–4.405 Major Resistance / BSL.
Important Key Levels
4.390–4.405 — Major Resistance / BSL
4.350–4.360 — OB Sell Zone
4.305–4.328 — FVG High Zone
4.235–4.245 — OB Buy Zone + Support
Trading Scenario
La Buy Priority rimane su un pullback controllato seguito da una bullish H1 confirmation.
Target: 4.390–4.405 BSL
Invalidation: H1 acceptance sotto la FVG High Zone.
Overall View
Il momentum di breve termine è diventato bullish, ma inseguire l’attuale espansione risulta meno interessante. Un pullback verso il supporto potrebbe offrire un setup di continuation più pulito verso la liquidità superiore.
Gold farà prima un retest della FVG oppure continuerà direttamente verso 4.400?
XAU/USD 4H — L’ORO NELLA ZONA DECISIONALEL’oro viene scambiato attualmente intorno a 4.376, tra il supporto/trendline a 4.392 e il supporto strutturale a 4.365. Il prossimo movimento dipenderà soprattutto dalla capacità dei compratori di riconquistare la zona di resistenza superiore.
📊 Struttura del mercato
Il recente recupero dal swing low di 4.282 mostra momentum rialzista sul grafico 4H.
Il prezzo sta testando la zona di supporto 4.392–4.365.
4.392,27 = trendline 4H + supporto Fibonacci 0,786.
4.365,57 = precedente swing HL + Fibonacci 0,618 + base dell’OB.
Una rottura sostenuta al di sotto di questa zona indebolirebbe l’attuale struttura rialzista.
🟢 Scenario rialzista
Se i compratori difendono 4.365–4.392 e il prezzo recupera 4.435,05, il grafico apre la strada verso:
4.449,83 → 4.510,93 → 4.541,33 → 4.589,13
Il FVG ribassista 4.468,84–4.589,13 rimane la principale zona di offerta/decisione al rialzo.
Una rottura confermata sul 4H sopra 4.435,05 offrirebbe una conferma più solida rispetto all’acquisto direttamente all’interno dell’attuale zona di supporto.
🔴 Scenario ribassista
Se il prezzo viene respinto e perde 4.365,57, i livelli ribassisti visibili sul grafico sono:
4.335,10 → 4.311,52 → 4.282,34
Un’invalidazione strutturale più profonda è indicata a 4.235,17.
XAU/USD 45M — Zona di resistenza e possibile scenario ribassistaL’oro è tornato in una zona di resistenza intorno a 4.390–4.410 dopo un forte movimento rialzista dai recenti minimi. Attualmente il prezzo sta testando questa importante area.
Livelli indicati sul grafico:
Zona di ingresso: circa 4.394
Livello di invalidazione: circa 4.438
Zona obiettivo: circa 4.252
Timeframe: 45 minuti
Zona chiave: 4.390–4.410
L’idea si basa sulla possibile reazione del prezzo all’interno di questa zona di resistenza e su un possibile movimento verso i livelli di supporto inferiori. È possibile attendere una conferma della struttura del prezzo prima di prendere qualsiasi decisione.
L'oro recupera la struttura: sarà la volta della liquidità?Timeframe: 2H XAUUSD
Il prezzo ha recentemente spazzato via la liquidità lato vendita (sell-side) nell'area 4.250–4.270, reagendo con forza.
È seguito un deciso movimento impulsivo rialzista, indicando un cambio di momentum a breve termine.
Il prezzo ha ora recuperato l'area strutturale 4.360–4.380, fornendo un segnale rialzista di BOS (Break of Structure) / recupero di livello.
La struttura di fondo rimane incerta, ma l'order flow a breve termine è diventato rialzista grazie al recente minimo crescente e al movimento impulsivo.
🔑 LIVELLI CHIAVE:
🟢 Domanda Rialzista / Order Block: 4.270–4.315
🔵 Recupero / Conferma: 4.360–4.380
🔴 Liquidità lato acquisto (Buy-Side) / Resistenza: 4.470–4.500
⚠️ Area di invalidazione principale: Sotto 4.250
I precedenti massimi locali in area 4.400–4.430 potrebbero agire da resistenza intermedia.
🎯 SETUP DI TRADING — Scenario Rialzista:
Ingresso: 4.340–4.365 su pullback/retest confermato
Stop Loss: 4.265
TP1: 4.400
TP2: 4.430
TP3: 4.480–4.500
Rischio/Rendimento: Circa 1:1 per il TP1, 1:1,5 per il TP2 e 1:2,5+ per il TP3, a seconda del punto di ingresso.
🚀 POSSIBILE PROSSIMO MOVIMENTO:
Rialzista: Se il prezzo si mantiene sopra la zona recuperata 4.360–4.380 e mostra una conferma rialzista durante un retest, lo scenario da monitorare è una continuazione verso la liquidità a 4.400 → 4.430 → 4.480+.
Ribassista: Se il prezzo non riesce a mantenere il livello recuperato e rompe nuovamente al di sotto della base del recente movimento impulsivo, diventa possibile un ritracciamento più profondo verso l'area di domanda/order block a 4.270–4.315. ⚠️ INVALIDAZIONE:
Una chiusura netta su timeframe a 2 ore al di sotto del minimo di *liquidity sweep* nell'area 4.250–4.270 invaliderebbe la struttura rialzista e suggerirebbe il fallimento dello sweep della liquidità *sell-side*.
Analisi Elliott Wave XAUUSD — 18/9/2026
Timeframe H4
Ieri abbiamo assistito a un movimento rialzista piuttosto chiaro. Fino a questo momento c'è un elemento importante da sottolineare: questo rialzo ha modificato la precedente struttura di mercato.
Osservando il precedente movimento ribassista, il prezzo ha rotto sotto il minimo precedente, spazzando tutta la liquidità presente al di sotto, per poi rimbalzare con forza e superare il massimo precedente. Questo è un segnale strutturale molto importante.
Analizzando una struttura di grado inferiore, l'attuale movimento rialzista sembra assumere la forma di una struttura a 5 onde. Per questo motivo, dobbiamo continuare ad attendere ulteriori conferme da parte del prezzo prima di trarre conclusioni più chiare.
Il momentum H4 sta attualmente invertendo al rialzo, quindi il movimento rialzista in corso potrebbe continuare verso l'area 4438. Questa è inoltre una zona ad alta liquidità e rappresenta un'area molto importante da monitorare per una possibile reazione ribassista.
Osservando il Volume Profile, il prezzo si sta attualmente muovendo all'interno di una grande zona di liquidità compresa tra 4316 e 4438. Di conseguenza:
4438 rappresenta il limite superiore di questa zona di liquidità e potrebbe funzionare da resistenza.
4316 rappresenta il limite inferiore e potrebbe funzionare da supporto.
Nella situazione attuale, l'area 4438 sarà la zona principale che monitorerò per cercare opportunità Sell.
Al contrario, l'area 4316 sarà la zona principale che monitorerò per cercare opportunità Buy.
In attesa di un test completo del livello 4350 oggi.In attesa di un test completo del livello 4350 oggi.
L'oro ha attraversato ieri "due fasi di mercato distinte".
Il rimbalzo odierno sembra più un "rimbalzo del gatto morto" che un'inversione di tendenza.
A meno che il prezzo non riesca a mantenersi saldamente sopra i 4350, è meglio non inseguire il rally.
Warsh ha chiaramente sottolineato che "l'inflazione è troppo alta e persistente", segnalando al mercato che l'inflazione è diffusa ed endogena, il che significa che il problema non può essere risolto dall'oggi al domani.
Analisi tecnica:
L'area 4234-4250 rappresenta l'ultima linea di difesa per i rialzisti.
L'andamento odierno dei prezzi corrisponde in gran parte alla strategia di trading descritta nell'articolo di ieri: attendere che il prezzo si stabilizzi intorno a 4270-4280 prima di aprire una posizione long e impostare uno stop loss al di sotto di 4250.
L'oro sta attualmente registrando un forte rimbalzo e la logica di trading intraday è chiara:
1: Attendere che il prezzo scenda a un livello inferiore prima di aprire una posizione long.
2. Finché il prezzo si mantiene al di sopra di 4300, mantenere una posizione rialzista (long).
3. Al ribasso, il range 4239-4250 è tecnicamente considerato "l'ultima linea di difesa per i rialzisti".
4. Il punto di svolta cruciale si trova nel range 4340-4360. Solo una chiusura decisa al di sopra di quest'area può rompere la struttura ribassista di breve termine; altrimenti, il rimbalzo odierno è semplicemente una "trappola rialzista".
Strategia ribassista: Se il prezzo incontra ripetutamente resistenza nella fascia 4360-4380 e non riesce a sfondare efficacemente, si consiglia di aprire una piccola posizione short: stop loss sopra 4390, target 4320-4300.
Questa strategia punta sulla fine del rimbalzo e sul ritorno a un mercato debole.
Il rimbalzo odierno sembra più un "rimbalzo del gatto morto" che un'inversione di tendenza.
A meno che il prezzo non riesca a mantenersi saldamente sopra 4350, è meglio non inseguire il rally.
S&P 500 rimbalza e testa il breakout del canale ribassistaL'S&P 500 oggi è in rialzo dell'1,10%, dando un segnale di forza che dal punto di vista grafico dovrà essere confermato, ma che sul piano dell'accettazione dei nuovi tassi di interesse, ormai scontati nell'aumento da parte della Fed, è già rilevante.
Sul grafico daily abbiamo una panoramica dall'ultimo minimo rilevante dell'S&P 500, toccato a giugno. Da lì c'è stata una prima fase di rimbalzo, poi una contrazione e un nuovo swing di ribasso a luglio. È seguita l'accelerazione rialzista che ha portato l'S&P 500 al suo ATH di metà agosto a 7.838,50 punti. Da qui è iniziata la fase di contrazione evidenziata sul grafico con un canale ribassista in arancione, e ora il prezzo si trova ancora all'interno di questo canale.
Ieri l'S&P 500 ha toccato il supporto vettoriale del 50% di Fibonacci , che va dal minimo di luglio fino all'ATH, e qui ha rimbalzato. Il rialzo è proseguito oggi e il prezzo si sta fermando sull'area di resistenza dei 7.710 punti. Si sta configurando anche il breakout del canale e della resistenza, con un'area di proiezione che teoricamente può portare l'S&P 500 a un nuovo ATH.






















