Scontro sul prezzo dell'oro: focus su mercoledìScontro sul prezzo dell'oro: focus su mercoledì
Analisi dell'oro in tempo reale (14 settembre):
Il livello di 4300 è stato violato; la vera prova arriverà mercoledì.
Le aspettative di un rialzo dei tassi d'interesse sono praticamente certe.
La precedente previsione di base, che prevedeva tassi d'interesse invariati a settembre, si è completamente ribaltata, lasciando spazio a un'aspettativa di un rialzo di 25 punti base.
La Federal Reserve non intende riservare sorprese.
L'effetto "alimentatore" dei prezzi del petrolio non può essere ignorato.
Le tensioni in Medio Oriente hanno ritardato i negoziati tra Iran e Stati del Golfo sulle rotte marittime, alimentando le aspettative di inflazione energetica.
La mia opinione:
Sebbene il livello di 4300 sia stato violato, la storia non finisce qui.
L'analisi tecnica rivela un segnale chiave: l'area 4300-4330 è una zona di supporto che è stata ripetutamente testata negli ultimi due mesi.
Più volte un livello di supporto viene testato, più cruciale sarà la reazione del mercato al momento della sua rottura.
Livelli chiave di supporto/resistenza:
4280
4250
4200
4150
Livelli di resistenza:
4300
4330
4350
4400
L'assenza di importanti dati economici statunitensi lunedì suggerisce che i prezzi dell'oro probabilmente oscilleranno nell'intervallo 4250-4330 per il resto della giornata, senza che si preveda una rottura decisiva.
La vera prova sarà mercoledì. Il mercato ha già scontato una probabilità dell'87% di un aumento dei tassi nella riunione della Fed del 15-16 settembre; un aumento dei tassi è quasi una certezza.
Il vero fattore determinante per l'andamento del prezzo dell'oro sarà la formulazione del comunicato di politica monetaria e il tono della conferenza stampa:
Segnali accomodanti: i prezzi dell'oro potrebbero rimbalzare a 4410 o anche oltre.
Segnali di rialzo: il prezzo dell'oro potrebbe testare i 4250 o anche meno. Strategia di trading (solo intraday):
Riferimento alla strategia attuale:
Vendita: 4295–4300
Stop Loss: 4320–4330
Take Profit: 4280 4260 4200
Mercato futures
XAUUSD M1 | FVG Rectracement Setup | Scalping OpportunityXAUUSD M1 | Scalping Setup — FVG
Retracement
Gold remains under strong short-term bearish pressure after a sharp M1 displacement.
The move left an FVG around 4,290–4,300, which currently overlaps with the Golden Zone and the descending trendline, creating a potential area of interest for a short setup.
I am not chasing the current move lower.
The preferred scenario is:
Retracement → FVG/Golden Zone → Rejection → Bearish MSS → Retest → SHORT
🎯 Target: ~4,230
The setup becomes invalid if price reclaims the resistance area with strong bullish acceptance.
This is a scalping scenario, therefore confirmation and execution speed are essential.
Wait for the setup. Don't chase the move.
Liquidity → Displacement → FVG → MSS → Retest → Execution.
This analysis is for educational purposes only and does not constitute financial advice.
👑 DYNAMIC ADVANCE 👑
ORO PRONTO PER UN ALTRO RIBASSO?L'oro entra nella sessione statunitense sotto forte pressione di vendita, con il prezzo che continua a scambiare sotto la trendline ascendente e non riesce a riconquistare l'area 4,345. L'ultima struttura mostra massimi inferiori e un rinnovato slancio al ribasso.
Per il piano di sessione statunitense di Emma, l'attenzione rimane sulla vendita del rimbalzo. Il prezzo è già esteso al ribasso, quindi la priorità è aspettare un pullback nella resistenza piuttosto che inseguire il movimento.
🔴 RESISTENZA CHIAVE
4,340–4,350 — ZONA DI RIFIUTO INTRADAY
Area di reazione precedente e resistenza a breve termine.
→ Prima area da osservare per una conferma di VENDITA.
4,395–4,400 — ZONA DI OFFERTA PRINCIPALE ⭐
Resistenza H1 maggiore + confluenza della trendline discendente.
→ Area preferita per un setup short più forte se il prezzo fa un ritracciamento più profondo.
🟢 SUPPORTO CHIAVE
4,285–4,295 — ZONA DI DOMANDA MAGGIORE
Il principale obiettivo al ribasso e importante supporto H1.
→ Osservare attentamente per il take profit e una potenziale reazione.
🎯 PIANO DI SCALPING PER LA SESSIONE US DI EMMA
🔴 PREFERITO — VENDERE IL RIMBALZO ⭐
Se l'oro rimbalza nell'area 4,340–4,350 e mostra un rifiuto ribassista:
→ VENDERE
TP1: 4,315
TP2: 4,290
Se il prezzo spinge più in alto, 4,395–4,400 diventa la prossima importante zona di vendita.
🔥 RITRACCIAMENTO PIÙ PROFONDO
Se l'oro raggiunge 4,395–4,400, cercare un chiaro rifiuto:
→ VENDERE
TP1: 4,350
TP2: 4,315
TP3: 4,290
Questo è il setup di qualità superiore perché si allinea con la principale resistenza H1 e la trendline.
⚠️ ROTTURA DEL SUPPORTO
Se 4,285–4,295 rompe in modo decisivo, evitare di inseguire la candela iniziale.
Aspettare un retest dal basso e una conferma ribassista prima di considerare ulteriori vendite.
🟢 INVALIDAZIONE BULLISH
Una forte riconquista e mantenimento sostenuto sopra 4,400 indebolirebbero il setup ribassista e potrebbero scatenare un recupero maggiore.
💎 VISTA DELLA SESSIONE US DI EMMA
BIASE: RIBASSISTA 🔴
La struttura favorisce la VENDITA SUL RIMBALZO.
4,345 = prima zona di reazione
4,400 = principale zona di vendita
4,290 = obiettivo principale al ribasso
SESSIONE US: ASPETTA IL PULLBACK → ASPETTA LA CONFERMA → EFFETTUA IL SCALP.
Analisi delle Onde di Elliott XAUUSD – 14/9/2026
Timeframe D1
Il momentum D1 continua attualmente a mostrare segnali di inversione rialzista, ma l’inversione non è ancora completamente confermata. Dobbiamo attendere la chiusura della candela di lunedì per ottenere un’ulteriore conferma.
Prestate attenzione alla candela di venerdì. Sebbene sia stata una candela rialzista, il prezzo ha chiuso sotto il 50% dell’intero range della candela. Questo indica che la pressione di vendita rimane ancora relativamente forte. Pertanto, non possiamo ancora confermare che il movimento rialzista sia realmente iniziato e dobbiamo attendere l’apertura della nuova settimana di trading per ottenere ulteriori conferme.
Lunedì dovremo prestare particolare attenzione ai limiti superiore e inferiore del FVG. Queste aree spesso possono fungere da solide zone di supporto se il prezzo torna a testarle.
Timeframe H4
Il momentum H4 sta invertendo al ribasso, quindi esiste la possibilità che il movimento ribassista su H4 continui. Tuttavia, dobbiamo ancora attendere l’apertura del mercato per ottenere ulteriori conferme.
Prestate attenzione alla struttura in formazione di massimi e minimi decrescenti.
Con l’attuale movimento ribassista del momentum H4, se il prezzo non crea un nuovo minimo, potrebbe svilupparsi un movimento rialzista in linea con il momentum D1.
Al contrario, se il prezzo crea un nuovo minimo, ciò fornirà un’ulteriore conferma della tendenza ribassista. In questo caso, l’area di 4259 potrebbe diventare una zona di liquidità in grado di attirare il prezzo.
Timeframe H1
Con l’attuale struttura di onde sovrapposte su H1, l’etichettatura delle onde sarebbe soggettiva e potrebbe risultare imprecisa. Per questo motivo, in questa fase ci baseremo maggiormente su momentum e liquidità per determinare la prossima direzione del prezzo.
Il momentum H4 sta invertendo al ribasso, mentre il momentum H1 sta invertendo al rialzo.
Se il momentum H1 continua a salire verso la zona di ipercomprato e successivamente inverte al ribasso nella stessa direzione del momentum H4, mentre il prezzo sale verso l’OB intorno a 4403, questa potrebbe essere una buona opportunità per cercare un setup sell.
Al contrario, se il prezzo scende bruscamente dopo l’apertura del mercato, dovremmo evitare di inseguire il movimento con nuove vendite. Possiamo invece attendere che il prezzo si avvicini all’area di 4259, mentre il momentum H4 entra nella zona di ipervenduto, per cercare un possibile setup buy.
XAUUSD: Pronti per la FOMC?Ciao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
Il mio approccio è swing e intraday
Ho bisogno del tuo supporto.
Lascia un like e seguimi.
Per te è una piccola cosa, ma per il mio lavoro conta tanto.
Leggi bene la descrizione per capire il piano operativo.
Non soffermarti solo sul grafico. Grazie.
🌞 BUONGIORNO A TUTTI🌞
gold chiude un week interessante e un daily in dojy . h4 continua ad aggiornare massimi e minimi decrescenti e il daily idem.
quindi mi terrei ribassista ancora almeno fino a zona 4200 4240.
un bello sweep dei minimi weekly molto goloso.
nulla da aggiungere: si continua short al momento.
al primo risveglio del daily vediamo se valutare dei long.
ci vediamo alle 14:30
🔔 Attivate le notifiche per non
perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Oro Spot / Dollaro USA — Grafico a 45 minuti🇮🇹 Oro Spot / Dollaro USA — Grafico a 45 minuti
L’oro è attualmente intorno a 4.328,8 e sta testando la zona di supporto e domanda tra 4.310 e 4.330.
Dopo il rifiuto della zona superiore intorno a 4.420–4.435, il prezzo si è mosso verso il basso formando diversi massimi decrescenti. Per questo motivo, la struttura di breve periodo rimane prudente.
Zone importanti
Zona di supporto: 4.310–4.330
Zona di domanda: 4.310–4.330
Zona di resistenza: 4.420–4.435
Zona di offerta: circa 4.330–4.435
Possibili scenari
Se il prezzo mantiene l’area 4.310–4.330 e mostra una reazione chiara, l’attenzione potrebbe tornare verso livelli più alti, con 4.420–4.435 come area importante.
XAUUSD: L’oro si avvicina a una zona di domanda chiaveL’oro viene scambiato intorno a 4.328 sul grafico a 1 ora, dopo aver subito una pressione ribassista dalla zona di prezzo più alta.
Il grafico evidenzia una zona di domanda tra 4.280 e 4.300, dove la precedente azione dei prezzi ha mostrato interesse da parte degli acquirenti. Al di sopra del prezzo attuale, l’area 4.410–4.430 rimane un’importante zona di offerta.
Struttura del mercato
Il prezzo si sta attualmente muovendo all’interno di un range più ampio tra le zone di domanda e offerta evidenziate.
Una reazione dalla zona di domanda, seguita da un cambiamento rialzista confermato della struttura di breve periodo, potrebbe favorire una ripresa verso la parte superiore del range.
Tuttavia, una rottura decisa al di sotto della zona di domanda indebolirebbe questo scenario e potrebbe indicare un’ulteriore pressione ribassista.
Livelli chiave
- Domanda: 4.280–4.300
- Prezzo attuale: circa 4.328
- Offerta: 4.410–4.430
Questa analisi si basa sulla struttura del mercato, sull’azione dei prezzi e sulle principali aree di supporto e resistenza. È fornita esclusivamente a scopo educativo e non costituisce consulenza finanziaria. Il prezzo può muoversi in entrambe le direzioni, quindi è importante attendere una conferma prima di considerare qualsiasi decisione di trading.
XAU/USD: Analisi di mercato e strategia per il 14 settembreLe mie raccomandazioni:
ACQUISTO: 4300–4305, SL: 4290, TP: 4330–4340
VENDITA: 4355–4360, SL: 4370, TP: 4320–4310
Venerdì scorso, in seguito alla pubblicazione dei dati sull'IPC (indice dei prezzi al consumo) USA, l'oro ha toccato un minimo a 4.294 $ per poi registrare un forte rimbalzo, spingendosi fino a 4.402 $ prima di ritracciare; ha guadagnato oltre 100 $ chiudendo a 4.327 $. Osservando l'andamento delle ultime due settimane, l'oro ha mostrato un trend ribassista irregolare sul grafico giornaliero dopo aver raggiunto il picco di 4.696 $ il 15 agosto, con un calo complessivo di quasi 400 $. I grafici settimanali e mensili suggeriscono che il trend ribassista proseguirà, con un'elevata probabilità che il prezzo scenda sotto i 4.000 $.
Sul grafico giornaliero, le medie mobili MA5 e MA10 sono orientate al ribasso, mentre gli indicatori TRIX e KDJ hanno formato dei "death cross" (incroci ribassisti). Gli indicatori ausiliari si trovano in zona di ipervenduto e le barre del momentum ribassista del MACD si stanno espandendo, segnalando una prospettiva generalmente ribassista per la giornata.
Sul grafico orario, l'oro ha registrato un lieve calo lungo la banda centrale delle Bande di Bollinger durante la sessione asiatica, ha rimbalzato dopo aver toccato i 4.326 $ e attualmente scambia vicino ai 4.350 $. L'indicatore KDJ ha formato un incrocio ribassista su livelli elevati e gli indicatori ausiliari stanno virando verso il basso. Le linee veloce e lenta del MACD si trovano vicino alla linea dello zero, incrociandosi al ribasso con una divergenza crescente, e le barre del momentum ribassista sono in aumento, indicando un trend ribassista a breve termine. Considerando anche l'analisi del grafico giornaliero, la strategia consigliata per la giornata è privilegiare le vendite sui livelli di resistenza; occorre monitorare la resistenza rappresentata dalla banda centrale delle Bande di Bollinger a 30 minuti (4.355 $) e osservare se il prezzo rompe al ribasso il livello di supporto a 4.300 $.
Petrolio in Rally tra Tensione e Volatilità, Metalli in lateraleUn saluto a tutti i traders, la settimana appena conclusa sul comparto delle materie prime ha mostrato un quadro a due velocità, caratterizzato dal forte strappo del petrolio e dalla fase di assestamento sui metalli e sul gas naturale.
Petrolio (WTI & Brent)
Price Action e Volatilità: Il greggio è stato il protagonista indiscusso, registrando un rally settimanale nell'ordine dell'+8% / +9%. Nonostante la correzione di venerdì (chiusura intorno ai $100 per il WTI e $104,60 per il Brent), la struttura rimane fortemente rialzista.
Driver Fondamentali: Le continue tensioni geopolitiche e i rischi di collo di bottiglia sull'offerta hanno alimentato gli acquisti per buona parte della settimana. Il ritracciamento di venerdì è legato a prese di beneficio tecniche e all'allentamento temporaneo dei timori sui rendimenti obbligazionari.
Metalli Preziosi (Oro, Argento e Platino)
Oro e Argento (Fase di Consolidamento): Oro e argento hanno attraversato una settimana di stabilizzazione e lateralizzazione, muovendosi all'interno di un range contenuto. Dopo i dati del CPI statunitense usciti in linea con le attese, venerdì c'è stata una reazione positiva di circa l'1,5% sui minimi della settimana, favorita dall'allentamento del dollaro.
Platino e Palladio: Hanno mostrato una discreta forza relativa, beneficiando della ripartenza del comparto industriale ed hardware.
Gas Naturale (Henry Hub)
Debolezza Strutturale: Il gas si è mosso in controtendenza rispetto al petrolio, scendendo e consolidando sui minimi settimanali nell'area dei $2,82 - $2,83 / MMBtu.
Driver Fondamentali: I report sugli stoccaggi statunitensi e le previsioni meteo ancora prive di picchi di domanda estremi mantengono la pressione venditrice sulla materia prima, priva al momento di catalyst rialzisti di breve termine.
Sintesi Intermarket
Il mercato delle commodities riflette la rotazione in atto sull'azionario: il petrolio resta il termometro principale delle tensioni macro/geopolitiche, i metalli preziosi attendono la direzione chiara della Fed sui tassi, mentre il gas naturale rimane schiacciato dall'eccesso di offerta stagionale.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Il 3 novembre è il vero livello da segnare sul grafico del greggLa retta di regressione transita oggi a 78,64, mentre il prezzo si colloca oltre ventuno dollari più in alto. L'estremo superiore del canale passa in area 97,3 e la chiusura di venerdì lo lascia alle spalle: il mercato sta operando fuori dal canale statistico, una condizione che storicamente non è sostenibile a lungo e che tende a risolversi o con una riconfigurazione al rialzo della pendenza o con un ritracciamento violento verso il centro. La curva di regressione, che aveva mantenuto inclinazione negativa da inizio maggio accompagnando il prezzo dai 115 dollari di aprile fino ai 69 di inizio luglio, ha invertito la pendenza nell'ultima decade di agosto e ora punta al rialzo: il valore stimato di equilibrio sta risalendo, ma da una base ancora molto distante dalle quotazioni correnti.
I pivot Fibonacci confermano l'estensione. Il prezzo ha attraversato in tre settimane R1 a 87,70, R2 a 90,88 e R3 a 96,01, lasciando il pivot centrale a 82,56 quasi venti dollari sotto. Vale la pena ricordare che il minimo di inizio luglio a 69 dollari era arrivato praticamente in punta su S3 a 69,11 e che tutta la costruzione della base di agosto è avvenuta a cavallo del pivot centrale: la struttura sta funzionando bene come mappa, e questo rende 96,01 il primo vero riferimento sotto il mercato. La rottura dei 100 dollari, la prima dal 24 luglio, è arrivata sull'escalation tra Stati Uniti e Iran, sugli attacchi Houthi alle infrastrutture saudite compresa la raffineria di Jazan e su una produzione OPEC di agosto stimata in calo di 900mila barili al giorno a 19,91 milioni, con l'output saudita sceso di 1,9 milioni di barili a 6,238 milioni, il livello più basso dal 1990.
Il momentum a 10 periodi segna 16,52, il valore più alto dell'intera finestra visibile: la spinta è reale e non va sottovalutata. Lo stocastico 9,6,3 racconta però l'altra metà della storia, con %K a 88,10 sotto %D a 89,42 in piena zona di ipercomprato, primo incrocio negativo dopo l'accelerazione. L'ATR a 4,12 è più che raddoppiato rispetto alla compressione estiva e impone di ridimensionare le size prima ancora di ragionare sui livelli: parliamo di oltre quattro dollari di escursione media giornaliera. I volumi accompagnano il movimento e restano sopra la media di agosto, ma l'ultima candela è una giornata di rigetto, con massimo a ridosso di 105 e chiusura sui minimi di seduta, dopo un'apertura a 103,97 e una chiusura precedente a 102,48.
C'è poi una variabile di calendario che nelle prossime sette settimane pesa quanto i livelli tecnici. Le elezioni di midterm americane si tengono il 3 novembre e il presidente ha dichiarato pubblicamente il 9 settembre che i prezzi dell'energia non scenderanno prima del voto, anticipando che solo "subito dopo le elezioni" il greggio inizierà a calare. È un'ammissione che vale più di molte analisi: la benzina self negli Stati Uniti viaggia attorno a 4,22 dollari al gallone, oltre un dollaro sopra un anno fa, e il diesel ha toccato il record di circa 5,94 dollari, con effetti a catena su trasporti, alimentari e tariffe aeree. In un'elezione che i sondaggi descrivono come giocata sul costo della vita, il prezzo del carburante è la variabile più visibile sulla scheda elettorale, e questo crea un incentivo politico fortissimo a comprimere le quotazioni nel brevissimo termine.
Il problema è che gli strumenti disponibili si stanno esaurendo. La riserva strategica, attinta pesantemente nella prima metà dell'anno, è scesa sotto i 300 milioni di barili e lascia all'amministrazione un margine sempre più stretto tra contenimento dei prezzi alla pompa e funzione di emergenza. L'accordo con il Venezuela viene presentato come soluzione di offerta, ma la produzione significativa è attesa arrivare negli Stati Uniti non prima del prossimo anno, un orizzonte che non intercetta il voto. E gli analisti del settore considerano poco efficace anche l'ipotesi di restrizioni all'export di carburanti, che difficilmente farebbe scendere il diesel in misura rilevante. Tradotto per chi opera, significa un'asimmetria temporale netta: fino al 3 novembre l'incentivo alla de-escalation è massimo e ogni titolo su un negoziato può produrre gap ribassisti violenti su un mercato lungo e fuori dal canale, mentre dopo il voto quel vincolo politico si allenta e con esso il freno a una postura più aggressiva nel Golfo, spostando il rischio di coda verso l'alto.
Operativamente il quadro resta di forza, ma comprare qui significa inseguire un mercato già esteso di due deviazioni. L'impostazione rialzista si conferma solo con una chiusura sopra 105,50: in quel caso il primo obiettivo è l'area 110, poi i massimi di aprile tra 115 e 118, con stop sotto 100. Lo scenario ribassista si attiva con la perdita di 96, dove passa R3: primo target R2 a 90,88, secondo target R1 a 87,70, e solo un cedimento di quest'ultimo riaprirebbe la discesa verso il pivot a 82,56. Stop sopra 106. Lo scenario più probabile nel breve resta però il consolidamento laterale tra 96 e 105, con lo stocastico che scarica l'ipercomprato senza che il prezzo restituisca il breakout: è la configurazione tipica dei mercati guidati da un premio geopolitico, dove nessuno vende finché il conflitto resta aperto ma nessuno compra volentieri venti dollari sopra il fair value stimato. Chi è già long faccia trailing sotto 96, e tratti il 3 novembre come uno spartiacque di regime più che come una data qualsiasi.
Settimana intensa sui mercati americani!Un saluto a tutti i traders, fino a giovedì abbiamo assistito a un ritracciamento su tutti i principali indici — S&P 500, Nasdaq, Dow Jones e Russell 2000 — accompagnato da un progressivo aumento dei volumi. La struttura di breve resta chiaramente caratterizzata da massimi e minimi decrescenti sul grafico daily.
Nella seduta di venerdì si è visto un primo timido segnale di reazione: i buyer sono rientrati sui supporti chiave (che al momento stanno tutti reggendo), complici dei dati sull'inflazione (CPI) usciti senza brutte sorprese, un momentaneo raffreddamento del prezzo del petrolio e le inevitabili coperture delle posizioni short prima del weekend.
Tuttavia, la partita è tutt'altro che chiusa.
Questo recupero basterà per riportarci sopra le medie veloci? Al momento siamo ancora sotto la EMA 20 e la EMA 50 daily, che faranno da prima vera resistenza dinamica. Situazione ancora più delicata sul Russell 2000, dove la EMA 20 sta incrociando al ribasso la EMA 50, confermandosi l'indice più fragile del gruppo.
Per la prossima settimana i livelli da monitorare sono chiarissimi:
La tenuta dei minimi di giovedì: se tengono, possiamo consolidare; se cedono, la correzione potrebbe allungarsi.
Il test delle EMA 20 e 50: serve una chiusura daily con volumi sopra le medie per confermare la forza del rimbalzo.
Il catalizzatore Fed: la decisione sui tassi e le parole di Powell saranno il vero ago della bilancia per rompere il range.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
XAU/USD 4H — I COMPRATORI DIFENDONO LA ZONA DI DOMANDA📊 Struttura del mercato
Il prezzo è arretrato bruscamente dall’area 4.640–4.680 e attualmente sta consolidando vicino alla zona di domanda inferiore.
Il grafico mostra chiaramente un FVG rialzista 4H / zona di acquisto a 4.301,02–4.324,68.
Il prezzo attuale è intorno a 4.349,42, mentre la EMA 9 intorno a 4.358,91 rappresenta un riferimento dinamico immediato.
Le candele recenti mostrano una reazione dalla zona inferiore, suggerendo che i compratori stanno cercando di difendere la domanda.
🟢 Scenario rialzista
Il livello chiave è 4.324,68.
Se il prezzo continua a mantenersi sopra questo livello e recupera l’area 4.358–4.365:
Percorso potenziale:
4.358–4.365 → 4.438,25 → 4.455,40
Un movimento sostenuto sopra la resistenza intermedia potrebbe rafforzare lo scenario di continuazione rialzista verso gli obiettivi superiori del grafico.
🔴 Scenario ribassista
La perdita di 4.324,68 indebolirebbe il setup rialzista.
Una rottura netta sul 4H sotto la zona di acquisto potrebbe esporre:
4.301,02 → 4.275,74
Al di sotto, il grafico identifica una zona di domanda più profonda intorno a 4.241,45.
La principale resistenza superiore rimane la FVG ribassista 4H / zona di offerta a 4.486,84–4.589,13.
🎯 Idea di trading
Setup rialzista:
🟢 Zona d’ingresso: area 4.324,68 / retest del HL
🎯 TP1: 4.438,25
🎯 TP2: 4.455,40
🛑 Invalidazione: sotto 4.275,74
La conferma è fondamentale: non inseguire il movimento. Il recupero di 4.358–4.365 dopo la difesa della domanda offrirebbe una conferma più solida.
Silver — 62,90: qui il mercato deve dare una rispostaIl Silver presenta una struttura più delicata rispetto al Gold.
Il livello 62,9095 rappresenta l'attivazione del Pattern Genesis collegato all'ipotesi di un importante ciclo annuale.
La perdita di questo livello invaliderebbe tale lettura e aumenterebbe la probabilità che il ciclo annuale sia invece partito dal minimo precedente, risultando vincolato al ribasso.
Inoltre, sotto 62,90 il prezzo andrebbe ad attaccare lo swing di competenza del terzo T+3 inverso, rafforzando l'ipotesi di un possibile semestrale inverso.
Scenario principale
Finché 62,90 tiene e il prezzo riesce a ripartire, lo scenario rialzista rimane aperto.
Scenario ribassista
Perdita di 62,90 → presa dello swing → mancato recupero di 62,90.
Questa sequenza sarebbe il segnale che porterebbe a privilegiare lo scenario ribassista.
Nel breve, inoltre, il Silver potrebbe ancora sviluppare un nuovo minimo prima di una ripartenza del ciclo settimanale.
Conclusione: il Silver ha bisogno di tempo. Per una posizione di medio-lungo periodo preferisco attendere una conferma più chiara, possibilmente allineata anche al comportamento del Gold.
⚠️ Analisi a scopo informativo e didattico. Non costituisce consulenza finanziaria.
Gold — 4.165: il livello che può decidere lo scenarioIl Gold si trova in una fase delicata.
La precedente perdita di 4.449,83, livello associato all'attivazione di un importante Pattern Genesis, ha già indebolito la precedente impostazione rialzista. Anche 4.331 rappresenta un livello che non avrei voluto vedere perdere.
Il livello che ora considero particolarmente importante è 4.164,99, area di ultima liquidità interna lasciata durante la precedente salita.
Scenario
Se il prezzo trova supporto in quest'area e riesce a costruire un nuovo impulso, la struttura rialzista può ancora essere preservata.
Al contrario, una chiusura Daily con corpo sotto 4.164,99, seguita da una seconda chiusura Daily sotto il livello, aumenterebbe drasticamente il rischio di un FVG inverso e di una prosecuzione ribassista.
Il tempo, inoltre, lascia ancora aperta la possibilità di una chiusura del primo T+3 e di una successiva ripartenza.
Conclusione: 4.165 è il livello da osservare. Non anticiperei una posizione di medio-lungo periodo prima di vedere come il prezzo reagisce su questa zona.
⚠️ Analisi a scopo informativo e didattico. Non costituisce consulenza finanziaria.
RICORDATI DI LEGGERE LA MIA BIO
XAUUSD M30: Friday POC Decision Point | Bullish CHoCH or BearishXAUUSD M30 | Friday POC at the Decision Point
Gold is currently trading around the Friday POC near 4,349, while price remains inside a descending M30 channel.
The broader intraday structure remains bearish, but the recent CHoCH followed by a bullish BOS suggests that short-term order flow has temporarily shifted.
Now price is returning to the Friday POC, creating a key decision area.
🟢 Bullish scenario
If price holds the POC and confirms bullish structure with displacement and a retest, the next areas of interest are:
4,375 → 4,400
with the upper boundary of the descending channel acting as the main resistance area.
🔴 Bearish scenario
If the POC is rejected and price breaks the recent local low with bearish displacement, I will look for a bearish MSS and retest.
Potential downside targets:
4,325 → 4,300
with the lower channel boundary as the broader objective.
For now, the key is not to predict the next candle.
Let price confirm the direction.
Liquidity → Structure → Displacement → Retest → Execution.
No FOMO. No prediction. Just confirmation.
This analysis is for educational purposes only and does not constitute financial advice.
XAUUSD 45 min — Zone chiave di offerta, domanda e resistenzaXAUUSD si trova attualmente intorno a 4.349 sul grafico a 45 minuti.
Sul grafico sono state evidenziate diverse zone importanti:
Zona di domanda: circa 4.325–4.345, dove il prezzo ha recentemente reagito e ha cercato di stabilizzarsi.
Zona di resistenza: quest’area ha generato reazioni precedenti e merita attenzione durante il movimento attuale.
Zona di offerta: circa 4.555–4.610, un’area superiore dove potrebbe verificarsi una reazione del prezzo.
Zona di reazione precedente: circa 4.465–4.495, dove in precedenza si sono verificati movimenti significativi.
La struttura attuale mostra che il prezzo sta tornando verso la zona inferiore dopo una fase di debolezza. Ora sarà importante osservare la reazione del prezzo in quest’area.
Gold — Equilibrio fragileSettimana negativa per l’oro, che chiude con una performance del -1,95%. Dopo aver raggiunto area 4.700, il prezzo è tornato progressivamente verso i livelli già lavorati nei primi giorni di agosto. Il primo vero tentativo di reazione era arrivato dai 4.325 dollari, toccati nella sessione del 2 settembre, ma il successivo rimbalzo si è fermato sul bordo di un importante Low Volume Node cumulativo a un anno, senza riuscire a sviluppare una nuova struttura rialzista.
Particolarmente interessante è il comportamento dell’ultima settimana. Dopo essere tornato verso i minimi nella giornata di giovedì, venerdì il prezzo ha provato nuovamente a recuperare ma ha respinto area 4.440, chiudendo sotto la Value Area settimanale e nella parte bassa del secondo Volume Node della distribuzione. Il POC è rimasto invece nella parte alta della Value Area, segnalando come gran parte degli scambi si sia concentrata vicino ai massimi della settimana prima che i venditori riuscissero a riportare il prezzo verso il basso. Una dinamica che, almeno nel breve, continua a mostrare pressione in vendita.
Anche il Profile cumulativo a un anno rende delicata la posizione attuale. L’oro ha chiuso sul bordo del Volume Node che aveva sostenuto gli scambi sia nei primi giorni di agosto sia durante le ultime settimane. Immediatamente sotto troviamo un vuoto volumetrico che, in caso di perdita e accettazione sotto quest’area, potrebbe favorire un’accelerazione ribassista. Molto dipenderà anche dalla decisione della Federal Reserve di questa settimana e dalla conseguente reazione delle aspettative sui tassi d’interesse.
Il COT Report non offre per il momento un segnale particolarmente costruttivo. Nel periodo compreso tra il 2 e l’8 settembre i Managed Money hanno ridotto sia le posizioni long sia quelle short. L’esposizione complessiva rimane fortemente orientata al rialzo, ma il tentativo di recupero sviluppato dal prezzo non è stato accompagnato da nuovi acquisti long e sembra essere stato sostenuto soprattutto dalla riduzione dell’esposizione short. Manca quindi, almeno nell’ultima rilevazione, una nuova partecipazione rialzista da parte dei Managed Money.
Un altro elemento interessante arriva dai Dark Pool. Su un ETF che replica l’andamento dell’oro è presente un livello sul quale sono transitati nel tempo circa 440 milioni di dollari, distribuiti su numerosi ingressi. Proprio l’8 settembre sono stati registrati altri due flussi importanti sulla stessa area, che coincide sostanzialmente con il massimo raggiunto venerdì dal future prima dell’accelerazione ribassista. Il nuovo rifiuto di una zona caratterizzata da una partecipazione così elevata aumenta quindi l’importanza di questo riferimento come possibile massimo di breve periodo.
La struttura delle opzioni restituisce però un quadro meno ribassista. Sulla scadenza del 18 settembre buona parte dei livelli con maggiore Open Interest rimane sopra il prezzo corrente, con concentrazioni importanti a 4.550, 4.650 e 4.700 dollari, mentre sotto troviamo principalmente 4.350 e l’area 4.200–4.150. La distribuzione non conferma quindi in maniera netta la debolezza mostrata dal prezzo e suggerisce di mantenere aperti entrambi gli scenari.
Dal punto di vista operativo, 4.350 dollari rappresentano lo spartiacque principale. Una perdita accompagnata da accettazione sotto questo livello aprirebbe il vuoto volumetrico sottostante, con spazio verso 4.200–4.150. I 4.200 assumono particolare importanza perché coincidono con i massimi della lateralità di luglio, il bordo superiore di un altro Volume Node cumulativo e la VAL della settimana 3–7 agosto, ancora mai realmente ritestata come supporto.
Al contrario, una difesa dell’area attuale permetterebbe al prezzo di tornare a lavorare il Volume Node compreso tra 4.300 e 4.500 dollari. Il recupero di 4.500 migliorerebbe la struttura su H4, mentre la conferma più importante arriverebbe sopra 4.550, dove confluiscono un Open Interest decisamente più elevato e il massimo del 3 settembre. Una chiusura daily sopra questo livello segnerebbe un primo cambiamento della struttura di breve e permetterebbe al prezzo di entrare nuovamente nel Volume Node superiore, con 4.650 come successiva area da monitorare e VAL della settimana 24–28 agosto ancora non testata.
Il quadro rimane quindi delicato. Price action, Volume Profile e ultima rilevazione COT mostrano maggiore debolezza nel breve, mentre il mercato delle opzioni non conferma ancora pienamente uno scenario fortemente ribassista. Sarà quindi soprattutto la capacità del prezzo di accettare valore fuori dall’attuale struttura volumetrica a indicare quale delle due direzioni riuscirà realmente a prendere il controllo.
Indici USA - Cambio di leadership verso Nasdaq e TechnologyL’analisi comparata di S&P 500, Dow Jones e Nasdaq 100 sta iniziando a mostrare una divergenza particolarmente interessante, soprattutto considerando quale indice abbia guidato il mercato negli ultimi mesi e quale, invece, stia mostrando maggiore forza proprio durante l’attuale fase correttiva.
Partiamo da una premessa importante. Tra giugno e agosto è stato soprattutto il Dow Jones a sostenere il mercato americano. Dal 1° giugno fino al massimo registrato il 6 agosto, l’indice ha guadagnato circa l’8,6%, contro un rialzo vicino al 3% dell’S&P 500. Il Nasdaq 100, nello stesso periodo e fino al massimo del 14 agosto, aveva invece perso circa l’1,5%. La leadership era quindi evidente e il Dow aveva anche anticipato l’attuale correzione, registrando il proprio massimo circa dieci giorni prima dell’S&P 500.
Da quei massimi la situazione ha iniziato però a cambiare. L’S&P 500 ha costruito una sequenza di minimi decrescenti il 24 agosto, il 1° settembre e infine il 10 settembre, confermando una struttura ribassista intermedia. Il breakdown dell’ultimo minimo ha però mostrato immediatamente una prima anomalia, perché nella seduta successiva il prezzo è stato completamente riacquistato e ha chiuso nuovamente sopra il livello precedentemente perso. La struttura rimane quindi correttiva, ma il mercato non è riuscito per ora ad accettare prezzi inferiori.
Più debole appare invece il Dow Jones. Dopo il minimo del 20 agosto, il tentativo di rottura dei primi di settembre era stato respinto e aveva generato un forte recupero verso i massimi precedenti. La nuova gamba ribassista ha però portato il 9 settembre alla rottura effettiva del minimo precedente, confermando anche qui un trend intermedio al ribasso. A differenza dell’S&P 500, il rimbalzo di venerdì non è riuscito a recuperare il livello perso, che ha anzi respinto il prezzo dall’alto. È un dettaglio importante perché proprio l’indice che aveva guidato il mercato nei mesi precedenti sta ora mostrando una maggiore difficoltà nel recuperare.
Il comportamento del Nasdaq 100 è invece differente. Dopo essere stato l’indice più debole durante l’estate, non è riuscito a costruire nuovi massimi da giugno e ha subito una forte flessione tra giugno e fine luglio. Durante l’attuale correzione degli indici, però, questa debolezza relativa sembra essersi arrestata.
Il Nasdaq ha segnato un minimo il 25 agosto, mentre quello dei primi di settembre è stato rapidamente riacquistato. Ancora più interessante è quanto accaduto il 10 settembre, quando, mentre S&P 500 e Dow Jones rompevano i rispettivi minimi precedenti, il Nasdaq è riuscito a mantenerli, costruendo un minimo sensibilmente superiore a quello del 2 settembre. Non abbiamo ancora una struttura rialzista, ma abbiamo una prima evidente divergenza di price action. L’indice che nei mesi estivi aveva sottoperformato sta iniziando a mostrare maggiore capacità di assorbire le vendite proprio mentre gli altri due indici sviluppano strutture correttive più evidenti.
A rafforzare questa lettura arriva il COT Report. Sull’S&P 500 gli Asset Manager hanno aumentato le posizioni short, pur mantenendo un’esposizione complessiva fortemente orientata al rialzo. Sul Nasdaq, invece, la dinamica è opposta, con chiusure di posizioni short accompagnate dall’apertura di nuovi long. Price action e posizionamento iniziano quindi a raccontare una storia simile e suggeriscono un possibile ritorno dei capitali verso il comparto Technology.
Un’ulteriore conferma arriva dal SOX, l’indice dei semiconduttori. Dopo aver perso circa il 26% tra giugno e i minimi di fine luglio, dai primi di settembre il settore ha recuperato circa l’8%, mentre S&P 500 e Dow Jones continuavano a scendere e il Nasdaq rimaneva sostanzialmente laterale. Il fatto che proprio i semiconduttori, uno dei comparti maggiormente legati al tema dell’Intelligenza Artificiale, abbiano iniziato a sovraperformare il mercato rappresenta un altro possibile segnale di rotazione.
Ancora più interessante è quanto osservato sui Dark Pool. Il 4 settembre, su un ETF 3x long che replica il settore dei semiconduttori, è stato registrato il volume più elevato dell’intera storia dello strumento, pari a circa 422 milioni di dollari. L’ingresso è avvenuto proprio nella parte bassa del movimento sviluppato da giugno, rendendo il dato particolarmente significativo in combinazione con il recupero successivo del SOX.
Un segnale simile è arrivato anche sul QQQ, dove è stato registrato un Rank 1 superiore ai 2 miliardi di dollari. Venerdì il prezzo è riuscito inoltre a riportarsi in chiusura sopra il livello sul quale era stato registrato questo importante ingresso di liquidità. Presi singolarmente questi dati non sarebbero sufficienti per decretare un cambio di leadership, ma diventano molto più interessanti quando vengono inseriti all’interno della divergenza che stiamo osservando tra i tre indici.
Il quadro che emerge è quindi quello di un possibile passaggio di testimone dal Dow Jones al Nasdaq 100. Il Dow, dopo aver guidato il mercato durante l’estate, sta mostrando una struttura più debole, mentre il Nasdaq, reduce da mesi di sottoperformance, sta iniziando a tenere meglio proprio durante la correzione. A questo si aggiungono il miglioramento dei posizionamenti degli Asset Manager, la forza relativa dei semiconduttori e importanti ingressi di liquidità su strumenti legati al Nasdaq e al SOX.
La conferma dovrà però arrivare dal prezzo. Sul future continuous del Nasdaq 100 l’area dei 29.800 punti rappresenta il livello chiave. Una rottura confermata, seguita dalla capacità di mantenere il prezzo sopra questa zona nelle sedute successive, rafforzerebbe sensibilmente l’ipotesi che sia stato costruito un minimo e che il Nasdaq stia tornando progressivamente a prendere la leadership del mercato americano. Se questa lettura fosse corretta, la forza del Technology e dei semiconduttori potrebbe quindi anticipare anche la conclusione del pullback degli altri principali indici.
XAUUSD H2: Liquidity Map & SMC Setup | 4,300 Weekly Low in FocusXAUUSD H2 | Liquidity, Structure & Key POI
Gold is currently showing a bearish H2 structure, with price developing lower highs and lower lows after the previous bullish expansion.
The key area I'm watching is the 4,405–4,420 POI, where previous structure and liquidity converge.
Above this area sits important buy-side liquidity around the 4,450 weekly high.
Below, the 4,300 weekly low represents the main sell-side liquidity target.
🔴 Bearish scenario
If price retraces into the 4,405–4,420 POI and produces:
Rejection → Bearish Displacement → MSS → Retest
I will look for a potential short setup targeting the weekly low.
🟢 Bullish scenario
If price first sweeps the 4,300 weekly low, then reclaims the level with strong bullish displacement and confirms a bullish MSS + retest, a reversal setup could develop.
For now, I am not chasing price in the middle of the range.
The objective is simple:
Wait for liquidity.
Wait for displacement.
Wait for confirmation.
Then execute.
No prediction. No FOMO. Just structure and confirmation.
This analysis is for educational purposes only and does not constitute financial advice.
#XAUUSD #GOLD #SMC #SMARTMONEY #LIQUIDITY #PRICEACTION #FOREX #TRADING #TECHNICALANALYSIS #DYNAMICADVANCE
XAU/USD: Gold enters a critical correttive phase || FVG in focusXAUUSD | Daily Market Structure
Gold is currently undergoing a corrective phase after the strong bullish expansion that pushed price toward 4,696.
The market formed a significant high and is now developing a sequence of lower highs, suggesting that bearish pressure is increasing in the short term.
Price is currently trading around 4,349, with the 4,400–4,500 area acting as an important reaction zone.
If sellers maintain control and price breaks the current support structure, the next major area of interest is the FVG between 4,103 and 4,155.
However, this remains a scenario, not a prediction.
I will be watching for confirmation through: • Structure break
• Liquidity displacement
• Retest
• Reaction from key levels
For a bullish continuation, price would need to reclaim the recent lower-high structure and establish acceptance above the resistance area.
Patience first. Confirmation before execution.
This analysis is for educational purposes only and does not constitute financial advice.
#XAUUSD #GOLD #TRADING #PRICEACTION #SMC #LIQUIDITY #FOREX #TECHNICALANALYSIS
Sweep della SLL prima della ripresa
Analisi fondamentale
L’oro rimane sensibile a un dollaro statunitense forte, agli elevati rendimenti dei Treasury e alle aspettative di inflazione. Il CPI statunitense è ora il principale catalizzatore e potrebbe generare una forte volatilità intorno alle aspettative sui tassi della Fed.
Analisi tecnica
Sul timeframe H1, l’oro mantiene una struttura ribassista dopo il recente CHoCH e BOS, con il prezzo attualmente vicino a 4.334.
Il principale obiettivo ribassista è la SLL 4.280–4.290, dove l’attuale onda ribassista potrebbe giungere al termine.
Se il prezzo effettua uno sweep di questa liquidità e gli acquirenti confermano una reazione, potrebbe svilupparsi una ripresa correttiva verso la Zona Fibo 4.362–4.380 + VAL, seguita dal POC 4.388–4.400.
Livelli chiave importanti
4.430–4.440 — OB + Supporto / Resistenza principale
4.388–4.400 — POC
4.362–4.380 — Zona Fibo + VAL
4.280–4.290 — SLL / Liquidità principale
Scenario di trading
La priorità long arriva solo dopo uno sweep verso 4.280–4.290, seguito da una conferma rialzista su H1.
Target: 4.362–4.380 prima, poi 4.388–4.400.
Invalidazione: accettazione H1 al di sotto di 4.280.
Prospettiva generale
La struttura H1 rimane ribassista, quindi acquistare in anticipo risulta meno interessante. Lo scenario più pulito consiste nell’attendere lo sweep della liquidità inferiore e successivamente cercare una conferma dell’onda di ripresa.
L’oro farà uno sweep di 4.290 prima di rimbalzare verso la Zona Fibo?






















